Al vescovo Pellegrini i nuovi “gusti” di Natale del Seme di Fiume Veneto

Visita speciale alla cooperativa sociale “Il Seme” onlus di Fiume Veneto (attiva dal 1981, dando operatività allo spirito della legge Basaglia e aderente a Confcooperative Pordenone): i suoi orti hanno accolto il vescovo di Concordia-Pordenone, Giuseppe Pellegrini, in visita pastorale sul territorio fiumano. La visita è stata l’occasione per presentare le attività di agricoltura sociale della cooperativa, preziosa per il sostegno e reinserimento in società di persone con fragilità e svantaggiate. Un lavoro che da un anno ha dato vita all’innovativo prodotto “Le Conserve del Seme”, realizzato con verdure e frutti coltivati direttamente dai suoi utenti. A monsignor Pellegrini sono stati donati i nuovi “gusti” realizzati come idea regalo per il Natale 2019 (tra i quali i sott’oli per le bruschette, i peperoni e radicchio di Treviso in saor, i cipollotti in agrodolce e le composte di meloni e albicocche)
“Erano presenti all’incontro – ha raccontato la presidente de “Il Seme”, Laura Lenardon – i soci lavoratori, quelli che hanno una borsa lavoro e i partecipanti al corso su Tecniche di orticoltura e floricoltura organizzato dall’ente di formazione accreditato Soform Scarl in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale Aas 5 Friuli Occidentale. Tutti felici di poter accogliere il vescovo”.
Il corso è stato realizzato nell’ambito del Programma specifico 18/18 “Formazione a favore di persone svantaggiate, a rischio di esclusione, marginalità, discriminazione” del Por Regione Friuli Venezia Giulia cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo. Il gruppo ha visitato pure parte dei 55 mila 500 metri quadri di superficie agricola, coltivata in convenzione con il Comune di Fiume Veneto, che garantiscono una produzione di ortaggi freschi, piante da orto e da fiore, tutti venduti per la maggior parte a privati nella rivendita collocata nella sede.
“Il vescovo Pellegrini – ha concluso Lenardon – ha mostrato grande interesse per la nostra realtà, che occupa un centinaio di utenti con alcuni di essi che sono pure diventati soci lavoratori della cooperativa e ci ha spronati a continuare nel nostro operato a favore della coesione sociale. Lo ringraziamo di cuore per il tempo che ci ha dedicato e per la disponibilità”. Erano presenti anche don Davide parroco di Fiume Veneto e don Galiano collaboratore spirituale della parrocchia di Azzano Decimo. Per tutti alla fine una bella foto di gruppo, con il vescovo che non si è tirato indietro al momento di salire su uno dei trattori della cooperativa.
“Il Seme – ha detto Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – sta continuando a operare con passione a favore della comunità e del territorio, mosso da un elevato sentire dei valori cooperativistici: in tal senso la visita del vescovo Pellegrini conferma la bontà dell’operato di soci e utenti, per un agricoltura sempre più sociale e attenta al prossimo”.

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In copertina e qui sopra il vescovo Pellegrini in visita alla cooperativa di Fiume Veneto.

Domani ad Aviano il decimo “Premio Simona Cigana”

Domani, martedì 10 dicembre, si chiuderà ufficialmente la 10ª edizione del Concorso giornalistico nazionale, annuale, multimediale, multilingue “Premio Simona Cigana”. L’evento è in programma alle 10.30, ad Aviano, a Palazzo Carraro-Menegozzi. Nell’occasione, saranno presentate l’11ª edizione, 2019-2020, e due manifestazioni collegate con il “Premio”: il libro sulla vita di Simona Cigana e la seconda edizione di “Futuro Contemporaneo”, il festival della scienza, del pensiero e della cultura. Quella di domani sarà una grande occasione di festa e di riflessione sul futuro della stampa italiana, proprio nel nome della giovane giornalista mancata improvvisamente nel 2007 durante il proprio lavoro.
«Come sempre – spiega Pietro Angelillo, presidente del Circolo della Stampa di Pordenone, che organizza la importante manifestazione -, le graduatorie saranno rese note soltanto nel momento della premiazione. I vincitori sono stati scelti fra 37 finalisti, su un centinaio di concorrenti di tutta Italia che si sono confrontati volontariamente e, in parte, su indicazione di lettori, spettatori e social, in un evento unico nel suo genere. Unico, perché non è facile individuare l’interesse diffuso dei media verso un territorio come il Friuli Venezia Giulia, il cui ruolo è di alto livello negli aspetti positivi e meno esposto agli aspetti negativi della cronaca». Del resto, il tema collaudato del concorso è a senso unico ed è declinato nelle cinque categorie previste dal bando (Inchiesta, Sport, Economia/Artigianato, Turismo, Sociale/Infortuni sul lavoro), con il Friuli Venezia Giulia trattato in chiave nazionale e internazionale su testate regionali, nazionali e internazionali, in lingua italiana e nelle lingue minoritarie della nostra regione.

All’evento del decennale parteciperà Carlo Verna, presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. «È un grande onore – commenta Angelillo – avere tra noi Carlo Verna –, per questo gli conferiremo il titolo statutario di “Socio Onorario”. La sua è una presenza di grande significato, perché per la prima volta un presidente nazionale dei giornalisti interviene ufficialmente nella provincia di Pordenone, ma anche per la sua figura professionale e umana. Una presenza significativa, perché Verna è il massimo esponente di una categoria che sta lottando per la sopravvivenza del giornalismo come garanzia della vita democratica del nostro Paese».
Con Verna interverranno il presidente regionale dell’Ordine e Socio Onorario del Circolo della Stampa di Pordenone, Cristiano Degano, e il presidente di Assostampa Fvg nonché consigliere nazionale Fnsi, Carlo Muscatello, anch’egli Socio Onorario del sodalizio guidato da Pietro Angelillo.

Per giungere a una giornata come questa ci è voluto – ricorda infine Angelillo con riconoscenza – il consueto impegno del Circolo della Stampa, un’associazione di volontariato culturale impegnata a favore dei giornalisti e dei destinatari delle notizie, con il supporto degli sponsor: Bcc Pordenonese, Fondazione della Bcc Pordenonese, Famiglia Cigana, Comuni di Aviano e di San Vito al Tagliamento, Confartigianato Pordenone, Anmil Pordenone, Confcooperative Pordenone, Domovip Europa. Il concorso si avvale anche di importanti patrocinatori: Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Assostampa Fvg, Unione stampa sportiva Fvg, Consiglio regionale Fvg, Giunta regionale Fvg, Coni Fvg, Comune di Pordenone, Coldiretti Pordenone, Carta di Pordenone, Associazione per le antiche vie e altri ancora.

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In copertina, una bella immagine della giornalista Simona Cigana.

L’abbraccio della Valcanale al nuovo parroco arrivato da Gemona

di Giancarlo Martina

TARVISIO – Solennità dell’Immacolata Concezione, la prima grande festa che a Tarvisio vede protagonista il nuovo parroco, don Alan Iacoponi, che succede a don Claudio Bevilacqua. La Valcanale gli aveva dato, alcuni giorni fa, un caloroso benvenuto in un’affollata Chiesa dei Santi Pietro e Paolo affollata. Il sacerdote, accompagnato dall’arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato, si era presentato ai fedeli annunciando tutto il suo impegno a favore della sua nuova comunità. «La mia speranza – aveva detto – è quella di potere comunicare con tutti voi per crescere assieme. La voglia di imparare il tedesco e lo sloveno ce l’ho, spero che voi mi aiutiate anche in questa mia nuova esperienza. Per me – aveva sottolineato don Alan – questa è la Terra Santa e sono a disposizione di tutte le etnie che compongono la comunità multietnica che mi accoglie». Parole che evidenziano l’umiltà con cui il nuovo parroco si è messo a disposizione delle comunità di Tarvisio e di Malborghetto-Valbruna. Infatti, don Iacoponi sarà la guida delle sei parrocchie di riferimento della Valcanale e del santuario della Madonna del Monte Lussari.

L’ingresso del nuovo parroco…

Molto partecipata la cerimonia religiosa alla quale sono intervenute tutte le autorità e le rappresentanze civili e militari del territorio, anch’esse per sottolineare il benvenuto a don Alan Iacoponi arrivato da Gemona per sostituire, appunto, don Bevilacqua che per motivi d’età si è ritirato nella sua Flaibano. Dalla città pedemontana è anche salita una numerosa rappresentanza con il sindaco Roberto Revelant. E rivolgendosi loro, don Alan aveva espresso parole di gratitudine per la grande collaborazione avuta ed ha tenuto a precisare che il legame con Gemona non si interrompe, “ma si amplia – aveva ricordato – a nuove realtà che spero di servire adeguatamente”.

… e il  suo saluto alla comunità. 


Durante il rito, al sacerdote alcuni ragazzi avevano rivolto un benvenuto in italiano, friulano, sloveno, tedesco e anche in spagnolo – vista l’origine sudamericana del parroco -, un particolare molto gradito da don Alan, che ha avuto in omaggio il pane, i frutti della terra e i quadri di tutte le parrocchie e del Santuario della Madonna di Monte Lussari dipinti dal pittore Carlo Faleschini. Il parroco aveva infine ricevuto il benvenuto da Dario Di Vora, in rappresentanza delle parrocchie, e dal sindaco di Tarvisio Renzo Zanette che ha parlato anche a nome del primo cittadino di Malborghetto-Valbruna, Boris Preschern. “Siamo molto contenti e felici, pieni di fiducia e speranza, pronti ad accoglierlo fra noi – il saluto del sindaco -; siamo aperti e disponibili all’ascolto e alla partecipazione. Totale sarà la nostra collaborazione e il nostro impegno alla sua importante attività pastorale che aspettiamo con gioia di potere condividere assieme”. Un benvenuto molto apprezzato che aveva portato don Alan ad abbracciare il sindaco con grande spontaneità.  E poi non è sfuggito il suo tocco di saluto sulla guancia di ogni fedele al momento della comunione.
Il nuovo parroco, don Gueijman (Alan) Iacoponi, 42 anni, è nato a Quillacollo, in Bolivia, il 28 agosto 1977 ed è stato ordinato sacerdote il 2 agosto 2003 a Cochabamba, la diocesi che ha avuto per vescovo il friulano monsignor Tito Solari. Inserito nella diocesi di Udine il 28 agosto 1018, è stato vicario parrocchiale a Gemona dal dicembre 2013. Ha studiato alla Gregoriana ed ha antenati italiani. Nella sua opera in Valcanale sarà coaudiuvato da altri sacerdoti che operano già nelle comunità e da un diacono. Come detto, prende il ruolo già ricoperto da don Claudio Bevilacqua, 75 anni, che ha lasciato la parrocchia dopo avere servito per 17 anni la comunità cristiana di Tarvisio, facendosi carico anche di tutte le altre realtà della Valcanale a causa della scomparsa, negli anni recenti, di don Dionisio Mateucig, di don Giuseppe Morandini e di don Mario Gariup. L’arcivescovo Mazzocato aveva, appunto, ricordato la grande disponibilità di don Claudio che ha sempre avuto nei suoi confronti e soprattutto l’impegno con cui si è speso a favore delle comunità in cui si è inserito.

In chiesa autorità e folla per accogliere il sacerdote.

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In copertina, don Iacoponi riceve dall’arcivescovo Mazzocato l’incarico ufficiale di parroco della Valcanale.

Da Usa e Canada nel Friuli delle origini per scoprire l’artigianato

Dopo il progetto di outgoing che ha portato in Texas tre artigiani Fvg è toccato a due operatrici turistiche di origini friulane fare il viaggio contrario per venire a toccare con mano la realtà dell’artigianato locale per poterle nel futuro prossimo far conoscere ai turisti americani che, venendo in Italia, vorranno visitare anche il Friuli Venezia Giulia.


Organizzato dall’Ente Friuli nel mondo in collaborazione con Confartigianato-Imprese Udine, il progetto di incoming “Artigiani per un giorno” ha visto protagoniste la canadese Sabrina Rigutto, figlia di emigranti originari di Arba, e la texana Catherine Fabris, la cui famiglia proviene invece da Buttrio. Per loro è stato un modo per “tornare a casa” gettando uno sguardo oltre gli affetti, a un Friuli che non conoscevano ancora, quello legato ai mestieri artigiani, al saper fare, alla cultura. Nei cinque giorni di permanenza in regione hanno potuto conoscere da vicino l’artigianato udinese grazie a visite guidate nei laboratori e workshop in bottega a stretto contatto con gli artigiani. Un’occasione unica per spingere lo sguardo dietro le quinte e far proprio un racconto affascinante da condividere in futuro con quanti, come loro, vorranno attraversare l’oceano e venire a scoprire quel “piccolo compendio dell’universo” che è il Friuli.
Soddisfatto dell’esperienza il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti che sottolinea l’importanza “di trovare collegamenti con i nostri corregionali all’estero, in chiave imprenditoriale e turistica. E’ un concetto nuovo di internazionalizzazione, fatta di relazioni autentiche e di valorizzazione delle enormi competenze e potenzialità culturali, scientifiche, politiche ed economiche delle comunità friulane in tutti i continenti”.

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In copertina e all’interno le due operatrici turistiche americane protagoniste dell’importante esperienza in Friuli.

Grado, un parcheggio multipiano a servizio delle Terme marine

di Gi Elle

Grado avrà un moderno parcheggio multipiano a servizio delle Terme marine che dovrà essere gestito solo ed esclusivamente dal Comune. La civica assemblea si è espressa, infatti, all’unanimità a favore di una mozione che impegna il sindaco ad affermare in ogni sede che la nuova struttura, costruita su terreni di proprietà municipale e con il denaro del contribuente isolano, “dovrà essere nella piena e totale disponibilità del Comune di Grado, assolvendo altresì gli obblighi di legge in materia di parcheggi ‘stanziali’ a favore del Polo Termale”.

Il sindaco Dario Raugna.

“Eravamo pronti ad approvare la Variante numero 33 e il progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione del multipiano di relazione delle nuove Terme – afferma il sindaco, Dario Raugna -, avevamo anche portato all’attenzione del Consiglio una proposta di delibera riguardante il terzo atto integrativo all’Intesa tra Comune, PromoTurismo Fvg e Regione, per testimoniare che il Comune sta facendo tutto il possibile per agevolare la realizzazione delle Nuove terme, opera fondamentale per lo sviluppo turistico della nostra isola”. Ma “quello che non possiamo e non vogliamo fare – continua il primo cittadino – è regalare alla Regione la gestione del parcheggio e dei relativi introiti, poiché questo verrà realizzato con soldi dei cittadini gradesi ed è giusto che gli introiti rimangano a Grado”
I due punti, proposti dalla civica amministrazione, sono stati pertanti rinviati a successiva data previo ulteriore confronto con la Regione sia nella sua componente politica che tecnica, ma il sindaco Raugna “questa volta avrà dalla sua parte la forza del voto unanime di tutte le forze politiche del Consiglio comunale di Grado”.
Ricordiamo, al riguardo, il Comune isolano ha già iniziato ad ottemperare a quanto di sua competenza avendo provveduto ad una completa bonifica dell’area abbandonata da vent’anni all’ex Piscina Italia e con un primo parcheggio a raso da 150 posti inaugurato nel luglio scorso che ha generato introiti per 34 mila euro.

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In copertina e qui sopra ecco come sarà il park multipiano delle Terme marine a Grado.

Banche del territorio e Friulia: sostegno a oltre 400 aziende

di Gi Elle

Sono oltre quattrocento le aziende della nostra regione che potranno beneficiare di una quarantina di milioni messi assieme, per il loro sostegno, da Friulia e banche del territorio. La Finanziaria Regionale ha infatti stipulato assieme a Banca di Cividale, Mediocredito Fvg e Cassa Centrale Banca una convenzione pensata per supportare la crescita delle micro e piccole imprese del Friuli Venezia Giulia. In un contesto quale l’attuale caratterizzato da un rallentamento economico, Finanziaria Regionale, Civibank e Bcc Fvg (sia quelle appartenenti al sistema Iccrea sia quelle del Gruppo Ccb) hanno dunque individuato un’innovativa forma di intervento per il rilancio delle micro e piccole aziende del Friuli Venezia Giulia – settore portante dell’economia regionale – e per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali.
Alla firma dell’accordo è intervenuto il presidente della Giunta regionale Massimiliano Fedriga, il quale ha sottolineato l’importanza che riveste l’operazione per l’economia locale, mentre la presidente di Friulia Federica Seganti l’ha definita “una scelta strategica che mira a sostenere lo sviluppo, l’innovazione e il consolidamento delle imprese del territorio”.

Ma vediamo esattamente in che cosa consiste questa iniziativa di sostegno alla piccola economia della nostra regione. In particolare, mediante l’apporto di risorse finanziarie da parte di Friulia, le micro e piccole imprese della nostra regione avranno la possibilità – come informa una nota – di ottenere finanziamenti, fino a 100 mila euro, da parte delle banche convenzionate a condizioni migliori rispetto a quelle normalmente praticate dal sistema bancario senza l’intervento della Finanziaria Regionale. Per questo strumento, Friulia ha messo a disposizione 12 milioni di euro che unitamente alla provvista delle banche consentiranno l’erogazione di finanziamenti per circa 40 milioni, che potrebbero dare risposta alle esigenze di oltre 400 aziende. Con questo strumento Friulia e banche del territorio si candidano a rispondere ancora con più efficacia alle esigenze di crescita e di sviluppo delle meritevoli aziende della nostra regione.
In base all’accordo, Friulia metterà a disposizione – si spiega ancora nel comunicato – il 30% della provvista impiegata ai fini della concessione dei finanziamenti in conti correnti appositamente costituiti presso le banche interessate, creando un circuito virtuoso che coinvolge imprese, istituti bancari e la finanziaria regionale. Friulia ritiene che in regione ci siano molteplici iniziative industriali meritevoli che potrebbero beneficiare di questa convenzione, le aziende potranno dunque rivolgersi direttamente agli istituti bancari fino al 31 dicembre 2020 per richiedere l’accesso ai finanziamenti a valere sulla convenzione sottoscritta.

Il vicepresidente di Banca di Cividale Andrea Stedile nel sottoscrivere la convenzione ha dichiarato: “Da sempre la banca che rappresento si è posta come cinghia di trasmissione della politica economica regionale nei confronti di tutti i comparti produttivi (industria, artigianato, commercio, agricoltura e green economy) e questo accordo ne è un’ulteriore dimostrazione. A ciò si aggiunge l’offerta di una specifica assistenza creditizia e finanziaria rivolta alle singole imprese e ai professionisti che le seguono per l’ottimizzazione degli investimenti”.

 

Stop alle slot nei bar dal 2020: domani se ne parla a Casarsa

Ma un bar può davvero sostenersi senza le slot machine? La risposta a questa domanda verrà data domani, mercoledì, alle 20.30, al Ridotto del Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia, in occasione di un incontro pubblico organizzato dalla cooperativa Il Piccolo Principe e dal Presidio di Libera “Alpi-Hrovatin” di Casarsa e San Vito in collaborazione con il Comune.
Ad essere chiamati a partecipare, questa volta, saranno proprio gli stessi esercenti pubblici, come anche i rappresentanti di associazioni e tutta la comunità, per confrontarsi sulle disposizioni della legge di bilancio riguardo al gioco d’azzardo e sulle strategie economico-aziendali che possono garantire sostenibilità agli esercizi pubblici. Il relatore dell’incontro sarà Andrea Garlatti, direttore del Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine. Interverrà anche Massimo Giordano, direttore dell’Ascom Confcommercio di Pordenone. L’incontro  dà seguito alle azioni previste dal progetto “C’è  gioco e gioco” realizzato nel 2018 dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe in coprogettazione con l’Aas5 e l’associazione Libera, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

“Obiettivo della serata sarà quello di riflettere – ha spiegato Ilaria Peloi, assessore comunale alle Attività produttive – da un punto di vista economico aziendale, su come un esercizio pubblico possa sostenersi senza le slot machine in vista delle disposizioni previste dalla legge di bilancio che ne impongono la chiusura dal prossimo anno. Questo incontro è dunque – ha ribadito – un’occasione importante in quanto segna l’avvio di un dialogo con i gestori di locali pubblici su questa tematica. Come amministrazione comunale, ci siamo sempre dimostrati molto sensibili al progetto ‘C’è gioco e gioco’, perché crediamo sia importante sensibilizzare la popolazione su questa problematica che affligge molte famiglie, anche sul nostro territorio, diffondendo la consapevolezza e i rischi che vengono dal gioco d’azzardo e cercando insieme soluzioni possibili”.
“Con questa serata – ha aggiunto Elisa Paiero, responsabile del Settore Giovani del Piccolo Principe e referente del progetto – vogliamo offrire agli esercenti una panoramica sulle strategie che si possono mettere in atto, affinchè vengano aiutati a riscoprire la mission aggregativa di comunità e di socialità degli esercizi pubblici”.

Il progetto “C’è gioco e gioco” si è realizzato nel 2018 con l’intento di contrastare la diffusione del Disturbo d’Azzardo Patologico (Dga), diffondendo la cultura del gioco sano in particolare fra i più giovani e formando degli adulti consapevoli in grado di riconoscere il problema e di segnalare situazioni di disagio riconducibili alla dipendenza da azzardo. In Friuli Venezia Giulia in un anno si sono giocati circa 1 miliardo e 400 milioni di euro, a conferma quindi di quanto il gioco d’azzardo sia praticato nella nostra regione, coinvolgendo prevalentemente adulti e anziani, ma con importanti conseguenze sui più giovani, sempre più vulnerabili a questa patologia.

Il Teatro Pasolini di Casarsa.

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In copertina, un incontro dedicato al problema del gioco d’azzardo.

Che successo a Trieste per l’Emporio solidale che aiuta gli anziani soli

Concluso dopo quattro, intense giornate di attività, a Trieste l’Emporio solidale natalizio organizzato dalle volontarie dell’Associazione de Banfield, annuale appuntamento con la solidarietà allestito nell’atrio centrale del palazzo della Camera di Commercio in piazza della Borsa. A disposizione dei cittadini c’erano squisiti cioccolatini prodotti in Piemonte appositamente per l’occasione, graziosi accessori per la casa cuciti a mano e originali idee regalo per le festività alle porte.


Il mercatino ha riscontrato grande interesse e partecipazione raccogliendo oltre 7mila euro che ora saranno utilizzati per una buona causa: i fondi raccolti si trasformeranno, infatti, in ore di assistenza per le persone anziane fragili che l’Associazione segue gratuitamente grazie al contributo dei privati, un modo in più per donare serenità e cura anche in momenti dell’anno così delicati come le festività del Natale, spesso causa dell’aumento della solitudine.
A suggellare l’attività dell’Emporio è stato il concerto di musiche natalizie proposte dal Coro Giovane InCanto, un gruppo di ragazzi tra i 14 e i 20 anni nato dieci anni sotto la guida del maestro berlinese Aglaia Merkel.

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In copertina e all’interno l’Emporio solidale e il Coro Giovane InCanto.

Udine, l’artigianato (in piazza per Natale) chiede più attenzione

Tessuti di pregio, articoli in legno, oggetti in ceramica, thé e tisane, abbigliamento in cachemire e ancora liquori e distillati, cioccolata, strucchi e gubane, bijoux e articoli per la casa. Tutti, rigorosamente, artigianali. Per chi è in cerca di un regalo di Natale dal sapore unico il Mercatino di Natale inaugurato, l’altro pomeriggio, da Confartigianato-Imprese Udine in piazza San Giacomo è la soluzione ideale: una grande vetrina a cielo aperto, regalata da 20 aziende ospiti delle casette in legno allestite nel “salotto” di Udine, per respirare il clima unico delle feste e andare alla ricerca del regalo perfetto. A tagliare il nastro del mercatino, che resterà aperto fino all’Epifania, ogni giorno dalle 10 alle 19, sono stati il leader di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti, e la presidente della zona cittadina dell’associazione di categoria, Eva Seminara, assieme all’amministrazione comunale.
“Il mercatino di Natale è un omaggio che il mondo dell’artigianato fa alla città – ha esordito il presidente Tilatti -, memore del ruolo che Udine ha avuto in passato e che speriamo avrà in futuro quale punto di riferimento del Friuli. In cambio chiediamo attenzione, in particolare al Governo, per chi lavora: basta torturare la piccola impresa, che è portatrice di valori, custode di saperi, garanzia di posti di lavoro e che sta dando in questi ultimi anni di difficoltà un grande contributo”.
Il mercatino, anziché terminare il 26 dicembre come in passato, resterà aperto come detto fino al 6 gennaio, festa dell’Epifania. “Undici giorni in più rispetto al solito – ha sottolineato dal canto suo Eva Seminara -: uno sforzo per il quale ringraziamo le oltre 20 aziende che, divise in due gruppi, scalderanno la piazza con le loro produzioni. Il mercatino offrirà come di consueto anche diversi appuntamenti e occasioni di intrattenimento”. Si è già partiti con il laboratorio creativo per bambini “Prepariamoci al Natale” a cura di Getup e si proseguirà oggi con il Ludobus in piazza.

IMPRESE PARTECIPANTI – Artigianato Clautano (articoli in legno), Ceramiche artistiche di Della Mora Luciana (oggettistica in ceramica), Dolciaria di Cologna Veneta (mandorlato); Dorbolò Gubane (strucchi e gubane); Euronatura (thè e tisane); Fotoimpronte (set fotografici e composizioni), Home sweet home (articoli per la casa); St Martin’s (abbigliamento in cachemire), Il Re Tortellino (pasta fresca, brulè e cioccolata), Il Ricamificio (articoli per la casa e per la persona), La Gubana della Nonna (strucchi e gubane), Liquorificio Italia (liquori e distillati), Master di Strazzeri Carmen (articoli natalizi), Secchi Antonio Roberto (composizioni con saponi, legno e fiori), Le Fate Turchine 2 (bijoux e abbigliamento), Treehouse-Lab (articoli da regalo natalizi e personalizzati), Zoccolan Cristina (oggettistica in ceramica).

 

 

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In copertina, l’inaugurazione del Mercatino in piazza San Giacomo mentre parla il presidente Tilatti.

“Aquile randagie”: ecco gli Scout nella Resistenza

Fabrizio Cocetti, capo nazionale degli Scout Agesci, sarà oggi ospite d’eccezione della Città di Casarsa della Delizia quando, alle 20.45, al teatro Pasolini sarà proiettato il film “Aquile randagie”. Un evento voluto dall’assessorato alle Politiche culturali e del territorio in collaborazione con il Gruppo Scout Agesci di Casarsa-San Giovanni per portare a conoscenza una pagina poco nota della Resistenza italiana, anzi della quale fu antesignana.
“Si tratta – ha spiegato l’assessore Fabio Cristante – di una storia poco conosciuta che può diventare momento di coscienza collettiva: stiamo parlando del movimento Scout clandestino milanese, che si oppose al regime fascista già a partire dal 1928 dopo le leggi fascistissime, riaffermando il valore della libertà e salvando oltre 2 mila persone, tra i quali molti ebrei aiutati a fuggire in Svizzera. Presentato al Giffoni Film festival 2019, la celebre rassegna del cinema per ragazzi, sarà occasione di un momento di riflessione anche partendo dalle parole di don Barbareschi, una delle voci più forti di quell’Opera Scoutistica Cattolica Aiuto Rifugiati, ovvero O.s.c.a.r, nome in codice del gruppo, il quale disse: Non vi sono liberatori ma solo uomini che si liberano, uomini che diventano liberi. Promisero, come diceva il loro motto, di resistere un giorno in più del fascismo”.
Il film vede la regia di Gianni Aureli mentre interpreti sono Teo Guarini, Alessandro Intini, Romeo Tofani, Ralph Palka e Marco Pratesi. Ingresso 5 euro. Cocetti porterà il suo saluto a inizio proiezione.

Don Barbareschi con i suoi ragazzi.

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In copertina, la locandina del film che sarà presentato stasera a Casarsa.