Grado chiude il sipario sulla stagione dei campionati di motocross 2025

Saranno oltre duecento i centauri, provenienti da una ventina di Paesi che, a Grado, parteciperanno all’ultima tappa del Campionato Regionale di Enduro (CerFvg) e a quella del Campionato Europeo, che approda all’Isola del Sole per la prima volta grazie all’organizzazione del Motoclub MMVV Grado, in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e il patrocinio del Comune di Grado. La tre giorni ad alto tasso di spettacolarità prenderà avvio domani, 10 ottobre, alle ore 17, con la Sfilata delle Nazioni, al Palazzetto dello Sport. La giornata di sabato sarà. quindi, dedicato alla competizione europea, con l’inizio delle partenze alle ore 9.
Sono tre le prove speciali che le atlete (una decina) e gli atleti su due ruote dovranno affrontare: sulla spiaggia, nel bosco e sull’erba con ostacoli vari quali tronchi e rocce. La gara terminerà verso le ore 15. La competizione regionale CerFvg 2025 partirà domenica 12 ottobre (dalle ore 9), subito dopo l’ultimo concorrente dell’Europeo. Anche in questo caso sono previste tre prove speciali (cross, enduro ed estrema), da affrontare per tre giri complessivi. Le premiazioni si terranno alla zona partenza, in Piazzale Azzurri d’Italia.

Per informazioni: Motoclub MMVV Grado; motovecieveloci@gmail.com; Andrea Basili, 338.1176790.

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 In copertina e all’interno due immagini delle gare di motocross a Grado.

“Che cura che fa!”: parole, arte e storie di gentilezza in scena ad Azzano Decimo. Davide Toffolo oggi sarà fra i protagonisti

La gentilezza come elemento concreto della cura, la cura come scelta civile e culturale. Dopo il buon riscontro della prima edizione, torna ad Azzano Decimo “Che cura che fa! Il festival che cura”, in programma da stamane al Teatro Mascherini. Il titolo di quest’anno – “Amurusanza. Organizzare la Gentilezza” – riprende il termine reso noto dalla scrittrice Tea Ranno, che è tra le protagoniste della giornata. Il tema centrale è chiaro: la gentilezza non come atto accessorio, ma come strumento reale per umanizzare i gesti di cura, nelle professioni sanitarie, nei servizi sociali, ma anche nella vita quotidiana. Tra gli ospiti più attesi anche Davide Toffolo, fumettista e musicista, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che porterà il suo contributo in un momento dedicato al rapporto tra arte, memoria e cura, temi che ha più volte affrontato nella sua carriera, tanto nei fumetti quanto nella musica. Toffolo è anche autore dell’immagine ufficiale del festival, un’illustrazione che sintetizza con il suo stile inconfondibile il messaggio di questa edizione.

L’iniziativa è promossa da ASP Umberto I di Pordenone, Asp Solidarietà di Azzano Decimo e Asp Casa Lucia di Pasiano, in collaborazione con la Cooperativa Sociale FAI. Il festival è sostenuto dal Comune di Azzano Decimo, con il contributo di Fondazione Friuli e Fondazione Bcc Pordenonese e Monsile, e gode del patrocinio della Regione Fvg. “Con questo festival vogliamo riportare al centro l’importanza della gentilezza nella cura – afferma Giovanni Di Prima, direttore generale Asp Umberto I -. Non è qualcosa di secondario: può davvero fare la differenza nei servizi, nelle relazioni e nel modo in cui ci prendiamo cura degli altri. “Che cura che fa!” è un’occasione per confrontarci, ascoltare esperienze e costruire insieme un modo più umano di vivere e lavorare nella comunità”.
Ad aprire i lavori Giovanni Di Prima, seguito dai saluti istituzionali. Il programma alterna interventi scientifici, letterari e artistici, con l’obiettivo di portare all’attenzione pubblica esperienze significative nella presa in carico della fragilità, delle famiglie e della comunità. Prevista la conversazione tra Tea Ranno e Paola Cadelli, scrittrice e medico, sul tema “La cura della parola”. A seguire, Fabrizio Turoldo, docente di Bioetica, affronterà un interrogativo cruciale per chi opera nei servizi alla persona: “Si può essere gentili per contratto?”. A fine mattinata è atteso Davide Toffolo, fumettista e frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, in un momento di dialogo tra arte, memoria e cura.
Dopo la pausa pranzo (buffet offerto da Sodexo Italia), il pomeriggio ospiterà la sezione “Gentilezza a sistema”, con il confronto tra Giorgio Siro Carniello, presidente di Credima SMS, e Antonio Zamberlan, presidente di Serenissima Mutua, sui temi della mutualità e della collaborazione nei servizi alla persona. Chiuderà la giornata, a partire dalle 17, l’incontro “La gentilezza in carcere, parole libere”, con la partecipazione della direttrice e del comandante della Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Gorizia, insieme al gruppo teatrale della Casa Circondariale, protagonista di un intervento in scena. L’evento si concluderà alle 18 con un aperitivo di saluto. Il festival è accreditato ECM per le professioni sanitarie e riconosciuto dall’Ordine degli Assistenti Sociali del Fvg. La partecipazione è gratuita.

Coop Valli, oggi il progetto a Meduno per dare una risposta alle nuove esigenze dei paesi montani del Friuli occidentale

Costruire il futuro della zona montana del Friuli occidentale assieme alle sue comunità e attraverso la cooperazione: è questo l’obiettivo del progetto Coop Valli di Confcooperative Pordenone. Dopo la presentazione a Barcis delle scorse settimane, tocca ora a Valmeduna e Valtramontina: appuntamento oggi, 9 ottobre, a Palazzo Colossis (sede della Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali) di Meduno alle 15.30.
Sarà presentato il caso delle cooperative di comunità, nelle quali associandosi in una cooperativa i residenti rispondono a varie esigenze della vita quotidiana, dalla gestione del negozio di generi alimentari all’accoglienza dei turisti, solo per fare due esempi.
Invitati i rappresentati e le cooperative dei Comuni di Arba, Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Clauzetto, Fanna, Meduno, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Spilimbergo, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vito d’Asio e Vivaro, nonché la Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali.

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In copertina e qui sopra due immagini della presentazione del progetto a Barcis.

Da Prata di Pordenone al Brasile, in un film la storia della famiglia Cereser: sullo schermo venerdì sera al Teatro Pileo

Prata di Pordenone e Jundiaí avevano formalizzato nel settembre del 2022 nella sede del Teatro Polytheama della città brasiliana un Patto di amicizia che rappresenta non solo un riconoscimento della memoria storica, ma un impegno per futuri scambi culturali, sociali ed economici. Un legame che affonda le sue radici storiche nei legami migratori della famiglia Cereser, che proprio da Prata a fine Ottocento partì (passando per Noventa di Piave) per cercare – e trovare grazie a impegno e passione nel settore vitivinicolo – fortuna in Sudamerica. A raccontare questa formidabile storia il film “Onde há vida, há esperança – Dove c’è vita c’è speranza” del regista brasiliano Rodrigo Rodrigues che verrà presentato in prima italiana assoluta al Teatro Pileo venerdì 10 ottobre. alle 20.30, grazie all’Amministrazione comunale di Prata di Pordenone e di Efasce – Pordenonesi nel Mondo.

La cantina Cereser.


«Siamo onorati – ha affermato il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro – di poter ospitare questa importante iniziativa cinematografica che attraverso la storia della famiglia Cereser racconta idealmente anche quella di migliaia di famiglie di emigranti partite dall’Italia, e dal Friuli Venezia Giulia in particolare, per iniziare una nuova vita senza però dimenticare la propria terra d’origine. Grazie al sindaco di Prata di Pordenone Katia Cescon e alla sua Amministrazione comunale per l’accoglienza e al nostro socio Gianni Cereser che ha curato gli aspetti organizzativi della serata insieme alla nostra Segreteria».
La figura di Santo Cereser (nato nel 1838) — protagonista del film — incarna le speranze e le difficoltà che spinsero tanti italiani, nei decenni centrali del XIX secolo, a cercare un futuro oltre oceano. Il racconto della sua partenza da Genova nel luglio 1887, il lungo viaggio e il successivo ricongiungimento con la famiglia in Brasile sono simboli vicini alla storia di molte comunità italo-brasiliane. Il film assume qui un duplice valore: da un lato, veicolo narrativo per far conoscere una vicenda individuale; dall’altro, strumento di dialogo culturale tra le comunità italiane e brasiliane legate da quella migrazione. Nel contesto del gemellaggio, la proiezione del film, l’organizzazione di dibattiti e il coinvolgimento delle famiglie discendenti potranno contribuire ad alimentare memoria condivisa. La sceneggiatura, come è stato evidenziato, combina biografia, flashback, simboli e dialoghi sottili, rendendo la vicenda di Santo una metafora collettiva. L’arco narrativo, con il viaggio transoceanico, l’attesa, la speranza e il ricongiungimento, diventa elemento catalizzatore di un’identità italo-brasiliana che trascende generazioni.
«Santo Cereser, – racconta il regista Rodrigo Rodrigues – è un simbolo di resilienza e amore incrollabile, il cui viaggio risuona attraverso i secoli come testimonianza della forza dello spirito umano e dell’eterna ricerca di una casa. La sua storia è un’ode alla speranza, al coraggio e alla redenzione, un’eredità che ispira le generazioni future a inseguire i propri sogni, non importa quanto lontani possano sembrare».

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LA STORIA DI SANTO CERESER E DELLA SUA FAMIGLIA

Dopo un viaggio lungo e difficile, Santo Cereser arrivò nella regione di São Paulo, lavorando nelle fazendas, piantando viti, affrontando solitudine e nostalgia. Dopo qualche anno portò con sé la moglie Maria Piacentini e i sette figli (Carolina, Luigia, Giulia, Humberto Massimiliano, Antônio, Emma e Sofia). Stabilitosi a Jundiaí, acquistò un terreno (il Sítio Três Marias, nel quartiere Caxambu), impostando un vigneto. Esportando uve, costruì la sua attività imprenditoriale: dalle uve per altri produttori al vino proprio, fino, in tempi più recenti, al sidro, agli spumanti, alle bevande più moderne.
Il film chiude con uno sguardo verso il presente: la famiglia Cereser ormai radicata in Brasile, con una grande azienda (CRS Brands / Cereser), che porta avanti non solo un’attività economica di successo, ma anche un’eredità culturale, migratoria e simbolica fra Italia e Brasile. Nelle generazioni più recenti gli eredi continuano a gestire la CRS Brands / Cereser, sia sul piano imprenditoriale che su quello della responsabilità sociale e della rappresentanza industriale locale. Ad esempio, un discendente, Humberto Cereser, è dirigente municipale per lo sviluppo economico, scienza e tecnologia a Jundiaí.

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In copertina, l’intervento di Humberto Cereser discendente di Santo.

Alpe Adria Puppet Festival alle ultime battute con spettacoli di danza e arte digitale Hakanaï a Gorizia e Nova Gorica

Ultima e ricca giornata quella di oggi per l’Alpe Adria Puppet Festival, la manifestazione internazionale di teatro di figura targata Cta che completerà il proprio percorso culminando in serata, alle 21, nello spettacolo di danza e arte digitale Hakanaï (auditorium della Cultura Friulana). Il titolo della performance, che sarà portata in scena dalla compagnia francese Adrien M&Claire B, si riferisce alla parola giapponese che significa fragile, evanescente, transitorio, qualcosa che si trova tra il sogno e la realtà. Questa antica parola inquadra l’aspetto dell’inafferrabile condizione umana e della sua precarietà. Hakanaï è uno spettacolo di danza haiku che si svolge in un cubo di immagini in movimento, proiettate dal vivo da un performer digitale che attinge al regno immaginario dei sogni, giocando con la loro struttura e la loro sostanza. E il gioco si estende al pubblico che, alla fine dello spettacolo, potrà accedere al palco per interagire con lo spazio irreale ed effimero creato dal performer stesso.

In giornata, il Puppet Festival proporrà le ultime repliche degli spettacoli del progetto europeo Transport. La sala dom Franc Močnik (via San Giovanni 12) sarà il palcoscenico della compagnia estone Eesti Noorsooteater con Frontline (ore 15 e 22), mentre il nuovo spazio EPICenter, sito in Piazza Transalpina (Kolodvorska pot 10) vede il triplice allestimento di Departure del Lutkovno Gledališče Ljubljana (ore 16 e 19), Fasten your seat belts della compagnia lituana Klaipėdos Lėlių Teatras (ore 17 e 20) e Tipping point (ore 18 e 21) della compagnia ceca Divadlo Alfa.
Ai bambini si rivolge invece Gora, spettacolo dedicato alla leggenda della nascita di Gorizia e Nova Gorica, proposto in lingua slovena al mattino per le scuole; al pomeriggio, alle 16, al Kulturni Center Bratuž, verrà proposto in lingua italiana per bambini e famiglie. Il circolo Arci Gong ospiterà invece alle 18 lo spettacolo Questo non è un amore della compagnia CreapaMuro, testo risultato vincitore del progetto Cantiere sostenuto dal Cta insieme ad altre realtà teatrali nazionali.
I biglietti degli spettacoli, prenotabili alla mail organizzazione@ctagorizia.it o al numero 335 1753049, sono disponibili sul sito vivaticket. Per gli spettacoli ospitati all’EPICenter, biglietti solo su prenotazione chiamando al numero 0038651222105 (Communication Office GO!2025, oggi fino alle 17). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica.

Per informazioni: CTA Gorizia 0481.537280-335.1753049.
organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due degli spettacoli in programma oggi.

Stories for Passengers, appuntamento con l’attrice Aida Talliente oggi a Udine. Poi il viaggio continuerà a Gorizia

Il viaggio continuerà a trasformarsi in esperienza e incontro grazie a SFP – Stories for Passengers, il progetto transfrontaliero – finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go – ideato da Puntozero (Italia) e PiNA (Slovenia) che trasforma ogni spostamento in un’esperienza immersiva, all’insegna della narrazione. SFP – Stories for Passengers oltre a portare storie e narrazioni sui treni e sugli autobus del Friuli Venezia Giulia e della Primorska, aprirà le porte a due nuovi eventi in programma a Udine e a Gorizia nel mese di ottobre.

L’8 OTTOBRE – Il primo appuntamento, “Con le storie addosso. Incontro tra professionalità diverse che accolgono le narrazioni dell’altro”, sarà ospitato oggi, alle 18, dalla Libreria Moderna di Udine (via Cavour 13). Puntozero, in collaborazione con Comunità Nove, proporrà un incontro che desidera mettere al centro il tema dell’accoglienza delle storie personali legate alla salute mentale. A partire da due racconti scritti da Astrid Casali per l’applicazione Tracks – Stories for Passengers, l’attrice Aida Talliente darà voce ai testi con un reading che aprirà il dialogo tra diverse professionalità. Martina Meduri (medico psichiatra CSM Udine Sud), Berenice Pegoraro (cooperativa Itaca) e la stessa Aida Talliente rifletteranno insieme su come la narrazione possa farsi strumento di ascolto e condivisione. L’incontro sarà parte del festival “Disturbo? Fragile, maneggiare con cura”, promosso dalla Cooperativa Itaca di Udine in collaborazione con il Dsm Asuiud. L’evento sarà gratuito e a ingresso libero.

IL 24 OTTOBRE – Il viaggio continuerà poi con “Tracks: le storie in viaggio”, in programma il 24 ottobre, sempre alle 18, allo Spazio Cluster Multimedialità di Gorizia (Viale D’Annunzio 3). In questa occasione il pubblico scoprirà come è nata l’applicazione Tracks e come le storie hanno preso forma per accompagnare i passeggeri durante gli spostamenti quotidiani. Interverranno Carlo Zoratti, curatore delle narrazioni, Jacopo Bottani, autore dei racconti “Treno dei ricordi” e “La scopa”, e Stefano Giacomuzzi, regista che ha realizzato il video-documentario dedicato al progetto. Dopo la presentazione, i partecipanti saranno invitati a vivere un’esperienza diretta: a bordo dell’autobus urbano della linea 8, ascolteranno gratuitamente la storia “La scopa”, portando con sé gli auricolari del proprio smartphone. Anche questo evento, a cui seguirà un rinfresco, sarà gratuito e i biglietti dell’autobus verranno messi a disposizione dei presenti.

L’APP GRATUITA – Il progetto unisce il viaggio, alla narrazione. Grazie all’app Tracks, disponibile gratuitamente per smartphone (sia per Apple che per Android), è possibile ascoltare racconti sonori originali (grazie alle voci di Daniele Fior, Tanja Fior, Marjuta Slamič Adriano Giraldi, Anuša Kodelja, Sandro Pivotti, Maria Grazia Plos, Vladimir Jurc, Filip Štepec, Maximilian Merrill, Robin Merrill) ambientati nei territori di confine tra Friuli Venezia Giulia e Primorska e ispirati dalla storia delle ferrovie e degli autobus delle regioni, attorno alle città gemelle di Gorizia e Nova Gorica, e dai passeggeri che hanno viaggiato in queste terre. Ogni traccia è progettata per accompagnare una specifica linea. Le tratte coinvolte dal progetto comprenderanno linee ferroviarie – come Udine-Gorizia, Trieste-Gorizia, Venezia-Udine, fino a Trieste-Lubiana e Lubiana-Trieste – e linee di autobus urbani ed extraurbani tra Gorizia, Nova Gorica, Lubiana, Capodistria e l’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Alcune storie, inoltre, sono state pensate dagli autori per dei luoghi di passaggio come il bar della stazione di Cormons o una fermata dell’autobus dell’aeroporto del Fvg.

CONTENUTI AUDIO – Le narrazioni – disponibili in italiano, sloveno e inglese – sono il frutto di una collaborazione tra autrici e autori dei due Paesi (Jacopo Bottani, Astrid Casali, Valentina Diana, Zeno Du Ban, Gilberto Innocenti, Anuša Kodelja, Manca Kok & Tery Žeželj, Sandro Pivotti, Filip Štepec, Neja Tomšič), che hanno attinto da storia, cronaca, cultura e tradizione locale per dar voce a paesaggi e persone. Ogni traccia audio è stata progettata per accompagnare una tratta specifica – sia in andata che in ritorno – creando un legame tra racconto e territorio. Pur essendo accessibili ovunque, le narrazioni mostrano la loro potenza immersiva quando ascoltate nel luogo per cui sono state scritte, trattandosi di contenuti audio creati in site specific. Non è un caso, dunque, se nel corso dei viaggi sonori gli utenti saranno invitati a utilizzare degli oggetti di uso comune, compiere delle piccole azioni e muoversi nello spazio in cui si trovano. Tracks – Stories for Passengers sarà dunque un’occasione unica per scoprire il territorio transfrontaliero attraverso l’ascolto e per trasformare il tempo del viaggio in uno spazio di immaginazione.

Per info https://storiesforpassengers.eu

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In copertina, Stories for Passengers in una foto di Bartolomeo Rossi.

Alpe Adria Puppet Festival, questa sera a Gorizia in prima nazionale “Nightflowers” con i tedeschi di Tübingen

Il teatro di figura continua a offrirsi in tutte le sue sfaccettature alla 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Nova Gorica e Gorizia, in programma fino a domani, 8 ottobre, in diverse location del territorio.
Oggi, martedì, il festival transfrontaliero propone un ricco cartellone che oltre a vedere protagonisti gli spettacoli del progetto Transport, reso possibile dal finanziamento del progetto Creative Europe, culminerà in serata al Kulturni Center Bratuž (ore 21) nella prima nazionale di Nightflowers, con la compagnia tedesca FigürenTheater Tübingen composta da Frank Soehnle e Søren Gundermann.


La performance, senza parole e aperta a un pubblico dai 10 anni in poi, vede affiancarsi teatro di marionette, burattini, oggetti e musica dal vivo. Un pianoforte è il mezzo a bordo del quale gli spettatori sono invitati a salire per compiere un viaggio alla scoperta di un mondo in cui gli oggetti assumono nuovi significati e raccontano storie che ridefiniscono la realtà, ammantandola di mistero e fantasia. In questo contesto, anche il pianoforte perde la sua pura natura di strumento musicale per trasformarsi in un congegno capace di rielaborare il passato e trasfigurare il presente, evocando l’apparizione dei singolari personaggi. Ecco, allora, comparire Frau von Goldberg, raffinata quanto inquietante figura inguainata in pelliccia e mistero. E poi un fiore-ballerina, un cavallo alato e altri personaggi: a circondarli una sequenza di suoni misteriosi e accattivanti che trasformano lo spettacolo in pura poesia, accompagnando il pubblico in una realtà irreale. Sul palco, Frank Soehnle laureatosi in Teatro di Figura alla University of Music and Performing Arts di Stoccarda e che ha partecipato in seguito a numerose produzioni, dedicandosi alla regia in spettacoli che uniscono spunti di arte visuale e performativa con testi classici. Accanto a lui, al pianoforte, Søren Gundermann che, dopo aver studiato all’Università di Potsdam e Varsavia, si è concentrato su tecniche di piano non convenzionali lavorando sulla musica sperimentale dedicandosi come compositore alla musica da teatro.
Lo spettacolo rientra nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. I biglietti degli spettacoli, prenotabili alla mail organizzazione@ctagorizia.it o al numero 335.1753049, sono disponibili sul sito vivaticket. Per gli spettacoli ospitati all’EPICenter, biglietti solo su prenotazione chiamando al numero 0038651222105 (Communication Office GO!2025, lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Gorizia e Nova Gorica.

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In copertina, Nightflowers; all’interno, un’altra immagine dell’Alpe Adria Puppet Festival di Gorizia e Nova Gorica.

Competitività delle imprese, a Udine due incontri con l’economista Martella. Domani il primo sulla finanza moderna

La finanza moderna come bussola per le imprese, tra scenari europei e globali che cambiano con rapidità e nuove sfide che attraversano mercati e settori produttivi. Sarà un’occasione importante per le imprese friulane quella offerta da due prossimi seminari organizzati dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine con l’intervento di Marco Martella, economista finanziario, consulente autonomo e già direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia. Il primo appuntamento è in programma domani, 7 ottobre, dalle 11 alle 12.30 nella sede camerale di Udine (piazza Venerio, sala Gianni Bravo della Cciaa). Qui Martella accompagnerà imprenditori e professionisti in un approfondimento sui principi e gli strumenti della finanza moderna applicati alla gestione del portafoglio, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese.

Giovanni Da Pozzo

© Foto Petrussi

«La finanza e i mercati finanziari si sono molto evoluti e il loro processo evolutivo è molto veloce – spiega Martella –. Essere consapevoli e avere nelle proprie aziende figure professionali indipendenti dalle reti distributive è cruciale per predisporre i giusti piani finanziari. I principi Esg, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale sono aspetti dell’oggi che stanno trasformando anche la finanza e gli strumenti che essa mette a disposizione».
Concetti che toccano da vicino la quotidianità di chi fa impresa: dalla capacità di leggere i segnali dei mercati alla necessità di aggiornare costantemente la gestione delle risorse finanziarie, fino a una visione più ampia delle opportunità di sviluppo. «È un’opportunità interessante – sottolinea il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo – perché portare un esperto come Martella a disposizione delle imprese significa offrire strumenti concreti per orientarsi in uno scenario complesso e in continua trasformazione. La competitività oggi passa anche dalla capacità di comprendere i linguaggi della finanza e di tradurli in strategie per la crescita».
Il ciclo di seminari proseguirà mercoledì 30 ottobre con un secondo appuntamento dedicato all’analisi degli scenari europei e globali come guida per le decisioni di investimento delle imprese. Anche in questo caso Martella metterà a disposizione la sua esperienza per aiutare gli operatori a distinguere fenomeni e tendenze, cogliendo le chiavi di lettura necessarie per restare competitivi.

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In copertina, l’economista finanziario Marco Martella atteso domani a Udine.

Alpe Adria Puppet Festival, proposte di oggi a Gorizia e Nova Gorica. Previsti altri spettacoli del progetto Transport

Teatro di figura e non solo alla 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival. Oggi, 6 ottobre, si terrà infatti il primo dei tre appuntamenti realizzati in collaborazione con l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia nell’ambito del progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO!2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Gli incontri, aperti al pubblico, avranno luogo nella rinnovata sede dell’istituto, in via Mazzini 13, e si partirà stamane con l’appuntamento dedicato ad Arte e inclusione: immaginare spazi culturali accessibili e plurali, destinati a esplorare l’intersezione tra le pratiche artistiche e l’inclusione sociale. L’incontro proporrà una riflessione sul ruolo delle arti nella creazione di ambienti culturali più equi, accessibili e diversificati attraverso le parole di Sergia Adamo, docente del Dams di Gorizia, e l’attivazione laboratoriale condotta dalle attrici Carola Maternini ed Elisa Sarchi.

Domani, martedì, Linee di confine e skyline: l’esplorazione dei paesaggi architettonici transfrontalieri di Nova Gorica e Gorizia permetterà di esaminare come i confini plasmino le città e come l’architettura rifletta, resista o re-immagini queste divisioni. L’evento, cui prenderanno parte l’architetto Diego Kuzmin e Claudio Parrino, è aperto a chiunque sia curioso di conoscere l’architettura, la storia e l’identità in evoluzione degli spazi di confine. L’appuntamento prevede alle 10 un’introduzione nella sede di Isig seguita dalla passeggiata in cuffia Come due sorelle.
Sul fronte degli spettacoli, il progetto Transport propone quattro nuove compagnie per altrettante prime nazionali. Tre le performance in programma all’EPICenter di Nova Gorica (Kolodvorska pot 10): Fasten Your Seat Belts! della compagnia lituana Klaipėdos Lėlių Teatras, solleva la questione del turismo spaziale di lusso che promette di aprire nuovi orizzonti evidenziando contemporaneamente problemi di disparità sociale e importanti conseguenze ambientali. Lo spettacolo verrà proposto oggi alle 19 e domani alle 17 e alle 20).
Sempre oggi alle 20 e domani alle 18 e alle 21 la compagnia ceca Divadlo Alfa propone Tipping point, spettacolo ambientato in un impianto di trivellazione dove una negligenza umana provoca un disastro ecologico con conseguenze di vasta portata. Tipping Point evidenzia i rischi dell’illimitato sfruttamento delle risorse naturali e rivela le sfide globali derivanti dal trasporto, dal commercio e dalla nostra dipendenza dai combustibili fossili. Il Lutkovno Gledališče Ljubljana sarà in scena con Departure che evidenzia le conseguenze dell’eccessiva intromissione dell’uomo nel mondo naturale. Lo spettacolo sottolinea l’esaurimento e il caotico equilibrio dell’ecosistema, richiamando a urgenti cambiamenti nell’ottica di soluzioni sostenibili.


La compagnia estone Eesti Noorsooteater ospitata alla sala Dom Franc Močnik propone invece Frontline (oggi ore 22, domani alle 16 e alle 19). Lo spettacolo segue una delegazione di politici internazionali in viaggio verso un fronte di guerra per acquisire una conoscenza più approfondita della situazione. La performance solleva importanti questioni etiche e sfida a riconsiderare il nostro ruolo e la nostra responsabilità nel fronteggiare le crisi mondiali.
Ma l’Alpe Adria Puppet Festival prosegue anche con gli spettacoli del progetto Art&Puppets, come Signora Rossetta (Arci Gong, oggi ore 18) con la compagnia Is Mascareddas che propone uno spettacolo dedicato al tema della demenza senile. Domani alle 21, invece, Nightflowers con la compagnia tedesca FigürenTheater Tübingen porterà sul palco del Kulturni Center Bratuž lo spettacoo Nightflowers, protagonista un pianoforte che si trasforma nel mezzo a bordo del quale gli spettatori sono invitati a salire per compiere un viaggio alla scoperta di un mondo in cui gli oggetti assumono nuovi significati e raccontano storie che ridefiniscono la realtà, ammantandola di mistero e fantasia. Entrambi gli spettacoli rientrano nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go.

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In copertina e all’interno alcune immagini degli spettacoli programmati in questi giorni a Gorizia e Nova Gorica.

Ragogna e le sue due Pro Loco nei racconti di Dino Persello tra le note della fisarmonica di Pasqualino Petris

(g.l.) Dino Persello, come sanno tutti i suoi estimatori, ha una grossa passione per il ciclismo, sport che pratica personalmente e che interpreta nei suoi lavori teatrali, soprattutto in occasione dell’arrivo in Friuli del Giro d’Italia. O anche attraverso i recenti omaggi al grande Ottavio Bottecchia. Ma grandi sono la passione e l’attaccamento anche alla vita dei nostri paesi, animata spesso, e lodevolmente, dal lavoro di tante Pro Loco che si prodigano per il bene delle proprie comunità. E del lavoro di queste benemerite associazioni ha anche una notevole conoscenza professionale, avendo ricoperto per anni il ruolo di segretario del Comitato regionale Pro Loco d’Italia che ha sede a Villa Manin di Passariano. Ma che ha trattato anni fa anche in un suo bel libro dal titolo “Jo i soi di paîs”.
Un settore importantissimo, dunque, e sul quale il nostro attore e regista “indagherà” con lo spettacolo in programma oggi, 5 ottobre, alle 18.30, nella sede della Biblioteca comunale “Luca Petris” di Ragogna. A pochi chilometri da casa – vive a San Daniele, ma è originario della vicina Dignano – Dino Persello proporrà infatti “Ragogna Pro Loco’s”, un “racconto emozionale teatral-musicale tra generosità, profilo civico, aggregazione, volontariato e cultura del bello”. Come spesso avviene, sarà accompagnato dalle note calde e gioiose della fisarmonica di Pasqualino Petris. “Si tratta – anticipa lo stesso protagonista – del secondo appuntamento dell’importante progetto “Racconti di Comunità in… Collina”. Il soggetto peculiare sarà l’associazionismo, con centrali le due Pro Loco operanti all’interno della dinamica Comunità di Ragogna. Ne sentirete delle belle!”.
Ricordiamo, infine, che lo spettacolo rientra tra le iniziative della Comunità Collinare del Friuli ed è stato organizzato con la collaborazione del Comune di Ragogna. Per cui non resta che accogliere l’invito dei due enti locali e partecipare alla serata che si annuncia davvero promettente. Dino Persello, come sempre, non deluderà le attese!

EVENTO RINVIATO PER INDISPOSIZIONE