“Affascinati dal cervello”, a Pordenone (da domani) si rifletterà sugli effetti dello stress che affrontiamo nelle nostre vite

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità un europeo su quattro soffre di un disagio psicologico riconducibile ad ansia o depressione, per cause molteplici che includono anche le crisi globali emergenti, come l’emergenza climatica e i conflitti geopolitici che mettono a dura prova la nostra stabilità. Lo stress è la risposta fisiologica del nostro organismo a qualsiasi tipo di esigenza – biologica, emotiva, cognitiva – e coinvolge tutti i sistemi: fisico, neurologico, ormonale, psicologico. Quando si verifica troppo frequentemente o per lunghi periodi (stress cronico), può avere effetti disfunzionali e patologici a livello fisiologico, nervoso, immunitario e metabolico; perché viene alterata la comunicazione tra il cervello e questi sistemi. Cervelli al limite. Stress, ansia e burnout nella vita quotidiana è appunto il filo rosso 2025 della storica rassegna di neuroscienze “Affascinati dal Cervello”, ideata e promossa dall’Istituto Regionale di Studi Europei, che festeggia quest’anno la sua 18ma edizione. Tre gli appuntamenti, in programma da domani 2 a giovedì 16 ottobre, per esplorare il focus correlato allo stress negli ambiti del lavoro, scuola e tempo libero: una ricerca curata e coordinata dal neuroscienziato e divulgatore scientifico Marcello Turconi, realizzata con il patrocinio del Consiglio del Friuli Venezia Giulia dell’Ordine degli Psicologi. «L’obiettivo – spiega Marcello Turconi – è contribuire a costruire una cultura del benessere psicologico, fondata su evidenze neuroscientifiche. Cosa possono dirci le neuroscienze su ciò che accade nel nostro cervello quando stress, ansia, depressione e burnout prendono il sopravvento? Come il nostro cervello vive e spesso fatica, nei contesti quotidiani? Gli esperti in arrivo ci aiuteranno a parlare di salute mentale senza stigma, normalizzando il linguaggio emotivo e psicologico, promuovendo prevenzione e consapevolezza collettiva del valore della psicoterapia, valorizzando pratiche e ambienti favorevoli al benessere psicologico, così come l’accesso ai servizi più adeguati».

Chiara Bacilieri

Francesco Marcatto

Si parte quindi domani 2 ottobre, alle 16.30, a Casa Zanussi in via Concordia, con l’incontro sul tema Lavorare fa male? Come preservare il benessere psicologico nei contesti professionali. Ad oggi il burnout rimane una preoccupazione significativa nel mondo del lavoro e i dati indicano un’alta percentuale di italiani che sperimentano sintomi di esaurimento e stress. In questo incontro indagheremo cosa accade nel cervello in condizioni di stress cronico e iperattivazione (burnout, ansia, decision fatigue, multitasking, pensiero strategico sotto pressione), per agire di conseguenza favorendo la capacità di un’organizzazione di promuovere e mantenere un ambiente di lavoro positivo e salutare per i propri dipendenti, sia a livello fisico che psicologico e sociale. Interverranno Francesco Marcatto, ricercatore e docente di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Trieste, focalizzato su benessere organizzativo, stress lavoro, soddisfazione lavorativa; e Chiara Bacilieri, esperta di psicologia applicata al marketing, manager, docente, direttrice Marketing, Comunicazione e Innovazione di Mindwork.

Seconda tappa giovedì 9 ottobre, alle 17.30 sempre nell’Auditorium della Casa dello Studente Antonio Zanussi: Iperconnessione, isolamento, solitudine. Favorire le relazioni sociali sane per ridurre lo stress sarà il tema della riflessione: in un’epoca dominata dalla connessione digitale, la solitudine rappresenta una delle sfide psicologiche più rilevanti e sottovalutate. L’incontro vuole esplorare l’incidenza dell’isolamento sociale sulla salute mentale, evidenziando il ruolo protettivo delle relazioni autentiche nel contrastare ansia, depressione e disturbi legati allo stress. Interverrà Antonio Maffei, ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università degli Studi di Padova, focalizzato su neuroscienze e psicofisiologia delle emozioni e dello stress. Con anche un intervento del Centro Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, per informare il pubblico sull’accesso ai servizi e promuovere il supporto psicologico.

Il terzo e conclusivo incontro, giovedì 16 ottobre, sarà aperto anche alle scuole dalle 10, sempre nell’Auditorium di Casa Zanussi: Questa scuola mi distrugge! Prevenzione mirata e benessere psicologico nei contesti educativi sarà l’argomento di ispirazione del dibattito, dedicato alle nuove forme di disagio psicologico che colpiscono studenti e insegnanti, con un focus sui disturbi depressivi, l’autolesionismo, i disturbi alimentari, le dipendenze comportamentali (social media, gaming), le difficoltà relazionali e identitarie. Attraverso il contributo delle neuroscienze dello sviluppo, si approfondirà come funziona il cervello in età evolutiva e adolescenziale, esplorando il legame tra emozioni, apprendimento e motivazione. Si parlerà inoltre di burnout scolastico, dell’ansia da prestazione e dei disturbi internalizzanti nei giovani, analizzando il ruolo cruciale di fattori spesso trascurati come il sonno, l’attenzione, la noia costruttiva e la pressione sociale. Interverranno Annalaura Nocentini, PhD in Psicologia dello Sviluppo e dell’educazione, professore associato presso il Dipartimento di Formazione, Lingue, Letterature, Intercultura e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, focalizzata sui comportamenti aggressivi in infanzia e adolescenza, in particolare, il bullismo e il cyberbullismo; ed Enrico Collantoni, ricercatore e professore associato presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Padova, con attività clinica e scientifica nel campo delle neuroscienze sperimentali e del neuroimaging, si occupa in particolare di disturbi dell’alimentazione, con un focus sull’anoressia nervosa.

Ogni incontro sarà introdotto e moderato da Marcello Turconi, partecipazione liberamente aperta al pubblico.

Prenotazioni al link https://bit.ly/IRSE_AffascinatiCervello18 info irse@centroculturapordenone.it

Oggi Grado festeggia il suo “Anzolo” con l’auspicio che i lavori sull’antico campanile possano essere avviati presto

(g.l.) San Michele, oggi la Chiesa festeggia l’Arcangelo raffigurato con la spada che trafigge il demonio. E lo farà anche Grado sotto il suo amato campanile reso famoso, non solo per la sua bellezza architettonica, ma anche perché sulla sua sommità c’è il famoso “Anzolo” segnavento. «Oggi ricordiamo con gratitudine San Michele che dall’alto del campanile della Basilica veglia sulla nostra città», ha scritto stamane sui social monsignor Paolo Nutarelli, che poi ha aggiunto: «Lo sappiamo: Il campanile non cade. Ha solo bisogno di un “restyling”, di quelle cure che ridaranno splendore a questa sentinella di pietra che da secoli accompagna la nostra storia. San Michele, che intercede per noi, ci ottenga di vivere questo tempo con fiducia e che i lavori possano iniziare presto, così da restituire piena bellezza e sicurezza a un simbolo tanto caro a tutti noi».
Una decina di giorni fa, su questo stesso sito, scrivevamo infatti che il campanile di Sant’Eufemia fortunatamente non ha problemi strutturali, sebbene da molti anni, per prudenza, non risuonino più i sacri bronzi. Tuttavia, richiede una immediata opera di restauro dei materiali di superficie che possa sanare ogni eventuale fonte di pericolo per la pubblica sicurezza. Infatti, come aveva riferito la Parrocchia isolana, «le operazioni di battitura in quota hanno evidenziato un degrado visivo basso sulla facciata nord-est, localizzato in prossimità delle aperture della cella campanaria, l’assenza di criticità sulla facciata nord-ovest e un degrado visivo medio-alto sulle facciate sud-est e sud-ovest, localizzato sempre principalmente in prossimità delle aperture della cella campanaria. La perizia ha, quindi, evidenziato che le criticità riguardano lo stato superficiale dei materiali costitutivi e non aspetti strutturali. Proprio per questo motivo, gli interventi di restauro e consolidamento restano urgenti e non più rinviabili, così da preservare e valorizzare un patrimonio di altissimo valore storico ed artistico». In seguito a queste importanti verifiche strutturali è stato possibile ridurre sensibilmente l’area interdetta attorno al monumento e dare continuità tra Calle del Palazzo e Calle Lunga, rendendo di nuovo accessibile il portale principale della Basilica.
«Il nostro campanile – osservava ancora in quell’occasione monsignor Nutarelli – non è solo un’opera d’arte o un punto di riferimento architettonico: è il cuore pulsante della nostra comunità, un segno che veglia sulla vita di Grado e accoglie chi arriva sull’Isola. Le difficoltà burocratiche e i costi imprevisti che abbiamo dovuto affrontare non devono spegnere la speranza: anzi, ci spronano a guardare avanti con fiducia. Il fatto che le criticità non riguardino la struttura ma solo lo stato superficiale dei materiali era ed é un fatto conclamato: fanno fede le tante segnalazioni che abbiamo fatto alle autorità competenti. Quanto successo in queste settimane è un invito a non rimandare più gli interventi. Ora attendiamo con pazienza e determinazione che le pratiche si sblocchino e i lavori possano finalmente iniziare». L’arciprete quindi concludeva ricordando proprio la odierna memoria di San Michele Arcangelo: «Il nostro “Anzolo”: affidiamo a lui la protezione della nostra Comunità e la custodia di questo nostro luogo santo».

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In copertina, ecco l’inconfondibile “Anzolo” posto sulla sommità del campanile della Basilica di Sant’Eufemia a Grado.

Grado, il Ricreatorio Spes struttura di particolare rilevanza pubblica e sociale a favore della gioventù isolana: ok della Giunta alla convenzione quinquennale fra Comune e Parrocchia per il suo utilizzo

di Giuseppe Longo

«Oratorio, luogo di incontro, di relazioni e di crescita condivisa»: è il profilo dello Spes di Grado, il Ricreatorio di Città Giardino, oggetto ultimamente di un importante progetto di riqualificazione che ha reso più moderna e funzionale la struttura edificata negli anni Novanta. Caratteristiche e funzioni, quello dello Spes – che in latino significa “speranza” -, sottolineate nella convenzione siglata, a suo tempo, tra il Comune di Grado e la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia per l’utilizzo degli impianti a favore di tutta la comunità. E ora, con una delibera adottata il 23 settembre scorso, la Giunta municipale, sotto la presidenza del sindaco Giuseppe Corbatto, ha approvato la stessa convenzione con durata quinquennale (2025-2030), appunto tra Comune e Parrocchia, per la «valorizzazione e la gestione condivisa delle attività educative, sportive, sociali e culturali del Ricreatorio Spes». Per cui, con questo atto comunale, si porta a compimento il percorso avviato lo scorso anno con il protocollo d’intesa firmato dall’allora commissario straordinario – che aveva retto il Municipio prima delle elezioni che hanno portato alla scelta dell’attuale amministrazione -, confermando «la particolare rilevanza pubblica e sociale che il Ricreatorio riveste per la città di Grado».

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Al via i riti del Rosario

La comunità parrocchiale di Grado si prepara a celebrare domenica prossima, prima di ottobre, la grande festa della Madonna del Rosario, la quale coincide tradizionalmente con la Giornata del Ringraziamento per la stagione estiva. In vista dell’importante appuntamento, è stata accolta stamane nella Basilica di Sant’Eufemia l’Antica Immagine della Madonna degli Angeli, che durante l’anno è venerabile nella Chiesa di San Crisogono a Città Giardino. Per cui con domani inizierà una settimana di preghiera in preparazione alla solennità del 5 ottobre, quando ci sarà anche la tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei seguita dalla processione sulla diga Nazario Sauro con la benedizione del mare. Al mattino ci sarà, invece, la Messa solenne animata dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia”

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Il parroco, monsignor Paolo Nutarelli, ha espresso la sua riconoscenza all’esecutivo isolano: «Desidero ringraziare l’Amministrazione comunale per avere reso possibile questo traguardo. Da una parte la nostra gratitudine va al commissario straordinario Augusto Viola che aveva avviato il percorso, dall’altra al sindaco Giuseppe Corbatto e alla sua Giunta per averlo portato a compimento. Il Ricreatorio è, e rimane, un polmone educativo e aggregativo per la città: luogo di crescita per bambini e ragazzi, ma anche spazio a servizio delle famiglie, delle associazioni e delle diverse generazioni». «Siamo soddisfatti di questo accordo – ha affermato a sua volta il primo cittadino -, che riconosce e sostiene la funzione sociale del Ricreatorio Spes. La collaborazione con la Parrocchia è per noi un segno di fiducia reciproca e di impegno comune: investire nei giovani, nell’educazione e nell’aggregazione significa investire nel futuro di Grado».
«La convenzione, nel solco del carisma educativo di San Giovanni Bosco – ha concluso l’arciprete Nutarelli -, riconosce dunque il valore dello Spes come oratorio, luogo di incontro, di relazioni e di crescita condivisa. In questo senso, Comune e Parrocchia riaffermano congiuntamente l’impegno a valorizzare e sostenere questa realtà, a beneficio dell’intera comunità gradese». Come si diceva, il Ricreatorio è stato oggetto in questi ultimi anni di un’ampia opera di ammodernamento della struttura che volle edificare per i giovani e i ragazzi dell’Isola l’indimenticabile monsignor Slvano Fain, del quale si sono appena ricordati i ventisette anni dalla scomparsa. Un lavoro complesso, inaugurato poco più di un anno fa con una festosa cerimonia presieduta dall’arcivescovo Carlo Redaelli. Un lavoro complesso che ha comportato anche una spesa notevole per la Parrocchia, la quale ha fatto fronte – e continua a farlo – anche grazie alla generosissima risposta della comunità al suo appello per un aiuto economico.

 

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In copertina e all’interno alcune immagini del Ricreatorio Spes di Grado Città Giardino e il suo protettore San Giovanni Bosco.

Fagagna Dance Festival, oggi il gran finale nella cornice del Castello: sul palco protagonista la Compagnia Arearea

Ultimo giorno oggi, 28 settembre, con la seconda edizione di Fagagna Dance Festival, quattro giorni dedicati alla danza contemporanea che hanno in Friuli Venezia Giulia decine di artisti dell’arte coreutica provenienti dalla regione, dall’Italia e da oltre confine. Il programma inizia alle 11 con un laboratorio aperto a tutti al Museo Cjase Cocèl. I partecipanti al laboratorio saranno guidati, attraverso una serie di “suggestioni”, a muoversi nello spazio, a scoprire il proprio corpo, a migrare, non solo con l’obiettivo di viaggiare verso terre più fertili, ma anche per rafforzare i legami nella comunità in cui vivono.

Gran finale con l’ultimo spettacolo serale, Atto IV, alle 19 nel bellissimo Castello di Fagagna: anche in questo caso, come i precedenti tre, si tratta di una trilogia di danza formata da Le vie di carta sul viaggio di Compagnia Arearea, un Primo studio del nuovo lavoro del Collettivo Nanouk e Ki, un duetto al femminile. Le vie di carta è il miraggio di un giovane viaggiatore che esplora dentro di sé un nuovo racconto. KI sta per Katarzyna Zakrzewska & Iga Włodarczyk, coreografe ed interpreti di una danza che esplora la forza dei piccoli gesti, la connessione invisibile tra i corpi e l’attenzione a ciò che ci guida nel presente. Infine, il collettivo Nanouk artisti associati con produzione House of IVONA, presenta un primo studio del nuovo lavoro con una poetica che unisce irruenza e delicatezza per dare voce alle fragilità di tutti noi.

ivonaofficial.com

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In copertina e all’interno tre immagini degli spettacoli programmati a Fagagna.

(Foto Alice Durigatto)

Gorizia-Nova Gorica, ormai è conto alla rovescia per l’Alpe Adria Puppet Festival con sei giorni di proposte senza confini

Parlare di prospettive nel teatro, e nel teatro di figura in particolare, apre un ventaglio di riflessioni sconfinato, proprio come il territorio di Nova Gorica/Gorizia in questo anno che le vede protagoniste come Capitale europea della Cultura. Oggi chi guarda l’una o l’altra città, da entrambe le parti del confine si ponga, vede il comune desiderio di collaborazione per costruire un territorio unito, accogliente, sostenibile e proiettato verso il futuro. E questo è ciò su cui ha lavorato sin dalle origini l’Alpe Adria Puppet Festival, proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura. Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte il vicesindaco di Nova Gorica Tomaž Horvat, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale alla Cultura di Gorizia Fabrizio Oreti, il direttore del Lgl di Ljubljana Uroš Korenčjan (in collegamento da remoto), il responsabile del Programma Capitale europea della cultura 2025, Stojan Pelko, e Laura Devetak per il Gect di Gorizia. Nel corso della presentazione il direttore artistico del festival e del Cta di Gorizia, Roberto Piaggio, ha esordito riferendosi alla delicata situazione internazionale: «Da sempre il festival ha voluto dare voce a chi, per vario motivo, non ce l’ha ed è per questo che sentiamo la necessitò di dichiarare la nostra indignazione per ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi ogni giorno, a danno di bambini e esseri umani inermi. Per questo, assieme ad altre importanti realtà nazionali del teatro di figura, abbiamo lanciato una petizione online che sarà letta a ogni spettacolo per denunciare la situazione di Gaza e rendere così il teatro luogo di coscienza critica». Piaggio ha in seguito ricordato i numeri del festival che si terrà dal 3 all’8 ottobre: in sei giornate si assisterà a 86 appuntamenti, 48 spettacoli, con la presenza di otto Paesi europei, che presenteranno nove prime nazionali affiancate a due workshop.

I temi degli spettacoli – Due sono i filoni che si possono riscontrare nella fitta programmazione dell’Alpe Adria Puppet Festival: da una parte il tema ambientale – trattato dal progetto Transport e legato a doppio filo con quello della sostenibilità sociale – e quello relativo alle tematiche di genere, con spettacoli che rivendicano il ruolo della donna nella società (Lidia Poët), che si focalizzano su esperienze di vita rese difficoltose dal confronto con la malattia (signora Rossetta) e su donne che riescono a superare la violenza subita attraverso la poesia della musica (Edith & me). A quest’ultimo, delicato argomento sarà anche dedicato uno specifico incontro di approfondimento condotto dalla giornalista Margherita Reguitti con la partecipazione dell’attrice e cantante Yael Rasooly e le operatrici dell’associazione SOS rosa di Gorizia (sabato 4 ottobre, ore 10.30).

I progetti europei – Nell’anno della Capitale Europea della Cultura, spiccano tre progetti europei che vedono il Cta proseguire la sua collaborazione con altre realtà teatrali. Fra questi, il progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Il progetto, finalizzato alla diffusione e promozione del teatro di figure in tutte le sue forme, vedrà proporre a Gorizia sei spettacoli di compagnie italiane e straniere con due produzioni Cta (Lidia Poët, prima avvocata d’Italia e Atalanta. Partitura a tre voci), cui si affiancano Edith&me (produzione internazionale con l’attrice e cantante Yael Rasooly), Electric Shadows (prima nazionale della compagnia tedesca Florschütz & Dohnert), dalla Sardegna Signora
Rossetta di Is Mascareddas e il gran finale affidato alla spettacolare performance di arte digitale e danza Hakanaï di Adrien M & Claire B.
Prosegue e si rafforza il Progetto SpettAttore, anche questo parte del progetto Art&Puppets, inaugurato lo scorso anno e finalizzato alla formazione di un pubblico consapevole e critico che vivrà le sei giornate di spettacoli da una prospettiva inedita attraverso gli incontri con artisti, registi delle diverse compagnie e operatori del settore teatrale presenti all’Alpe Adria Puppet Festival. Ad arricchire l’offerta per i dodici SpettAttori presenti saranno i tre incontri (aperti anche al pubblico) del progetto Art&Part curati da Isig- Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia), dedicati ad Arte e inclusione, Linee di confine e skyline (con il percorso teatrale in cuffia Come due sorelle proposto dal CTA) e Dallo Spettatore allo proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura.
Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità.proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura. Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità.Spett-Attore. Gli incontri avranno inoltre un’anteprima, martedì 1ottobre, aperta al pubblico e dedicata a La poesia come incontro: leggere attraverso i confini e i sé.

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Le due città si raccontano

Dopo il grande successo dell’ultima edizione del Festival In\Visible Cities, tre spettacoli presentati in prima assoluta torneranno in scena con nuove repliche tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Sarà un’occasione preziosa per rivivere esperienze artistiche capaci di emozionare e coinvolgere, trasformando luoghi simbolici del territorio in palcoscenici di narrazioni inedite. Due le date da segnare in agenda. Oggi, 28 settembre, il pubblico potrà assistere, alle 10.30 e alle 16, a “Districare un giardino III” di Neja Tomšič, ospitato nel Parco di Rafut di Nova Gorica, mentre alle 17.30 e 19 a “Ex/Nekdaj” di Renato Rinaldi, che prenderà vita negli spazi dell’ex cotonificio di Gorizia. Sabato 4 ottobre “Districare un giardino III” tornerà al Parco di Rafut (alle 10.30), mentre “Creature di confine / Bitja ob meji” di Andrea Colbacchini si svolgerà lungo la passerella di Salcano, tra Italia e Slovenia (alle 16 e alle 17.30). Tutti gli spettacoli fanno parte del progetto RA – Realtà aumentate / Obogatene resničnosti, prodotto da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con il Goriški Muzej – Nova Gorica e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

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Videomapping – Nel progetto Art&Puppets rientra anche il workshop di videomapping Lighting Guerrilla di Strip Core/Forum Ljubljana, destinato alla realizzazione di progetti artistici site-specific focalizzati sull’applicazione del video negli spazi urbani. Attraverso attività concrete che si svolgeranno a Palazzo De Grazia nei pomeriggi dal 2 al 4 ottobre, i partecipanti impareranno i principi fondamentali e i metodi di videomapping sviluppando i propri approcci concettuali e visuali al progetto su elementi architettonici e spaziali. Il workshop (gratuito e per il quale le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre) verrà guidato dalle media artists Stella Ivšek e Urša Čuk, entrambe membri del collettivo multidisciplinare Beam Team, noto per i suoi lavori di installazioni audiovisive, video mapping e media practices. Il lavoro di questi giorni avrà poi come esito finale l’allestimento del Flash Art che animerà piazza Vittoria nella serata di sabato 4 ottobre. Il workshop è realizzato in collaborazione con la partnership del festival Svetlobna Gverila e la sponsorship di MadMapper & Garage Cube.

Il progetto Transport – Si tratta di un progetto europeo di co-produzione triennale premiato da fondi della Commissione Europea nel programma Creative Europe Programme. Il progetto riunisce il Cta di Gorizia a sei prestigiose istituzioni teatrali internazionali: Klaipėdos Lėlių Teatras (Lituania), Białostocki Teatr Lalek (Polonia), Eesti Noorsooteater (Estonia), Divadlo Alfa Plzeň (Repubblica Ceca), Lutkovno gledališče Ljubljana (Slovenia) e Lutkovno Gledališče Maribor (Slovenia). Ognuno di questi ha creato sei produzioni indipendenti dirette da Tin Grabnar e destinate a interrogarsi sul significato dei trasporti, come modellino le nostre vite e l’impronta che lasciano sull’ambiente. Tutte le performance, pur indagando diversi aspetti e mezzi di comunicazione, sono legate a livello strutturale e tematico fino a costruire un nuovo insieme drammaturgico. Il progetto Transport è legato alla sostenibilità non solo in termini di contenuti ma anche di produzione. I partners lavorano su piccole piattaforme mobile così da stimolare un diverso approccio al modo di concepire le tournée. La creazione dei set e delle figure è iniziata nel maggio 2024 al Maribor Puppet Theatre dove numerosi professionisti dai teatri partner hanno partecipato a un workshop scambiandosi le proprie competenze. Il 16 settembre dello scorso anno il Maribor Puppet Theatre ha ospitato la prima di Cargo che in ottobre è stato proposto al pubblico dell’Alpe Adria Puppet Festival dove, quest’anno, in occasione della Capitale Europea della Cultura 2025, verrà proposto l’intero progetto.

L’unicità di Gora – Nonostante il target del Festival sia prevalentemente il pubblico adulto, agli spettatori più piccoli è indirizzato lo spettacolo Gora, una coproduzione italo slovena del Teatro stabile del Friuli-Venezia Giulia e Lutkovno Gledališče Ljubljana, vincitrice nel 2024 del bando del “Fondo per piccoli progetti GO! 2025” gestito dal GECT GO e finanziato dal Programma INTERREG VI-A ITALIA-SLOVENIA 2021/2027. Gora è stato costruito attraverso una residenza transfrontaliera che ha visto lavorare assieme attori e attrici italiani e sloveni del teatro di figura. L’unicità di questa nuova produzione risiede nel fatto che, pur avendo inizialmente lavorato insieme, le due compagnie hanno dato vita a una doppia produzione e quindi a due spettacoli identici, ma interpretati l’uno dagli attori italiani e l’altro dagli attori sloveni, non senza contaminazioni linguistiche e culturali. Sono state di conseguenza costruite due scenografie identiche, e lo stesso vale per i burattini e i costumi, così da permettere a entrambi gli spettacoli di girare contemporaneamente sul suolo italiano e sloveno, sempre nell’ottica del concetto “borderless” promosso da Gorizia – Nova Gorica Capitale della Cultura 2025.

Altri progetti – La creatività troverà uno spazio privilegiato per svilupparsi in un secondo workshop gratuito che anticiperà la programmazione del festival. Il pomeriggio di giovedì 2 ottobre alle 17.30 Luca d’Agostino, fotografo ufficiale del festival, terrà la lezione teorica introduttiva del laboratorio 3…2…1…Click! che porterà i partecipanti nei teatri per assistere e immortalare le immagini degli spettacoli. Progetto Cantiere nasce per dare un’opportunità concreta alle compagnie emergenti che utilizzano il linguaggio del teatro di figura come loro linguaggio principale. Si avvale della collaborazione attiva di importanti realtà nell’ambito del Teatro di Figura: accanto all’Alpe Adria Puppet Festival, troviamo Insolito Festival (Micro Macro di Parma), Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure Arrivano dal Mare (Teatro del Drago di Ravenna) e ANIMA IF Festival Internazionale (Is Mascareddas di Cagliari). In questa 12esima edizione, sulla scia dell’anno passato, Progetto Cantiere vuole entrare nel merito della creazione artistica, dando risalto al percorso e alle idee, al lavoro verso la concretizzazione delle stesse offrendosi come un vero e proprio “cantiere” aperto, dove l’incontro artistico e generazionale, lo scambio di vedute e poetiche, tecniche e innovazioni, possa dare una spinta artistica significativa. Lo spettacolo selezionato in questa edizione è Questo non è un amore della compagnia CrepaMuro Teatro (Italia -Cile), presentato in anteprima assoluta nell’ottobre 2024 alla Rassegna internazionale di Teatro di Figura Incanti di Torino.

Le compagnie – A rendere unica questa 34esima edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival saranno compagnie, attori e registi di risalto internazionale: Adrien M & Claire B (Francia), Figuren Theater Tübingen (Germania), Is Mascareddas (Italia), Florschütz & Döhnert (Germania), Yael Rasooly (Israele/Francia), Teatro Stabile del FVG/Piccoli di Podrecca (Italia), Carola Maternini ed Elisa Sarchi, CrepaMuro Teatro, Lutkovno Gledališče Theatre (Slovenia), Maribor Puppet Theatre (Slovenia), Eesti Noorsooteater (Estonia), Klaipėdos Lėlių Teatras (Lituania), Białostocki Teatr Lalek (Polonia), Divadlo Alfa Plzeň puppet theatres (Repubblica Ceca), Forum Ljubljana (Slovenia).

Contributi – Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica. Il progetto Art&Puppets è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

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In copertina e all’interno tre immagini degli spettacoli che saranno presentati nei prossimi giorni a Gorizia e a Nova Gorica.

Opus Loci e i siti Unesco Fvg a Roma conquistano gli operatori turistici internazionali: grande interesse per il progetto avviato dalla Cciaa Pn-Ud

Il centro di Roma ospita in questi giorni il 16° World Tourism Event for World Heritage Sites, all’interno del complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. E quest’anno anche una delegazione istituzionale e imprenditoriale friulana ha preso parte all’evento. La Camera di commercio Pordenone-Udine, con la collaborazione di PromoturismoFvg, ha infatti animato uno stand istituzionale, che ha visto anche la partecipazione di alcune aziende di Opus Loci, l’originale percorso che mette a fattor comune eccellenze imprenditoriali e patrimonio storico artistico dei cinque siti tutelati dall’Unesco che il Friuli Venezia Giulia può vantare: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza. Importante il momento riservato alla delegazione friulana venerdì mattina per la presentazione ufficiale nel contesto della fiera, che ha visto un tutto esaurito di operatori curiosi di conoscere il progetto, che si concretizza anche in percorsi sostenibili, a piedi o in bici, scaricabili attraverso opusloci.it


«Un percorso originalissimo, ideato e voluto proprio dall’ente camerale, che è diventato una buona prassi per tutto il territorio nazionale – commenta Alessandro Tollon che proprio a Roma ha guidato la delegazione della Camera di Commercio –. In questo speciale contesto ha riscosso notevole interesse da parte del pubblico, altamente specializzato: la forza del nostro percorso è anche quella di inserirsi nel più ampio network Mirabilia, che ci vede tra le Cciaa fondatrici, e che punta proprio sulla forza dei siti Unesco per attrarre un turismo di qualità, slow, interessato alla cultura e al vivere bene». Tollon ha ricordato anche la recente apertura del Virtualift di Palmanova. «I siti Unesco sono storia, sì, ma anche innovazione: con Virtualift abbiamo dato avvio a un’appassionante esperienza immersiva, che consente finalmente a tutti di vedere e apprezzare la stella dal cielo».
Il format dell’evento romano ha messo al centro l’incontro tra domanda e offerta di turismo ed è divenuto ormai un appuntamento di riferimento per il settore, alla presenza di buyer internazionali, selezionati in collaborazione con Enit Spa, e di seller italiani con sede nelle aree inserite appunto nella World Heritage List Unesco, che operano per promuovere il territorio, le strutture ricettive, le esperienze, la cultura di queste aree. Complessivamente sono più di 200 gli operatori presenti da tutto il mondo. Un centinaio i siti Patrimonio mondiale presenti all’evento, italiani e stranieri.

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In copertina, scorcio di Cividale uno dei cinque siti Unesco Fvg; all’interno, l’incontro a Roma mentre parla Alessandro Tollon.

Giro a Casarsa della Delizia, domenica con tante proposte dalla Pedalata Pasoliniana ai dischi e libri usati per finire con una bella commedia in friulano

Casarsa della Delizia vivrà domani, 28 settembre, la seconda e ultima giornata del suo evento “Giro a Casarsa della Delizia” (al via oggi) che metterà in luce le eccellenze del territorio e proporrà eventi per tutte le età e la seconda edizione della Mostra mercato del disco usato nonché del Riciclibro in cui si potranno portare e prendere libri usati. La manifestazione autunnale è promossa dall’Assessorato al Turismo insieme all’Assessorato al Commercio attraverso il piano di marketing territoriale “Il sogno di una cosa: itinerari turistici pasoliniani” sostenuto dall’Assessorato regionale al Turismo e Attività produttive – PromoTurismoFvg. Supporto alla manifestazione anche da parte della Camera di Commercio di Pordenone Udine e di Confcommercio imprese per l’Italia – Ascom Pordenone. Parte della manifestazione rientra inoltre nel programma del Festival Terre del Tagliamento.
Questo, dunque, il programma della seconda giornata di domenica 28 settembre in ordine cronologico.  Alle 8.30 Pedalata Pasoliniana: percorso cicloturistico alla scoperta dei luoghi della memoria del poeta (ritrovo ore 8). Partenza in via XXIV Maggio, a cura della sezione Primavera 90 di Pro Casarsa della Delizia, in collaborazione con Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Città di Casarsa della Delizia e Distretto del Commercio Terre Tagliamento.  Dalle 10 alle 19 2ª Mostra mercato del disco usato “Giro a Casarsa della Delizia”: mostra mercato di dischi, cd, dvd e riviste musicali di settore. Centro Comunitario Parrocchiale di Casarsa della Delizia (retro Chiesa della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario), in collaborazione con Associazione Musica Libera e Distretto del Commercio Terre Tagliamento. Dalle 10 alle 18 Il Giro dei Sapori: mercato a km 0, prodotti tipici locali. Piazza Italia, in collaborazione con Campagna Amica.

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Sport in omaggio al Poeta

La Pedalata Pasoliniana di Casarsa della Delizia giunge quest’anno alla 32ª edizione e celebra un anniversario importante. La storica manifestazione cicloturistica in programma per domenica è un appuntamento fisso per gli amanti della cultura, della bicicletta e del territorio. Ma quest’anno la pedalata sarà ancora più speciale: cade infatti nell’anno in cui si ricordano i cinquant’anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, figura centrale per la storia culturale casarsese, e per l’occasione l’itinerario si allunga e arricchisce raggiungendo il territorio di San Giorgio alla Richinvelda. In più è inserita nell’ambito della manifestazione comunale Giro a Casarsa della Delizia e del festival Terre del Tagliamento. Un’immersione nel paesaggio che ha ispirato il giovane Pasolini, e che potrà essere riscoperto dai partecipanti alla manifestazione proprio come lui stesso amava fare, cioè in sella alla bicicletta. “Ogni anno cerchiamo di rinnovare la Pedalata Pasoliniana con uno sguardo nuovo, pur restando fedeli allo spirito originario dell’iniziativa – spiega Maria Teresa Cepparo, referente di Primavera ’90 -: raccontare il territorio attraverso gli occhi e le parole di Pasolini. Quest’anno il percorso assume un significato ancora più profondo con un itinerario più ricco dal punto di vista paesaggistico e storico. Un’occasione per tornare sui luoghi della sua giovinezza e per farli conoscere anche alle nuove generazioni”. “La Pedalata Pasoliniana è per noi un appuntamento irrinunciabile che unisce cultura, memoria e riscoperta del territorio – hanno aggiunto il sindaco di Casarsa della Delizia Claudio Colussi e il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin – . In questo 2025, anno in cui ricorrono i 50 anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, l’evento assume un significato ancora più profondo: pedalare lungo le strade che lui stesso percorreva da giovane significa tornare alle radici della sua ispirazione. Grazie alla collaborazione tra Comune, Pro Casarsa, Primavera 90 e Centro Studi Pasolini, anche quest’anno offriamo ai partecipanti un’esperienza all’insegna del turismo lento. Inoltre, siamo felici che questa edizione sia inserita nel programma del Giro a Casarsa della Delizia e del festival Terre del Tagliamento, manifestazione che valorizza il turismo legato alle realtà locali”. Il ritrovo è previsto alle 8 in Piazza Italia a Casarsa.

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Dalle 10 alle 18 Riciclibro – Biblioteche e lettori contro lo spreco librario, incontro e scambio di libri e proposte di lettura. Ogni lettore potrà portare e prendere un massimo di 10 volumi. Non saranno ammessi: volumi in cattivo stato, testi scolastici, enciclopedie e riviste. Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich in via Risorgimento n. 2 (in caso di maltempo, all’interno della Biblioteca Civica Nico Naldini), a cura della Biblioteca Civica Nico Naldini con la collaborazione del Distretto del Commercio Terre Tagliamento. Dalle 10 alle 18 L’isola dei Gonfiabili: Villaggio dei giochi gonfiabili in via XXIV Maggio, a cura di Città di Casarsa della Delizia.
Alle 10.30 Letture in Giardino per bambine e bambini dai 3 ai 6 anni. Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich in via Risorgimento n. 2 (in caso di maltempo, all’interno della Biblioteca Civica Nico Naldini).
Dalle 11.30 Il Giro del Gusto. Apertura stand enogastronomico alla scoperta dei sapori della tradizione. Via XXIV Maggio, a cura di Lady Chef, Par San Zuan e Pro Casarsa della Delizia.
Alle 14.00 Casarsa e i suoi gioielli. Chiese e chiesette. Piccola guida ai tesori d’arte del territorio. Presentazione nuova pubblicazione dedicata alle chiesette di Casarsa. Via XXIV Maggio, a cura di Pro Casarsa della Delizia APS e Città di Casarsa della Delizia.
Dalle 14 alle 18 Ludobus Legnogiocando. Villaggio dei giochi in legno della tradizione. Retro Chiesa della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, a cura di Città di Casarsa della Delizia.
Alle 15 Pasolini e il Calcio. Presentazione del volume “Pasolini e il Calcio”. Traduzione in sloveno de “Il calcio secondo Pasolini” del giornalista Valerio Curcio. Presentazione del libro “Pier Paolo Pasolini, 11 e mezzo. La vita in gioco”. Intervengono: Paola Severini Melograni, conduttrice televisiva e ideatrice del Festival CC’E – Calcio Comunità Educante e Innocenzo Pontillo, presidente de La Tenda di Gionata. Mostra fotografica “Pier Paolo Pasolini e il calcio”, a cura di Umberto Pizzi. Sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich in via Risorgimento n. 2, a cura di Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa e Città di Idrjia.
Dalle 15 alle 18 Alla scoperta di Casarsa e i suoi gioielli. Chiese e chiesette. Apertura straordinaria delle chiese del territorio: Chiesa di San Floriano in via San Vito n. 32, Chiesa di Sant’Antonio abate in Località Versutta, Chiesa di Santa Croce “Glisiut” in via XI Febbraio n. 8, Chiesa di Santa Margherita in Borgo Sile.
Alle 16.30 Ce Crodistu di fâ?!. Commedia in lingua friulana con Federico Scridel e Carla Manzon. Testo di Freark Smink, regia di Jos Thie, produzione Teatri Stabil Furlan. Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich in via Risorgimento n. 2 (in caso di maltempo, Teatro Pasolini) a cura di Città di Casarsa della Delizia con la collaborazione del Distretto del Commercio Terre Tagliamento e di Campagna Amica.
Dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 Infopoint – Sportello di informazione e accoglienza turistica – IAT. Informazioni, accoglienza turistica e possibilità di noleggiare gratuitamente la bicicletta (fino a esaurimento disponibilità). Casa Colussi-Pasolini in via Guido Alberto Pasolini n. 4, a cura di Pro Casarsa.
In più sono visitabili le seguenti mostre. “Ezio Vendrame. Sogni, calci e poesie” Ex limonaia di Palazzo Burovich de Zmajevich, Via Risorgimento 2 domenica 28 settembre, dalle 10 alle 18. A cura di Associazione Creazioni Indigeste in collaborazione con Città di Casarsa della Delizia. “Simon Berger. A matter of Metamorphosis” Spazio espositivo comunale, Piazza IV Novembre 23. Domenica 28 settembre, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15.00 alle 19.00. In collaborazione con PromoTurismoFvg. “Quel profumo di viole… Lettere di Pier Paolo Pasolini e Maria Seccardi”. Casa Colussi-Pasolini, Via Guido Alberto Pasolini 4 – domenica 28 settembre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. A cura di Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

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In copertina e qui sopra il mercatino a Casarsa dei dischi e dei libri usati.

Dialoghi a Palmanova, intenso weekend tutto dedicato alla “Città Ideale”

Terza intensa giornata per il Festival della Città Ideale – Dialoghi a Palmanova, progetto culturale dalle molteplici sfaccettature, ideato dall’Associazione Culturaglobale e sviluppato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Palmanova. L’appuntamento ha l’obiettivo di smuovere il pensiero e innescare nuove riflessioni sul mondo contemporaneo grazie al contributo di giornalisti, scienziati, storici, scrittori, attivisti e artisti.
La mattinata di oggi, 27 settembre, si aprirà alle 11 nel Salone d’Onore del Municipio con gli studenti del Liceo Carducci Dante di Trieste, vincitori del concorso nazionale Tracce di Memoria, che presentano la ricerca La scuola nel mirino, dedicata all’attentato del 1974 contro la scuola slovena di San Giovanni a Trieste. Un lavoro di approfondimento premiato a Montecitorio alla presenza delle più alte cariche dello Stato, che sarà discusso insieme a Gabriele Donato, dottore di ricerca in Storia contemporanea e insegnante.
Nel pomeriggio il programma si sposterà al Teatro Gustavo Modena. Alle 16 Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale, tra i massimi esperti mondiali di scienze delle piante, presenterà il volume La versione degli alberi (Einaudi, 2024), in dialogo con la giornalista Gioia Meloni. Un incontro che affronta i temi dell’ambiente, delle disuguaglianze e del rapporto tra uomo e natura, offrendo uno sguardo originale e necessario sulle sfide del nostro tempo.
Alle 17 il Festival rende omaggio a Riccardo Iacona, autore e conduttore di Presa Diretta e di numerosi programmi televisivi di inchiesta, con la consegna del Premio alla carriera. Un riconoscimento che sarà accompagnato da una conversazione con Paolo Mosanghini, vicedirettore del Messaggero Veneto e scrittore.
La giornata si chiuderà alle 18 con lo psicoterapeuta e scrittore Alberto Pellai, che presenterà il suo ultimo libro Esci da quella stanza (Mondadori, 2025), in dialogo con Luca Grion, docente di Etica della cura e pedagogia generale all’Università di Udine. Un confronto sul difficile passaggio dell’adolescenza, sulle fragilità dei ragazzi e sulle sfide educative che coinvolgono famiglie e società.

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E domani l’ultima giornata del Festival propone un programma che attraversa storia, politica, attualità e memoria collettiva. Il pomeriggio si aprirà alle 16 al Teatro Gustavo Modena con Vanessa Roghi, storica e autrice di programmi Rai, che presenta La parola femminista. Una storia personale e politica (Mondadori, 2024). Un libro che indaga il percorso di una parola tornata con forza nel dibattito pubblico, rivolto a chi sente il bisogno di riappropriarsene. L’autrice dialogherà con Martina Delpiccolo, critica letteraria e direttrice artistica del festival La Notte dei Lettori di Udine.
Alle 17 sarà la volta di Armando Spataro, magistrato e saggista, che riflette sul futuro delle istituzioni italiane presentando Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni (Laterza, 2024), scritto insieme a Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallante. Un’analisi lucida e critica delle riforme costituzionali proposte dal governo, in dialogo con Gianpaolo Carbonetto, già giornalista al Messaggero Veneto. Alle 18 la storica Anna Foa affronterà uno dei nodi più drammatici dell’attualità internazionale con Il suicidio di Israele (Laterza, 2024), in dialogo con Francesco Della Puppa, docente di Sociologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. A questo volume sarà consegnato il Premio “La Città Ideale”.
La serata conclusiva, alle 21 al Teatro Gustavo Modena, vedrà protagonista Benedetta Tobagi con il reading teatrale tratto dal suo libro La Resistenza delle donne (Einaudi, 2022), vincitore del Premio Campiello 2023. Accanto a lei, Susanna Gozzetti alle letture, Giulia Bertasi alla fisarmonica, con la regia di Lorenzo Pavolini. Uno spettacolo che restituisce voce alle donne che, con coraggio e sacrificio, furono protagoniste della Resistenza.

Tutti gli appuntamenti del Festival sono a ingresso libero e senza prenotazione. Il Festival della città ideale Dialoghi è ideato dall’Associazione Culturaglobale, con il sostegno di Comune di Palmanova, Regione Friuli Venezia Giulia, Io sono Fvg, Bcc Credifriuli Gruppo Bcc Iccrea, Legacoop Fvg; con il patrocinio delle Università di Udine e Trieste e del CNR; in collaborazione con Pro Palma e ISIS S. Pertini di Monfalcone. Media partner: Radio Onde Furlane.

www.dialoghi.eu
www.culturaglobale.it
App: https://2205980.igenapps.com

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In copertina, uno scorcio della bellissima Piazza Grande di Palmanova con il Duomo.

Fagagna Dance Festival, spettacolo oggi anche all’Oasi delle Cicogne. E domani tutti all’appuntamento di Cjase Cocèl

Un weekend ricco di appuntamenti per Fagagna Dance Festival, l’evento interamente dedicato alla danza contemporanea. Oggi e domani vanno in scena Atto III e Atto IV, rispettivamente nel Teatro Sala Vittoria di Fagagna alle 20.30 e nel suggestivo Castello di Fagagna, alle 19, e racchiudono ognuno tre performance diverse scelte per la forza compositiva e interpretativa, lavori delicati e potenti che colpiscono lo spettatore e aprono viaggi interiori, lasciando a ciascuno la libertà di costruire la propria lettura.


Questo pomeriggio sono tre le repliche (alle 15, 15.30 e 16) della speciale performance nell’Oasi delle Cicogne di Fagagna: s’intitola Brucia prigione brucia e, con la coreografia di Pablo Girolami, esplora la rivoluzione negata di Franco Basaglia come un’avventura dei corpi. Il giorno in cui i muri dell’ospedale psichiatrico sono stati abbattuti, i corpi hanno dovuto ricominciare a imparare ad essere corpi. Cos’è la libertà in uno spazio aperto e sconosciuto?
Continuano anche laboratori e incontri: sabato mattina a Palazzo Pico c’è il Seminario di drammaturgia e di filosofia dello spettacolo di Gabriele De Anna (Professore di Filosofia all’Università degli Studi di Udine) e Karen Stenico (Drammaturga), pensato per approfondire strumenti e prospettive utili alla creazione scenica.
Domani mattina, invece, alle 11 con un laboratorio aperto a tutti al Museo Cjase Cocèl per essere guidati, attraverso una serie di “suggestioni”, a muoversi nello spazio e a scoprire il proprio corpo. Questo, comunque, il programma degli spettacoli serali:

ATTO III – oggi 27 settembre, alle 20.30, Teatro Sala Vittoria di Fagagna con Le prefiche di Nnamdi Nwagwu, DaDa Love di Mateo Mirdita e DIVE del Collettivo Nanouk.
In Le Prefiche, si intraprende un viaggio rituale guidato da quattro prefiche che incarnano la radicata storia ricca e antichissima, antecedente persino agli Egizi, del pianto professionale a supporto della perdita. Dada Love è invece un duetto tra due donne (Martina Piacentino e Asja Marabotti) che si osservano, si sfuggono, si cercano e si rivelano a poco a poco, in un rituale fatto di gesti, pudore e attrazione. A chiudere l’Atto III, il Collettivo Nanouk con DIVE che si ispira alla sindrome del pesce rosso, quella per cui rimaniamo nella nostra graziosa boccia di vetro, escludendo il diverso e limitando la percezione del mondo in cui viviamo.

ATTO IV – domani 28 settembre, alle 19, al Castello di Fagagna, l’ultima trilogia di danza formata da Le vie di carta sul viaggio di Compagnia Arearea, un Primo studio del nuovo lavoro del Collettivo Nanouk e Ki.
Le vie di carta è il miraggio di un giovane viaggiatore che esplora dentro di sé un nuovo racconto. KI sta per Katarzyna Zakrzewska & Iga Włodarczyk, coreografe ed interpreti di una danza che esplora la forza dei piccoli gesti, la connessione invisibile tra i corpi e l’attenzione a ciò che ci guida nel presente. Infine, il collettivo Nanouk artisti associati con produzione House of Ivona, presenta un primo studio del nuovo lavoro con una poetica che unisce irruenza e delicatezza per dare voce alle fragilità di tutti noi.

Prevendita biglietti online su ertfvg.it.
Prevendita abbonamenti e biglietti presso la biglietteria Ert in Viale Duodo 90 a Udine.
Tel. 0432.224246 biglietteria@ertfvg.it
ivonaofficial.com

“Zone di Contatto”, con Intersezioni oggi a Udine formazione e arte dal vivo nella sede del Museo friulano storia naturale

Formazione e performance, insieme, in un evento dedicato all’arte dal vivo. “Zone di Contatto” sarà infatti una giornata di auto-formazione, spettacoli e installazioni artistiche «con un obiettivo chiaro: aumentare le “Zone di contatto” (ed ecco spiegato il nome dell’evento) fra operatori culturali, portatori di interesse e pubblico, e di farlo con un approccio sempre più professionale», hanno spiegato dalla rete Intersezioni – Arearea, Circo all’InCirca, Etrarte, IoDeposito, PuntoZero e Quarantasettezeroquattro – che ha organizzato l’evento. «Pertanto abbiamo strutturato tutto affinché al centro ci fosse da un lato la formazione e il dialogo, dall’altro, l’incontro con il nostro pubblico. Parlare, coinvolgere e condividere: è così che crediamo sia possibile costruire nuovi spazi di incontro e relazione per il mondo culturale della regione Fvg». Il Museo Friulano di Storia Naturale di Udine (via Cecilia Gradenigo Sabbadini, 32), oggi 27 settembre, dalle 9 all’imbrunire, diventerà quindi teatro di confronto professionale al mattino (per i soli addetti ai lavori), grazie agli interventi di personalità di primo livello nazionale, e di un’esplorazione artistica nel pomeriggio (aperta a tutti).

FORMAZIONE PROFESSIONALE – La mattinata è pensata, come detto, per le Imprese Culturali e Creative (ICC), gli enti pubblici e gli stakeholder che desiderano approfondire strumenti concreti per far crescere il settore culturale della regione Fvg. Si comincerà con “Attività culturali e credito bancario”, a cura dello Studio Minen: un’occasione per analizzare come funzionano oggi gli strumenti finanziari dedicati alla cultura, quali garanzie vengono richieste, dove risiedono le criticità nel rapporto tra cultura e sistema bancario, e come si possano costruire modelli sostenibili per le piccole e medie Icc.
A intervenire sarà anche Matteo Negrin che presenterà l’esperienza di Hangar Piemonte, progetto strategico della Regione realizzato da Fondazione Piemonte dal Vivo, di cui è direttore, che si muove come agenzia per le trasformazioni culturali. Negrin illustrerà come Hangar supporta le organizzazioni culturali attraverso accompagnamento tecnico, formazione, reti territoriali, sperimentazione, gestione del digitale e pianificazione strategica. Ancora, Andrea Zucca, responsabile sviluppo istituzionale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, guiderà il workshop su “Partnership pubblico-private e co-progettazione”, mostrando casi concreti che evidenziano opportunità e rischi, mettendo in evidenza pratiche corrette di governance, trasparenza, e modalità di collaborazione durature.
Infine, Silvia Aufiero (TerzoFilo) approfondirà “Fundraising e Art Bonus nazionale”, non solo come leva fiscale, ma come strumento di costruzione di comunità e sostenimento reale dei progetti culturali, con esempi pratici di successo e suggerimenti utili per chi vuole strutturare azioni efficaci nel proprio territorio. Queste quattro sessioni si alterneranno con intervalli dedicati al networking – un caffè, aperitivi conviviali – e piccoli interventi performativi curati dalla Compagnia Arearea e da Circo all’InCirca creando un fil rouge tra teoria e pratica.

ARTE PER TUTTI – Nel pomeriggio il Museo si trasformerà in spazio di arte: alle 16 il Museo aprirà le sue porte al pubblico, protagonista di un itinerario artistico fatto di installazioni visive e sonore, performance site specific. Il Circo all’InCirca proporrà interventi itineranti e improvvisati – acrobatica aerea, manipolazione di oggetti, acrobatica in coppia – studiati per far emergere architetture e angoli invisibili al visitatore distratto. Arearea presenterà “Le vie di carta”, coreografia site specific che usa la carta come materia narrativa della memoria—fogli, cartoline, frammenti che diventano orizzonte di viaggio, messaggio, dialogo. IoDeposito, con le sue opere, metterà in scena installazioni che intrecciano memoria, natura, tessuti materiali e simbolici, invitando il pubblico non solo a guardare ma a riflettere. Puntozero porterà “Trasduzioni”, esperienza interattiva in cui pedane sensoriali, suoni elettronici e vibrazioni dialogano con corpi e immaginario. Etrarte proporrà narrazioni sonore immerse nel contesto naturale e marino con “Silenzioso Sommerso Story”, mentre Quarantasettezeroquattro presenterà “17 minuti di vocale dalla fine del mondo”, performance che mescola voce, dati, visione sociale e partecipazione della Generazione Z, invitando ciascun partecipante a essere protagonista nel momento presente. Tutti gli eventi pomeridiani saranno aperti al pubblico e gratuiti, ma i posti saranno limitati, pertanto è consigliata la prenotazione sulla piattaforma eventbrite.it

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In copertina e all’interno preziosi reperti conservati nel Museo friulano di storia naturale di via Sabbadini a Udine.