Madonna d’Aiuto, a Corno di Rosazzo restauro tra memoria e devozione: oggi un viaggio nella storia del Santuario

di Giuseppe Longo

“La statua della Madonna d’Aiuto”. Il restauro come segno di memoria e devozione” è l’affascinante tema della giornata di studio che è in programma stamane, dalle 9.30, nel teatro parrocchiale “Lino Zucco” a Corno di Rosazzo. «L’incontro – come anticipa il parroco di Santa Maria del Rosario, don Antonio Raddi – sarà occasione per conoscere più da vicino la storia e il restauro della statua della Madonna d’Aiuto, prezioso segno di fede e identità per la nostra comunità, con contributi di studiosi e professionisti del settore».


Dopo i saluti dello stesso sacerdote e dell’architetto Paolo Coretti, che provvederà alla presentazione dei relatori e al coordinamento del convegno, seguiranno gli interventi del professor Alessio Persic, docente di Letteratura Cristiana Antica all’Università Cattolica di Milano (Origine e vitalità del culto mariano nel territorio compreso tra Cividale e Cormons e approfondimento delle motivazioni storiche e religiose che hanno determinato le emergenze cultuali rappresentate dalla devozione e dalle chiese dedicate a San Giorgio e San Martino a Visinale, Sant’Andrea a Sant’Andrat, San Leonardo a Gramogliano, San Michele ai Casali Gallo, San Giacomo Apostolo e San Biagio a Noax); professoressa Maria Visintini, storica e studiosa del territorio e scrittrice (Storia dell’edificio (“Da chiesiola a Santuario, descrizione dei principali arredi sacri e breve illustrazione degli ex voto maggiormente significativi); monsignor Sandro Piussi, direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Cultural dell’Arcidiocesi di Udine (Descrizione della statua in legno dorato della “Madonna d’Aiuto” e analisi iconografica di ciascuna delle sue componenti con riferimento anche alle immagini mariane presenti nei luoghi di culto del territorio circonvicino); dottor Domenico Ruma, restauratore beni culturali presso Laar srl (Analisi dello stato di conservazione della statua e descrizione dei possibili interventi di restauro); monsignor Loris della Pietra, direttore dell’Ufficio Diocesano per la Liturgia dell’Arcidiocesi di Udine (Il culto mariano tra spazi e riti. Spunti liturgico-pastorali). Al termine seguiranno gli interventi di saluto da parte delle autorità. La ricca mattinata di studio sarà, quindi, conclusa da un momento conviviale nello stesso teatro parrocchiale.


Ricordiamo, infine, che uno degli ultimi atti di monsignor Andrea Bruno Mazzocato, prima di lasciare il suo incarico al nuovo arcivescovo Riccardo Lamba, era stato il decreto di erezione a Santuario diocesano della Chiesa della Madonna d’Aiuto. Tra le varie componenti comunali che si erano attivate per l’importante riconoscimento figurava anche il Circolo Culturale Corno che si era adoperato per questo esito felice attraverso l’invio di una lettera indirizzata all’arcivescovo d’intesa con il parroco Antonio Raddi, che aveva poi avviato l’iter canonico. Corno di Rosazzo è molto legata al luogo di culto mariano che, con questo pronunciamento dell’autorità religiosa, si è affiancato ad altri importanti centri mariani dell’Arcidiocesi, quali Madonna delle Grazie a Udine, Castelmonte sopra Prepotto, Monte Lussari a Tarvisio e Madonna delle Pianelle a Nimis.
Costruita in riva al torrente Corno nel 1655 sul luogo del rinvenimento di una statua della Madonna con Bambino, la Chiesa – alla quale si passava sempre davanti, prima della modifica del tracciato della strada statale (oggi regionale) – fu oggetto nei secoli di viva devozione. «Dedicato al culto mariano – informa una breve nota storico-artistica -, racconta una storia di salvezza che affonda le sue radici nel XVIII secolo e che ancora oggi viene ricordata con gratitudine ed affetto. La leggenda narra che il simulacro venerato nella Chiesa, una Madonna con Bambino in legno dipinto e dorato, venne portata dal fiume Corno durante una piena. Pare che quando la statua lignea fu ritrovata sulla riva, venne portata nella Chiesa parrocchiale. Poiché il giorno successivo la statua fu nuovamente trovata sulla riva del fiume, nello stesso punto dov’era arrivata, la popolazione decise di rispettare il suo volere ed erigere il Santuario in suo onore. Un altro fatto miracoloso legato al Santuario avvenne nel 1836. In quell’anno Corno di Rosazzo venne risparmiata dall’epidemia di colera che colpì l’intera regione e che continuò a decimare le truppe durante la Prima Guerra Mondiale. Poiché la malattia non si spinse oltre il confine della chiesetta, la comunità fece il voto di ringraziamento per la miracolosa prevenzione di Corno dal morbo. Quello stesso voto viene rispettato ancora oggi ogni anno dal 15 agosto all’8 settembre con la celebrazione detta il Perdòn». Cioè, in quel periodo che va dall’Assunzione di Maria in Cielo alla sua Natività, in pratica dalla fine all’inizio dell’anno mariano.

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In copertina, la statua della Madonna d’Aiuto; all’interno, la stessa in tutta la sua bellezza e due immagini dello storico Santuario a Corno di Rosazzo.

Basket femminile, oggi a Lignano la Nazionale Sorde. Annunciato anche un talk sul legame tra sport e salute

L’Associazione Endometriosi Fvg Odv e Salve Comunicazione hanno organizzato per oggi, 6 settembre, a Lignano Sabbiadoro, l’inedito evento “Un-Endo”, che si strutturerà in due momenti: per le ore 12 è in programma – nella palestra comunale, in via Europa 142 – una partita fra la Nazionale Italiana di Pallacanestro Femminile Sorde, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, e la squadra di basket femminile BFC di Conegliano, che milita in serie B; il match si inserirà nell’ambito del torneo di basket Memorial Bortoluzzi Trofeo ButanGas, organizzato in collaborazione con United Eagles Basketball Cividale. Alle 18, poi, al Monaco Suites Hotel (in viale Gorizia 24) si terrà un momento di confronto e di approfondimento sui temi dello sport e della salute, con interviste e testimonianze di sportivi d’eccezione: il talk, a ingresso libero (su prenotazione a info@endometriosifvg.it), sarà condotto dalla giornalista Marina Presello e da Sonia Manente, presidente dei due sodalizi organizzatori nonché ideatrice e curatrice del progetto. Introdotto dagli interventi istituzionali (atteso anche il presidente del consiglio regionale Mauro Bordin), l’evento sarà arricchito da intermezzi musicali, che renderanno la serata ancora più coinvolgente.


«Abbiamo voluto coinvolgere la Federazione Sport Sordi Italia – Fssi, che ringraziamo per la disponibilità e l’entusiasmo dimostrati nell’accogliere la nostra proposta – commenta Sonia Manente -, per evidenziare la forza e il valore del connubio tra sport, mondo della disabilità e sfera del femminile, interrelazione che da sempre sta particolarmente a cuore alla nostra Associazione. L’essere donna ci lega in una missione di solidarietà e di impegno alla sensibilizzazione, per far uscire dall’ombra fenomeni e realtà “sommerse” che invece meritano tutta l’attenzione possibile. Ci prefiggiamo anche lo scopo di trasmettere il messaggio che a prescindere dalle difficoltà fisiche o dalle patologie la donna può e deve mantenere la propria femminilità, curando il proprio aspetto, elemento che a sua volta – per quanto possa apparire un aspetto marginale – può rappresentare uno strumento di “normalità” e dunque di integrazione. In tal senso molto gradita e preziosa è la collaborazione con l’associazione Red Lips, il cui motto (“Il coraggio di essere donna”) collima perfettamente con la nostra vision e le nostre finalità: promuovere la consapevolezza di genere, incentivare il coraggio e il senso di responsabilità sono le nostre comuni linee guida. Per l’autunno abbiamo in programma la distribuzione di questionari incentrati sul rapporto tra performance sportiva e ciclo mestruale: si chiederà ad atlete di tutte le discipline, ad allenatori e allenatrici di compilarlo per raccogliere un quadro d’insieme».
L’evento gode di numerosi patrocini illustri ed è finalizzato a lanciare un importante messaggio sociale, diffondendo appunto la consapevolezza di come lo sport possa diventare un motore di cambiamento sotto vari profili, favorendo solidarietà e inclusione, nel segno della forza dell’unione al femminile. «E’ davvero importante esserci – conclude Sonia Manente -. Esortiamo tutti – giovani, famiglie con bambini, adulti – a partecipare a questo appassionante momento di sport, venendo a fare il tifo: sarà un modo per solidarizzare con una realtà significativa e preziosa e per lanciare un effettivo, concreto segnale di inclusione nei confronti di persone che con grinta e determinazione si dedicano allo sport, a livelli altissimi (ricordo che la Nazionale Italiana di Pallacanestro Femminile Sorde è arrivata alle Olimpiadi, ottenendo straordinari risultati). La sinergia instauratasi con l’Associazione Endometriosi è molto importante: crea un ponte tra due “mondi” costretti, entrambi, a fare i conti con le difficoltà provocate da una scarsa conoscenza. La nostra mission è proprio colmare questa lacuna, con iniziative come quella promossa a Lignano Sabbiadoro e con tanti altri progetti, tra cui appunto i questionari con cui puntiamo a raccogliere dati che possano essere utili a tracciare le coordinate di un percorso che porti ad una sempre maggiore inclusione e consapevolezza».

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In copertina e all’interno ecco due immagini della Nazionale Basket Sorde.

Udine, domani lo sport friulano si ritrova all’Asu per uno speciale open day “green”

Sarà un evento dedicato allo sport e all’ambiente, quello organizzato, per domani 6 settembre, a Udine, dall’Associazione Sportiva Udinese e da Csen Fvg, e realizzato con il patrocinio di Coni Fvg, nell’ambito del progetto “Vola Alto con lo Sport” finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha l’obiettivo di portare nelle città della regione eventi sportivi, per facilitare la conoscenza a diverse tipologie di sport e per creare socialità, da parte di bambini e ragazzi. “SportAmbiente” – questo il titolo dell’iniziativa – promette d’essere un pomeriggio all’insegna non solo dello sport e del divertimento ma anche della sensibilizzazione ambientale.
L’evento si animerà dalle 14.30 alle 18.30, nella sede dell’Asu, in via Lodi 1 (nella foto di copertina il PalaPrexta), e proporrà due turni di attività a circuito della durata di circa due ore ciascuno. I bambini e i ragazzi (che dovranno essere obbligatoriamente accompagnati da un adulto che sarà presente per le due ore di circuito), dai 5 ai 14 anni, potranno partecipare gratuitamente a prove sportive delle discipline proposte dall’Asu e da numerose altre società ospiti (fra cui Asd Atletica 2000, Yoseikan Budo Remanzacco, Asd Karate Udine, Yoga in fiore Asd, Asd Scuola Basket Miky Mian, Triathlon, solo per citarne alcune). Al termine del circuito, per tutti i piccoli atleti ci saranno numerosi gadget in regalo.
Come detto, però, oltre alle prove sportive, verranno organizzati degli eco-giochi dedicati all’educazione ambientale, per unire movimento, gioco e consapevolezza ecologica in un unico pomeriggio speciale, grazie alla collaborazione con Elettra Servizi Spa, Net e Cafc Spa. La prenotazione all’evento (gratuito) sarà obbligatoria e si dovrà effettuare dal sito www.asu1875.it, cliccando sul pulsante verde “prenotazioni” e selezionando “SportAmbiente”. Gli accessi alla struttura saranno infatti a numero limitato. “SportAmbiente” sarà dunque un’occasione unica per conoscere nuove discipline sportive, incontrare le associazioni del territorio e avvicinarsi a uno stile di vita attivo e rispettoso dell’ambiente.

Ora a In\Visible Cities si pensa e si balla: le proposte di oggi a Gradisca d’Isonzo

Sono due gli eventi molto diversi fra loro, ma egualmente imperdibili, che animeranno la serata di In\Visible Cities oggi, 5 settembre, a Gradisca d’Isonzo. Vediamo, allora, il programma in dettaglio.

DRAMA SOUND CITY – Alle 21, sul palco del Teatro Nuovo, si accenderanno le luci su “Drama Sound City” di Stalker Teatro: un’esperienza immersiva, un’opera dal vivo che fonde performance art e musica elettronica in un viaggio visionario tra le suggestioni delle periferie urbane (foto di copertina). Sei quadri si susseguiranno, tra luci, azioni e suoni, per costruire e decostruire i paesaggi contemporanei in un flusso dinamico di immagini e sensazioni. Selezionato all’interno del bando “Richiedo Asilo Artistico” da una commissione di giovani under 25, nell’ambito del progetto “Visioni Future”, lo spettacolo rappresenterà l’esito concreto di uno sguardo nuovo, fresco, curioso. Un’opera da vivere con tutti i sensi, adatta a un pubblico ampio e trasversale.

DJ SHOW – Il gran finale della giornata arriverà alle 22.30, nella suggestiva corte Marco d’Aviano, con “DJ Show – Twentysomething Edition” firmato da Sotterraneo. Non sarà un semplice dj set: sarà una festa teatrale, un esperimento ibrido dove musica, testi, pensieri e movimento si mescoleranno in un rito collettivo. La drammaturgia si fonderà con la playlist, la pista da ballo diventerà scena, il pubblico si trasformerà in protagonista. La performance punterà dritto alla domanda che (forse) tutti ci poniamo: si può ballare pensando? Si può pensare ballando? Che la risposta sia sì o no, sarà un’esperienza da vivere fino in fondo – per lasciarsi andare, per riflettere, o semplicemente per divertirsi.

TRASPOSIZIONI – Ma la programmazione del 5 settembre sarà davvero ricca e comincerà già dal pomeriggio. Dalle 17.30 alle 20.30, all’ex Enoteca “La Serenissima”, la “Casa Festival”, si potrà visitare l’installazione “Trasposizioni” (Zero gradi di separazione), un’immersione artistica nella memoria e nella sua rielaborazione visiva e sensoriale.

FRENCH LINE – Alle 18, un appuntamento esclusivo prenderà vita in un appartamento privato del centro cittadino con “French Line”, performance partecipativa a cura di Quarantasettazeroquattro e Trickster-P, che inviterà gli spettatori a vivere l’esperienza in prima persona, tra intimità, narrazione e gioco di ruoli.

DANCEHALL – Alle 18.30, la centralissima piazza Unità sarà invasa dall’energia della danza urbana con “dancehALL” di Lost Movement: un’esplosione di movimento che trasformerà lo spazio pubblico in palcoscenico.

BE ARIELLE F. – Alle 19, alla sala Bergamas, andrà in scena “Be Arielle F.” di Simon Senn: una performance intensa e sorprendente che intreccia tecnologia, identità e gender, mettendo in discussione la relazione tra corpo e immagine nell’era digitale.

CASAFESTIVAL – Durante le giornate di In\Visible Cities a Gradisca d’Isonzo, apre CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventa il cuore del festival. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri, un bicchiere di vino o una birra artigianale dei migliori produttori locali. Uno spazio gestito in collaborazione con Arci Skianto e Marilena Delfabro, che proporrà anche dj set ed eventi musicali in seconda serata.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

Coop Live, sarà Cordenons a ospitare la seconda festa di Confcooperative Pn: quante invitanti proposte il 14 settembre!

Sarà Cordenons a ospitare la seconda edizione di Coop Live, la festa di Confcooperative Pordenone: al centro culturale Aldo Moro e area circostante domenica 14 settembre saranno protagoniste le cooperative del Friuli occidentale, che contano 120 cooperative attive e oltre 2mila occupati. L’evento è in co-organizzazione con la cooperativa Ortoteatro e gode del patrocinio del Comune di Cordenons. Ci sarà il sostegno della Regione Fvg con Io sono Friuli Venezia Giulia, Confcooperative Friuli Venezia Giulia e Bcc Pordenonese Monsile. Lo scorso anno, per l’edizione d’esordio, Coop Live si era svolto a Valvasone Arzene. Ora invece toccherà a Cordenons essere per una giornata la “cittadella” della cooperazione del territorio attraverso le seguenti aree tematiche: agricoltura, spettacolo, turismo e sociale. In programma il mercatino con i prodotti realizzati dalle cooperative e le degustazioni enogastronomiche. Per il pranzo è possibile prenotare sul sito di Confcooperative Pordenone (www.pordenone.confcooperative.it entro il 10 settembre) il genuino cestino picnic realizzato con i prodotti a Km0 delle cooperative associate.

«Un momento di ripartenza dopo l’estate – commenta Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone -, una festa per mostrare alle comunità del territorio quante e varie siano le proposte delle cooperative nostre aderenti. La cooperazione del Friuli occidentale è un elemento fondamentale a livello economico, sociale e ambientale. Siamo alla seconda edizione dopo Valvasone Arzene dell’anno scorso e ringrazio il Comune ed il sindaco di Cordenons per la disponibilità ad accoglierci. Una festa che vuole crescere di anno in anno provando a raccontare e condividere ciò che siamo e facciamo attraverso una giornata di svago da vivere insieme dedicata in primo luogo alle famiglie».
Questo, dunque, il programma in dettaglio delle aree dedicate Shopping e Giochi: Coop Stage; Degustazione & Shop; Attività e Laboratori. Dalle 10 alle 18 sarà aperta l’area Shopping e Giochi con il Mercatino del “Regalo di valore” a cura delle cooperative sociali Il Piccolo Principe, Il Granello, Il Giglio, Acli, Airone e l’Info-corner del Consorzio Leonardo.
Inoltre, sarà presente il Ludobus, ludoteca itinerante di Melarancia Un Posto Per Giocare e Costruisci il tuo segnalibro!, laboratorio di legatoria a cura di Airone Cooperativa Sociale di Solidarietà Familiare. Nuovi Vicini e Baobab proporranno i giochi da tavolo pakistani mentre l’E-van della cooperativa Ascaretto attività artistiche, musicali e sportive. Spazio giochi a cura della cooperativa Il Piccolo Principe e Photobooth per portare a casa un ricordo tangibile della giornata, stampando la propria foto ricordo a cura di Nuove Tecniche.
Life Support, la nave di Emergency, è invece la mostra fotografica che racconterà le missioni di soccorso (Sar) nel Mediterraneo centrale. La mostra illustra il lavoro di Emergency e del suo staff a bordo, dall’avvistamento al salvataggio e allo sbarco. A cura di Nuovi Vicini.

Fabio Dubolino


L’area Coop Stage, alle 10, vedrà l’inaugurazione ufficiale con le autorità. A seguire l’inaugurazione della citata mostra Life Support. Alle 11 Laboratorio di Danceability aperto a tutte/i grandi e piccini. Esibizione del gruppo della Comunità Alloggio “Rosa Blu”. A cura di Fai in collaborazione con Fondazione Anffas “G. Locatelli” di Pordenone. Alle 13 Riptide Band degli allievi di Polinote – Scuola di musica e alle 14.30 “È arrivato il Contastorie” con Fabio Scaramucci a cura di Ortoteatro. Alle 16.30 Hardcoro.
L’area Un viaggio di sapori cooperativi Degustazione & Shop propone dalle 11.30 un’esperienza di gusto autentica, dove si potranno assaggiare i prodotti delle cooperative associate a Confcooperative Pordenone e scoprire l’eccellenze del territorio, incontrando direttamente chi le produce. Con Cantina Rauscedo, Cantina di Ramuscello e San Vito, Vini San Giorgio, Cooperative Agricole Castions, Latteria di Marsure, Latteria di Palse, Cipa, Copropa, La Rossa Pezzata. Per chi vuole Coop Picnic su prenotazione: una Picnic bag (10 euro adulto, 5 euro baby) con i prodotti delle Latterie di Marsure, Palse e Fontanafredda, Cipa, Copropa, Cooperative Agricole Castions, Frutta Friuli, cucina delle Fratte Il Piccolo Principe.
L’area Attività e Laboratori alle 10.30 propone “La magia del legno” piccoli laboratori manuali con cartone, legno colori e timbrini per preparare giochi e passatempo. A cura de Il Piccolo Principe. Alle 11 “Creare con l’argilla” laboratorio didattico e creativo per realizzare oggetti in ceramica. A cura de Il Granello. Alle 12 “Cjapati il Chapati”, laboratorio di cucina per imparare a fare il Chapati – pane tipico della tradizione indiana. A cura di Cooperativa Baobab e Nuovi Vicini. Alle 14 “In punta di dita”, laboratorio di burattini da dito. A cura di Ortoteatro. Alle 15 “Mostri di Bottega – Bottega dei Mostri”, un laboratorio creativo dove bambini e famiglie costruiscono insieme creature fantastiche usando legno di recupero come base e tanti materiali insoliti e di riciclo. A cura di Acli Coop Sociale. Infine alle 15 “La nostra casetta dei sogni” laboratorio per famiglie, dove ognuna costruirà una piccola casetta tridimensionale, creata e decorata con diversi materiali ed elementi. A cura de Il Piccolo Principe.

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In copertina e all’interno alcune immagini della prima edizione di Coop Live.

Torre Natisone, domenica a Porzus si camminerà tra leggende e natura

Prosegue domenica 7 settembre il calendario di “Sentieri Pro Loco Fvg 2025”, il progetto escursionistico promosso dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps, con il sostegno dell’Unpli nazionale e la collaborazione delle guide ambientali di Wild Routes. Il cammino fa tappa a Porzus, con un’escursione dal fascino unico lungo il Sentiero Ocena. “Questa escursione rappresenta un’occasione speciale per riscoprire uno degli angoli più autentici del Friuli – ha dichiarato Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio Pro Loco Torre Natisone – dove natura, leggende e tradizioni si fondono in un’esperienza ricca di significato. Un ringraziamento particolare va ai volontari delle Pro Loco, che con passione e impegno rendono possibile ogni tappa di questo progetto”. Si tratta di un percorso di circa sei chilometri, immerso in un paesaggio incantato tra boschi fitti e tratti panoramici, dove la natura si intreccia con la narrazione delle agane, misteriose figure femminili della tradizione friulana. Leggendarie e affascinanti, le agane accompagneranno idealmente i partecipanti lungo il cammino, trasformando la semplice escursione in un viaggio tra storie antiche e suggestioni mitiche.

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E da Nimis in e-bike con Maglianera

E restando in tema di sentieri, sempre domenica 7 settembre, a Nimis organizzata da Maglianera, si terrà nell’ambito dell’Antighe Sagre des Campanelis, la manifestazione “Colline, borghi e sapori in e-bike”, dalle 8 alle 15, con punto di riferimento il parco festeggiamenti delle Pianelle. Si tratta di un itinerario ad anello, con partenza appunto da Nimis, che attraversa alcuni degli angoli più suggestivi del territorio.

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Il ritrovo è previsto per le ore 8.30 in piazza Porzus, davanti alla sede della Pro Loco. La partenza è fissata alle 9, e il percorso – della durata di circa tre ore – presenta una difficoltà media, con un dislivello di 300 metri. È consigliato a camminatori in buone condizioni fisiche e a bambini sopra i 10 anni, purché allenati. Il tracciato si snoda per la maggior parte all’ombra del bosco, alternando brevi tratti ripidi a sezioni più agevoli e pianeggianti. È fortemente raccomandato l’uso di scarponcini da trekking e bastoncini di supporto. Come da tradizione, l’esperienza sarà accompagnata anche da un tocco di ospitalità locale. Alla partenza, ai camminatori verrà offerta una tisana fruttata, mentre all’arrivo sarà possibile degustare un crostino con ricotta e misticanze erbacee, preparato con ingredienti semplici ma ricchi di sapore.
La giornata si inserisce, inoltre, nel fine settimana dedicato ai pellegrinaggi per la “Madone de Sesule”, evento religioso molto sentito dalla comunità locale. Per l’occasione, sarà attiva una zona ristoro gestita dalla Pro Loco, dove sarà possibile fermarsi per il pranzo. Importante segnalare alcune modifiche alla viabilità: a causa di una vecchia frana che ha reso impraticabile la strada principale da Attimis a Porzus, i partecipanti dovranno seguire uno dei percorsi alternativi per raggiungere il punto di ritrovo. Le due opzioni consigliate sono: Attimis–Subit–Cima Porzus–Porzus oppure Faedis–Canebola–Cima Porzus–Porzus. Nonostante l’inconveniente, l’organizzazione assicura che l’escursione si svolgerà regolarmente e in piena sicurezza.

Per partecipare all’escursione è richiesto un contributo di 15 euro per la mezza giornata (20 euro per l’intera giornata). I ragazzi tra i 12 e i 18 anni accompagnati da un adulto beneficiano di un prezzo ridotto di 10 euro, mentre la partecipazione è gratuita per i bambini sotto i 12 anni. La prenotazione è obbligatoria e va effettuata entro le ore 18.00 del giorno precedente l’uscita, chiamando il numero 333 45 64 933.
In caso di maltempo o di un numero di partecipanti paganti inferiore a dieci, l’escursione verrà annullata.

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In copertina e all’interno il sentiero di Porzus e immagini della località.

Cent’anni di bici da corsa, una mostra nell’Oratorio di Passons. E domani la presentazione della “Gravel per Haiti”

Nel 1925 la bicicletta da corsa era già simbolo di libertà e conquista. Un mezzo straordinario, che in cent’anni ha vissuto un’evoluzione che lo ha portato dai pesanti telai in acciaio ai materiali ultraleggeri, dalle prime trasmissioni rudimentali ai moderni cambi elettronici. Per celebrare questo percorso è stata allestita, nell’ambito della 111ma Fieste in Pais di Passons, la mostra “1925-2025: l’evoluzione della bicicletta da corsa”, grazie alla collaborazione del CiclisMuseo di Mortegliano e dall’associazione All’Ombra del Campanile Aps Passons.
Ospitata nell’Oratorio della Parrocchia San Martino, la mostra è un’iniziativa che mette in dialogo la tradizione con il presente. Ed è proprio nella dimensione più attuale del ciclismo che si colloca la disciplina del gravel, capace di unire la passione per la strada con l’avventura dello sterrato e con il piacere di pedalare senza cronometro, immersi nella natura. Da questa stessa visione nasce la “Gravel per Haiti”, manifestazione organizzata dall’Asd Chiarcosso Help Haiti, realtà che da anni unisce sport e solidarietà sostenendo progetti umanitari rivolti in particolare alle bambine di strada di Haiti, restituendo loro protezione, istruzione e nuove possibilità di vita.
La quarta edizione della Gravel per Haiti Cormor Road 2.0 – che si disputerà sabato 13 settembre 2025 a Pasian di Prato – verrà presentata proprio nella sala dell’oratorio di Passons domani 5 settembre alle 20.30. Con il patron di Help Haiti, Sante Chiarcosso, saranno presenti l’ideatore del CiclisMuseo di Mortegliano, Renato Bulfon, ed il suo collaboratore Alessandro Gallici, che illustreranno agli intervenuti i contenuti della mostra, che sarà comunque visitabile fino a domenica 14 settembre, nelle giornate e negli orari della Fieste in Pais.

“Quando i figli partono”, il diario negli Usa di Daniela Francescutto: venerdì il libro Efasce a San Vito al Tagliamento

Nuova uscita per la collana “Testimoni – Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento”, realizzata dall’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti Pordenonesi nel Mondo. Il libro “Quando i figli partono”, di Daniela Francescutto e curato da Elena Marzotto, sarà presentato venerdì 5 settembre, alle 18, nella Casa Santa Caterina di San Vito al Tagliamento. L’incontro sarà accompagnato dalle musiche di Daniele Venier. La collana Testimoni è sostenuta da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Progetto grafico di Giovanna Lunazzi e stampa della Tipografia Menini di Spilimbergo.


Con questa uscita la collana cambia prospettiva nel suo racconto dell’emigrazione dal Friuli occidentale. Questa volta, infatti, la voce non è quella di chi è partito ma quella di una mamma che va a trovare il figlio emigratallao. Daniela Francescutto, sanvitese doc, è stata responsabile di Servizi Sociali Territoriali in Provincia sia a Udine che a Pordenone e direttrice di una Struttura Residenziale per Anziani. Grande appassionata di cucina, argomento su cui ha scritto libri e tenuto un fortunato videoblog, nel 2019 al momento di andare in pensione ha deciso di fare visita al figlio Andrea e a sua nuora Colleen a Boston, negli Stati Uniti d’America. E una volta là ha tenuto un diario della sua esperienza Oltreoceano dal 20 dicembre 2019 al 9 febbraio 2020, periodo in cui, tra l’altro, si addensavano le prime nubi della pandemia del Covid-19.
Un diario, arricchito dal racconto delle pietanze friulane e italiane da lei preparate durante il soggiorno in terra americana, che Daniela Francescutto ha consegnato ad Elena Marzotto, professoressa del Liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento, la quale ne ha curato l’edizione e ha inserito la narrazione all’interno di un’ampia visuale sulla vita nell’America di oggigiorno, con tanto di riferimenti letterari, e altre memorie di genitori dell’emigrazione storica e contemporanea.
«Grazie a Daniela Francescutto ed Elena Marzotto – sottolinea il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro -, che sono anche consiglieri nel direttivo del nostre Ente, per questo racconto che allarga il punto di vista della nostra collana Testimoni non solo a chi parte ma anche a chi resta. Attraverso questo libro si possono scoprire le emozioni, gli stati d’animo e in generale la “curiosità” di Daniela che si trova catapultata a Boston in una realtà che non conosce ma che vuole scoprire anche attraverso gli occhi del figlio. Sono le impressioni di una mamma in terra straniera, nelle quali si possono ritrovare e riconoscere tanti genitori di giovani che soprattutto nell’ultimo decennio hanno lasciato la Destra Tagliamento per lavorare e vivere all’Estero. Molto bello anche il messaggio sulla conservazione della propria identità attraverso la cucina, visto che Daniela negli Usa non perde l’occasione di “friulanizzare” i prodotti locali che trova nei negozi e nelle bancarelle per trasformarli in manicaretti molto apprezzati dai suoi commensali. Assieme alla vicepresidente Luisa Forte che cura la collana, come Efasce siamo stati lieti di dare voce anche a questo aspetto dell’emigrazione, che non è solo una questione di lavoro ma anche di affetti».

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In copertina, la sanvitese Daniela Francescutto durante il suo soggiorno americano ospite del figlio.

E ora “Piacevolmente Carso” invita ad ammirare le stelle nel cielo di Basovizza con l’astrofisico Giorgio Calderone

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 7 settembre, dalle 19 alle 22.30, la cooperativa Curiosi di natura propone una passeggiata al tramonto a Basovizza. Sarà seguita da un’osservazione guidata delle stelle con Giorgio Calderone, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, impegnato da anni nelle ricerca scientifica e in attività divulgative.

Carso al tramonto e di notte.

Si inizierà con una camminata naturalistica sul margine dell’altopiano, ammirando la città al tramonto. Poi ritorno verso Basovizza e sosta tra i prati, per uno spuntino al sacco (a carico individuale). Al sopraggiungere del buio, l’astrofisico illustrerà la volta celeste e le costellazioni: guiderà un viaggio immaginario dai vicini oggetti del sistema solare, fino alla galassia più lontana osservabile ad occhio nudo. Serata con il supporto di materiali consultabili su tablet o smartphone. Rientro previsto alle 22.30.
Ritrovo alle 18.40 al Sincrotrone di Basovizza, nel parcheggio grande alla fermata del bus 51/ da Trieste. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 12, minori di 14 anni € 6; gratis i minori di 6 anni. E, fino al 14 settembre, possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

L’astrofisico Giorgio Calderone.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, una suggestiva immagine della città di Trieste vista dal Carso.

Fratellanza e solidarietà nobili valori da vivere in un clima di pace: ecco il messaggio del Centenario del Gruppo Alpini di Povoletto festeggiato con il Raduno della Sezione Ana di Cividale

di Mariarosa Rigotti

POVOLETTO – Fratellanza, solidarietà, valori comuni, attenzione al prossimo ed esempio per le nuove generazioni con l’auspicio che vi sia un ricambio generazionale in un clima di pace. Questi concetti condivisi e condivisibili sono soltanto il sunto di quanto espresso nei diversi interventi che si sono susseguiti durante la bellissima cerimonia che ieri mattina ha celebrato, a Povoletto, i cent’anni di Fondazione del Gruppo Ana che è intitolato a Giovanni Piccini, Medaglia d’argento al Valor militare. Un giovane originario di Bellazoia che sacrificò la sua vita durante la Prima Guerra Mondiale, al quale, di recente, una delegazione guidata dal capogruppo Ginelli Specogna, è andata a rendere omaggio al Cimitero monumentale di Verona dove riposa.

Va, però, ricordato che la sentita e anche a tratti commovente cerimonia – soprattutto quando sono stati ricordati i tanti che si sono adoperati nel Gruppo durante la recita della “Preghiera dell’Alpino” e quando sono risuonate le note della “Canzone del Piave” e del “Silenzio fuori ordinanza” – oltre a essere stata preceduta dalla Messa, celebrata da don Albino D’Orlando nella Chiesa di San Clemente messa a disposizione dal parroco don Luigi Gloazzo, ha contato anche dell’altro molto importante. Infatti, le celebrazioni avevano previsto, sabato sera, un evento ospitato nell’auditorium comunale, dove è avvenuta la presentazione del volume “Gruppo Alpini di Povoletto Una storia lunga cent’anni 1925- 2025”, un’opera corredata da un ricco repertorio fotografico che documenta le tappe di questo fertile percorso delle penne nere. Alla presentazione era poi seguito un concerto della Fanfara della Brigata Alpina Julia, diretta dal sergente maggiore Flavio Mercorillo.
Tornando, invece, alla cerimonia di ieri mattina, la Messa era stata preceduta dall’alzabandiera in largo Monsignor Luigi Cicuttini e da un corteo che ha sfilato in via Dante; quindi dopo il sacro rito, un nuovo corteo, aperto dalla Fanfara alpina sezionale di Orzano, ha raggiunto il monumento ai Caduti per la deposizione di una corona d’alloro. Sono quindi seguite le allocuzioni ufficiali. Hanno così preso la parola, il già citato capogruppo Specogna, il sindaco e alpino Giuliano Castenetto, Antonio Ruocco, presidente della sezione Ana di Cividale, che, nell’occasione, ha dato vita a Povoletto a un folto Raduno. Inoltre, in rappresentanza della Brigata Alpina Julia ha preso la parola per un saluto il tenente colonnello Andrea Leuti. Da citare poi, per la sua ricchezza, l’intervento di Maurizio Astori, ex presidente della sezione Ana di Parma, che ha ricordato pure il contributo dato dagli alpini nelle drammatiche giornate del dopo-terremoto in Friuli. Ha preso la parola anche il consigliere regionale Roberto Novelli assicurando, tra l’altro, il sostegno della Regione Fvg alle penne nere, ma in rappresentanza del Consiglio regionale sono intervenuti pure Manuela Celotti, Elia Miani ed Edy Morandini. Da ricordare, poi, la presenza del Gruppo “Mario Pagani” di Arzignano, gemellato con quello di Povoletto da vent’anni e con capogruppo Antonio Boschetti: per questa data significativa è stato realizzata e consegnata una targa ricordo.

Al momento ufficiale ha poi fatto seguito quello conviviale: il pranzo alpino sotto il tendone nel parco festeggiamenti che avevano appena ospitato la storica sagra agostana, dove ha presenziato anche la Fanfara di Orzano, regalando, dopo gli inni ufficiali in piazza, un momento coreografico e musicale. E a ricordo della storica giornata il volume dedicato al secolo del Gruppo, il gagliardetto e bollicine del Centenario, consegnati da Paolo Dallagnese, presidente di Beni Marsure, il tutto ad accompagnare l’invitante convivio segno di amicizia e fratellanza.
E, allora, va anche ricordato chi ha dato il sostegno per la realizzazione di queste giornate, pietre miliari nella storia del Gruppo Ana di Povoletto: Consiglio regionale Fvg, Bcc CrediFriuli, Amministrazione Beni Marsure, Cuarte d’Avost Pro Loco Povoletto, mentre il patrocinio e la collaborazione sono stati del Comune di Povoletto; inoltre, il riuscitissimo evento ha visto l’impegno, con il Gruppo Ana Povoletto, dell’Associazione Nazionale Alpini e dell’Ana Sezione di Cividale “Monte Nero-Alberto Picco”.

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In copertina, il saluto del capogruppo Ana di Povoletto Ginelli Specogna; all’interno, la sfilata degli alpini della Sezione di Cividale, la Fanfara di Orzano, le autorità intervenute alla cerimonia e l’omaggio al monumento ai Caduti in guerra.