Coop Casarsa da 100 anni: infine un grande convegno

Un grande evento, con illustri ospiti regionali e nazionali, conclude le celebrazioni pubbliche per i cento anni di vita della Cooperativa di Consumo di Casarsa, realtà tra le più importanti del panorama della cooperazione del Friuli Venezia Giulia. Oggi si terrà, infatti, nella sala consiliare del Palazzo Conti Burovich de Zmajevich, una mattinata di riflessione su passato, presente e futuro della cooperazione di consumo, alla quale parteciperanno tra gli altri Mauro Lusetti, presidente Legacoop nazionale, Maurizio Gardini, presidente Confcooperative nazionale, e Marco Pedroni presidente Coop Italia, mentre le conclusioni saranno affidate a Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Inizio alle 9.30 con ingresso libero fino esaurimento posti, mentre al termine ci sarà il brindisi del centenario offerto dalla cooperativa. Il tutto in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia, Confcooperative Pordenone, LegacoopFvg e Coop Italia.

Il presidente Mauro Praturlon.

Sarà anche l’occasione per presentare il lavoro di ricerca legato al libro “Coop Casarsa: da 100 anni al servizio della comunità“, ricco di foto (tra cui quelle del maestro Elio Ciol e del figlio Stefano) anche inedite (diverse dagli archivi di Coop Casarsa e da quelli del Comune) e curiosità. Tra queste da citare quella quando, per assenza di spiccioli, la cooperativa coniò negli anni Settanta delle proprie “monete”. Spazio tra le pagine anche alle testimonianze di chi, tra amministratori, soci e dipendenti ha partecipato ad alcune delle fasi salienti dello sviluppo della cooperativa e ad analisi su come è cambiata la spesa dei casarsesi lungo i decenni. E inoltre i ricordi di un cliente illustre, ovvero Pier Paolo Pasolini, che durante l’infanzia e la giovinezza si recava nel primo spaccio della Coop a pochi metri dalla casa di sua madre nel centro di Casarsa.
“Un prestigioso evento con illustri ospiti – ricorda il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – per celebrare la nostra storia iniziata con il coraggio di 12 soci fondatori che il 3 agosto 1919, in una Casarsa ancora provata dal passaggio per due volte in un anno sul suo territorio del fronte della Grande Guerra da poco conclusa, si unirono, con anche il sostegno della parrocchia, per dare una risposta alle famiglie casarsesi che necessitavano di prodotti di prima necessità a un prezzo accessibile. L’idea funzionò talmente bene che già il 30 settembre altri 367 aderenti firmarono il libro soci. Da allora ne abbiamo fatta di strada, rimanendo però sempre fedeli alle nostre radici: ora siamo un solido gruppo interregionale, con 14 punti vendita, 16 mila soci, 120 dipendenti e 26 milioni di euro di fatturato annuale”.

L’evento, intitolato “Coop Casarsa: da 100 anni al servizio della comunità” come detto si terrà stamane nella sala consiliare del Palazzo Conti Burovich de Zmajevich. Questo il programma: ore 10 saluti istituzionali di Mauro Praturlon, presidente di Coop Casarsa, Lavinia Clarotto, sindaco di Casarsa, e Giuseppe Graffi Brunoro, presidente Alleanza Cooperative Italiane Friuli Venezia Giulia; ore 10.15 intervento a cura di Giovanni Teneggi, referente nazionale Confcooperative per le cooperative di comunità, “La cooperazione di consumo nelle comunità: dai beni ai servizi l’utilità di un’impresa sempre viva”; ore 10.45 tavola rotonda “Le sfide future della cooperazione di consumo”, modera il giornalista Rossano Cattivello, direttore de Il Friuli. Partecipano Mauro Lusetti, presidente Legacoop nazionale, Maurizio Gardini, presidente Confcooperative nazionale, Marco Pedroni, presidente Coop Italia; ore 11.45 presentazione del libro sui 100 anni di storia di Coop Casarsa; ore 12.15 conclusioni del governatore Massimiliano Fedriga. A seguire rinfresco e brindisi del Centenario.
Infine, domani Coop Casarsa offrirà ai propri dipendenti un pranzo celebrativo, ultimo appuntamento dell’anno del Centenario.

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In copertina, la storica sede della Cooperativa di Consumo di Casarsa.

Dopo la mareggiata UniCredit aiuterà Grado come Venezia

Anche UniCredit scende in campo per aiutare la comunità di Grado a risollevarsi dai gravissimi danni causati dalla recente ondata di maltempo, con violente mareggiate e acqua alta sull’Isola. Ieri mattina, infatti, il direttore della locale Agenzia UniCredit, Franco Zottar, ha informato l’amministrazione comunale che l’iniziativa intrapresa dal Gruppo UniCredit a Venezia a sostegno alla cittadinanza è stata estesa anche a Grado, a favore di privati e imprese che abbiano subito danneggiamenti.
“Con questa iniziativa – dichiara il sindaco Dario Raugna – l’istituto, che sta già svolgendo un servizio di tesoreria per il Comune di Grado, dimostra la sua funzione sociale di vicinanza al territorio davvero indispensabile in questo momento difficile”. L’iniziativa prevede che i cittadini, che si trovano in condizione di difficoltà per i danni subiti dall’immobile, possano richiedere la sospensione del pagamento delle rate dei propri mutui per 12 mesi dalla data di presentazione della richiesta. Allo stesso modo, le imprese  danneggiate con sede legale/operativa sul territorio isolano potranno richiedere una moratoria di 12 mesi sulle rate dei mutui ipotecari e chirografari. La banca mette inoltre a disposizione la possibilità di erogare nuovo credito sul territorio tramite mutui/finanziamenti a pricing di riguardo.
Il Comune, attraverso una nota, ricorda che la domanda di sospensione delle rate dovrà essere presentata entro il 31 dicembre prossimo e dovrà essere assistita da un’autocertificazione che attesti il danno subito dall’immobile per il quale si richiede l’attivazione della sospensiva.

La violenta mareggiata a Grado in una foto di Eleonora Molea. 

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In copertina, il sindaco Raugna con il direttore locale di UniCredit, Zottar.

L’affido familiare oggi a Pasian di Prato sale sul palco

S’intitola “Pelle su pelle” ed è uno spettacolo teatrale di maschera e musica – finanziato tramite il bando regionale sulle iniziative culturali a favore dei giovani –  che affronta il tema della modalità “partecipata” dell’affido familiare, analizzando ogni singola fase del delicato iter, dalla bozza iniziale di progetto alla conclusione dello stesso, con il felice ritorno del minore nella famiglia d’origine.
Ideata, scritta e diretta da Federica Sansevero, la performance invita a riflettere sull’essenza della maternità  e sulla necessità del dono come vincolo comunitario: l’affido partecipato si basa infatti sul dialogo aperto con tutti i soggetti protagonisti dell’esperienza (famiglia d’origine, ragazzo, famiglia affidataria), che vengono coinvolti e ascoltati in ogni fase del percorso.


Dopo due mesi di prove negli spazi di villa Mauroner, a Tissano, lo spettacolo ha esordito con una prova aperta per gli esperti del settore; ha fatto seguito una replica a beneficio degli studenti dell’Isis Caterina Percoto di Udine. E oggi “Pelle su pelle” sarà finalmente aperto al pubblico, che potrà assistere a questo interessante e istruttivo momento di teatro nell’auditorium di Pasian di Prato, alle 20.30: in scena Ivan Buttazzoni, Federica Sansevero, Abidin Lanza, il chitarrista Raffaello Indri (che firma le musiche) e Flavia Quass (voce). Luci e scenografia sono a cura di Dennis Mazzolin.
Successivamente inizierà un percorso con il Servizio Sociale dei Comuni del Torre, in collaborazione con il Distretto Sanitario di Tarcento, la cooperativa sociale Athèna e l’associazione La Viarte, che sfocerà nella riproposizione della performance in una nuova forma. Sono partner del progetto anche i mediatori culturali Acli. Partecipare alla costruzione di un piano di affido significa sostenere le famiglie di origine nel momento di fragilità – consentendo loro di mantenere un ruolo attivo, assieme agli altri attori -, aiutare il minore a comprendere cosa sta accadendo e le famiglie affidatarie a confrontarsi con le paure e le resistenze nei confronti di quelle d’origine dei minori, facendo i conti con i propri pregiudizi. Tutto questo grazie al ruolo di operatori che diventano facilitatori e promotori di relazioni.

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In copertina e all’interno tre immagini dello spettacolo in programma stasera.

A Trieste si conclude l’Emporio solidale con le voci di “InCanto”

Ultima giornata di attività, oggi, a Trieste per l’Emporio solidale natalizio organizzato dalle volontarie dell’Associazione de Banfield, annuale appuntamento con la solidarietà allestito nell’atrio centrale del palazzo della Camera di Commercio in piazza della Borsa (orario dalle 10.30 alle 20.30). Per tutti i cittadini interessati, squisiti cioccolatini prodotti appositamente per l’occasione, graziosi accessori per la casa cuciti a mano e originali idee regalo per le festività alle porte. Il mercatino, che in queste giornate ha riscontrato grande interesse e partecipazione, è stato organizzato per una buona causa: i fondi raccolti nei quattro giorni di svolgimento si trasformeranno, infatti, in ore di assistenza e cura per le persone anziane fragili che l’Associazione segue gratuitamente grazie al contributo dei privati.
A suggellare l’attività dell’Emporio, alle19.30 ci sarà un concerto di musiche natalizie eseguite dal Coro Giovane InCanto, un gruppo di giovani tra i 14 e i 20 anni nato dieci anni or sotto la guida del maestro berlinese Aglaia Merkel. Per l’occasione, l’ente camerale ha generosamente ampliato gli orari di apertura della sua sede concedendo lo spazio anche per la serata. Il concerto è a ingresso libero.

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In copertina, il coro giovanile InCanto che oggi canterà all’Emporio solidale.

Ecco le “panchine rosse” a Casarsa e San Giovanni: “Difendiamo la donna”

Con una breve ma intensa cerimonia sono state consegnate alla comunità di Casarsa della Delizia le due “panchine rosse” corredate di targa del progetto #uniticontrolaviolenzadigenere promosso dall’assessorato comunale alle Pari opportunità e Politiche giovanili in occasione Giornata internazionale per il contrasto della violenza contro le donne dell’Onu. Le due “Panchine contro il silenzio”, così sono state chiamate, sono state collocate in due luoghi dall’alto valore simbolico: in via Versutta a San Giovanni di fronte alla scuola primaria e in piazza IV Novembre nel capoluogo tra la stazione ferroviaria e il vecchio municipio.
“Passandovi davanti – ha dichiarato il sindaco Lavinia Clarotto – ci potremmo ricordare che ogni giorno le donne vanno rispettate sempre, senza se e senza ma”. Il primo cittadino, assieme all’assessore alle Pari opportunità e Politiche giovanili Ilaria Peloi, ha ricordato che in Italia, stando agli ultimi dati, una donna ogni tre giorni viene uccisa. “Per questo – ha sottolineato l’assessore – abbiamo scelto un oggetto di uso quotidiano come le panchine per rendere concreto questo fondamentale messaggio di rispetto e renderlo duraturo nel tempo”.
Entrambe le amministratrici hanno ricordato il nuovo evento del programma comunale: oggi, alle 18, nel Ridotto del Teatro comunale Pier Paolo Pasolini, in via Piave, si terrà infatti il convegno conclusivo “Un territorio che educa e ascolta. Buone prassi per costruire scenari futuri”. Interverranno Daiana Turla (Coordinatrice dei gruppi “Spazio alle donne” – Solidarmondo Pn Aganis), Antonella Viola (Pedagogista e Responsabile Casa Mamma Bambino – “Il Colore del Grano”), Nicola Mannucci (Presidente Associazione In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne di Pordenone) e di una referente dell’Area Minori – Ambito Uti Tagliamento.
All’inaugurazione delle “panchine rosse” erano presenti anche l’assessore alle Politiche sociali Claudia Tomba, la referente dello Sportello informadonna Elisa Giuseppin e il consigliere comunale Aurora Gregoris, assieme al collega Diego Francescutto e altri cittadini e cittadine intervenuti per l’occasione.

La cerimonia a San Giovanni.

E domani pronto al via
il “Mercatino di Natale”

Arriva il “Mercatino di Natale” a Casarsa della Delizia: la novità per il periodo delle feste 2019 nel capoluogo comunale è l’apertura di piazza Italia a tre giornate in cui si potranno acquistare prodotti fatti a mano e oggettistica natalizia. Un evento voluto dall’assessorato alle Attività produttive, in collaborazione con quello alla Cultura, sia per promuovere nuovi momenti d’incontro tra la cittadinanza che per favorire il commercio locale durante le festività. “Aspettando il Natale…a Casarsa della Delizia”, questo il nome del progetto, partirà domani 30 novembre per replicare poi sabato 21 e domenica 22 dicembre. “Il primo esperimento – spiega l’assessore alle Attività produttive, Ilaria Peloi -, svolto in notturna lo scorso 20 luglio in occasione dell’anniversario dallo sbarco sulla Luna, ci ha confermato come la nostra piazza, con la sua estesa area pedonale centrale da poco riqualificata, sia uno spazio ottimale per ospitare le bancarelle e allo stesso tempo favorire l’afflusso del pubblico anche nei negozi circostanti, le cui vetrine da fine novembre saranno già addobbate per il Natale. Per questo abbiamo voluto riproporre l’iniziativa, ampliandola nelle date, durante il periodo natalizio, aggiungendo anche momenti di svago con musica e teatro di strada. Il tutto ricordando l’altro grande appuntamento con i mercatini natalizi sul territorio comunale, ovvero quello dell’8 dicembre a San Giovanni promosso dalla Par San Zuan: per tre fine settimana, quindi, si potrà vivere tutti insieme l’atmosfera unica dell’attesa del Natale”. Quindi, domani, dalle 9 alle 19, nell’isola pedonale centrale della piazza ci saranno le bancarelle coordinate da “Avanti agli eventi”. In vendita prodotti di hobbistica, artigianato, modernariato e vintage. Alle 15.30 e 16.30 spettacolo di teatro di strada “Elements” di Rakesh Lord Of The Full Moon: fachirismo, mangiafuoco e contact juggling. Alle 17 “Note sotto l’albero” con Francesca Ziroldo e Roberto Colussi: intrattenimento musicale con le più belle canzoni del Natale e della musica internazionale. Si replicherà con un altrettanto ricco programma il 21 e 22 dicembre.

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In copertina, la consegna della “panchina rossa” in piazza a Casarsa.

 

Progetto Benessere: studenti della Bassa sul palco a Latisana

(s.b.) Al Teatro Odeon di Latisana, domani 29 novembre, alle ore 20.30, si terrà uno spettacolo teatrale, a cura degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Latisana, Lignano Sabbiadoro, Palazzolo dello Stella, Rivignano Teor e San Giorgio di Nogaro. Organizzato da Città di Latisana e dal Comune di Palazzolo dello Stella, “ Ce vitis! che vita! What a wonderful live“ (questo il titolo dello spettacolo ) darà l’avvio ufficiale alle attività, per l’anno scolastico 2019/2020, del Progetto Benessere, nell’ ambito della Rete regionale Le Scuole che promuovono Salute in Friuli Venezia Giulia. Ingresso libero.

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In copertina, un’immagine della sede dell’Istituto Comprensivo di Latisana.

Digitalizzazione, l’Italia non brilla: a Pordenone parla Matteo Troìa

Sul fronte della digitalizzazione, l’Italia non brilla in Europa: il rapporto 2019 stilato dalla Commissione europea negli Stati membri ci posiziona al 24° posto sui 28 Paesi censiti, mentre sul podio troviamo Finlandia, Svezia e Olanda. Come sottolinea l’Irse di Pordenone nell’annuale Corso di cultura storico-politica, è arrivato il momento di affrontare la “questione” della digitalizzazione come una reale priorità e in questa direzione lavora la taskforce per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella quale è operativo, da gennaio 2019, un talentuoso “millennial” friulano, l’esperto digital Matteo Troìa. Nativo di Casarsa, Troia è stato anche impegnato come Data Analyst nella Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Digitalizzazione e l’Innovazione della Pubblica amministrazione presso la Camera dei Deputati, dove si è occupato di analizzare le gare d’appalto in ambito ICT degli ultimi dieci anni di vita della Pa italiana.
Appuntamento, dunque, oggi alle 15.30, a Casa Zanussi di Pordenone, per l’incontro sul tema “Educazione civica digitale, chiave di vera innovazione”, nell’ambito del ciclo “Urgenze Europa” 2019 dell’Irse – Istituto Regionale di Studi Europei. Condurrà il dialogo il giornalista Roberto Reale.
La digitalizzazione come chiave di volta per una svolta reale nel terzo Millennio sarà quindi approfondita da un giovane e talentuoso consulente del Team della Presidenza del Consiglio dei Ministri: Matteo Troìa opera nella squadra che a breve sarà impiegata nella struttura permanente del neo-costituito Ministero per l’innovazione e la trasformazione digitale voluto dall’attuale Governo italiano. Nel 2015 Troia era stato nominato fra i primi 100 Digital Champion voluti dal Governo Italiano e nel frattempo si è impegnato in molti progetti innovativi per l’educazione digitale anche dei più piccoli, come CoderDojo Fvg in Friuli Venezia Giulia, un movimento di volontari che insegnano la programmazione informatica ai bambini. In questi mesi Matteo Troia ha seguito, con la taskforce istituita dal Governo, la progettazione delle infrastrutture informatiche utili alle Pubbliche Amministrazioni, come il progetto speed che permette ai cittadini di utilizzare credenziali uniche sui siti Pa, e come gli studi per la realizzazione di una Anagrafe unica della popolazione residente, attraverso l’unificazione delle anagrafi municipali italiane, affidate a gestionali diversi per ciascun Comune.

L’ingresso è aperto a tutti gli interessati info centroculturapordenone.it/irse  telefono 0434365326. Come consuetudine degli incontri IRSE, ampio spazio sarà dato al dibattito con interventi liberi. Il programma è inserito come Progetto Speciale dell’IRSE anche all’interno del calendario dell’anno accademico 2019-2020 dell’Università della Terza Età di Pordenone.

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In copertina, l’esperto digital Matteo Troìa, nativo di Casarsa, oggi parla all’Irse di Pordenone. 

 

Infermieri, da Collegio a Ordine: a Trieste la nuova deontologia

Dopo 10 anni il Codice deontologico degli infermieri si rinnova nel passaggio da Collegio a Ordine: oggi la Federazione nazionale delle professioni infermieristiche è strutturata in Ordini provinciali che sono veri e proprio organi sussidiari dello Stato. «Il nuovo Codice, che a Trieste si presenta venerdì 29 novembre, esprime la competenza e umanità della professione infermieristica – spiega il presidente Opi Trieste, Flavio Paoletti -, il saper curare e saper prendersi cura. È una regola e al tempo stesso una Guida per garantire la dignità della professione, tutela la promessa di prendersi cura fatta da sempre ai cittadini».

Flavio Paoletti

Appuntamento quindi, per gli iscritti Opi Trieste, venerdì dalle 14.30 nella sala Xenia in Riva 3 Novembre 7. “Il nuovo codice deontologico: l’infermiere quale garante dei diritti del cittadino” titola il convegno, accreditato Ecm per gli iscritti all’Ordine, scandito da molti autorevoli contributi: all’introduzione del presidente Flavio Paoletti seguiranno gli interventi della segretaria Fnopi Beatrice Mazzoleni e di Edoardo Manzoni, dg Istituto Suore delle Poverelle, su “Etica e deontologia nel complesso sistema sanitario”. Della “Responsabilità infermieristica alla luce del nuovo Codice deontologico” tratterà il giurista Francesco Bilotta, dalle 17 la tavola rotonda con i relatori, moderata dal presidente dell’Ordine regionale dei Giornalisti Fvg Cristiano Degano. Al confronto prenderà parte anche Giovanna Pacco, direttrice Associazione Goffredo de Banfield Trieste.

L’accreditamento è a cura del Provider Policlinico Triestino SPA, sede legale via Bonaparte 4 -34123 Trieste, con il codice POLITS_16100. Il convegno conferisce 4 crediti formativi Ecm.

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In copertina, la professione infermieristica cambia: venerdì il nuovo codice deontologico.

 

“Il fenomeno urbano e la complessità”: oggi il libro al Cism

“Il fenomeno urbano e la complessità” è intitolato il volume di Cristoforo Sergio Bertuglia e Franco Vaio che sarà presentato oggi a Udine, nella sede del Cism – International Centre for Mechanical Sciences (piazza Garibaldi 18, palazzo Torso), dalle 18.30. L’appuntamento sarà condotto da Pietro Greco e vedrà la partecipazione di Alberto Felice De Toni, già rettore dell’Università di Udine. Presente anche uno degli autori, Franco Vaio.
Le aree urbane possono considerarsi macroentità in perenne disequilibrio che si autorganizzano e si sviluppano anche in base a un principio di antagonismo interno. Compito specifico della scienza della complessità, applicata a una realtà di tale scala, è ricorrere a saperi multidisciplinari per vedere chiaro nel groviglio inestricabile di aspetti urbanistici, economici, sociologici, antropologici e filosofici alla base dell’evoluzione del sistema urbano complesso, non descrivibile in termini soltanto deterministici.
Gente che abita, lavora e transita, strutture fisiche e imponenti flussi, attraverso reti materiali e immateriali, di beni e di trasporti: un tutto in movimento molecolare. Solo un ampio quadro, anche di tipo storico, può approfondire la portata della prospettiva fornita oggi dalla scienza della complessità. Per questo Bertuglia e Vaio compiono un interessantissimo percorso attraverso le trasformazioni dell’urbanesimo europeo, dalla città preindustriale, radicata nel territorio, a quella industriale, che elegge l’urbanesimo a forma di vita, fino alla metropoli postindustriale, in cui al luogo fisico tende a sostituirsi un processo reticolare che connette centri di produzione e di consumo. In questa luce vengono analizzati in modo particolare i casi di Roma e Torino. Tra globalizzazione, gentrificazione ed espulsione, le dinamiche oggi in atto rispondono a un modello appropriativo ed espansivo, a cui la complessità contrappone una visione dal basso, attenta alla «città bella» come bene comune.

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In copertina, particolare del volume che sarà presentato oggi al Cism di Udine (nella foto qui sopra).

A Trieste da 20 anni l’Emporio natalizio Volontarie de Banfield

Festeggia vent’anni l’annuale appuntamento con l’Emporio solidale natalizio organizzato,  a Trieste, dalle volontarie dell’Associazione de Banfield, la struttura benefica che si occupa di tutti gli aspetti della vecchiaia prendendosi cura degli anziani in difficoltà e donare serenità e assistenza anche in momenti dell’anno così delicati come le festività del Natale.
Come da tradizione, l’emporio – allestito da oggi a venerdì 29 novembre nell’atrio centrale del palazzo della Camera di Commercio in piazza della Borsa dalle 10 alle 17.30 – offrirà squisiti cioccolatini prodotti appositamente per l’occasione in Piemonte, graziosi accessori per la casa sapientemente cuciti a mano e originali idee regalo per le festività alle porte. Il mercatino viene allestito per una buona causa: i fondi raccolti nei quattro giorni di presenza in Camera di Commercio, infatti, si trasformano in ore di assistenza e cura per le persone anziane fragili che l’Associazione segue gratuitamente grazie al contributo dei privati. “Lavoriamo tutto l’anno – dice Anna Soldano, la coordinatrice del gruppo delle volontarie – per confezionare a mano gli oggetti per questo nostro importante appuntamento con la solidarietà. Con questa raccolta fondi vogliamo fare in modo che le persone anziane che si rivolgono alla de Banfield non vengano lasciate sole e ricevano il sostegno del nostro personale qualificato e dei nostri volontari”.
In occasione dei vent’anni, l’Emporio offrirà nella sua ultima giornata di apertura, venerdì 29, un concerto di musiche natalizie eseguite dal Coro Giovane InCanto, un gruppo di giovani tra i 14 e i 20 anni nato 10 anni or sotto la guida del maestro berlinese Aglaia Merkel. Per l’occasione, la Camera di Commercio ha generosamente ampliato gli orari di apertura della sua sede concedendo lo spazio anche per la serata. Il concerto, a ingresso libero, è fissato alle 19.30.

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In copertina, l’Associazione de Banfield organizza il Natale di solidarietà e qui sopra il Coro Giovane InCanto.