Udine, sul palco del Teatrone ritorna il concorso musicale di Suns Europe: appuntamento domani con la serata più attesa del festival delle lingue minori

È tutto pronto per il momento più atteso di Suns Europe: il concertone-concorso finale che quest’anno è in programma domani, 6 dicembre, alle 21, nella cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine: i biglietti sono acquistabili online su Vivaticket, nelle rivendite autorizzate e alla biglietteria dello stessi Teatrone, aperta dalle 16 alle 19. Il festival delle arti in lingua minorizzata ancora una volta condurrà il pubblico in un viaggio musicale attraverso l’Europa, dalle coste mediterranee alle isole del Nord, dai monti delle Dolomiti fino al cuore del Paese Basco.

Sul palco, presentati da Doro Gjat e Federica Angeli, si alterneranno artisti capaci di mescolare tradizione e innovazione, poesia e energia, sfidandosi nel consueto concorso. La cantautrice Lia Sampai racconterà con voce di rara eleganza e dolcezza le sonorità mediterranee dei Paesi Catalani, intrecciando musica popolare e testi evocativi, mentre la giovane gallese Mali Hâf porterà la sua energia pop con beat incisivi, synth minimalisti e testi che riflettono le sfide e la creatività della sua generazione. Le Isole Fær Øer saranno rappresentate da Marius Ziska, le cui melodie sognanti sospese tra folk ed elettronica disegneranno paesaggi di nebbia e sole, emotivi e poetici. Dal Friuli, i No Good meets Passion uniranno testi poetici e arrangiamenti energici, restituendo la forza di una scena musicale contemporanea attenta ai temi sociali e politici. Mentre direttamente dalla Val di Fassa, i Popcorner offriranno il loro pop cantautorale in ladino, con arrangiamenti vocali ricchi e sensibili, mentre dalla Sardegna, i Shardana proporranno un rock potente e oscuro, che evoca le imprese dell’omonimo popolo marinaresco. Sul palco del Teatrone salirà anche Verde Prato dal Paese Basco, regalando al pubblico un suono raffinato e visionario, capace di fondere tradizione e introspezione. Il concertone sarà così un mosaico di lingue e culture, un dialogo musicale tra territori diversi che si incontrano sullo stesso palco. E come sempre… che vinca il migliore!
Il festival è stato organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi).

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In copertina e all’interno due immagini della passata edizione di Suns Europe a Udine.

(Foto Luca Chiandotto)

Suns Europe 2025, oggi Udine dà il via al festival: fra i primi appuntamenti la letteratura e il teatro delle “anime” linguistiche del Vecchio Continente

Anche la “parola” nelle lingue minorizzate d’Europa sarà protagonista dell’11ma edizione di Suns Europe, organizzata dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi). Da oggi, 27 novembre, al 6 dicembre, infatti, il programma del festival accompagnerà il pubblico in un viaggio anche tra le letterature espressione delle diverse comunità del Vecchio Continente.

Suso de Toro

CONVERSAZION CUN SUSO DE TORO – Ad inaugurare l’11ma edizione di Suns Europe sarà proprio un appuntamento con la letteratura: oggi, alle 18, lo Spazio Bottega di Udine (Bottega Errante Edizioni, via Pradamano 72) ospiterà “Conversazion cun Suso de Toro”, un dialogo in videoconferenza con uno dei più importanti scrittori galiziani contemporanei. A partire dal suo ultimo romanzo “Conta, Sherezade”, de Toro rifletterà sulla funzione del narratore e sulla memoria collettiva, tra letteratura in lingua minorizzata e impegno civile. Laureato in Arte Moderna e Contemporanea, autore di oltre trenta opere tradotte in numerose lingue, lo scrittore porterà al pubblico di Suns Europe il suo sguardo critico e appassionato sul presente. L’incontro sarà introdotto e moderato da Pedro Basalo Bembibre, lettore del Centro de Estudos Galegos, e sarà accompagnato dalla mostra fotografica “Entroido, il Carnavâl rurâl de Galizie”, con gli scatti di Roberto de la Torre, dedicati ai riti e alle tradizioni della Galizia.

CONSEIS PAR VIAÇS INTERSTELÂRS – Sabato 29 novembre, alle 17.30, la Librerie.coop Friuli di Udine (via Rizzani 1/3) ospiterà Stiefin Morat (Stefano Moratto) con la sua ultima fatica: “Conseis par viaçs interstelârs”: un viaggio – realistico e allegorico al tempo stesso – che conduce il lettore fuori dalla Terra e fuori da sé, in un Universo inospitale dove l’unica forma di salvezza passa per la scoperta dell’altro e per la condivisione del cammino. Una delle voci più originali e visionarie della letteratura friulana contemporanea, Morat dialogherà con la poetessa Cristina Micelli alla scoperta di quello spazio profondo che, più che tra le stelle, alberga nell’animo umano.

BARBAROAK ETA ZIBILIZATUAK – Giovedì 4 dicembre, alle 18, alla libreria Tarantola di Udine (via Vittorio Veneto, 20), il pubblico incontrerà lo studioso basco Ibai Atutxa Ordeñana per la prima presentazione in Italia del saggio “Barbaroak eta zibilizatuak” (Sulla barbarie. Per una critica non civilizzata della modernità). Il volume indagherà come, nel corso dei secoli, si sia costruito l’immaginario dei baschi come “popolo selvaggio”, analizzando i processi di barbarizzazione e la funzione della lingua nei meccanismi di potere e resistenza. Professore all’Università del Paese Basco e autore di saggi su nazionalismi, filosofia e studi post-coloniali, Atutxa offrirà una riflessione profonda e attuale sul ruolo delle lingue minorizzate nel mondo contemporaneo. L’incontro sarà introdotto e moderato da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.

LA PASSADORA – Sempre alla libreria Tarantola, venerdì 5 dicembre, alle 17.30, ci sarà la presentazione del romanzo “La Passadora” di Laia Perearnau i Colomer, scrittrice e sceneggiatrice catalana. Ambientato tra Spagna, Francia e Andorra negli anni bui della guerra e dell’occupazione nazista, il romanzo racconta la storia di Sol, una giovane donna che, obbligata a alla fuga, trova nella solidarietà una forma di lotta e di crescita personale: un omaggio al contributo, spesso dimenticato o minimizzato, dato dalle donne alla Resistenza europea. L’autrice, già vincitrice del premio “Nèstor Luján” per il romanzo storico, sarà introdotta e moderata da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.

TANT CHE TUPAMAROS – La sezione letteraria di Suns Europe, oltre che attraverso poesia, narrativa e saggistica, si manifesta anche attraverso la dimensione teatrale. Sabato 6 dicembre, alle 18.30, al Ridotto del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, andrà in scena la lettura scenica musicata “Tant che Tupamaros”, tratta dalla raccolta “Volevamo essere i Tupamaros e altri racconti di pallone” di Paolo Patui. Sul palco, l’attore e sceneggiatore Massimo Somaglino darà voce a una storia di adolescenza, ribellione e gioco ambientata nella Lignano del 1969, accompagnato dal vivo dalle musiche di Alessio Zoratto al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. In collaborazione con il Teatri Stabil Furlan, lo spettacolo offrirà un omaggio ironico e tenero al Friuli e alla sua lingua, tra memoria e contemporaneità. L’evento sarà a ingresso libero previo prenotazione scrivendo a: prenotazioni@teatristabilfurlan.it dal 24 novembre e fino al 5 dicembre.

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In copertina, il Castello di Udine simbolo della città e dell’identità del Friuli storico.

Udine, anche letteratura e teatro protagonisti a Suns Europe 2025: cinque gli eventi dedicati alle anime linguistiche del Vecchio Continente

Anche la “parola” nelle lingue minorizzate d’Europa sarà protagonista dell’11ma edizione di Suns Europe, organizzata dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi). Dal 27 novembre al 6 dicembre, infatti, il programma del festival accompagnerà il pubblico in un viaggio anche tra le letterature espressione delle diverse comunità del Vecchio Continente.
CONVERSAZION CUN SUSO DE TORO – Ad inaugurare l’11ma edizione di Suns Europe sarà proprio un appuntamento con la letteratura: giovedì 27 novembre, alle 18, lo Spazio Bottega di Udine (Bottega Errante Edizioni, via Pradamano 72) ospiterà “Conversazion cun Suso de Toro”, un dialogo in videoconferenza con uno dei più importanti scrittori galiziani contemporanei. A partire dal suo ultimo romanzo “Conta, Sherezade”, de Toro rifletterà sulla funzione del narratore e sulla memoria collettiva, tra letteratura in lingua minorizzata e impegno civile. Laureato in Arte Moderna e Contemporanea, autore di oltre trenta opere tradotte in numerose lingue, lo scrittore porterà al pubblico di Suns Europe il suo sguardo critico e appassionato sul presente. L’incontro sarà introdotto e moderato da Pedro Basalo Bembibre, lettore del Centro de Estudos Galegos, e sarà accompagnato dalla mostra fotografica “Entroido, il Carnavâl rurâl de Galizie”, con gli scatti di Roberto de la Torre, dedicati ai riti e alle tradizioni della Galizia.

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Continuano le prevendite

Da alcuni giorni è iniziato il conto alla rovescia per l’undicesima edizione di Suns Europe. I biglietti, al costo di 10 euro, sono acquistabili su www.vivaticket.it, nelle rivendite autorizzate Vivaticket e alla biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine (aperta da martedì a sabato, dalle 16 alle 19). Sul palco del Teatrone si alterneranno artisti provenienti da tutta Europa: la catalana Lia Sampai, la gallese Mali Hâf, il faroese Marius Ziska, i friulani No Good meets Passion, i ladini Popcorner, i sardi Shardana e la basca Verde Prato. Sarà un viaggio musicale attraverso lingue, territori e culture, in cui la diversità si farà voce, suono e identità condivisa. Ad anticipare il grande evento musicale ce ne saranno altri che verranno ospitati da diverse località del Friuli.

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CONSEIS PAR VIAÇS INTERSTELÂRS – Sabato 29 novembre, alle 17.30, la Librerie.coop Friuli di Udine (via Rizzani 1/3) ospiterà Stiefin Morat (Stefano Moratto) con la sua ultima fatica: “Conseis par viaçs interstelârs”: un viaggio – realistico e allegorico al tempo stesso – che conduce il lettore fuori dalla Terra e fuori da sé, in un Universo inospitale dove l’unica forma di salvezza passa per la scoperta dell’altro e per la condivisione del cammino. Una delle voci più originali e visionarie della letteratura friulana contemporanea, Morat dialogherà con la poetessa Cristina Micelli alla scoperta di quello spazio profondo che, più che tra le stelle, alberga nell’animo umano.
BARBAROAK ETA ZIBILIZATUAK – Giovedì 4 dicembre, alle 18, alla libreria Tarantola di Udine (via Vittorio Veneto, 20), il pubblico incontrerà lo studioso basco Ibai Atutxa Ordeñana per la prima presentazione in Italia del saggio “Barbaroak eta zibilizatuak” (Sulla barbarie. Per una critica non civilizzata della modernità). Il volume indagherà come, nel corso dei secoli, si sia costruito l’immaginario dei baschi come “popolo selvaggio”, analizzando i processi di barbarizzazione e la funzione della lingua nei meccanismi di potere e resistenza. Professore all’Università del Paese Basco e autore di saggi su nazionalismi, filosofia e studi post-coloniali, Atutxa offrirà una riflessione profonda e attuale sul ruolo delle lingue minorizzate nel mondo contemporaneo. L’incontro sarà introdotto e moderato da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.
LA PASSADORA – Sempre alla libreria Tarantola, venerdì 5 dicembre, alle 17.30, ci sarà la presentazione del romanzo “La Passadora” di Laia Perearnau i Colomer, scrittrice e sceneggiatrice catalana. Ambientato tra Spagna, Francia e Andorra negli anni bui della guerra e dell’occupazione nazista, il romanzo racconta la storia di Sol, una giovane donna che, obbligata a alla fuga, trova nella solidarietà una forma di lotta e di crescita personale: un omaggio al contributo, spesso dimenticato o minimizzato, dato dalle donne alla Resistenza europea. L’autrice, già vincitrice del premio “Nèstor Luján” per il romanzo storico, sarà introdotta e moderata da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.
TANT CHE TUPAMAROS – La sezione letteraria di Suns Europe, oltre che attraverso poesia, narrativa e saggistica, si manifesta anche attraverso la dimensione teatrale. Sabato 6 dicembre, alle 18.30, al Ridotto del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, andrà in scena la lettura scenica musicata “Tant che Tupamaros”, tratta dalla raccolta “Volevamo essere i Tupamaros e altri racconti di pallone” di Paolo Patui. Sul palco, l’attore e sceneggiatore Massimo Somaglino darà voce a una storia di adolescenza, ribellione e gioco ambientata nella Lignano del 1969, accompagnato dal vivo dalle musiche di Alessio Zoratto al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. In collaborazione con il Teatri Stabil Furlan, lo spettacolo offrirà un omaggio ironico e tenero al Friuli e alla sua lingua, tra memoria e contemporaneità. L’evento sarà a ingresso libero previo prenotazione scrivendo a: prenotazioni@teatristabilfurlan.it dal 24 novembre e fino al 5 dicembre.

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In copertina, un momento dell’ultima edizione del festival colta dall’obiettivo di Luca Chiandoni.

Conto alla rovescia per Suns Europe che in novembre torna in Friuli: l’edizione 2025 avrà due anteprime a Codroipo

Codroipo sarà il primo palcoscenico di Suns Europe 2025, il festival delle arti performative nelle lingue minorizzate d’Europa – organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e di altri soggetti pubblici e privati locali e internazionali -, che tornerà dal 27 novembre al 6 dicembre in diversi luoghi del Friuli. Prima ancora dell’apertura ufficiale, il pubblico potrà vivere due anteprime che uniranno letteratura, musica e identità linguistica, in collaborazione con il Comune e con il Premio letterario San Simon. «Suns Europe e Premi San Simon continuano a muoversi in sintonia: incontro e contaminazione caratterizzano entrambe le manifestazioni e siamo orgogliosi di proseguire la collaborazione ospitando queste due anteprime che testimoniano la vitalità della nostra lingua e della nostra scena culturale. Stiefin Morat mette da sempre “alla prova” il friulano, ibridandolo con altre lingue e luoghi, spingendolo ai suoi limiti per scoprirne nuove possibilità. Claudio Banelli, nel suo artigianato musicale, intreccia quotidianità, immaginazione e tradizione. A entrambi, e a Suns Europe, il ringraziamento della Città di Codroipo per la ricchezza culturale che portano al Premi San Simon», ha affermato Giacomo Trevisan, vicesindaco del Comune di Codroipo.

Stefano Moratto

OGGI 21 OTTOBRE – La prima anteprima si terrà questo pomeriggio, alle 17.30, quando la biblioteca comunale “Don Gilberto Pressacco” accoglierà la prima presentazione assoluta del libro “Conseis par viaçs interstelârs” (Consigli per viaggi interstellari), nuova opera di Stiefin Morat (Stefano Moratto): una delle voci più originali e visionarie della letteratura friulana contemporanea. Il libro è un viaggio – realistico e allegorico al tempo stesso – che conduce il lettore fuori dalla Terra e fuori da sé, in un Universo inospitale dove l’unica forma di salvezza passa per la scoperta dell’altro e per la condivisione del cammino. A introdurre l’opera sarà Sandri Carrozzo, autore della prefazione, mentre a moderare l’incontro sarà il giornalista di Radio Onde Furlane, Paolo Cantarutti.

IL 28 OTTOBRE – Il secondo appuntamento di anteprima del Festival è previsto per martedì 28 ottobre, a partire dalle 18, allo Spazio Terra di Acque (piazza Garibaldi) nell’ambito della cerimonia di consegna del Premio letterario “San Simon”, che da anni valorizza la produzione letteraria in friulano. La cerimonia sarà infatti arricchita da un concerto del cantautore carnico Claudio Banelli.

Con questi due appuntamenti d’anteprima, Suns Europe inizierà il suo cammino verso l’edizione 2025, confermando ancora una volta la sua vocazione a valorizzare le lingue minoritarie anche come strumenti di espressione artistica. Suns Europe è il festival europeo delle arti performative in lingua minorizzata (termine che indica le lingue cui viene negata la possibilità di essere utilizzate in maniera normale e paritaria in tutti gli ambiti della vita quotidiana). Nato nel 2009 in Friuli, cuore multilingue dell’Europa, Suns (friulano: suoni) era un concorso musicale per le comunità minoritarie dell’Europa alpino-mediterranea. Il festival si è poi evoluto in Suns Europe, un luogo di incontro e di scambio tra artisti di gruppi linguistici minoritari del continente e un’occasione per tutte le comunità europee di prendere coscienza dei propri diritti linguistici, nonché dell’importanza del pluralismo culturale come patrimonio, diritto e opportunità per tutti, in Friuli e non solo. Il Festival è organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e di altri soggetti pubblici e privati locali e internazionali. Suns Europe ha il merito di trasformare il Friuli in un crocevia di culture, lingue e artisti, creando contaminazione e confronto, dando spazio a una produzione artistica di assoluto valore.

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In copertina, il cantautore carnico Claudio Banelli che si esibirà a Codroipo.

È online il “SuperDizionari de lenghe furlane”: al via con l’Arlef la più potente piattaforma sulla lingua friulana

Ecco a voi il “SuperDizionari de lenghe furlane”, la nuova piattaforma digitale realizzata dall’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, che riunisce sul sito www.arlef.it i principali dizionari della lingua friulana. Uno strumento gratuito, moderno e accessibile a tutti, pensato per valorizzare e diffondere l’uso del friulano in ogni ambito. Un progetto realizzato in attuazione del Piano generale di politica linguistica per il friulano della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. Il nuovo strumento linguistico e la relativa campagna di informazione sono stati presentati il 16 ottobre, nel corso di una conferenza stampa ospitata dalla sede udinese della Regione Fvg, alla quale sono intervenuti l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti; il presidente dell’Agenzia, Eros Cisilino e il direttore dell’Arlef, William Cisilino. Presente anche Giulio Pecorella di Ensoul, l’agenzia di web development che ha sviluppato il progetto.
Grazie a un’unica e semplice interfaccia, il SuperDizionari rende accessibili i contenuti e i risultati di tre preziose risorse digitali dedicate al friulano: il Grant Dizionari Bilengâl Talian-Furlan; il Dizionari de Lenghe Furlane (Monolingue); e il Dizionari dai Cognons. Quest’ultimo, in particolare, è una vera e propria enciclopedia dei cognomi del Friuli contenente nomi, riferimenti storici, spiegazioni etimologiche, studi geografici e altre informazioni e curiosità.


«Il Piano generale di politica linguistica vede fra i suoi punti cardine i giovani, i media e le nuove tecnologie. Il nuovo progetto dell’Arlef è capace di mettere insieme tutto questo in un unico strumento studiato, in più, per essere costantemente aggiornato. L’attenzione all’evoluzione tecnologica e alla rapidità con cui avviene sono infatti imprescindibili anche nella difesa delle lingue minoritarie. Il SuperDizionari rappresenta pertanto un importante nodo nella rete di azioni messe in campo per tutelare il friulano, un dispositivo tecnologico alla portata di tutti i cittadini che senz’altro riuscirà a coinvolgere le nuove generazioni, anche grazie a una campagna informativa dal linguaggio semplice ma accattivante e, soprattutto, disponibile nei “luoghi digitali” che abitualmente frequentano», ha affermato Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle Autonomie locali con delega alle lingue minoritarie.
«”Il potenziamento delle tecnologie rappresenta una tappa fondamentale anche per la lingua friulana come per altre lingue di minoranza d’Europa”. Così si sono espressi i componenti della commissione del Consiglio d’Europa che hanno fatto visita qualche mese fa ai diversi gruppi linguistici della Regione. Il SuperDizionari è pertanto un prodotto atteso, frutto di un lavoro affascinante e complesso, che saprà connettere l’utente con un ambiente sconfinato. Le parole sono come foglie di un antico albero: con le loro declinazioni, la loro etimologia, la loro antichissima genesi, offrono al Friuli una folta chioma linguistica che trae linfa dalle culture mediterranee, slave e germaniche», ha ricordato Eros Cisilino, presidente dell’Arlef.
«Con il SuperDizionari, la nostra comunità compie un passo decisivo verso il futuro. Studenti, insegnanti, ricercatori, traduttori, ma anche comuni cittadini e appassionati della lingua, potranno finalmente trovare in un unico portale le principali risorse lessicografiche sul friulano. In particolare, con l’importante gruppo di lavoro che per anni si è dedicato al progetto, ci siamo impegnati a rendere la navigazione intuitiva e immediata, nonostante la mole di dati che la piattaforma riesce a gestire. Parliamo infatti di 70.000 voci italiane e più di 68.000 friulane nel Dizionario Bilingue; 7.000 lemmi, 37.000 accezioni e 51.000 frasi in quello Monolingue; oltre 8.000 cognomi con spiegazioni etimologiche e storiche nel Dizionario dei Cognomi. E stiamo già lavorando all’integrazione di nuovi dizionari e di ulteriori funzionalità», ha aggiunto il direttore dell’Agenzia, William Cisilino.
«Portare la lingua friulana nel futuro significa rinnovare, completare e consolidare la presenza degli strumenti linguistici disponibili. Il SuperDizionari de lenghe furlane nasce dalle esigenze di crescita e rinnovamento: è “Super” perché fa da cappello a tre importanti strumenti lessicografici. Ma anche perché ottimizzato, razionalizzato e portato a dei linguaggi che ne permetteranno non solo una mantenibilità costante ma una integrazione con nuove tecnologie. E infine è “Super” perché è stato pensato con criteri di utilizzo su computer e smartphone e che ne semplifichino lettura, consultazione e uso. Uno strumento moderno, efficace e di facile consultazione può solo che contribuire alla crescita e alla diffusione di una lingua forte ed ambiziosa, di capitale importanza per la storia e il futuro del nostro territorio», ha precisato infine Giulio Pecorella di Ensoul.
Per far conoscere al pubblico il SuperDizionari, l’Arlef ha previsto anche un’articolata campagna di informazione affinché tutti possano imparare a conoscerlo per utilizzarlo in ogni occasione e contesto. “Se no ti ven sù la peraule juste… cirile tal puest just!” è il titolo della campagna che si struttura attorno a un divertente video con protagonista SuperD, un supereroe con poteri straordinari che interviene per suggerire la parola friulana corretta a quanti sono in difficoltà nel ricordarla. A tutti, regala proprio ciò che stavano cercando. Lo vedremo “soccorrere” tre studenti impegnati in un’aula studio di Abaud Accademia di Belle Arti di Udine, una signora intenta a fare la spesa in un negozio di ortofrutta e un nonno al parco con i nipoti. Il video sarà veicolato sui canali social come TikTok, Facebook, ma anche Instagram e, in modalità Shorts, sul canale Youtube, senza dimenticare WhatsApp. Si potrà “incontrare” SuperD pure sul web: sulle principali testate online del territorio friulanofono saranno presenti banner animati, dal design accattivante che faranno un uso strategico della call-to-action. Infine, ma non in ultimo, sarà diffuso anche uno spot radiofonico che invita a consultare il SuperDizionari ogni qual volta… “ci manca la parola!”, ma anche a interrogare il Dizionari dai Cognons per scoprire significato, origine e curiosità sul proprio cognome.

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In copertina, una pagina del SuperDizionari; all’interno, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti con gli animatori dell’importante iniziativa linguistica friulana.

“Rimossi in Stazione a Cividale i cartelli trilingui”. Arlef con Cisilino alza la voce e scrive al Capo dello Stato: atto gravissimo contro il friulano identità di un popolo

La rimozione dei cartelli trilingui dalla Stazione di Cividale del Friuli da parte di Rfi è un fatto gravissimo, compiuto senza alcun preavviso né confronto con Arlef, che da anni svolge una funzione di promozione della lingua friulana sul territorio. Togliere ciò che già esisteva è un gesto che va ben oltre la negligenza tecnica: è un atto di rifiuto culturale e istituzionale nei confronti di una lingua tutelata dalla Costituzione»: così Eros Cisilino, presidente dell’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, commenta con fermezza quanto accaduto.
«Non si tratta di una nuova installazione: quei cartelli c’erano già. Sono stati rimossi unilateralmente, senza interpellare l’Arlef, senza rispetto per il territorio e per le comunità che lo abitano. Un comportamento tanto più grave se si considera che Rfi è ben consapevole delle lingue minoritarie presenti sul territorio. Rientrano, infatti, come altri enti operanti in Friuli, nella rete di monitoraggio dell’ARLeF per l’attuazione del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana, approvato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. Sanno cos’è e dov’è l’Arlef, e ogni anno ci rispondono alle attività di monitoraggio, da cui già risulta che in vari anni non sono riusciti ad apporre nemmeno un cartello bilingue. Ora siamo al salto di qualità in negativo».
«Vorrei anche ricordare che ArlefF ha sottoscritto un protocollo di intesa con Fuc (Ferrovie Udine Cividale), dimostrando come la collaborazione istituzionale sia possibile e virtuosa. Ma con Rfi, purtroppo, assistiamo all’opposto, anche se non è una novità, soprattutto quando abbiamo a che fare con enti statali. Infatti, questo avviene non solo con Rfi, ma anche con altri enti statali, come la RAI nazionale, al contrario della sede regionale, che invece collabora in modo costruttivo».
«Lo ribadiamo con forza: l’articolo 6 della Costituzione Italiana garantisce la tutela delle minoranze linguistiche. Questo è un principio di rango superiore. E quando si ignorano questi principi, si viola il patto democratico alla base del nostro Stato.” Per questo motivo, Arlef ha indirizzato una lettera formale al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché si faccia garante dell’applicazione effettiva dei principi costituzionali in materia di tutela linguistica. “La lingua friulana – conclude Cisilino – non è un orpello decorativo né una concessione simbolica: è parte integrante dell’identità di questa terra ed è tutelata dalla nostra Costituzione. Chiediamo con forza che si ponga fine a questi comportamenti, che ledono non solo la dignità dei friulani, ma la credibilità delle istituzioni. Pretendiamo rispetto. E continueremo, con determinazione, a far valere i diritti linguistici della nostra comunità».

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In copertina, il presidente dell’Arlef Eros Cisilino protesta per l’episodio di Cividale.

Suns Europe 2025, il bando è online: entro oggi bisogna compilare il form

È online il bando per la nuova edizione di Suns Europe: il festival delle arti nelle lingue minorizzate d’Europa organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e di altri soggetti pubblici e privati locali e internazionali. Il Festival, come di consueto, sarà ospitato dalla città di Udine e da altre località del Friuli tra i mesi di novembre e dicembre.

MUSICA ORIGINALE – Attraverso il nuovo bando gli organizzatori, come avviene da undici edizioni, intendono individuare gruppi e autori la cui produzione sia effettuata in una delle lingue espressione di comunità linguistiche minoritarie d’Europa, come stabilito dall’articolo 1 della Carta europea per le lingue regionali o minoritarie, dando visibilità alle produzioni ritenute più originali e innovative.

LA SELEZIONE – I candidati dovranno compilare il modulo online disponibile sul sito www.sunseurope.com entro oggi, inviando, contestualmente, tutti i materiali richiesti dal bando. La selezione, a insindacabile giudizio degli organizzatori, avverrà entro il 15 giugno, i partecipanti alla call riceveranno una comunicazione via e-mail. Gli artisti o i gruppi selezionati saranno invitati a partecipare al festival per esibirsi dal vivo con i propri brani in occasione della serata finale del festival in programma a Udine, quest’anno, il 6 dicembre. L’organizzazione cercherà inoltre di dare la possibilità agli artisti di presentare la propria produzione musicale nel corso di ulteriori esibizioni nel corso del festival.

Per qualsiasi necessità, chiarimento o informazione è possibile scrivere una mail a
info@sunseurope.com

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In copertina, un’immagine della passata edizione di Suns Europe a Udine.

(Foto Luca Chiandoni)

“Suns Europe”, è online il bando del festival che torna da novembre in Friuli

È online il bando per la nuova edizione di “Suns Europe”, il festival delle arti nelle lingue minorizzate d’Europa organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, col sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e di altri soggetti pubblici e privati locali e internazionali. Il Festival, come di consueto, sarà ospitato dalla città di Udine e da altre località del Friuli tra i mesi di novembre e dicembre.
MUSICA ORIGINALE – Attraverso il nuovo bando gli organizzatori, come avviene da undici edizioni, intendono individuare gruppi e autori la cui produzione sia effettuata in una delle lingue espressione di comunità linguistiche minoritarie d’Europa, come stabilito dall’articolo 1 della Carta europea per le lingue regionali o minoritarie, dando visibilità alle produzioni ritenute più originali e innovative.
LA SELEZIONE – I candidati dovranno compilare il modulo online disponibile sul sito www.sunseurope.com entro l’11 maggio prossimo, inviando, contestualmente, tutti i materiali richiesti dal bando. La selezione, a insindacabile giudizio degli organizzatori, avverrà entro il 15 giugno successivo: i partecipanti alla call riceveranno una comunicazione via e-mail. Gli artisti o i gruppi selezionati saranno invitati a partecipare al festival per esibirsi dal vivo con i propri brani in occasione della serata finale del festival in programma a Udine, quest’anno, il 6 dicembre. L’organizzazione cercherà, inoltre, di dare la possibilità agli artisti di presentare la propria produzione musicale nel corso di ulteriori esibizioni nel corso del festival.

Per qualsiasi necessità, chiarimento o informazione è possibile scrivere una mail a
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In copertina, un gruppo partecipante al festival 2024 al Teatro Giovanni da Udine.

“Fieste de Patrie dal Friûl”, l’Arlef ha pubblicato il bando per gli enti locali

Iniziato il conto alla rovescia per la 48ma edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”, l’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, come previsto dalla legge regionale 6 del 2015, ha pubblicato un bando volto a sostenere le manifestazioni culturali realizzate dagli enti locali per celebrare la data di costituzione dello Stato patriarcale friulano, il 3 aprile 1077. Per il 2025 l’Agenzia, secondo a quanto deliberato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, ha messo a disposizione 50 mila euro.
Potranno accedere ai fondi gli enti locali aventi la propria sede legale nei territori delle ex province di Gorizia, Pordenone, Udine e i sette Comuni “friulani” della Regione Veneto (Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Teglio Veneto). Come stabilito dal bando – disponibile, unitamente alla modulistica per la presentazione della domanda, nella sezione Pubblicità Legale del sito istituzionale dell’Agenzia www.arlef.it – saranno finanziate le attività che intendono celebrare la “Fieste de Patrie dal Friûl”. In particolare: eventi volti a far conoscere e/o approfondire le lingue, la storia e la cultura del Friuli; ma anche la stampa e diffusione di pubblicazioni, libri, audiovisivi o prodotti musicali che abbiano il medesimo obiettivo; infine, l’allestimento di spettacoli teatrali o musicali in lingua friulana. Saranno escluse le domande il cui contributo richiesto sia di importo inferiore a 500 euro, oltre a quelle la cui spesa ritenuta ammissibile sia di importo inferiore a 555,56 euro.
Le attività culturali potranno essere realizzate da un singolo ente locale oppure da aggregazioni. Le domande dovranno pervenire entro il termine perentorio del 12 febbraio 2025, esclusivamente mediante invio via pec all’indirizzo: arlef@certgov.fvg.it; per tutte le informazioni relative al bando, è possibile telefonare allo 0432 555812, o scrivere a: federica.delpino@regione.fvg.it

Lingua friulana a scuola – Con il nuovo anno torna puntuale l’appuntamento con l’iscrizione a scuola dei bambini. Proprio in quel frangente, si tratti di adesione alla scuola dell’infanzia, alla primaria oppure alla secondaria di primo grado, fino al 10 febbraio, i genitori potranno decidere di aderire all’insegnamento del friulano per i propri figli, per tutta la durata del ciclo scolastico. Una scelta che, lo scorso anno, è stata presa da ben il 78% delle famiglie, grazie a una sempre maggiore consapevolezza sui vantaggi linguistici, cognitivi e culturali di un’educazione plurilingue. Un’opportunità vera e propria in Friuli, se si pensa che una bambina o un bambino che studia il friulano impara meglio anche la lingua inglese, acquisisce maggiori abilità logico-matematiche e creative. Non è dunque un caso se la scuola, e la formazione in generale, sono uno dei nodi centrali del “Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025”.
Il percorso didattico del friulano è di almeno 30 ore di studio all’anno e non sottrae ore ad altre materie. La legge prevede infatti che sia inserito nel 20% del curriculum individuato dalle scuole in autonomia. La scelta da parte dei genitori di avvalersi dell’insegnamento della lingua friulana andrà espressa al momento dell’iscrizione online sul portale del MIUR www.istruzione.it/iscrizionionline (nel caso della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado) o su un modulo cartaceo (nel caso della scuola dell’infanzia). Ma le segreterie dei singoli istituti sono sempre a disposizione per maggiori delucidazioni.
A supporto dell’attività didattica in classe c’è Anìn!, il manuale che accompagna gli alunni della scuola primaria alla scoperta della lingua e della cultura friulana. Un investimento per il futuro della lingua promosso dall’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana e dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, donato a tutti gli alunni che scelgono di imparare il friulano a scuola. Per le classi 1a e 2a, è stato realizzato un volume di avvicinamento graduale alla lingua. Per le 3a, 4a e 5a uno con approfondimenti sulla storia e geografia friulana, sulla lingua e sulla letteratura. Il tutto in una dimensione plurilingue, grazie all’inserimento dell’inglese e delle altre lingue parlate sul territorio regionale.
A chi ancora si chiede perché l’insegnamento del friulano a scuola sia un’opportunità, va ricordato che a dircelo è la scienza, la quale sostiene come crescere con più lingue, già dalla tenerissima età, permetta di imparare con maggiore facilità altri idiomi, come, appunto, l’inglese, ma non solo. Insomma, una vera e propria risorsa cognitiva di cui fare tesoro. Le evidenze scientifiche dimostrano, inoltre, come i bambini bilingui maturino una più alta capacità di apprendimento e velocità di comprensione, maggiori abilità logico-matematiche e creative, e ancora, si adattino con più naturalezza ai cambiamenti, oltre ad avere una più ampia apertura verso l’altro. E poi c’è la salute del cervello: utilizzando più lingue si mantiene giovane ed elastico, rallentando i rischi di demenza e Alzheimer.

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In copertina, la bandiera del Friuli (la prima a destra) esposta nel Municipio di Udine.

Da 25 anni la legge che tutela il Friulano. Sergon con Aclif (anche in Valle d’Aosta): ma bisogna lavorare ancora facendo rete

L’esperienza passata e i progetti futuri nella difesa e valorizzazione della lingua friulana sono usciti dai confini regionali in occasione dei 25 anni dalla promulgazione della legge 482 del 1999 che in Italia definì le “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche-storiche” (in tutto 12 tra le quali anche il friulano). Infatti, in occasione di questo importante anniversario in Valle d’Aosta, a Gressoney-Saint Jean, si è tenuta una giornata di lavori tra esperti all’interno della “Giornata internazionale della montagna”. Tra i relatori il sindaco di Capriva del Friuli, Daniele Sergon, presidente dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana, che riunisce 149 Comuni friulanofoni tra la nostra regione e il Veneto orientale.
Presenti il presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin e il sindaco del Comune di Gressoney-Saint Jean Mattia Alliod e, tra i numerosi illustri relatori, tre protagonisti dell’opera legislativa che vide la nascita della 482: Luciano Caveri ora assessore regionale valdostano, ma all’epoca sottosegretario del governo, e i tecnici governativi Domenico Morelli e Annibale Salsa che contribuirono alla stesura della legge. Per il Friuli Venezia Giulia è intervenuto nei vari panel anche Marco Torresin, assistente amministrativo dell’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane.
«Un palcoscenico davvero significativo – ha commentato il presidente Sergon – che ci ha permesso, a un quarto di secolo dalla legge 482, di raccontare ai rappresentanti delle altre minoranze linguistiche italiane cosa abbiamo fatto e stiamo facendo per la lingua friulana nei nostri Comuni e con la Regione. Inoltre, è stata l’occasione per fare rete con queste altre minoranze, in un’ottica di azione che come Aclif abbiamo deciso di ampliare sempre di più: uscire dai confini regionali per portare a conoscenza degli altri la nostra realtà. Vogliamo che anche nel resto d’Italia e non solo in Friuli Venezia Giulia ci sia attenzione per i nostri progetti. In tal senso, ben venga fare “massa critica” anche con la minoranza slovena e tedesca della regione, con le quali vorremmo sempre più sviluppare un dialogo per presentarci assieme ai vari appuntamenti come quello valdostano. Lo stesso vale per le altre minoranze linguistiche della Penisola, con le quali vogliamo collaborare sempre di più. A Gressoney-Saint Jean il friulano è stato preso a modello da altre realtà per la strutturazione delle sue politiche di tutela, tra istituzioni e associazioni: ci ha fatto molto piacere ma non dobbiamo sentirci arrivati, c’è ancora molto da fare soprattutto per far parlare sempre più la lingua friulana ai giovani».

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Ma, anche nella nostra regione, la ricorrenza dei primi 25 anni dalla promulgazione della legge 482 ha fornito l’occasione per riflettere su quella che sarà l’azione di promozione e tutela del friulano nel prossimo quarto di secolo. É quanto avvenuto a Villa Russiz di Capriva nel convegno “Il friulano rinasce”, inserito nel programma della rassegna “Mosaici d’Europa”. Il ciclo di eventi è stato incentrato sul multiculturalismo e il plurilinguismo di una città, Gorizia, in cui il friulano è stato nei secoli una lingua franca per chi era di madrelingua italiana, slovena, tedesca ed ebraica.
La rassegna è stata organizzata dal Teatri Stabil Furlan con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Carigo e del Comune di Gorizia. Il tutto con la collaborazione organizzativa di Antonio Devetag mentre è stata promossa anche dall’Arlef, dall’Aclif e in collaborazione con i Comuni di Cormons e Capriva del Friuli, nonché di Vila Vipolže e Kulturni Dom di Gorizia, con la media partnership di Rai Fvg e Tele Friuli. Daniele Sergon, presidente della stessa Aclif, è intervenuto al convegno “Il friulano rinasce” assieme a Elena D’Orlando dell’Università degli studi di Udine e presidente della Commissione Paritetica Stato-Regione; Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana; William Cisilino, direttore Arlef, e Lorenzo Zanon, presidente del Teatri Stabil Furlan. A rappresentare la Regione Fvg, con il suo intervento, il consigliere Diego Bernardis.
«I loro interventi – ha spiegato Sergon – sono stati tutti di livello e hanno lasciato alcuni concetti davvero utili per capire sia quanto si è fatto finora per la promozione e tutela della lingua friulana sia quanto si dovrà fare da qui in poi. Innanzitutto, che questa richiesta di tutela debba sempre più partire dal basso, dagli stessi parlanti che inquadrati come minoranza dalla legge 482 in realtà, qui sul territorio regionale, sono di fatto una maggioranza. In tal senso, proprio l’Aclif può avere sempre più un ruolo fondamentale in quanto espressione diretta dei Comuni che la compongono, con le proprie scuole, associazioni e vita comunitaria incentrata anche sulla lingua friulana. In aggiunta, l’identità friulana va fatta conoscere sempre più anche fuori dal Friuli: e anche qui l’Aclif, in quanto ente istituzionale riconosciuto, può agire a fianco della Regione in tale missione, dialogando con gli enti delle altre minoranze. Infine, come suggerito dalla professoressa D’Orlando, il plurilinguismo del Friuli Venezia Giulia potrebbe essere incardinato ancora più in profondità nello Statuto regionale, con un aggiornamento che lo istituzionalizzi. È il plurilinguismo regionale il vero motivo per cui, in futuro, potremmo essere una Regione a statuto speciale, e valorizzare ancora di più l’autonomia su più funzioni amministrative. Uno spunto di riflessione che trova riscontro nell’interessante programma di “Mosaici d’Europa”, per il quale rinnovo i complimenti al Teatri Stabil Furlan capace di realizzare un progetto, diffuso felicemente nell’ambito del Goriziano, che ha valorizzato appieno il rapporto tra le quattro lingue parlate nel nostro territorio regionale: friulano, italiano, sloveno e tedesco».

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In copertina, il presidente Daniele Sergon in Valle d’Aosta e qui sopra a Villa Russiz.