Quanti per la “Maratoluna” di Casarsa! E stasera si parla di affido familiare

Conto alla rovescia a San Giovanni di Casarsa per la sedicesima edizione di “Maratoluna”, la passeggiata in mezzo alla natura pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità organizzata per domani 26 settembre da Laluna, Oltrelaluna Odv. Mancano ancora poche ore all’evento e le preiscrizioni hanno superato quota 250. C’è infatti grande attesa per questa camminata che in particolare quest’anno è stata dedicata proprio ai bambini, dopo lo stop causa pandemia subito lo scorso anno. “Siamo felici che le persone – hanno affermato Erika Biasutti, direttrice de Laluna, e Angelo Fabris, presidente di Oltrelaluna Odv – abbiamo risposto con entusiasmo a questo appuntamento tradizionale all’insegna dei valori di solidarietà, comunità che sono anche alla base della nostra associazione e vi invitiamo a partecipare, oltre che all’appuntamento di domenica, anche all’inaugurazione della mostra con le fotografie di Maria Rita Eramo e Chiara Perissinotto, scattate durante l’esperienza di volontariato in Brasile”. La mostra sarà visitabile per due weekend dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 e alle 21.30 (si accede con Green Pass).
Per chi desiderasse partecipare alla Maratoluna, la quota è stata fissata in 5 euro per gli adulti, mentre per i ragazzi under 10 anni è gratis. Lungo il percorso, da 7 km o 10 km a scelta tra strade e campagne sangiovannesi, si potranno trovare ristori e giochi pensati per i più piccoli. E, a conclusione della passeggiata, la pastasciutta per tutti all’arrivo, con intrattenimento per grandi e piccoli (per gli adulti sarà necessario essere in possesso di Green Pass). La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid vigenti. Pre-iscrizioni online aperte anche oggi fino alle ore 12. Per info www.lalunaonlus.it

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Uno spettacolo per promuovere percorsi di affido familiare di minorenni migranti soli: stasera, alle ore 20.45, al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, con ingresso gratuito ma iscrizione obbligatoria, andrà in scena “Ohana – In famiglia nessuno è solo” con il coro multietnico Canto Sconfinato e le lettrici sceniche del gruppo 99mq. L’iniziativa, organizzata dall’associazione di volontariato Il Noce di Casarsa, è parte dell’omonimo progetto che ha l’obiettivo di promuovere l’affido familiare di minorenni migranti soli. Finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, il progetto è coordinato dal Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, in collaborazione con 21 partner nazionali e locali, ed è realizzato in sette regioni, tra cui il Friuli Venezia Giulia. Questi territori sono caratterizzati dalla presenza di un alto numero di minorenni migranti soli. Per il Fvg il progetto è gestito dall’associazione di volontariato “Il Noce”.
“Negli ultimi anni un numero rilevante di minorenni migranti soli, senza un adulto di riferimento, è arrivato in Europa attraverso la rotta del Mediterraneo – ha spiegato Anna Barbui, referente equipe Affido de Il Noce -: dal 2014 ad oggi, sono circa 70 mila, la maggior parte dei quali (93%) sono ragazzi di età compresa tra i 16 e i 17 anni. Si tratta di adolescenti con alle spalle un bagaglio che pesa e che hanno bisogno di essere sostenuti nel loro cammino di inclusione sociale. Spesso faticano a realizzare il loro potenziale e a mettere in pratica le loro capacità. Le reti di supporto professionale sono fondamentali – ha chiarito -, ma anche quelle informali possono essere di notevole aiuto e complementari: poter contare su una famiglia che li accolga e li aiuti nel far fronte alle piccole e grandi sfide che li attendono, può fare la differenza nella loro vita. Da qui è nato questo progetto che si rivolge a famiglie, coppie e singoli che desiderano mettersi in gioco in un percorso di affido familiare di minorenni migranti soli”.
Tutte le famiglie interessate all’affido possono proporre la propria candidatura o richiedere maggiori informazioni scrivendo al seguente indirizzo e-mail: affido@ilnoce.it. Il progetto parte con uno spettacolo di sensibilizzazione ma proseguirà con altre iniziative lungo il corso dell’anno. Per partecipare allo spettacolo è gradita la prenotazione allo 0434.870062 (orario ufficio) oppure via mail affido@ilnoce.it

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In copertina, l’ultima edizione della “Maratoluna” prima dello stop causa Covid a San Giovanni di Casarsa.

L’affido familiare oggi a Pasian di Prato sale sul palco

S’intitola “Pelle su pelle” ed è uno spettacolo teatrale di maschera e musica – finanziato tramite il bando regionale sulle iniziative culturali a favore dei giovani –  che affronta il tema della modalità “partecipata” dell’affido familiare, analizzando ogni singola fase del delicato iter, dalla bozza iniziale di progetto alla conclusione dello stesso, con il felice ritorno del minore nella famiglia d’origine.
Ideata, scritta e diretta da Federica Sansevero, la performance invita a riflettere sull’essenza della maternità  e sulla necessità del dono come vincolo comunitario: l’affido partecipato si basa infatti sul dialogo aperto con tutti i soggetti protagonisti dell’esperienza (famiglia d’origine, ragazzo, famiglia affidataria), che vengono coinvolti e ascoltati in ogni fase del percorso.


Dopo due mesi di prove negli spazi di villa Mauroner, a Tissano, lo spettacolo ha esordito con una prova aperta per gli esperti del settore; ha fatto seguito una replica a beneficio degli studenti dell’Isis Caterina Percoto di Udine. E oggi “Pelle su pelle” sarà finalmente aperto al pubblico, che potrà assistere a questo interessante e istruttivo momento di teatro nell’auditorium di Pasian di Prato, alle 20.30: in scena Ivan Buttazzoni, Federica Sansevero, Abidin Lanza, il chitarrista Raffaello Indri (che firma le musiche) e Flavia Quass (voce). Luci e scenografia sono a cura di Dennis Mazzolin.
Successivamente inizierà un percorso con il Servizio Sociale dei Comuni del Torre, in collaborazione con il Distretto Sanitario di Tarcento, la cooperativa sociale Athèna e l’associazione La Viarte, che sfocerà nella riproposizione della performance in una nuova forma. Sono partner del progetto anche i mediatori culturali Acli. Partecipare alla costruzione di un piano di affido significa sostenere le famiglie di origine nel momento di fragilità – consentendo loro di mantenere un ruolo attivo, assieme agli altri attori -, aiutare il minore a comprendere cosa sta accadendo e le famiglie affidatarie a confrontarsi con le paure e le resistenze nei confronti di quelle d’origine dei minori, facendo i conti con i propri pregiudizi. Tutto questo grazie al ruolo di operatori che diventano facilitatori e promotori di relazioni.

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In copertina e all’interno tre immagini dello spettacolo in programma stasera.