Zls in Fvg, per l’ente camerale Pd-Ud opportunità di sviluppo economico. Sono in crescita le imprese straniere

Il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, parla di «grande opportunità per lo sviluppo economico», riguardo all’ottenimento della Zona Logistica Semplificata (Zls) in Friuli Venezia Giulia. «Ѐ una importante chance e deve abbracciare tutti i territori, soprattutto quelli a vocazione industriale e logistica – precisa –, un ulteriore tassello per rafforzare la potenzialità di attrazione di investimenti in regione». Per Da Pozzo, «indubbiamente Udine e Pordenone avranno in questo mondo nuove idee e progettualità da offrire al mondo delle imprese. I miei complimenti vanno a tutti coloro che, dalla Regione ai rappresentanti in Parlamento, si sono prodigati per raggiungere questo importante risultato».
Ma in questi giorni Da Pozzo ha fatto riferimento anche alle imprese straniere che operano nella nostra regione e si strutturano. «Anche in Fvg le imprese straniere crescono. Sono il 14,5% del totale delle imprese, ma il dato interessante è che, sebbene si sviluppino in tutte le forme giuridiche, sono le società di capitale a mostrare una vera impennata, segno che nei 10 anni considerati anche le imprese straniere si stanno strutturando», commenta il leader dell’Ente camerale. Secondo le elaborazioni del Centro Studi Cciaa Pn-Ud, fra 2014 e 2024, che vanno ad approfondire i dati inviati a livello nazionale da Unioncamere e per la Venezia Giulia dalla Cciaa Vg, «anche se numericamente non sono prevalenti e sono le individuali le più numerose – aggiunge il presidente -, la crecita delle società di capitali è del 91%».
Più in generale, tra le province, la crescita delle straniere è comunque più contenuta a Udine (+15,3%) e più sensibile a Pordenone (+33,4%). Tra i settori, considerando quelli con maggior numero di imprese, in Fvg nel decennio sono cresciute in particolare le imprese delle costruzioni (+27% in 10 anni), della ristorazione (+42%) e nei servizi di supporto alle imprese, noleggio, agenzie di viaggio (+56%). Tra le nazionalità, calcolabili sulle imprese individuali, le imprese straniere più numerose sono quelle guidate da imprenditori di nazionalità rumena (10,3%,), albanese (10,1%), cinese (7,4%), svizzera (6,2%), fenomeno tipico del Fvg dovuto prevalentemente a un migrazione “di ritorno”.

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In copertina, il presidente dell’Ente camerale Pn-Ud Giovanni Da Pozzo.

Certificazione del friulano, consegnati i primi dieci attestati dopo gli esami

Sono stati consegnati i primi attestati di certificazione della conoscenza della lingua friulana. La cerimonia è stata ospitata dalla sede dell’Agenzia regionale per la lingua friulana e ha visto la partecipazione del suo presidente, Eros Cisilino, del direttore dell’Agenzia, William Cisilino, e di Massimo Duca, presidente della commissione d’esame.

I diplomati con i dirigenti Arlef.


«Cogliamo i primi importanti frutti di un ambizioso percorso iniziato alcuni anni fa e che era particolarmente atteso dal territorio: la certificazione linguistica per il livello B, ovvero il livello che maggiormente si interfaccia con il mondo del lavoro, con l’amministrazione pubblica e con la scuola. La certificazione è uno degli obiettivi principali ed essenziali delle leggi cardine su cui si fonda la promozione e la tutela della lingua friulana. Per questo primo successo desidero ringraziare la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, con la brillante operosità dell’Assessorato guidato da Alessia Rosolen, e l’Università del Friuli, con il rettore Roberto Pinton che, in prima persona, ha messo in campo tutte le alte capacità del nostro ateneo. Non di meno vanno ringraziati i docenti e i partecipanti che hanno dimostrato una grande dedizione e un grande desiderio di conoscenza della nostra lingua. Con questo primo traguardo, si consolida la prospettiva verso la fascia alta delle migliori politiche linguistiche europee», ha sottolineato Eros Cisilino, in occasione della cerimonia di consegna degli attestati di certificazione.
I dieci candidati che hanno superato l’esame – svoltosi lo scorso 27 novembre all’Università degli Studi di Udine – hanno affrontato quattro prove: innanzitutto la comprensione orale, fatta dall’ascolto di un audio a cui è seguito un test a risposta multipla; quindi è stata la volta della comprensione scritta, composta da tre diversi esercizi in cui i candidati hanno dovuto completare frasi con la parola corretta o fare dei collegamenti; in seguito si sono misurati con la produzione scritta di un tema di 500 parole su un argomento estratto a sorte; in conclusione hanno sostenuto un breve colloquio orale con i certificatori. Il buon esito dei test ha consentito loro di ricevere la certificazione per il livello B, ovvero “intermedio” secondo il Qcer, il quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue, scritta e parlata, adottato con Risoluzione del Consiglio d’Europa del novembre 2001, e che viene riconosciuto a livello internazionale per la valutazione delle competenze e capacità linguistiche. I livelli per la lingua friulana sono quattro: A, elementare; il già citato B; C1, avanzato; C2 padronanza in situazioni complesse.

Nimis, addio a Mauro Domenicone ricordando il suo arrivo negli anni Sessanta con Mazzetti e la nascita dell’impresa

di Giuseppe Longo

Chi oggi ha una certa età ricorda sicuramente che a Nimis, agli inizi degli anni Sessanta, le strade, ancora bianche, erano tutte sottosopra. L’allora civica amministrazione guidata dal sindaco Guido Barchiesi aveva, infatti, avviato la realizzazione dell’impianto fognario, affidandone l’incarico all’impresa Mazzetti. E con la ditta laziale, in un ruolo di primissimo piano, lavorava il giovane Mauro Domenicone. Anche lui proveniva dalla regione del Centro Italia, esattamente dalla Provincia di Frosinone, terra che amava tanto, ma nella quale non sarebbe più ritornato perché ben presto avrebbe imparato ad amare anche il Friuli e soprattutto Nimis che l’aveva accolto e dove poi è  sempre vissuto, fino al raggiungimento di una bella età. La sua vita di grande lavoratore si è, infatti, chiusa a 91 anni e ieri pomeriggio ha ricevuto l’ultimo saluto, durante il funerale celebrato nel Duomo di Santo Stefano, dove la sera precedente era stato recitato il Rosario in suo suffragio.
Nel paese pedemontano, il laziale Mauro Domenicone si era dunque fermato e, con la sua Teresa, aveva formato una numerosa famiglia – quatto i figli: Liana, Claudio, Anna e Maria -, dando vita dopo l’esperienza Mazzetti anche a una impresa stradale ed edile tutta sua, nella quale ha beneficiato a lungo anche della collaborazione del fratello Vincenzo, mancato un paio di anni fa. Un’impresa che, con impegno e sacrifici, ben presto sarebbe cresciuta soprattutto durante i frenetici anni della ricostruzione post-sismica, affermandosi sempre più grazie alle intuizioni lungimiranti, allo spirito di intraprendenza e alla tempra di un uomo davvero instancabile. Oggi si tratta di una importante realtà guidata dai figli che Mauro ha seguito assiduamente fino a quando le forze glielo hanno consentito. Trentacinque anni fa è nata, infatti, per iniziativa dei fratelli Claudio, Liana e Anna la “Domenicone Costruzioni”, nella quale era confluita anche la ditta fondata dal padre, assumendo una struttura che le ha consentito di affrontare importanti progetti in tutto il Friuli Venezia Giulia. Una grande avventura che Mauro rievocava sempre con orgoglio ed emozione, come anche l’ultima volta che l’ho incontrato. Quando mi aveva nuovamente ricordato proprio gli anni del suo arrivo a Nimis con l’impresa Mazzetti. E da lì tutto era cominciato!

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In copertina, l’impresario Mauro Domenicone che è scomparso a 91 anni.

E dopo le emozioni del Presepe in Vaticano ora per Grado scatta la grande attesa per la gara (da domani si vota) del Borgo dei Borghi 2025

(g.l.) E ora, dopo settimane di attesa, è finalmente giunto il momento di votare. Come già annunciato, Grado è infatti pronta ad entrare nel vivo della gara prevista nell’ambito de “Il Borgo dei Borghi 2025”, concorso giunto alla dodicesima edizione: dopo le riprese di settembre, la puntata con protagonista l’Isola del Sole andrà in onda una delle prossime domeniche all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”, su Raitre.


Dopo la messa in onda dell’ultimo borgo, a partire da domani 23 marzo, alle ore 19, si aprirà dunque la votazione in diretta. Il voto – ricorda il Comune di Grado – si effettua secondo le seguenti modalità:
– Sul sito https://www.rai.it/borgodeiborghi/ sarà pubblicata e resa raggiungibile una pagina di presentazione dei 20 borghi in gara (che non troverete già da ora). Accanto al nome di ogni borgo ci sarà la possibilità di votare;
– la classifica finale verrà svelata durante una “prima serata speciale de Il Borgo dei Borghi”, in onda su Raitre domenica 20 aprile, giorno di Pasqua;
– ci sarà una giuria di tre esperti che esprimerà una sola preferenza ognuno corrispondente a un bonus del 5% che si sommerà al risultato finale del pubblico (per un totale del 15%).
La votazione sul web viene chiusa domenica 6 aprile, alle 23.59. «Votare è importante! Solo in questo modo – sottolinea la civica amministrazione isolana – Grado potrà avere la possibilità, domenica 20 aprile, in prima serata su Raitre, di essere nominata il “Borgo dei Borghi 2025”. Fondamentale sarà un passaparola costante, un accorto e continuo impegno di tutti durante queste due settimane senza mai far calare l’attenzione: lo scopo della trasmissione è poter far conoscere ai più la nostra Grado».
Il Comune di Grado ricorda, infine, che sarà possibile esprimere un voto al giorno per non più di 5 volte complessive per la durata dell’intera manifestazione, da ogni propria mail, per una sola preferenza (Attenzione: un voto ogni 24 ore. Qualora l’utente tentasse nella stessa giornata di votare nuovamente, il sistema informatico lo riconoscerà e non permetterà voti aggiuntivi). Coloro i quali sono già in possesso di credenziali Raiplay possono effettuare direttamente il login al sito e, dopo l’autenticazione, esprimere la propria preferenza di voto. Gli utenti non ancora registrati per votare dovranno creare una utenza Raiplay indicando: username, password ed indirizzo e-mail di riferimento. Il voto via rete è gratuito. Al termine della procedura di votazione, ogni volta, l’utente visualizzerà un messaggio di conferma inviato dal sistema. Via, dunque, al voto. Per Grado sarà una nuova grande emozione dopo quella vissuta a Roma con il meraviglioso presepe isolano allestito dinanzi alla Basilica di San Pietro.

Il regolamento completo è disponibile all’indirizzo: https://www.rai.it/borgodeiborghi/

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In copertina, il centro storico di Grado con la preziosa Basilica; all’interno, il suggestivo Porto e il grande Presepe allestito in Vaticano.

“La città a piede libero”, da piazza Grande oggi Palmanova a portata di smartphone

La rassegna d’arte performativa e multimediale “Mobilità Creative” – progetto di Zeroidee Aps, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – è tornata in Fvg con dei nuovi appuntamenti. Dopo il successo di “Musica da finestrino. Un viaggio da Lusevera a Tarcento” (di Domenico Paladino, a cura di Casa Alexander Langer Aps), la prima tappa in questo 2025, e la prima data della performance “La città a piede libero – esplorazione urbana” – realizzata a Trieste dal Collettivo Caos con la partecipazione di alcuni allievi della scuola Dna danza di Udine e Reana del Rojale -, ecco un nuovo appuntamento, sempre con “La città a piede libero”, a Palmanova, oggi 22 marzo, alle 15, con partenza da piazza Grande.


Nella città stellata i partecipanti si troveranno a vivere una vera e propria esperienza immersiva. La partecipazione sarà gratuita, ma è necessaria la prenotazione scrivendo a progetto.collettivo.caos@gmail.com . Tutti i partecipanti dovranno portare con sé delle cuffie auricolari e uno smartphone carico, all’interno del quale è necessario siano già installate un’applicazione per leggere i Qr code e Google Maps. Ai piedi sarà bene ricordarsi di indossare un paio di scarpe comode. Questo sarà tutto il necessario per partire verso un’esplorazione (di un chilometro e 800 metri) della città attraverso brevi storie e contenuti multimediali. Un modo per rompere l’ordinario modo di vedere e percepire ciò che ci circonda.
“La città a piede libero – esplorazione urbana” è frutto di molte mani e molte teste e proprio questa è la sua ricchezza. Le storie e le sceneggiature sono state scritte durante un laboratorio da un gruppo di ragazzi e ragazze dagli 11 ai 13 anni, successivamente trasformate in filmati. Una narrazione per immagini che parte dalla riscrittura di esperienze ed emozioni personali per creare scenari reali e/o immaginifici da far vivere ai partecipanti.

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In copertina, ecco piazza Grande il “cuore” pulsante della Fortezza di Palmanova.

Cividale, domani alla storica Somsi una “Casa di preghiera per tutti i popoli”. Anche due libri di Delle Donne premiato per la pace dal Club per l’Unesco di Udine

(g.l.) “C’è un uomo che vede e due ciechi” e “Patto di Amore”: sono i titoli dei due libri che saranno presentati da Carmine Davide Delle Donne domani, 22 marzo, alle 19, nella sede della storica Somsi (Società operaia di mutuo soccorso) di Cividale, in piazza Foro, di fronte al monumento ad Adelaide Ristori. Nella “Casa di preghiera per tutti i popoli” ci sarà un incontro con il Morè Yisrael Dovid Bar Avraham Delle Donne, Premio internazionale Club per l’Unesco di Udine, 24ma edizione – che gli era stato consegnato, durante una cerimonia in Comune, dalla presidente Renata Capria D’Aronco -, nell’ambito di “Udine Città della Pace 2024”. Modererà l’incontro il pastore dottor Andrea Tanda.
In una sintetica presentazione del libro “C’è un uomo che vede e due ciechi” si legge: «Esiste un racconto negli studi sulla Redenzione, breve ma efficace, che descrive in una sintesi mirabile i duemila anni del confronto/scontro/dialogo fra cristianesimo ed ebraismo: “C’è un uomo che vede e due ciechi. Un cieco crede che quell’uomo è un mostro e l’altro cieco crede che quell’uomo è un dio. Quell’uomo che vede in realtà non esiste per loro. Ciò che esiste per loro è una creazione della loro immaginazione. Immaginiamo ora che quei ciechi per miracolo aprissero gli occhi e potessero vedere. Il primo cieco vedrà che non è un mostro ed il secondo cieco vedrà che non è un dio. Ed ora che vedono possono parlare con lui nella giusta misura riservata alle persone. Il vero dialogo incomincia adesso, non prima.” È di questa nuova luce per entrambi che si parla in questo testo».

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In copertina, Renata Capria D’Aronco consegna il Premio Club per l’Unesco di Udine a Carmine Davide Delle Donne.

Visit Zoncolan, con le lanterne nella magica notte del bosco alla scoperta della leggendaria Torre Moscarda

Quando il sole tramonta e la montagna si tinge di ombre, il bosco si risveglia in un’atmosfera unica e suggestiva. “Lanterne nel Bosco”, l’esperienza proposta da Visit Zoncolan in Carnia, è molto più di una semplice escursione guidata: è un viaggio nel cuore della notte, guidati solo dalla calda luce delle lanterne a petrolio e dalla magia delle storie che la montagna custodisce da secoli.
Un’esperienza per tutti, grandi e piccoli, tra realtà e leggenda, nel bosco che circonda la medievale Torre Moscarda a Paluzza. Mentre si avanza nel silenzio del bosco, tra il fruscio delle foglie e i versi dei rapaci notturni, la guida accompagna il cammino con racconti affascinanti: storie di viandanti e contrabbandieri che un tempo attraversavano questi sentieri al buio, leggende di spiriti della montagna, delle “aganis”, misteriose creature che abitano le sorgenti, e delle “cjanas”, le donne selvatiche che secondo la tradizione aiutavano i pastori nei momenti di difficoltà.
Per i bambini, la notte nel bosco diventa una favola da vivere in prima persona. Attraverso piccoli giochi e racconti interattivi, i più piccoli scopriranno i segreti della natura notturna: perché gli alberi sembrano sussurrare al vento? Chi lascia quelle piccole impronte sul sentiero? E davvero ci sono occhi che brillano nel buio?
L’itinerario si snoda tra radure segrete e sentieri nascosti, dove il chiarore delle lanterne danza tra i tronchi degli alberi e il cielo stellato regala momenti di pura meraviglia. Un’occasione unica per riscoprire la natura in un modo diverso, lontano dalla luce artificiale e dal rumore della quotidianità. Al termine dell’escursione, la magia continua con una degustazione di prodotti tipici della Carnia, tra formaggi di malga, dolci tradizionali e una bevanda calda che scalda il cuore dopo il cammino nella notte.
Il percorso di “Lanterne nel Bosco” fa parte del progetto “Il Bosco nel Borgo – Il Borgo nel Bosco”, finanziato dal Bando Pnrr, che valorizza il legame tra natura, cultura e comunità locali. Questo sentiero rappresenta un ponte tra il passato e il presente, unendo la bellezza incontaminata del bosco alla storia dei borghi che lo circondano. L’iniziativa mira a riscoprire antichi cammini e tradizioni, offrendo esperienze immersive per abitanti e visitatori. Attraverso escursioni guidate, narrazioni e attività sensoriali, il progetto invita a vivere il territorio in modo autentico e sostenibile. Un viaggio tra natura, memoria e identità, per far rivivere il cuore della montagna. Un’esperienza che tocca l’anima, un tuffo nel passato, una notte di emozioni tra la natura e la magia delle antiche storie.

“Lanterne nel Bosco” viene organizzato ogni venerdì sabato e domenica e su prenotazione anche negli altri giorni. Date e prenotazioni su: www.visitzoncolan.com
info@visitzoncolan.com

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In copertina, la suggestiva Torre Moscarda sui monti che circondano Paluzza.

Giornate Fai di Primavera, il Fvg mostra le sue bellezze cominciando nel “cuore” di Trieste dal Palazzo della Regione

«Un evento di grande rilevanza culturale, che offrirà al pubblico l’opportunità di scoprire luoghi straordinari, spesso inaccessibili, e di immergersi nella storia e nelle tradizioni del territorio». Queste le parole dell’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, in occasione della presentazione della 33ma edizione delle Giornate Fai di Primavera, in programma il 22 e il 23 marzo. «A primavera – ha affermato l’assessore – si risveglia, oltre alla natura, anche questa iniziativa e, grazie ad essa, avremo la possibilità di riscoprire le bellezze della nostra nazione e della nostra regione, comprese quelle realtà nascoste che solitamente non sono aperte al pubblico».

Scoccimarro alla presentazione.


Un’attenzione particolare è stata dedicata al Palazzo della Giunta regionale a Trieste, la cui storia rappresenta un importante tassello del patrimonio culturale locale. Come ha spiegato il rappresentante dell’Esecutivo Fedriga, oltre alla bellezza del luogo su cui si affaccia – piazza Unità d’Italia, il “cuore” pulsante della città -, il Palazzo ospita dipinti che raffigurano alcuni sovrani del passato e testimoniano, tra gli altri, il pensiero di Karl Ludwig von Bruck, scomparso tragicamente prima della costruzione del Palazzo, ma che, già cento anni prima del Trattato di Roma, immaginava un’unità doganale europea a guida degli Asburgo. «Questo è un esempio di come, raccontando la storia di un palazzo, raccontiamo anche la storia del nostro territorio», ha ricordato Scoccimarro.
L’assessore ha poi voluto esprimere il suo apprezzamento per il 50º anniversario del Fondo per l’ambiente italiano. «In un’epoca digitale, in cui il mondo appare sempre più piccolo, è fondamentale riscoprire i nostri borghi e le nostre bellezze. Anche per questo, le Giornate del Fai sono sostenute dal Governo e dalla Regione, che mette a disposizione tutte le competenze necessarie per valorizzare il nostro territorio, il quale – ha concluso Scoccimarro – non a caso venne definito da Ippolito Nievo ‘un piccolo compendio dell’universo’, a dimostrazione dell’unicità di una regione che merita di essere promossa e tutelata».

Tutti i luoghi da visitare su:
 https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/

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In copertina, il palazzo della Giunta regionale in piazza Unità d’Italia nel “cuore” della città di Trieste.

Nimis, oggi al via gli incontri elettorali delle liste che sostengono le candidature a sindaco di Bonfini e Mattiuzza

(g.l.) Saranno le due liste (Chei mancul piês e Nimis riparte) che sostengono la candidatura a sindaco di Sergio Bonfini ad avviare oggi la campagna elettorale diretta attraverso gli incontri con la popolazione del Comune pedemontano: l’appuntamento è alle 20, nella ex latteria di Monteprato. Quella che sostiene la candidatura di Fabrizio Mattiuzza (Obiettivo Nimis) avrà, invece, il primo incontro con gli elettori venerdì 21 marzo, alle 20.30, nella Baita di Chialminis. Questo, comunque, il calendario completo degli incontri con gli schieramenti, secondo l’ordine di presentazione delle liste:
Sergio Bonfini – 23 marzo, ore 10.30, alla Baita di Chialminis; 28 marzo, ore 20, Al Cacciatore di Cergneu; 1 aprile, ore 20, da Basan in Borgo Clotz; 2 aprile, ore 20, ex osteria Graziella a Vallemontana; 7 aprile, ore 20, Borgo Romanzo a Ramandolo; 8 aprile, ore 20, ex scuole elementari di Nimis; 9 aprile, ore 20, Al Friuli di Torlano.
Fabrizio Mattiuzza – 24 marzo, ore 20.30, ex Latteria di Monteprato; 25 marzo, ore 20.30, da Basan in Borgo Clotz; 1 aprile, ore 20.30, sala Micossi a Torlano; 2 aprile, ore 20.30, Osteria di Ramandolo; 7 aprile, ore 20.30, Al Cacciatore di Cergneu, 8 aprile, ore 20.30, ex osteria Graziella di Vallemontana; 9 aprile, ore 20.30, ex scuole elementari di Nimis.
Le operazioni di voto, come è noto, si terranno nei giorni 13 e 14 aprile, mentre la proclamazione degli eletti avverrà il 15.

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In copertina, il Municipio di Nimis che aspetta l’elezione del nuovo sindaco.

 

 

Trieste domani ricorda Miran Hrovatin ucciso con Ilaria Alpi 31 anni fa. Un omaggio anche a Ronchi dei Legionari

Domani 20 marzo, a trentun anni esatti dall’omicidio, Miran Hrovatin verrà ricordato nella sua Trieste assieme alla collega Ilaria Alpi: alle ore 11, Ordine dei Giornalisti, Assostampa, Articolo21 del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin invitano a portare un fiore al giardino di Barcola intitolato all’operatore video. Sempre domani, alle 12, Ilaria e Miran verranno ricordati a Ronchi dei Legionari, in via Roma, davanti alla targa che l’associazione “Leali delle Notizie” ha dedicato loro nell’ambito della Passeggiata della Libertà di Stampa e di Espressione inaugurata nel 2021 per rendere omaggio a tutti gli operatori dell’informazione che hanno perso la vita per difendere il diritto ad essere informati. Al ricordo si accompagnerà un appello per la verità e la giustizia che in tutti questi anni tante associazioni non hanno mai smesso di rilanciare, dal momento che dopo 31 anni ancora non si conoscono gli esecutori materiali e i mandanti dell’attentato.


Infine, sabato 22 marzo, alle ore 17.30, alla libreria Minerva di Trieste, in via San Nicolò, incontro con Paolo Borrometi, giornalista da anni sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia, presidente di Articolo 21, condirettore dell’Agenzia Agi, autore di “Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana”. Un libro sulla storia oscura del nostro Paese e sul dovere di raccontare per sapere da che parte stare, ma anche un omaggio ai tanti operatori della nostra Repubblica – cittadini, amministratori, giornalisti, sacerdoti – morti loro malgrado facendo il proprio dovere.

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In copertina, Miran Hrovatin con Ilaria Alpi; qui sopra, la targa che lo ricorda.