Maratonina Udinese, una gara podistica entra per la prima volta allo Stadio Friuli

Per la prima volta in assoluto una gara podistica entrerà allo Stadio Friuli Dacia Arena: grazie alla collaborazione tra l’Udinese Calcio e l’Asd Maratonina Udinese, presieduta da Paolo Bordon, la 6a prova della Coppa Friuli 2023 – tradizionale competizione podistica organizzata, nella tranche in questione, proprio dall’Asd Maratonina – varcherà le soglie del “tempio” locale del calcio, dove gli atleti, attesi in 250, percorreranno tutto il perimetro del terreno di gioco, per poi ricollegarsi all’itinerario esterno. La competizione è in calendario per domenica 11 giugno, con partenza e traguardo al Città Fiera di Torreano di Martignacco.
Il ritrovo è fissato per le ore 8, per la consegna dei pettorali, e lo start è previsto per le 9.30, in entrambi i casi di fronte alla Piramide del Città Fiera, appunto (sponsor dell’evento). La sfida si giocherà su un percorso di circa 10 km, un tracciato completamente nuovo e ricco di cambi di ritmo per l’alternanza fra tratti in asfalto e sterrati: al via tutti i migliori runners iscritti al 41° circuito di Coppa Friuli. Punto d’arrivo sempre al Città Fiera, come detto: le premiazioni si terranno nello Show Rondò, all’interno del centro commerciale.
Tre i Comuni toccati dalla gara, Martignacco, Tavagnacco e Udine: la corsa si svilupperà peraltro su viabilità secondaria, dunque non sono previste particolari ripercussioni sul traffico. Le arterie coinvolte verranno chiuse per il tempo strettamente necessario, venendo poi progressivamente riaperte dopo il transito dell’ultimo atleta. «Anche chi non è già iscritto al circuito – informa il Comitato organizzatore – può partecipare, se munito di tessera Fidal o RunCard, pre-iscrivendosi entro martedì 6 giugno o iscrivendosi il giorno della gara».

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In copertina, ecco uno scorcio dello Stadio Friuli Dacia Arena a Udine.

“Il libri gjat” per tutti i bimbi friulani con l’Arlef alla Biblioteca Joppi di Udine

Simpatico, interattivo, semplice, diretto, originale. Chi lo ha già letto ha commentato così “Il libro gatto” di Silvia Borando (ed. minibombo). Un volume per bambini dai 3 anni in su di cui è ora disponibile anche una versione in lingua friulana, con traduzione curata da Alessio Potocco ed edito dall’Agenzia regionale per la lingua friulana. “Il libri gjat” – questo il titolo in friulano – è un libro da coccolare, stringere e prendere in braccio, esattamente come si farebbe con il proprio micio.
Su iniziativa dell’Arlef, il testo sarà presentato ai piccoli lettori, sabato 20 maggio alle 16.30, nella sezione “Moderna” della Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” di Udine (riva Bartolini, 5). Alla lettura animata del libretto, di cui verranno poi omaggiati i bambini presenti, seguirà un laboratorio interattivo a cura di Maura Storelli. A chiusura, ci sarà anche la merenda per tutti!
L’iniziativa, rivolta ai bambini delle scuole dell’infanzia e primarie, fa parte del cartellone della Settimana della Cultura Friulana – promossa dalla Società Filologica Friulana – e degli appuntamenti in programma nell’ambito di “Aspettando la notte dei lettori” del Comune di Udine. Per partecipare all’iniziativa è consigliata la prenotazione, entro oggi, 17 maggio, telefonando allo 04321743400 o mandando una email a info@sportelfurlan.eu

Domani a Udine c’è la Festa del rugby con oltre 200 giovani atleti della palla ovale

di Silvio Bini

Due anni di pandemia hanno spesso messo in crisi lo sport, in particolare quello mini, dei bambini che giocano, delle famiglie che partecipano, della gente che ama l’espressione più genuina della competizione. Quando si parla dello sport del rugby, viene spontaneo apprezzarne lo stile, rude e e possente di omoni che sembrano darsele di santa ragione, ma che invece si rispettano e si stimano, fino a riconoscere la sportività come valore fondante. I ragazzini che giocano con la palla ovale imparano soprattutto a diventare veri sportivi.
Il Rugby Udine Fvg è una società che ha dato molte soddisfazioni ai suo fan, con la sua partecipazione ai campionati di Serie A, ma è fortemente legata al suo settore giovanile e per questo collabora intensamente anche con le squadre regionali. Domani 3 aprile, ore 10, nella ricorrenza de la “Fieste de Patrie dal Friûl”, ritorna la Festa del rugby a Udine. Sui campi di via XXV aprile si aspetteranno oltre 200 giovani atleti provenienti da San Vito, Gemona, Monfalcone, Gorizia, Codroipo e ovviamente Udine per una giornata di divertimento all’insegna della palla ovale. In questa occasione diventa importante la partecipazione fattiva dei genitori, che quest’anno si sono impegnati anche per la ristrutturazione della club house della struttura sportiva.
Il ritorno della Festa del minirugby udinese appare in effetti una speciale occasione, non solo per il futuro dello sport agonistico, ma soprattutto per il senso di comunità che infonde, di sentimenti di amicizia e condivisione di passioni comuni. «La Rugby Udine non solo promuove lo sport del rugby, ma sensibilizza i propri atleti allo studio ed alla laboriosità», dichiarò a suo tempo il presidente Romanello: «è una questione etica, lo sport deve essere un completamento per la formazione degli atleti e non l’unica attività da questi praticata, un giovane sportivo deve essere diligente a scuola, nello sport ed anche ben educato verso le persone e le cose con cui si relaziona».

Oggi a Teor quel “Furlàn di Durlasse” che quattro studiosi hanno riscoperto

di Silvio Bini

C’ è uno scrigno prezioso, antico, in quel di Driolassa, minuscola località della Bassa friulana. Finora era sepolto dal peso delle parole moderne e della memoria fragile, ma quattro studiosi appassionati – Federico Bernardis, Mauro Buligatto, Aleardo Di Lorenzo e Gilberto Vida – lo hanno riscoperto e oggi, alle 18, nei giardini di palazzo Mazzarola-Zanello a Teor, verrà aperto al pubblico, per iniziativa del Comune di Rivignano Teor, nell’ ambito della Setemane de Culture Furlane, organizzata dalla Società Filologica Friulana.

E’ uno scrigno di parole perdute del “Furlàn di Durlasse” che la squadra di ricercatori ha riportato alla luce, con i suoi molti vocaboli arcaici e caratteristici, diversi non solo dal linguaggio delle comunità vicine, ma anche non presenti nel vocabolario “Il Nuovo Pirona”. Si proporranno quindi le peculiarità morfologiche e fonetiche della parlata locale con l’ elencazione di vocaboli e modi di dire propri del parlare della gente di Driolassa. Sarà così esposta una parte dei risultati più notevoli della ricerca sulle Aggiunte al Nuovo Pirona. L’ incontro, introdotto da Mauro Venier, dell’ Accademia udinese di Scienze, Lettere e Arti, si completerà con accenni alla toponomastica e all’ ambiente agrario di un tempo. Ai partecipanti (info e prenotazioni cultura@comune.rivignanoteor.ud.it – tel. 0432.773440 int. 2414 ) verrà distribuito il libretto che raccoglie le Aggiunte al Nuovo Pirona.

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In copertina e all’interno ecco tre immagini di Driolassa e di palazzo Mazzarola-Zanello, a Teor capoluogo.