Maniago, panettoni solidali del Nip per aiutare a Porcia “Anche noi a cavallo”

Una tradizione dolce e che aiuta il territorio. Anche quest’anno i panettoni del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone non sono solo buoni ma fanno anche del bene: grazie all’adesione di 28 aziende che hanno acquistato mille 200 panettoni artigianali, sono stati raccolti circa 25 mila euro che, detratte le spese sostenute, permetteranno di donare parte della cifra alle attività del centro di riabilitazione equestre “Anche noi a cavallo” di Porcia. Nella sede consortile, a Maniago, è avvenuta la consegna che ha permesso anche lo scambio degli auguri e di raccontare come verranno utilizzati i fondi raccolti. Presenti per il Nip il presidente Alessandro Tomba, il vicepresidente Federico Trost e il direttore Saverio Maisto, mentre per l’associazione purliliese, Valli Bomben, Marianna Di Fiore e Giorgio Beltrame

DIECI ANNI – «Siamo giunti alla decima edizione di questa nostra iniziativa solidale – ha sottolineato il presidente Tomba – la quale, a partire dal 2015, ha visto ogni anno il convinto sostegno delle aziende insediate nella zone industriali da noi gestite. La loro generosità va sottolineata ancora una volta. Abbiamo indicato un importo minimo di donazione per ogni panettone, ma pure in questo Natale 2024 le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi di ampliare l’azione solidale. L’associazione “Anche noi a cavallo” attraverso le attività assistite con gli animali e in particolare con i cavalli, contribuisce a curare e a migliorare la qualità della vita di molte persone svantaggiate, con disabilità o disturbi di varia natura. Per questo abbiamo scelto di aiutarli concretamente nella loro azione».
«Ringraziamo di cuore il Nip – ha affermato l’avvocato Francesco Longo, presidente dell’associazione Anche noi a cavallo – che ci ha coinvolto in questo progetto di “Panettoni Solidali” e tutte le aziende che hanno generosamente partecipato all’iniziativa. Per “Anche noi a cavallo” è un importante contributo che ci aiuta a svolgere ancora meglio la nostra attività a supporto delle persone fragili che frequentano il nostro centro».

LE AZIENDE – Le aziende che hanno aderito sono: Als Italia Srl; Area Professioni; Ausonia Nanutti Beltrame Spa; Bormec Srl; ByErrebi Srl, C Blade Spa; Coltellerie Maserin Snc; Cluster COMET Scrl; Costantin Innovation Srl; Eutomatik Srl; F.b.c. Snc; Farfalli Srl; Fonderie Pandolfo; Lab Met Srl; Bemar Srl; Modulmec Srl; Mould Solutions Srl; Phebor srl; Rafran Consulenze Srl; Recycla Spa; Roncadin Spa SB; S. Antonino Srl, Sacilese Industriale Vetraria Srl; Stf Snc; Studio Ellegi Servizi; Studio De Mattio; Tsm – Technological Systems By Moro Srl; Termap Snc.

GLI AIUTI – Negli scorsi anni il Nip e le aziende, tramite i fondi raccolti hanno aiutato altre realtà del territorio provinciale: ADMO nel 2015, AIL nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020, Voce Donna nel 2021, Lega Italiana Handicap ODV Maniaghese nel 2022, Fondazione Well Fare Pordenone nel 2023.

IPPOTERAPIA – Anche Noi a Cavallo è un associazione senza scopo di lucro ed è l’unico Centro Specializzato Autorizzato che eroga Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) nella regione Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di una struttura sanitaria privata a media complessità che dal 1987 si prende cura di persone e di minori con fragilità, disabilità o a rischio di emarginazione, fornendo servizi e prestazioni volti alla cura e al trattamento di varie patologie al fine di migliorare le aree di funzionamento fisico, neuro, psicomotorio, cognitivo, emotivo e relazionale. Particolare cura è rivolta ai bambini con Disturbi del Neurosviluppo, specialmente con Disturbo dello Spettro Autistico. Gli interventi erogati impiegano tutte e cinque le specie previste dalla normativa nazionale del Ministero della Sanità e cioè cavallo, asino, cane, gatto e coniglio e si suddividono in: – Terapie Assistite con gli Animali (TAA); – Educazione Assistita con gli Animali (EAA); – Attività Assistite con gli Animali (AAA); Oltre a terapie supportive e riabilitative di tipo tradizionale, effettua interventi educativi e ludico-ricreativi rivolti a tutte le persone, con la finalità di migliorare il benessere psico-fisico e di favorire l’inclusione sociale tra persone con diverse abilità.

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In copertina, la consegna dei panettoni solidali nella sede del Nip a Maniago.

Tarvisio, oggi il “Concerto di Natale” con l’Orchestra Thomas Schippers: un viaggio… in slitta nella musica d’Europa

(g.l.) Tarvisio imbiancata per Natale, con suggestioni che soltanto la neve in queste feste, le più belle e sentite dell’anno, sa regalare. E in questa meravigliosa cornice si cala perfettamente “Eine Musikalische Schlittenfahrt”, il tintinnante viaggio in slitta descritto con le note da Leopold Mozart, il padre del Genio di Salisburgo. Ma questo è soltanto un brano del bellissimo programma, tutto intonato al clima natalizio, che il maestro Carlo Grandi ha messo a punto per il concerto che l’Orchestra Thomas Schippers – protagonista l’anno scorso di un’applauditissima serata all’Arena Paruzzi – proporrà questa sera, alle 21, nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, un gioiello gotico del quindicesimo secolo affidato da pochi mesi alle cure del nuovo parroco Emanuele Paravano.

L’Orchestra Schippers un anno fa a Tarvisio.


La serata si aprirà con un magnifico brano di Johann Sebastian Bach e si svilupperà poi in una ricca e affascinante scaletta che attinge alle nostre tradizioni natalizie, ma anche del mondo germanico, con particolare riferimento alla Mitteleuropa, e dei Paesi scandinavi. Un itinerario, insomma, che lungo tre secoli va dal periodo barocco a quello romantico fino ad approdare al Novecento. Il concerto è stato organizzato dal Comune di Tarvisio nell’ambito dell’invitante programma messo a punto soprattutto a beneficio dei tanti turisti che frequentano il capoluogo della Valcanale nelle festività di fine anno.
Nuovo impegno, dunque, per il maestro Grandi che proprio ieri sera è stato molto applaudito a Udine, nella splendida sede del Museo di arte contemporanea di Casa Cavazzini, in un affascinante concerto violinistico assieme alla sorella Laura. In queste settimane, inoltre, con gli Archi della Schippers ha proposto numerosi concerti dedicati alle Stagioni del Carso Isontino e tutti di grande successo. E ora appuntamento a Tarvisio, fulcro delle vacanze invernali sulle montagne del Friuli orientale a stretto contatto con l’Austria e la Slovenia – i famosi “Tre Confini” -, cioè con quel mondo mitteleuropeo che risuonerà proprio nel programma musicale di questa sera.

Il Duo Grandi ieri a Udine.

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In copertina, una suggestiva immagine della Chiesa di Tarvisio sotto la neve.

Un maxi-albero tra luci e tanti colori invita al Natale del Palmanova Village

A Palmanova Village il Natale continua con una serie di attività speciali a tema da condividere in famiglia o con gli amici. Fanno da sfondo al ricco calendario natalizio gli speciali allestimenti che hanno invaso di luci e colori le vie e le piazze, a partire dal maxi-albero, alto otto metri, nella piazza centrale del centro commerciale.
Oggi e domani, spazio alla creatività e alla fotografia con l’allestimento di un angolo dedicato a foto e selfie, da soli o in compagnia: verranno consegnate gratuitamente sia la stampa della foto sia il formato digitale. Inoltre, questo weekend e anche nelle giornate del 23 e 24 dicembre, saranno disponibili gratuitamente il servizio di impacchettamento regali, confezionati da un’artista, e il servizio di personalizzazione dei biglietti d’auguri, realizzati da un amanuense professionista.
Proseguono anche i nuovi orari della ristorazione: con “Rimani a cena da noi”, i bar e i ristoranti sono aperti dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 21, mentre venerdì, sabato, domenica e nei festivi l’orario prolungato è dalle ore 9 alle 22, permettendo di scegliere tra diverse proposte food per l’aperitivo o per una cena in famiglia o con gli amici, come Dall’Ava Prosciutterie, La Piadineria, Hamerica’s e I Love Poke.

Niente odio ma perdono e voglia di vivere in quei diari dai Lager di Bruno Fabretti: la mostra di Luca d’Agostino allestita a Mortegliano sarà replicata anche a Nimis

di Giuseppe Longo

MORTEGLIANO – «Con mio padre l’odio non ha mai avuto partita vinta», ha detto fra commossi applausi Beppino Fabretti, l’ultimogenito dell’ex internato di Nimis spentosi l’anno scorso sulla soglia del secolo. Verissime le parole del figlio e che trovano conferma in quanto il padre ha sempre fatto, fin dal suo ritorno dalla Germania, per «ricordare perdonando perché viva la pace», come ha voluto scrivere anche sulla lapide posta sul cippo dedicato alle vittime dei Lager costruito nel lontano 1989 accanto al monumento ai Caduti di tutte le guerre del suo paese.

Presente la madre ultranovantenne, Licia, e le sorelle Anna, Bruna e Carmen, Giuseppe ha infatti preso la parola per portare il saluto della famiglia alla bellissima, ed emozionante, cerimonia di inaugurazione della mostra con gli inediti diari dai campi di prigionia del commendator Bruno Fabretti, allestita dal fotografo Luca d’Agostino nell’atrio del Municipio, proprio sotto il campanile più alto d’Italia, con la regia di Giuseppe Tirelli. Ha voluto essere presente anche l’artista Giorgio Celiberti, commosso per le parole pronunciate nei vari interventi a ricordo del deportato più famoso del Friuli, ma anche memore di quanto visto nel campo di Terezín, a pochi chilometri da Praga, che tanto ha influito sulla sua vita ma anche sulla propria arte. E del grande pittore e scultore udinese si ammirano ancora alle pareti della Casa comunale i suoi quadri con quei cuori palpitanti che parlano tanto di pace e serenità. Esattamente in sintonia con il modo di pensare di Fabretti il quale, dopo tutto, nonostante le indicibili sofferenze, ripeteva convinto che la «vita è bella». Lui stesso, infatti, aveva voluto che le note di Nicola Piovani risuonassero dall’organo del Duomo di Nimis quando la sua salma sarebbe stata accompagnata all’ultima dimora. E così la colonna sonora del pluripremiato film di Roberto Benigni è stata fra gli ultimi brani suonati anche dal quartetto Domus Musicae. Sì, perché Bruno Fabretti, pur avendo tanto sofferto nei campi di concentramento mentre il suo paese veniva dato alle fiamme, aveva avuto la fortuna di ritornare a casa, tra i propri affetti, vivendo appunto una vita bella grazie alla pace, alla libertà, alla democrazia, al benessere di cui anch’egli ha potuto fruire dopo le tragedie della Seconda guerra mondiale. Una stagione di speranza e di progresso, alimentata non dall’odio per quanto accaduto, bensì dal perdono. Dalla voglia continua di guardare sempre avanti, con fiducia.

Molto apprezzata, dunque, la mostra fotografica dal titolo Parole e Musica per un Domani “La vita di Bruno Fabretti: un ponte generazionale e sociale per una comunità inclusiva”, prodotta dal Circolo culturale Chiarisacco con partner l’Associazione culturale Le Colone, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia ed alla collaborazione dei Comuni di San Giorgio di Nogaro e di Nimis.C ome detto, Bruno Fabretti, testimone diretto dei campi di prigionia e dei Lager nazisti, si è spento il 13 luglio del 2023 a quasi 100 anni. Nato a Nimis, aveva vissuto, giovanissimo, momenti terribili durante la Seconda Guerra Mondiale. Partigiano combattente, dopo essere stato catturato dai tedeschi nel settembre del ’43, aveva affrontato la prigionia in diversi campi di concentramento tra cui Lodz, Dachau, Neuengamme, Bergen Belsen e Buchenwald. Nel suo libro, “Per non dimenticare. Diario di un deportato nei Lager nazisti di Dachau, Neuengamme, Buchenwald”, Fabretti aveva raccontato la crudeltà e l’orrore dei campi di prigionia. Aveva compreso l’importanza di non lasciare che i ricordi svanissero nel silenzio e si impegnò anche nella promozione della memoria storica e nella diffusione dei valori di democrazia, tolleranza e pace, con centinaia di incontri nelle scuole incontrando migliaia di ragazzi. La mostra fotografica raccoglie le riproduzioni di alcune pagine dello straordinario diario che lo stesso ex internato scrisse ed accompagnò con disegni propri subito dopo la liberazione.
Ha fatto gli onori di casa il sindaco Roberto Zuliani, mentre il contenuto della mostra è stato illustrato dal suo curatore, Luca d’Agostino appunto. Oltre che dallo stesso Tirelli, che ha ricordato pure la sua lunga amicizia con Bruno Fabretti. Ha preso la parola anche il consigliere regionale Mauro Di Bert (presenti i colleghi Massimo Moretuzzo e Massimiliano Pozzo), oltre a monsignor Giuseppe Faidutti, arciprete di Mortegliano. Mentre una toccante testimonianza è stata portata dai genitori di Lorenzo, lo studente morto a 18 anni proprio l’ultimo giorno di stage in un’azienda del vicino Comune di Pavia di Udine. Una tragedia che è stata affiancata a quella vissuta da Bruno Fabretti, ma con uno spirito positivo che guarda a quella luce che c’è sempre in fondo a un tunnel oscuro e che deve aiutare a superare le difficoltà, anche le più gravi, che la vita ci mette davanti sul nostro cammino.
La mostra, volutamente allestita nell’atrio del Municipio, proprio perché ogni giorno luogo di passaggio di tante persone – e aperta con un intervento alla fisarmonica di Sebastiano Zorza -. proseguirà fino al 25 gennaio prossimo. Al termine, è stato espresso l’auspicio è che la stessa possa essere esposta anche a Nimis, nel paese natale di Bruno Fabretti. La civica amministrazione allora guidata dal sindaco Giorgio Bertolla aveva, infatti, concesso il proprio patrocinio alla importante iniziativa. Ora, in attesa delle prossime elezioni, il Comune è retto dal commissario Giuseppe Mareschi, il quale ha assicurato che la mostra, appena possibile, potrà essere replicata nel paese pedemontano, magari coinvolgendo i ragazzi delle scuole. Ed è quello che avrebbe sicuramente voluto anche Bruno Fabretti, perché per lui parlare ai giovani era una ragione di vita.

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In copertina, la moglie con i figli dinanzi ai diari del marito e padre Bruno Fabretti; all’interno, il concerto di Domus Musicae, il saluto del sindaco Roberto Zuliani, l’intervento del fotografo Luca d’Agostino, curatore della mostra, monsignor Giuseppe Faidutti con l’artista Giorgio Celiberti, il saluto del consigliere regionale Mauro Di Bert. E quindi Giuseppe Fabretti mentre ringrazia per la bella iniziativa, il fisarmonicista Sebastiano Zorza e il saluto di Giuseppe Tirelli. Infine, ancora due immagini dei familiari dell’ex internato.

Jonathan Milan e Fabrizio Fontanot ciclista e compositore: Tarcento li ha scelti per il Premio Epifania 2025

(g.l.) Un campione di ciclismo e un raffinato compositore di musica, che rispondono ai nomi di Jonathan Milan e di Fabrizio Fontanot rispettivamente di Buja e di Campoformido, sono i titolari del prestigioso riconoscimento epifanico di Tarcento, il “cavalierato del Friuli”.  «Arrivando alla sua settantesima edizione, il Premio Epifania conferma la sua vocazione di riconoscimento tributato a chi porta con orgoglio il Friuli nel mondo attraverso le proprie capacità nei campi più diversi dell’operare e del pensare umano. Un Premio storico assegnato per il 2025 al ciclista bujese Jonathan Milan e al docente e compositore direttore d’orchestra Fabrizio Fontanot, due alfieri della nostra terra che incarnano nella loro straordinaria quotidianità i valori del Friuli più vero e autentico», ha sottolineato ieri mattina l’assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, nel corso della presentazione dell’Epifania friulana di Tarcento in occasione della quale sono stati comunicati i nomi dei vincitori dell’edizione 2025 del Premio Epifania, illustrazione che si è tenuta nella sede di Udine della Regione Fvg.

Jonathan Milan

Fabrizio Fontanot

Con l’esponente della Giunta Fedriga, erano presenti anche il sindaco di Tarcento Mauro Steccati, il presidente della Pro Loco Tarcento Nazareno Orsini, l’assessore Arcella Gea per il Comune di Udine, Stefania Garlatti-Costa per Ente Friuli nel mondo, Alberto Bergamin per Fondazione Carigo e Amos D’Antoni in rappresentanza dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
«La Regione Friuli Venezia Giulia fa parte della Commissione per l’assegnazione del Premio ed è un orgoglio rappresentare i premiati unitamente al calendario di iniziative legate all’Epifania Tarcentina 2025: insieme a Gemona del Friuli, con la Messa del Tallero, e a Cividale del Friuli, con la Messa dello Spadone, Tarcento è capitale dell’Epifania del nostro territorio – ha ricordato Barbara Zilli. Eventi dalle radici profonde, non solo ricchi di fascino e non solo un’occasione per la valorizzazione e promozione dei nostri comuni, ma anche importanti espressioni della friulanità che contraddistinguono le nostre comunità. L’impegno dell’amministrazione comunale e della Pro Loco e dei tanti volontari coinvolti nelle manifestazioni, comunicano alla collettività un forte senso di appartenenza: sono iniziative fondamentali per trasmettere in maniera viva e concreta, con passione e autenticità, i valori della friulanità ai nostri giovani». La cerimonia di consegna del Premio Epifania 2025 si terrà durante una serata programmata per il 4 gennaio prossimo, antivigilia epifanica, al Teatro Margherita di Tarcento.

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In copertina, l’assessore regionale Barbara Zilli e qui sopra gli intervenuti alla presentazione del Premio Epifania 2025.

“Unvier” in due concerti a Paderno con la musica friulana d’autore: sulla scena anche Nicole Coceancig, Urtie e Rivocs

Dopo il successo della mini-rassegna “Istât”, il 2024 si chiude con una nuova micro-kermesse tutta dedicata alla musica d’autore friulana, proposta, ancora una volta, dall’Ufficio per la Lingua Friulana del Comune di Udine, in collaborazione con l’associazione Armonie Aps e realizzata all’interno del programma di “Natale a Udine 2024”, grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (attività ed eventi culturali inerenti alle festività natalizie 2024). «Con le rassegne “Istât” e “Unvier” e i concerti di Massimo Silverio e Alvise Nodale, premiati da un grandissimo successo di pubblico, nel 2024 l’Ufficio per la Lingua Friulana del Comune di Udine si è confermato partner d’elezione della migliore musica d’autore – ha sottolineato Stefania Garlatti-Costa, consigliere comunale con delega a Identità friulana e plurilinguismo -. Il Premio Piero Ciampi attribuito nelle scorse settimane a Nicole Coceancig, i premi Andrea Parodi e Augusto Daolio (notizia di questi giorni) assegnati ad Alvise Nodale, assieme ai numerosi riconoscimenti attribuiti dalla stampa italiana e internazionale a Massimo Silverio, dimostrano che la migliore musica d’autore è in lingua friulana e finalmente tutti se ne sono accorti». Sarà l’ex cinema Manzoni di Paderno, in via Piemonte 82 (sempre alle 20.45 e con ingresso libero) a ospitare “Unvier”, la rassegna al femminile che, ancora una volta, saprà valorizzare alcune fra le più significative produzioni discografiche friulane di recente pubblicazione.

Rivocs

Urtie

OGGI 20 DICEMBRE – Si comincerà oggi con un doppio concerto. Prima Nicole Coceancig presenterà l’album “Zohra”. Sulla scia di due importantissimi riconoscimenti a livello nazionale ed europeo (ha recentemente vinto il premio Ciampi e Suns Europe) la giovane cantautrice di Premariacco presenta il suo secondo disco. Zohra è un concept album che narra la storia del viaggio di una ragazza minorenne attraverso la rotta balcanica. Una storia di riscatto e denuncia puntellata da arrangiamenti musicali raffinati, che strizzano l’occhio tanto alla villotta, così come alla musica medio orientale. A seguire, a esibirsi saranno le “Urtie”. Margherita Cogoi e Marta Savorgnan, assieme a un gruppo di musicisti friulani, suoneranno il loro primo disco: “Spieli”. Nell’ultimo anno questo duo del Medio Friuli ha messo insieme sette canzoni dal forte contenuto politico che rotolano fra musica colta, fiaba, canto popolare, Africa, cantautorato, cabaret brechtiano, restituendo il riflesso di una visione del mondo schietta e femminile.

SABATO 28 DICEMBRE – Seconda e ultima serata di “Unvier” sarà quella in programma sabato 28 dicembre, che vedrà come protagonista un altro duo, quello composto da Laura Giavon e Marco D’Orlando, i Rivocs, che presenteranno l’omonimo album. Al loro debutto discografico, sono una delle formazioni più dirompenti del panorama musicale friulano. I Rivocs sono un duo new folk con un originale approccio improvvisativo denso di virtuosismo e poesia, dove elementi tradizionali e popolari vengono decontestualizzati e re-inseriti in nuovi ambienti sonori.

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In copertina, la giovane cantautrice Nicole Coceancig attesa oggi a Paderno.

Arturo Malignani ed Ettore Majorana nel nuovo thriller fantascientifico (domani Studio Celiberti) di Davide Borgobello

Arriva in libreria, sulle principali piattaforme digitali, “Crossroads Hotel”, l’attesissimo thriller fantascientifico firmato da Davide Borgobello, che conferma il suo talento nel creare trame dense di mistero, colpi di scena e riflessioni profonde. Il romanzo, tra i vincitori del bando nazionale “Per Chi Crea”, promosso dal Ministero della Cultura e gestito da Siae, che destina il 10% dei compensi per “copia privata” a supporto della creatività e della promozione culturale, sarà presentato ufficialmente domani, 20 dicembre, alle ore 18, nello Studio Celiberti, in Via Fabio di Maniago,  a Udine, alla presenza dell’autore (a causa del numero limitato di posti, è richiesta la prenotazione inviando una mail a distribuzione@kappavu.it). “Crossroads Hotel” sfida i confini del tempo e dello spazio, intrecciando il reale con l’immaginario in una narrazione avvincente e stratificata. Attraverso personaggi tormentati e una trama che si dipana tra eventi storici e suggestioni visionarie, il romanzo invita i lettori a interrogarsi sul significato delle scelte umane e sui legami invisibili che attraversano la storia.
Fulcro della narrazione è la misteriosa città di Darsenna, teatro di avvenimenti che sfuggono alla logica e che coinvolgono personaggi complessi e sfaccettati: un parroco misterioso, un poliziotto caduto in disgrazia, un giovane barista al suo ultimo giorno di lavoro. E attorno a loro, figure enigmatiche come Ettore Majorana e Arturo Malignani, che intrecciano il proprio destino con quello della città e dell’inquietante “Crossroads Hotel”, dove ogni risposta sembra aprire nuove domande. Ettore Majorana, il grande fisico (con Enrico Fermi nel celeberrimo gruppo dei “Ragazzi di Via Panisperna”), scomparso nel 1938 in circostanze mai chiarite, è al centro di uno degli enigmi irrisolti più affascinanti e misteriosi della storia italiana. Arturo Malignni, inventore e pioniere udinese, famoso per aver rivoluzionato la tecnologia dell’illuminazione, arricchisce il romanzo con la sua figura visionaria e innovatrice, legata a sorprendenti intrecci con il tempo e la scienza.
Con una scrittura densa e suggestiva, Borgobello accompagna il lettore in un viaggio tra scienza, storia e speculazione, costruendo un puzzle narrativo che tiene incollati fino all’ultima pagina. L’universo narrativo di “Crossroads Hotel” non si limita alle pagine del libro, ma si espande attraverso un articolato progetto multimediale. I lettori possono infatti esplorare la città immaginaria di Darsenna attraverso un sito web dedicato (https://www.crossroadshotel.it/darsenna/), pagine social (su Facebook e Instagram è in atto una campagna promozionale innovativa che rende Darsenna tangibile grazie alla produzione di immagini realistiche della città, generate con intelligenza artificiale) e contenuti, appunto, multimediali che arricchiscono l’esperienza del romanzo. Video esclusivi, storytelling interattivo e ambientazioni virtuali consentono di immergersi nel mondo di Darsenna. Attraverso un livello di gioco creato nel metaverso The Sandbox e ai progetti collegati si offre al lettore una prospettiva nuova e coinvolgente sulla narrazione. Un’idea innovativa che combina letteratura e tecnologia per creare un dialogo continuo con i lettori.

Davide Borgobello, nato a Gemona del Friuli nel 1989, pubblica la sua prima raccolta di racconti nel 2008. Si diploma in sceneggiatura cinematografica alla Roma Film Academy, dove si dedica alla scrittura e alla produzione audiovisiva. Dal 2016 torna in Friuli, dove sperimenta con successo diversi linguaggi narrativi, dal cortometraggio alla narrativa. Il suo primo romanzo, “Le verità degli incubi” (2022), ha riscosso ampi consensi di critica, vincendo il premio “Narrativa indipendente” e arrivando finalista al Giallo Festival di Bologna. Nel 2023 pubblica la raccolta “Dove tutto rimane. Racconti di un futuro già passato”, con Kappa Vu Edizioni, confermandosi una delle voci più interessanti della narrativa contemporanea italiana.

Kappa Vu Edizioni, casa editrice indipendente friulana attiva da oltre trent’anni, si distingue per l’attenzione alla valorizzazione di autori locali e temi legati alla storia, alla cultura e alla società del territorio. Con un catalogo che spazia dalla narrativa alla saggistica, Kappa Vu si conferma un punto di riferimento per i lettori alla ricerca di opere di qualità e dal forte radicamento culturale.

Il libro di Davide Borgobello, oltre che in libreria, è sulle principali piattaforme digitali e in pre-order al sito della Kappa Vu Edizioni (https://shop.kappavu.it/KV/prodotto/crossroads-hotel/).

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In copertina, lo scrittore gemonese Davide Borgobello autore del thriller fantascientifico.

Antonio Tesolin per altri tre anni alla guida della Pro Casarsa: lavoriamo tutti assieme in un anno di grandi sfide

Si è conclusa con il rinnovo delle cariche sociali l’assemblea della Pro Casarsa della Delizia Aps, che ha confermato Antonio Tesolin nel ruolo di presidente per il triennio 2024-2027. L’associazione, che conta ben 277 tesserati, si prepara a un nuovo ciclo di attività, rafforzando il proprio ruolo centrale nella vita sociale e culturale della comunità. Due i nuovi vicepresidenti: Ilaria Peloi, anche vicepresidente vicario, e Giampiero Grosso. Alla prima riunione del nuovo direttivo, conseguente alle elezioni del 26 novembre scorso, ha partecipato il consigliere comunale delegato alle associazioni Antonio Deganutti, che ha portato con il suo intervento di saluto la vicinanza dell’Amministrazione civica all’associazione e ai suoi volontari.


«Grazie al direttivo per la fiducia rinnovata. Sono molto soddisfatto della squadra che si è formata – ha affermato Tesolin –, visto che è piena di entusiasmo. Ognuno porterà le proprie competenze e la propria passione per la comunità. Inoltre, ringrazio le associazioni comunali per l’ottima collaborazione in tutte le iniziative. Abbiamo davanti un anno ricco di sfide, ma sono certo che, lavorando insieme, raggiungeremo grandi risultati. Il nostro impegno sarà volto a rafforzare le relazioni con gli enti pubblici e a mantenere un dialogo costante con l’Unpli, sia a livello regionale che nazionale. Questo ci permetterà di accedere a servizi e opportunità per tutta la comunità».
Il bilancio 2024 si è chiuso in modo estremamente positivo, con numerosi eventi di successo, tra cui la tradizionale Sagra del Vino e altre importanti iniziative culturali come le rassegne di cinema e teatro amatoriale, gli incontri dedicati alla fotografia, il saggio musicale di fine anno, ma anche la realizzazione del portale turistico e della app del Psr 2014-2020 Paîs di rustic amour e la gestione dell’Ufficio di accoglienza e informazione turistica (Iat) di Casarsa della Delizia, collocato nella sede del Centro studi Pier Paolo Pasolini in casa Colussi e la stretta collaborazione con lo stesso Centro Studi. Con uno sguardo già proiettato al futuro, Tesolin ha aggiunto: «Guardiamo al 2025 con ottimismo e abbiamo già in cantiere numerosi progetti, che presenteremo nei prossimi mesi».
Oltre alla riconferma di Antonio Tesolin come presidente, il nuovo direttivo per il triennio 2024-2027 vede, come detto, Ilaria Peloi come vicepresidente vicario, Giampiero Grosso come vicepresidente, Mara Mestroni nel ruolo di segretaria del consiglio, Gaetano Amendola come tesoriere. A completare il consiglio direttivo, un gruppo di consiglieri con incarichi specifici che garantiranno una gestione capillare delle attività dell’associazione: Federica Bertoia per il settore sportivo, Maria Teresa Cepparo per il progetto Primavera 90, Flavia Leonarduzzi per la Scuola di Musica, Gianni Stefanon per il Circolo Fotografico f64, Ileana Rocchi per la compagnia teatrale Oca Selvaggia, Emanuela Gregoris per le attività economiche. Questi ruoli si affiancano ai tradizionali gruppi operativi che, durante la Sagra del Vino, coordinano gli spettacoli, i mercatini, gli eventi legati al vino, il concorso Filari di Bolle, il cinema e tutte le iniziative previste durante l’anno.
Le elezioni hanno riguardato anche l’Organo di controllo, composto da Emanuela De Marchi, Maurizio Rosa e Pierluigi Rosa e per i probiviri da Martina Colussi, Renzo Culos, Paolo Lamanna, mentre per la Segreteria da Viviana Fabbro, Eleonora Canton, Christian Costantini. «La Pro Casarsa della Delizia è un pilastro fondamentale per la vita sociale e culturale del nostro territorio – ha concluso Tesolin -, grazie a una struttura ben organizzata e a una squadra motivata, pronta a collaborare per il bene della comunità».

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In copertina, il riconfermato presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin; all’interno, brindisi beneaugurante del nuovo direttivo con quello uscente.

Pro Loco d’Italia, Gorizia su 650 mila tessere in vista di Go!2025: un veicolo importante per far conoscere la città

L’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia ha deciso di riprodurre le bellezze di Gorizia (dal Duomo al Castello passando per Piazza Transalpina e Ponte sull’Isonzo) sulle oltre 650 mila tessere associative che il prossimo anno distribuirà ai suoi volontari in tutta la Penisola. Si tratta di un omaggio a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura.
Nella sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia la tessera è stata donata al presidente Mauro Bordin e all’assessore alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini da parte del presidente nazionale dell’Unpli Antonino La Spina accompagnato da Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Friuli Venezia Giulia, assieme a una delegazione del Consiglio direttivo della stessa Unpli Fvg. Presenti anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna nonché il presidente della Pro Loco Gorizia Giorgio Lorenzoni. Bordin ha poi donato a La Spina e De Marchi un presente da parte del Consiglio regionale. C’erano anche numerosi consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, ai quali è stata consegnata la tessera.


A seguire La Spina e De Marchi, accompagnati da Bini, hanno incontrato e donato la tessera anche al presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Con l’occasione, è stata inaugurata l’esposizione “Presepi Fvg a Trieste”, che vede in mostra una trentina di diverse opere presepiali, realizzate da artisti e appassionati, nelle sedi istituzionali del Consiglio regionale e della Giunta regionale a Trieste. La mostra – ospitata nella Sala dei Passi perduti – rientra nel programma 2024 di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, contenitore degli eventi natalizi del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia (www.presepifvg.it).
“Le oltre 650 mila tessere distribuite in tutta Italia ai nostri soci e volontari – ha affermato il presidente nazionale Pro Loco, Antonino La Spina – simboleggiano l’impegno per sostenere una città situata nel cuore di un territorio ricco di luoghi e tradizioni da valorizzare a livello europeo. Vi è un profondo legame tra il Friuli Venezia Giulia e le Pro Loco, un territorio che si distingue per il forte spirito di comunità e senso di appartenenza. Dove le nostre associazioni lavorano ogni giorno al fianco dei Comuni e delle istituzioni regionali per rafforzare l’attrattività, l’identità e le connessioni tra le realtà locali, creando nuove opportunità di crescita, ma soprattutto tutelando e valorizzando l’inestimabile patrimonio immateriale culturale di un territorio che ha dato tanto alla storia del nostro Paese”.
“Simbolo di valori, identità e tradizioni, che siamo orgogliosi di promuovere e sostenere”, ha detto il presidente dell’assemblea legislativa regionale, Mauro Bordin, riferendosi ai presepi. Bordin ha ringraziato le Pro Loco, rappresentate dai presidenti regionale Pietro De Marchi e nazionale Antonio La Spina, e lanciato anche l’idea di coinvolgere in futuro in questa iniziativa le associazioni dei nostri corregionali all’estero, “capaci di portare il Fvg nel modo”.
“La rete delle Pro loco del Friuli Venezia Giulia è un alleato importante per favorire l’incoming turistico nella nostra regione grazie ai numerosissimi eventi articolati nell’arco dell’anno – ha detto l’assessore regionale Bini -. Iniziative che, grazie al lavoro sinergico compiuto con la Regione e PromoturismoFvg, fanno conoscere le nostre meravigliose località e contribuiscono anche a mantenere vive le nostre tradizioni”. Dal canto suo, il presidente dell’Unpli Fvg De Marchi ha ringraziato i vertici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il sostegno convinto che danno al mondo Pro Loco ricordando come “gli eventi presepiali siano giunti alla 20ma edizione e rappresentino oltre che un omaggio a tradizione e fede anche un’occasione per conoscere il territorio regionale”. Il sindaco Ziberna ha sottolineato, invece, come dietro a ogni tessera Socio Pro Loco c’è una famiglia che riceverà in Italia l’immagine di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia, che vorrà visitare.

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In copertina, La Spina e De Marchi donano la tessere al governatore Fedriga; all’interno, i rappresentanti delle Pro Loco  con il presidente Bordin e l’assessore Bini.

Corno di Rosazzo, chiude la mostra dedicata a “Chichi dai morars”: a villa Nachini lunedì cerimonia conclusiva

Dopo sei mesi di esposizione, chiude a villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, la mostra-tributo al pittore Francesco Prestento promossa dai familiari e dal Circolo culturale Corno, con il patrocinio del Comune collinare, nel centenario della nascita dell’artista e a un anno dalla sua scomparsa.
Da luglio a dicembre, le varie associazioni locali hanno voluto contribuire ad arricchire questo omaggio corale del paese al suo “Chichi dai morars”, come veniva amichevolmente chiamato Prestento, con varie iniziative molto partecipate. Così lunedì prossimo, 23 dicembre, alle ore 18, sempre a villa Nachini, avrà luogo la cerimonia di chiusura della rassegna pittorica con un brindisi finale beneagurante alla presenza di quanti hanno promosso la memoria e la valorizzazione del benvoluto artista cornese.
In questi sei mesi, la mostra allestita dal sodalizio culturale presieduto da Sergio Paroni ha registrato centinaia di visitatori attratti a Corno di Rosazzo dallo stile pittorico e dagli struggenti paesaggi e soggetti raffigurati da Francesco Prestento nei suoi bellissimi e suggestivi quadri.

Tre opere di Francesco Prestento.

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In copertina, il pittore Francesco Prestento noto anche come “Chichi dai morars”.