Grado sarà Borgo dei Borghi 2025? Appello del Comune: siate tanti a votare fino al 6 aprile su Raiplay

Grado è entrata, ormai, nel vivo della gara di questa 12ma edizione de “Il Borgo dei Borghi”: dopo le riprese effettuate nello scorso mese di settembre, la puntata con protagonista l’Isola del Sole – in rappresentanza della regione Friuli Venezia Giulia – è andata in onda, come molti avranno visto, domenica scorsa all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”, su Raitre. E dalle ore 19 di quel giorno è possibile votare per il Borgo più bello d’Italia 2025.
Il voto, ricorda il Comune di Grado, si effettua secondo le seguenti modalità:
– Sul sito https://www.rai.it/borgodeiborghi/ sarà pubblicata e resa raggiungibile una pagina di presentazione dei 20 borghi in gara. Accanto al nome di ogni borgo ci sarà la possibilità di votare;
– la classifica finale verrà svelata durante una “prima serata speciale de Il Borgo dei Borghi”, in onda su Raitre domenica 20 aprile;
– ci sarà una giuria di tre esperti che esprimerà una sola preferenza ognuno corrispondente a un bonus del 5% che si sommerà al risultato finale del pubblico (per un totale del 15%).
La votazione sul web verrà chiusa domenica 6 aprile alle 23.59. Sarà possibile esprimere un voto al giorno per non più di 5 volte complessive per la durata dell’intera manifestazione, da ogni propria mail, per una sola preferenza. (attenzione: un voto ogni 24 ore. Qualora l’utente tentasse nella stessa giornata di votare nuovamente, il sistema informatico lo riconoscerà e non permetterà voti aggiuntivi).
Coloro i quali sono già in possesso di credenziali Raiplay possono effettuare direttamente il login al sito e, dopo l’autenticazione, esprimere la propria preferenza di voto. Gli utenti non ancora registrati per votare dovranno creare una utenza Raiplay indicando: username, password ed indirizzo e-mail di riferimento. Il voto via rete è gratuito. Al termine della procedura di votazione, ogni volta, l’utente visualizzerà un messaggio di conferma inviato dal sistema.
“Votare è importante! Solo in questo modo – sottolinea la civica amministrazione isolana – Grado potrà avere la possibilità, domenica 20 aprile, in prima serata su Raitre, di essere nominata il “Borgo dei Borghi 2025”. Fondamentale sarà un passaparola costante, un accorto e continuo impegno di tutti durante queste due settimane senza mai far calare l’attenzione: lo scopo della trasmissione è poter far conoscere ai più ciascun borgo”.

Il regolamento completo è disponibile all’indirizzo: https://www.rai.it/borgodeiborghi/

Avvicinarsi giovanissimi al teatro? Gorizia con il Cta lancia un invito ai bambini per il “Summer Camp”

di Mariarosa Rigotti

Avvicinarsi al teatro, come parte attiva, fin da giovanissimi? È un’opportunità che arriva da Gorizia, precisamente dal Cta, il Centro teatro animazione e figure. Infatti, anche per quest’anno, il sodalizio propone un “Summer Camp teatrale” che si animerà in due turni, dal 16 al 20 giugno e dal 23 al 27 dello stesso mese. Va detto che è dedicato ai bambini dai 7 ai 10 anni e che le iscrizioni sono già aperte, rivolgendosi ai numeri 0481.547280 e 335.1753049, ma per aderure o avere informazioni si può anche scrivere a organizzazione@ctagorizia.it. Come location di questa avventura immersiva è stato scelto il parco Coronini Cronberg (in viale XX Settembre, a Gorizia). A guidare i giovanissimi partecipanti sarà l’attore Michele Pagliai che, anticipano dal sodalizio, «forte della sua esperienza nella formazione, nella conduzione di laboratori e corsi di teatro, dedicati a diverse fasce d’età, guiderà i piccoli attori coraggiosi in un indimenticabile viaggio nel mondo del teatro».

Il Parco Coronini Cronberg a Gorizia.


Inoltre, alla fine di ogni corso, che prevede un orario dal lunedì al giovedì (dalle 8.30 alle 13.30), ci sarà il momento per proporsi al pubblico. Infatti, il venerdì è previsto un piccolo spettacolo sempre al parco Coronini Cronberg (in caso di maltempo al Kulturni Center “Lojze Bratuž”), quale «risultato del laboratorio teatrale svolto durante la settimana appena conclusa dove i piccoli attori si metteranno alla prova» e per questo, anticipano dal Cta, «l’orario verrà prolungato fino alle 15.30, momento in cui si terrà lo spettacolo conclusivo al quale sono invitate le famiglie».
E, dunque, come evidenziano dal sodalizio isontino di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «lo staff del Cta di Gorizia è felice di accogliere le bambine e i bambini per un’esperienza indimenticabile fatta di tutti gli elementi imprescindibili che compongono il teatro: il gioco, il corpo, la creatività, la relazione con l’altro e con l’ambiente circostante, la voce e soprattutto tanta, tanta immaginazione». Mentre, passando al tema dei percorsi, il filo conduttore del primo ciclo sarà “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade. «Grazie a questa storia scopriamo l’importanza della parola e la sua forza entrando in uno strano paese, dove le persone parlano poco e le parole devono essere comprate per poterle pronunciare; le più importanti, ovviamente, costano caro…Durante la settimana attraverso giochi teatrali esploreremo questa storia e ne creeremo una versione tutta nostra trovando le parole, scoprendo il peso del loro significato e del loro valore espressivo… lasciandole libere». Mentre il secondo ciclo sarà centrato su “Il Venditore di Felicità” di Davide Calì. E così, entrando nel tema: «Dove si trova la felicità? Dicono che sia la cosa più importante e in questa storia, un curioso mercante la vende in barattoli a grande richiesta… ma si potrà davvero comprare? Durante la settimana attraverso giochi teatrali esploreremo questa storia e creando una vera e propria drammaturgia andremo alla ricerca di questa felicità che tutti cercano e desiderano, scoprendo che, forse, si tratta di un fatto personale che ognuno di noi ripone in un posto diverso e che diventa collettivo grazie alla sua potenza».
Ma qual è l’obiettivo del Summer Camp teatrale? «Vuole essere – spiegano dal Cta – un’esperienza immersiva di cinque giorni nel mondo del teatro che lascia spazio a esperimenti di consapevolezza, di ascolto e di libertà. La fantasia, l’immaginazione, la creatività e la condivisione saranno ingredienti fondamentali anche per poter costruire elementi scenografici e oggetti, a partire da materiali di riciclo: questi ultimi, nel teatro e ancora di più nel teatro di figura, sono una grande risorsa. A partire dai piccoli elementi di carta colorata o da grandi manifesti variopinti, si cercherà il potenziale nascosto nelle cose che ci circondano: un bell’allenamento da fare, a tutte le età!».
E Michele Pagliai, che accompagnerà i giovanissimi in questa avventura, chi è? «È un attore e formatore teatrale. Si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. In parallelo al lavoro di attore si dedica alla formazione teatrale tenendo corsi e laboratori per tutte le età. Dal 2018 è Responsabile Animazione e Responsabile attività di teatro (bambini, adolescenti e adulti) presso Dynamo Camp dove apprende le tecniche della terapia ricreativa. Dal 2019 tiene corsi di teatro presso l’associazione Fa2p Fabbrica Artistica Alto Pistoiese. Dal 2020 in collaborazione con l’associazione Ousia di Castel d’Aiano (Bologna) propone laboratori di teatro per bambini e adulti. Dal 2023 è docente di recitazione e actor coach presso l’Accademia Recitazione Toscana di Lucca».

Sacile nell’abbraccio del Livenza ospiterà la “Fieste de Patrie dal Friûl” ricordando la Costituzione del Patriarca Marquardo

Nell’abbraccio delle calme e limpide acque del fiume Livenza e circondati dai suoi splendidi palazzi, sarà Sacile, il prossimo 6 aprile, a ospitare la 48ma edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”. La cerimonia religiosa e quella civile, nel 2025, ricorderanno i 948 anni dalla costituzione dello Stato patriarcale friulano, fondato il 3 aprile 1077, come è stato sottolineato durante la presentazione del sempre ricco programma. L’iniziativa è organizzata quest’anno da Comune di Sacile, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e Agenzia regionale per la lingua friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”.
Alla presenza dell’assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti, del presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, del sindaco Carlo Spagnol, intervenuto con l’assessore alla cultura Ruggero Spagnol, e del presidente dell’Istitût Ladin Furlan, Geremia Gomboso, è stato ricordato come la scelta di Sacile per celebrare il Friuli sia particolarmente simbolica in quanto, l’8 novembre 1366, il Patriarca Marquardo von Randeck – lo stesso che si ricorda con la Messa dello Spadone e la successiva rievocazione storica nell’Epifania di Cividale – scelse proprio la città del Friuli Occidentale per promulgare la Constitutiones Patriae Fori Iulii, ovvero il “codice” del diritto friulano, rimasto in vigore fino al 1797.

«Con Arlef, durante tutto l’anno, lavoriamo intensamente per la tutela e la promozione della lingua friulana – ha detto Roberti – obiettivo su cui la Regione investe con convinzione e continuità. Lo facciamo con progetti che spaziano dalla scuola al cinema, come dimostra anche il recente contributo alla realizzazione di un film in friulano. Ma ci sono momenti, come quello della Festa della Patria del Friuli, in cui ci si concentra anche sull’identità, non solo linguistica, bensì culturale e storica». L’assessore ha, infine, ribadito l’importanza di sostenere questo tipo di celebrazioni: «Il Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto – è una regione composita, per geografia e per cultura, ma capace di trovare valori comuni e condivisi. La Festa della Patria del Friuli celebra proprio questo: l’unità di un popolo che ha radici profonde. Il 6 aprile la bandiera del Friuli sventolerà su tutti gli edifici dell’Amministrazione regionale, da Trieste a Sacile, in un gesto simbolico ma potentemente identitario. La Regione continuerà a sostenere con convinzione questa ricorrenza, non per autocelebrazione, ma perché sono gli stessi Comuni e i cittadini a chiederci di farlo, con entusiasmo e partecipazione».
«Il fulcro delle celebrazioni per la Fieste si terrà a Sacile: città in cui il dualismo friulano e veneziano si sono scontrati, ma hanno anche collaborato, permettendo alla cittadina sul Livenza, di prosperare nel rispetto delle identità, ancora ben vive e radicate. Il programma è ricchissimo di eventi anche di notevole spessore e di questo ringrazio la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia per il costante supporto, le tante Amministrazioni comunali e le associazioni, ma soprattutto i tanti friulani, che pervicacemente valorizzano la nostra identità e la nostra lingua con idee e iniziative di impareggiabile valore che si estendono lungo tutto il corso dell’anno», ha ricordato il presidente Cisilino, ponendo l’accento sui moltissimi eventi collaterali in programma quest’anno: «È con viva soddisfazione che l’Agenzia regionale per la lingua friulana conta circa 200 eventi sul territorio regionale in occasione delle celebrazioni per la Patria del Friuli: si tratta di un dato che sottolinea il crescente interesse verso la nostra identità da parte delle Amministrazioni locali, delle associazioni e della cittadinanza».
«La città di Sacile è onorata di accogliere questa edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”, evento che assume un particolare significato, un passaggio importante per la storia di tutti noi: era il 1366, precisamente l’8 novembre, quando proprio a Sacile furono promulgate le Constitutiones Patriae Foriiuli. Una iniziativa molto importante in quanto Sacile sarà, per un giorno, la capitale del Friuli, richiamando il popolo friulano per celebrare i 948 anni dalla nascita della Patria, offrendo l’occasione per coinvolgere tutti nella promozione di quei valori che la Fieste porta con sé: ricordare e valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano», ha sottolineato il sindaco Spagnol.
Entrando nel dettaglio del programma della giornata di celebrazioni, l’assessore Spagnol ha quindi ricordato che “Sacile ha messo, in questa “scommessa”, tutte le sue risorse, in primis quelle umane, in particolar modo il personale della Biblioteca civica, che ha trovato in Arlef un prezioso supporto”. L’assessore ha anche fatto sapere che per la giornata del 6 aprile tutti i presenti saranno omaggiati con dei piccoli gadget realizzati dall’associazione “I Petali Onlus”, una realtà storica della città che si occupa di disabilità.


IL PROGRAMMA – Le celebrazioni avranno inizio in Piazza Sant’Odorico, antistante la Chiesa di Sant’Ulderico, alle 9.30. Qui è previsto il ritrovo dei partecipanti e, alle 9.45, il tradizionale alzabandiera della bandiera del Friuli, con l’accompagnamento del Gruppo Alpini di Sacile e dell’Istituto Filarmonico Città di Sacile. Seguirà, alle 10, la Santa Messa celebrata dai rappresentanti delle tre diocesi del Friuli, con letture e preghiere in friulano, sloveno, tedesco e veneto. La funzione sarà accompagnata dal Gruppo Corale Spengenberg di Spilimbergo. Terminata la messa, alle 11, partirà il corteo con l’accompagnamento dell’Istituto Filarmonico Città di Sacile. Si dirigerà verso la Loggia del Municipio, in piazza del Popolo, dove, alle 11.15, è previsto il saluto di benvenuto agli ospiti e alla cittadinanza, con l’accompagnamento del Coro Livenza. Alle 11.45, al Teatro Ruffo (Piazzetta Antonio Pasqual 22), avranno inizio le celebrazioni civili: sarà eseguito l’Inno del Friuli, cantato dalla talentuosa mezzosoprano Valentina Volpe Andreazza, e sarà data lettura della Bolla imperiale, a cura della Pro Castello di Caneva e con la partecipazione della Schola Tamburi storici di Conegliano. Dopo il tradizionale scambio della bandiera tra il sindaco del Comune che ha ospitato la manifestazione l’anno precedente (Tarcento) e quello ospitante, seguiranno i saluti delle molte autorità presenti. Chi vorrà seguire l’evento da casa, potrà farlo grazie allo speciale “Fieste de Patrie” di Telefriuli (canale 11), che dalle 9.45 trasmetterà in diretta sia la liturgia che, a seguire, la cerimonia civile. Dopo il pranzo, proposto nei ristoranti del centro storico con menù a prezzo concordato, sarà possibile prendere parte alle visite guidate a cura dell’Associazione Guide Nord-Est. Dalle 15.00, con ritrovo alla Loggia del Municipio (in Piazza del Popolo), partiranno gli itinerari alla scoperta di Palazzo Ragazzoni, del Duomo di San Nicola, della Chiesetta della Pietà, dell’Antico Ospitale e della Ex Chiesa di San Gregorio. Sarà inoltre possibile visitare in autonomia l’importante mostra d’arte “Stralûs. 1985-2025 Arte in Friuli / Art in Friûl”, ospitata a Palazzo Ragazzoni (aperta dalle 15 alle 19). Per maggiori informazioni sul programma della Fieste de Patrie è possibile contattare la Biblioteca Civica di Sacile, chiamando lo 0434.787235, o consultare il sito www.arlef.it

EVENTI SUL TERRITORIO – Come di consueto, nell’occasione della Fieste è previsto un fitto programma di eventi collaterali su tutto il territorio friulano. Spettacoli teatrali, eventi musicali, presentazione di libri, laboratori per i più piccoli e molto altro. Quest’anno sono tantissimi, ben il doppio rispetto alla passata edizione. Sono promossi da oltre 100 Comuni, anche grazie al bando per il sostegno delle manifestazioni che accompagnano la ricorrenza, promosso dall’ARLeF in attuazione alla Legge n. 6/2015. Il calendario degli eventi sul territorio è consultabile sul sito www.arlef.it

EVENTI COLLATERALI – A Sacile, nel percorso di avvicinamento al 6 aprile, sono previsti anche una serie di eventi collaterali. Giovedì 3 aprile, nel Salone delle Feste di Palazzo Ragazzoni, alle 18, ci sarà la conferenza “Gli antichi Statuti di Sacile”, con il prof. Ludovico Mazzarolli dell’Università degli Studi di Udine e i ricercatori Stefania Miotto e Alessandro Fadelli. Gli Statuta Comunis Sacili attestano l’ampia autonomia e l’elaborata struttura amministrativa che hanno favorito il rilevante sviluppo economico e culturale della città nel tardo Medioevo.
Venerdì 4 aprile, a Palazzo Ragazzoni, alle 18, sarà inaugurata la mostra “Stralûs. 1985-2025 Arte in Friuli / Art in Friûl”, curata da Magalì Cappellaro e Alberto Vidissoni dell’Università degli Studi di Udine. Un “viaggio” che offre uno sguardo d’insieme sulla ricchezza e la diversità dell’arte friulana, attraverso le opere di 8 diversi artisti, ciascuno con il proprio peculiare linguaggio espressivo.
Quello stesso giorno, sempre nel Salone delle Feste di Palazzo Ragazzoni, alle 20.45, andrà in scena “Poesie di confine: tra Friuli e Veneto, tra ieri e oggi”, rime sparse di G. Battista Donato, letterato del Cinquecento, e Fabio Franzin, poeta di oggi, interpretate da Caterina Comingio e Serena Ervas, con improvvisazioni musicali alla fisarmonica di Romano Todesco, su ideazione del Piccolo Teatro Città di Sacile.
Sabato 5 aprile, sarà invece la piazza della chiesa di Sant’Ulderico, alle 15.30, a ospitare “Sacile e la Patria del Friuli”, laboratorio creativo per bambini con l’associazione Playground APS.
Per maggiori informazioni è possibile contattare la Biblioteca Civica di Sacile, chiamando lo 0434.787235.

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In copertina, una bella immagine di Sacile bagnata dal Livenza; all’interno, gli intervenuti alla presentazione: da sinistra, Geremia Gomboso, Ruggero Spagnol, Carlo Spagnol, Pierpaolo Roberti, Eros Cisilino e William Cisilino.

Una colomba per la vita, Admo Fvg torna nelle piazze di tutta la regione per Pasqua

Nuova edizione della campagna pasquale dell’Associazione Donatori di Midollo Osseo che torna anche quest’anno nelle piazze di tutto il Friuli Venezia Giulia con “Una colomba per la Vita”. Dal 29 marzo al 19 aprile, i volontari saranno presenti in diversi Comuni della regione con delle postazioni dove sarà possibile scegliere il proprio regalo solidale: una colomba da 750 grammi nella versione classica, oppure al cioccolato o ancora pere e cioccolato o al pistacchio. «La piazza è il luogo che da sempre ci consente di far conoscere tutte le nostre attività e di accogliere nuovi donatori – ha spiegato Paola Rugo, presidente dell’Admo Fvg –. Così come a Natale, anche in previsione della Santa Pasqua i volontari lavoreranno per una raccolta fondi indispensabile per la buona riuscita di tutte le attività associative». Il ricavato raccolto grazie a questa nuova proposta sarà infatti utilizzato per la gestione organizzativa e amministrativa di tutte le attività, per l’acquisto dei kit salivari, la gestione dei donatori, dei sanitari e moltissime altre iniziative indispensabili per continuare a informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono di midollo osseo.
Chiudendo, Paola Rugo ha voluto ricordare ancora una volta che, scegliendo “Una colomba per la vita”, «non si sceglierà solo un dolce da condividere in famiglia o con gli amici, ma il simbolo dell’adesione al progetto Admo, e così a un sogno». Perciò, è l’invito della presidente: «Passate a trovarci, scegliete la vostra colomba preferita».
Sarà inoltre attivo lo shop online dove si potrà sostenere la campagna scegliendo i prodotti da ricevere direttamente a casa. Sempre sul portale dell’associazione si potrà effettuare una donazione libera a fronte della quale sarà inviata una e-card. “Una colomba per la Vita”, assieme alle altre campagne dell’Admo, ha permesso in questi anni di informare la popolazione sulla donazione di midollo osseo, aumentando sensibilmente il numero dei donatori italiani iscritti al registro. Un numero che purtroppo non è sufficiente perché, in caso di donatore non consanguineo, la compatibilità con la persona in attesa di trapianto si verifica in 1 caso su 100 mila. Tutte queste attività vengono svolte grazie alla generosità di tante persone che sono al fianco dell’associazione nella lotta alla leucemia e altre patologie del sangue.

L’elenco delle postazioni è disponibile sul sito www.admo.it nella pagina dedicata alla campagna della Pasqua 2025.

“Pazienza e perseveranza”, stasera a Tarcento il libro di Giuseppe Di Stefano. E domani le Filande di Dino Persello

(g.l.) Due interessanti appuntamenti culturali sono in programma tra oggi e domani a Tarcento, a cura della Parrocchia e del Comune, che si terranno nella Chiesa arcipretale e alla Biblioteca civica. Ecco, pertanto, in dettaglio le proposte che vedranno protagonisti lo scrittore Giuseppe Di Stefano e l’attore Dino Persello.

IL LIBRO – Dopo l’incontro che era in programma ieri a Udine, questa sera, alle 20.30, il libro “Pazienza e perseveranza. La speranza cammina a piedi” (Paoline Editoriale Libri, 2025), di Giuseppe Di Stefano, sarà presentato nel Duomo di San Pietro Apostolo. Con l’autore dialogherà l’arciprete monsignor Luca Calligaro. «Nel nostro tempo – si legge in una breve presentazione del libro – ci sono parole dimenticate, superate, fuori moda: tra queste certamente fanno capolino pazienza e perseveranza. Attraversando le pagine della Scrittura e la vita quotidiana, gli incontri e gli scontri, l’autore dà voce a queste parole per abitare il quotidiano con la giusta calma, attenzione, profondità, e per dare al futuro il volto della speranza. È l’immagine del cammino ad accompagnare il lettore e a educare il suo sguardo, perché diventi uno sguardo capace di “fare nuove tutte le cose”, di non dare nulla per scontato, di perdersi nei dettagli delle cose che contano. Sulle strade di questo libro santi e gente comune, soprattutto gli «ultimi della fila», ci presteranno i loro occhi e ci insegneranno il passo di Dio che non lascia indietro nessuno».


LA RAPPRESENTAZIONE – Domani, invece, alle 18 nella sede della Biblioteca civica “Pierluigi Cappello”, in via Julia 13, saranno di scena “Lis filandis dal Friul”, protagonista l’attore sandanielese Dino Persello che è pure autore dei testi e voce narrante. L’incontro è stato organizzato dal Comune di Tarcento con la collaborazione dell’Istitut Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” e offrirà l’occasione per ripercorrere anche una importante pagina di storia industriale tarcentina che verrà rievocata proprio da Persello, molto conosciuto e apprezzato per essere un grande conoscitore del passato del nostro Friuli. L’attore e regista non perde, infatti, occasione per aprire importanti squarci sul nostro passato, toccando le corde del cuore fra quanti, sempre numerosi, lo ascoltano.

Udine, questa sera con Itineraria una Messa dedicata a Giambattista Tiepolo nell’Oratorio che l’artista affrescò

(g.l.) Nell’ambito del Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa, questa sera, alle 19, nell’Oratorio della Purità – accanto alla Cattedrale di Udine – sarà celebrata una Messa in onore della Beata Vergine Maria nel ricordo di Giambattista Tiepolo, il grande artista veneziano che affrescò il celebre luogo sacro. Il rito sarà accompagnato da preziose musiche sacre dal Settecento eseguite da Carlo Rizzi all’organo e dal soprano Chiara Nigris, i quali proporranno di Antonio Vivaldi “Domine Deus”, di Georg Friedrich Händel “O mio Signor” e di Wofgang Amadeus Mozart “Laudate Dominum”. Al termine seguirà una visita guidata all’Oratorio a cura di Maria Paola Frattolin, presidente di Itineraria, l’Associazione culturale Itineraria che ha organizzato il Festival dei Tiepolo. La visita all’Oratorio è libera e tutti i cittadini sono invitati: sarà gradita un’offerta libera per la conservazione della Chiesa.
Nel contempo, Itineraria ricorda anche i suoi partner e cioè Università degli Studi di Trieste e di Udine, Città di Cividale del Friuli, Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, Accademia di Belle Arti “GB Tiepolo” di Udine, Educandato Statale Collegio Uccellis e Amici della Musica di Udine. Assicura sempre la propria collaborazione il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, il meraviglioso soffitto della Purità con l’Assunzione della Beata Vergine; qui sopra, un celebre autoritratto di Giambattista Tiepolo.

“Idee delicate”, domani il carteggio di Leonardo Sciascia con Cyril Zlobec sulle due Gorizie al Castello di Miramare

Saranno momenti di grande intensità quelli che domani, alle ore 20.30, accompagneranno gli spettatori, nel Castello di Miramare a Trieste, sugli ideali, la storia della società contemporanea e la poesia con al centro il carteggio fra Leonardo Sciascia e il poeta sloveno Cyril Zlobec. Tutto ciò nell’ambito delle manifestazioni di Nova Gorica e Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025 con il patrocinio della Regione Fvg che sostiene le otto iniziative programmate.

Cyril Zlobec


Al centro del lavoro di Mario Milosa – regista degli spettacoli oltreché autore del copione – il ritrovamento alla “Fondazione Sciascia” di Racalmuto, e contemporaneamente all’ rchivio Nazionale di Lubiana, di una serie di lettere, in cui i due grandi personaggi della Cultura europea si scambiarono per anni affrontando i temi oggi superati, e quindi anticipando già negli anni ‘70 ciò che oggi è diventato realtà fra le nazioni un tempo divise. All’epoca vigevano i “blocchi” politici di chiusura, e uno strano “Muro di Berlino” composto de reti, ringhiere e torrette, di fatto tagliava le due città su un improbabile confine che divideva anche case e giardini, impedendo perfino contatti fra le persone che da sempre avevano convissuto insieme, ciò a causa di diverse ideologie, e quindi avere ritrovato delle lettere inedite da parte dei rispettivi protagonisti della vita culturale dei due Stati in occasione del grande messaggio di fratellanza che ha convinto il Consiglio Europeo ad aprire i “confini culturali” dopo quelli fisici, con manifestazioni sui rispettivi territori, apre ora nuove ed importanti riflessioni. I due letterati avevano anticipato l’idea che un giorno le aperture culturali avrebbero sconfitto le barriere geografiche e politiche.
Durante lo spettacolo coordinato dall’Associazione Musica Viva di Grado, presieduta da Giorgio Tortora, verranno lette alcune di queste struggenti lettere, sul copione scritto da Mario Milosa, e poi interpretate con Maria Francesca Arcidiacono, con interventi di riflessione musicale curati dalla pianista triestina Mariarosa Pozzi e dal violoncellista veneziano Antonio Galligioni. All’evento i parteciperà la professoressa Martina Ozbot, direttrice del dipartimento di lettere contemporanee dell’ Università di Lubiana. L’ingresso con durata 60 minuti è previsto alle 18.

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In copertina, il grande intellettuale siciliano Leonardo Sciascia al centro dello spettacolo.

Josef Niggas rieletto sindaco di Lannach Comune stiriano “gemello”di Nimis, ma l’amicizia perde un’importante colonna

di Giuseppe Longo

Mentre a Nimis gira a pieno regime la campagna elettorale in vista delle amministrative delle Palme, due sono le notizie in arrivo da Lannach, la cittadina stiriana dal 1989 gemellata nel ricordo dello scultore Rodolfo Zilli: una bella e una, purtroppo, brutta.
La prima riguarda il sindaco Josef Niggas che – protagonista di una trentennale esperienza amministrativa, tanto che dopo il mandato di Maximilian Röck è rimasto sempre in carica! – è stato appena rieletto per una nuova tornata alla guida del Comune alle porte di Graz, vincendo alla grande (quasi il 60 per cento), come del resto era avvenuto anche nelle precedenti elezioni, con la sua lista espressa dall’Övp, l’Österreichische Volkspartei di ispirazione cristiano-democratica.

La seconda notizia riguarda la dolorosa perdita di una vera e propria “colonna” del gemellaggio. Aloisia Zettl, meglio conosciuta come Luise, è stata infatti vinta da un male che ben presto si è rivelato senza speranze. Aveva 70 anni e l’ultimo saluto le sarà dato venerdì nella parrocchiale vegliata dalla grande scultura di Zilli dedicata a Dio Padre. Luise era stata a Nimis, l’ultima volta, l’8 settembre scorso, festa della Natività della Madonna, quando al Santuario delle Pianelle erano stati festeggiati i 35 anni del gemellaggio. E la comitiva che poi aveva raggiunto Lannach in ottobre, per la ripetizione della cerimonia, l’aveva nuovamente incontrata. Ma il suo sorriso e il carattere aperto e gioviale con tutti non facevano per nulla presagire una fine così repentina.

Per cui l’amicizia fra i due Comuni – per la quale Aloisia si era spesa con tanta generosità – ora continuerà nel suo ricordo. Con la guida sempre di Josef Niggas, borgomastro veramente inossidabile, al quale va tutto il compiacimento di Nimis, attraverso il commissario Giuseppe Mareschi che ha tenuto i collegamenti in questo ultimo anno, organizzando la partecipazione della comunità alle cerimonie appena ricordate. Un compito che fra poche settimane spetterà al nuovo sindaco, carica per la quale sono in corsa, come è noto, due ingegneri: Sergio Bonfini e Fabrizio Mattiuzza.

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In copertina, il borgomastro Josef Niggas durante la cerimonia di Lannach con il commissario Giuseppe Mareschi; all’interno, la compianta Luise Zettl è riconoscibile nelle due foto sulla destra; ancora la festa stiriana con il resoconto della stampa locale e infine i risultati elettorali.

Nell’antica Basilica di Grado (dopo il pellegrinaggio giubilare a Gorizia) ci sarà la benedizione delle mamme in attesa

(g.l.) «Il periodo della gravidanza è uno dei momenti più belli della vita di una donna. Durante i nove mesi di gestazione, quando una nuova vita umana si forma nel grembo materno, c’è attesa e trepidazione e fervono i preparativi per accoglierla dopo la nascita». Sono le parole con cui monsignor Paolo Nutarelli ha annunciato la sicuramente bellissima cerimonia che si terrà questa sera, a Grado, nella patriarcale Basilica di sant’Eufemia. In occasione della Festa dell’Annunciazione del Signore a Maria, sarà proposta, infatti, la benedizione delle mamme in attesa. «Tale benedizione, che dona grazia e consolazione, aiuta i genitori e la Comunità parrocchiale – prosegue l’arciprete – ad unirsi in preghiera per le creature che sono ancora nel grembo delle madri».
L’appuntamento è dunque fissato per questa sera, 25 marzo, nella storica Chiesa gradese, quando al termine della Messa delle ore 18 in Basilica seguirà l’omaggio alla Madonna degli Angeli, appunto con le future mamme. La statua della Vergine è quella che ogni anno viene portata con la suggestiva processione di barche al Santuario di Barbana per il tradizionale “Perdon” della seconda domenica di luglio.
Intanto, domenica scorsa, anche la popolazione di Grado, con quella del Decanato di Aquileia, Cervignano e Visco ha vissuto il pellegrinaggio giubilare alla Cattedrale di Gorizia. «Nonostante il maltempo – ha scritto sui social monsignor Nutarelli -, un folto gruppo di fedeli ha partecipato al momento comunitario di riflessione e preghiera, raggiungendo a piedi, dopo aver effettuato alcune tappe in punti rilevanti della città, la Chiesa dei Santi Ilario e Taziano».

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In copertina, la statua della Madonna degli Angeli nella Basilica di Grado.

Elezioni a Nimis, questa settimana tre incontri: stasera Mattiuzza a Monteprato, Bonfini parlerà venerdì a Cergneu

(g.l.) Tre appuntamenti pre-elettorali durante questa settimana, a Nimis, in vista delle amministrative del 13 e 14 aprile. Comincerà la lista che sostiene la candidatura a sindaco di Fabrizio Mattiuzza (Obiettivo Nimis) che avrà incontri oggi a Monteprato e domani in Borgo Clotz; i due schieramenti che sostengono Sergio Bonfini (Chei mancul piês e Nimis riparte) invitano, invece, venerdì a Cergneu. Questo, comunque, il calendario completo dei prossimi incontri con le tre compagini, secondo l’ordine di presentazione delle liste:
Sergio Bonfini – 28 marzo, ore 20, Al Cacciatore di Cergneu; 1 aprile, ore 20, da Basan in Borgo Clotz; 2 aprile, ore 20, ex osteria Graziella a Vallemontana; 7 aprile, ore 20, Borgo Romanzo a Ramandolo; 8 aprile, ore 20, ex scuole elementari di Nimis; 9 aprile, ore 20, Al Friuli di Torlano.
Fabrizio Mattiuzza – 24 marzo, ore 20.30, ex Latteria di Monteprato; 25 marzo, ore 20.30, da Basan in Borgo Clotz; 1 aprile, ore 20.30, sala Micossi a Torlano; 2 aprile, ore 20.30, Osteria di Ramandolo; 7 aprile, ore 20.30, Al Cacciatore di Cergneu, 8 aprile, ore 20.30, ex osteria Graziella di Vallemontana; 9 aprile, ore 20.30, ex scuole elementari di Nimis.
Come detto, le operazioni elettorali si terranno nei giorni 13 e 14 aprile, mentre la proclamazione degli eletti avverrà il 15 appena conclusa la conta dei voti che comincerà la mattina.

Sergio Bonfini

Fabrizio Mattiuzza

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In copertina, un’immagine del Municipio di Nimis che aspetta il nuovo sindaco.