A Codroipo (e poi a Gemona) va in scena con successo la terza giornata dei Consigli comunali dei ragazzi del Friuli

Il Friuli ha un futuro se i giovani si riconoscono nella sua appartenenza e non hanno paura di diventarne protagonisti: con questo impegno per l’avvenire, Codroipo ha ospitato la terza edizione della “Giornata dei Consigli comunali dei ragazzi del Friuli”, organizzata dall’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana. Questa realtà – che riunisce 149 Comuni friulanofoni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale – da un decennio si occupa di tutelare e promuovere l’identità culturale e linguistica friulana, anche attraverso il rapporto con le scuole e gli enti che si occupano di giovani. In tal senso, al teatro codroipese Benois De Cecco si sono riuniti su invito dell’Aclif i consigli comunali dei ragazzi di 11 Comuni con un’ottantina di giovani consiglieri per mettere a confronto le loro esperienze e le loro iniziative.


«Questo evento – hanno sottolineato il presidente di Aclif Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, e il vicepresidente Franco D’Altilia, sindaco di Palazzolo dello Stella – che si era già svolto nel 2022 a Fiumicello Villa Vicentina e nel 2023 a Udine, è sostenuto dall’Arlef e dalla Regione Friuli Venezia Giulia. È un prezioso momento di crescita e visione per il futuro. I componenti dei Consigli comunali dei ragazzi, infatti, in considerazione del loro ruolo, ricoprono un incarico di interesse pubblico, comparabile a quello dei colleghi adulti che siedono nei Consigli comunali. Su di loro l’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana ha deciso di investire, per la crescita del nostro territorio».
All’evento codroipese sono intervenuti proprio il vicepresidente Aclif Franco D’Altilia, sindaco di Palazzolo dello Stella, assieme al vicesindaco di Codroipo, Giacomo Trevisan, che dal canto suo ha espresso la felicità di avere ospiti i Consigli comunali dei ragazzi ed ha formulato l’auspicio che questi giovanissimi possano continuare a impegnarsi per le proprie comunità.

Trevisan ha fatto gli onori di casa assieme ai giovani consiglieri del Ccr di Codroipo, con il sindaco dei ragazzi Pietro Mangiacapra che ha spiegato alcuni dei progetti che stanno portando avanti sulla tutela dell’ambiente, sulla promozione della lingua friulana e sull’identità locale. Anche i giovani consiglieri di Valvasone Arzene San Martino hanno presentato il loro progetto di un blocknotes arricchito di curiosità e tradizioni locali recuperate dialogando con gli anziani. Proiettato, infine, un video del Consiglio comunale dei ragazzi di Gemona sulla loro città. Progetti questi che sono stati sostenuti anche da Aclif.
Presenti anche diversi sindaci e amministratori dei Comuni aderenti all’Assemblea. I ragazzi, dopo i saluti delle autorità, hanno potuto assistere allo spettacolo teatrale in marilenghe “Lis pantianis e la machine dal timp” proposto dal Teatri Stabil Furlan. Al termine della rappresentazione i giovanissimi consiglieri comunali si sono confrontati su possibili iniziative da portare avanti, legate alla lingua e alla cultura friulana. Alla fine a tutti sono stati donati gadget dell’Aclif. L’evento è stato quindi ripetuto nell’auditorium delle scuole medie di Gemona per i Comuni della parte settentrionale del Friuli, presenti lo stesso presidente Daniele Sergon, sindaco di Capriva, e Monica Feragotto, consigliere comunale proprio a Gemona e sua rappresentante nell’Aclif.

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In copertina e all’interno immagini della manifestazione di Codroipo con i saluti del vicepresidente Aclif Franco D’Altilia e del vicesindaco Giacomo Trevisan.

Lingua friulana, Aclif in assemblea a Udine: Franco D’Altilia (Palazzolo dello Stella) sarà il vice di Daniele Sergon

Un amministratore (assessore o consigliere comunale) delegato al multilinguismo e ai rapporti con l’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana in ognuno dei Comuni friulanofoni tra Friuli e Veneto orientale: l’Aclif – prossima a compiere nel 2025 il suo decennale e cresciuta da 55 iniziali fino al numero attuale di 149 Comuni aderenti – ha rilanciato con questa proposta la sua azione di tutela e promozione dell’identità culturale e linguistica friulana nei lavori assembleari che si son tenuti giovedì a Palazzo Belgrado a Udine.


Non solo: durante la riunione, guidata da Daniele Sergon, sindaco di Capriva, i Comuni hanno deciso all’unanimità l’allargamento del direttivo e votato il nuovo vicepresidente. Si tratta di Franco D’Altilia, sindaco di Palazzolo dello Stella, che ha ricevuto il testimone da Claudio Violino, già sindaco di Mereto di Tomba, al quale è stato tributato un caloroso ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni. Assieme a D’Altilia sono entrati nel direttivo anche Gabriele Bressan, sindaco di Pozzuolo, e Monica Feragotto consigliere comunale a Gemona. Si vanno ad aggiungere a Ornella Comuzzo (assessore a Tavagnacco), Alessandra Vanone (assessore a Tricesimo) ed Ester Filipuzzi (assessore a Spilimbergo), che sono state confermate.
«Un direttivo ampliato – ha commentato il presidente Sergon – per affrontare con ancora più energia gli impegni che ci attendono nell’anno del decennale. Ricordiamo sempre con orgoglio che la nostra Assemblea nasce dal basso, visto che non c’è nessuna imposizione ma sono i singoli Comuni a decidere l’adesione. Durante l’assemblea abbiamo percepito l’unità di un Friuli coeso pur nelle differenze territoriali, che esistono e sono la ricchezza stessa del Friuli, e che hanno tutte pari dignità all’interno dell’Aclif. E ancora una volta abbiamo sottolineato come il multilinguismo, che nella nostra piccola regione vede fianco a fianco friulano, sloveno, tedesco e italiano, sia la chiave per la conferma della nostra autonomia regionale ora e in futuro. Da qui ripartiamo con ancora più slancio, a fianco della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e delle altre istituzioni del mondo friulano».


Durante l’assemblea è stato approvato il bilancio 2024 e sono stati illustrati gli obiettivi per il 2025, tra i quali un rinnovato impegno per iniziative legate ai giovani anche attraverso il dialogo con le scuole, la collaborazione con le altre realtà istituzionali che operano per la tutela del friulano a partire da Arlef e Società Filologica Friulana, l’impegno per avere più lingua friulana in Rai e il grande appuntamento di Go2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura. Inoltre, è stato annunciato come il lavoro di traduzione delle notizie che ogni giorno compongono il telegiornale in friulano “Gnovis” di Telefriuli, contribuirà a “educare” in lingua friulana la nuova intelligenza artificiale di Google, grazie a un accordo con Arlef.
I lavori si erano aperti con il saluto dell’assessore alla cultura di Udine, Federico Angelo Pirone. Presenti anche il già presidente Aclif, Diego Navarria, e i rappresentanti di alcuni dei Comuni che hanno aderito recentemente all’Assemblea, tra cui Camino al Tagliamento, Cividale del Friuli, Manzano, Torreano e Pinzano al Tagliamento. Interventi in assemblea anche di Fabrizio Mattiussi (sindaco di Rivignano Teor), di Serena Gani (Camino al Tagliamento) e Maurizio Negro (Gorizia).
«Una grande emozione essere eletto vicepresidente” ha affermato Franco D’Altilia, che nel suo discorso in friulano ha ricordato come da giovane, lui originario della Puglia, abbia imparato con orgoglio questa lingua quando arrivò ancora adolescente in Friuli. E – ha aggiunto – grazie al presidente, al direttivo e all’assemblea che mi hanno dato fiducia. Le scuole saranno fondamentali per sensibilizzare sempre più le giovani generazioni nell’uso della lingua friulana».

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In copertina, il nuovo direttivo con il presidente Daniele Sergon e il vice Franco D’Altilia (primo a destra); all’interno, due immagini dell’assemblea riunita a Udine.

Lingua friulana, anche Pinzano entra nell’Aclif: ora Destra Tagliamento tutta associata, giovedì assemblea a Udine

Il consiglio comunale di Pinzano al Tagliamento ha decretato, a larga maggioranza, l’adesione all’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, l’organismo che riunisce le comunità dove è parlata e riconosciuta la lingua friulana. Un passaggio importante non solo perché si tratta del 149° Comune ad aderire, ma anche perché con l’entrata di Pinzano si completa il quadro delle adesioni sulla riva destra del fiume Tagliamento, nel Friuli Occidentale. Infatti ora, da Vito d’Asio fino a San Michele al Tagliamento (passando appunto per Pinzano, Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, Valvasone Arzene, Casarsa della Delizia, San Vito al Tagliamento e Morsano al Tagliamento) tutti i Comuni rivieraschi sono membri dell’Assemblea. Il sindaco pinzanese, Emiliano De Biasio, farà così il suo “esordio”, assieme agli altri colleghi friulanofoni, il prossimo 7 novembre, giovedì, a Udine nell’assemblea generale dell’Aclif. Durante i lavori avverrà la ratifica dell’adesione.


Molto soddisfatto il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli. «Mi piace – ha sottolineato Sergon – ricordare sempre che far parte dell’Aclif è una libera scelta dei Comuni, una decisione che nasce e cresce dal basso. L’entrata di Pinzano è importante anche nel quadro della tutela e promozione della lingua friulana nel Friuli Occidentale: avere delle aree omogenee per adesione all’Aclif, come adesso accade per i Comuni rivieraschi della Destra Tagliamento, è un elemento positivo in più per instaurare collaborazioni. Coinvolgeremo Pinzano nei nostri progetti: convegni, corsi di formazione per gli enti locali, scambi di esperienze con le altre minoranze linguistiche d’Italia, nonché campagna per implementare i programmi radiotelevisivi relativi al Friuli».
Nata nel 2015 per volontà di una cinquantina di Comuni “pionieri”, Aclif è andata crescendo molto velocemente negli anni: i Comuni erano già diventati 114 nel 2017, 138 nel 2021 e ora appunto è stata raggiunta quota 149. Comprende Comuni delle tre ex province di Udine, Pordenone e Gorizia, ma anche alcuni del territorio portogruarese, appartenenti storicamente al Friuli ma oggi inseriti nella città metropolitana di Venezia, dove ancora oggi si parla friulano.

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In copertina, ecco il fiume Tagliamento che scorre nei pressi di Pinzano.

Anche Cividale (con Manzano e Torreano) nell’Aclif. Sergon: un onore avere la “capitale longobarda” fra i nostri Comuni

A Cividale, si è riunito l’altra sera il direttivo dell’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, l’organismo che rappresenta i Comuni di lingua friulana: nato nel 2015, conta oggi quasi 150 soci, praticamente più dell’80% di tutte le comunità friulanofone di Udine, Pordenone, Gorizia e del Veneto orientale. La scelta di fare tappa nella città ducale è dovuta alla volontà di festeggiare la sua recente adesione, deliberata dal consiglio comunale nella seduta del 28 giugno scorso. All’incontro sono intervenuti, oltre al sindaco Daniela Bernardi, anche il primo cittadino di Manzano Piero Furlani e il vicesindaco di Torreano Giuliano Lesa, in rappresentanza del territorio. Per Aclif erano presenti, invece, il presidente Daniele Sergon di Capriva del Friuli, il vice Claudio Violino di Mereto di Tomba, la consigliera Ester Filipuzzi di Spilimbero e il presidente onorario Diego Navarria di Carlino.


Sergon, in apertura, ha ringraziato il sindaco Daniela Bernardi per la scelta fatta dall’amministrazione comunale e ha evidenziato che è proprio questa la forza dell’Assemblea Linguistica: «Aclif nasce dal basso, non con un atto imposto, ma con il voto dei consigli comunali, peraltro quasi sempre unanime, mettendo insieme forze di maggioranza e di minoranza. Nostro compito è portare avanti il tema della nostra identità culturale e linguistica». Il direttivo Aclif ha espresso la soddisfazione di accogliere Cividale, oltre che naturalmente Manzano e Torreano, anche per il grande valore simbolico che essa rappresenta, in quanto fu capitale del ducato longobardo del Friuli e per secoli anche sede patriarcale.
Daniela Bernardi ha espresso la sua soddisfazione per l’incontro e ha evidenziato le numerose iniziative legate alla cultura friulana che si svolgono a Cividale, facendo anche un richiamo alla figura del sindaco e senatore Guglielmo Pelizzo, grande friulanista, che fu per oltre dieci anni presidente della Società Filologica Friulana, subentrando a Tiziano Tessitori, il padre della Regione. Lesa, parlando di Torreano, ha ricordato la compresenza di due anime nel territorio, quella friulana e quella slava, che costituiscono una grande ricchezza sociale e culturale. Anche Furlani (Manzano) ha sottolineato lo stretto legame tra lingua e cultura e ha espresso la speranza che «una maggiore conoscenza della storia e della cultura del Friuli possa rafforzare l’identità della nostra terra».

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In copertina, il presidente Sergon con il sindaco di Cividale Daniela Bernardi; all’interno, Navarria, Furlani, Bernardi, Sergon, Lesa, Filipuzzi e Violino.

Prin Plan, un racconto audiovisivo del Friuli che con l’Aclif promuove la cultura e l’uso della “marilenghe”

L’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana ha lanciato una nuova iniziativa digitale per valorizzare e promuovere la “marilenghe” e la cultura del Friuli. Sul sito www.aclif.it, sul canale YouTube Aclif Cultura e sui propri spazi social ha pubblicato una serie di video dal titolo “Prin Plan”, realizzati interamente in lingua friulana dal Grup Comunicazion Lenghe Furlane – composto da Claudia Brunetta, Daniele Crosara, Jonathan Feruglio ed Eros Marcuz – che ora sono a disposizione di tutti.


I filmati offrono un affascinante viaggio alla scoperta del territorio friulano, dei suoi borghi caratteristici, delle aree naturalistiche e dei personaggi che ne hanno fatto la storia. Attraverso immagini suggestive e narrazioni coinvolgenti, i video permettono di immergersi completamente nella cultura e nelle tradizioni della regione. Solo per fare degli esempi: se a Casarsa si parla ovviamente di Pier Paolo Pasolini, a Zuglio spazio all’area archeologica. Se a Cavazzo si vanno a scoprire le attività sportive sul lago a Santa Marizza di Varmo ecco la figura Elio Bartolini e così via. In totale sono 28 i video girati in altrettante località friulane.
“Con questa iniziativa vogliamo avvicinare sempre più persone alla lingua friulana e far conoscere le ricchezze culturali del nostro territorio – ha spiegato Daniele Sergon, presidente dell’Aclif e sindaco di Capriva del Friuli -. I video sono uno strumento efficace e diretto per promuovere la nostra identità e per far sì che il friulano continui a essere vivo, parlato e trasmesso alle nuove generazioni. Averli messi a disposizione sulle principali piattaforme web aiuterà a diffondere questi prodotti audiovisivi davvero ben fatti: un vero e proprio racconto a più voci sulle eccellenze del Friûl. Tale progetto era già andato in onda sui canali Rai, e questo per ricordare la nostra ferma volontà di maggiore presenza del friulano nella Tv di Stato: c’è ancora margine per aumentare le ore di programmazione in friulano a budget esistente, magari per un telegiornale breve in marilenghe, come da tempo chiediamo tutti uniti come Comuni friulanofoni”.
L’Aclif, che riunisce 148 Comuni delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto dove è presente una comunità friulanofona, si impegna nella tutela e nella valorizzazione della lingua friulana. Con questa nuova iniziativa, l’Assemblea conferma il suo ruolo tra i soggetti di riferimento per la promozione della cultura friulana a livello regionale e nazionale.

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In copertina, la bandiera del Friuli storico; all’interno, Daniele Sergon presidente Aclif.

Lingua friulana, l’Aclif è soddisfatta per la conferenza di verifica a Gorizia nel 2025

C’è anche il sostegno dell’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif) alla IV Conferenza di verifica e proposta sulla lingua friulana che, come da decisione della cabina di regia convocata dal presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, si terrà a Gorizia nel marzo 2025, nel periodo in cui la città assieme a Nova Gorica esordirà come Capitale europea della cultura.
Come è noto, la legge regionale 29/2007 (Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana) richiede che almeno una volta ogni cinque anni venga convocata una Conferenza per fare il punto sull’attuazione della legge stessa. L’ultima si tenne a Udine nel novembre del 2021.
«Accogliamo con piacere anche noi – spiega il presidente dell’Assemblea Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – l’invito del presidente Bordin per questi “stati generali” in una città come Gorizia dall’anima prettamente friulana, tanto che qui nacque la Società Filologica. Proprio il Comune di Gorizia è infatti uno dei nostri 148 membri. Quali Comuni friulanofoni porteremo durante i lavori le nostre esperienze e proposte, basandoci sulla nostra esperienza diretta nei rapporti con i cittadini. La Capitale europea della cultura sarà anche l’occasione per incontrare i rappresentanti delle altre lingue minoritarie del continente».

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In copertina, il presidente dell’Aclif Daniele Sergon che è anche sindaco di Capriva.

Europeada, la selezione del Friûl brilla agli Europei per le minoranze. Il plauso dell’Aclif con il presidente Sergon

Sedici gol realizzati, solo sei subiti, per tre vittorie nette e la qualificazione ai quarti di finale come prima del proprio girone: sta stupendo tutti la Selezione maschile del Friûl al torneo Europeada, campionati europei di calcio dedicati alle minoranze storiche in corso di svolgimento nella regione transfrontaliera dello Schleswig tra Danimarca e Germania. I ragazzi del mister Lizzi e Trangoni hanno superato nell’ordine i cugini degli Sloveni d’Italia nel derby regionale per 4-2, gli Ungheresi di Romania per 4-1 e infine i Tedeschi di Ungheria per 8-3.

Daniele Sergon

Proprio ieri è stato effettuato il sorteggio per i quarti: gli avversari della fase a eliminazione diretta saranno i giocatori dell’Alta Slesia (minoranza tedesca in Polonia a loro volta qualificatisi a punteggio pieno nel loro girone). March in programma oggi, alle 17.
Intanto, arriva il plauso dell’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana che riunisce 148 Comuni dove è parlata e riconosciuta la “marilenghe”. “Complimenti e un grande incitamento per il proseguimento del torneo – ha affermato il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, che è anche sindaco di Capriva del Friuli -: i friulani sono con voi per tenere in alto i nostri colori. Un torneo che non è solo un grande momento sportivo ma anche un’occasione di conoscenza reciproca e confronto tra le minoranze d’Europa, alle prese spesso con problematiche di tutela comuni. Lo sport è un veicolo importante di promozione e anche noi come Assemblea lo inseriremo sempre più nelle nostre attività. Nel frattempo, un grande Fuarce Friûl per incoraggiare ancora di più i nostri ragazzi!”.

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In copertina, ecco la squadra della Selezione maschile del Friûl.

A Udine da oggi sotto la lente il dossier Mercator sulla lingua friulana a scuola

Mercator – Centro Europeo di Ricerca sul Multilinguismo e l’Apprendimento delle Lingue con sede in Frisia (Paesi Bassi) – ha predisposto un dossier sulla situazione del friulano a scuola, che sarà al centro di una tre giorni da da oggi al 13 aprile, che vedrà coinvolti Società Filologica Friulana, Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, Università di Udine e altre realtà di primo piano nella promozione e diffusione della lingua friulana.
Come già annunciato, primo appuntamento con il convegno accademico a Udine questo pomeriggio, alle 15, nell’auditorium Carlo Sgorlon del Polo della Formazione dell’Università di Udine, in Via Margreth 3. Domani, alle 17.30, a Palazzo Belgrado in Piazza Patriarcato a Udine, l’incontro sarà aperto ai rappresentanti delle istituzioni e a tutta la cittadinanza per avviare insieme un dibattito sulla questione, in collaborazione con Arlef e Regione Fvg. Infine, sabato alla Biblioteca civica Don Gilberto Pressacco di Codroipo, dalle 9, presentazione all’interno della XI Giornata della Scuola friulana, evento dedicato agli insegnanti.
«Non nascondiamo – commenta Federico Vicario, presidente della Filologica – che ci sono molte preoccupazioni sull’insegnamento del friulano a scuola, con diversi istituti comprensivi che faticano a garantirlo agli studenti. Attraverso questa seconda edizione del Dossier del Centro Mercator sulla lingua friulana, vogliamo riaprire il confronto su questa tematica centrale per la diffusione del friulano». «Non dimenticando inoltre – gli fa eco Daniele Sergon, presidente Aclif – che l’insegnamento della lingua friulana è strettamente legato al tema dell’autonomia scolastica: infatti, gli istituti che la garantiscono possono derogare dai numeri minimi di studenti per plessi e sezioni. Un tema di stretta attualità visto l’accorpamento di vari istituti comprensivi sul territorio regionale che nelle aree friulanofone potrebbero invece contare su questo diritto. Ne discuteremo con il mondo delle istituzioni, per trovare percorsi comuni di valorizzazione».

 

Lingua friulana a scuola, serve un impegno più concreto. Tre giorni di riflessione tra Udine e Codroipo

Per il friulano a scuola occorre un impegno più concreto affinché le scuole del territorio friulanofono mettano in atto la propria autonomia inserendo la lingua friulana a pieno titolo nell’offerta educativa: questa la “fotografia” che Mercator – Centro Europeo di Ricerca sul Multilinguismo e l’Apprendimento delle Lingue con sede in Frisia (Paesi Bassi) – ha dato della dimensione didattica della “marilenghe” nella seconda edizione del dossier dedicato al friulano, a 10 anni di distanza dalla prima. I risultati dello studio saranno al centro di una tre giorni che dall’11 al 13 aprile vedrà coinvolti, a Udine, Società Filologica Friulana, Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, Università di Udine e altre realtà di primo piano nella promozione e diffusione della lingua friulana.
Lo studio “La lingua friulana nel sistema educativo italiano” è stato realizzato da Ada Bier (Università del Paese Basco – UPV/EHU), Gabriele Zanello (Ateneo di Udine) e Antonella Ottogalli (Società Filologica Friulana) su incarico del Centro Mercator, mentre l’edizione in friulano e in italiano è stata pubblicata dalla Filologica. Questo studio rappresenta uno dei risultati del progetto “Furleus”, finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea mediante una borsa di ricerca Marie Skłodowska-Curie ospitata dall’Università del Paese Basco.

Federico Vicario


A distanza di dieci anni dalla precedente edizione, il Dossier fa emergere tutto il fermento che ha portato a percorsi di formazione accademica specifici per insegnanti di lingua friulana, a numerose pubblicazioni basate su metodologie accreditate per l’apprendimento delle lingue come il Clil (Content and Language Integrated Learning), all’apertura di un centro regionale di documentazione, ricerca e sperimentazione didattica per la scuola friulana. Rispetto a un decennio fa (anno scolastico 2013/2014) la percentuale degli studenti che hanno scelto l’insegnamento del friulano nelle scuole dell’infanzia e primarie del Friuli Venezia Giulia è rimasta sostanzialmente stabile fino all’anno scolastico 2022-2023.
Primo appuntamento con il convegno accademico a Udine giovedì 11 aprile, alle 15, nell’auditorium Carlo Sgorlon del Polo della Formazione dell’Università di Udine in Via Margreth 3. Venerdì 12 aprile, alle 17.30, a Palazzo Belgrado in Piazza Patriarcato a Udine, l’incontro sarà aperto ai rappresentanti delle istituzioni e a tutta la cittadinanza per avviare insieme un dibattito sulla questione, in collaborazione con Arlef e Regione Fvg. Infine, sabato 13 aprile alla la Biblioteca civica “Don Gilberto Pressacco” di Codroipo, dalle 9 presentazione all’interno della XI Giornata della Scuola friulana, evento dedicato agli insegnanti.
«Non nascondiamo – commenta Federico Vicario, presidente della Filologica – che ci sono molte preoccupazioni sull’insegnamento del friulano a scuola, con diversi istituti comprensivi che faticano a garantirlo agli studenti. Questo nonostante da parte delle famiglie ci sia comunque interesse per tale offerta didattica. In particolare le difficoltà sono più presenti nelle ex province di Pordenone e Gorizia, ma anche in quella di Udine, pur con realtà più dinamiche, la situazione non è omogenea. Attraverso questa seconda edizione del Dossier del Centro Mercator sulla lingua friulana, vogliamo riaprire il confronto su questa tematica centrale per la diffusione del friulano». «Non dimenticando inoltre – aggiunge Daniele Sergon, presidente Aclif – che l’insegnamento della lingua friulana è strettamente legato al tema dell’autonomia scolastica: infatti, gli istituti che la garantiscono possono derogare dai numeri minimi di studenti per plessi e sezioni. Un tema di stretta attualità visto l’accorpamento di vari istituti comprensivi sul territorio regionale che nelle aree friulanofone potrebbero invece contare su questo diritto. Ne discuteremo con il mondo delle istituzioni, per trovare percorsi comuni di valorizzazione».

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In copertina, il presidente dell’Aclif Daniele Sergon sindaco di Capriva del Friuli.

Da Udine un appello: più friulano in Rai, insegni il “miracolo” delle vallate ladine

A Udine una sala gremita per ascoltare Mateo Taibon, che raccontava il “miracolo” avvenuto nelle vallate ladine dell’Alto Adige. Notevole il riscontro di pubblico al convegno organizzato, giovedì pomeriggio, dalla Società Filologica Friulana e dall’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana, alleate nella battaglia per implementare l’attività radiotelevisiva pubblica in Friuli.

Folto il pubblico alla Filologica.


Protagonisti del convegno sono stati il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia Cristiano Degano e il giornalista ladino Mateo Taibon. Degano ha richiamato le vicende storiche che hanno portato alla nascita delle trasmissioni prima in sloveno (la prima convenzione Rai in questo ambito è del 1992) e poi in friulano, partite nel 2003 grazie al finanziamento della Regione Fvg: erano i tempi di Alberto Lôf e della Pimpa. Taibon invece ha illustrato l’attività di Rai Ladinia: 100 ore annuali di trasmissione televisiva, due edizioni del tg, una redazione autonoma con dieci giornalisti, oltre a quattro programmisti per i programmi culturali, senza contare le trasmissioni radio. Ma i risultati non sono arrivati dal nulla: «La strada è stata lunga. All’inizio c’era molto scetticismo anche da parte della popolazione ladina. La situazione attuale è il risultato di un lungo impegno durato decenni, che ha portato nel 1988 ai primi programmi televisivi regolari in ladino e dieci anni dopo al primo tg in ladino».

I relatori e il presidente Bordin.

Il confronto con la nostra regione è quasi impietoso. «L’Alto Adige è per noi un modello di buona pratica – ha detto il presidente Sff, Federico Vicario, che ha voluto anche evidenziare il ruolo svolto dal settore privato -. Io ringrazio le tv e le radio private che raccontano il nostro territorio e lo fanno in friulano; ma senza nulla togliere loro, bisogna dire che la Rai è la Rai, la rete radiotelevisiva di interesse pubblico».
«La nostra parola d’ordine “plui furlan in Rai” – ha aggiunto il presidente Aclif Daniele Sergon – non è solo uno slogan. Significa concretamente più personale in Rai che parla friulano e più programmi dedicati al Friuli, compreso un telegiornale in friulano». Ma Sergon è andato anche più in là, preannunciando nuove iniziative istituzionali: «Scriveremo al sottosegretario alla informazione ed editoria Alberto Baracchini e per conoscenza alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo di poterlo incontrare in questi mesi così importanti per il rinnovo della convenzione Stato-Rai, e pronti anche a scendere a Roma con fascia tricolore come sindaci friulani».
Sul tema è intervenuto anche il giornalista Daniele Lettig, che ha letto un comunicato congiunto del comitato di redazione della Rai regionale e dei sindacati della sede Rai di Trieste, nel quale gli stessi dipendenti indicano le priorità per un servizio più adeguato alla realtà delle minoranze linguistiche regionali.
Alla fine le conclusioni sono state tratte dal presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, il quale ha riconosciuto che «c’è ancora tanto cammino da fare, ma il mondo politico sta facendo la sua parte. E al nostro fianco ci sono le amministrazioni comunali e le associazioni che rappresentano l’intera comunità friulana».

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In copertina, uno degli impianti di diffusione della Rai.