Scatta l’ora della Maratonina numero 25: a Udine in arrivo oltre 1200 sportivi (molti dall’estero). Oggi “assaggio” a Città Fiera con Barone esploratore estremo e domani l’attesa Salita del Castello

L’intenso weekend della Maratonina Internazionale Città di Udine, che festeggia la 25ma edizione, è pronto a partire: a inaugurare il “cartellone” di appuntamenti nel segno dello sport e dell’aggregazione messo a punto dall’Associazione Maratonina Udinese, presieduta da Paolo Bordon, sarà – domani, 19 settembre, dalle 18.30 – la più giovane delle competizioni che scandiscono il programma della tre giorni, la Salita del Castello Autotorino, spettacolare sfida a cronometro, che richiede un alto livello tecnico e dunque una buona preparazione. Vi parteciperanno 30 donne e altrettanti uomini, che si confronteranno su un tracciato breve ma molto impegnativo, con partenza da piazzetta del Lionello e arrivo nel piazzale del Castello di Udine.
A introdurre il fine settimana della mezza udinese sarà però – oggi, 18 settembre, alle 18, nello Show Rondò del Città Fiera a Torreano di Martignacco – un incontro con l’esploratore estremo Lorenzo Barone, che racconterà le sue straordinarie “Avventure senza confini”.


Nel pomeriggio di sabato 20 settembre si rinnoveranno, poi, le consuete e sempre partecipatissime gare non competitive: si comincerà alle 16 con la Minirun Conad, prova ludico-motoria riservata ai più piccoli su un percorso di circa 1 km nel cuore di Udine; seguirà, alle 16.45 (sullo stesso itinerario), la simpaticissima corsa con il cane, le cui premiazioni sono in programma per le 17.15; subito dopo avverranno quelle della Minirun, sul palco di Piazza Libertà.
Domenica 21 settembre, infine, sarà il grande giorno della 25ma Maratonina Internazionale Città di Udine (oltre 1200, ad oggi, gli iscritti, con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente e con una forte partecipazione dall’estero), che partirà alle 9.30 da piazza I Maggio (l’arrivo è previsto in via Vittorio Veneto) e si svilupperà sullo stesso itinerario dello scorso anno, che sarà presidiato da forze dell’ordine e volontari: il percorso, che si sviluppa interamente sul territorio comunale di Udine, sarà riaperto al transito subito dopo il passaggio degli ultimi atleti. Le limitazioni alla circolazione scatteranno fin dalle ore 6.30. Alle 10.35, poi, sempre in piazza I Maggio è previsto lo start della tradizionale StraUdine – Città Fiera Mega Inter Sport, prova amatoriale sulla distanza dei 10 km, aperta a tutti e inserita, quest’anno, nel percorso Fiasp.
Le premiazioni della Maratonina inizieranno alle 11.45, sul palco di piazza Libertà: per volontà del presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, nella ricorrenza del 25° saranno premiati con 2 targhe speciali anche l’atleta donna e l’atleta uomo friulani provenienti da più lontano. Nel corso della cerimonia sarà anche consegnato un riconoscimento speciale al maestro Giorgio Celiberti, che con la Maratonina ha un sodalizio di vecchia data: era stato infatti lui, all’inizio dell’avventura della mezza udinese, a ideare la medaglia per i vincitori, sulla quale era riprodotta l’immagine di una colomba, simbolo di pace associato agli importanti valori trasmessi universalmente dallo sport.

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In copertina e all’interno due immagini di Lorenzo Barone durante le sue imprese.

Terme marine di Grado, in ottobre lavori conclusi per nuova Spa e spazi benessere. Bini: opere di qualità e tempi rapidi

«È stato svolto un lavoro di grande qualità, con interventi significativi che accrescono ulteriormente l’attrattività del complesso termale di Grado e dell’intera regione». Lo ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo a margine del sopralluogo in vista della conclusione dei lavori del secondo lotto delle Terme marine di Grado. Come ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga, i lavori del lotto 2B – inerenti al secondo piano della palazzina termale – sono sostanzialmente terminati e sono in corso le attività di collaudo. Con i primi di ottobre l’iter potrà dirsi concluso, ad appena un anno dall’avvio.


«Quello di Grado – ha sottolineato Sergio Emidio Bini – è un investimento importante, realizzato con risorse ben utilizzate e in tempi assolutamente rapidi: siamo riusciti a portare a termine il secondo lotto in un anno, come ci eravamo proposti”. Per i lavori di riqualificazione del secondo piano dello stabile la Regione Fvg ha messo in campo 5,4 milioni di euro, comprensivi dei lavori strutturali e degli arredi interni. “Questo lotto – ha spiegato Bini – di fatto completa la riqualificazione della palazzina termale. Infatti, a dicembre 2023, si erano già conclusi i lavori al piano terra (lotto 2A). L’investimento complessivo per i lavori dei due lotti ad oggi si attesta a 11,5 milioni di euro. Oggi – ha aggiunto – possiamo affermare che stiamo cambiando il volto del territorio sia sotto il profilo dell’attrattività, sia per la qualità dei servizi offerti, in tutto il Friuli Venezia Giulia: dal mare alla montagna, dalle città alle località costiere».
Nel dettaglio, questo secondo lotto, avviato nel settembre 2024 e completato un anno dopo, ha trasformato il piano superiore della struttura – che si presentava ancora “al grezzo” – in un moderno spazio per benessere e tempo libero, con area fitness, zona beauty e una nuova Spa. A lavori ultimati, la Spa risulterà dotata di sauna, bagno turco salino, stanza relax con parete di sale, docce emozionali, fontana di ghiaccio e terrazza panoramica con piscina idromassaggio vista laguna. Quest’ultima sarà raggiungibile, oltre che dai percorsi interni, anche da due scale di sicurezza esterne e da un ascensore panoramico e avrà un’area destinata a bar, complementare ai servizi di ristorazione già presenti in spiaggia. L’intervento ha incluso nuove scale, ascensori, lavori alla copertura e finiture di pregio, oltre a impianti tecnologici avanzati e un impianto fotovoltaico per la sostenibilità.

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In copertina e all’interno la nuova Spa delle Terme marine di Grado e un momento del sopralluogo con l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

Tara Dragaš conquista 5 medaglie al Grand Prix di Brno dopo l’emozionante debutto ai Mondiali di Rio

Dopo l’emozionante debutto ai Mondiali di Rio, dove da senior ha mostrato personalità e qualità tecniche, Tara Dragaš, agente delle Fiamme Oro e ginnasta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia azzurra, ha saputo confermare tutto il suo talento anche al Grand Prix di Brno, andato in scena dal 12 al 14 settembre. A Rio, Tara aveva centrato due finali di specialità: 6a nella palla con un’ottima esecuzione da 28.050 punti e 4a nel nastro con 28.800, a soli tre decimi dal podio. Piazzamenti che, al suo primo Mondiale, hanno dato il segnale chiaro di una carriera pronta a spiccare il volo.
A distanza di poche settimane, in Repubblica Ceca, grazie a delle esecuzioni pulite e di alto livello, è arrivata la conferma delle sue qualità tecniche con ben cinque medaglie. «È stata una gara davvero sofferta – ha spiegato Magda Pigano, vicedirettrice dell’Asu e in trasferta in veste di ufficiale di gara – perché Tara ha affrontato la pedana con un forte raffreddore e qualche linea di febbre. Nonostante questo, ha dimostrato una grande tenacia e determinazione, riuscendo a conquistare ben cinque medaglie. Un risultato che premia il suo impegno e la sua forza di volontà».
Tara, accompagnata in campo gara dalla tecnica Cristina Polito, ha conquistato l’oro al nastro (29.400), l’argento nell’all around con 114.100, dietro solo a Taisiia Onofriichuk, e al cerchio (29.700). Un attrezzo, quest’ultimo, nel quale l’atleta friulana ha ottenuto lo stesso punteggio di Onofriichuk la quale, però, è stata premiata per l’esecuzione strappandole l’oro. A queste medaglie, poi, si aggiunge il bronzo alla palla (27.950) e nelle clavette (27.450). Un risultato importante che conferma la sua crescita, e che l’ha vista, ancora una volta, fra le protagoniste di una gara internazionale.

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In copertina, Tara Dragaš con Magda Pivano e Cristina Polito a Brno.

Pedagogia Hip Hop a UdinEstate 2025 protagonista Dj Tubet il rapper di Nimis fra i più veloci al mondo

Dj Tubet porta la Pedagogia Hip Hop a UdinEstate 2025 con due appuntamenti per scuole, giovani e famiglie: il suo rap sarà come un “ponte” tra lingue, culture e generazioni. La rassegna “Teatri te Conteee”, organizzata dal Gruppo Teatrale della Loggia col sostegno del Comune di Udine, apre infatti le porte alla musica e all’educazione con la presenza del rapper friulano riconosciuto a livello nazionale e internazionale come pioniere della Pedagogia Hip Hop. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Il primo incontro è previsto domani, 17 settembre, alla Scuola primaria “Boschetti Alberti” con un concerto-lezione rivolto agli alunni delle primarie e secondarie del quartiere. Sarà un laboratorio interattivo tra freestyle, improvvisazione e scrittura musicale, arricchito da momenti di confronto sul valore del plurilinguismo e della cultura urbana. Il secondo appuntamento, aperto al pubblico, si terrà invece il 20 settembre, alle ore 18, nella sala polifunzionale Criscuolo in via Veneto 164, a Cussignacco. Anche in questo caso si tratterà di un concerto-lezione che unisce rap in lingua friulana, dub, reggae e world music, intrecciando sonorità moderne e tradizione. L’evento sarà anche un workshop interattivo per giovani artisti emergenti, con giochi di freestyle e composizione di rime in tempo reale.
Con il suo stile inconfondibile, che fonde villotte friulane, rap e contaminazioni musicali globali, Dj Tubet propone un percorso educativo e artistico capace di avvicinare i giovani alla musica e alla cultura attraverso nuove forme espressive, valorizzare la lingua e l’identità friulana in chiave contemporanea, stimolare la partecipazione attiva e favorire l’inclusione sociale, rafforzando il dialogo tra generazioni e radicando l’offerta culturale nei quartieri di Udine.
Ma chi è Dj Tubet? Rapper, produttore e performer, è un artista unico in Italia per versatilità e visione culturale. Originario di Nimis, laureato in Psicologia socioculturale e Scienze dell’educazione, Mauro Tubetti porta da anni l’hip hop nelle scuole e nelle comunità come strumento educativo. Considerato tra i rapper più veloci d’Italia, si è distinto anche a livello internazionale con risultati che lo collocano tra i 100 rapper più rapidi al mondo. La sua abilità nel freestyle lo rende capace di creare performance irripetibili e personalizzate partendo da parole e temi suggeriti dal pubblico, trasformando i concerti in esperienze immersive e partecipative.
Il suo talento è stato riconosciuto anche sul piano europeo: con i R.esistence in Dub ha vinto il premio del pubblico al Liet International 2010, il festival più importante dedicato alla musica in lingue minoritarie. Il suo ultimo album “Fin Cumò” attraversa 14 lingue in 14 tracce, unendo sonorità, identità e cultura in un progetto che celebra il multilinguismo e l’inclusione. Come dicevamo, entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.

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In copertina, Dj Tubet con il suo album “Fin Cumò” sarà in scena a Udine.

A Udine il “Teatro del Silenzio” cerca nuovi talenti per raccontare la nostra storia con le stragi di Porzûs e Peteano

Un reclutamento di giovani attori, per una formazione teatrale ma anche storica (a titolo gratuito) che sfocerà nella stesura e nell’interpretazione di un testo scenico: a lanciarlo è il “Teatro del Silenzio” di Udine, che sta cercando nuovi talenti – di età compresa fra i 18 e i 35 anni – per il progetto “Avamposto. We are standing on the edge”, inedita iniziativa che punta a trarre da eventi storici complessi una proposta teatrale immersiva e coinvolgente. Finanziata dalla Regione Fvg, l’esperienza è ben distante dal “solito” spettacolo teatrale: «Reinventeremo – spiega la presidente del “Teatro del Silenzio”, Federica Sansevero – il modo di raccontare la storia del Friuli Venezia Giulia nel dopoguerra, prendendo spunto da eventi quali l’Eccidio di Porzûs e la Strage di Peteano e trasformandoli in un dispositivo di analisi storica attraverso il teatro. L’idea è quella di convertire il format della “cena con delitto” in uno strumento di riflessione storica profonda. La drammaturgia presenterà simultaneamente punti di vista diversi, rifiutando interpretazioni definitive e invitando il pubblico a confrontarsi con la complessità del passato».
“Avamposto” diventerà metafora di un territorio ricco di potenzialità geopolitiche inespresse. Il testo che verrà scritto con il contributo dei giovani attori esplorerà l’idea di un’Italia post-bellica strategicamente posizionata tra Oriente e Sud petrolifero, che avrebbe potuto svolgere un ruolo chiave nelle relazioni internazionali ma che, invece, è stata bloccata da un clima di insicurezza costruito ad arte. Il Friuli “raddoppia” questa condizione nazionale: una regione-avamposto ostacolata nella sua crescita. Italia, Friuli e nuove generazioni, dunque, condividono lo stesso destino di grandi potenzialità congelate.
Sotto la guida della regista Federica Sansevero e con il supporto drammaturgico di Valentina Del Toso, i partecipanti produrranno due corti teatrali da 35 minuti ciascuno: uno sarà dedicato a Porzus, il secondo a Peteano. Non si tratterà, come detto, di semplici spettacoli, ma di “dispositivi teatrali” adattabili, che potranno trasformarsi in coinvolgenti cene con delitto, aperitivi culturali, momenti di teatro-documento nei luoghi della memoria. Il progetto integrerà teatro e musica dal vivo, offrendo un’esperienza formativa completa e multidisciplinare. Il percorso formativo si aprirà in autunno, per chiudersi a luglio con la presentazione del lavoro. Per candidarsi basta inviare una mail a federicasansevero@gmail.com

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In copertina, l’attrice Federica Sansevero preesidente del Teatro del Silenzio.

Nuovo omaggio di Dino Persello al mito di Ottavio Bottecchia: lo ospiterà oggi la splendida cornice di Villa Manin

(g.l.) Avrà quale prestigiosa cornice niente meno che la splendida Villa Manin di Passariano lo spettacolo che oggi, 14 settembre, Dino Persello offrirà ancora una volta alla memoria del grande Ottavio Bottecchia, gloria del ciclismo italiano. L’appuntamento, con ingresso libero, è fissato infatti alle 17.30 nella Barchessa di Levante, nella sala riunioni del secondo piano. Il racconto emozionale, teatral-musicale del mito indiscusso di Bottecchia avviene nel contesto della mostra “Il ciclismo in Friuli Venezia Giulia”. Le parole dell’attore sandanielese, che sanno sempre toccare le corde del cuore, saranno intervallate dalle esibizione del tenore Andrea Binetti accompagnato dal pianoforte di Teo Luca Rossi, artisti che spesso impreziosiscono gli spettacoli di Persello. Il quale ha scritto: «Sono certo che a fine spettacolo avremo tutti amato di Ottavio Bottecchia la sua maglia gialla, la sua maschera di fango secco che si screpolava a ogni sorriso, le sue ciglia bianche, le sue labbra grigie, le sue mani nere, i suoi polpacci scorticati, i suoi muscoli che erano come il cordame corrosa dal sale di un galeone, di un museo del mare… la sua umanità e generosità fuori dal comune».

Dino Persello


Nuovo omaggio, dunque, di Dino Persello al ciclismo, sport che ha da sempre nel sangue. Una grande passione che ha assorbito dal padre e poi l’ha alimentata per tutta la vita. Un amore così grande che lo riversa ogni anno, anche nel suo fare teatro, quando in Friuli arriva, sempre attesissimo, il Giro d’Italia. E ora lo fa per onorare ancora una volta un grande del ciclismo tricolore, ma non il ciclismo d’oggi bensì quello degli albori, scritto con caratteri aurei nella storia dello sport sulle due ruote. Quello di un ciclista d’altri tempi divenuto leggenda e che quasi un secolo fa, a Peonis di Trasaghis, consumava l’ultimo atto della sua vita avventurosa, quella di un uomo che da qualche anno era il più forte ciclista del mondo!
«Ottavio di nome, ottavo di otto fratelli, chi dice muratore, chi dice carrettiere veneto-friulano, che esattamente un secolo fa (1924-1925) – racconta Persello -, si prese due Tour de France, comportandosi proprio come fa un contadino astuto, con la ragazza che vuole sposare, facendole una corte aspra e rude, dimenticando ogni cosa pur di conquistarla! Nel ’24, addirittura, corse in maglia gialla tutte le tappe, primo a domare le mulattiere di quel Tour. “Perseverai, resistetti, soprattutto… volli” disse dopo quelle vittorie. “Bottecchia Ottavio: A vae mi – O voi jo – Vado io” era il curioso avvertimento con cui il campione informava il gruppo, che sarebbe andato in fuga, e che rappresenta il titolo della mia rappresentazione».
«Raccontare di Ottavio Bottecchia – aggiunge l’attore – non sarà per niente semplice, tanti e profondi sono stati i momenti della sua pur breve esistenza. Ce l’ho messa tutta, la ricerca mi ha regalato enormi emozioni che non potranno fare altro che tradursi in un evento che contaminerà spiritualmente chi presenzierà a questo curioso e suggestivo racconto». Ancora Persello: «Ho volutamente evitato, costruendo questo lavoro, di entrare nelle vicissitudini e nei dettagli dell’incidente di Peonis del 3 giugno 1927, secondo me eccessivamente romanzato da alcuni addetti ai lavori. Ho la mia idea, me la tengo, perché mi dà serenità. Allo stesso tempo e, senza presunzione, sono certo che a fine serata avremo tutti amato Ottavio Bottecchia».

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In copertina, il grande Ottavio Bottecchia nei suoi tempi d’oro; qui sopra, il cippo che lo ricorda in Comune di Trasaghis.

Due concerti in attesa di “Madame Guitar”: oggi a Buttrio con gli Aritmija (Slovenia-India) e domani a Tricesimo con il cantautore Giorgio Conte

Oggi, 14 settembre, concerto pomeridiano a Buttrio e domani, lunedì, concerto serale a Tricesimo dove, dal 26 al 28 settembre, arriverà poi la 20ma edizione di “Madame Guitar”, che coinciderà con il 20° anniversario della scomparsa di Sergio Endrigo, cui il festival è dedicato e che prende il nome da una bellissima canzone del grande cantautore. Nel frattempo, ci saranno le due “anteprime”, a partire dal concerto degli Aritmija a Buttrio, nella sala consiliare della Villa di Toppo Florio, un evento patrocinato dal Comune e che sarà alle 17 con ingresso libero fino alla capienza della sala. La band è composta da due ottimi chitarristi di Lubiana e due loro ospiti, una cantante ed un solista di tablas, dall’India: una avvincente “sfida” tra i ritmi balcanici e quelli indiani, a cominciare dalle “percussioni vocali” tipiche di quella terra.
Non varrà assolutamente di meno il concerto al Teatro “Garzoni” di Tricesimo alle 20.45 di domani, 15 settembre, perché ne sarà protagonista il grande cantautore piemontese Giorgio Conte con un trio di spettacolari musicisti che, nello stile della “famiglia Conte”, presenterà un estratto dal suo album “Sconfinando”, titolo che sembra creato aapposta, visto che l’artista con la sua band inizierà il giorno dopo un tour con una dozzina di date (esaurite da mesi) in Austria. Nel concerto anche brani da dischi precedenti e qualcosa scritto dal fratello Paolo, scambio abbastanza frequente… tra fratelli.

Informazioni e prenotazione biglietti ai riferimenti del Folk Club, info@folkclubbuttrio.it e 348.8138003.

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In copertina, gli Aritmija (Slovenia-India) attesi questo pomeriggio a Buttrio.

L’addio di Cergneu a Fernanda Marinutti: era la madre del sindaco di Nimis

(g.l.) La comunità di Cergneu, e non solo, ha dato ieri pomeriggio l’ultimo saluto a Fernanda Marinutti Zamparutti, spentasi dopo lunghe sofferenze e che in quest’ultimo periodo si sono purtroppo aggravate.
Classe 1947, la donna era vedova di Armando Mattiuzza, scomparso settantaquattrenne sedici anni fa. La piangono, con le loro famiglie, i figli Diana e Fabrizio, che dalla scorsa primavera è anche il nuovo sindaco di Nimis e che è funzionario tecnico dell’Ater di Udine.
Folta e commossa la partecipazione, anche da fuori paese a cominciare dal capoluogo, ai funerali celebrati nella Chiesa parrocchiale di San Giacomo da monsignor Marco Visintini, il quale ha reso omaggio alla scomparsa che lascia un bellissimo ricordo nella frazione di Nimis.

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In copertina, Fernanda Marinutti Zamparutti era nata nel 1947.

Oggi Udine festeggia il suo “compleanno” ricordando gli 802 anni di storia e identità come città capoluogo del Friuli

Il 13 settembre 1223, tra le mura del Castello e la Villa di Udine (ovvero tra le mura castellane e il fossato), il patriarca di Aquileia Bertoldo di Andechs istituì il mercato che avrebbe dato vita al primo nucleo urbano della città di Udine: capitale del Friuli storico. A distanza di 802 anni da quell’atto fondativo, la ricorrenza viene ricordata e celebrata grazie all’iniziativa del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” e del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, guidati dal professor Alberto Travain, con il sostegno dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane che, in occasione del “compleanno”, oggi dedica idealmente ai friulani – e non solo – un breve richiamo alla ricorrenza anche grazie alla distribuzione di alcuni dépliant sul tema, realizzati dall’Agenzia con la collaborazione del Fogolâr Civic, e che saranno disponibili in occasione delle celebrazioni in programma. Ricordiamo che la manifestazione odierna avviene con l’adesione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.


Quella del 13 settembre non è, però, soltanto una data storica che vide la nascita di Udine come città-mercato, con governo autonomo e con un ruolo centrale nel Friuli patriarcale, «ma un momento chiave per l’identità di un intero popolo e di uno spazio di civiltà al crocevia dell’Europa», ha ricordato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino. Udine fu il più potente e intraprendente Comune urbano in una Patria del Friuli feudale, inquieta frontiera di civiltà, sistemi di governo e istanze sociali. Una vicenda appassionante cui senza dubbio il 13 settembre impresse una svolta significativa, assicurando ai friulani, nel bene e nel male, nuovo e disinvolto interlocutore nella loro storia, anche con precoci stagioni di democrazia e partecipazione che parlano all’oggi.
Dal 2001, il “Compleanno della Città” è ricordato ogni anno come manifestazione popolare spontanea. La celebrazione è un rito laico e popolare che riporta alla luce anche simboli evocativi: dalla “scraçule”, per richiamare i cittadini, al cuore con impresso lo stemma della città. È una ricorrenza che trova le sue radici nel popolo friulano. L’iniziativa è infatti partita da un piccolo gruppo di cittadini appassionati e ha saputo coinvolgere via via l’intera comunità udinese, costruendo un calendario di appuntamenti che anche quest’anno vengono riproposti da stamane, con partenza da piazza XX Settembre. Nel 2005, inoltre, il Comune ha issato per la prima volta la bandiera civica sul Castello in occasione della ricorrenza, una presenza oramai permanente. «Ritorniamo alle origini e al sogno che a ogni momento fondativo si associa. Quando nasce una città, in fondo, una piccola nuova speranza di umanità si accende nella Storia. Sogni e progetti di matrice antica affidati a popolo e istituzioni», ha ricordato il professor Travain, parlando dell’iniziativa.

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In copertina e all’interno il Castello di Udine simbolo della città e del Friuli storico.

“Coop Live”, domani a Cordenons la seconda edizione: appuntamento con le associate a Confcooperative Pordenone

Tutto pronto a Cordenons per la seconda edizione di “Coop Live”, la festa di Confcooperative Pordenone: al centro culturale Aldo Moro e area circostante domani, 14 settembre, saranno protagoniste le cooperative del Friuli occidentale proponendo oltre 20 appuntamenti per tutte le età nelle aree tematiche di agricoltura, spettacolo, turismo e sociale. In programma, pure, il mercatino con i prodotti realizzati dalle cooperative e le degustazioni enogastronomiche. Per il pranzo è possibile ancora prenotare sul sito di Confcooperative Pordenone (www.pordenone.confcooperative.it) il genuino cestino picnic realizzato con i prodotti a Km0 delle cooperative associate. L’evento è in co-organizzazione con la cooperativa Ortoteatro e gode del patrocinio del Comune di Cordenons. Ci sarà il sostegno della Regione Fvg con Io sono Friuli Venezia Giulia, Confcooperative Friuli Venezia Giulia e Bcc Pordenonese Monsile.


«Dopo l’esordio dello scorso anno – commenta Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone – le cooperative del territorio partecipano con ancora più entusiasmo e convinzione a questo progetto che unisce varie realtà operanti in differenti settori. Rivolgiamo l’invito alla comunità cordenonese e non solo ad essere con noi in questa giornata speciale. Ringrazio ancora una volta il Comune ed il sindaco di Cordenons per la disponibilità ad accoglierci». Questo, dunque, il programma in dettaglio delle aree dedicate Shopping e Giochi: Coop Stage; Degustazione & Shop; Attività e Laboratori.
Domani, dalle 10 alle 18, sarà aperta l’area Shopping e Giochi con il Mercatino del “Regalo di valore” a cura delle cooperative sociali Il Piccolo Principe, Il Granello, Il Giglio, Acli, Airone e l’Info-corner del Consorzio Leonardo.
Inoltre, presente il Ludobus, ludoteca itinerante di Melarancia Un Posto Per Giocare e Costruisci il tuo segnalibro!, laboratorio di legatoria a cura di Airone Cooperativa Sociale di Solidarietà Familiare. Nuovi Vicini e Baobab proporranno i giochi da tavolo pakistani mentre l’E-van della cooperativa Ascaretto attività artistiche, musicali e sportive. Spazio giochi a cura della cooperativa Il Piccolo Principe e Photobooth per portare a casa un ricordo tangibile della giornata, stampando la propria foto ricordo a cura di Nuove Tecniche.

Fabio Dubolino


Life Support, la nave di Emergency è invece la mostra fotografica che racconterà le missioni di soccorso (Sar) nel Mediterraneo centrale. La mostra illustra il lavoro di Emergency e del suo staff a bordo, dall’avvistamento al salvataggio e allo sbarco, a cura di Nuovi Vicini. L’area Coop Stage, alle 10, vedrà l’inaugurazione ufficiale con le autorità. A seguire l’apertura della citata mostra Life Support.
Alle 11 Laboratorio di Danceability aperto a tutte/i grandi e piccoli. Esibizione del gruppo della Comunità Alloggio “Rosa Blu”. A cura di Fai in collaborazione con Fondazione Anffas “G. Locatelli” di Pordenone. Alle 13 Riptide Band degli allievi di Polinote – Scuola di musica e alle 14.30 “È arrivato il Contastorie” con Fabio Scaramucci a cura di Ortoteatro. Alle 16.30 Hardcoro. L’area Un viaggio di sapori cooperativi Degustazione & Shop propone dalle 11:30 un’esperienza di gusto autentica, dove si potranno assaggiare i prodotti delle cooperative associate a Confcooperative Pordenone e scoprire l’eccellenze del territorio, incontrando direttamente chi le produce. Con Cantina Rauscedo, Cantina di Ramuscello e San Vito, Vini San Giorgio, Cooperative Agricole Castions, Latteria di Marsure, Latteria di Palse, Cipa, Copropa, La Rossa Pezzata. Per chi vuole Coop Picnic su prenotazione: una Picnic bag (10 euro adulto, 5 euro baby) con i prodotti delle Latterie di Marsure, Palse e Fontanafredda, Cipa, Copropa, Cooperative Agricole Castions, Frutta Friuli, cucina delle Fratte Il Piccolo Principe.
L’area Attività e Laboratori alle 10.30 propone “La magia del legno” piccoli laboratori manuali con cartone, legno colori e timbrini per preparare giochi e passatempo. A cura de Il Piccolo Principe. Alle 11.00 “Creare con l’argilla” laboratorio didattico e creativo per realizzare oggetti in ceramica. A cura de Il Granello. Alle 12 “Cjapati il Chapati”, laboratorio di cucina per imparare a fare il Chapati – pane tipico della tradizione indiana. A cura di Cooperativa Baobab e Nuovi Vicini. Alle 14 “In punta di dita”, laboratorio di burattini da dito. A cura di Ortoteatro. Alle 15 “Mostri di Bottega – Bottega dei Mostri”, un laboratorio creativo dove bambini e famiglie costruiscono insieme creature fantastiche usando legno di recupero come base e tanti materiali insoliti e di riciclo. A cura di Acli Coop Sociale. Infine alle 15 “La nostra casetta dei sogni” laboratorio per famiglie, dove ognuna costruirà una piccola casetta tridimensionale, creata e decorata con diversi materiali ed elementi. A cura de Il Piccolo Principe.

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In copertina e all’interno tre immagini della prima edizione di “Coop Live”.