Alla Vetrina del Rojale il ferro battuto di Carlo Bertoni

di Gi Elle

Il Rojale, fortunatamente, continua a distinguersi per il suo artigianato. Non solo quello della lavorazione del cartoccio, gli “scus” – per salvare, e tramandare, il quale si è appena avviato un nuovo corso a cura della Pro Loco -, ma per esempio anche quello del ferro battuto. E un suo valente interprete, Carlo Bertoni di Rizzolo – che non è solo artigiano ma anche artista – , è presente in questi giorni con una bella mostra nella Vetrina del Rojale, a Remugnano proprio di fronte al palazzo municipale. S’intitola “Creare con il cuore”, come dire che le opere che Bertoni realizza sono espressione del suo intimo, del suo sentire, insomma del suo cuore. Perché per creare qualcosa di bello non serve soltanto l’intelligenza, e quindi il cervello motore di tutto quello che facciamo, ma anche il cuore. Ed è quello che lo stesso artista spiegherà oggi a coloro che andranno a incontrarlo alla mostra. Bertoni dà infatti appuntamento alle 18.30 a tutti i suoi amici ed estimatori per una bicchierata, ma anche per illustrare i contenuti della mostra stessa. La quale, apertasi ai primi di ottobre, potrà essere visitata fino al 4 novembre dalle 10 alle 12  nei giorni di martedì e giovedì, dalle 15 alle 18 il venerdì e il sabato. Oltre che per appuntamento telefonando al numero 3494244611.
Una luce importante, dunque, nel panorama dell’artigianato friulano che, come rilevavamo appena ieri su questo stesso sito, sta attraversando un momento di difficoltà, con numerose chiusure di aziende e giovani che non vengono attratti più di tanto da questi preziosi lavori manuali, chiara espressione dell’ingegno e delle capacità della nostra gente. Come dimostra appunto il bravo Carlo Bertoni di Rizzolo. Per cui c’è da sperare che tanti giovani lo imitino – ma non solo lui – per dare continuità allo strategico comparto economico dell’artigianato.

—^—

In copertina, l’artigiano-artista Carlo Bertoni davanti a una delle sue tante opere in ferro battuto.

Confartigianato domani in nuovi uffici a Cividale

Confartigianato-Imprese Udine rinnova la sua presenza a Cividale del Friuli dove, domani, alle 10, verranno inaugurati i nuovi uffici della società di servizi (Confartigianato Servizi Fvg) in via Gaetano Perusini 12. Un nuovo punto di riferimento che si aggiunge ai 23 uffici presenti nelle ex province di Udine e Trieste, distribuiti tra centri mandamentali e minori così da garantire all’associazione una presenza capillare al fianco delle imprese, giorno dopo giorno.


A questo proposito, il nuovo ufficio di via Perusini sarà un punto di appoggio per le 2.763 aziende artigiane presenti nella zona che cercano supporti concreti e consulenze professionali. “Dopo averla regionalizzata proseguiamo nell’opera di attualizzazione della nostra società di servizi rinnovando l’ennesimo ufficio territoriale al fine di consegnare agli artigiani una struttura al passo con i tempi, pronta a sostenerli in ogni loro esigenza”, afferma il presidente di Confartigianato-Imprese Udine e di Confartigianato Servizi Fvg, Graziano Tilatti, che domani taglierà il nastro del nuovo ufficio assieme al presidente zonale Giusto Maurig e al consigliere delegato di Confartigianato Servizi Fvg, Daniele Cuciz.
“Puntiamo ad avere una struttura sempre più capillare e al passo con i nuovi adempimenti che burocrazia e digitalizzazione richiedono. La nuova sede risponde a questo obiettivo – afferma ancora Tilatti -: garantire alle nostre imprese servizi sempre più attuali e al personale spazi più ampi e confortevoli in cui lavorare”.
Con quasi 200 dipendenti e con 11 milioni di euro di fatturato, Confartigianato-Servizi Fvg fornisce alle aziende vari tipi di servizi: dalla contabilità alle paghe, dalla formazione per la sicurezza e l’ambiente, dall’elaborazione e gestione delle pratiche di contributo ai servizi fiscali, anche per le persone.

—^—

In copertina e all’interno immagini dei nuovi uffici di Confartigianato in via Perusini a Cividale.

Allarme artigianato in Fvg: il settore tornato a 50 anni fa

Allarme artigianato in Friuli Venezia Giulia. Le lancette dell’importante settore economico-produttivo sono infatti tornate indietro di quasi 50 anni. E’ dal 1971 che in regione non si rilevava uno stock d’imprese così basso: meno di 28 mila unità. La discesa, iniziata nel 2006, sembra non volersi arrestare. Dopo aver infranto la quota psicologica delle 30mila unità nel 2012, la caduta è proseguita nel 2014 trascinando il numero d’imprese sotto quota 29mila e ancora nel 2019, quando a gennaio le aziende artigiane sono scese sotto le 28mila unità.  A settembre di quest’anno erano 27.845, poco meno della metà in forze nell’ex provincia di Udine (13.773), il resto tra quelle di Pordenone (7.276), Trieste (4.395) e Gorizia (2.401).
A dirlo è l’ultima elaborazione dell’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine realizzata sulla base dei dati Unioncamere-Infocamere che fotografa l’andamento delle “botteghe” sul lungo periodo. La variazione a livello tendenziale (differenza di stock rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente) resta negativa e lo è ininterrottamente dal primo trimestre del 2007. Ciò significa che, al di là delle oscillazioni congiunturali e stagionali, che in trimestri recenti hanno mostrato qualche segnale di ripresa, l’andamento del numero di imprese artigiane in regione è negativo da ben 12 anni.

Graziano Tilatti

Il calo si deve alle cancellazioni, in crescita del 9,5% rispetto allo scorso anno, di gran lunga maggiori rispetto alle iscrizioni di nuove imprese che sono a loro volta aumentate dell’1,7%, non abbastanza però da sterilizzare il dato negativo. Nei primi nove mesi dell’anno sono state 1.474 le nuove iscrizioni contro 1.672 cancellazioni di sedi d’impresa per un saldo di -198 unità, il peggior dato dal 2015.
Rispetto all’ultimo biennio è in ripresa la dinamica complessiva nei flussi in ingresso e uscita delle imprese. La speranza è che, nei prossimi mesi, diminuisca il numero di cancellazioni e prosegua il trend positivo delle iscrizioni di nuove aziende.
Perché l’auspicio non resti tale servono politiche nazionali e regionali che rilancino l’iniziativa imprenditoriale – commenta il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. Tra i giovani ma non solo. A questo proposito la riduzione del cuneo fiscale annunciata dal governo per la prossima manovra finanziaria è un primo passo, utile ma insufficiente a garantire un effetto leva sulla massa delle imprese artigiane che per due terzi non hanno lavoratori dipendenti. Fare impresa – continua Tilatti – deve essere più facile e conveniente rispetto a oggi. Solo così possiamo pensare di tagliare davvero le radici del sommerso che sottraggono gettito fiscale e contributivo al bilancio pubblico. Servono norme, ma serve soprattutto un diverso clima, di vicinanza alle aziende che oggi invece sono trattate alla stregua di nemici da abbattere. Qualcuno ricorda, in questi anni di crisi, i sacrifici fatti dalla piccola impresa e dall’artigianato per salvaguardare i posti di lavoro? O ancora, ricorda quanti, soffocati dalle banche e dai mancati pagamenti, non potendo onorare i propri impegni hanno scelto di togliersi la vita? Vogliamo dar inizio a una nuova stagione come quella? Noi artigiani no – dice con durezza Tilatti -. Abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla, sperando di avere al fianco non un nemico ma un alleato”.

Passando dal governo nazionale a quello regionale, Tilatti ringrazia “l’amministrazione presente e quelle passate per quanto fatto” e sprona l’esecutivo Fvg “a fare ancora di più”. “Oltre a confermare e potenziare gli incentivi in essere – conclude – servono interventi infrastrutturali, non solo sulle piattaforme materiali, ma anche e soprattutto su quelle immateriali: per fare impresa oggi l’accesso a reti performanti è vitale, anche e soprattutto per le piccole attività”.

—^—

In copertina, un artigiano del legno  all’opera a Sutrio, in Carnia.

“Ambientemente” e Romans sabato pulisce il… mondo

Una giornata ecologica, una mostra a tema e laboratori per i più piccoli: è quanto propone il Comune di Romans d’Isonzo tramite “Ambientemente”, il maxicontenitore di eventi frutto della sinergia tra gli assessorati alle Politiche ambientali e alla Cultura con l’aiuto di tante associazioni del territorio. L’obiettivo è di diffondere fra i cittadini buone pratiche da adottare nella vita di tutti i giorni, come la raccolta differenziata e la spesa consapevole.
Momento clou delle iniziative a favore dell’ambiente sarà Clean up the world – Puliamo il mondo, che approderà a Romans sabato 19 ottobre: un appuntamento quanto mai attuale, che da 25 anni si tiene in oltre 120 Paesi del globo coinvolgendo migliaia di volontari per dare un segnale concreto di fronte all’emergenza ambientale. Un evento promosso da Legambiente in collaborazione con Anci e il patrocinio di Upi e Ministeri dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, e dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca. Il ritrovo per i volontari sarà alle 9 nel parcheggio della palestra comunale in via Atleti Azzurri d’Italia: saranno distribuiti i kit di pulizia e da lì ci si avvierà a bonificare alcune zone precedentemente individuate. Alle 12 ci sarà un momento di ristoro collettivo nel campo San Sebastiano. All’iniziativa parteciperanno anche due classi della scuola secondaria di primo grado di Romans, con il coinvolgimento di diverse associazioni locali, in primis la Pro Loco che si occuperà della parte logistica. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.
Ambientemente include la mostra d’arte “ Tra mostri e cavalieri. La vita nascosta degli oggetti” di Giuliano Cecone, artefice di una serie di straordinarie creature, assemblaggi fantastici di oggetti odierni con il riciclo come parola d’ordine. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Gruppo Costumi Bisiachi, sarà inaugurata domani alle 18.30 al Centro Culturale Casa Candussi Pasiani e  sarà visitabile fino al 30 novembre secondo gli orari della biblioteca, quindi lunedì dalle 17.30 alle 19.30, martedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18, giovedì e sabato dalle 10 alle 12; è comunque prevista la possibilità di richiedere altre aperture e di effettuare visite guidate.

Cecone, nativo di Pieris, vive a Turriaco ed è un  artista per caso. Fumettista in gioventù, poi artigiano per hobby, trova spunto per i suoi lavori durante le passeggiate sulle rive dell’Isonzo: una radice o un ramo dall’aspetto inusuale, un sasso dal colore particolare possono ispirarlo per creazioni insolite, capaci allo stesso tempo di evocare creature degli inferi o immagini sacre. La sua straordinaria capacità di vedere forme nascoste, senza realmente manipolare la materia, ma semplicemente rivelandone una diversa esistenza, si esprime al massimo nelle singolari opere realizzate con oggetti di uso quotidiano, riciclati e trasformati in creazioni fantastiche. In questa insolita mostra, protagonisti sono gli oggetti da recupero come marmitte bucate o sellini da bicicletta, oppure cose comuni come posate e maniglie, ma anche attrezzi agricoli, come badili e rastrelli o le vecchie pompe a mano per acqua. Trasfigurati in cavalieri con l’armatura o in arcieri indigeni, in mostri marini o in draghi sputafuoco, questi oggetti hanno conservato intatta la propria origine, acquistando però una nuova anima. Allo spettatore è lasciata la scelta: farsi coinvolgere e affascinare dal mondo fantastico in cui è proiettato o riscoprire la memoria di quello che l’oggetto era stato.

Alla giornata ecologica e alla mostra sono stati abbinati dei laboratori didattico- ricreativi per la scuola primaria e dell’infanzia, condotti rispettivamente dalle associazioni “Scienza Under 18” e “Fantasticamente”. Quest’ultima proporrà degli interventi anche nell’ambito della Fiera di Santa Elisabetta il prossimo 17 novembre. Collabora al progetto pure la biblioteca comunale con un’accurata guida, in distribuzione in questi giorni tra gli allievi delle scuole dell’Istituto Comprensivo Celso Macor. L’obiettivo di “Ambientemente” è quindi di sensibilizzare i cittadini a comportamenti, abitudini e stili di vita che rispettino l’ambiente circostante, affrontando a diversi livelli tematiche come il problema dei rifiuti, la raccolta differenziata e la spesa consapevole. Gli interventi nelle scuole, effettuati da operatori specializzati in comunicazione ambientale e modulati in base al livello di istruzione dei bambini, sono in programma tra ottobre e dicembre sia in aula che appunto nella tradizionale Fiera di Romans. Responsabilizzare i bambini e i ragazzi al problema dei rifiuti significa iniziare presto un processo di educazione a comportamenti consapevoli e rispettosi dell’ambiente e della natura. Quindi per l’amministrazione comunale si tratta di un impegno preso con le scuole in un’ottica più ampia, con l’intento di stabilire un canale informativo con i propri utenti attraverso un linguaggio specifico per ogni fruitore.

Ecco il kit del volontario.

—^—

In copertina e all’interno partecipanti alla passata Giornata ecologica.

Civibank: sui depositi niente tassi negativi

“Civibank non applicherà in alcun modo tassi negativi sui depositi consapevole del valore del risparmio e della necessità della sua tutela”. Anzi,  la banca cividalese presieduta da Michela Del Piero ha lanciato in questi giorni – come informa una nota – il conto deposito ‘Crescendo’ che riconosce tassi attivi fino al 2% sul capitale versato. “Un’iniziativa – si sottolinea – che va in direzione opposta a certi orientamenti creditizi volti ad introdurre in Italia tassi negativi sui depositi pur di una certa consistenza. Col nuovo strumento di risparmio, CiviBank dimostra concretamente di mantenere una linea attenta e sensibile alla tutela del risparmio che costituisce il primo asset economico del Paese e del Nordest in particolare“.

Michela Del Piero

Inoltre, la banca friulana “non ha praticato alcuna stretta creditizia nel 2019, tanto è vero che nei soli primi sei mesi dell’anno i nuovi impieghi all’economia territoriale ammontano a 283 milioni di euro (+ 31,8% su base annua): in particolare, 101 milioni sono stati rivolti alle famiglie e ai privati (+ 36,7%) e 182 milioni sono andati alle imprese (+ 29,2%)”.
Operativa in otto province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale, la Banca di  Cividale, uno dei pochi istituti rimasti autonomi a Nordest, continua a fornire supporto all’economia del territorio e a distinguersi per radicamento e incisività nelle realtà locali per ottemperare alla sua ‘mission’ di banca di prossimità.
A seguito dei provvedimenti governativi volti a facilitare i pagamenti elettronici ad ogni livello per ridurre la circolarità del contante, inoltre, “CiviBank, da tempo attrezzata su questo fronte, è in grado di mettere a disposizione di aziende e professionisti – conclude la nota – strumenti evoluti come lo smart Pos di Nexi per gestire tutti i pagamenti, anche digitali e, nella sua versione cassa integra anche il registratore di cassa e la stampante fiscale. Non si tratta di semplici Pos ma di tablet implementabili con app e software continuamente aggiornati“.

—^—

In copertina, la sede centrale di Civibank all’ingresso di Cividale.

Grado oggi presenta il bilancio energetico

Ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 sul territorio comunale: questo l’ambizioso obiettivo che l’amministrazione comunale di Grado intende raggiungere con la realizzazione di un “Piano per l’Energia Sostenibile ed il Clima” (Paesc), in collaborazione con Legambiente Friuli Venezia Giulia.
Un percorso impegnativo, come spiega l’assessore all’Ambiente Claudio Gaddi, che coinvolge tutti, istituzioni, imprenditori e cittadini e che verrà illustrato ai al pubblico oggi 15 ottobre, alle ore 18, nella sala del Consiglio comunale del Municipio, in piazza Biagio Marin 4. Nell’occasione, in particolare verrà presentato il “Bilancio Energetico Comunale”, punto di partenza per conoscere la situazione attuale dal punto di vista “energetico” del Comune, propedeutico per procedere alle tappe successive.
I tecnici di Legambiente, Cristiano Gillardi e Stefano del Bianco, illustreranno i contenuti fondamentali dello studio, analizzando i rapporti tra i cambiamenti climatici e le azioni mirate ad una maggiore sostenibilità e resilienza del territorio, spiegando le caratteristiche del Paesc. All’incontro sarà presente anche il presidente di Legambiente Fvg Sandro Cargnelutti.
Il successivo obiettivo è la rapida adesione al “Patto dei Sindaci” da parte del Comune isolano, in modo da consentire la programmazione delle future iniziative per collocare la comunità di Grado all’avanguardia nella lotta ai cambiamenti climatici.

—^—

In copertina e qui sopra il Municipio e il centro storico di Grado.

Barcolana 51, Alma fa gli auguri al team Benussi

Conto alla rovescia, nel Golfo di Trieste, per Barcolana 51. Nell’attesa del grande evento sportivo, sarà una visita molto gradita quella che la squadra dell’Alma Pallacanestro Trieste (serie A1) compirà oggi allo stand degli sponsor del team di Furio Benussi  su invito di Civibank, nuovo “partner ufficiale” della società cestistica giuliana. Verso le 18 i giocatori dell’Alma, infatti, saranno ospiti nello stand posto all’inizio del molo Audace per incontrare i velisti di Arca fondi srg Wilid Thing 100 e quanti saranno in zona: ovviamente, non mancheranno i brindisi e gli auguri per un nuovo, esaltante successo. Un binomio sportivo – basket e vela – che solo alla Barcolana assume un pregnante significato  poiché la grande regata velica coinvolge davvero tutto e tutti.

La nuova barca Arca Fondi sgr Wild Thing 100 pronta per la grande sfida. 


Anche per la 51ma edizione della Coppa d’Autunno si è rinsaldata l’alleanza tra sponsor ed equipaggio capitanato da Furio e Gabriele Benussi che punta decisamente alla vittoria finale  dopo aver conseguito tre vittorie assolute consecutive  nelle precedenti edizioni.
Arca Fondi sgr e Civibank sono ancora presenti nel pool di sostenitori e sarà proprio Arca, la società di gestione del risparmio delle banche popolari, a fare da main sponsor e a dare il nome alla nuova e competitiva imbarcazione del team Benussi, mentre la banca cividalese ha riconfermato la partnership anche a seguito dei brillanti risultati conseguiti gli scorsi anni. Dopo il 2° posto  nel 2015 e il 1° assoluto nel 2016, 2017 e 2018, Civibank e gli altri sponsor guardano con fiducia a questa 51ma edizione per una nuova impresa che riesca ancora a stupire. La presidente dell’istituto di credito Michela Del Piero dichiara in proposito: “Abbiamo dimostrato che unendo le forze migliori del territorio si possono ottenere grandi risultati”.

—^—

In copertina e qui sopra giocatori dell’Alma Pallacanestro di Trieste.

Disabili, quando il cane ne facilita l’integrazione

Al Centro Socio-occupazionale per persone con disabilità del Piccolo Principe di Casarsa della Delizia l’integrazione si fa anche attraverso gli amici a quattro zampe. Infatti, da alcuni mesi gli utenti del centro stanno sperimentando un percorso denominato “Insieme senza barriere”, finanziato dalla Fondazione Friuli, con l’associazione “I cani del sorriso” di Valvasone. Attraverso le carezze e il contatto con gli animali si lavora per l’inclusione delle persone con disabilità nell’ottica di migliorarne la concentrazione, la comunicazione, le capacità di relazione e l’affettività. Il percorso è iniziato a maggio e ora, tra settembre e ottobre, si sta svolgendo la seconda parte delle attività. Ad essere coinvolti sono quattro persone ad ogni incontro, le quali, accompagnate dagli educatori del Centro, si recano al campo cinofilo, in via Tabina a Valvasone, dove incontrano i volontari dell’associazione e i loro cani addestrati.

“Ogni cane ha delle particolarità specifiche che sono strumentali al raggiungimento di determinati obiettivi di crescita personale dei ragazzi che partecipano – ha spiegato Marika Bisceglia, educatrice del Cso -. Il percorso sta dando ottimi risultati. Una persona che ha sempre avuto molta paura dei cani, grazie a questa esperienza è riuscita a mettersi in gioco e superarla e per alcuni si sta addirittura pensando di sperimentare percorsi di agility dog e rally obedience”.

“Insieme senza barriere” dell’associazione “I Cani del sorriso” è un progetto nato proprio per coinvolgere tutte le persone con disabilità. “Un’esperienza bellissima – conclude Marika Bisceglia –. L’accoglienza del luogo, la cordialità e la professionalità degli istruttori e dei volontari, il ritrovarsi in un posto all’aperto e informale, la forza, capacità e pazienza del cane a trasmettere e veicolare emozioni e sensazioni, sono elementi che danno valore aggiunto a questo progetto che abbiamo amato fin da subito e che finora ci ha dato davvero tanto. Per questo ringraziamo i volontari dell’associazione per la passione che ci hanno trasmesso e per il tempo che ci hanno dedicato”.
Il Centro socio-occupazionale del Piccolo Principe nel 2017 ha celebrato i suoi 20 anni di attività come centro semi-residenziale diurno per le persone adulte con disabilità. La sua vocazione è da sempre la comunità territoriale: il centro vuole essere non solo una porta verso l’esterno ma anche un volano per generare connessioni, fare rete e mantenere relazioni.

—^—

In copertina e all’interno immagini dell’impiego dei cani nell’integrazione dei disabili.

Alzheimer, un dramma per l’artigianato: prevenzione indispensabile

“Far fronte alla malattia di Alzheimer per un piccolo artigiano può essere devastante. Anzitutto a livello personale, ma anche per gli effetti che il ritrovarsi a gestire una demenza senile in famiglia può avere sull’impresa”. Lo ha detto ieri mattina il presidente dell’Anap di Confartigianato-Imprese Udine, Pierino Chiandussi, presentando la 10ma edizione della “Serata sull’Alzheimer” prevista per venerdì 11 ottobre, alle 20, nell’auditorium dello Stadio Friuli. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Udine e il sostegno della Maico, è uno modo concreto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravita della malattia di Alzheimer e sulla necessità di fare prevenzione.
Per noi artigiani occuparci delle demenze senili è diventato un dovere – ha proseguito Chiandussi -. I numeri ci dicono infatti che sempre più colleghi artigiani si ritrovano a fare i conti con questo grave problema. Nel complesso, quelli che in Fvg svolgono il ruolo di “caregiver” sono circa 1.300 sui 28.041 attivi, 650 a livello della provincia di Udine (dati estrapolati dalla XXVII indagine congiunturale sull’Artigianato in Friuli). Il costo complessivo della gestione di questi malati ammonta a 85 milioni di euro, 65mila 600 a carico della famiglia, di cui 18 milioni di costi diretti, legati alle spese sostenute per l’acquisto di beni e servizi”.

“Per un un’impresa artigiana – ha aggiunto dal canto suo il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – ritrovarsi a gestire un parente affetto da demenza rischia di essere devastante. La necessità di dedicare tempo ed energie al parente malato si ripercuote sull’attività d’impresa che nei casi peggiori può finire col chiudere”. Fondamentale a questo proposito si rivela l’attività di prevenzione. E ogni iniziativa votata a far conoscere la malattia. Come la Serata sull’Alzheimer, che venerdì, allo Stadio, vedrà intervenire i professori Roberto Colle e Vincenzo Marigliano, entrambi professionisti di lunga esperienza nel campo delle demenze senili. Presentata dal giornalista Alberto Terasso, la serata vedrà intervenire anche lo scrittore Mauro Corona, il cantautore Dario Zampa e per la Maico David Leita.
Sarà un’occasione per puntare la lente d’ingrandimento su un problema che è destinato a esplodere nell’arco di qualche decennio. “A oggi i malati sono 50milioni nel mondo, 1,2 milioni in Italia, numeri – ha denunciato Maria Grazia Esente, presidente dell’associazione Alzheimer Udinedestinati a triplicare entro il 2050. Siamo alle porte di una vera e propria emergenza mondiale”. Che, come detto, ha i suoi costi.

A livello regionale, considerati circa 12.000 malati, quelli diretti ammontano a un totale di 227 milioni di euro, il 27% sostenuto dal Servizio sanitario regionale, per un costo totale complessivo di 847milioni di euro, di cui il 93% è a carico delle famiglie, oggi letteralmente al fronte. “L’80% dei malati di Alzheimer in Italia viene assistito in famiglia, una percentuale notevole che in Friuli Venezia Giulia è ancor più significativa. In regione ad essere assistito dentro le mura domestiche è infatti ben l’85% dei malati. Questo perché le famiglie preferiscono non istituzionalizzarli, ma gestirli direttamente, possibilmente con il supporto dei centri diurni che costituiscono il primo aiuto in questo senso. Da questo punto di vista, il Comune di Udine dà un supporto notevole, garantendo contributi a seconda dell’Isee, non altrettanto fanno diversi Comuni della provincia”.
Confartigianato-Imprese Udine la sua parte intende farla fino in fondo, sempre più impegnata al fianco dei suoi pensionati con un progetto che è stato formalmente annunciato dal presidente Tilatti: “Nell’ambito della cittadella che vedrà la luce nell’ex caserma Osoppo di Udine abbiamo pensato, d’intesa con l’amministrazione comunale, di riaggiornare il nostro circolo Anap-Ancos con molte attività a favore della terza età. Vogliamo realizzare alloggi per artigiani autosufficienti, ambulatori, palestre, gestire alcuni servizi di co-housing e trasmettere il nostro sapere alle giovani generazioni, grazie a laboratori di mestieri dedicati agli studenti. Se riusciremo a far tutto questo – ha concluso Tilatti – sarà uno dei più grandi risultati dei miei anni alla testa della Confartigianato provinciale”.

—^—

In copertina e qui sopra due immagini dell’incontro di ieri mattina a Udine. 

 

 

Cooperative Friulane: a Franco Baiutti il testimone di Sialino

Cambio della guardia, dopo sette anni, ai vertici della cooperazione friulana. Franco Baiutti, imprenditore agricolo e, dal 2006, presidente della Cooperativa agricola di Fiumicello, è infatti il nuovo presidente dell’Associazione Cooperative Friulane che riunisce 278 cooperative della provincia di Udine di tutti i settori: 82 sono le cooperative agricole e della pesca, 62 quelle di produzione e lavoro, 38 le cooperative nel turismo e nella cultura, 64 le cooperative sociali, 26 le cooperative di distribuzione, utenza e consumo, 4 le Bcc, 1 cooperativa sanitaria e 1 di garanzia fidi.
Baiutti succede a Flavio Sialino, presidente del sodalizio dal 2012: «Rafforzare la coesione del sistema delle imprese cooperative friulane sarà l’imperativo del mio mandato – afferma il nuovo leader della cooperazione friulana – con l’obiettivo di coinvolgere sempre di più le imprese cooperative, da quelle più grandi e strutturate a quelle più piccole e territorialmente radicate, confermando quel ruolo di pilastro della crescita economica e sociale che la cooperazione friulana rappresenta. Importante, inoltre, far crescere la cooperazione anche nella capacità di essere presenti nei mercati globali. A Flavio Sialino, che per sette anni ha guidato l’Associazione, il ringraziamento mio personale e di tutti i cooperatori friulani per l’impegno profuso in questi anni». Ad affiancare Baiutti alla presidenza sarà, in qualità di vicepresidente, Teresa Bertolano, attualmente presidente della cooperativa PU.MA. di Tavagnacco.
Franco Baiutti assume la presidenza dell’Associazione Cooperative Friulane dopo aver già ricoperto, fino all’altro giorno, il ruolo di vicepresidente dell’Associazione. Ha, inoltre, ricoperto un ruolo importante all’interno della Consulta nazionale di Fedagri Grandi colture e Servizi. Ricopre, infine, il ruolo di consigliere all’interno della Cassa Rurale Fvg e di presidente del Consorzio produttori del rinomato radicchio “Rosa dell’Isonzo”.

L’uscente Flavio Sialino.

—^—

In copertina, il nuovo presidente delle Cooperative Friulane Franco Baiutti.