Alpini, il Gruppo Ana di Povoletto (che conferma Roberto Ginelli Specogna) oggi sarà in festa per i suoi cent’anni

di Mariarosa Rigotti

Evento storico per il Gruppo Alpini di Povoletto che celebra i cent’anni di fondazione. E nell’ambito delle iniziative programmate per l’importante ricorrenza dà appuntamento oggi, 8 marzo, quando ci sarà la presentazione del libro “La fortezza degli alpini Gli sbarramenti della fortificazione permanente 1950-1992” di Matteo Chiaruttini, Filippo Cappellano ed Enzo Mosolo. La presentazione, che troverà spazio in sala Degano (accanto alla Chiesa parrocchiale), si terrà alle 18. Annunciata la partecipazione del colonnello Luigi Ziani che è stato l’ultimo comandante della 269ma Compagnia di Ugovizza. Va sottolineato che questo appuntamento con la storia è a ingresso libero ed è stato organizzato, appunto, nel centenario di fondazione del gruppo, in collaborazione con la Sezione Ana di Cividale e con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Povoletto, ma hanno dato il loro contributo anche IV d’Avost Povoletto, Beni Marsure e CrediFriuli. Una storia lunga un secolo, dunque, che sarà documentata anche da un volume che avrà un grande repertorio fotografico a sottolineare i momenti più significativi e di impegno sul territorio del Gruppo e che arriva dopo le celebrazioni nel 2024 organizzate per il centenario della Sezione di Cividale.


Dopo quello odierno, i prossimi appuntamenti in agenda per le penne nere di Povoletto saranno diversi, culminando il 31 agosto con un raduno della Sezione di Cividale, quando nel capoluogo è previsto l’arrivo anche del Gruppo Ana di Arzignano (Vicenza) con cui il sodalizio locale è gemellato da vent’anni. E a coronamento di tutto ciò, va ricordata l’assemblea elettiva annuale dei 63 iscritti che è stata organizzata e coordinata dal capogruppo Roberto Ginelli Specogna, il quale ha ricordato quanto fatto dalle penne nere anche per la comunità locale, oltre a riferirsi proprio alle celebrazioni per il centenario. L’assembla ha visto anche il rinnovo del consiglio, che ha confermato lo stesso Ginelli Specogna, mentre del direttivo fanno parte Daniele e Giorgio Ballico, Renato Fabbro, Silvano Ognibene, Luciano Sebastianutto, Giancarlo Shaurli, Claudio Simiz, Alfio Tion, Giorgio Tosolini, Matteo Troisi Matteo e Rino Predan, quale alfiere.

—^—

In copertina e all’interno immagini che vedono protagonisti gli alpini di Povoletto.

Riprende stamattina da Lignano Riviera la camminata “10 mila passi di salute” ricordando la bellissima tappa a Latisana

di Ida Donati

Dopo il successo del fitto e partecipato programma di attività dello scorso anno, sviluppatosi tra giugno e novembre, riprendono oggi, 8 marzo, a Lignano Riviera le “Passeggiate della salute”, attuate lungo i percorsi individuati dal progetto regionale “Fvg in movimento. 10 mila passi di Salute”, ideato da Federsanità Anci Fvg e attuato assieme ai Comuni sede delle attività. L’avvio del programma 2025 avverrà alle 9.30, con ritrovo dinanzi al Centro Congressi Kursaal di Renzo Pozzo,  a cura del Comune di Lignano Sabbiadoro in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Friuli Centrale, l’Associazione culturale La Riviera friulana, Arga Fvg – l’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio -, l’Asd Sport & fun, Nordic Walking Lignano e il Comitato provinciale di Udine di Italia Nostra.
La passeggiata, questa volta, è intitolata “Cammino del pensiero”,  sarà guidata da un professionista in scienze motorie e fa parte del programma del Piano di prevenzione Comunità attive della Direzione centrale salute. Nel corso della passeggiata, assieme all’accompagnatore sarà possibile svolgere anche esercizi di attività fisica mirata, mentre Stefano Lazzer, coordinatore del Corso di laurea magistrale in Scienze motorie, dipartimento Area medica di UniUd, fornirà utili indicazioni per conduttori di Gruppi di cammino/Walking leader. Al progetto, avviato nel gennaio del 2019, aderiscono 111 di 102 percorsi situati nell’intero territorio del Friuli Venezia Giulia: una realtà che è in crescita, spiega il presidente di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli, grazie al ruolo fondamentale dei Comuni, degli Ambiti sociosanitari e di altre istituzioni locali assieme a quello di associazioni locali, gruppi di cammino, medici di medicina generale, farmacisti e di tutti i principali attori per la salute e il welfare sul territorio. La disponibilità per nuove iniziative può essere segnalata al portale “Invecchiamento attivo Fvg”, https://invecchimentoattivo,regione,fvg,it/it/
L’ultima tappa di “10 mila passi di salute” era stata ospitata a Latisana con la collaborazione del Comune, di Riviera friulana e Arga Fvg, e si era conclusa con un interessante approfondimento sui benefici e il ruolo del movimento e delle attività all’aria aperta svoltosi alla Galleria Toniatti, in via Rocca. Nell’occasione, dopo il saluto di benvenuto di Giovanni Toniatti Giacometti anche a nome del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco, Gian Paolo Girelli, segretario generale Unarga aveva introdotto gli interventi del presidente Napoli, dell’assessore comunale di Latisana, Antonino Zanelli, del presidente di Arga Fvg e Riviera friulana, Carlo Morandini, del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, che aveva evidenziato il successo dell’iniziativa e gli effetti concreti sulla salute dei cittadini del Friuli Venezia Giulia.
Gabriele Cragnolini, presidente della sezione friulana di Italia Nostra, aveva poi parlato della valenza del paesaggio tra le attrattive delle terre rivierasche, ma anche quale valore aggiunto per le attività salutistiche e la salubrità dell’habitat. Mentre Andrea Iop, del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Friuli Centrale, aveva ribadito l’efficacia delle attività ginniche e di movimento dei cittadini per migliorare la qualità della vita e la salute della popolazione. Ricordando che, di conseguenza, “10 mila passi di salute” ha effetti vantaggiosi per la comunità anche sotto il profilo economico. Laura Pagani, di UniUd, aveva ripreso invece l’analisi della salute nel Fvg, e Tiziana del Fabbro, segretario generale di Federsanità Anci Fvg, aveva ripercorso le varie tappe del progetto, illustrando i risultati raggiunti. Infine, Alessia Del Bianco, di
Promoturismo Fvg, aveva parlato degli effetti delle attività di trekking e del turismo lento sulle attività del benessere e di accoglienza e ristoro, mentre Umberto Brini, presidente Fiasp di Udine, aveva illustrato l’entità del movimento Sport per tutti, che in Italia coinvolge decine di migliaia di amatori.

—^—

In copertina, una bella panoramica sulla penisola di Lignano: in fondo c’è Riviera sede della manifestazione odierna di Federsanità Anci Fvg.

Censis-Confcooperative: donne più esposte ai rischi dell’Intelligenza artificiale. In Fvg sono 130 mila (54%)

Sono le donne la categoria di lavoratori maggiormente esposta al rischio di sostituzione a causa dell’Intelligenza Artificiale. Lo evidenziano i dati del focus Censis-Confcooperative. L’esposizione all’IA conferma un acuirsi del gender gap dal momento che le donne risultano più esposte rispetto agli uomini: rappresentano, infatti, il 54% dei lavoratori ad alto rischio di sostituzione e il 57% di quelli ad alta complementarietà. Da qui al 2035, infatti, l’IA porterà una crescita del Pil fino a 38 miliardi, pari al +1,8%, ma 6 milioni di lavoratori sono a rischio sostituzione – una stima che porta il numero a 130 mila per il Friuli Venezia Giulia -, mentre 9 milioni potrebbero vedere l’IA integrarsi con le loro mansioni, per complessivi 15 milioni di lavoratori sul totale degli esposti agli effetti dell’IA. Le professioni più colpite dalla sostituzione sono quelle intellettuali automatizzabili (ad esempio le professioni contabili). Le professioni ad alta complementarità includono avvocati, magistrati e dirigenti.
«I dati indicano che l’IA pone una nuova sfida all’integrazione delle donne nel mondo del lavoro e che la persona va messa al centro del modello di sviluppo con l’Intelligenza Artificiale al servizio dei lavoratori e non viceversa», commenta Mirella Berdini, coordinatrice regionale della Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative Fvg.
Non solo 8 marzo – Sotto il profilo della partecipazione delle donne al mondo del lavoro, si registra intanto una crescita costante in regione. Sono sempre di più le donne che ricoprono incarichi di responsabilità: nel comparto cooperativo, sono passate dal 52% del totale degli addetti (nel 2016) al 59% di oggi, secondo uno studio effettuato da Confcooperative Fvg tra le 500 associate. Sono donne il 28% dei presidenti di cooperative (erano il 24%) e il 31% dei componenti dei Consigli d’Amministrazione (erano il 27% dieci anni fa). Inoltre, si segnala che, in Friuli Venezia Giulia, il 32,4% delle cooperative ha una maggioranza di soci donne; il 44,4% dei soci delle cooperative sono donne e il 57,5% degli occupati, tra i migranti extra Ue, sono donne. Secondo le stime dell’Istituto Europeo per la Parità di Genere, se l’Italia riuscisse ad aumentare il tasso di occupazione femminile portandolo al livello di quello maschile entro il 2050, il Pil del Paese crescerebbe del 12%.

—^—

In copertina, Mirella Berdini coordinatrice regionale della Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative Fvg.

Pomeriggi d’inverno, domani a Gorizia giù il sipario sulla stagione numero 25 del Cta con la leggenda del “Basilisco”

(m.ri.) Sta per calare il sipario sulla 25ma edizione di “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia di cui è direttore artistico Roberto Piaggio. L’appuntamento è dunque, per domani 8 marzo, alle 16.30, come di consueto al Kulturni Center Lojze Bratuž del capoluogo isontino, quando si applaudirà: “Ti vedo. La leggenda del Basilisco”. Una proposta annunciata come irrinunciabile nell’ambito di una stagione che, tirando le somme, ha avuto rilevanti consensi. Uno spettacolo, si è detto, che si preannuncia, appunto, molto invitante «per piccoli e grandi dove a fare da sfondo a tutto è una grande gonna, da cui spunta un vivace paesino. Nel pozzo di questo villaggio si nasconde il mostro Basilisco, che ha deciso di crescere lì, pietrificando chiunque incroci il suo sguardo. Mentre un esercito di adulti tenta di sconfiggere la misteriosa creatura, il piccolo Siro riesce a raggiungerla e a instaurare con lei un tenero rapporto di amicizia. Tuttavia, anche il bambino cade vittima del suo sguardo pietrificante. Basilisco, affranto, inizia a piangere un fiume di lacrime che si trasformano in splendidi fiori, rimedio al suo incantesimo».


E sarà il Teatro del Buratto, in co-produzione con il Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, a portare in scena quella che viene riconosciuta come « una splendida fiaba che invita a guardare oltre le apparenze e ai pregiudizi, incoraggiando l’incontro e la conoscenza, nella fiducia che un po’ di magia possa permettere di superare ogni ostacolo». Va anche aggiunto che “Ti vedo. La leggenda del Basilisco” è un progetto di Emanuela Dall’Aglio di cui cura la regia con l’assistenza di Beatrice Masala, mentre si vedrà in scena con Riccardo Paltenghi. Da ricordare pure che i paesaggi sonori e le luci sono di Mirto Baliani, le costruzioni di Emanuela Dall’Aglio, Michele Columna, Riccardo Paltenghi e Caterina Berta.
E poi, come “tradizione” alla fine dello spettacolo sarà offerta a tutti una dolce merenda, che vuole essere «momento conviviale di scambio e condivisione. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione», questo con le prelibatezze del Panificio Iordan e le profumate mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat.
Va ricordato, infine, che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go! 2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

—^—

In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo conclusivo di domani a Gorizia.

Open Dialogues, focus sugli Stati Uniti nella giornata del gran finale a Udine

Dopo una intensa giornata inaugurale, stamane a Udine i lavori di Open Dialogues for the Future si aprono, alle 10, nella Sala Valduga della Camera di Commercio. Con la moderazione di Malinverno di Ambrosetti, il dibattito verterà su “Comprendere gli Stati Uniti: strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana”. La panoramica iniziale sarà offerta da Federico Rampini, che introdurrà il videocommento, realizzato appositamente per Odff, dell’ex direttore della Cia David Petraeus. Quindi la discussione proseguirà con il politologo e saggista Robert D. Kaplan e, in collegamento, Benedetta Berti, director of Policy Planning della Nato e Alessandro Terzulli, chief economist di Sace. Alle 12, il focus sui rapporti economici Fvg-Usa, con gli interventi di Robert Allegrini, presidente del Niaf, Camilla Benedetti, vicepresidente di Danieli, e Lydia Alessio – Vernì, direttrice Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione.

Federico Rampini


Nel pomeriggio, il gran finale, all’auditorium Sgorlon dell’Università di Udine in via Margreth. Comincia alle 14.45 il dibattito conclusivo su giovani e innovazione per la competitività delle imprese. Padrone di casa il rettore dell’Ateneo friulano, Roberto Pinton, che dopo il suo intervento passerà il microfono ad Alec Ross, docente alla Bologna Business School, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, a Elena Alberti, ad di Penske Automotive Italy, quindi ad Angelo Montanari, professore di Computer Science nella stessa Università udinese, e Alessandro Piol, presidente di Epistemic Ai. A chiudere l’edizione 2025 di Open Dialogues saranno infine il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, e il direttore scientifico Federico Rampini.

Media partner dell’evento 2025 sono Corriere della Sera, Gruppo Nem, Rai Fvg e Ansa Fvg.

—^—

In copertina, il presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo ieri mattina durante il suo intervento inaugurale.

“Feminis furlanis fuartis”, a Martignacco domani il libro di Erika Adami per festeggiare la Giornata della Donna

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Comune di Martignacco, in collaborazione con Arlef e Club per l’Unesco di Udine, presenterà il libro “Feminis furlanis fuartis” (La Patrie dal Friûl). L’incontro si terrà domani, 8 marzo, alle ore 18.30 nella Sala Caduti di Nassiriya, situata in via Delser 33, nel capoluogo. L’evento letterario vedrà la partecipazione dell’autrice Erika Adami, che dialogherà con Walter Tomada, Marco Stolfo e Martina Campagnolo. Inoltre, saranno presenti Elisa Copetti e Donatella Nonino, che arricchiranno il dibattito con i loro preziosi contributi.
“Feminis furlanis fuartis” è un’occasione unica per celebrare le donne e la loro forza attraverso la letteratura e il dialogo. L’incontro offrirà, infatti, spunti di riflessione e momenti di condivisione, mettendo in luce le esperienze e le storie delle donne friulane.
L’evento a ingresso libero, accessibile anche a persone con disabilità e con mobilità ridotta, rappresenta un’opportunità imperdibile per tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della cultura e della letteratura friulana, nonché per celebrare la Giornata Internazionale della Donna in modo significativo. Una serata, insomma, all’insegna della cultura, del dialogo e della celebrazione dell’universo femminile.

Lo storico Carnevale di Muggia ritorna al Palmanova Village e sarà grande festa

L’8 marzo il Palmanova Village si colora di allegria con lo storico Carnevale muggesano, le bande carnevalesche, musica e tante attività a tema per i più piccoli. Appuntamento, pertanto, con “Colorful Land” a partire dalle 15 di domani, quando le otto compagnie del rinomato Carnevale di Muggia invaderanno il centro commerciale alle porte della Fortezza: Bellezze Naturali, Bulli e Pupe, La Bora, Brivido, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola porteranno le loro bellissime coreografie e i colori sgargianti dei loro travestimenti tra l note delle storiche bande carnevalesche. I temi scelti dalle compagnie quest’anno si dipanano come un arazzo di sogni: dalla storia incantata della Rai e dei suoi programmi, fino alla scoperta di mondi lontani e misteriosi; dall’atmosfera affascinante del Giappone, fino a un viaggio tra creature di un universo tutto da esplorare.


Ovviamente tutti, grandi e piccini, sono attesi in maschera nella piazza centrale del Villaggio, dove ci saranno un dj set e un intrattenimento speciale. Le animatrici professioniste coinvolgeranno famiglie e bambini a ritmo di musica, con divertenti gadget gratuiti a tema Carnevale e il trucca bimbi per trasformare i più piccoli in personaggi fantastici.
«Portare qui lo storico “Carneval de Muja” è ormai una tradizione per Palmanova Village e siamo particolarmente orgogliosi di contribuire a valorizzare questa tradizione folcloristica locale – sottolinea la center manager Linda Basile – . L’evento di Carnevale è un appuntamento che i nostri clienti ormai aspettano di anno in anno, perché è l’occasione di trascorrere un pomeriggio di allegria e divertimento adatto a tutta la famiglia, e vogliamo che Palmanova Village non sia solo un luogo di shopping, ma anche una destination dove le persone possano vivere esperienze indimenticabili e trascorrere ore liete con i propri cari».

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini di Carnevale al Palmanova Village.

L’addio a Bruno Pizzul “grande friulano”: cordoglio di Giovanni Da Pozzo leader dell’ente camerale di Pordenone e Udine

«Un grande uomo, un grande friulano. Bruno Pizzul, con la sua discrezione e compostezza, la sua professionalità, la sua cultura mai ostentata, la sua simpatia genuina e mai sopra le righe, è stato amato da tutti ed è stato un grande simbolo del Friuli più vero, umano, positivo, in tutta Italia e non solo». Sono le parole con cui il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, ricorda il famoso giornalista sportivo originario di Cormons e spentosi ieri all’età di 86 anni.
«La sua scomparsa – continua Da Pozzo – ci rattrista profondamente, ma il suo sarà un ricordo indelebile, racchiuso nella sua voce inconfondibile: resta nel cuore di ogni tifoso, di tutti i friulani, ma anche di tutta l’Italia che ha saputo rappresentare, raccontare, riunire di fronte alle tv innumerevoli volte. Abbiamo avuto modo di incontrarci in tante occasioni: sempre disponibile a collaborare, con grande umiltà e benevolenza, anche per promuovere la sua terra, le sue bellezze, le sue formazioni sociali, la sua economia. Personalmente e a nome di tutto il mondo produttivo che la Camera di Commercio rappresenta, invio un forte abbraccio alla sua grande famiglia».

—^—

In copertina, Bruno Pizzul quando era inconfondibile telecronista sportivo.

“Storie di bici e Resistenza”, Turriaco domani online con Teresa Vergalli staffetta partigiana sui monti emiliani

(m.ri.) È fissato per domani, alle 18, in sala consiliare “Nilde Iotti” a Turriaco, l’ultimo appuntamento con “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti”, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale con il sostegno di Gect–Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzata dall’associazione Culturaglobale. Da ricordare che questo, come tutti gli appuntamenti della rassegna, sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione. Dunque, titolo dell’incontro di domani è “Storie di bici e Resistenza”, e come viene anticipato dagli organizzatori sarà una conversazione (online) con la staffetta partigiana Teresa Vergalli. Mentre, Maria Verginella, docente all’Università di Lubiana, sarà «a moderare il racconto delle incredibili storie di vita vissuta durante la Resistenza» dalla donna emiliana. E ancora: «Teresa Vergalli continua a fare la staffetta: ci consegna il messaggio della Resistenza; mette in contatto noi di oggi e di domani, con la realtà di quegli anni decisivi».
«Parlare con una testimone diretta di quegli anni – osservano gli organizzatori dell’incontro – significa toccare con mano episodi del passato che di solito si leggono sui manuali di scuola, arricchiti da dettagli privati che hanno contribuito a costruire la storia. Dopo l’8 settembre 1943, data che suggella l’armistizio tra l’Italia e gli Alleati, segue un periodo durissimo per il nostro Paese che ebbe l’illusione di una pace immediata ma poi fu costretto a organizzarsi nella lotta partigiana per uscire dall’oppressione fascista. E Teresa se li ricorda bene quegli stenti».
«Staffetta senza pensarci un attimo. Con la mia bicicletta azzurra – racconta Teresa Vergalli – facevo da tramite con le formazioni partigiane nascoste in montagna, costituite anche da ragazzi che non volevano arruolarsi nella Repubblica di Salò e vivevano con documenti falsi, inseguiti dal regime e in estremo pericolo. Li accompagnavo in montagna, anticipandoli nel percorso per evitare loro posti di blocco o persone sospette che avrebbero potuto fare la spia. Andavo da Bibbiano a Canossa, nella provincia di Reggio Emilia: oltre 20 chilometri al giorno, andata e ritorno».
Di Teresa Vergalli, nome di battaglia Annuska, viene ricordata anche la biografia. Nata nel 1927 in una famiglia contadina di Bibbiano, nella Val d’Enza. All’età di cinque anni assiste all’arresto del padre che tornerà solo dopo sette mesi amnistiato. All’inizio della Seconda guerra mondiale, nel 1941, studia alle Magistrali, a Reggio Emilia, e nel 1943 è pronta ad aiutare suo padre, già coinvolto nella Resistenza e nel Comitato di Liberazione Nazionale. Nel febbraio del 1944, non potendo più frequentare la scuola a causa della guerra, decide di partecipare attivamente alla Resistenza: inizia così, come staffetta, a percorrere tutta la zona a sud della via Emilia per portare messaggi e documenti, oltreché accompagnare dirigenti e responsabili militari della provincia e anche dell’Italia del Nord. Come da lei stessa ricordato, non sparò mai un colpo ma portò sempre con sé, nascosta nel reggiseno, una piccola rivoltella con la quale era pronta a uccidersi, qualora fosse caduta nelle mani dei nazifascisti. Terminata la guerra ha condotto attività politica, partecipando alla creazione dell’Unione Donne Italiane e dell’Associazione delle ragazze. Terminati gli studi si è dedicata all’insegnamento, quale maestra elementare, nelle scuole dei quartieri romani Don Bosco e Cinecittà Est. Si è sposata nel 1948 con il dirigente sindacale italiano Claudio Truffi.

—^—

In copertina, Teresa Vergalli diciassettenne nel 1944 quando era staffetta partigiana.

Al via a Udine gli Open Dialogues: due intensi giorni di dibattito sull’economia Fvg nel contesto internazionale

Il sipario sulla terza edizione di Open Dialogues for the future si è appena alzano stamane, a Udine, nella Chiesa di San Francesco, con la regia del presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, ideatrice dell’evento, Giovanni Da Pozzo, e del vicepresidente Michelangelo Agrusti. Via, quindi, agli interventi di apertura dei rappresentanti delle istituzioni che, assieme all’ente camerale, sostengono e appoggiano il forum e che sono Regione Fvg, Comune di Udine, Fondazione Friuli, Università di Udine, con il patrocinio di Unioncamere e Ministero delle imprese e del Made in Italy. Per la Giunta Fedriga sono annunciati gli interventi dell’assessore alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, e per il Comune ospitante del sindaco Alberto Felice De Toni; atteso anche il discorso del presidente Unioncamere, Andrea Prete. Quindi, il via ufficiale ai dibattiti, diretti dal direttore scientifico di Odff, Federico Rampini, e con il coordinamento di Filippo Malinverno di The European House – Ambrosetti, assieme a cui la Cciaa cura la manifestazione fin dall’inizio. La parola andrà a Sylvie Goulard, docente di Global affairs and geopolitics Sda Bocconi, Nathalie Tocci direttrice dell’Istituto Affari Internazionali, Orietta Moscatelli analista di Limes, Arduino Paniccia presidente dell’Asce Venezia e Ana Palacio, già Ministra degli esteri della Spagna e oggi docente alla Walsh School of Foreign Service, Georgetown University.

Federico Rampini


Nel pomeriggio, il palco sarà quello della sede della Fondazione Friuli in via Gemona, dove ad accogliere relatori e ospiti sarà il presidente Giuseppe Morandini. Il programma del pomeriggio sarà ricchissimo e prevede in apertura, alle 14.15, anche l’intervento del presidente di Ice Matteo Zoppas. Quindi il dibattito su Europa e Italia di fronte alle sfide della competitività, con Riccardo Crescenzi della London School of Economics, Brunello Rosa senior executive fellow di Economics, Sda Bocconi School of Management, Marco Martella, professore e già direttore della Banca d’Italia a Trieste, seguiti da una conversazione fra il direttore Rampini ed Enzo Mattioli Ferrari, ceo di Ferrari Family Investments. Il dibattito si sposterà quindi sul Friuli Venezia Giulia nello scacchiere internazionale e assieme a Rampini dialogherà il presidente della Regione Massimiliano Fedriga (orario previsto attorno alle 15.30/15.45). Concluderà il pomeriggio un confronto sul ruolo di Italia, Francia e Germania e sarà introdotto da Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia (in videocollegamento) e da Benjamin Hanna, viceambasciatore di Germania in Italia. A discutere in sala assieme a Rampini saranno quindi Paolo Mieli, storico, saggista ed editorialista, Gilles Gressani, direttore di Le Grand Continent, e Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence.
Domani, i lavori si apriranno alle 10 nella Sala Valduga della Camera di Commercio. Con la moderazione di Malinverno di Ambrosetti, il dibattito verterà su “Comprendere gli Stati Uniti: strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana”. La panoramica iniziale sarà offerta da Rampini, che introdurrà il videocommento, realizzato appositamente per Odff, dell’ex direttore della Cia David Petraeus. Quindi la discussione in sala Valduga proseguirà con il politologo e saggista Robert D. Kaplan e, in collegamento, Benedetta Berti, director of Policy Planning della Nato e Alessandro Terzulli, chief economist di Sace. Alle 12, il focus sui rapporti economici Fvg-Usa, con gli interventi di Robert Allegrini, presidente del Niaf, Camilla Benedetti, vicepresidente di Danieli, e Lydia Alessio – Vernì direttrice Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione.
Nel pomeriggio, il gran finale, all’auditorium Sgorlon dell’Università, in via Margreth. Comincerà alle 14.45 il dibattito conclusivo su giovani e innovazione per la competitività delle imprese. Padrone di casa il rettore dell’ateneo udinese, Roberto Pinton, che dopo il suo intervento passerà il microfono ad Alec Ross, docente alla Bologna Business School, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, Elena Alberti, ad di Penske Automotive Italy, Angelo Montanari, professore di Computer Science all’Università di Udine e Alessandro Piol presidente di Epistemic Ai. A chiudere l’edizione 2025 di Open Dialogues saranno infine il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, e il direttore scientifico, Federico Rampini.

L’ente camerale di Udine.

Media partner dell’evento 2025 sono Corriere della Sera, Gruppo Nem, Rai Fvg e Ansa Fvg.

Le prenotazioni per partecipare in presenza restano aperte solo per l’incontro conclusivo di domani pomeriggio, mentre per gli altri dibattiti sono chiuse. Chi si non è riuscito a iscriversi può comunque seguire tutto l’evento in diretta streaming, su www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, o iscrivendosi al canale YouTube della Camera di Commercio Pn-Ud, https://www.youtube.com/@upeconomia. I video resteranno online anche a manifestazione conclusa.
Sul sito è sempre disponibile il programma aggiornato in tempo reale e per raccontare l’evento sui social network attraverso si potrà usare l’hashtag dedicato #Odff2025.
I canali ufficiali sui cui si parlerà dell’evento sono questi:
Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTubeInstagramFacebook, e LinkedIn
The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn

—^—

In copertina, il presidente della Cciaa Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.