Filosofia dello sport e sfida educativa: se ne parla a Lignano

di Silvio Bini

Lignano Sabbiadoro. Non solo mare d’amare e sole. Non solo turismo balneare. Quando in città le ombre delle stagioni si fanno più lunghe, si apre un altro mondo. Quello degli incontri, dei saperi e sapori, dello sport e dell’educazione. Uno degli interpreti più attivi nel campo socio-culturale si chiama proprio Forum Educazione Lignano. Promosso dall’amministrazione comunale, è uno spazio permanente di incontro, di partecipazione e di reciproco confronto fra le associazioni, le scuole, gli enti e i servizi, che si occupano in maniera esplicita e continuativa di tematiche dell’Educazione nel territorio di Lignano Sabbiadoro.

Luca Grion


Domani, 8 novembre, alle 20.30, nella Biblioteca “Bruna Lizzi de Minicis”, nel Centro Civico “Sandro Pertini”, si terrà un incontro su Filosofia dello Sport e Sfida educativa, come allenare alla vita buona?, primo appuntamento del progetto “I valori che Educano alla Comunità” rivolto in particolare alle categorie di educatori (genitori, insegnanti, allenatori, catechisti eccetera). Relatore sarà Luca Grion, professore associato di filosofia morale alla Università di Udine e presidente dell’ Istituto Jacques Maritain di Trieste. Seguirà, alle 23, un Instant Focus, breve assaggio del metodo di approfondimento dei Focus Group, in programma da dicembre, condotto da Mansueto Maccari e Giusy Guarino.
Un secondo incontro sarà mercoledì 13. Si parlerà di Educazione alla legalità: scuola e associazioni = palestre di vita, con Michele Gagliardo, referente nazionale di Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Michele Gagliardo

Con Forum Educazione Lignano, collaborano alla organizzazione, Lignano in Fiore Onlus, L . HUB Park Centro giovani Lignano Sabbiadoro e Comitato Genitori Lignano Sabbiadoro.

—^—

In copertina, il municipio di Lignano (foto dcarbone) e qui sopra una bella immagine della città balneare. 

 

Pro Loco Fvg e Siae online: lunedì incontro a Villa Manin

Prosegue il percorso di formazione e aggiornamento per presidenti di Pro Loco, Consorzi di Pro Loco e loro collaboratori promosso dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia. Il prossimo appuntamento è dedicato ai nuovi servizi online della Siae, che permettono una rapida ed efficace gestione degli adempimenti riguardanti la diffusione di musica durante gli eventi organizzati dai sodalizi. Appuntamento, dunque, lunedì 11 novembre, alle 18, nella sala convegni, a Villa Manin di Passariano. Partecipazione libera.

Il presidente Valter Pezzarini.

“Con questo appuntamento – ha commentato Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia – proseguiamo il nostro cammino formativo che in questi anni ci ha visti al fianco delle Pro Loco nostre aderenti per promuovere sempre più l’organizzazione di eventi di qualità. Ringraziamo la direzione interregionale della Siae per la collaborazione e ricordiamo che nell’occasione presenteremo ai partecipanti anche i servizi del nostro nuovo Sportello Sos Eventi Fvg, il primo a livello nazionale gestito da un Comitato regionale Pro Loco e sorto grazie alla Legge regionale numero 7/2019, che può offrire consulenza e assistenza alle associazioni anche relativamente alle tematiche del diritto d’autore durante le manifestazioni temporanee”.
Relatori dell’incontro dell’11 novembre saranno: Salvatore Cannella, direttore della sede interregionale Siae per il Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige; Andrea Sandon, responsabile di zona per il Friuli Venezia Giulia; Carlo Zerbo, responsabile di zona della sede di Venezia.

—^—

In copertina e qui sopra Villa Manin di Passariano, sede delle Pro Loco Fvg.

Trieste, solidarietà socio-sanitaria: via al bando Opi

Al via l’edizione 2019 del Bando che nel Triestino promuove le buone pratiche socio-sanitarie sul territorio: l’iniziativa è promossa ancora una volta dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche, ed è rivolta ad Enti, Associazioni o altre realtà promotrici di progetti di supporto ai cittadini della provincia giuliana, in ambito sanitario, socio-sanitario o sociale. È il cittadino, infatti, al centro dell’azione di sensibilizzazione di Opi in tema di prevenzione e sostegno alla salute: una priorità che scandisce l’azione dell’Ordine, a Trieste, nel triennio in corso.

Il Bando nasce come progetto di crowdfunding e supporto socio-sanitario del valore di 1000 euro: è stato avviato nel luglio scorso attraverso l’annuale Serata di solidarietà che ha permesso di raccogliere i fondi utili. I progetti sottoposti alla Commissione Opi avranno come motivo ispiratore le politiche di tutela della salute e potranno consistere in azioni educative, attività di tutela civica, di prevenzione e di pubblica utilità, progetti di sviluppo e approfondimento di contenuti di promozione sociale e culturale, promozione e sviluppo delle economie locali con ricadute in termini di salute, ed altre iniziative accomunate da analoghe finalità.

«L’indizione del bando conferma gli obiettivi che Opi si è dato nell’ottica di una sensibilizzazione condotta a vasto raggio, internamente fra i colleghi ed esternamente nel dialogo costante con i cittadini – ha spiegato il presidente Opi Trieste, Flavio Paoletti, presentando l’iniziativa -. Vogliamo consolidare il ruolo del cittadino quale interlocutore fondamentale, motore di un circolo virtuoso legato alle necessità socio-sanitario del nostro tempo. In questi anni abbiamo sostenuto i progetti della onlus Scricciolo per le famiglie e i bambini nati prematuri (2013), dell’associazione Stelle sulla Terra (2014), a sostegno dei bambini con dislessia e disturbi specifici dell’apprendimento; dell’associazione I Girasoli onlus per il reinserimento sociale delle persone disabili (2015) e dell’associazione Il Buon Pastore per le persone con disagio psichico e le loro famiglie (2016). Nel 2017 è stata premiata la Comunità di Sant’Egidio per il progetto di supporto ai cittadini e alle famiglie in difficoltà economica e nel 2018 la onlus triestina “Oltre quella sedia”, di sostegno ai disabili e di sensibilizzazione culturale intorno alla disabilità fisica e intellettiva».

La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro il 13 dicembre prossimo nella sede dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste. Tutte le informazioni e le modalità per la presentazione della domanda sono disponibili sul sito www.opitrieste.it, segreteria@opitresite.it. Info, telefono 040370122.

La onlus “Oltre quella sedia”.

—^—

In copertina, nel 2017 è stata premiata da Opi Trieste la Comunità di Sant’Egidio.

Giornate della Pedagogia, a Pordenone Aucouturier “padre” della psicomotricità

Il “padre” della psicomotricità arriva a Pordenone: il seminario con il professor Bernard Aucouturier è un’occasione di formazione davvero unica per insegnanti, educatori e genitori, proposta della cooperativa sociale Melarancia, aderente a Confcooperative Pordenone, nell’ambito del ciclo “Le giornate della Pedagogia”. L’appuntamento è per venerdì 15 novembre, dalle 17.30 alle 20.30, nell’auditorium della Regione, in via Roma 2. Titolo del seminario dello studioso francese sarà “La trasformazione tonico-emozionale ed il gioco nella Pratica psicomotoria”. Per gli studenti delle scuole medie superiori l’ingresso al seminario è gratuito, mentre per insegnanti, educatori e genitori il biglietto è di 20 euro. Al centro del pomeriggio di studi proprio la psicomotricità, metodologia pedagogica, educativa e terapeutica che pone il corpo, il gioco e il piacere al centro dell’attenzione, rispettando il bambino sotto tutti i punti di vista.

“La Cooperativa Melarancia – afferma la presidente Maria Giordana Panegos  – opera fin dalla sua fondazione secondo l’approccio della pedagogia della pratica psicomotoria di Bernard Aucouturier. Siamo quindi davvero onorati di averlo tra noi e invitiamo tutti, in particolare educatori e insegnanti, a partecipare al suo seminario per cogliere direttamente dalle sue parole la sua “visione”. Si tratta di un’occasione formativa unica per chi desidera approfondire il tema della valorizzazione del movimento nell’approccio educativo e del rispetto della persona nella sua interezza”.
Il seminario conclude, per quest’anno, il ciclo di incontri di formazione “Le giornate della Pedagogia” organizzate da  Melarancia nell’ambito della rassegna Fiabaliberatutti! 2019 con il patrocinio del Comune di Pordenone. “Ancora una volta – ha aggiunto Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – un plauso a Melarancia per aver dato vita a un progetto educativo di alto livello, sia con la mostra che con le attività didattiche e formative collegate. Fare una “buona” cooperazione sociale vuol dire anche questo: portare nella propria realtà il meglio delle esperienze esterne, coinvolgendo illustri studiosi”.

Bernard Aucouturier, classe 1934, è il fondatore e presidente dell’Eia (Ecole Internationale Aucouturier) con sede a Tours, in Francia. Propone la metodologia pedagogica della psicomotricità. Insignito della laurea honoris causa all’Università Nazionale di Cuyo, Città di Mendoza in Argentina è autore di numerosi testi, tra cui il suo ultimo libro “Agir, Jouer, penser”, edito in Italia da Cortina.

Per iscrizioni, telefonare allo 043427419 oppure inviare una e-mail a info@melarancia.it

Le “Giornate della Pedagogia”, così come tutte le attività organizzate da Melarancia nell’ambito della 4a edizione della rassegna Fiabaliberatutti!, seguono il tema della trasformazione e analizzano la capacità del bambino e dell’adulto di trasformarsi e trasformare il mondo circostante. Questi incontri sono organizzati in collaborazione con Mediateca Pordenone di Cinemazero e con il Centro di Formazione e Pratica Psicomotoria Aucouturier Arfap di Bassano.

—^—

In copertina, il professor Bernard Aucouturier atteso a Pordenone il 15 novembre prossimo.

Tutela del risparmio spiegata da Civibank ai ragazzi di Udine

“Il risparmio come strumento utile per uno sviluppo sostenibile del Paese”. Lo ha richiamato Maurizio Gattesco, direttore commerciale di Civibank, aprendo i lavori dell’incontro su “Economie e sostenibilità per i cittadini del domani” che ha visto confluire all’auditorium Zanon di Udine centinaia di studenti degli istituti Zanon e Malignani per celebrare a livello locale la 95a Giornata mondiale del risparmio la cui cerimonia ufficiale si è svolta in concomitanza a Roma alla presenza del ministro del Tesoro, Gualtieri, e del governatore della Banca d’Italia, Visco.
L’articolo 47 della nostra Costituzione sancisce la tutela del risparmio in tutte le sue forme. I risparmi delle famiglie rappresentano complessivamente un elemento di forza che va accuratamente tutelato. Ecco perché CiviBank, promotrice del meeting  udinese, ha escluso nei giorni scorsi l’applicazione di interessi negativi sui depositi.

Gattesco ha illustrato i risultati di un’indagine Acri-Ipsos dello scorso anno, che confermano che la propensione al risparmio delle famiglie italiane, ovvero un desiderio di risparmio molto forte che coinvolge l’86% degli italiani, sebbene soltanto Il 39% delle famiglie affermi di essere riuscito effettivamente a risparmiare.
Quando gli italiani pensano al risparmio i rimandi sono soprattutto positivi (82%), legati all’idea della tranquillità (39%), della tutela (21%) o della saggezza (19%). Risparmiare rappresenta per gli italiani un atteggiamento di vita legato al quotidiano, che si traduce in un’attenzione continua che parte dalle piccole cose e arriva alle più grandi, piuttosto che una costante rinuncia o una rincorsa allo sconto.
Per il 51% degli italiani un aspetto fondamentale del risparmio è legato all’educazione delle giovani generazioni ad una vita consapevole ed equilibrata, per abituarli a programmare e a pensare al futuro più prossimo o al dopo pensione. Il risparmio, infatti, è anche molto legato all’idea di futuro e al pensiero di cosa succederà: gli italiani risparmiano soprattutto per tutelarsi dai rischi futuri e per farsi trovare pronti per il domani. In Italia, infatti, il risparmio è il maggiore asset economico del Paese.

L’indagine approfondisce anche il mondo delle aziende in quanto protagoniste del mondo produttivo ed eventualmente oggetto di investimento dei risparmiatori. Secondo il 79% degli italiani queste devono essere attente alle conseguenze della propria attività sull’ambiente e sul tessuto sociale, sollecitando un atteggiamento sostenibile e responsabile. “In sintesi – ha concluso Gattesco –  possiamo affermare che il risparmio è sostenibilità per il futuro e responsabilità nei confronti delle nuove generazioni“.

—^—

In copertina e qui sopra un momento dell’incontro con Civibank all’Istituto Zanon a Udine.

Alzheimer, tre anni di CasaViola a Trieste: lunedì il punto

A tre anni dall’apertura a Trieste di CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield, da oltre 30 anni in prima linea nel sostegno e l’ascolto delle persone anziane non autosufficienti, ha espressamente pensato e dedicato a chi si prende cura dei malati di Alzheimer – un incontro pubblico (in programma alle 11.30 di lunedì 4 novembre a palazzo Gopcevich, sala Bobi Bazlen) vuole fare il punto sul primo triennio di attività, illustrando alla cittadinanza i risultati conseguiti e la vita “sconosciuta” di una parte dei concittadini: i “caregiver” dei malati di demenza e Alzheimer.
Attiva in via Filzi dall’ottobre del 2016, CasaViola è stata al centro di una ricerca durata tre anni – una delle più imponenti mai effettuate su questo argomento – sulla profilazione di 200 “caregiver”, la misurazione del loro carico di stress, la “customer satisfaction” sui servizi erogati. Prendersi cura di persone con malattia di Alzheimer e anziani affetti da demenza implica, infatti, la gestione di dinamiche complesse, è fonte di elevato stress e disagio psicologico, procura ansia, depressione, deterioramento della salute e isolamento sociale: un fenomeno definito “Caregiver Burden”. In tre anni di attività, sono passate da CasaViola più di 650 persone, di cui oltre 400 caregiver, a cui sono state offerte occasioni di formazione/informazione per il proprio benessere. Esaminando i dati, si è ottenuta una rappresentazione fedele del profilo del caregiver: soprattutto donna, over 50, con uno stretto grado di parentela (figlia o moglie). Lo scopo della ricerca era – ed è – quello di monitorare la salute dei “caregiver”, individuando delle soluzioni che rendano meno difficile prendersi cura della persona con demenza.

Nell’incontro pubblico di lunedì – organizzato dall’Associazione De Banfield con la civica amministrazione, la Fondazione CRTrieste, la Federazione Alzheimer Italia e il Coordinamento associazioni Alzheimer Fvg – sarà anche data notizia dei primi passi del percorso sulla “Dementia Friendly Community”, che si propone di coinvolgere il Comune di Trieste, quelli di Muggia e San Dorligo della Valle, Coop Alleanza 3.0 e AsuiTs. Già avviato a Muggia, il progetto sta prendendo forma con Alleanza 3.0 che ha deciso di formare i 200 dipendenti dei punti vendita della città, considerato che chi lavora nei supermercati spesso si trova in contatto con anziani fragili o disorientati. La costruzione di una “comunità amica” è un percorso civico molto lungo che la Fondazione CrTrieste – già impegnata sulle attività formative di CasaViola – ha scelto di sostenere.

L’appuntamento sarà aperto dai saluti di Emilio Terpin, presidente dell’Associazione Goffredo de Banfield, a cui seguirà l’intervento dell’ospite d’onore della giornata, il professor Marco Trabucchi, direttore scientifico del Gruppo di ricerca geriatrica di Brescia, docente nella facoltà medica nell’Università di Roma – Tor Vergata, presidente dell’Associazione italiana di psicogeriatria, con una relazione su “L’importanza delle città solidali”. Ancora, Antonella Deponte, responsabile di CasaViola, e la ”caregiver” Luana Parolari presenteranno la ricerca “La salute dei caregiver dei malati di demenza a Trieste”. Attesi, poi, gli interventi dell’assessore comunale alle Politiche sociali Carlo Grilli, della presidente di Fondazione CrTrieste Tiziana Benussi, del vicecommissario area sociosanitaria AsuiTs Mara Pellizzari, del direttore Sc Geriatria AsuiTs Giuliano Ceschia, del consigliere d’amministrazione Coop Alleanza 3.0 Domenico Costa, dell’assessore alle Politiche sociali di Muggia Luca Gandini e del referente del Coordinamento Associazioni Alzheimer Fvg Dorotea De Paoli. Modererà l’incontro Maria Teresa Squarcina, vicepresidente Associazione Goffredo de Banfield.

—^—

In copertina, la preziosa attività di CasaViola, aperta da tre anni.

Risparmio, Civibank a Udine fra i giovani per invitarli a riflettere

In occasione della 95a Giornata Mondiale del Risparmio, che verrà celebrata domani 31 ottobre, Civibank ha organizzato a Udine un evento dal titolo “Economia e sostenibilità per i cittadini di domani” rivolto agli studenti delle Scuole superiori della città. Il meeting è in programma all’auditorium Zanon, con inizio alle 10.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Feduf (Fondazione per l’educazione al risparmio dell’Abi, cui CiviBank è associata e sostenitrice) e si inserisce nell’ambito del mese dell’educazione finanziaria promosso da Edufin (Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria). Obiettivo dell’incontro è offrire un’occasione di riflessione e sensibilizzazione su temi di cittadinanza economica attiva e responsabile, in particolare valore del denaro e gestione del risparmio, nonché un approfondimento su modelli di sviluppo sostenibile e di economia civile.
L’evento udinese si terrà in concomitanza con la cerimonia ufficiale di Roma promossa sullo stesso tema da Acri e Abi alla presenza del ministro delle Finanze, Roberto Gualtieri, e dal governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco. La comune finalità di entrambe le manifestazioni finalità è la sensibilizzazione alla gestione consapevole del risparmio unitamente all’educazione finanziaria dei giovani. Allo Zanon interverranno Maurizio Gattesco, direttore commerciale di CiviBank, e Valentina Panna in rappresentanza di Feduf.

—^—

In copertina, la sede centrale di Civibank, alle porte di Cividale.

Perfino in Corea le bomboniere “solidali” del Piccolo Principe

Bomboniere? Piacciono sempre di più quelle che hanno una finalità sociale. La tendenza, non solo nozze, battesimi e cresime, ma anche lauree e anniversari, è quella di scegliere oggetti solidali, come sta succedendo alla Bottega Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, realtà cooperativa friulana che, anche grazie alla sua vetrina su Facebook, vede crescere l’interesse per le sue creazioni non solo in varie regioni d’Italia ma pure nel resto d’Europa, Stati Uniti d’America e addirittura in Corea del Sud. I numeri di quest’anno sono davvero significativi: si tratta nel complesso di circa 4 mila bomboniere realizzate da gennaio ad oggi. Un dato che fa capire come sia in crescita l’esigenza delle persone di lasciare un “ricordo” che faccia anche del “bene”. In particolare, sono sempre più gli sposi che optano per una bomboniera solidale, cogliendo così l’occasione per lanciare un messaggio di solidarietà nel loro giorno più bello.

Nel corso del 2019, la Bottega Il Piccolo Principe ha confezionato bomboniere per 28 matrimoni, di cui cinque fuori dai confini italiani: le bomboniere sono, infatti, state realizzate per una coppia che abita in Germania, un’altra che vive in Belgio, per due sposi che vivono negli Stati Uniti e per una coppia che vive, appunto, in Corea del Sud. Quest’ultima coppia di sposi ha contattato Il Piccolo Principe dopo aver visto alcuni post pubblicati sulla pagina Facebook della Bottega. Attraverso e-mail e messaggi, gli sposi hanno potuto scegliere le bomboniere desiderate a distanza di parecchie migliaia di chilometri, per poi venirle a ritirare in negozio solo pochi giorni prima del loro matrimonio in Italia.
Gli oggetti più scelti dalle persone come bomboniere sono le ceramiche realizzate a mano dal Centro socio-occupazionale, ovvero il centro diurno semiresidenziale per persone adulte con disabilità del Piccolo Principe. Ma, tra le opportunità, vi sono anche oggetti del mercato equosolidale con cui si sostiene il lavoro degli artigiani del Sud del mondo.
“Scegliere bomboniere solidali –  ha fatto sapere Consuelo Francescutto, nuova responsabile del negozio solidale che ha da poco trasferito la sua sede in via Vittorio Veneto  -, ci permette di finanziare i nostri progetti di sviluppo di comunità di cui proponiamo i prodotti che realizzano. Ad esempio, tutti i confetti che vendiamo sono provenienti da cooperative di produttori del commercio equo e solidale. Ci piace pensare che chi sceglie le nostre bomboniere solidali le consideri un seme che fa crescere nel cuore delle persone nuovi germogli di solidarietà, nuovi valori che portano concreto benessere nel settore sociale, della salute o nell’istruzione di piccole comunità e realtà locali in diversi continenti”.

La Bottega (come già da diversi anni) è stata presente a Sposo e Sposa, rassegna che si è appena conclusa alla Fiera di Udine, dove ha presentato al pubblico la nuova “collezione” di bomboniere e partecipazioni solidali.
Come detto, la Bottega Il Piccolo Principe si è da poco trasferita dalla piazza di Casarsa ai locali del Centro socio-occupazionale (Cso) in via Vittorio Veneto, 22G, a Casarsa, per essere più vicina ai laboratori di ceramica e cartonaggio e poter quindi mostrare ai clienti di cosa si occupa, tra le tante cose, questo servizio della cooperativa Il Piccolo Principe, accanto ai suoi progetti di inclusione sociale. Oltre alle bomboniere, nel negozio aperto dal martedì al sabato, è possibile acquistare prodotti di artigianato locale, prodotti del commercio equo e solidale, cosmetica bio e alimenti Fair Trade.

—^—

In copertina e qui sopra il confezionamento delle bomboniere “solidali” a Casarsa.

Casarsa, la difesa dell’informazione ricordando Polzot

Casarsa della Delizia e il Friuli Venezia Giulia hanno reso omaggio, ieri mattina, alla memoria del giornalista Stefano Polzot, morto prematuramente lo scorso dicembre. Il teatro comunale Pasolini ha ospitato, infatti, l’annunciata giornata dedicata al ricordo dell’esemplare professionista con il convegno “Giornalismo in prima linea nella difesa della libertà d’informazione. Il convegno ha fornito anche l’occasione per presentare la borsa di studio intitolata proprio a Stefano Polzot che permetterà di sostenere gli studi a un allievo della Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano e che nel primo anno permetterà di allestire una postazione per interviste multimediali allo stesso Istituto. “Un modo – ha sottolineato, anche a nome della famiglia di Stefano Polzot, Giuseppe Ragogna, per tanti anni collega a Pordenone e a Udine, ma soprattutto grande amico del giornalista, scomparso poco più che cinquantenne, e della moglie Donatella – per proseguire l’insegnamento di Stefano nelle nuove generazioni di giornalisti, dando la possibilità ai più brillanti di avere tutti i mezzi per raggiungere i propri obiettivi professionali e di vita. Il tutto grazie alla collaborazione dei vari soggetti nei quali, lungo la sua vita, Polzot si è impegnato”.

Il saluto del sindaco Lavinia Clarotto e le relatrici con Cristiano Degano.

La mattinata, aperta dal saluto del sindaco Lavinia Clarotto, ha pertanto visto gli interventi di Marilena Natale, cronista anti-camorra, minacciata di morte per le sue inchieste e che da oltre due anni vive sotto scorta; Cristina Mastrandrea, giornalista, fotoreporter e videomaker, che si occupa di tematiche sociali e fenomeni migratori in giro per il mondo; Luana De Francisco, giornalista di cronaca nera e giudiziaria del Messaggero Veneto, impegnata in inchieste sulle infiltrazioni criminali in Friuli. Ha coordinato la discussione Cristiano Degano, presidente dell’Ordine giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Come detto, Stefano Polzot è scomparso nel dicembre del 2018 a 51 anni di età, lasciando la moglie e un figlio. Autore di numerosi libri, anche di carattere economico, ha lavorato sia in televisione che nella carta stampata fino a ricoprire il ruolo di caporedattore, era responsabile del reparto Regione e Attualità, al Messaggero Veneto. Polzot aveva anche collaborato con varie altre pubblicazioni, tra le quali il Momento della Casa dello studente di Pordenone-Irse e quelle firmate insieme a Giuseppe Ragogna. A Casarsa, sua città di origine e dove risiedeva, era impegnato nella vita della comunità, sia nella Pro Loco che nell’associazione Forum Democratico, delle quali era stato presidente. Proprio la Pro Loco è stato il suo più grande lascito a favore del paese, visto che ne è stato tra i volontari più attivi fin dai primi anni di attività a partire dal 1981, membro del direttivo nonché presidente per due volte favorendo la crescita del sodalizio e della Sagra del Vino organizzata dalla stessa associazione. Fondò e diresse il giornale della Pro Loco, La Roggia, nonché curò le varie edizioni del premio Cittadino dell’Anno.

Ecco gli animatori della giornata. 

Il progetto coinvolge Città di Casarsa della Delizia, Pro Loco di Casarsa della Delizia, Coop Casarsa, Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Circolo della stampa di Pordenone, Forum Democratico, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Irse insieme alla famiglia di Polzot e agli amici.

—^—

In copertina, una sorridente immagine che ricorda Stefano Polzot, scomparso ad appena 51 anni. 

 

Flambro ricorda la battaglia del’17 e i 250 Granatieri

di Silvio Bini

Domani 27 ottobre, a Flambro, verrà ricordata “la battaglia che si consumò nella notte fra il 30 e 31 ottobre 1917 e fu fondamentale per rallentare l’avanzata dell’esercito austriaco dopo Caporetto e per riorganizzarsi sul Piave“. Flambro abbraccerà i suoi Granatieri, a 102 anni dal sanguinoso combattimento che costò, al reparto militare, la perdita di 250 soldati.
Per i Granatieri di Sardegna, la battaglia rappresenta una pietra miliare della loro storia e ogni anno l’Associazione Nazionale è presente alla cerimonia che il Comune di Talmassons e il Gruppo Alpini organizzano in ricordo dell’ avvenimento.


Il programma prevede per oggi l’ anteprima con la mostra “Da Flambro a Fiume, l’ Amore per l’ Italia”, opere del concorso artistico per le scuole, sui Granatieri, protagonisti anche nell’ avventura dannunziana di Fiume.
Domani, dopo la Messa, alle 10.30, ci sarà la deposizione delle corone in onore dei Caduti. Seguirà il corteo fino alla Chiesetta di San Giovanni, accompagnato dalla Banda Gioacchino Rossini di Castions di Strada. Nel pomeriggio, alle 17, ci sarà il Concerto del ventennale del Coro Ana di Talmassons, diretto da Francesco Fasso, con la partecipazione del Ventaglio d’Arpe, un’orchestra formidabile, unica nel suo genere, diretta dalla  professoressa Patrizia Tassini.

Ecco il Ventaglio d’Arpe.

—^—

In copertina, Flambro domani rinnova l’omaggio ai Granatieri di Sardegna.