Tumori, il gotha della ricerca mondiale da oggi a Trieste

Si riunisce alla Stazione Marittima di Trieste tra oggi (dalle 17) e domenica, il gotha mondiale della ricerca sui tumori su iniziativa del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie. Il Congresso “Dna Tumour Virus” è in assoluto il più importante incontro scientifico a livello internazionale in questo settore e vedrà la partecipazione di oltre 300 esperti, provenienti da tutto il mondo, tra Stati Uniti, Europa, America Latina, Asia, Africa e Australia.
Il Congresso, che rappresenta anche il sesto appuntamento nella serie di conferenze organizzate in memoria di Arturo Falaschi, mente e forza portante nella fondazione e sviluppo dell’Icgeb, costituisce anche la prima uscita pubblica in Italia del neo direttore generale di Icgeb, Lawrence Banks, di rientro dalla sua prima missione nella sede di New Delhi.
Incentrato sui virus che causano i tumori, il Congresso mondiale è alla sua 50ma edizione: dal 1969 si è svolto ogni anno alternandosi tra Cold Spring Harbour, Usa e Cambridge, UK, e più recentemente, a Madison e San Diego, Usa, Montreal, Canada, Oxford e Birmingham, UK e a Trieste per ben altre quattro volte (nel 2015, 2011, 2007 e nel 2003).

Lawrence Banks

È ormai accertato che oltre il 10% dei tumori che colpiscono l’uomo sono la conseguenza di un’infezione di origine virale. Questi tumori comprendono il cancro dell’utero, i tumori che si sviluppano nella testa e nel collo, diversi tipi di leucemia, il tumore del fegato e quello della pelle. Il Congresso, che si aprirà appunto alle 17, vedrà alcuni dei massimi esperti del settore confrontarsi sulle più innovative scoperte, strategie e cure nel settore.

Spicca la presenza, giovedì, di John Schiller, dell’Istituto Nazionale del Cancro, Nih, del Maryland, Bethesda, Usa, tra i massimi esperti di Papilloma virus e inventore del vaccino per l’Hpv. Nello stesso ambito, che annovera anche il Dg di Icbeg Banks, presente anche Silvio Perea, del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia, Cigb, di Havana, Cuba, affiliato storico di Icgeb, che presenta una nuova terapia per i tumori dell’Hpv, in fase di test clinico a Cuba. Anche John Doorbar, del Dipartimento di Patologia dell’Università di Cambridge, parlerà di strategie di prevenzione nel trattamento del papillomavirus.
James M. Pipas, dell’ Università di Pittsburgh, sarà protagonista della sessione sponsorizzata da Airc parlando dei 50 anni del meeting e dello sviluppo della biologia molecolare che ha grosso impatto sulla ricerca della virologia e dei tumori.
Davvero numerosi e di altissimo livello gli scienziati presenti al meeting che ancora una volta porta Trieste ai massimi livelli della ricerca scientifica mondiale.

La Stazione Marittima di Trieste.

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In copertina, da oggi vertice mondiale sulle ricerche riguardanti i tumori.

Cooperative Fvg settore vitale che dà un lavoro sicuro

di Gi Elle

Quello della cooperazione è un settore vitale e che offre un lavoro sicuro. L’87 per cento degli addetti sono infatti a tempo indeterminato. E questo è uno dei dati che emerge dall’analisi del quadro di 594 cooperative del Friuli Venezia Giulia, tante sono in regione quelle aderenti a Confcooperative, centrale che con poco meno di 20 mila cooperative in Italia è la principale associazione di settore. Dati importanti che riecheggeranno domani, 6 luglio, in occasione della Giornata internazionale delle cooperative promossa dalle Nazioni Unite e dall’Alleanza Internazionale delle Cooperative.

I nuovi arrivi
Sono state, poi, 21 le nuove cooperative iscritte nel corso del 2018. Positivo l’andamento complessivo del valore della produzione aggregato del sistema che, al netto del settore creditizio, raggiunge il miliardo di euro. Crescono in particolare il comparto agroalimentare(+4,8 per cento) e quello delle cooperative sociali (+6,7 per cento). I soci sono 128.856. In Friuli Venezia Giulia i componenti delle coop aderenti a Confcooperative sono quindi il 12 per cento della popolazione adulta, ovvero circa 1 abitante ogni 8. Nel settore bancario, le 10 Bcc annoverano 317.000 clienti, 245 sportelli e una raccolta globale di oltre 10 miliardi di euro.

Occupati in crescita
Gli occupati delle 594 cooperative sono, complessivamente, 15.758: in crescita del 3,5 per cento. L’occupazione nelle cooperative del Friuli Venezia Giulia rappresenta, a oggi, l’11,8 per cento degli occupati. Un dato lievemente superiore a quello medio italiano (9,8 per cento) e in linea con quanto avviene nel “cooperativo” Trentino Alto Adige.

Il centenario
Un’importante conferma di vitalità che, oltre che nei numeri, è dimostrata dalla longevità della cooperazione: «Quest’anno, Confcooperative celebra il suo centenario, essendo stata fondata nel 1919 sull’onda della vitalità del movimento cooperativo d’ispirazione cattolica. Ma le radici del movimento cooperativo affondano nel XIX secolo – in Fvg la prima cooperativa è datata 1880 – e, oggi, si mantengono vitali attraverso un costante impegno nel promuovere i valori del lavoro e dell’impresa cooperativa. Ogni anno più di 2.600 studenti, delle scuole di ogni ordine e grado, vengono coinvolti nelle attività didattiche della nostra area di educazione cooperativa attraverso molteplici progetti, dalle simulazioni d’impresa alle lezioni di cultura cooperativa», spiega Giuseppe Graffi Brunoro, presidente di Confcooperative Fvg.

Sicurezza informatica
Infine, cresce sempre di più l’attenzione delle cooperative nei confronti dell’information and communication technology (Ict) e, di conseguenza, la propensione a investire in questo settore. Nel 2018, nella macroarea “Nord”, cui appartiene il Friuli Venezia Giulia, il 35 per cento delle imprese cooperative aderenti a Confcooperative ha dichiarato di aver investito in tecnologie per la sicurezza informatica. Il 15 per cento ha investito nei “big data” e ben il 59 per cento in dispositivi informatici.

Giornata delle cooperative
La ricorrenza è stata istituita nel 1994 dalla Risoluzione 49/155 dell’Assemblea Generale dell’Onu e coincide con la Giornata internazionale delle cooperative dell’Alleanza internazionale delle cooperative che si celebra dal 1923. La risoluzione pone l’accento sul grande potenziale delle cooperative nel contribuire alla soluzione dei problemi economici, sociali e ambientali e nel sostenere la formulazione delle strategie di sviluppo nazionale. Si celebra annualmente, il primo sabato del mese di luglio. Il tema scelto per la Giornata 2019 è: “Coops 4 Decent Work” (Le cooperative per il lavoro dignitoso).

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In copertina, il presidente di Confcooperative Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Graffi Brunoro.

Quando l’infermiere diventa un fumetto: bando a Trieste

E se l’infermiere fosse un fumetto, come ce lo potremmo immaginare? Simile a un supereroe dotato di poteri eccezionali per vegliare sulla nostra salute, capace di magie e giochi di prestigio per sconfiggere i nostri dolori, o “mimetizzato” fra i tanti personaggi cartoon, dai Peanuts a Mafalda, che commentano la realtà e le sfide del quotidiano? Se lo è chiesto Opi Trieste, l’Ordine che raggruppa oltre 2mila infermieri e infermieri pediatrici della provincia, e che già due anni fa, assieme alla Casa del Cinema, aveva lanciato il Bando per la realizzazione di un cortometraggio sulla figura dell’infermiere. Questa volta il Concorso si svilupperà “formato cartoon”, per coinvolgere in modo specifico i giovani e giovanissimi in una prova d’autore creativa e stimolante: trasporre in fumetto la professionalità dell’infermiere.
Da queste premesse nasce Opi Comics 2019, il Bando rivolto alle Scuole medie superiori della provincia di Trieste che contribuirà a raccontare, con lo sguardo della generazione Z e attraverso il linguaggio espressivo dei fumetti, il lavoro e la missione dell’infermiere, una categoria professionale che ci accompagna dalla nascita agli istanti estremi, ci assiste nei periodi delle cure e del recupero, condivide momenti di intimità legati al nostro bene più prezioso: la salute. Al fianco di OPI Trieste, per valutare gli elaborati dei giovani cartoonist, ci sarà un protagonista davvero speciale, Lorenzo Pastrovicchio, presidente della Giuria di Opi Comics: noto disegnatore dei personaggi Walt Disney, è stato premio Topolino d’Oro per il miglior progetto libri ed è storico collaboratore non solo di Topolino, ma anche per Grandi Classici, Paperinik, Giovani Marmotte, Wizards of Mickey e molte altre testate del gruppo Disney.

La partecipazione al Bando, online, è gratuita: agli studenti di tutte le classi delle Scuole medie superiori Opi Trieste chiede di realizzare un fumetto dedicato alla professione infermieristica, che la rappresenti per le competenze professionali ed il ruolo sociale, ma anche sul piano del rapporto umano e nella sua attività scandita dal “take care” dell’assistito. Le tavole potranno raccontare il lavoro dell’infermiere nella sua quotidianità rivista in chiave attuale e al passo con l’evoluzione della professione. Non vi sono limiti rispetto al numero di vignette o di tavole, per le tecniche o le modalità di realizzazione (B/N, colori, etc). La deadline per l’invio degli elaborati è venerdì 12 luglio prossimo, farà fede la data di spedizione postale oppure email utilizzando l’account segreteria@opitrieste.it. La mail dovrà contenere i dati anagrafici dell’autore e gli elaborati potranno anche essere frutto di un lavoro di gruppo. Ogni autore, o gruppo, potrà partecipare inviando fino ad un massimo di 4 opere originali e inedite, di cui si possiedano i diritti. Il vincitore sarà annunciato pubblicamente entro il mese di luglio e riceverà una borsa di studio pari a un gettone di 500 euro, da spendere per frequentare un corso/stage di formazione artistica, per sostenere con opportunità concrete la creatività e il talento dimostrato.

«Ci auguriamo di essere invasi dalla creatività fumettistica dei giovani – ha dichiarato il presidente di Opi Trieste, Flavio Paoletti -, i ragazzi di oggi si confronteranno con l’infermiere su un terreno ormai distante dagli stereotipi legati a questa professione. Ne è prova, accanto all’evoluzione dell’ultimo decennio, il nuovissimo Codice deontologico degli infermieri (approvato nell’aprile 2019), vero e proprio vademecum di una professione chiamata ogni giorno ad affrontare e risolvere i problemi, a rapportarsi con i pazienti, i colleghi, le istituzioni, le altre professioni. Degli infermieri vogliamo restituire la visione più moderna e dinamica, fatta di assistenza costante alla cronicità dei casi, più che di “effetti speciali” nelle emergenze della vita. Una professione al fianco di chi necessita assistenza che, nel passaggio da Collegio a Ordine, si è evoluta in entità “sussidiaria” dello Stato con l’approfondimento di ruoli, responsabilità e rinnovata capacità di intervento».

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In copertina e qui sopra animatori del concorso fumetto dedicato alla professione dell’infermiere. 

A Pordenone “Gioco delle Maschere” alle ultime battute

Dopo aver lavorato quest’anno con oltre 4 mila bambini e ragazzi, in una trentina di scuole, e aver ospitato in sede una sessantina di allievi tra i sei e i quattordici anni per i vari corsi di avviamento al teatro e alla recitazione loro dedicati, la Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone sta per concludere, riservato ad una decina di questi ragazzi, un master di specializzazione, intitolato Il Gioco delle Maschere, che ha avuto una durata di tre settimane, essendo cominciato il 17 giugno, e che terminerà dopodomani 5 luglio. Un progetto che affronta nel modo più concreto l’importante relazione tra arte e artigianato che la Scuola stessa promuove come vettore primario per l’educazione comportamentale dei giovanissimi, nel teatro, nella performance di ogni genere, e soprattutto nella vita. Il corso è condotto da Giulia Colussi e Claudia Zamboni, due delle attrici e maestre di teatro (come le chiamano i ragazzi) più esperte della Scuola Sperimentale dell’Attore.
La grande novità è che è stato deciso che, pur non essendo completato l’impegnativo restauro, di ospitare  il Master for Kids nella nuova sede della Scuola di via Selvatico 26 (dove sorgeva un asilo), con efficienti servizi, compreso il giardino per pause e merende, e dove i ragazzi lavorano nel laboratorio tecnico e nella nuova sala per prove aperte ed incontri. La nuova sede ha anche un’entrata su vicolo Selvatico, di fronte all’ingresso del parcheggio Oberdan, che gli organizzatori consigliano di utilizzare, informando che i relativi ticket saranno rimborsati, agli iscritti e ai visitatori.
Il mini-master per tre settimane, dal lunedì al venerdì, ha occupato i partecipanti ogni mattina con un programma affascinante e giocoso, che parte dalla costruzione di maschere in cartapesta, quelle della Commedia dell’Arte italiana storica, per poi scoprire come si indossano e si portano, imparare come tutto il corpo collabora alla definizione del personaggio, e divertirsi ad inventare come infine questi personaggi giocano insieme nello spazio.
“Essere artigiani della propria espressività – spiegano gli organizzatori  della Scuola Sperimentale dell’Attore -, questa è l’idea. Perché poi certamente, con la giusta pratica e il giusto allenamento, l’artigianato diventa una nuova naturalezza, consapevole e matura. Ci si sente liberi, con la maschera, ma anche orgogliosi della disciplina fisica e coreografica che è necessaria, ci si sente danzatori e musicisti del corpo e del comportamento, si è felici di far ridere! Proprio una bella vacanza!”. Info: 3409330447.

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In copertina, la sede della Scuola Sperimentale dell’Attore.

 

 

 

 

 

Nelle Carceri di Udine i pc donati da CiviBank

Un nuovo intervento di significativa rilevanza sociale è stato compiuto da CiviBank in favore della scuola interna alle Carceri di Udine. La presidente dell’istituto di credito cividalese, Michela Del Piero, ha infatti consegnato al Centro provinciale di istruzione per adulti (Cpia) del capoluogo friulano 12 pc portatili che saranno utilizzati durante le programmate lezioni nella scuola interna della casa circondariale di via Spalato.
Un servizio di alto valore civile volto a favorire in prospettiva il reinserimento sociale dei detenuti e, nell’immediato, a dare un contenuto formativo alla pena detentiva, come è stato sottolineato durante il cordiale incontro che la presidente della banca ha avuto con il direttore del penitenziario Irene Iannucci e il dirigente scolastico Livio Bearzi. Michela Del Piero ha pure ricordato che svolgere il ruolo di banca locale richiede un’attenzione al territorio a 360 gradi, non solo a livello economico. Ha citato al riguardo due esempi tra i tanti di intervento sociale compiuti da CiviBank in questi anni: la convenzione con la Caritas di Udine per il microcredito a persone in gravi difficoltà, e la donazione di defibrillatori a Comuni e Società sportive per un’adeguata prevenzione e pronto intervento.
Ora la banca ha guardato al mondo carcerario sostenendo quest’ultimo intervento favorito dal vicedirettore generale di CiviBank, Gianluca Picotti, che ha attivato i necessari contatti.

La sede di CiviBank a Cividale.

In copertina, da destra Irene Iannucci, Michela Del Piero, Livio Bearzi  e Gianluca Picotti.

San Vito al Tagliamento terra di cooperazione

Prosegue l’attenzione al territorio di Confcooperative Pordenone: dopo le riunioni del consiglio itineranti in varie località del Friuli occidentale, è partita una nuova serie di incontri che puntano al dialogo diretto con le amministrazioni comunali. Per questo i consiglieri di Confcooperative Pordenone, espressione di cooperative del mandamento del Sanvitese, si sono riuniti a San Vito al Tagliamento per fare il punto sulle attività dei vari settori, in primis l’agricolo e il sociale, e per pianificare nuove risposte alle esigenze del territorio attraverso il modello cooperativo.
Il sindaco Antonio Di Bisceglie ha portato il suo saluto ringraziando i cooperatori per quanto fanno per il territorio e auspicando di continuare la felice collaborazione anche su progettazioni future. Il Sanvitese – ha detto – è terra di cooperazione e tutti dobbiamo impegnarci a non disperdere un patrimonio così importante per l’economia e il bene comune.
Il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, ha quindi evidenziato l’estrema positività di due esperienze di intersettorialità, con collaborazione di cooperative operanti in settori diversi, che hanno visto come protagoniste la Cantina di Ramuscello e San Vito con la cooperativa sociale Futura e i Viticoltori La Delizia con la cooperativa sociale Il Piccolo Principe.
“Continua così – ha concluso Piccoli – dopo l’incontro con i consiglieri del territorio del Sangiorgino svolto in precedenza, l’impegno di Confcooperative Pordenone per una presenza ancora più capillare ed efficace nei territori. Si è parlato di strategie condivise, di cooperazione di comunità, di come coinvolgere i giovani, della collaborazione con Comuni, Parrocchie, Pro Loco e altri organismi, tutte “sfide” che porteremo avanti anche in altre zone del Friuli occidentale”.

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In copertina e qui sopra la riunione di Confcooperative a San Vito.

 

Alle ultime battute il Premio dedicato al sorriso di Simona

Ultime battute a Pordenone per il Premio “Simona Cigana”, al quale partecipano giornalisti di tutta Italia direttamente o su segnalazione di lettori, telespettatori e social. Il Circolo della Stampa di Pordenone, nella sua veste di promotore e organizzatore dell’evento, sta vivendo in questi giorni la fase frenetica della chiusura della 10ª edizione del concorso multimediale e multilingue dedicato alla giovane giornalista avianese morta il 19 luglio 2007 e imperniato su argomenti relativi alla regione Friuli Venezia Giulia.
Le adesioni giungono assieme all’esortazione ad aprire la partecipazione ad argomenti di interesse più ampio, al di fuori dei limiti di una piccola regione come la nostra. Ma, in tutti questi anni, il Circolo della Stampa della Destra Tagliamento ha realizzato e difeso la formula unica di questo concorso che ricorda come il Friuli Venezia Giulia sia al centro di fatti, protagonisti, proposte e prospettive di valore nazionale e internazionale, oltre che locale.

CINQUE CATEGORIE – I servizi che vengono ammessi al concorso esprimono legami diretti e indiretti con la nostra regione e forniscono un taglio della realtà richiesta che rientra nelle cinque “Categorie” in cui si suddivide il “Premio Simona Cigana” con i suoi riconoscimenti consistenti: Inchiesta, Sport, Economia/Artigianato, Turismo/Avianese, Sociale/Infortuni sul lavoro.
“Se guardiamo alla mole dei servizi giornalistici pubblicati tra il 1° luglio 2018 e il 30 giugno 2019 su testate italiane ed estere – puntualizza il presidente Pietro Angelillo – possiamo constatare che esistono tante occasioni per considerare il “Cigana” come momento di esaltazione di una professione e di un lavoro indispensabili per la libera circolazione di idee e per la valorizzazione di un territorio ricco di valori, di tradizioni e di prospettive”.
Dunque, l’annuale appuntamento vuol essere, come nelle precedenti edizioni, festa e speranza per il giornalismo, per i suoi protagonisti e per i destinatari del loro messaggio professionale. L’annuale kermesse, che è anche festa per il suo decimo anniversario, si chiuderà il 10 luglio prossimo, termine ultimo per presentare i servizi giornalistici pubblicati dai giornalisti italiani sulle testate nazionali ed estere tra il 1° luglio 2018 e il 30 giugno 2019.

ANCHE UN LIBRO Si tratta anche di un’occasione importante per ricordare la giovane giornalista avianese Simona Cigana, cui è intitolato il Premio, come dimostrano le iniziative del Circolo della Stampa di Pordenone, in atto dal 1° gennaio scorso. Dall’inizio dell’anno, infatti, sono in atto incontri aperti al pubblico su vari argomenti relativi all’informazione, partendo dal concetto dell’apporto dei giornalisti alla formazione dell’opinione pubblica, funzione compromessa ed erosa dall’arrembaggio dei follower.
Tra le attività celebrative figurano il festival dello scorso maggio, “Futuro contemporaneo”, durante il quale si sono avvicendati dieci protagonisti della cultura, della scienza, della tecnologia, dell’economia e del giornalismo per esaminare in positivo e in negativo le enormi trasformazioni future che sono già realtà.
Nel programma figura anche la pubblicazione di un libro che conterrà il ricordo di colleghi e amici di Simona e una raccolta di scritti della giovane giornalista mancata prematuramente, per un improvviso malore letale. Il volume avrà anche una selezione dei migliori servizi giornalistici pubblicati in questi primi dieci anni del Concorso.

SOSTEGNO AL CONCORSO – Determinante, come sempre, il sostegno degli sponsor (pubblici e privati) che fa di questo ormai storico evento una delle iniziative più caratterizzanti del Friuli Venezia Giulia e del mondo dell’informazione. Si tratta della Bcc Pordenonese, della Federazione delle Bcc del Friuli Venezia Giulia, della Famiglia Cigana, dei Comuni di Aviano e di Pordenone, della Confartigianato Imprese di Pordenone, dell’Anmil (associazione dei mutilati e degli invalidi del lavoro), di Domovip Italia. Info e segnalazioni. www: stampa-pordenone.it, circolostampa.pordenone@gmail.com

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In copertina, una bella immagine sorridente di Simona Cigana.

Bini a Confcooperative: norme più semplici per creare sviluppo

Semplificare la burocrazia, rilanciare lo sviluppo del Paese aiutando le imprese a crescere e a dispiegare tutte le loro potenzialità e creare una nuova cultura che consideri imprese e imprenditori un valore aggiunto in grado di creare ricchezza e occupazione a beneficio di tutti. Sono questi alcuni degli elementi dell’intervento che l’assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ha tenuto a Palmanova, in occasione dell’assemblea regionale di Confcooperative Fvg, di cui quest’anno ricorre il centenario.
“Se vogliamo davvero rilanciare il Paese – ha spiegato Bini – dobbiamo iniziare dall’economia, fare in modo che imprese e imprenditori siano considerati un valore aggiunto in grado di creare ricchezza e posti di lavoro. Le nostre imprese hanno enormi potenzialità di sviluppo, ma dobbiamo agire su una burocrazia che rende difficile l’operatività quotidiana per aiutarle a crescere e a competere con sempre maggior efficacia all’interno di un mercato globale”.

“E’ dimostrato – ha aggiunto l’assessore – che abbassando la pressione fiscale, semplificando la burocrazia si liberano energie importanti che hanno ricadute positive sullo sviluppo produttivo. La Regione è impegnata su questa direzione – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – e proseguirà ad attivarsi anche con il prossimo SviluppoImpresa, affinché il livello di competitività del territorio aumenti”.
Bini ha sottolineato l’importanza della cooperazione che rappresenta una parte del settore economico italiano e del Friuli Venezia Giulia di tutto rispetto, con numeri rilevanti, come quelli illustrati da Confcooperative Fvg con le sue 594 associate che producono 1 miliardo di euro di fatturato, registrano 128 mila soci e 15.758 occupati (per l’87 per cento a tempo indeterminato): 1 abitante ogni 8 è socio di una coop aderente a Confcooperative Fvg. L’assessore ha poi rilevato come il mondo cooperativo contribuisca significativamente alla crescita occupazionale.

A Palmanova si sono riuniti i rappresentanti delle quasi 600 cooperative che aderiscono a Confcooperative Fvg (la principale organizzazione di rappresentanza delle imprese cooperative in Italia), di cui quest’anno, come si diceva, ricorre il centenario. «È fondamentale affrontare con efficacia e strumenti adeguati l’emergere di situazione di crisi nelle aziende regionali – è la preoccupazione che ha evidenziato il presidente, Giuseppe Graffi Brunoro – perché un intervento tempestivo può consentire di salvare centinaia di posti di lavoro. In questa direzione si muovono le regole stabilite dal Codice delle Crisi che entrerà in vigore fra pochi mesi, sul quale ci siamo confrontati e che interessa anche le imprese cooperative».
Il prefetto Michele Penta, coordinatore dell’Osservatorio regionale antimafia, ha suggerito di mantenere gli occhi aperti sul tema poiché, ha detto, il Friuli Venezia Giulia non è un’isola felice (già dal 1989, Paolo Borsellino segnalò la presenza stabile della criminalità organizzata su questo territorio) e il riciclaggio di denaro sporco, a esempio, usa come testa d’ariete proprio le situazioni di crisi aziendale per ripulire i guadagni illeciti e farli rientrare nell’economa legale. Ai lavori su “La riforma della disciplina delle crisi nelle imprese cooperative” sono anche intervenuti: Tonj Della Vecchia (del Servizio Legislativo di Confcooperative nazionale); Laura Iacone (del Ministero dello Sviluppo economico) e Dino Fabris (di Confcooperative Fvg).

L’assemblea ha fornito anche l’occasione per la consegna ai partecipanti del volume fotografico curato dall’Ansa in collaborazione con Confcooperative per raccontare la storia dell’organizzazione e dello sviluppo del movimento cooperativo italiano. Nel libro di 140 pagine corredato da foto di grande pregio, provenienti dagli archivi delle cooperative italiane, trovano posto quattro cooperative del Friuli Venezia Giulia: Secab di Paluzza che guadagna la copertina del volume con una foto del 1913 rappresentante l’inaugurazione della centrale idroelettrica del Fontanone, la Cooperativa di consumo di Premariacco, la cantina viticoltori La Delizia di Casarsa e l’Immaginario scientifico di Trieste.

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In copertina e qui sopra l’intervento dell’assessore Bini, che ha accanto Graffi Brunoro e il prefetto Penta.

Ad Aviano gesto di generosità per “Casa Padiel”

Grazie alla grande generosità di un familiare degli ospiti, che vuole rimanere anonimo, la Comunità alloggio per disabili adulti “Casa Padiel” di Aviano, gestita dalla  Cooperativa Sociale Acli aderente a Confcooperative Pordenone, ha risolto il disagio legato alla mancanza della vetrata del pianterreno.
Si è trattato di un dono prezioso perché l’assenza della vetrata non garantiva ai residenti e agli operatori della comunità un’adeguata protezione dalle intemperie. Per questo la responsabile di “Casa Padiel”, dottoressa Giorgia Botter, ha espresso a nome di tutti un sentito ringraziamento al benefattore: il gesto generoso di questo familiare è reso ancora più nobile dalla sua bontà d’animo, di chi opera disinteressatamente per gli altri. Infatti, è proprio per questo motivo che il benefattore non ha voluto che si rendesse noto il suo nome.
“Casa Padiel” esiste dal 2002, da sempre gestita da Cooperativa Sociale Acli: in questi anni la Comunità ha sentito vicina la presenza dei familiari dei propri assistiti e questo dono ne è un esempio ammirevole. Il benefattore merita, dunque, un grazie di cuore.

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In copertina e qui sopra la vetrata donata alla Comunità per disabili.

Basket, sconto di CiviBank per il Carnera

Parte la campagna abbonamenti per il prossimo campionato di basket serie A2 della Apu-Gsa e per gli appassionati e tifosi dallo sponsor CiviBank arriva una bella novità: presentando la carta bancomat, emessa dalla banca cividalese, nelle rivenditorie autorizzate si potrà ottenere uno sconto fino al 25 per cento del costo dell’abbonamento.
L’iniziativa giunge dopo il rinnovo dell’abbinamento promozionale tra CiviBank con la Apu-Gsa per il sesto anno consecutivo, dalla serie B alla promozione e militanza in A2 della formazione udinese. I correntisti della banca friulana, vecchi e nuovi, potranno quindi accedere a prezzo scontato al Palasport Carnera per sostenere la squadra del cuore e seguire le partite in casa della Gsa nel campionato 2019-20 che si annuncia avvincente per le ambizioni stesse del team del presidente Alessandro Pedone.
CiviBank, ancora una volta, vuole assecondare concretamente i progetti dell’Apu al fine di raggiungere sempre più lusinghieri traguardi che una piazza cestistica come Udine si attende. Dopo l’alto gradimento per la maglietta “Why not?” donata in fase play off al pubblico del ‘Carnera’ ora giunge quest’altra iniziativa da parte dello sponsor bancario per stimolare ulteriormente i tifosi a sostenere la compagine amata.

La sede centrale di CiviBank.

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In copertina, sconti in vista per sostenere gli atleti del basket.