“E for Europe”, domani lo spettacolo salirà nel cuore delle Alpi Carniche

Prosegue il cammino transfrontaliero di “E for Europe”, il progetto culturale che unisce arte, natura e memoria nei territori di confine, nell’ambito del programma ufficiale di GO!2025 Nova Gorica–Gorizia Capitale europea della cultura. Il progetto, ideato e promosso da vicino/lontano e dall’associazione di promozione sociale Get Up, è realizzato in collaborazione con partner sloveni e italiani — ZRC SAZU, Bottega Errante, Fondazione Pot Miru / Walk of Peace, Centro Studi Študijski Center Nediža, Radio Onde Furlane, En‑Knap Lubiana e Lendhauer‑Verein zur Belebung des Lendkanals — e con il sostegno di Nova Gorica–Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
La prossima tappa è prevista per domani, 31 agosto, a Cason di Lanza, sopra Paularo, luogo suggestivo sospeso tra Italia e Austria, ricco di biodiversità, storia e leggende. Dopo aver attraversato località simboliche come Topolò, Cividale del Friuli, Cormons e Grado, la rassegna arriva nel cuore delle Alpi Carniche, in un paesaggio modellato da secoli di scambi, conflitti e incontri.
Il programma della giornata si apre alle 16.45 con il ritrovo presso l’Agriturismo Malga Cason di Lanza. Alle 17 prenderà il via una passeggiata ad anello di circa due ore tra boschi, pascoli e ghiaioni guidata da Fides Banelli e Ireno Sandri, esperti di natura e cultura locale, che condurranno i partecipanti in un racconto dal vivo tra biodiversità, storie di contrabbandieri e antiche battaglie. Dopo un rinfresco alle ore 19.30 (a pagamento e su prenotazione chiamando il numero 328.1547471), la serata prosegue alle 21 con lo spettacolo “Sui sentieri per l’Europa”, un’esperienza artistica immersiva pensata per dialogare con il paesaggio e la memoria dei luoghi.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutte e tutti. La cena è a pagamento ed è necessaria la prenotazione. In caso di maltempo vi invitiamo a chiamare il numero 328 1547471 o visitare il sito https://eforeurope.eu/ per eventuali aggiornamenti. Per chi lo desiderasse vi è la possibilità di pernottare all’agriturismo previa prenotazione al +39 3488206505 oppure all’indirizzo mail casondilanza@gmail.com

—^—

In copertina e all’interno Mattia Cason durante il suo spettacolo.

(Foto Metod Blejec)

Gorizia e Nova Gorica, a In\Visible Cities storie sommerse e corpi rimasti in scena

Doppietta di performance a In\Visible cities, oggi 30 agosto, a Gorizia nella cornice di palazzo de Grazia che ospiterà due prime assolute, due progetti originali prodotti da Quarantasettezeroquattro e capaci di mettere in dialogo differenti linguaggi performativi, affrontando temi complessi, sospesi tra passato e presente.

LA FORMA DEL MASCHIO – Alle 19.30 debutterà “La forma del maschio”, performance firmata da Gioele Peressini e basata sulle ricerche dello storico Marco Reglia. Un racconto crudo, ma poetico, sulla mascolinità non conforme. Un viaggio nella Venezia Giulia tra Ottocento e Novecento, dove l’eredità asburgica, la repressione fascista e l’occupazione nazista impongono una sorveglianza costante sui corpi. Attraverso documenti giudiziari, archivi, testimonianze, la performance darà voce agli omosessuali che hanno vissuto ai margini e la cui sopravvivenza ha rappresentato, di per sé, un atto di resistenza. Un’indagine sulla repressione, sulla norma, sull’identità e sulla memoria negata, dando voce a coloro che hanno abitato la devianza come scelta, necessità, destino. Corpi che infrangono le regole della mascolinità dominante e che proprio per questo diventano minaccia, scandalo, prova vivente di un altro possibile.

_______________________________________

GO!2025 e i piccoli progetti

A partire da lunedì 8 settembre sarà disponibile sul sito del Gect Go il terzo bando del Fondo per piccoli progetti GO!2025, che resterà aperto alle candidature dei progetti per un mese, precisamente fino all’8 ottobre. La dotazione finanziaria del bando ammonta a poco più di un milione di euro, esattamente 1.026.839,17 euro. I progetti possono avere una durata massima di 12 mesi e il budget di ciascun progetto deve essere compreso tra i 30 mila e i 100 mila euro. Il Fondo per piccoli progetti GO!2025 (Small Projects Fund – SPF) è finanziato dall’Unione Europea tramite il Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027. Le proposte progettuali devono essere transfrontaliere e possono essere presentate da soggetti – associazioni, imprese, organizzazioni, istituti di istruzione e università, enti pubblici e privati – provenienti da Italia (Friuli-Venezia Giulia e provincia di Venezia) e Slovenia (Osrednjeslovenska, Primorsko Notranjska, Gorenjska, Obalno-Kraška e Goriška). Oltre ai partner capofila anche i partner progettuali devono provenire dall’area di Programma, ovvero le aree menzionate. Unico limite alla partecipazione è relativo al ruolo di capofila: i soggetti che nei precedenti bandi hanno ottenuto già un finanziamento ricoprendo il ruolo di capofila, in questo terzo bando possono presentarsi solo come partner. Nei giorni successivi alla pubblicazione del bando verranno organizzati dei workshop informativi, gli Infoday, come di consueto in territorio italiano e sloveno. Gli incontri saranno un’importante opportunità per illustrare le specifiche tecniche del bando e della relativa documentazione, che sarà disponibile nell’apposita sezione del sito del GECT GO. Informazioni sulle date e modalità di iscrizione ai workshop verranno rese pubbliche nei prossimi giorni, sempre sul sul sito del Gect Go.

_______________________________________

UPCALL – A seguire, alle 21, sempre a palazzo de Grazia, sarà la volta di “Upcall”, la nuova creazione dell’illustratore Cosimo Miorelli e del sound artist Antonio Della Marina, due figure di rilievo nel panorama artistico regionale e nazionale. Il titolo riprende il nome del richiamo tonale ascendente tipico della balena franca: un suono che diventa simbolo di un’intera poetica. Il lavoro nasce da una residenza artistica in collaborazione con l’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) e Kaleidoscienza, a Trieste, e prende ispirazione dalle ricerche della bioacustica Alice Affatati. In scena, pittura digitale dal vivo e paesaggi sonori si fonderanno per dar vita a un’esperienza immersiva, evocando le conseguenze del cambiamento climatico e dell’inquinamento acustico sulla vita dei cetacei. Un affresco delicato e visionario sul rapporto tra uomo e natura, su ciò che scegliamo di ascoltare e ciò che lasciamo affondare nel silenzio.

AUDIOBUS – Alle 18.05 e in replica alle 19.20, dal polo intermodale di Gorizia, partirà “Audiobus – Un omaggio a Georges Perec”, a cura di Zeroidee: una performance sonora in movimento, che trasforma lo spazio urbano in sogno. Una giornata ricca, intensa, capace di tenere insieme corpi e paesaggi, suoni e silenzi, storia e presente.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it |

—^—

In copertina, “Creature di confine” sull’Isonzo viste da Colbacchini-Vuaran.

Palmanova Village oggi chiude l’estate con il concerto della band The Kolors

Una serata imperdibile per salutare l’estate, ballando e cantando assieme agli amici e a tutta la famiglia: oggi, 30 agosto, Palmanova Village si accende di energia e musica con il concerto gratuito, dalle ore 21, dei The Kolors, una delle band più amate del panorama italiano. Ma la serata inizia già dalle 18 con i djset e con lo shopping reso ancor più speciale da sconti al 70% sul prezzo outlet di articoli selezionati nei negozi aderenti che resteranno aperti fino alle 23. Mentre i ristoranti e i bar del Village potranno essere frequentati fino a mezzanotte, per una serata da vivere fino in fondo.
Dopo la vittoria al talent show Amici di Maria De Filippi nel 2015, The Kolors hanno partecipato al Festival di Sanremo la prima volta nel 2018, ma è l’estate 2023 che li ha consacrati con il singolo “Italodisco”, vero tormentone dell’estate che omaggiava la disco music italiana e che è stato il primo di una lunga serie di successi come “Un ragazzo una ragazza” e “Tu con chi fai l’amore”. Per maggiori informazioni sull’evento e per restare aggiornati in tempo reale, si consiglia di seguire le pagine social ufficiali di Palmanova Village.

—^—

In copertina e all’interno la band The Kolors attesa questa sera a Palmanova Village.

A Pozzuolo stasera si alza il sipario su “Turandot”. Il grande lavoro di Attivagiovani della Regione Fvg con il foltissimo team di Opera Prima-Wien

(g.l.) A Pozzuolo del Friuli è arrivata l’ora del debutto di “Turandot”. Oggi, domenica e martedì 2 settembre, alle 20, l’opera lirica di fama mondiale di Giacomo Puccini andrà, infatti, in scena nella cornice di Villa Gradenigo Sabbatini, con il contributo di Attivagiovani, il programma promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia che propone attività formative gratuite per giovani tra i 18 e i 35 anni. Grazie alla collaborazione con l’associazione Opera Prima-Wien, promotrice del progetto “Puccini 2025” – per rendere ancora omaggio, dopo il “Gianni Schicchi” del 2024, al centenario della morte del grande compositore di Torre del Lago -, i ragazzi e le ragazze di Attivagiovani hanno partecipato all’allestimento scenico dell’opera attraverso una serie di laboratori artistici che li hanno coinvolti, in particolare, nello sviluppo di buona parte delle scenografie e dei bozzetti per i costumi e nella preparazione di alcune comparse e di elementi dell’orchestra.

Collaboratori e coristi durante la complessa preparazione dell’opera “Turandot”.

A tale riguardo, l’assessore regionale al Lavoro e Istruzione, Alessia Rosolen, ha sottolineato che «questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la cultura e la formazione possano intrecciarsi, offrendo ai giovani non solo l’opportunità di scoprire da vicino il mondo del teatro e della musica, ma anche di sviluppare competenze trasversali preziose per il loro futuro personale e professionale. Attivagiovani dimostra ancora una volta di essere uno strumento capace di valorizzare i talenti e di rafforzare il legame tra nuove generazioni e territorio».
Il percorso formativo di Attivagiovani ha previsto diversi laboratori tematici. Con “Arts&Crafts” (due edizioni), i partecipanti hanno contribuito alla costruzione di parti delle scenografie, dando forma visiva e concreta all’immaginario dell’opera. Con il laboratorio “Spazio Musica”, alcuni giovani sono stati formati e hanno successivamente preso parte, come membri della Banda di Pozzuolo, all’esecuzione delle musiche di scena. In parallelo, con “Fumettando” (due edizioni), i ragazzi hanno reinterpretato l’opera lirica attraverso tavole a fumetti originali, capaci di raccontare “Turandot” con linguaggi creativi e contemporanei. Il laboratorio “Immagine, sguardo e fotogiornalismo” ha, invece, documentato i momenti del backstage e del making of con fotografie che testimoniano il dietro le quinte della produzione. Attraverso “Ciak 2, realizziamo un corto” i giovani hanno poi dedicato parte del loro lavoro alle riprese della prova generale, contribuendo così a fissare in immagini l’esperienza collettiva. Infine, con “Il teatro: espressione di sé e di socializzazione”, sotto la guida della regista di “Turandot”, alcune comparse sono state preparate alla scena, rendendo i ragazzi protagonisti anche del palcoscenico. Un mosaico di esperienze che, nel loro insieme, ha reso i giovani partecipanti parte attiva e creativa di un progetto artistico e comunitario.

L’assessore Alessia Rosolen.

Tutti i materiali che raccontano la realizzazione del progetto artistico sono visibili nella mostra “Aspettando la Turandot” allestita in Palazzina Piazza Julia a Pozzuolo, visitabile con ingresso libero nei seguenti orari: dalle ore 18 alle 20 nelle giornate ance di oggi, domani e domenica, oltre che di martedì 2 settembre. Attivagiovani è un progetto finanziato dal Fondo sociale europeo Plus della Regione Friuli Venezia Giulia che propone una serie di opportunità formative gratuite rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni del Friuli Venezia Giulia per valorizzarne i talenti.
Appuntamento, quindi, da questa sera a Villa Gradenigo Sabbatini con la grande opera pucciniana, peraltro rimasta incompiuta, a causa della morte del compositore, e completata da Franco Alfano. L’associazione, guidata dal direttore artistico Tiziano Duca (che è anche il direttore dell’orchestra), ha lavorato intensamente da mesi all’attuale programma e da anni a un progetto che ha il nobile obiettivo di rendere la musica lirica accessibile a tutti. Siamo, infatti, all’ottava edizione di un programma culturale sempre più ambizioso, che in quest’estate 2025 punta proprio sulla meravigliosa “Turandot” di Giacomo Puccini. Il progetto vede in campo più di trecento tra cast, musicisti dell’orchestra, coristi, componenti della Filarmonica di Pozzuolo, voci bianche, comparse e volontari. Un lavoro, insomma, ciclopico che merita d’essere coronato dal miglior successo, beneficiando anche del tanto atteso ritorno del bel tempo, sebbene le previsioni non fossero per nulla incoraggianti, almeno per questa serata quando ci sarà appunto la “prima” dell’opera.

—^—

In copertina, il maestro Tiziano Duca direttore artistico di Opera Prima Wien.

Viaggio immersivo nell’industria di Gorizia: dal cotonificio dimenticato alle strade “digitali” di Nova Gorica

In\Visible Cities – il festival promosso dall’associazione Quarantasettezeroquattro, co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – vedrà in programma oggi, 29 agosto, un evento carico di suggestioni: alle 19, in via Brigata Cuneo 2, a Piedimonte, al monumento ai Caduti nella lotta di liberazione, prenderà il via la performance “Ex/Nekdaj”, con la regia sonora e narrativa di Renato Rinaldi. Una produzione originale di Quarantasettezeroquattro in collaborazione con il Goriški Muzej di Nova Gorica.

EX/NEKDAJ – “Ex/Nekdaj” sarà un’esplorazione poetica e immersiva in una delle aree simbolo della memoria industriale del territorio: l’ex cotonificio di Gorizia. In un paesaggio oggi silenzioso e apparentemente dimenticato, il pubblico – guidato da cuffie wireless – si muoverà attraverso un itinerario carico di narrazioni storiche, echi di vite operaie, ricordi collettivi e memorie personali. Questo spazio, che un tempo fu luogo di lavoro e di conflitto sociale, crocevia di esistenze, ora è relegato a vuoto urbano. In occasione del festival verrà “riempito” da una voce che non conosce la barriera tra dentro e fuori, tra passato e presente. Grazie alla consulenza storica di Anna Di Gianantonio, il lavoro assumerà anche un valore documentale e civile, restituendo dignità a una memoria del lavoro spesso dimentica. La performance, parte del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti”, trasformerà il quartiere in una vera e propria installazione, dove le barriere fisiche si dissolveranno in un racconto stratificato. Un appuntamento imperdibile per chi desidera scoprire – o riscoprire – un luogo fondamentale della storia collettiva della città di Gorizia.

________________________________________

“Oltre la linea” oggi chiude

Con una presenza media giornaliera di svariate decine di visitatori e picchi di partecipazione di pubblico in corrispondenza dei principali eventi collaterali, tra incontri, letture e performance, e l’interesse e l’apprezzamento di numerosi operatori della cultura, artisti e critici di settore, si chiude nella giornata di oggi, 29 agosto, a Gorizia la mostra “𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 / 𝐔̈𝐛𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐞 𝐋𝐢𝐧𝐢𝐞 / 𝐂̌𝐞𝐳 𝐜̌𝐫𝐭𝐨” allestita nello spazio The Circle di via Rastello 91, che ha visto le opere di Manuela Sedmach e Ivan Crico dialogare nel segno dell’integrazione tra linguaggi artistici, visioni poetiche e riflessione culturale. Il progetto espositivo a cura di QuiAltrove ha incarnato lo spirito di GO!2025 – Capitale Europea della Cultura, trasformando la linea di confine in soglia di incontro e l’arte in strumento di relazione. Ha consolidato il legame con artisti, visitatori e cittadini, offrendo uno spazio concreto di confronto attivo e partecipazione nella dimensione dell’arte. “Oltre la linea” si è configurata come un laboratorio simbolico per pensare un’Europa che non teme i propri margini, ma li attraversa e li trasforma in occasioni di dialogo. Un esercizio collettivo di pensiero sul limite e sulla possibilità di oltrepassarlo, insieme. Il finissage è fissato a partire dalle 17 con ingresso libero: per l’occasione sarà presente l’artista Ivan Crico che, tenere una visita guidata alla mostra, proporrà la lettura di alcuni brani tratti dal libro Write Storming”, un esperimento di scrittura collettiva nato dall’incontro creativo tra gli artisti friulani Manuela Sedmach, lo stesso Crico e Fabiano Giovagnoni.

________________________________________

AUDIOBUS – La giornata odierna si aprirà alle 10.30 (con replica alle 11.45) con “Audiobus – Un omaggio a Georges Perec”, una performance itinerante di Zeroidee in partenza dal Polo Intermodale di Gorizia. Un viaggio in autobus dentro e fuori il reale, dove lo sguardo si fa lente d’ingrandimento sul quotidiano e la città diventa spazio poetico.

NOVA GORICA COLD CASE – Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, il pubblico potrà partecipare a Nova Gorica Cold Case, un’investigazione urbana su Telegram firmata da Riccardo Tabilio, Stefano Beghi e Marco Prestigiacomo, con partenza dallo XCenter di Nova Gorica. Tra indizi digitali e memorie da ricostruire, la città si trasformerà in una scena del crimine da esplorare in tempo reale. Un modo originale e coinvolgente per scoprire la storia del centro urbano sorto oltre dalla sua fondazione fino ai giorni nostri.

BORDERLINE VISIBLE – A concludere la serata, alle 21, a palazzo de Grazia, sarà la performance “Borderline Visible” dell’artista britannico Ant Hampton, una lettura collettiva che coinvolgerà il pubblico in un’esperienza intima e potente, in cui fotografia, racconto e musica si intrecciano in una narrazione intima e politica che attraversa la storia dell’Europa. Un’esperienza collettiva, in cui gli spettatori sfogliano, capovolgono, esplorano il libro seguendo una traccia audio che guida il loro percorso.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

(Foto Bernard Kalu)

Ora “E for Europe” arriva a Grado per la tappa (stasera) in riva al mare Adriatico del viaggio lungo i confini dell’Europa

Dopo gli appuntamenti in Croazia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia, tra giugno e luglio, “E for Europe” approda oggi, 29 agosto, a Grado per una suggestiva tappa sul mare. Il progetto è realizzato con il supporto di Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 e della Regione Fvg. Cuore dell’appuntamento sarà lo spettacolo “Sui sentieri per l’Europa”, di e con Mattia Cason, Alessandro Conte e Muhammad ‘Abd al-Mun‘im, messo in scena in uno dei luoghi più evocativi per il tema dell’incontro tra culture, arte e storia: Campo Patriarca Elia, nel cuore di Grado. Lo spettacolo sarà in lingua italiana e inizierà alle 21.


La pièce prende spunto dall’incontro degli attori Mattia Cason e Alessandro Conte – entrambi diplomati alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe – con Muhammad‘Abd al-Mun’im, editore, scrittore e poeta di Aleppo costretto ad abbandonare la Siria per le sue opinioni avverse al regime di Bashar al-Assad e ora rifugiato in Slovenia. Nel romanzo Ala Durūbi Awrūba (Sui sentieri per l’Europa), da cui lo spettacolo prende il nome, ha raccontato il suo drammatico viaggio fino a Lubiana, attraverso la Turchia, l’Egeo e i Balcani. Il suo testo si intreccia e si fonde sulla scena con quello di un anonimo scrittore siriano del XV secolo, “La biografia di Alessandro” e ciò che in essa vi è di strano e meraviglioso, che narra le avventure, in parte storiche ma per lo più fantastiche, di Alessandro Magno, ne descrive la brama di conquista, ma anche la curiosità per l’alterità. Attraverso i linguaggi del teatro, della danza e del cinema, lo spettacolo sovrappone piani temporali diversi – l’eterno presente del mito, la storia antica, le vicende del secolo scorso e quelle contemporanee dei protagonisti – per ricordare agli spettatori la centralità delle migrazioni nella costruzione della storia europea, invitandoli ad aprirsi a loro volta alla curiosità e alla meraviglia: il primo, necessario passo per considerare le migrazioni di oggi quale chiave per costruire un’Europa più unita, più afroasiatica, più Europa, superando i concetti di Nazione e di Occidente.
Come in ogni tappa del progetto, anche a Grado la serata sarà preceduta da un’attività di scoperta del territorio: passeggiata guidata tra le vie del centro storico e lungo il semi-periplo dell’Isola della Schiusa, con rientro panoramico sul Lungomare Nazario Sauro. Ritrovo alle 18.30 presso la Basilica di Sant’Eufemia. La passeggiata sarà condotta dalla guida naturalistica Tanja Beinat. Prenotazioni: per partecipare alla passeggiata è necessaria la prenotazione via WhatsApp al numero 328.1547471. In caso di maltempo, vi invitiamo a chiamare il numero 328.547471 o visitare il sito https://eforeurope.eu/ per eventuali aggiornamenti.

La tappa di Grado è realizzata grazie alla collaborazione con il Comune di Grado – Assessorato alla Cultura. Tutti gli appuntamenti del progetto E for Europe sono a partecipazione libera e gratuita. Per informazioni: 328 1547471.
E for Europe, articolata iniziativa parte del programma ufficiale di GO!2025, promossa da vicino/lontano e dall’associazione di promozione sociale Get Up, è organizzata in collaborazione con ZRC SAZU, Bottega Errante, Fondazione Pot Miru/Walk of Peace, Centro Studi Študijski Center Nediža, Radio Onde Furlane, En-Knap Lubiana e Lendhauer – Verein zur Belebung des Lendkanals.

—^—

In copertina e all’interno, Mattia Cason in tre immagini del suo spettacolo.

(Foto Metod Blejec)

A Galleriano riparte la Festa Paesana con il folclore dei Popoli. Poi il Vespa Raduno, la “Lotarie dal Mus” e la processione mariana seguita dalla Banda di Bertiolo

Prosegue la 59ma edizione della Festa Paesana di Galleriano, borgo del Medio Friuli dove l’appuntamento organizzato dalla Pro Loco – con il suo grande gruppo di volontari – è uno dei più attesi di tutta l’estate. Sostegno di Banca 360 Fvg e collaborazione del Comitato regionale Pro Loco, per un ricco programma di eventi: secondo weekend il 28 agosto, 30-31 agosto e 1 settembre. Il tutto all’insegna dell’Asino, animale simbolo della manifestazione in ricordo della Corsa sui simpatici quadrupedi che si faceva sino a qualche anno fa e che ritorna come “mascotte” dell’attesa lotteria, della tombola e nel menù del chiosco, con spezzatino d’asino ma non solo, visto che sono molto apprezzati anche il frico e gli gnocchi fatti a mano, le carni alla brace o alla fiamma e i cjarsons senza dimenticare poi la tradizionale Cena del cefalo dell’ultimo giorno.

Il foltissimo gruppo di volontari.


Questo. dunque, il programma nella frazione di Lestizza. Il secondo fine settimana inizia domani, 28 agosto, con il Festival del Folclore “Danzando tra i Popoli” (solo per questa data non sarà disponibile il servizio cucina). Si riparte poi sabato 30 agosto, quando la serata sarà animata dalla musica degli anni ’80 e ’90 con “Energia pura”. Domenica 31 agosto si inizia presto con il ritrovo del Raduno delle Vespa Piaggio, alle 8:30, la cui partenza avverrà alle 9.45. In questa giornata chiosco aperto anche per pranzo. A seguire, alle 13.30, ci sarà l’estrazione delle “Lotarie dal Mus”. Nel pomeriggio, alle 18, si terrà la processione della Madonna della Cintura seguita dal concerto della Banda Filarmonica Prime Lûs di Bertiolo, per poi concludere la giornata alle 21 con una serata danzante assieme a “I Cuori in Pista”. Infine, lunedì 1 settembre si celebra la festa di San Nason con la tradizionale “Cena del cefalo”, seguita alle 21 dal ballo con l’orchestra Collegium e, alle 23, da una seconda tombolissima con un montepremi di 1500 euro.

Asinelli simbolo della sagra.

—^—

In copertina, la Chiesa di Galleriano in festa per la Madonna della Cintura.

I nomi dei “martiri di Torlano” vivano in noi spronandoci a lavorare per la pace: il monito che sale da Nimis e Portogruaro commemorando l’Eccidio di 81 anni fa

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Non lasciamo che questi nomi restino solo scritti su una lapide. Facciamoli vivere nei racconti, nelle scuole, nelle case. Facciamoli vivere con l’esempio, con l’attenzione verso gli altri, con la responsabilità che ogni cittadino ha nel costruire una società più giusta, più attenta, più umana. Torlano non è solo passato. È futuro, se scegliamo di ricordare». È l’invito-appello, che non lascia spazio a fraintendimenti e che il nuovo sindaco di Nimis, Fabrizio Mattiuzza, ha rivolto ieri mattina dal cimitero di Torlano, dinanzi al sacello che custodisce i resti di quelle trentatrè vittime innocenti – uomini, soprattutto giovani, ma anche tante donne con bambini anche in tenera età – dell’efferata strage nazifascista consumata all’alba del 25 agosto 1944 e che è passata alla storia come “Eccidio di Torlano”.

Una commemorazione molto partecipata e sentita, presente, come ogni anno, una delegazione del Comune di Portogruaro, la città della provincia di Venezia dalla quale provenivano i De Bortoli, una famiglia di mezzadri che, sfrattata, si vide costretta a cercar fortuna nella pedemontana. Ed è quella che pagò di più: falciati dalla ferocia del “Boia di Colonia” i genitori e ben sette bambini. Altri due riuscirono a salvarsi: Paolo, scomparso pochi anni fa, e Gina, che alla commemorazione del 2024 aveva desiderato essere presente nonostante le tante primavere sulle spalle. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose rappresentanze combattentistiche e d’arma – tra cui quelle dei Partigiani Osoppo Friuli, con il presidente Roberto Volpetti, e del coordinamento Morenico dell’Anpi -, sindaci e amministratori dei Comuni vicini, esponenti del Consiglio regionale Fvg e delle Forze dell’ordine. Ed è stata preceduta, nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova, dalla Messa di suffragio celebrata da monsignor Rizieri De Tina, il quale, attingendo dal Vangelo di Matteo, ha ricordato come Gesù avesse invitato a “porgere l’altra guancia” abbandonando la logica dell'”occhio per occhio e dente per dente”, esortando al perdono e all’amore verso i nemici. «Perché, purtroppo, ancora oggi – ha sottolineato il parroco – il male e la violenza hanno il sopravvento e ogni giorno i telegiornali ci propongono una triste conta di vittime che non sono altro che numeri». E nella preghiera per i trentatré Caduti ha accomunato anche il soldato tedesco, la cui uccisione scatenò la tremenda rappresaglia.

Al termine, un silenzioso corteo ha raggiunto il camposanto dove dal 1947, tre anni dopo l’eccidio, riposano i resti di quei poveri morti, ricordati anche come i “martiri di Torlano”. Dopo la benedizione della tomba che li custodisce, riportando su una lapide marmorea i nomi di ognuno, Serena Vizzutti, assessore comunale, ha letto l’agghiacciante cronistoria di quella indimenticabile mattinata d’agosto per tenere viva una memoria che ormai sono rimasti pochi a ricordare di persona. Quindi, il saluto della Regione Fvg con l’intervento del consigliere Edy Morandini, della presidente friulana dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra, Adriana Geretto (che è anche vicepresidente nazionale dell’Anvcg), e del presidente del Consiglio comunale di Portogruaro Pietro Rambuschi – presente pure il sindaco della vicina Cinto Caomaggiore Gianluca Falcomer – che, portata l’adesione dell’intera municipalità della città veneta, ha rievocato con parole commosse il sacrificio di mamma De Bortoli e dei suoi bambini, ricordato a perenne memoria nel monumento del cimitero di Summaga, rivolgendo poi un accorato appello all’umanità intera, ancora oggi tanto insanguinata, a trarre esempio anche dalla immane tragedia di Torlano affinché la pacifica convivenza di oltre ottant’anni non abbia a interrompersi con gravissime conseguenze per tutti. Ha chiuso la serie degli interventi il sindaco di Nimis. «Oggi ci ritroviamo, come ogni anno, in questo luogo che è memoria viva della nostra comunità. Non un luogo qualsiasi, ma uno spazio sacro, perché segnato dal dolore e dalla dignità di chi, 81 anni fa, ha perso tutto per mano della violenza cieca della guerra. La memoria è il primo dovere della democrazia», ha sottolineato l’ingegner Mattiuzza che ha aggiunto: «Ma commemorare non basta. Se la memoria resta confinata a un rito, rischia di diventare un’ombra. È oggi, più che mai, che la memoria deve tradursi in impegno concreto. Viviamo tempi in cui i testimoni di quegli orrori ci stanno lasciando. E con loro se ne va la voce diretta della storia. Resta a noi il compito di custodirla, studiarla, raccontarla. Resta a noi, e soprattutto alle ragazze e ai ragazzi di oggi, il dovere di capire da dove veniamo per sapere dove vogliamo andare». Ed ecco il suo monito pressante: «Non possiamo permetterci di chiudere gli occhi. Non davanti alle guerre che ancora oggi devastano città e famiglie. Non davanti ai segnali di odio, di discriminazione, di violenza che tornano a farsi sentire anche qui, nella nostra Europa, nelle nostre comunità». E ancora: «La storia ci ha insegnato che l’indifferenza è l’anticamera delle tragedie. Che la barbarie non inizia con un eccidio, ma con una parola taciuta, con una mano non tesa, con un “non mi riguarda”. Ricordare Torlano, oggi, è anche questo: è riscoprire il valore della solidarietà. È capire che la pace si costruisce ogni giorno, nelle scelte piccole e grandi, neo gesti verso chi ci è accanto. È scegliere da che parte stare, sempre: dalla parte della dignità umana, della giustizia, della libertà».

—^—

In copertina e all’interno immagini della commemorazione di Torlano: l’intervento del sindaco Fabrizio Mattiuzza, la Messa celebrata da monsignor Rizieri De Tina, il discorso del presidente del Consiglio di Portogruaro Pietro Rambuschi e la benedizione del sacello in cimitero; quindi i saluti di Adriana Geretto ed Edy Morandini.

 

La “memoria” dell’acqua. E l’archeologia prende vita tra Polcenigo e Caneva: ora De Angelis ci accompagna nel sito palafitticolo Unesco del Palù di Livenza

Il 29 e 30 agosto il sito Unesco del Palù di Livenza, uno dei luoghi più suggestivi e misteriosi del Friuli Venezia Giulia, si trasformerà in uno spazio di racconto, emozione e memoria grazie all’evento “La memoria dell’acqua – L’archeologia prende vita”. Un’esperienza artistica e immersiva in cui la natura e la storia dialogano attraverso la voce dell’attrice Carla Vukmirovic e la musica del cantautore Edoardo De Angelis, figura di spicco della canzone d’autore italiana.

Edoardo De Angelis

Carla Vukmirovic

L’iniziativa prende forma nell’ambito del progetto “Anche le statue parlano”, ideato dall’associazione A.C.CulturArti, che negli ultimi anni ha coinvolto importanti realtà museali e siti archeologici del Friuli Venezia Giulia e di tutta Italia, trasformandoli in palcoscenici a cielo aperto. Questa nuova tappa porta la narrazione nel cuore del Palù di Livenza, sito palafitticolo e naturalistico Patrimonio Mondiale dell’Umanità, dando vita a vere e proprie visite guidate teatralizzate in cui lo spettatore non è semplice osservatore, ma parte di un percorso evocativo che intreccia scienza, arte e poesia.
L’evento si aprirà venerdì 29 agosto, alle ore 18.15, con una rappresentazione teatrale e musicale nel suggestivo sagrato della Chiesa della Santissima Trinità, a Polcenigo, località Santissima. In questa occasione verrà presentato ufficialmente il percorso teatralizzato ideato per il sito di Palù di Livenza. Il pubblico potrà assistere alla lettura scenica dei testi da parte di Carla Vukmirovic, accompagnata dall’esibizione musicale dal vivo di Edoardo De Angelis, in un’atmosfera che fonde parole e suoni per restituire al paesaggio la sua voce ancestrale. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Domenica 30 agosto l’esperienza si sposterà direttamente all’interno dell’area del Palù di Livenza, per due visite guidate teatralizzate con partenza alle ore 10 (primo gruppo) e alle 11.30 (secondo gruppo). Il ritrovo è previsto presso l’Infopoint di via Longone a Caneva, punto di accesso al sito. In questo contesto immerso nel verde, tra le acque sorgive e i resti delle antiche palafitte, l’attrice e il musicista guideranno i partecipanti in un percorso sensoriale e narrativo, dove il tempo sembra sospendersi e la voce della natura si mescola a quella della memoria. L’evento è gratuito ma con posti limitati, ed è necessaria la prenotazione online al link: https://forms.gle/1eTNv5FcFjcd2G3o7
“La memoria dell’acqua – L’archeologia prende vita” è organizzato dalla Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio, in collaborazione con il Comune di Meduno, TEF S.c.r.l. e A.C. CulturArti, all’interno del più ampio progetto “Magnifica Montagna 2025”. Il programma valorizza il patrimonio culturale, naturalistico e storico del territorio attraverso eventi che avvicinano il pubblico in modo originale e coinvolgente ai luoghi della memoria e dell’identità collettiva. Per informazioni è possibile scrivere a: progettomagnificamontagna@gmail.com

—^—

In copertina, un angolo dell’antica area palafitticola del Palù di Livenza.

Domani In\Visible Cities aprirà portando il pubblico alla scoperta anche del parco del Rafut un “archivio vivente” a Gorizia

Gorizia, Nova Gorica e il confine che le attraversa saranno al centro delle prime giornate di programmazione dell’11ma edizione di In\Visible Cities, promossa dall’associazione Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. Da sempre attento a esplorare i legami tra arte, territorio e nuove tecnologie il Festival Urbano Multimediale, aprirà il suo primo giorno, domani 27 agosto, con una programmazione immersiva e itinerante, capace di trasformare lo spazio urbano e naturale in palcoscenico.

DISTRICARE UN GIARDINO – “Districare un giardino III / Razpletanje vrta III”, una performance site-specific firmata dall’artista slovena Neja Tomšič, consentirà al pubblico di conoscere il suggestivo parco del Rafut, straordinario spazio paesaggistico ai piedi dell’omonimo colle, recentemente riaperto, e ancora poco conosciuto al grande pubblico. La performance – prodotta da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej di Nova Gorica, all’interno del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti” – andrà in scena in due repliche, alle 17 e alle 18.30. In “Districare un giardino”, una app condurrà il pubblico in una passeggiata sonora in cuffia della durata di circa 30 minuti, svelando i molti livelli – storici, botanici, simbolici – che si intrecciano nel parco. Una narrazione poetica e coinvolgente che fonderà ricerca artistica e memoria collettiva, invitando a osservare il giardino come archivio vivente e spazio di riflessione. Tomšič, artista visiva, narratrice e performer, esplorerà in questo lavoro la storia dimenticata del luogo, restituendola al pubblico con un linguaggio intimo, immersivo e profondamente evocativo.

NOVA GORICA COLD CASE – Il 27 agosto, a In\Visible Cities il pubblico potrà immergersi anche in un caso poliziesco ambientato lungo le strade di Nova Gorica. Dalle 17 alle 19, con partenza da XCenter, andrà in scena “Nova Gorica Cold Case”, performance itinerante su Telegram ideata da Riccardo Tabilio, Stefano Beghi e Marco Prestigiacomo. Un’indagine virtuale e fisica nella storia della città e nei suoi misteri, da scoprire passo dopo passo attraverso il proprio smartphone. Un’esperienza immersiva, in cui i linguaggi del teatro e della narrazione sonora si mescolano con il gioco urbano e la caccia al tesoro (all’assassino, in questo caso). Un modo unico per scoprire la storia di Nova Gorica dalla sua fondazione alla costruzione dei Casinò.

AUDIOBUS – Nel tardo pomeriggio, spazio anche a un’esperienza unica di teatro urbano in movimento: “Audiobus – Un omaggio a Georges Perec”, prodotto da Zeroidee APS in collaborazione con APT Gorizia, e sviluppato da Giovanni Chiarot e Renato Rinaldi. La performance partirà dal polo intermodale di Gorizia alle 18.05 e alle 19.20, trasformando un viaggio in autobus in un racconto onirico e multisensoriale. Mentre le parole e i suoni arriveranno in cuffia, fuori dal mezzo prenderanno forma azioni teatrali e visive. Un’esperienza che lascerà il pubblico sospeso tra reale e immaginario.

In\Visible Cities inaugurerà così il programma dell’11ma edizione con una giornata intensa e ricca, invitando a riscoprire luoghi e storie attraverso gli occhi e le voci dell’arte contemporanea. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

—^—

In copertina, Nova Gorica Cold Case 15 giugno 2025.