Bambini e nonni insieme a San Vito? Ditelo con un clic

Il sogno di una comunità solidale in cui bambini e nonni (anche quelli affetti da problemi cognitivi) possano stare insieme lungo la giornata potrebbe concretamente realizzarsi a San Vito al Tagliamento, grazie al nuovo progetto ideato dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Ma per far sì che il sogno diventi realtà, la cooperativa casarsese lancia un appello a votarlo online entro il 23 novembre. Non denaro, quindi, ma un semplice clic, gratuito, a favore di “B&B – Bocce e briscola”. Questo è il nome del progetto che partecipa al concorso nazionale “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, organizzato da Confagricoltura e Onlus Senior – L’Età della Saggezza, Reale Foundation in collaborazione con Rete Fattorie Sociali, Università di Roma Tor Vergata.

“Si tratta di un progetto in cui crediamo molto – fa sapere Giuliana Colussi, responsabile dell’Area Agricoltura Sociale del Piccolo Principe -. La nostra volontà è quella di aiutare gli anziani del nostro territorio, in particolari quelli che si trovano in situazione di difficoltà e solitudine. Non solo – ha aggiunto -, l’obiettivo è anche quello di sostenere tutti quei familiari di persone affette da patologie croniche, i quali potranno avere un po’ sollievo nel loro lavoro quotidiano di cura, sapendo che i propri cari possono trascorrere del tempo in un ambiente piacevole e in un contesto conosciuto e caro. L’intento del progetto “B&B – Bocce e briscola” è quello di creare uno spazio dove familiari e persone affette da problemi cognitivi non si sentano più prigionieri e soffocati dalla quotidianità della malattia, ma per realizzarlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.
Già dal nome, si capisce che il progetto prevede la costruzione di una comunità solidale dove anziani e i bambini possano crescere insieme negli spazi del casale de La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale del Piccolo Principe che ha la sua sede a San Vito al Tagliamento  in località Comunali. Per creare un ambiente familiare, la cooperativa sociale intende costruire un campo da bocce e mettere a disposizione un giardino accogliente e attrezzato, gli spazi della fattoria e il Casale ovvero un’ambiente in cui anziani e bambini possano riscoprire la ricchezza di stare insieme, di raccontarsi gli uni agli altri passato e il presente per costruire insieme il futuro. Nello stesso tempo, un luogo sicuro permetterebbe ai familiari di queste persone affette da problemi cognitivi, di trovare sollievo nel quotidiano lavoro di cura e accudimento dei propri cari.

Per aiutare Il Piccolo Principe a scalare la classifica di questo concorso nazionale e quindi permettergli di avvicinarsi al traguardo del premio di 40 mila euro messo in palio per la realizzazione dello stesso progetto, è sufficiente un clic. Per votare, bisogna andare sulla pagina www.coltiviamoagricolturasociale.it e iscriversi compilando tutti i campi nel form della pagina. Una volta completati i passaggi di iscrizione e verifica, consultando l’elenco dei progetti partecipanti al concorso, si dovrà scegliere quello de Il Piccolo Principe ovvero “B&B – Bocce e briscola” e votarlo, cliccando sul simbolo Mi Piace.  “Le trenta proposte che avranno raccolto il maggior gradimento – ha concluso Giuliana Colussi – passeranno al vaglio di una commissione di esperti per la selezione definitiva ed entro dicembre si conosceranno i tre progetti vincitori, che potranno aggiudicarsi i tre premi in denaro messi a disposizione. In più saranno destinate ai vincitori tre borse di studio per partecipare al “Master di Agricoltura Sociale” all’Università di Roma Tor Vergata. Noi ci auguriamo che, con l’aiuto di tutti, possiamo far diventare davvero questo sogno una realtà”.

 

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In copertina, Giuliana Colussi; all’interno, il casale della Volpe sotto i Gelsi a San Vito.

Emergenza maltempo: 10 milioni di Civibank per aziende e privati

I gravi danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito in questi giorni soprattutto il litorale friulano e veneto provocando seri danni all’ambiente, alle infrastrutture, alle aziende ed alle abitazioni private, hanno indotto Civibank – come informa una nota – ad intervenire con tempestività a favore delle imprese e delle famiglie con un finanziamento a tasso agevolato della durata di 12 mesi finalizzato al ripristino dopo i danni subiti.
Al riguardo “è stato attivato un plafond di 10 milioni di euro erogabile alle aziende anche nella forma di prefinanziamento di contributi nazionali e regionali ed ai privati”. Inoltre, la stessa Banca presieduta da Michela Del Piero ha deliberato la sospensione delle rate di mutuo sulle abitazioni per le famiglie colpite.
Particolarmente semplificata e snella la procedura per ottenere tali agevolazioni attivabili nelle filiali di Civibank. Si tratta di un primo provvedimento che l’istituto cividalese ha inteso adottare per le immediate esigenze e che potrebbe essere esteso e ulteriormente ampliato qualora dal monitoraggio dei danni emergesse una situazione ancora più critica.
“I provvedimenti – conclude il comunicato – rappresentano il rinnovato impegno di CiviBank nei confronti del territorio in cui opera verso il quale, anche in passato, è intervenuta efficacemente e tempestivamente durante tutti i casi di emergenza che si sono verificati. Se si presenteranno ulteriori esigenze da parte dei comparti produttivi, la Banca valuterà eventuali altri interventi finanziari di sostegno“.

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In copertina mareggiata sulla diga e all’interno acqua alta in centro a Grado dove Civibank ha una filiale.

Udine 3D Forum al via tra artigianato e tecnologia

E’ stata inaugurata ieri mattina, a palazzo di Toppo Wasserman, la nona edizione di Udine3D Forum, la manifestazione che Confartigianato Udine organizza a favore delle imprese e del territorio aprendo una finestra sulle ultime innovazioni nel campo del digital imaging, della progettazione, della grafica e stampa 3d. Il ricco parterre di relatori che si è dato appuntamento in città da ieri a domenica e lo sforzo dell’associazione, che quest’anno ha voluto offrire l’ingresso gratuito agli oltre 70 appuntamenti in calendario, hanno attirato  in via Gemona una vera e propria folla. Ben 700 persone tra partecipanti ai workshop e ai convegni di apertura della manifestazione, andati in scena al “Centro culturale alle Grazie” tra giovedì sera e ieri mattina.

Prima di tagliare il nastro alla kermesse assieme alla vicepresidente vicaria, Edgarda Fiorini, ed entrare nel vivo del ricchissimo calendario di appuntamenti, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha voluto incontrare il magnifico rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton, per ringraziarlo del sostegno dato all’evento. “Ho approfittato dell’incontro per augurargli buon lavoro e rinsaldare il rapporto di proficua collaborazione che da sempre esiste tra l’Ateneo e la nostra Associazione – ha detto Tilatti -. Dobbiamo lavorare insieme ancora di più per far sì che il mondo dell’alta formazione incroci le necessità del mondo delle imprese e viceversa, mettendo un freno all’emorragia di giovani che troppo spesso vengono egregiamente formati qui, ma poi trovano lavoro all’estero”.

La finestra aperta da Udine3D Forum sulle nuove tecnologie è un altro tassello posto nel segno del rinnovamento, di un futuro che in parte è già presente e con cui le imprese devono fare i conti. “Ancora una volta – ha aggiunto Tilatti – apriamo il sipario sull’innovazione dimostrando come il mondo artigiano sia permeato dalla spinta tecnologica. A dispetto di quanto si è portati a credere, anche nel piccolo le tecnologie più avanzate sono di casa. Con Udine3D Forum lo mostriamo sperando di contaminare anche le realtà produttive che questa sfida non l’hanno ancora ingaggiata, consapevoli che ormai l’innovazione tecnologica è un elemento competitivo fondamentale”.

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In copertina, il presidente Tilatti con il rettore Pinton; all’interno, due immagini di Udine3D Forum. 

 

Grado dopo acqua alta e mareggiata chiede aiuto ma meno burocrazia

di Giuseppe Longo

Durissima prova anche per l’Isola di Grado a causa della rovinosa ondata di maltempo che in questi giorni si è abbattuta a Nordest, da Venezia a Trieste, devastando soprattutto la Perla dell’Adriatico, dove è tornato alla memoria quell’ormai lontano 1966 che si pensava fosse rimasto scritto soltanto nelle cronache del tempo. Invece, l’acqua alta è ritornata, rabbiosa e implacabile, e non ha colpito soltanto la “capitale” del turismo mondiale, ma anche le realtà rivierasche e lagunari minori, come appunto Grado, che è risultata per larga parte sommersa, riportando danni ovunque (si parla di milioni, ma al momento una stima è ancora impossibile), dalla diga Nazario Sauro – costruita proprio a protezione dalla furia del mare (bellissimo e affascinante quando è calmo, ma pauroso quando è in tempesta) – alle spiagge “divorate”dalle onde. Una tremenda sciroccata che ancora una volta, ma più di altre, ha messo in luce criticità e fragilità dell’Isola che si trova sempre più – come peraltro la dirimpettaia Lignano – a fare i conti con un clima ormai impazzito, effetto di una tropicalizzazione da effetti estremi come l’uragano Vaia che un anno fa distrusse i meravigliosi boschi della fascia dolomitica carnica e veneta.

Il sindaco Raugna col Capo della Protezione Civile Borrelli. 

E proprio Vaia è stato evocato ieri pomeriggio durante un sopralluogo che il Capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli, accompagnato dall’assessore regionale Riccardo Riccardi, ha compiuto a Grado per incontrare l’Amministrazione comunale in seguito agli eccezionali eventi atmosferici. “Per quanto riguarda i danni causati dal maltempo a Grado, il primo passo sarà capire quali azioni attuare per garantire la contrazione dei tempi d’intervento ed è proprio per questo che oggi ci siamo confrontati con il sindaco e il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Borrelli. In merito ai fondi credo che, invece, potremo attingere agli importanti stanziamenti a disposizione della Regione per l’uragano Vaia“, ha dichiarato al termine dell’incontro di ieri il vicegovernatore Riccardi, dopo aver incontrato assieme a Borrelli, il sindaco Dario Raugna. Con il quale – come informa una nota Arc – si è, inoltre, discusso delle limitazioni alla movimentazione dei fanghi per la classificazione dei sedimenti al loro interno al fine di individuare quali interventi attuare per evitare che i danni subiti dall’arenile possano ripercuotersi negativamente sulla prossima stagione balneare. E difatti ora è proprio questo il grave rischio che corre Grado, Isola che potrebbe subire una pesantissima battuta d’arresto nel suo sviluppo turistico ed economico. Un problema che va quindi da subito scongiurato. 

La delicata questione dei fanghi e delle spiagge erose dalla violentissima mareggiata sono stati infatti sottolineati dal primo cittadino, il quale ha richiamato in particolare l’attenzione su tre elementi di difficile gestione.
Il primo riguarda la già citata diga che, da un sopralluogo con i tecnici della Protezione Civile, ha presentato degli elementi che impongono un approfondimento di carattere strutturale, considerato che quest’opera, come dicevamo, è la prima difesa a mare dell’isola.
In secondo luogo, il capo della Giunta gradese ha evidenziato come i recenti lavori di ripascimento che hanno interessato la spiaggia della Git – quella “nuova” o “imperiale” tanto per intendersi – siano stati vanificati dalla mareggiata dell’altra notte. “Poiché per utilizzare fondi regionali stanziati già nel 2016 sono occorsi due anni e mezzo di costosissime procedure burocratiche, va da sé – ha osservato – che occorrerà trovare un modo per snellire le procedure riportando la sabbia sul nostro litorale, magari andando a prenderla senza complicazioni di fronte al litorale laddove si è depositata”.
Un ulteriore argomento, simile al precedente, riguarda invece, come detto, “la movimentazione di fanghi in laguna che – ha sottolineato il primo cittadino – non può seguire tempi biblici per la sua approvazione”. La mareggiata ha danneggiato infatti diverse mote e casoni e demolito alcuni argini delle valli da pesca causando ingenti danni economici alla categoria dei vallicoltori. “Il pescato – ha spiegato il sindaco Raugna – è andato perduto inesorabilmente, ma ciò che è peggio sta nel fatto che per ripristinare gli argini, recuperando il fango dove si è depositato, ancora una volta ci dobbiamo imbattere in farraginose lungaggini burocratiche che stridono con lo stato di emergenza che stiamo vivendo”.

Il capo della civica amministrazione ha inoltre segnalato i danni rilevati alle attività commerciali e alle strutture pubbliche come la biblioteca Falco Marin e la palestra Buda Dancevich, la cui pavimentazione è stata irreversibilmente compromessa. Da ricordare che il Comune di Grado ha attivato una preliminare raccolta dei dati relativi ai danni provocati sul territorio dagli eccezionali fenomeni di acqua alta di questi giorni, finalizzata esclusivamente a consentire una valutazione indicativa e preliminare dei fabbisogni da rappresentare alle autorità competenti per l’eventuale dichiarazione dello stato di emergenza e calamità naturale e per i conseguenti auspicati trasferimenti finanziari. Il Comune invita pertanto tutti gli interessati ad acquisire e conservare la documentazione fotografica e probatoria dei danni attraverso un apposito modulo da compilare e inviare alla casella di posta elettronica: danniacquaalta@comunegrado.it o consegnandolo a mano all’ufficio protocollo del Municipio. Anche con queste segnalazioni parte infatti la conta dei danni, sperando che il peggio sia passato.  

L’incontro con la Protezione Civile.

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INFO: https://www.comunegrado.it/119-news/1826-segnalazione-preliminare-dei-danni-arrecati-dai-fenomeni-eccezionali-di-acqua-alta-del-novembre-2019

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In copertina, il sindaco Raugna con Riccardi e Borrelli ieri a Grado.

 

 

 

 

La Cassa Rurale Fvg oggi a Cervignano premia gli studenti

La Cassa Rurale Fvg assegnerà 76 borse di studio ai ragazzi meritevoli che, durante l’anno scolastico 2018-2019, hanno frequentato con profitto le scuole medie, superiori e l’Università. Alla cerimonia, che si terrà oggi, alle 18, all’hotel Internazionale di Cervignano, prenderanno parte numerose autorità. Ospite d’onore la campionessa del mondo di spada Mara Navarria.
«Anche quest’anno – sottolinea il presidente, Tiziano Portelli – la Cassa Rurale Fvg sostiene con grande convinzione, tramite questa iniziativa, gli studenti del territorio. La nostra regione è in grado di offrire grandi opportunità ai ragazzi meritevoli e noi continueremo a essere al loro fianco, nella convinzione che un istituto di credito vicino al territorio, com’è il nostro, debba puntare proprio sui giovani per lo sviluppo futuro».
Sono in tutto 25 gli alunni delle scuole medie che hanno conseguito, nel 2019, il diploma di scuola media inferiore, con valutazione finale di 9 o 10. Gli studenti riceveranno una borsa di studio intitolata a monsignor Adamo Zanetti, fondatore, nel 1896, della Cassa Rurale di Prestiti e Risparmio di Fiumicello. Agli studenti delle scuole superiori, invece, saranno consegnate 10 borse di studio intitolate sempre alla memoria di Adamo Zanetti.
All’assegnazione del premio hanno potuto concorrere i ragazzi diplomati con un punteggio a partire da 90/100. Per i ragazzi, invece, che hanno conseguito una laurea triennale o magistrale con un punteggio pari o superiore a 105/110, saranno elargite 41 borse di studio (23 per la laurea triennale e 18 per quella magistrale) intitolate alla memoria di monsignor Luigi Faidutti, fondatore, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, delle Casse Rurali di Lucinico, Farra e Capriva. La novità dell’edizione 2019 è che la possibilità di concorrere all’aggiudicazione dei premi è stata estesa a tutti gli studenti di facoltà universitarie triennali e magistrali sia nazionali che estere.

La consegna di borse di studio in aprile. (Foto Pierluigi Bumbaca)

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In copertina, la campionessa del mondo di spada Mara Navarria sarà oggi l’ospite d’onore.

 

“Udine3D Forum” al via: nuovo motore per Confartigianato

di Gi Elle

“Vogliamo costruire un territorio fertile per le piccole e medie imprese coscienti che le competenze, più che mai quelle digitali, sono oggi il principale motore per farle funzionare bene”, afferma Graziano Tilatti, leader degli artigiani friulani. E’, infatti, conto alla rovescia per la 9a edizione di “Udine3D Forum”, l’appuntamento dedicato ai diversi temi legati al digitalimaging, alla progettazione, alla grafica e stampa 3D organizzato da Confartigianato-imprese Udine e da Segnoprogetto srl per promuovere e divulgare l’uso delle nuove tecnologie.
Dal 14 al 17 novembre la “capitale del Friuli” tornerà così ad essere il palcoscenico di convegni, workshop e masterclass animati da alcuni tra i più noti e apprezzati esperti del settore, tecnici, professionisti, imprenditori e ancora voci del mondo accademico e giornalistico.

Per l’associazione si tratta di uno sforzo imponente. Numeri alla mano, in quattro giorni il programma della manifestazione che sarà ospitata dall’Università di Udine, a palazzo di Toppo Wassermann, prevede oltre 70 appuntamenti: 3 convegni, 52 workshop, 12 laboratori per studenti. Eventi che per quest’edizione Confartigianato-Imprese Udine ha voluto rendere completamente gratuiti. “In questo modo speriamo che la partecipazione sia ancor più numerosa del solito – spiega il presidente dell’associazione provinciale Graziano Tilatti -. In questi anni Udine3D Forum è sempre cresciuta, arrivando nel 2018 a richiamare ben 1.200 persone, un risultato che premia lo sforzo organizzativo messo in campo dall’associazione e che quest’anno contiamo di superare grazie a un programma se possibile ancora più ricco e al fatto che abbiamo reso gratuita la partecipazione alla quasi totalità degli eventi”.

Il tema dell’edizione 2019 è quello delle competenze interdisciplinari cui saranno dedicati i due convegni di apertura. Il primo, “Innovatori tecnologici”, è in programma al centro culturale delle Grazie domani, alle 20.30. Interverranno Enrico Ferraris (Fondazione Museo delle Antichità egizie di Torino), Mattia Ciprian (ModeFinance), Sara Di Menna  (responsabile di produzione Elica srl) e Gaia Segattini (Gaia Segattini Knotwear), voci che racconteranno esperienze straordinarie all’incrocio tra artigianato, finanza innovativa, tecnologia, cultura e amore per il bello e l’ambiente. Il secondo convegno è invece in programma per venerdì alle 10.30, sempre alle Grazie, ed è dedicato ai ragazzi delle scuole superiori della città. Torneranno sul palco, moderati dal direttore del Messaggero Veneto, Omar Monestier, sia Ferraris, che Di Menna e Segattini cui si affiancherà il 3D artist, Saul Clemente. Terzo e ultimo convegno quello organizzato per le 14.45 di venerdì a palazzo di Toppo Wassermann dal Bim e dedicato alle costruzioni in legno realizzate usando moderne tecnologie.
Passando ai workshop c’è solo l’imbarazzo della scelta tra ben 52 diverse proposte. Alle 14 di venerdì Vittorio Bonapace (Art director di Cityscape digital) racconterà come “Diventare art director”, alla stessa ora Roberto Simonetti (Project manager di Red On Production) parlerà di “Visual storytelling aziendale” ovvero come raccontare la propria azienda usando il video, alle 16.30 Alessandro Liani (Ceo e responsabole R&D di Video Systems) alzerà il sipario sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nelfood. Tra i tanti appuntamenti di sabato segnaliamo invece, alle 10.30, Andrea Bertoni (Founder di Fill in The Blanks) che parlerà di Ciber security 4.0 e alle 11.30 Riccardo Gatti che mostrerà la modellazione con Rhino3D. Tornerà anche Martin Benes, un guru in materia di retouch e uso di photoshop, che a Udine sarà di scena infine domenica, alle 9.

Interessante anche l’area espositiva allestita a palazzo Di Toppo Wassermann dove 15 imprese artigiane della regione mostreranno come impiegano le tecnologie digitali per realizzare prodotti innovativi, di design e attenti all’ambiente. La mostra è finanziata dal Cata Fvg ed è visitabile da venerdì a domenica dalle 9 alle 19. Spazio infine ai bambini. Come già in passato, Udine3D Forum ha pensato anche ai più piccoli che tra sabato e domenica potranno cimentarsi con i primi fondamenti di robotica.

Il programma completo della manifestazione è consultabile all’indirizzo www.udine3d.it. Gli appuntamenti come detto sono gratuiti, previa prenotazione (obbligatoria) che si può effettuare online sul sito internet della manifestazione o direttamente a palazzo di Toppo Wassermann.

 

I NUMERI

  • 1.200 partecipanti (nel 2018)
  • 3 convegni
  • 52 workshop
  • 12 laboratori per studenti

I LUOGHI A UDINE

  • Palazzo di Toppo Wassermann – via Gemona 92
  • Auditorium alle Grazie – via Pracchiuso

I PARTNER

  • Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
  • Università degli Studi di Udine
  • Ordini Professionali degli Architetti e degli Ingegneri
  • ADI
  • Comune di Udine
  • Comet
  • Ditedi
  • Cluster arredo e sistema casa

MEDIAPARTNERSHIP

  • Messaggero Veneto
  • UdineToday

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In copertina, ecco il presidente di Confartigianato Udine, dottor Graziano Tilatti.

Casarsa oggi insedia il sesto Consiglio comunale dei ragazzi

Simbolicamente proprio nella settimana degli eventi organizzati per celebrare il 30° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu, firmata il 20 novembre 1989, si insedierà ufficialmente il sesto Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Casarsa della Delizia. L’iniziativa è promossa dall’assessorato comunale alle Politiche giovanili e coordinata dagli educatori del Progetto Giovani. La cerimonia d’insediamento avrà luogo oggi nella sala consiliare del municipio alla presenza dell’amministrazione civica, dei consiglieri comunali, degli insegnanti, dei genitori e di tutta la comunità.
Le elezioni sono avvenute il 30 ottobre e sono stati eletti 28 consiglieri (8 della scuola primaria, 20 della secondaria di primo grado), due per ogni classe a partire dalla quinta elementare fino alla terza media, rispettando la parità di genere (un maschio e una femmina) nei plessi di Casarsa e San Giovanni e rimarranno in carica due anni.

“Il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi rappresenta una preziosa occasione di impegno e di partecipazione – ha affermato l’assessore Ilaria Peloi – a cui i giovani del nostro Comune hanno risposto con entusiasmo. Si tratta di ragazze e ragazzi frequentanti l’Istituto comprensivo di Casarsa della Delizia. Grazie alla collaborazione della scuola e al sostegno degli educatori del Progetto Giovani di Casarsa gli studenti che hanno poi partecipato al voto sono stati accompagnati nel mese di ottobre a riflettere sulle bellezze che li circondano e sul pericolo di cadere nel tranello dell’indifferenza per risvegliare al contrario l’importanza di essere cittadini attenti, appassionati e propositivi”.

La cerimonia odierna sarà suddivisa in due momenti. Dapprima, la riunione del Consiglio in forma “privata” (dalle 16.45 alle 18), per un’attività di conoscenza dei membri eletti. A questo momento conoscitivo, seguirà uno di condivisione delle motivazioni e degli argomenti da approfondire, presentati dai consiglieri.
La seduta “pubblica” si aprirà, quindi, alle 18 con i saluti del sindaco Lavinia Clarotto e dell’assessore alle Politiche giovanili e Pari Opportunità Ilaria Peloi. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il percorso formativo svolto all’interno del progetto “Città sostenibile delle bambine e dei bambini”. Infine, si passerà alla nomina ufficiale dei consiglieri eletti e all’insediamento del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi. I neoconsiglieri riceveranno il saluto del sindaco dei giovani uscente, Eleonora Lazzaro. Il Consiglio comunale da lei guidato, assieme al vicesindaco Angelica Bazzana, ha lavorato intensamente in questi ultimi due anni. “In questi anni di attività – hanno raccontato nella loro relazione di fine mandato – abbiamo lavorato sull’urbanistica del territorio comunale, per realizzare una mappa dei luoghi pubblici che più frequentiamo, concludendo che Casarsa è una città a portata di bambino in cui ci si può muovere in sicurezza e ritrovarsi e giocare assieme. Per l’ambiente abbiamo scelto di approfondire il tema del maltrattamento e abbandono degli animali e quindi le responsabilità dei padroni nel momento in cui decidono di acquistare un animale. Abbiamo anche approfondito due diversi valori per essere buoni cittadini: l’onestà e la gentilezza”.

Questa cerimonia, come ricordato, è inserita nel calendario degli eventi “Dovere di ricordare, diritto a fare festa” che celebrano l’anniversario della Dichiarazione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Il programma proseguirà fino al 22 novembre. Tra i prossimi appuntamenti si segnalano il 16 novembre “Bulli di sapone” alle 11 al teatro Pasolini, spettacolo teatrale sui pericoli del bullismo riservato ai ragazzi delle scuole medie con l’associazione Arti Varti e a cura della Pro Casarsa della Delizia. Il 17 novembre “Pronti… a fare festa”: pomeriggio di giochi, spettacoli e animazione per bambini e famiglie dalle 14.30 alle 17.30 nel Giardino del Progetto giovani, a cura del Progetto Giovani in collaborazione con il Team Smile e la Commissione minori e giovani dell’Osservatorio Sociale, Azione cattolica, Agesci e Croce rossa. Il 19 novembre nella stessa sede dalle 14.30 giochi e tornei per i ragazzi dai 12 anni.

Il progetto è promosso da Città di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Politiche Giovanili. Progetto Giovani, Osservatorio Sociale – Commissione Minori e Giovani, Progetto Città dei bambini, Patto Educativo Territoriale, Istituto comprensivo Pasolini insieme a cooperativa sociale Il Piccolo Principe, Biblioteca civica di Casarsa della Delizia, associazione Il Noce, Pro Casarsa della Delizia, Scuola Materna Sacro Cuore di Casarsa, Scuola Materna Giacomo Jop di San Giovanni, Il Disegno, Azione Cattolica Casarsa – San Giovanni Agesci Casarsa – San Giovanni, Team Smile, Croce rossa italiana Sezione di Casarsa.

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In copertina, il Consiglio comunale dei ragazzi di Casarsa della Delizia è giunto alla sua sesta esperienza.

Prevenire i tumori: a Udine le 12 regole nel calendario Lilt

Prevenire è meglio che curare. Un principio valido sempre, in ogni situazione. Ancor di più quando si parla di prevenzione dei tumori. E’ uno dei “leitmotiv” della Lilt udinese, che promuove e pubblicizza le “12 regole per la prevenzione dei tumori” del Codice europeo contro il Cancro, messe a punto dall’Agenzia internazionale per la Ricerca sul cancro emanazione della Organizzazione mondiale della Sanità.
Dodici regole, come i dodici mesi dell’anno: da questa coincidenza è nato il calendario Lilt 2020, che racconta il viaggio in bicicletta fino a Capo Nord di Vivaldo Lleshi, studente di design codroipese che proprio in sella alla bici ha vinto la sua personale battaglia contro il tumore.
Il calendario, sviluppato da Vivaldo con gli studenti dell’Isia di Roma (sede di Pordenone) verrà presentato oggi, 12 novembre, a Udine, nella sala della Fondazione Friuli nel Palazzo Contarini (ingresso libero fino a esaurimento dei posti) in via Manin 15. Verrà anche proiettato un breve cortometraggio per raccontare come nasce il progetto e come si è sviluppato il viaggio in bicicletta fino a Capo Nord.

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In copertina la sede udinese della Lilt e qui sopra il nuovo calendario.

 

Carigo, dal volontariato alla crescita giovanile: domande entro venerdì

Tempo ancora pochi giorni, fino al 15 novembre, per presentare domanda sui bandi della seconda sessione erogativa generale 2019 della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – guidata dalla presidente Roberta Demartin – che è dedicata al finanziamento di attività o iniziative che verranno avviate nel primo quadrimestre dell’anno 2020.
Le domande devono riferirsi all’attività ordinaria delle Associazioni e alle iniziative locali di tipo culturale, sociale e ricreativo che non trovano giusta collocazione nei Bandi di riferimento specifico. I settori sono: volontariato, filantropia e beneficenza, arte, attività e beni culturali, educazione, istruzione e formazione, sviluppo locale ed edilizia popolare locale, crescita e formazione giovanile.
Le modalità per presentare richiesta, dunque fino a venerdì prossimo, sono illustrati sul sito web della Fondazione www.fondazionecarigo.it. Si ricorda che le richieste devono essere presentate e inviate alla Fondazione esclusivamente online, tramite il sito dello stesso ente.

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In copertina, la presidente Roberta Demartin durante una recente cerimonia avvenuta a Roma.

 

Collaborazione rinnovata fra de Banfield e Rossetti su vecchiaia e fragilità

Si è rinnovato con grande sostegno e adesione del pubblico in sala il progetto di collaborazione tra l’Associazione de Banfield e il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che si sono trovati nuovamente affiancati sul delicato tema della vecchiaia e delle fragilità facendo del teatro un momento concreto di sensibilizzazione sociale. Gli attori Andrea Giordana, Galatea Ranzi e Luchino Giordana – protagonisti del capolavoro di Furio Bordon “Le ultime lune”, in scena al Rossetti fino a ieri – hanno visitato nello scorso pomeriggio di venerdì la sede dell’Associazione che da oltre trent’anni è impegnata in prima linea nel sostegno e l’ascolto delle persone anziane, partecipando anche ad un incontro pubblico sui temi affrontati nello spettacolo, che ruota intorno all’anzianità, gli anni dell’esistenza in cui l’individuo è più vulnerabile.

Andrea Giordana

L’iniziativa ha visto,  fino all’ultima replica, la presenza nel foyer dei volontari dell’Associazione che hanno dato la possibilità ai triestini di conoscere l’impegno portato avanti dalla De Banfield e, contestualmente, accogliere le donazioni del pubblico che desiderava offrire il proprio aiuto alle tante attività dell’associazione. Il pubblico ha accolto con grande calore il richiamo fatto dal palco dall’attore Andrea Giordana e ha aderito con generosità alla richiesta di sostegno nei confronti dell’associazione.

Come hanno richiamato nell’incontro, in sede, il presidente della De Banfield, Emilio Terpin, e la vicepresidente, Maria Teresa Squarcina, infatti, l’associazione non riceve contributi pubblici ma per portare avanti la sua attività – tra assistenze domiciliari, formazione e ascolto dei familiari, convegni e incontri pubblici sul tema dell’anzianità – si basa esclusivamente su lasciti e donazioni dei privati. Intensa la testimonianza personale dell’autore Furio Bordon (il cui testo aveva debuttato nel 1994 con un’interpretazione di Marcello Mastroianni entrata nella leggenda teatrale) che ha raccontato il fondamentale aiuto e la vicinanza ricevuti dall’associazione negli anni di malattia della madre.
L’associazione vuole divulgare e perseguire una cultura della vecchiaia che non preveda come destinazione obbligata degli anziani la casa di riposo, ma possa essere seguita e aiutata per quanto possibile a domicilio, oltre a favorire i rapporti con i familiari e il dialogo tra generazioni.

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In copertina e qui sopra volontari e e rappresentanti dell’Associazione de Banfield e del Teatro Rossetti.