Oggi a Grado è la Festa del Rosario e del Ringraziamento per la stagione estiva. Monsignor Nutarelli: avremo la forza per ripartire con nuovo slancio per il futuro

di Giuseppe Longo

«Ringraziamo per l’estate vissuta, per il lavoro che tanti hanno svolto, per le famiglie che hanno trovato qui riposo e serenità, per i volontari e per gli operatori turistici che con impegno e sacrificio hanno reso possibile un’accoglienza degna della nostra tradizione. È bello ricordare che la vocazione di Grado è l’accoglienza: il turismo non è solo un settore economico, ma diventa per noi una vera vocazione pastorale. Accogliere chi viene da lontano significa annunciare con gesti concreti la bellezza del Vangelo». Sono soltanto alcune delle parole che monsignor Paolo Nutarelli ha preparato per la Messa solenne della Madonna del Rosario.  Dopo il rito in latino di stamane, accompagnato dal Complesso corale-orchestrale “Santa Cecilia” diretto dal maestro Anello Boemo, alle 16.15, ancora nella Basilica patriarcale, ci sarà l’annuale Supplica alla Madonna di Pompei seguita dalla processione con l’antica statua della Madonna degli Angeli che, giunta dalla Chiesa di San Crisogono in Città Giardino, è stata portata in Sant’Eufemia domenica scorsa ed esposta nel presbiterio dove è stata venerata per tutta la settimana. Se le condizioni del tempo lo consentiranno, il corteo raggiungerà la diga per la tradizionale “benedizione del mare”.

Corale-orchestrale con il maestro Boemo.

Oggi, infatti, in concomitanza con la grande festività religiosa, la Parrocchia di Grado celebra anche la Giornata del Ringraziamento, come ha annunciato l’arciprete in un messaggio indirizzato a tutti gli operatori turistici dell’Isola. «Nella nostra Comunità di Grado – esordisce don Paolo – il mese di ottobre si aprirà con una ricorrenza che profuma di fede, di tradizione e di gratitudine: la Festa della Madonna del Rosario, domenica 5 ottobre che da numerosi anni coincide come Giornata del Ringraziamento per la stagione estiva. Per la nostra Città, l’estate non è semplicemente una parentesi di sole e mare: è tempo di lavoro, di accoglienza, di relazioni. Grado vive una vera e propria vocazione turistica, che coinvolge famiglie, operatori, giovani e anziani, tutti impegnati a rendere speciale l’esperienza di chi sceglie la nostra isola per le vacanze. Non si tratta solo di un motore economico: l’estate diventa occasione di incontro, di condivisione e di crescita, dove si intrecciano volti e storie provenienti da ogni parte del mondo».
Il parroco poi continua: «Un pensiero particolare va tutti voi Operatori turistici: albergatori, ristoratori, commercianti, addetti alle spiagge, lavoratori stagionali e professionisti dell’accoglienza. Con la vostra dedizione e passione avete reso possibile, anche quest’anno, accogliere migliaia di ospiti, trasmettendo il calore e la bellezza della nostra isola. Il vostro impegno, spesso silenzioso e faticoso, è un dono prezioso per la nostra Comunità e per la vocazione stessa di Grado. Ecco perché il “dire grazie” assume oggi un significato ancora più profondo. Non è un gesto formale né un’abitudine scontata: è riconoscere che ciò che abbiamo vissuto, pur tra fatiche e difficoltà, è un dono. Ringraziare significa aprire gli occhi sulla bellezza che ci circonda, saper riconoscere il valore di chi lavora dietro le quinte, la dedizione dei volontari, la presenza dei turisti e dei pellegrini, la fedeltà di chi, anno dopo anno, continua a credere nella nostra isola. La Festa della Madonna del Rosario diventa allora l’occasione giusta per sostare, per elevare lo sguardo a Maria, donna del grazie e della fiducia, ed imparare da lei a non smettere mai di ringraziare. In un mondo che spesso corre e pretende, fermarsi a dire “grazie” è un atto rivoluzionario: significa scegliere di non dare nulla per scontato, di riconoscere il bene, anche piccolo, che ci sostiene e ci fa camminare. È un modo per custodire le relazioni, rafforzare i legami e ripartire con nuovo slancio verso il futuro». Monsignor Nutarelli ricorda, infine, che «la processione nel pomeriggio con la “benedizione del mare” sarà il cuore di questa giornata: con Maria, sotto il suo sguardo materno, Grado vuole dire grazie per l’estate vissuta, e consegnare al Signore il cammino che ci attende nei mesi che verranno».

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli guida la processione per l’ingresso nella Basilica di Sant’Eufemia dell’antica statua della Madonna degli Angeli.

Che bello il kitesurf a Grado! Gli isolani Marocco e Berto emergono fra gli Under 13, bene gli altri giovani friulani. Da Ungheria e Calabria i vincitori della tappa

L’italo-ungherese Benedek Szende Veres e la calabrese Alice Melesa vincono, rispettivamente, la VI tappa della categoria maschile e femminile del Campionato Italiano Kitesurf Fiv, specialità Big Air, svoltasi recentemente a Grado, con la partecipazione dei 30 migliori atleti nazionali. Nella categoria Under 13, vince il gradese Martin Marocco, seguito dal compaesano Gianluca Berto e dalla padovana Asia Carol Nardo. Il primo posto della categoria Under 15 è del piemontese Tommaso Borgi, mentre il secondo è conquistato da Giovanni Piva, di Aquileia (al terzo, il veneto Leonardo Zanolo). Nella categoria Under 17, terzo posto per il cervignanese Christian Tel, dopo il campano Daniele Pio Sgroia (secondo) e il piemontese Lorenzo Basiglio (primo).

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Le Madonne “vestite”

Questo pomeriggio, alle 17, nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, alla Vigilia della Festa della Madonna del Rosario, la Parrocchia di Grado, in collaborazione con l’Associazione “Anna Achmatova”, propone la già annunciata proiezione del documentario “Storie di Madonne vestite”: un viaggio di una ventina di minuti che unisce tradizione e antropologia raccontando la devozione popolare legata, appunto, alle cosiddette “Madonne vestite”, una pratica diffusa dal Medioevo fino alla prima metà del Novecento. Le “Madonne vestite” sono infatti vere e proprie opere d’arte rivestite con abiti veri, cuciti e ricamati a mano, spesso ornate con corone, veli, collane e preziosi ex voto. Attraverso immagini e testimonianze, curate da Marina Giovannelli, Maddalena Valerio e Loretta Zorzi, il documentario ripercorre storie e memorie che parlano di fede, cultura e identità popolare. Tra le raffigurazioni presentate, saranno ricordate anche alcune immagini mariane particolarmente care alla comunità di Grado: le antiche statue della “Madonna degli Angeli” e della “Madonna Addolorata”.

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«Grado, dunque, si conferma come una palestra ideale per i giovanissimi atleti regionali che dimostrano di essere in forte crescita competitiva anche grazie alle ottime palestre di allenamento che, oltre a Grado, sono quelle del mare di Marina Julia – dice un soddisfatto Giovanni Baldassi, presidente del Kite Life Fvg, l’associazione sportiva che, con il sostegno del Comune di Grado, della Git e della Sogit, ha organizzato la manifestazione svoltasi, per la prima volta, nelle acque dell’Isola del Sole -. Secondo molti atleti, questa è stata la tappa più bella dell’intero Campionato e ciò ci riempie di orgoglio ed è assai gratificante per tutti noi e anche per chi, in molti modi, ci è stato vicino e ci ha dato una mano». Grazie all’associazione, tra l’altro, imparare il kitesurf a Grado è un gioco da ragazzi, visto che onde e correnti non esistono e, grazie ai bassi fondali sabbiosi e ai costanti venti primaverili, ci si può divertire in massima sicurezza partecipando alle lezioni degli insegnanti della Kite Life Fvg (kitelifegrado@gmail.com; www.kitelifefvg.it).

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In copertina, i ragazzi gradesi Martin Marocco e Gianluca Berto e la padovana Asia Carol Nardo sul podio della categoria Under 13; all’interno, i primi posti delle squadre femminile e maschile.

Puppet Festival, full immersion a Gorizia e Nova Gorica nel teatro di figura: saranno protagonisti otto Paesi europei

Un festival che ha sempre guardato oltreconfine e cercato la diffusione di un linguaggio internazionale: iniziato ieri, Puppet Festival di Gorizia e Nova Gorica proporrà fino all’8 ottobre una full immersion nelle diverse forme del teatro di figura coinvolgendo ben 8 Paesi europei. Curato dal direttore artistico Roberto Piaggio, il festival vedrà oggi, 4 ottobre, un focus sulla violenza di genere grazie all’incontro “Il teatro è donna”, previsto alle 10.30 nella sala Kubo del Gect, alla presenza dell’attrice e cantante Yael Rasooly che racconterà il suo spettacolo Edith &Me assieme alla giornalista culturale Margherita Reguitti. Accanto a loro, le operatrici di Sos Rosa Rossella Dolci e Caterina Di Dato che parleranno dell’importanza del teatro per il superamento dei traumi, focalizzandosi poi sulle attività dell’associazione.

In serata, lo spettacolo della stessa Rasooly – in programma alle 21 al Kulturni Dom – racconterà attraverso la musica e la recitazione come l’arte la passione per Edith Piaf siano state di supporto per affrontare difficoltà personali. Nel pomeriggio e in serata, prosegue intanto la “maratona” di spettacoli di Transport, progetto europeo di co-produzione triennale premiato da fondi della Commissione Europea nel programma Creative Europe. Le sei performance, che contano un’unica regia e un solo staff di produzione, attraverso il teatro iperrealistico in miniatura si interrogano sul significato dei trasporti nell’era della globalità, con un focus sull’impatto che lasciano sull’ambiente e sulle vite di ciascuno.
Il nuovo spazio EPICenter, sito in Piazza Transalpina, ospiterà il Lutkovno Gledališče Maribor (Slovenia) con lo spettacolo Cargo oggi alle 18 e alle 20, mentre nella sala Dom Franc Močnik andrà in scena alle 17 e alle 19 Connecting flights con il Białostocki Teatr Lalek (Polonia). Sempre oggi, alle 19, all’ArciGong si terrà la prima nazionale di Ex-tra, produzione Cta in cui Adriana Vasques, usando il teatro da tavolo, darà voce a tre donne alle prese con il trasloco. Il gran finale della giornata sarà, alle 22, il flashart di videomapping che animerà piazza Vittoria con le creazioni nate dal workshop Lighting Guerrilla curato da Strip Core/ Forum Ljubljana e realizzato nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go.
I biglietti degli spettacoli, prenotabili alla mail organizzazione@ctagorizia.it o al numero 335.1753049, sono disponibili sul sito Vivaticket. Per gli spettacoli ospitati all’EPICenter, biglietti solo su prenotazione chiamando al numero 0038651222105 (Communication Office GO! 2025, lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Gorizia e Nova Gorica.

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In copertina, una immagine di Cargo Transport; all’interno, di altri spettacoli.

In Fvg va in scena la solidarietà: dal concerto per i bambini di Haiti e Perù alle mele Aism di Reana e alla campagna per il dono di midollo osseo

Quattro ottobre, ricorrenza di San Francesco d’Assisi che in Italia torna a essere festa nazionale. E in Friuli Venezia Giulia, anche nel nome del “poverello”, va in scena la solidarietà, con proposte a Udine, Reana del Rojale e Villesse, nell’Isontino. Eccole in dettaglio.

UDINE – Questa sera, alle 19, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ospiterà “Note di Solidarietà. Concerto per Haiti e Perù”, un evento benefico che unisce imprese, istituzioni, musica e sport del nostro territorio per sostenere i progetti dell’associazione Pane Condiviso Odv. Promosso dalla Asd Chiarcosso – Help Haiti, con il sostegno tangibile della Chiarcosso Srl e Gesteco Spa con il supporto di United Eagles Basketball Cividale, il concerto rappresenta un’iniziativa che mira a portare aiuto concreto ai bambini in situazioni di grave vulnerabilità in Haiti e Perù. L’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, diretta dal maestro Alessio Venier, ci accompagnerà in un emozionante viaggio musicale tra solidarietà, sostenibilità sociale e valorizzazione del territorio, celebrando grandi compositori dellamusica classica, da Faurè a Debussy: un intreccio di bellezza, speranza e futuro. Un concerto che diventa momento di riflessione: la musica si fa gesto concreto, abbraccio sonoro, ponte tra emozione e impegno. Un invito a guardare oltre i confini, oltre le distanze, verso chi ha più bisogno. I biglietti sono disponibili su Vivaticket, sia online che presso i rivenditori autorizzati, oltre che alla biglietteria del teatro.
“Note di Solidarietà” non è solo beneficenza, ma un’azione collettiva per generare un impatto duraturo: costruire opportunità, generare relazioni, ridare dignità. Un evento che dimostra quanto la collaborazione tra mondi diversi – impresa, cultura, sport e volontariato – possa diventare forza trasformativa. L’intero ricavato sarà devoluto a Pane Condiviso Odv, associazione che da oltre 40 anni opera in Haiti e Perù per garantire istruzione, protezione e un futuro migliore a bambine e bambini in condizioni di vulnerabilità estrema. Come sottolinea Mary Chiarcosso, presidente dell’associazione: «Siamo un gruppo di volontari che si prende cura dei bambini di Haiti e Perù da 42 anni. I nostri bambini sono poveri: se non vengono aiutati non mangiano, non vanno a scuola. Toccano il cielo con un dito quando ricevono in dono una divisa, una scatola di colori, un piatto di riso. Con la vostra partecipazione al concerto, potremo aiutarli. Tutti insieme». Quando si parla di sostenibilità, l’attenzione spesso si concentra sugli aspetti ambientali ed economici. Ma c’è una terza dimensione fondamentale: la sostenibilità sociale. Significa costruire contesti di vita più equi e inclusivi, capaci di offrire dignità e possibilità a tutti, soprattutto a chi parte da condizioni di svantaggio. Attraverso questa iniziativa, gli attori del territorio dimostrano che è possibile fare rete per costruire un cambiamento reale, sostenendo progetti che offrono protezione, istruzione e opportunità a bambine e bambini in contesti fragili. Perché il futuro, anche quello di chi è lontano si costruisce oggi, con gesti consapevoli e comunità responsabili.

REANA – La Pro Loco del Rojale sarà presente nella mattinata odierna al Centro commerciale Discount di Reana con la Mela di Aism, l’Associazione italiana contro la sclerosi multipla. L’adesione del Rojale si colloca nell’ambito della campagna-dono nazionale che si tiene in 5 mila piazze italiane. «Che sia rossa, gialla o verde – sottolineano all’Aism -, la nostra Mela aiuta a potenziare i servizi per le 144.000 persone con sclerosi multipla e patologie correlate sul territorio e regala una speranza concreta che la ricerca scientifica trovi la cura risolutiva».

UDINE E VILLESSE – Torna anche nelle piazze del Friuli Venezia Giulia la campagna “Match It Now”, con cui Admo – Associazione donatori di midollo osseo – punta a sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sull’importanza di un gesto tanto semplice quanto essenziale. L’invito di quest’anno è a correre nella piazza più vicina, con lo slogan #corriADMO, per diventare #iltipogiusto. Presto che è tardi! Sarà possibile ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, a cui si accede con un semplice prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare. Gli appuntamenti sono fissati a Udine oggi 4 ottobre, in piazza Matteotti, dalle 10 alle 19; sempre oggi a Villesse, al Tiare Shopping, dalle 10 alle 20; e infine a Pordenone l’11 ottobre, in piazza XX Settembre, dalle 10 alle 19. A a Trieste, Udine e Pordenone sarà presente anche l’ambulatorio mobile. Eventuali variazioni saranno comunicate attraverso i social di Admo Fvg. Il Friuli Venezia Giulia anche quest’anno conferma numeri importanti. Nel corso del 2024 sono stati infatti 1.487 i nuovi donatori iscritti al registro Ibmdr: 503 afferenti al centro donatori di Trieste, che raccoglie le aree triestina e isontina, e 984 al centro di Udine, che comprende invece l’area udinese e pordenonese. Un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia per indice di reclutamento e al primo posto per il rapporto tra il numero delle donazioni e quello dei donatori potenzialmente selezionabili. Accanto alle nuove iscrizioni vanno poi ricordate le donazioni effettive: a Trieste nel 2024 sono state sei, due da donne e quattro da uomini, tutte da sangue periferico, di cui due destinate in Italia e quattro all’estero; a Udine sono state dieci, quattro da donne e sei da uomini, nove da sangue periferico e una da midollo osseo, con sei destinate in Italia e quattro all’estero.
Diventare donatori è possibile solo per chi è in buona salute, ha un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e un peso superiore ai 50 kg. Questo consente di restare nel registro più a lungo, fino ai 55 anni, e soprattutto aumenta le possibilità di esiti positivi del trapianto, come ricordato dalla presidente di Admo Fvg, Paola Rugo, che ha sottolineato come gli studi dimostrino che la giovane età del donatore rappresenta un vantaggio significativo. Va inoltre ribadito che la donazione di midollo osseo non va confusa con quella di midollo spinale. Il midollo osseo, da cui hanno origine le componenti del sangue, può essere raccolto con due procedure: attraverso il prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache oppure tramite sangue periferico. Il materiale così ottenuto viene poi trasfuso alla persona malata.

Grado domani saluterà l’estate con la Festa della birra tra sport e cultura

Al termine dell’estate e in concomitanza con l’Oktoberfest, la Git di Grado ha organizzato una festa spumeggiante a base di birra. A partire dalle ore 12.30 di domani, 4 ottobre, presso il bar Antiche Terme, al 4° ingresso della spiaggia Git, ampia scelta di birre, cibi a tema e intrattenimento musicale con live band.
Organizzata dalla Società Velica di Barcola e Grignano, in collaborazione con la Lega Navale Italiana di Grado, la Società Canottieri Ausonia, il Comune di Grado e la Git, sempre domani, prenderà avvio la terza edizione della Barcolana Sup Experience Grado, un evento straordinario che si terrà nelle acque della laguna di Grado. Da quest’anno, il percorso si sdoppia con una formula per appassionati (di circa 4 km di lunghezza, per 35-50 minuti di percorrenza) e una per agonisti (di circa 7 km, per circa 40-60 minuti). Per tutti, la partenza è prevista alle ore 10 dalla Spiaggia Imperiale. Sia alla partenza che all’arrivo, sarà allestito un villaggio di accoglienza e le premiazioni (con il pasta party) sono previste per le ore 15, presso le Antiche Terme.
Per tutta la mattinata (dalle 8 alle 13), inoltre, sarà possibile aggirarsi tra le bancarelle del mercato settimanale di Viale Italia, per curiosare e fare acquisti tra tante proposte di abbigliamento, pelletteria, calzature, fiori e piante, giocattoli e prodotti tipici. Durante alcune ore della mattina (dalle 10 alle 12.30) e del pomeriggio (17-19), si può visitare (a ingresso libero) la rassegna d’Arte e Fotografia: “Stessa spiaggia stesso mare”, all’auditorium San Rocco (in Campo San Rocco).
Nel pomeriggio, alle ore 17, nella Basilica di Sant’Eufemia, alla Vigilia della Festa della Madonna del Rosario, la Parrocchia di Grado, in collaborazione con l’Associazione “Anna Achmatova”, propone la proiezione del documentario “Storie di Madonne vestite”: un viaggio di una ventina di minuti che unisce tradizione e antropologia raccontando la devozione popolare legata alle cosiddette “Madonne vestite”, una pratica diffusa dal Medioevo fino alla prima metà del Novecento. Le “Madonne vestite” sono opere d’arte rivestite con abiti veri, cuciti e ricamati a mano, spesso ornate con corone, veli, collane e preziosi ex voto. Attraverso immagini e testimonianze, curate da Marina Giovannelli, Maddalena Valerio e Loretta Zorzi, il documentario ripercorre storie e memorie che parlano di fede, cultura e identità popolare. Tra le raffigurazioni presentate, saranno ricordate anche alcune immagini mariane particolarmente care alla comunità di Grado: le antiche statue della “Madonna degli Angeli” (visibile all’interno della Basilica e che si porta in processione a Barbana) e la “Madonna Addolorata”.
Dopo il cambio di orario, il Museo della Pesca e della Civiltà Lagunare (in via Orseolo 22), con ingresso libero, rimane aperto il sabato, dalle ore 16 alle 18 e la domenica: ore 10-13; 16-18. Per ricevere tutte le informazioni aggiornate su appuntamenti ed eventi, è consigliata la navigazione del sito: www.grado.it/it/eventi-ed-escursioni.

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In copertina, sportivi Sup nel mare di Grado in una foto di Max Tassotto.

Kleine Berlin riapre a Trieste per la Barcolana: nel rifugio antiaereo l’arte di Ana Shametaj e Giuditta Vendrame

Si chiama “ZONA | Border Lines” l’installazione immersiva che riattiverà i cinquecento metri di gallerie sotterranee di Kleine Berlin a Trieste (ingresso da via Fabio Severo, di fronte al civico 11) dal 3 al 12 ottobre. L’installazione immersiva di suono e luce – una produzione di Kokoschka Revival, realizzata con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Creative Industries Fund NL, firmata dalle artiste Shametaj-Vendrame (Biennale di Architettura 2023, Padiglione Italia) – è stata presentata ufficialmente ieri, 2 ottobre, sarà uno degli eventi di terra della Barcolana e parte del programma Go25!&Friends. «Con questo progetto artistico vogliamo riportare al pubblico Sot Glas – che nel 2023 era rimasta aperta solo tre giorni, attirando però oltre mille visitatori – e dare nuova vita a River Chants. Per farlo apriremo un altro tratto delle gallerie di Kleine Berlin, quello che conduce al Tribunale, trasformandolo in uno spazio inedito capace di offrire un’esperienza visiva e sonora davvero unica», hanno spiegato le due artiste. “River Chants” è anche il nome di un documentario che non sono sarà visibile al Kleine Berlin, ma andrà in onda domenica 5 ottobre alle 9.45 circa su Rai3 e in replica mercoledì 8, alle 21.15, su Rai3 bis, per poi essere disponibile su Rai Play.

Le artiste Ana Shametaj e Giuditta Vendrame.

SPAZIO ESPOSITIVO – Rifugio antiaereo costruito nel 1943 durante la Seconda guerra mondiale, luogo difensivo e oscuro, come la storia collettiva inconscia delle comunità che hanno abitato questa regione di confine, Kleine Berlin, è un luogo iconico e nascosto nel cuore di Trieste, che si aprirà nuovamente al pubblico per ospitare un progetto che rappresenta la sintesi delle ricerche condotte dalle artiste: “Sot Glas” e “River Chants”, in cui hanno affrontato il confine italo-sloveno attraverso i canti popolari, considerando la musica e il suono come canale, sconfinamento e paesaggio. «Attraverso luce e suono, il percorso espositivo invita a riflettere e a dialogare su questioni urgenti della contemporaneità: dalla memoria storica della guerra alle migrazioni», hanno sottolineato.

SOT GLAS – Nella sezione delle gallerie italiane sarà possibile trovare “Sot Glas” (dal friulano sot “sotto” e dallo sloveno glas “voce”), che conduce a un movimento introspettivo, in uno spazio viscerale e uterino. Prodotta nel 2023 (nell’ambito di “Spaziale. Ognuno appartiene a tutti gli altri”, e ospitata nel Padiglione Italia. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, promosso dalla direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Fosbury architecture) «l’opera si concentra sulla memoria orale e femminile, esplorando il potenziale delle tradizioni popolari di custodire e ridefinire identità culturali in un territorio di confine. Un confine doloroso, che divide ma al tempo stesso mette in contatto e contamina con altre culture». Oggi la frontiera italo-slovena è attraversata quotidianamente da migranti, in auto o a piedi, come ultima tappa della rotta balcanica. La drammaturgia sonora spazia da canti multilingue del territorio, dove testi e melodie si intrecciano, a canti di migrazione e abbandono, di guerra e di pace, ninna nanne e filastrocche.

RIVER CHANTS – Nella sezione delle gallerie che conduce al tribunale trova spazio un estratto di “River Chants”, ampliamento della ricerca sui canti popolari legati all’acqua, ai fiumi, ai mari e ai loro suoni. Formalizzato per la prima volta in un’installazione sonora alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo nel 2024 (nella programmazione del Festival Onde Mediterranee, quale iniziativa di avvicinamento all’evento “GO!2025 Nova Gorica/Gorizia Capitale europea della cultura 2025), «l’opera esplora fragilità e squilibri del presente: dalla crisi climatica alle migrazioni, tracciando relazioni idriche tra geografie distanti e corpi in movimento. Alla fine di questa galleria, proprio sotto il tribunale, si invitano gli spettatori a una riflessione sulla giustizia», hanno precisato Shametaj e Vendrame. Qui è collocato un cannone sonico – dispositivo acustico a lungo raggio, solitamente usato come un’arma e strumento di allontanamento – che riproduce due canti eseguiti da donne della comunità pashtun di Trieste e di quella bengalese di Monfalcone. La dolcezza delle loro voci disarma il cannone sonico sovvertendo la sua funzione. Il processo creativo e la ricerca dietro a River Chants sono raccontati anche in un documentario omonimo, esposto in un’altra sala del percorso.

“ZONA | Border Lines” sarà visitabile da oggi al 12 ottobre (3 ottobre, dalle 17 alle 22; 4 e 5 dalle 11 alle 12.30 e dalle 15 alle 22; 6 chiuso; 7 dalle 15 alle 19; 8 e 9 dalle 17 alle 21.30; 10 dalle 17 alle 22; 11 e 12 dalle 11 alle 12.30 e dalle 15 alle 22). È consigliata la prenotazione e l’acquisto del biglietto sulla piattaforma eventbrite.it (intero 7 euro; ridotto 4 euro per gli under 26; gratuito per gli under 10). Per l’accesso al bunker è richiesto indossare delle scarpe chiuse e antiscivolo e una felpa, la temperatura è di 15 gradi con un’umidità del 90% e l’ambiente è bagnato. Si sconsiglia la visita a persone con forte disabilità motoria.
“ZONA | Border Lines” – L’installazione, firmata dalle artiste Ana Shametaj e Giuditta Vendrame è una produzione di Kokoschka Revival, realizzata in co-organizzazione con il Comune di Trieste, nell’ambito di Go!2025&Friends e Barcolana, con il sostegno di: Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, Creative Industries Fund NL; in collaborazione con Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival, Klanglicht (Festival di suono e luci, Graz), Casa della Musica, CAT (Club Alpinistico Triestino), ZRC-SAZU (Istituto di etnomusicologia di Lubiana).

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In copertina, ecco uno scorcio dello storico rifugio antiaereo nel centro di Trieste.

“Note di Solidarietà” sabato al Teatro Giovanni da Udine con i Filarmonici Friulani per i bambini di Haiti e Perù

Sabato 4 ottobre, alle ore 19, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ospiterà “Note di Solidarietà. Concerto per Haiti e Perù”, un evento benefico che unisce imprese, istituzioni, musica e sport del nostro territorio per sostenere i progetti dell’associazione Pane Condiviso Odv. Promosso dalla Asd Chiarcosso – Help Haiti, con il sostegno tangibile della Chiarcosso Srl e Gesteco Spa con il supporto di United Eagles Basketball Cividale, il concerto rappresenta un’iniziativa che mira a portare aiuto concreto ai bambini in situazioni di grave vulnerabilità in Haiti e Perù.

Musica veicolo di solidarietà – L’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, diretta dal maestro Alessio Venier, ci accompagnerà in un emozionante viaggio musicale tra solidarietà, sostenibilità sociale e valorizzazione del territorio, celebrando grandi compositori dellamusica classica, da Faurè a Debussy: un intreccio di bellezza, speranza e futuro. Un concerto che diventa momento di riflessione: la musica si fa gesto concreto, abbraccio sonoro, ponte tra emozione e impegno. Un invito a guardare oltre i confini, oltre le distanze, verso chi ha più bisogno.

Costruire un futuro più giusto – “Note di Solidarietà” non è solo beneficenza, ma un’azione collettiva per generare un impatto duraturo: costruire opportunità, generare relazioni, ridare dignità. Un evento che dimostra quanto la collaborazione tra mondi diversi – impresa, cultura, sport e volontariato – possa diventare forza trasformativa. L’intero ricavato sarà devoluto a Pane Condiviso Odv, associazione che da oltre 40 anni opera in Haiti e Perù per garantire istruzione, protezione e un futuro migliore a bambine e bambini in condizioni di vulnerabilità estrema. Come sottolinea Mary Chiarcosso, presidente dell’associazione: «Siamo un gruppo di volontari che si prende cura dei bambini di Haiti e Perù da 42 anni. I nostri bambini sono poveri: se non vengono aiutati non mangiano, non vanno a scuola. Toccano il cielo con un dito quando ricevono in dono una divisa, una scatola di colori, un piatto di riso. Con la vostra partecipazione al concerto, potremo aiutarli. Tutti insieme».

La sostenibilità sociale – Quando si parla di sostenibilità, l’attenzione spesso si concentra sugli aspetti ambientali ed economici. Ma c’è una terza dimensione fondamentale: la sostenibilità sociale. Significa costruire contesti di vita più equi e inclusivi, capaci di offrire dignità e possibilità a tutti, soprattutto a chi parte da condizioni di svantaggio. Attraverso questa iniziativa, gli attori del territorio dimostrano che è possibile fare rete per costruire un cambiamento reale, sostenendo progetti che offrono protezione, istruzione e opportunità a bambine e bambini in contesti fragili. Perché il futuro, anche quello di chi è lontano si costruisce oggi, con gesti consapevoli e comunità responsabili.

Come partecipare – I biglietti sono disponibili su Vivaticket, sia online che presso i rivenditori autorizzati, oltre che alla biglietteria del teatro. “Note di Solidarietà”, un’alleanza territoriale che guarda lontano, per costruire futuro.

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In copertina, il maestro Alessio Venier e all’interno l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani.

Dialoghi, oggi nuovo appuntamento a Corno di Rosazzo con Angelo Floramo: una “lectio” sul tema della tenerezza

Dopo il grande successo del Festival della Città ideale a Palmanova, “Dialoghi” continua la sua itineranza con una nuova sessione autunnale che porterà altri sette incontri sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Un programma che intreccia scuole e comunità locali, grazie alla collaborazione con il Polo Liceale di Gorizia: ogni autore incontrato nelle aule avrà infatti anche un momento di confronto pubblico, condotto dagli stessi studenti.
Il primo appuntamento è in programma oggi, 2 ottobre, alle ore 18.30, nella Sala consiliare di Corno di Rosazzo, in via Divisione Julia, con la “lectio magistralis” di Angelo Floramo dedicata al tema della “tenerezza”. Saggista e voce molto amata del panorama culturale regionale, il professor Floramo porta in scena una nuova “lecti” che, come nelle sue precedenti e applaudite interpretazioni, si annuncia permeata da raffinatezza, attenzione e sensibilità. Ogni suo intervento è un viaggio narrativo che unisce rigore storico e profondità umana, capace di toccare corde intime e universali. Anche questa volta, la sua capacità di intrecciare parole e visioni promette di regalare al pubblico un’esperienza intensa e coinvolgente.
La conversazione dello storico e docente sandanielese verterà, appunto, sulla “tenerezza”, un atteggiamento che implica una valutazione empatica e affettuosa dell’altro. Floramo ormai è una presenza annuale fissa nella programmazione delle attività del Circolo culturale Corno che ospita l’evento. Il relatore sarà introdotto da Renzo Furlano, presidente dell’associazione “Cultura Globale” che promuove il festival Dialoghi, dall’assessore comunale all’istruzione Sonia Paolone e dal presidente del Circolo Sergio Paroni. L’incontro con Floramo segna pure la ripresa dell’attività del sodalizio culturale dopo la pausa estiva.

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In copertina, il professor Angelo Floramo atteso oggi a Corno di Rosazzo.

“Tanti volti”, oggi a Tolmezzo saranno protagoniste le opere di Manuela Bertoli, Simona Mulazzani e Cristina Piccioli

Un nuovo, doppio appuntamento collaterale alla mostra “di tanti volti” curata da Giovanna Durì e promossa dal Comune di Tolmezzo – visitabile a Palazzo Frisacco fino al 26 ottobre – attende il pubblico oggi, 2 ottobre. Protagoniste le autrici Manuela Bertoli, Simona Mulazzani e Cristina Piccioli, che saranno ospiti a Tolmezzo per una visita guidata alla mostra, in programma alle 15, e, a seguire, un incontro sul tema dell’illustrazione contemporanea, atteso alle 17. Le tre artiste, presenti in mostra con le loro opere, offrono uno sguardo su tre ambiti distinti dell’illustrazione contemporanea – dall’editoria giornalistica a quella per l’infanzia, fino al mondo della comunicazione pubblicitaria – e rappresentano tre diversi approcci creativi, sia per la varietà delle committenze, sia per le differenti tecniche di rappresentazione dell’immagine utilizzate, dal digitale al pittorico, dal narrativo all’iconico. Vediamo, allora, di conoscere meglio le autrici.

Manuela Bertoli, artista e illustratrice, ha lavorato per l’editoria, in particolare per Mondadori, Einaudi e Gallimard, e per alcuni importanti quotidiani e riviste come “Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore”, “Sette”, “Abitare”, “Domus” e “Wired”. Ha pubblicato suoi lavori negli Stati Uniti e in Francia ed esposto le sue opere in Italia, Cina, Giappone, Corea e Stati Uniti.

Simona Mulazzani ha iniziato la sua carriera nel mondo della grafica. Dal 1994 si dedica all’editoria per ragazzi e collabora con alcune delle più grandi case editrici italiane e internazionali. Tra le illustrazioni più note quelle dei libri di Luis Sepulveda. Ha ricevuto il Premio Andersen Miglior Libro 0-6 anni nel 2008 e il Premio Andersen Miglior Illustratore nel 2016.

Cristina Piccioli è nota per aver contribuito e per contribuire a far conoscere alcuni dei più grandi talenti dell’illustrazione italiana. Attualmente collabora con Guido Scarabottolo, Franco Matticchio e Simona Mulazzani. Ha pubblicato per alcune riviste e case editrici italiane.

Info e prenotazioni:
Per partecipare alla visita guidata è obbligatoria la prenotazione contattando Palazzo Frisacco a: candonifrisacco@gmail.com o allo 0433.41247.
Posti limitati. Quota di partecipazione: euro 10.
Info: www.comune.tolmezzo.ud.it

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In copertina, un’opera di Manuela Bertoli; qui sopra, di Cristina Piccioli.

Kitesurf, acrobazie sul mare di Grado con trenta atleti in gara per tutto il giorno nella sesta tappa del campionato Big Air

Approda per la prima volta in Friuli una tappa di Campionato Italiano Kitesurf Fiv, specialità Big Air. I 30 migliori atleti italiani si stanno, infatti, sfidando a Grado nella disciplina più spettacolare ed adrenalinica del kitesurf: salti fino a 20 metri d’altezza e acrobazie al limite della fisica sono per questi ragazzi gli elementi di valutazione. In palio il titolo di Campione Italiano Big Air.
Il kitesurf è un elegante sport acquatico, nato nel 1999, che sfrutta la potenza del vento per farsi trainare su una tavola mentre si è collegati a un grande aquilone, chiamato kite. Si utilizza una barra, collegata al kite tramite dei cavi, per manovrare l’aquilone e generare la spinta necessaria a planare e fare evoluzioni sull’acqua. È uno sport che combina elementi di vela, surf, windsurf e wakeboard, adatto a chi cerca libertà, velocità ed emozioni sull’acqua.
A Grado, tra l’altro, imparare il kitesurf è un gioco da ragazzi, visto che onde e correnti non esistono e, grazie ai bassi fondali sabbiosi e ai costanti venti primaverili, ci si può divertire in massima sicurezza partecipando alle lezioni degli insegnanti della Kite Life Fvg Asd che è la stessa Associazione che organizza la tappa del Campionato italiano. La manifestazione, in partnership con Sogit Grado e Git e con il patrocinio della Regione Fvg e del Comune di Grado, ha preso il via stamane, 1 ottobre, a partire dalle ore 9 e si protrarrà fino alle 18. sul tratto di mare antistante il camping Al Bosco (Strada della Rotta 4).

Strutture ricettive convenzionate: Camping Al Bosco; Hotel Atlantic e Aparthotel Zefiro.
Per maggiori informazioni: www.kitelifefvg.it

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In copertina e all’interno gare di kitesurf sul mare di Grado. (Foto Max Tassotto)