A Lignano con oltre 7 milioni di investimento una rete elettrica sempre più moderna e resistente contro le sfide del cambiamento climatico

A Lignano Sabbiadoro una rete moderna, efficiente e tecnologicamente all’avanguardia per rispondere alle esigenze di cittadini, imprese e attività turistiche. E’ questo l’impegno assunto da E-Distribuzione in occasione dell’incontro tra i rappresentati della società del Gruppo Enel, il Comune rivierasco, la società Lignano Sabbiadoro Gestioni e le principali Associazioni di categoria nel corso del quale è stato presentato il piano di investimenti previsto per la località balneare che, grazie al potenziamento delle infrastrutture elettriche, renderà la rete elettrica della località più resiliente e flessibile, in grado di fronteggiare i fenomeni meteorologici estremi legati alle ondate di calore, ormai sempre più frequenti e intensi a causa dei cambiamenti climatici.


L’intervento prevede un investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro, rientra nell’articolato piano di interventi previsto dall’Azienda in Friuli Venezia Giulia e rappresenta un passo importante per potenziare l’infrastruttura elettrica cittadina, migliorare la qualità e continuità del servizio elettrico e accompagnare Lignano Sabbiadoro e l’intera provincia verso le sfide della transizione energetica. Il piano di interventi strutturali contempla il potenziamento e rinnovo di oltre 40 chilometri di cavi di media tensione e 30 cabine secondarie e porterà benefici diretti sul miglioramento della qualità del servizio per tutta la località, comprese attività commerciali, turistiche, artigianali e imprenditoriali dell’area.
Nel dettaglio, sono previsti interventi per circa 40 km di rete di media tensione in cavo interrato, con nuovi conduttori di ultima generazione che dispongono di una maggiore capacità di sostenere un eventuale sovraccarico nella rete, minore presenza di giunti, e maggiore affidabilità grazie al materiale, dispositivi e progettazione intrinsecamente più resilienti in grado di operare anche in condizioni estreme. Saranno, infine, realizzate due nuove linee di media tensione che permetteranno di aumentare la ridondanza di rete e flessibilità, consentendo in vista prospettica di accompagnare la transizione energetica della località balneare, oltre a interventi di rifacimento e upgrade tecnologico per circa 30 cabine secondarie con apparecchiature di ultima generazione per il telecontrollo ed automazione che consentono di incrementare ulteriormente la possibilità di effettuare monitoraggio ed interventi sulla rete in tempo reale da parte del Centro Operativo di Udine.
Il risultato complessivo sarà un miglioramento della qualità e affidabilità del servizio elettrico, con il contenimento dei disservizi e l’eventuale durata dell’interruzione, molto spesso legati anche agli eventi meteorologici estremi, offrendo così un servizio elettrico più affidabile e continuo a cittadini e imprese del territorio. Il piano e le attività saranno effettuati in sinergia con l’Amministrazione civica e le Associazioni di categoria, al fine di coordinare le attività e gli interventi e con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per i cittadini e turisti.
«L’importante investimento annunciato dal E-Distribuzione – ha sottolineato il sindaco Laura Giorgi – rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro di Lignano Sabbiadoro. Il potenziamento della rete elettrica si traduce in maggiore qualità del servizio per cittadini e imprese, ma anche in un’infrastruttura più resiliente e pronta ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. E il piano di investimenti di E-Distribuzione va esattamente in questa direzione. Per una località a forte vocazione turistica come la nostra disporre di una rete elettrica moderna ed affidabile è un elemento essenziale. Gli interventi presentati da E-Distribuzione contribuiranno a garantire continuità e sicurezza del servizio a beneficio dei residenti, delle attività economiche e dei numerosi turisti che ogni anno scelgono la località».
L’investimento di E-Distribuzione permetterà di incidere significativamente e contestualmente su tre ambiti caratteristici della rete elettrica ovvero la qualità del servizio, la resilienza dell’infrastruttura nel suo complesso e la possibilità di favorire la transizione energetica. Si tratta di benefici resi possibili dall’adozione di componenti di ultima generazione, di tecnologie digitali nonché di materiali idonei alle nuove sfide ambientali. Questo progetto rappresenta dunque una conferma dell’impegno di E-Distribuzione per la sostenibilità e la sicurezza energetica del territorio.

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In copertina e qui sopra, impianti per la distribuzione elettrica a Lignano Sabbiadoro; all’interno, l’incontro con il sindaco Laura Giorgi.

L’Intelligenza artificiale entra già in azienda: questione di sopravvivenza. A Udine l’economista Marco Martella traccia la rotta per le Pmi tra vantaggi competitivi e sfide organizzative

L’intelligenza artificiale offre un cambio di passo immediato per le nostre imprese. Lo confermano le tante presenze di giovedì pomeriggio in Sala Valduga, dove la Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha organizzato un incontro chiamando a raccolta imprenditori e manager, segno di un tema percepito come vitale dal tessuto produttivo locale. A guidare la platea in un viaggio tra tecnologia e strategie è stato l’economista Marco Martella, già direttore della Banca d’Italia a Trieste, che ha smontato subito il pregiudizio che l’Ia sia un gioco tecnologico per pochi eletti.
Il messaggio uscito dal seminario non lascia dubbi: l’Ia rappresenta oggi la più significativa rivoluzione gestionale per le piccole e medie imprese a livello globale. Per Martella «è un imperativo strategico per la crescita, eppure la strada è disseminata di trappole – ha evidenziato –, visto che il 95% dei progetti pilota di Ia generativa oggi fallisce nel produrre ritorni misurabili». Martella ha svelato il paradosso della trasformazione, spiegando che il 70% dei fallimenti non dipende da limiti tecnologici, ma da lacune organizzative e manageriali. Molte aziende cioè cercano di innestare strumenti nuovi su processi vecchi, quando invece la chiave del successo risiede nel ridisegnare completamente il modo di lavorare, mettendo l’uomo al centro di una collaborazione sinergica con la macchina.

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Excelsior Fvg in febbraio

Le imprese del Friuli Venezia Giulia programmano 8.570 entrate nel mese di febbraio 2026 (-230 su febbraio 2025), con una proiezione di 28.020 contratti nel trimestre febbraio-aprile (-1.730 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Nonostante la flessione a livello complessivo, il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro, con 5.340 ingressi programmati a febbraio, anche se rispetto a febbraio 2025 sono 110 in meno, -2%. È uscito il nuovo bollettino Excelsior-Unioncamere, elaborato per la regione Fvg dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine. L’analisi mette in evidenza come l’andamento dei vari comparti sia diversificato: a fronte di un calo per il commercio (-320 ingressi previsti), risultano in forte aumento i servizi di alloggio, ristorazione e turismo (+100 entrate, +7,5%) e i servizi alle persone (+70, +7,4%), in lieve crescita i servizi alle imprese (+40, +2,3%). Il settore industriale prevede 2.870 entrate (stabile su febbraio 2025, +30 ingressi previsti): in lieve calo la manifattura (-1%), in crescita le costruzioni (+5,3%). Le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di 360 contratti (-150 su febbraio 2025). A febbraio una quota rilevante delle entrate programmate risulta di difficile copertura (il 55,9%, quasi dieci punti percentuali superiore al valore medio italiano del 46,6%), soprattutto a causa della carenza di candidati. Tra le professioni ad alta specializzazione le imprese faticano a trovare soprattutto specialisti nelle scienze della vita (89,7% di difficoltà), tra i professionisti quelli qualificati nei servizi sanitari e sociali (84,4%), tra gli operai specializzati gli addetti alle rifiniture delle costruzioni (87,2%), fonditori, saldatori (83,5%) e addetti alle costruzioni e al mantenimento delle strutture edili (80%). «Il dato dei servizi e del turismo è sempre molto interessante – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo –: ci dà conto, anche dal punto di vista delle assunzioni, di una crescita che continua in questi anni e che dobbiamo supportare anche con la preparazione dei giovani con una formazione di alta qualità. Il ruolo degli Its – anche con il nuovo corso in partenza il prossimo anno scolastico all’Its Academy, che si innesta proprio su questo settore -, è un importante passo in questa direzione». «Per una quota pari al 31% le assunzioni interesseranno giovani under 30 e nel 28% dei casi le imprese prevedono di assumere personale immigrato: questi dati confermano – rileva Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – quanto stiamo da tempo sostenendo, ovvero la necessità di intervenire sui salari e sul welfare a favore dei giovani che decidono di rimanere o venire in Friuli Venezia Giulia per lavorare e, dall’altro, sull’importanza di creare percorsi formativi e professionalizzanti per le persone che arrivano da Paesi extra Ue a cercare occupazione in Friuli Venezia Giulia».

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Per le nostre imprese, i dati presentati offrono anche una straordinaria nota di ottimismo: l’Ia sta livellando il campo di gioco, permettendo anche a realtà di dimensioni ridotte di accedere a capacità analitiche e operative una volta riservate solo ai colossi, con incrementi della produttività che possono toccare il 40% e riduzioni dei costi operativi stimati dall’economista tra il 15% e il 60% in specifici settori. Ma come si passa dalla teoria alla pratica? Il consiglio emerso dal seminario è evitare voli pindarici e puntare sui quick wins, piccoli progetti con ritorni immediati, realizzabili anche in pochi mesi, che servano a creare fiducia e competenze interne. È un percorso di adattamento continuo, considerando che il 44% delle competenze core dei lavoratori subirà modifiche profonde nei prossimi 5 anni e che le economie avanzate vedranno 6 posti di lavoro su 10 trasformati radicalmente dall’Ia.
Martella ha inoltre esortato le imprese a passare all’azione costituendo al loro interno un comitato-guida per l’Ia, che unisca visioni strategiche, tecnologiche e finanziarie, raccomandando di iniziare con la selezione di pochi progetti pilota ad alto impatto per generare valore rapido, senza mai prescindere da una formazione specifica per ogni ruolo e una supervisione umana per le decisioni critiche.
A margine dell’incontro, il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Da Pozzo, ha sottolineato come attraverso il contributo di un economista come Martella, l’ente camerale confermi il suo ruolo di guida nel percorso di trasformazione e crescita delle imprese del territorio, offrendo strumenti pratici per aiutarle a compiere il salto decisivo dalla semplice sperimentazione all’implementazione reale. «Il sistema camerale italiano si è ormai consolidato come punto di riferimento per l’innovazione, la trasformazione digitale e lo sviluppo competitivo delle imprese e in questo solco la Cciaa Pn-Ud porta avanti il proprio impegno a erogare formazione gratuita di alta qualificazione a supporto della crescita del sistema produttivo territoriale», ha concluso il presidente.

Il seminario è stato trasmesso anche in streaming ed è possibile rivederlo sul canale YouTube della Camera di Commercio Pn-Ud.

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In copertina e all’interno, due immagini dell’incontro con l’economista Marco Martella nella sede udinese della Camera di Commercio friulana.

Paolo Nani questa sera a Cordenons con “La Lettera” lo spettacolo dei record: da oltre trent’anni (1800 repliche) conquista il pubblico di tutto il mondo

Un uomo, un tavolo, una valigia e ottanta minuti di teatro puro. Oggi, 14 febbraio, Paolo Nani arriva all’auditorium del Centro Culturale Aldo Moro di Cordenons con “La Lettera”, lo spettacolo che da oltre trent’anni conquista il pubblico di tutto il mondo e che rappresenta l’evento clou della rassegna Teatralmente curata da EtaBeta Teatro con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cordenons.
In scena dal 1992, “La Lettera” ha superato le 1800 repliche in tutto il mondo, dal Giappone alla Groenlandia, diventando oggetto di studio nelle accademie teatrali internazionali. Con un tavolo, una valigia e nessuna parola, Paolo Nani costruisce quindici variazioni comiche dello stesso episodio – un uomo intento a scrivere una lettera – ispirandosi agli Esercizi di stile di Raymond Queneau. Ne nasce un meccanismo teatrale di straordinaria precisione, fatto di ritmo, trasformismo e invenzione, capace di tenere il pubblico incollato alla scena per ottanta minuti tra risate e meraviglia.

Da anni residente in Danimarca, dove ha ricevuto il prestigioso Premio Reumert (considerato l’Oscar del teatro danese), Nani torna in Friuli Venezia Giulia per un appuntamento attesissimo, che offre l’occasione rara di vedere dal vivo uno dei maestri indiscussi del teatro fisico internazionale. “Avere Paolo Nani nella nostra stagione è motivo di grande orgoglio – sottolinea Andrea Chiappori, direttore artistico di EtaBeta Teatro – rappresenta la ciliegina sulla torta di un percorso che, da quattordici anni, cerca di coniugare qualità, divertimento e apertura a linguaggi diversi, dal teatro popolare al musical”.
La rassegna Teatralmente, giunta alla quattordicesima edizione, è realizzata da EtaBeta Teatro con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cordenons, di Fita Uilt e della Regione Friuli Venezia Giulia, e con la collaborazione di Utea, Pro Villa d’Arco, Ciavedal, Ortoteatro, Pro Cordenons e Uilt Fvg.
L’appuntamento odierno con “La Lettera” rappresenta il momento clou della stagione (biglietto unico 15 euro, prenotazione consigliata al 333.6785485), ma il cartellone propone altri titoli di rilievo. Il 21 febbraio, spazio al thriller brillante I 39 scalini degli Amici del Teatro di Pianiga, omaggio ironico a Hitchcock. A marzo il programma prosegue con Nei panni di Cyrano (Teatro Estragone, 7 marzo), dedicato al mondo dei giovani, per chiudersi il 21 marzo in musica con Vento dall’Est della Compagnia Cibìo, racconto poetico sulle origini di Mary Poppins. Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 20.45. Il costo del biglietto è fissato a 5 euro, con l’unica eccezione dello spettacolo di Paolo Nani che prevede, appuno, un ingresso unico a 15. Maggiori dettagli su etabetateatro.org

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In copertina e all’interno due curiose immagini di Paolo Nani durante il suo spettacolo.

(Foto Rosalba Amorelli)

Sesto al Reghena, chiusa per lavori (da martedì) la strada regionale Pn-28 tra il capoluogo e la frazione di Bagnarola

Il Comune di Sesto al Reghena informa di avere ricevuto dall’Ente di decentramento regionale di Pordenone comunicazione sulla sospensione della circolazione nella strada regionale Pn-28 dalle ore 8 di martedì 17 febbraio alle ore 17 di venerdì 20. L’intervento fuori dai centri abitati è reso necessario a seguito del cedimento della carreggiata, causato da una tubazione di collegamento (attraversamento) tra due fossati di guardia. Si tratta della strada che collega Sesto a Bagnarola, la quale nello stradario comunale prende il nome di via Mielma. L’asse viario principale che collega Sesto a Bagnarola, e comprende per tutta la loro lunghezza da una parte via Trieste – dalla rotonda di via Zanardini – Levada – Circonvallazione – e dall’altra via Mielma, dall’incrocio con via Sacile e via Roversecco. Sarà predisposta, come accordato da uffici comunali ed EDR, opportuna segnaletica per viabilità alternativa attraverso via Piave e via Versiola.
Inoltre, all’altezza dell’abitato di Bagnarola, il traffico verrà deviato lungo la direttrice costituita da via Costantini – via Borgo di Sotto – piazza IV Novembre – via Santa Lucia – via Vissignano per andare verso San Vito al Tagliamento, vietando altresì ai mezzi pesanti, quando arrivano all’incrocio tra via Borgo di Sotto e via Teglio/via Monte Santo, la svolta a destra verso la strada regionale PN 41 “di Bagnarola” (via Monte Santo). Nella prosecuzione dei lavori, dal 21 febbraio al 3 marzo, la circolazione sulla strada regionale Pn-28 sarà di nuovo possibile ma con senso unico alternato.
Visto che le deviazioni viarie interesseranno anche i servizi comunali – come lo scuolabus (anche se va ricordato che le lezioni riprenderanno giovedì 19 febbraio dopo le vacanze di Carnevale) e il trasporto anziani – in caso di eventuali modifiche di date e orari l’Amministrazione comunale le comunicherà alle famiglie e ai singoli interessati.

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In copertina, un’immagine del tratto di carreggiata interessato dai lavori.

Quando l’anima parla con l’arte: da oggi a Reana la nuova mostra di Adriana Bassi che con il Cfap aveva interpretato la pace

(g.l.) Quando l’anima parla con l’arte. C’è infatti un velo di spiritualità e di dolcezza interiore a fare da filo conduttore alla mostra che Adriana Bassi proporrà da oggi, 13 febbraio, nella “Vetrina del Rojale”, negli spazi della ex Scuola elementare di Reana, in via Vittorio Veneto. “Luoghi dell’anima” è infatti intitolata l’esposizione che l’artista, vergnacchese di origine e nimense di residenza, proporrà fino al 30 aprile, quindi festività pasquali comprese. La vernice si terrà questa sera, alle 18. Oltre che della Pro Rojale, dell’Unione delle Pro Loco Fvg e del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, la rassegna beneficia del sostegno del Comune di Reana del Rojale, dell’Ecomuseo delle rogge e di CrediFriuli.

Ma non manca neppure l’appoggio del Centro friulano arti plastiche di Udine. Va detto, infatti, che con il sodalizio artistico guidato dall’architetto Bernardino Pittino – figlio del grande artista che nei primi anni Sessanta, in occasione del generale restauro, disegnò il grande mosaico absidale dell’antica Pieve di Nimis – Adriana Bassi ha grande familiarità. Tanto che la scorsa estate aveva partecipato a una bellissima collettiva intonata al tema della pace, sempre più d’attualità in questi tempi carichi di tensioni e di incertezze. Il Cfap aveva così proposto un Ferragosto d’arte per la pace, proponendo una mega-installazione a più voci, nella quale, oltre ad Adriana Bassi e allo stesso Pittino, era presente la mano degli artisti Marisa Cignolini, Silvano Castellan, Paolo Dreossi, Cristina Franzil, Catia Maria Liani e Luigi Loppi. Tutti concordi nel fare riflettere il visitatore sulla orribile situazione della guerra, in particolare di quelle in atto in Ucraina e in Medio Oriente, e in particolare sulla tragedia di Gaza. Installazione arricchita anche da testi poetici intonati con l’intensa tematica e la parola “pace” declinata in ben 150 lingue, ma anche dalla proiezione di video molto toccanti e nei quali il sangue era purtroppo il primo, tristissimo protagonista.
Opere dunque, anche quelle di Adriana Bassi, che scuotono, interrogano e parlano al cuore. E così sarà anche con la mostra che l’artista inaugura questa sera a Reana dove, come detto, la spiritualità dell’anima è la matrice dell’intera esposizione. E il pubblico, dopo aver ammirato le opere dell’artista di Nimis, può approfittare anche di un’altra interessante opportunità offerta sempre negli stessi locali della vecchia scuola primaria. Paola Miconi ricorda, infatti, che negli stessi orari – martedì 10-12, venerdì 15-18 – e su appuntamento sarà possibile visitare anche la mostra permanente del cartoccio e del vimine allestita al primo piano dello stesso edificio e aperta grazie alle volontaria della Pro Loco del Rojale.

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In copertina, Adriana Bassi impegnata nella realizzazione di un’opera; all’interno, immagini dell’installazione ferragostana per la pace al Cfap di Udine.

L’omaggio a Guidalberto Pasolini il giovane partigiano di Casarsa ucciso nel Bosco Romagno dopo la cattura avvenuta 81 anni fa alle Malghe di Porzûs

Casarsa della Delizia ha reso omaggio alla memoria di Guidalberto Pasolini. Nel cimitero del capoluogo, ieri mattina, è stato infatti commemorato, nell’anniversario della morte avvenuta il 12 febbraio 1945, il giovane partigiano fratello del poeta Pierpaolo. Sulla tomba, ove i suoi resti riposano assieme a quelli degli altri partigiani concittadini, sono stati deposti un omaggio floreale e una corona d’alloro.

Guidalberto Pasolini


La cerimonia, come ogni anno, è stata organizzata da Forum Democratico e Pro Loco, sodalizi rappresentati dai rispettivi presidenti Pierluigi Rosa e Antonio Tesolin. Il tutto in collaborazione con l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Claudio Colussi, e con l’Associazione Partigiani Osoppo, guidata dal presidente Roberto Volpetti. Presenti anche il presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo Angioletto Tubaro e il presidente della Libertas Casarsa Adolfo Molinari.
«Ogni anno ricordiamo il partigiano “Ermes” – hanno affermato Antonio Tesolin Pierluigi Rosa, presidenti di Pro Casarsa e di Forum Democratico – visto che questo era il suo nome di battaglia con la Brigata Osoppo. Un nostro concittadino ucciso nei pressi del Bosco Romagno, a Cividale, in un episodio collegato con il massacro avvenuto nelle vicine Malghe di Porzûs, dove Guidalberto fu catturato. Questa cerimonia si collega al Giorno del Ricordo appena commemorato, visto che anche la morte di Pasolini rientra nella complessa vicenda del confine orientale».
Volpetti ha, invece, sottolineato come il ricordo della morte di Guidalberto Pasolini fu fondamentale nella produzione artistica del fratello, mentre il sindaco Colussi ha accompagnato poi gli intervenuti a rendere omaggio anche alla vicina tomba dove Pierpaolo riposa con la madre Susanna e al memoriale che ricorda le vittime casarsesi dei bombardamenti del marzo 1945.

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In copertina e qui sopra due immagini della commemorazione avvenuta ieri mattina nel cimitero di Casarsa della Delizia.

Un cinema per amico, domani a Trieste nuova proiezione all’Ariston per le persone fragili: sullo schermo “Il magnifico scherzo” classico irresistibile

Proseguono al Cinema Ariston di Trieste le proiezioni “morbide” rivolte specialmente a persone fragili e con decadimento cognitivo per la rassegna cinematografica “Un cinema per amico”, iniziativa Dementia Friendly a cura della Fondazione Associativa Goffredo de Banfield in collaborazione con Cappella Underground, Casa del Cinema e con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.


Dopo il successo della prima proiezione lo scorso gennaio – l’iniziativa prosegue con un appuntamento mensile fino al prossimo giugno – è adesso in programma domani 14 febbraio, alle 10, la nuova esperienza cinematografica accogliente, inclusiva e accessibile, rivolta in particolare alle persone fragili ma aperta a tutta la cittadinanza: anziani, famiglie, caregiver e appassionati di cinema.
Al centro di questo nuovo appuntamento la celebre commedia brillante di Howard Hawks “Il magnifico scherzo”, un grande classico senza tempo, perfetto da condividere, con tre interpreti d’eccezione Cary Grant, Ginger Rogers e Marilyn Monroe. Al centro dell’irresistibile plot, le vicende del ricercatore Barnaba Fulton che sta facendo ricerche per trovare una pozione ringiovanente. Una delle scimmie-cavia indovina la miscela esatta ma sfortunatamente la soluzione finisce disciolta nell’acqua potabile del laboratorio. Saranno lo scienziato, la moglie e il resto dei collaboratori a farne le spese e a regredire allo stadio infantile.
Le mattinate di “Un Cinema per Amico” sono concepite come “proiezioni morbide”, con luce soffusa, volume calibrato e un clima rilassato che permette di vivere il film senza rigidità, favorendo il benessere e la condivisione. Durante la mattinata è prevista una pausa conviviale con merenda, mentre in sala è sempre presente personale formato della de Banfield, pronto ad accogliere e supportare i partecipanti. Come detto, la rassegna proseguirà fino a giugno con cadenza mensile e i titoli verranno comunicati di volta in volta. La partecipazione è gratuita, con prenotazione consigliata scrivendo a casaviola@debanfield.it

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In copertina, la sala del Cinema Ariston di Trieste durante la scorsa proiezione; all’interno. una scena del film.

CrediFriuli, anche il bilancio 2025 conferma una crescita solida e sostenibile. Fruttarolo: massimo impegno a tutela degli interessi di soci e clienti

Il bilancio 2025 di CrediFriuli, recentemente approvato dal consiglio di amministrazione, si è chiuso con un utile netto superiore ai 28 milioni di euro, pari a oltre 140 mila euro per collaboratore. Al 31 dicembre, le masse complessivamente amministrate hanno superato i 3,8 miliardi di euro, registrando una crescita trainata sia dall’aumento degli impieghi (+7,5%) sia dalla raccolta globale, in crescita di oltre il 10%. CrediFriuli si conferma così al primo posto tra le Bcc del Nord-Est e tra le realtà di vertice del Credito Cooperativo italiano per produttività. Con circa 20 milioni di euro di masse intermediate per collaboratore, la banca migliora ulteriormente un risultato già da primato nel 2024.
«Mi sento orgoglioso e massimamente privilegiato nel rappresentare CrediFriuli: è una banca che, anche nel 2025, ha conseguito un risultato di eccellenza – afferma il presidente Stefano Fruttarolo –. Esso si deve all’impegno qualificato della direzione e dei collaboratori, che i soci e la clientela hanno ben colto ed apprezzato. Dobbiamo proseguire in modo intransigente sulla via della serietà nel lavoro e dell’attenzione e della cura degli interessi che soci e clienti ci affidano. Tutti costoro si aspettano molto da CrediFriuli, e CrediFriuli non li deve deludere».
La significativa crescita dei volumi è accompagnata da un costante aumento della base clienti, che ha superato quota 50.800, con l’apertura di 3.500 nuovi conti correnti nel corso dell’anno. La raccolta globale ha oltrepassato i 2,5 miliardi di euro, mentre gli impieghi hanno superato 1,3 miliardi di euro. Anche nel corso del 2025, CrediFriuli si è confermata leader nel mercato dei mutui, con 870 nuovi finanziamenti erogati in favore dell’acquisto della prima casa. Prosegue, inoltre, l’impegno della banca sui temi della sostenibilità e dei criteri Esg: oltre l’11% dei mutui concessi rientra infatti nella categoria dei mutui green, destinati all’acquisto o alla surroga di immobili in classe energetica A o superiore.

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Un’ambulanza a Lignano

CrediFriuli ha contribuito all’acquisto di una nuova ambulanza completamente attrezzata alla Sogit di Lignano Sabbiadoro che si va ad aggiungere alle nove già in servizio e alle due automediche in disponibilità dei dipendenti e dei volontari della Onlus. «Da Lignano Sabbiadoro rispondiamo alle emergenze della Riviera Friulana e, in particolare, facendo riferimento all’ospedale di Latisana e al Punto di Primo Intervento di Lignano. Ogni anno compiamo oltre 5.000 interventi e, perciò, siamo particolarmente grati a CrediFriuli che, con questa significativa donazione, ha ulteriormente incrementato le nostre capacità operative – ha detto la presidente della sezione lignanese della Sogit, Graziella Kainich, al momento della consegna del mezzo -. Siamo nati nel 1992 e ora, da sette persone che eravamo siamo a circa 80, tra dipendenti e volontari formati. Oltre ai trasporti sanitari (più di 300 l’anno) ed emergenziali, ci occupiamo di formazione, divulgazione della prevenzione e copertura sanitaria alle varie manifestazioni che si svolgono nel territorio». «Anche l’Amministrazione comunale vuole esprimere la propria riconoscenza a CrediFriuli per aver dimostrato, ancora una volta, che non è solo una banca, ma un partner vicino a noi e alla comunità», ha aggiunto l’assessore comunale alla Sanità, Alessio Codromaz, sottolineando l’impegno di tutti i volontari della Sogit che sottraggono tanti momenti al loro tempo libero e alla vita familiare, per dedicarsi alle emergenze e ai servizi di copertura sanitaria del territorio. Gli hanno fatto eco il direttore generale di CrediFriuli, Gilberto Noacco, presente all’evento con il direttore della filiale lignanese, Nicolas Cesarin, e il vicedirettore, Samuele Marcolin che hanno sottolineato come il sostegno alla richiesta pervenuta dalla Sogit, con la quale la banca ha una relazione ultradecennale, sia stato immediato, convinto e coerente con l’obiettivo statutario di contribuire alla crescita della cultura della prevenzione, del volontariato e del primo soccorso nelle comunità di competenza (nella foto, il direttore Noacco durante la consegna del mezzo alla presidente Kainich).

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La banca ha proseguito un’intensa attività pure nell’ambito del credito agevolato regionale: Frie, Freie e Fondo di Rotazione in agricoltura. In particolare, sulla linea Freie-Capitalizzazione l’istituto di credito ha continuato a svolgere un ruolo da protagonista con la gestione del 30% delle posizioni regionali. Anche in questo ambito si è confermata la fiducia nella professionalità maturata con oltre 50 concessioni di credito agevolato per circa 40 milioni di euro di nuove concessioni tra Frie e Freie.
«In un contesto economico incerto, la banca ha continuato a operare mantenendo elevati livelli di prudenza e solidità, attraverso un attento e costante monitoraggio della qualità del portafoglio crediti – sottolinea il direttore generale Gilberto Noacco –. L’incidenza delle attività deteriorate nette si colloca tra le migliori del sistema bancario nazionale, attestandosi allo 0,20%, mentre il patrimonio netto ha superato i 267 milioni di euro. I risultati ottenuti confermano, ancora una volta, la qualità del lavoro svolto dai nostri collaboratori che, nel 2025, hanno raggiunto quota 200 – aggiunge Noacco -. Grazie al loro impegno quotidiano è possibile assicurare professionalità e dedizione nel servizio a soci e clienti e, dalla sede centrale, garantire consulenza specialistica alle filiali. Per questo la Bcc investe con convinzione nella crescita delle proprie risorse, come dimostrano le oltre 15 mila ore di formazione erogate nel corso dell’anno».
«In controtendenza rispetto all’andamento generale del settore bancario – conclude il presidente –, CrediFriuli continua ad assumere, puntando in via esclusiva sui collaboratori giovani con alta scolarizzazione, che consolidano il rapporto con la banca solo dopo un periodo di formazione lungo ed impegnativo. I collaboratori giovani rappresentano oltre un terzo del Personale attualmente in servizio; essi sono già il presente, ma soprattutto il futuro della banca, e la loro adeguata valorizzazione professionale e umana è oggi la principale sfida che il Cda deve raccogliere e vincere, per assicurare a CrediFriuli autonomia di pensiero e di azione, solidità organizzativa ed eccellenza di condotta bancaria, a servizio dei territori e delle comunità di riferimento».

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In copertina, il presidente di CrediFriuli Stefano Fruttarolo.

“Giorno del Ricordo”, le vittime delle foibe e il dramma degli esuli: omaggio del Club per l’Unesco di Udine che invita a riflettere con Sebastiano Ribaudo

(g.l.) Anche nel Friuli Venezia Giulia ieri si è celebrata con la dovuta solennità la Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e del dramma degli esuli istriani, fiumani e dalmati: la commemorazione, istituita con la Legge numero 92 del 30 marzo 2004, ha avuto come sempre il suo momento più intenso e significativo nella cerimonia tenuta davanti alla Foiba di Basovizza, sul Carso Triestino. In occasione della importante ricorrenza, Sebastiano Ribaudo, socio effettivo del Club per l’Unesco di Udine, ha scritto una significativa riflessione – dal titolo “Le radici nell’acqua salata ” – che riportiamo integralmente.
«Il 10 febbraio – scrive Ribaudo – è un giorno che chiede silenzio. Non il silenzio del vuoto, ma quello pieno — il silenzio di chi si ferma davanti a qualcosa di troppo grande per essere solo detto, e troppo necessario per essere taciuto. Oggi l’Italia commemora le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata: due ferite distinte eppure intrecciate, a lungo ignorate, infine riconosciute. Da un lato la violenza brutale delle esecuzioni nelle cavità carsiche, dove migliaia di italiani — civili, soldati, oppositori reali o presunti — furono gettati nel buio della storia. Dall’altro, la fuga silenziosa e straziante di trecentocinquantamila persone che lasciarono Istria, Fiume e Dalmazia con una valigia e il proprio nome, abbandonando case, tombe, ulivi, dialetti: un’intera civiltà plurisecolare che si disperse come nebbia sull’Adriatico. Queste storie hanno aspettato a lungo di essere riconosciute. Erano scomode: si collocavano nel dopo-bellico, in anni in cui l’Europa tentava di ricostruirsi e certi dolori venivano considerati meno urgenti, certi torti meno visibili. Gli esuli arrivarono in un’Italia che a volte li accolse con diffidenza, li etichettò frettolosamente come “fascisti” senza conoscerli, li sistemò nei campi profughi come un problema da gestire invece di trattarli come fratelli da abbracciare. Fu una doppia perdita: prima la terra, poi la voce. La memoria non è un peso: è una bussola. E il Giorno del Ricordo ci ricorda che la verità storica non è proprietà di nessun partito, e che il dolore non ha colore politico».
«Ma il ricordo – prosegue l’esponente del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco – ha una sua pazienza. Alla lunga vince. Oggi esistiamo — come nazione, come comunità civile — anche grazie a quella tenacia. Grazie ai diari conservati nei cassetti, alle fotografie strappate al mare, ai figli e alle figlie che hanno insistito nel raccontare ciò che i genitori faticavano persino a pronunciare. Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004, non è soltanto un gesto verso il passato: è un impegno verso il presente. Ricordare non significa odiare. Significa, al contrario, scegliere la lucidità sull’oblio, la complessità sulla semplificazione, la giustizia sul silenzio conveniente. Le foibe non furono un’inevitabilità della storia: furono scelte, ordini, ideologie che trasformarono esseri umani in nemici da eliminare. Riconoscerlo non è revanscismo — è onestà».
«E l’esodo? Fu la fine di un mondo – conclude Sebastiano Ribaudo – che aveva saputo essere, per secoli, il crocevia di lingue e culture diverse: il veneziano e il croato, il latino e lo slavo, il profumo del mare e quello della pietra carsica. Quella civiltà non è morta del tutto — vive nei cognomi, nelle ricette, nelle canzoni che si cantano ancora nelle associazioni degli esuli in tutto il mondo. Ma è una fiamma che richiede custodia, perché il vento della dimenticanza è sempre in agguato. Questo giorno non appartiene a una sola famiglia politica né a una sola regione geografica. Appartiene a tutti coloro che credono nella memoria come atto morale — non nostalgico. Ai nomi incisi sulle lapidi e a quelli che mancano. Alle donne e agli uomini inghiottiti dalle foibe. Alle famiglie che hanno attraversato l’Adriatico con il cuore spezzato e hanno costruito una vita nuova senza smettere di portare con sé il peso — e la bellezza — di quella vecchia».

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In copertina, il monumento alla Foiba di Basovizza sul Carso sopra Trieste.

“Fieste de Patrie dal Friûl 2026”: ecco il bando dell’Arlef per sostenere le manifestazioni culturali realizzate dagli enti locali. Ci sono quasi 70 mila euro

In previsione della 49ma edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”, che sarà ospitata domenica 12 aprile a Montenars e Artegna, onorando il cinquantesimo anniversario del terremoto, l’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, come previsto dalla legge regionale 6 del 2015, ha pubblicato il bando volto a sostenere le manifestazioni culturali realizzate dagli enti locali per celebrare la data di costituzione dello Stato patriarcale friulano, il 3 aprile 1077. Per il 2026 l’Agenzia, secondo quanto deliberato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, ha messo a disposizione 67.500 euro.
Potranno accedere ai fondi gli enti locali aventi la propria sede legale nei territori delle ex province di Gorizia, Pordenone, Udine e i sette Comuni friulani della Regione Veneto (Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento e Teglio Veneto). Come stabilito dal bando – disponibile, unitamente alla modulistica per la presentazione della domanda, nella sezione Pubblicità Legale del sito istituzionale dell’Agenzia www.arlef.it – saranno finanziate le attività che intendono celebrare la “Fieste de Patrie dal Friûl 2026”.
In particolare: eventi di qualità volti a far conoscere e/o approfondire le lingue, la storia e la cultura del Friuli; ma anche la realizzazione di libri, pubblicazioni, audiovisivi o prodotti musicali che abbiano il medesimo obiettivo; infine, l’allestimento di spettacoli teatrali o musicali in lingua friulana. Saranno escluse le domande il cui contributo richiesto sia di importo inferiore a 500 euro, oltre a quelle la cui spesa ritenuta ammissibile sia di importo inferiore a 555,56 euro. Le attività culturali potranno essere realizzate da un singolo ente locale oppure da aggregazioni di enti locali. Le domande dovranno pervenire entro il termine perentorio del 24 febbraio 2026, esclusivamente mediante invio via Pec all’indirizzo: arlef@certgov.fvg.it

Per tutte le informazioni relative al bando, è possibile telefonare allo 0432 555812, o scrivere a: arlef@regione.fvg.it