“Alfabet furlan” e Mappa del Friuli a tutte le scuole primarie, alle materne invece un utile poster con le attività quotidiane

È terminata la consegna, a oltre 600 classi della scuola dell’infanzia e a 1.250 di quella primaria, dei nuovi poster educativi dell’Agenzia regionale per la lingua friulana. Alle materne è stato recapitato il poster “La mê zornade” che aiuta i bambini a ricordare le fasi della giornata e le attività quotidiane, come i pasti, l’igiene, il gioco e così via. L'”Alfabet de lenghe furlane” sarà, invece, appeso nelle aule delle classi 1a e 2a elementare, aiutando i piccoli a imparare a leggere e scrivere l’alfabeto e i digrammi della lingua friulana. Per i più grandicelli, che frequentano già la 3a, 4a e 5a della primaria, ci sarà il poster “Friûl”, con una mappa che consentirà loro di apprendere l’estensione e i confini del Friuli, le sue principali città e i cinque siti del Patrimonio mondiale Unesco.


Simbolicamente, il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, ha consegnato di persona i materiali all’Istituto Comprensivo di Tricesimo, incontrando gli alunni della prima e della quinta elementare, con le loro insegnanti di lingua friulana Sonia Cargnelutti e Anna Zossi. I poster educativi sono stati pensati in supporto all’attività di insegnamento del friulano: consentiranno ai docenti di stimolare e coinvolgere gli alunni in maniera dinamica e divertente. Proprio per questo ne sono state realizzate tre differenti versioni, personalizzate in base al ciclo scolastico di destinazione.
Non è tutto, perché i poster, in formato A3, sono disponibili, e liberamente scaricabili, anche dal sito www.arlef.it. Sempre sul portale dell’Agenzia sono fruibili ulteriori supporti a disposizione di insegnanti e famiglie: a integrazione dell'”Alfabet de lenghe furlane” ci sono gli audio di ogni lettera, con esempi di parole che iniziano con la stessa; presenti e scaricabili pure i pdf con le singole lettere, affinché i bimbi possano ritagliarle per comporre nuove parole, sotto la guida degli insegnanti o dei genitori, e altre schede didattiche.
I poster sono la naturale implementazione dell’ampio progetto che, a partire dalla fine del 2022, ha visto distribuire gratuitamente, dall’Agenzia, il Manuale per l’insegnamento della lingua friulana nelle scuole primarie. “Anìn!” è infatti il primo manuale pensato per accompagnare gli alunni alla scoperta del friulano, delle particolarità del territorio del Friuli, della sua storia e della sua cultura. Il progetto è promosso dall’Arlef in attuazione del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025 della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. È donato a tutti gli allievi della scuola primaria i cui genitori hanno aderito all’insegnamento della lingua friulana come previsto dalla legge 482/99 e dalla legge regionale 29/2007.

Per ogni informazione, i docenti possono contattare lo Sportello Regionale per la Lingua Friulana chiamando lo 0432.1743400, oppure scrivendo una e-mail a scuele@sportelfurlan.eu

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In copertina, Anna Zossi e Sonia Cargnelutti; all’interno, le insegnanti con il presidente dell’Arlef Eros Cisilino.

Epifania è la festa dei bambini: per loro un nuovo libro con una storia friulana

(g.l.) Bella notizia per i bambini friulani il giorno dell’Epifania, festa che li riguarda da vicino poiché nella Chiese avviene la loro tradizionale benedizione con il Gesù appena nato. Un incontro inaspettato, un viaggio emozionante che sancisce l’inizio di una lunga e preziosa amicizia tra un bimbo speciale, Jack, nato in una piccola località collinare del Friuli, e un peluche fuori dal comune, Bee, un’apina da lungo tempo abbandonata in una bottega di Birmingham, in Inghilterra è, infatti, la vicenda raccontata nelle pagine di “La storie vere di Jack e Bee”, il volume per bambini in lingua friulana edito da Cartostampa Chiandetti in collaborazione con l’Agenzia regionale per la lingua friulana. Scritto da Alessandra Guadagnin, narra una storia di un’amicizia speciale per ricordare quanto sia importante credere in sé stessi e nei propri sogni. “L’avignî al è di cui che al crôt ae bielece dai siei siums”, ci ricorda la citazione iniziale del libro.
Sabato 13 gennaio, alle 16.30, nella sezione “Moderna” della Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” di Udine (riva Bartolini, 5), grazie alla collaborazione tra Arlef, Comune di Udine e Chiandetti, il testo sarà proposto ai piccoli lettori (età 4-9 anni). Alla lettura animata del volume, che sarà omaggiato ai bimbi presenti, seguirà un laboratorio creativo con l’ape Bee. Invitando tutti a partecipare, l’autrice, che sarà presente all’incontro, ha voluto sottolineare: «Ritengo fondamentale spiegare ai bambini quanto sia importante saper vedere ciò che di bello ci sia in noi e negli altri. Ognuno porta dentro di sé una ricca valigetta di talenti, bisogna solo aprirla, guardarci dentro e usare i propri strumenti per far emergere le proprie forze. Pertanto, voglio invitare i piccoli, ma anche coloro che li educano, a scoprire i propri punti di forza, accettarli, amarli e nutrirli, così come si fa con una pianta per vederla crescere sana e forte (e felice!)».

Per partecipare all’iniziativa è gradita la prenotazione entro mercoledì 10 gennaio telefonando allo 0432.1743400 o scrivendo una e-mail a info@sportelfurlan.eu

“Anìn!”, il manuale friulano alle classi prime e terze della scuola elementare

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, “Anìn!”, il primo manuale per l’insegnamento della lingua e della cultura friulana per la scuola primaria è stato consegnato ai nuovi iscritti di ciascun ciclo scolastico, ovvero oltre 7.300 alunne e alunni delle classi prime e terze i cui genitori hanno aderito all’insegnamento del friulano a scuola. Inoltre, agli insegnanti che ne erano sprovvisti è stato consegnato il volume “Linee Guida per i docenti”. “Anìn” è un progetto promosso dall’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, con il supporto della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, in attuazione della legge 482/99 e della legge regionale 29/2007.
La consegna dei volumi, curata dall’Arlef, è avvenuta agli oltre 200 plessi di 60 Istituti comprensivi e Scuole paritarie delle province di Gorizia, Pordenone e Udine. Una distribuzione capillare, che segue quella avvenuta in occasione dell’anno scolastico 2022/2023 quando a ricevere per la prima volta il nuovissimo manuale erano stati oltre 20 mila studenti.
“Anìn!” (“Andiamo!”, in italiano) è uno strumento innovativo che esplora la lingua friulana, il territorio, la geografia, la storia, la cultura del Friuli e nel contempo favorisce l’avvio a una dimensione plurilingue dell’educazione, con l’inserimento della lingua inglese e il riferimento alle altre lingue parlate sul territorio regionale. Si compone di due volumi: “Anìn! 1” per la prima e la seconda classe, e “Anìn! 2” per la terza, quarta e quinta classe. Con il primo volume gli alunni possono acquisire gradualmente la competenza comunicativa orale, una prima capacità di lettura e i primi elementi di grammatica, ortografia e uso della lingua; con il secondo approfondiscono le competenze linguistico-comunicative ma anche le caratteristiche storiche e geografiche del Friuli, in una logica interdisciplinare e interculturale. Il secondo volume, in particolare, è arricchito anche da approfondimenti specifici di educazione civica e il testo è utilizzabile nell’orario curriculare ordinario di storia e geografia, secondo il programma CLIL (Content and Language Integrated Learning).
Anìn! 1 e 2 sono caratterizzati da una grafica studiata per aiutare i bambini a orientarsi senza difficoltà nel testo. Contengono percorsi con indici figurati, mappe conoscitive, box con glossari e parole chiave. Al loro interno sono presenti anche moltissime immagini messe generosamente a disposizione da istituzioni, musei, enti locali e privati di tutta la regione.
Realizzati dall’Arlef in collaborazione con le Edizioni didattiche Gulliver e grazie ad un gruppo di esperti e docenti coordinati dalla professoressa Rosalba Perini, i due volumi rispettano appieno il Piano applicativo di sistema per l’insegnamento della lingua friulana della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e le linee guida dei materiali didattici per l’insegnamento del friulano a scuola approvate dall’Arlef stessa.

“Patrie”, dopo i bambini di Nimis domani Dj Tubet incontra i coetanei di Tarcento

di Mariarosa Rigotti

Dj Tubet protagonista “in casa” a Nimis, suo paese di origine, una manciata di giorni fa, quando ha incontrato gli alunni della scuola primaria, mentre domani, 30 maggio, sarà a Tarcento sempre fra i bambini delle elementari. Si tratta di un nuovo appuntamento nell’ambito della Festa della Patria del Friuli. Infatti, grazie al finanziamento ottenuto dal Comune capofila di Nimis in partenariato con quello di Tarcento, e concesso dall’Agenzia regionale per la lingua friulana, è stata realizzata una serie di concerti-lezione con Mauro Tubetti, appunto dedicati al giovanissimo pubblico degli istituti scolastici proprio in occasione della ricorrenza del 3 aprile che ricorda la nascita della “Patrie”.
Così, Dj Tubet, dopo essersi esibito nel cortile del plesso scolastico di Nimis, per una lezione musicale “en plein air”, farà altrettanto in quello di Tarcento. Per cui anche gli alunni del capoluogo pedemontano, hanno spiegato gli organizzatori, «avranno la possibilità di ascoltare e dialogare cantando all’unisono con il rapper friulano in un concerto che coinvolgerà tutte le classi, suddivise però in due gruppi, in base all’età, creando così programmi diversificati in grado di aderire perfettamente alle esigenze degli scolari».
Anche lo spettacolo di Tarcento, viene anticipato, «partirà dai temi consueti delle canzoni in “marilenghe” di Dj Tubet ai quali si aggiungeranno temi provenienti dalle richieste del pubblico dei bambini, che daranno spunto all’improvvisazione, il freestyle». Inoltre, la narrazione «sarà ampliata da collegamenti dell’autore di carattere storico, sociologico e musicale riguardanti la storia e la cultura friulana. Verranno presentati e utilizzati i i materiali realizzati per l’Arlef “Dj Tubet feat Milly – No sta a contâmi dome chê storie” al fine dare un input propositivo al loro utilizzo da parte del corpo docenti. Per i bimbi più piccoli è previsto un approfondimento speciale sul patrimonio delle filastrocche della tradizione orale friulana che verranno interpretate dall’artista nello stile “Sacheburache”, il recente format creato da Belka Media, col sostegno della stessa Arlef, in cui il rapper ne dà una nuova lettura in chiave “millennial” che ormai spopola sui social come Youtube». Tubet canterà infine alcune villotte riadattate in chiave rap chiudendo così il cerchio sulla musica popolare riattualizzandone la forma e rendendo fruibile ai ragazzi questo antico bagaglio culturale.
Questo, dunque, quanto previsto domani a Tarcento, mentre, pensando alla giornata nel suo paese di origine, Mauro Tubetti ricorda con entusiasmo: «È stato fantastico potermi esibire nel plesso scolastico che io stesso da bambino ho frequentato! La mia scelta di cantare in friulano è molto legata alle mie radici paesane e alla cultura del tempo che non permetteva altra lingua ufficiale oltre all’italiano nelle istituzioni. Così ora posso gioire con gli allievi della nostra lingua sdoganata e insegnata anche nelle nostre scuole e posso con un senso di rivalsa giocare con loro, con il rap e con la storia della nostra gente». E aggiunge: «L’accoglienza dei bambini è stata a dir poco mitica. Mi aspettavano entusiasti e sapevano a memoria alcuni brani e filastrocche del progetto Sacheburache che anche nelle nostre riprese coinvolge il nostro amato Nimis nel freestyle con riferimenti al Cornappo, alla Bernadia, al vino, argomenti molto belli e insoliti provenienti dalle richieste dei ragazzini».
«Un grazie – continua l’artista di Nimis – all’amministrazione comunale per aver organizzato questi cicli di concerti lezione e per aver trovato anche il tempo per passare a salutare gli alunni, donando il senso della festa della Patria del Friuli dal punto di vista istituzionale. Infine, alunni e maestre hanno gioito con me di una extra selezione musicale durante la ricreazione, ballando assieme cartoni animati, musica rap, reggae, jungle dance dei nostri e dei loro anni». Infine, Mauro Tubetti si congeda con un saluto: «Ci vediamo a Tarcento domani».

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In copertina, Dj Tubet con la bandiera storica del Friuli: il rapper di Nimis domani sarà alle elementari di Tarcento