Tumori, da Civibank e Banda cittadina aiuto ai giovani Cro

“Ogni anno si ammalano di tumore in Italia circa 800 adolescenti (15-19 anni) e 1.100 giovani adulti (20-24 anni). Ogni anno ci sono circa 60 nuovi ricoveri al Cro di Aviano da tutta Italia per patologie come linfomi, tumori celebrali, tumori delle ossa e dei muscoli e tumori alle gonadi riguardanti pazienti di questa fascia d’età”. Il dottor Pietro Bulian, del Centro di riferimento oncologico, ha fatto presente questa gravosa realtà sanitaria in occasione della consegna di un contributo finanziario frutto del generoso impegno congiunto del Corpo bandistico Città di Cividale e di Civibank a favore del progetto “Area Giovani” avviato dal centro avianese che, diretto dal dottor Maurizio Mascarin, ha compiuto 13 anni. Il finanziamento è frutto dell’intervento diretto dell’istituto di credito e del ricavato del concerto che la banda cittadina ha tenuto nel palazzetto dello sport gremito per l’occasione. Il tutto con il patrocinio del Comune di Cividale. La cerimonia di consegna della donazione è avvenuta nella sede centrale di Civibank alla presenza del vicepresidente Andrea Stedile, del presidente del Corpo bandistico Maurizio Zenezini.

Il progetto del Cro di Aviano prende spunto da quanto è avvenuto in Gran Bretagna dove, per una più puntuale cura degli adolescenti e/o dei giovani adulti, sono state costituite, già a partire dalla fine degli anni 90, delle Aya “Adolescent and Young Adult Units” per cercare di dare delle risposte più efficaci al problema degli affetti da tumore in questa delicata fascia di età.
Dal 1° gennaio 2007 è in funzione al Centro di riferimento oncologico un’attività di ricovero e cura dedicata agli adolescenti e ai giovani adulti affetti da malattia oncologica (14-24 anni), denominata Area Giovani che costituisce il primo esempio in Italia di unità dedicata alla cura dell’adolesciente e del giovane adulto con tumore. Essa si pone l’obiettivo di dare un’assistenza globale al giovane ammalato di tumore e alla sua famiglia. Infatti, oltre all’aspetto strettamente terapeutico, non meno importante appare l’impatto psico-sociale e la perturbazione dell’immagine corporea che una neoplasia può comportare nell’adolescente o nel giovane. Gli elementi peculiari che caratterizzano questo gruppo di pazienti sono numerosi: il problema del ritardo diagnostico (malattia negata in adolescenza), la peculiarità della comunicazione della diagnosi, i bisogni psicologici e spirituali, gli aspetti comportamentali – alcol, fumo, stupefacenti, la compliance ai trattamenti, i problemi legati a sessualità, scuola, lavoro, il rapporto con i coetanei, la necessità di privacy, di spazi dedicati e di riduzione dell’ospedalizzazione, il problema della preservazione della fertilità. Infine oltre alle modalità comunicative tradizionali devono essere implementate anche quelle specifiche di questa fascia di età: mail, sms, facebook, website, diari.

“Il team che si occupa di quest’area è stato sottoposto ad un processo di formazione continuativa, su base multidisciplinare – ha spiegato il dottor Mascarin che ne è appunto il responsabile -. E’ risultato indispensabile anche il coinvolgimento continuativo delle associazioni volontariato, l’attivazione della scuola in ospedale e la promozione delle attività presso scuole ed associazioni sportive per la ricerca del supporto tra pari”. Da parte sua, il vicepresidente di Civibank, Andrea Stedile, ha espresso il plauso per l’opera svolta dai sanitari del Cro precisando che è stato un onore per l’istituto di credito friulano e per lo stesso corpo bandistico cividalese aver reso possibile una iniziativa benefica a favore di questo importante e nobile progetto sanitario.

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In copertina, il momento della consegna del contributo. Da sinistra, Andrea Stedile, Pietro Bulian e Maurizio Zenezini.

Coronavirus, la Regione incontra i sindaci: “Ecco come intervenire”

L’ordinanza non è una norma di legge, ma rappresenta delle linee guida in base alle quali i sindaci, considerate le specifiche peculiarità e le esigenze del territorio, possono modulare quelle che sono delle direttive condivise a livello nazionale. Questo il concetto espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il quale, assieme al vicegovernatore Riccardo Riccardi, e agli assessori alle Autonomie locali e alle Infrastrutture ha illustrato ieri pomeriggio, a quasi 180 sindaci Fvg, nell’auditorium della sede della Regione a Udine, le indicazioni dell’ordinanza sull’emergenza del Coronavirus sottoscritta dalla stessa Amministrazione regionale e dal Ministero della Salute.

Da un lato la Regione Fvg ha ribadito – come informa una nota Arc – quali sono le misure igieniche per prevenire la diffusione del virus (lavarsi le mani, evitare contatti ravvicinati con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarsi con le mani occhi, naso e bocca), dall’altro ha spiegato i termini delle indicazioni dell’ordinanza relative alle aggregazioni di persone. A tal proposito, l’Amministrazione Fvg ha invitato i sindaci a formulare le eventuali domande sul tema direttamente alla Protezione civile regionale per avere un aiuto nell’interpretazione delle linee guida.

E’ stata confermata l’individuazione a breve di alcuni siti attrezzati per gli eventuali casi di quarantena che non possano essere gestiti a livello domiciliare. Oltre a quello di Tricesimo, sono allo studio anche altre due soluzioni su cui si stanno facendo delle verifiche di carattere tecnico-amministrativo.

Per quel che riguarda nello specifico le attività commerciali (mercati all’aperto e centri commerciali) l’ordinanza non prevede alcuna direttiva specifica. La Regione, motivando l’indifferibilità e l’urgenza delle procedure messe in atto, ha rimarcato come, seppur il virus abbia un basso indice di mortalità, sia importante contenere il più possibile la diffusione della malattia, anche per limitare un aumento del numero dei ricoveri in terapia intensiva.

Tra le misure adottate, infine, oltre al potenziamento del Nue e delle infettivologie, la Regione ha confermato che è stato messo a disposizione uno specifico numero verde (800500300) riservato alle informazioni proprio per non appesantire il traffico del 112 dedicato alle situazioni di emergenza (presenza di sintomi).

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In copertina, il governatore Fvg Fedriga con l’assessore regionale alla Salute Riccardi. (Foto Arc)

Confartigianato-Imprese: a Udine slitta il congresso del 6 marzo

Slitta a data da destinarsi il congresso generale di Confartigianato-Imprese Udine che avrebbe dovuto riunire i dirigenti dell’associazione di categoria, il prossimo 6 marzo, all’interno dell’Istituto salesiano Bearzi, per aggiornare gli indirizzi della politica associativa. L’emergenza Coronavirus, all’esame stamattina del presidente provinciale di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha infatti suggerito ai vertici associativi di rinviare l’appuntamento congressuale, nonché tutti quelli in calendario per la settimana in corso.
Saltano dunque, almeno fino al 1° marzo, le riunioni degli organi associativi – dai consigli zonali a quelli provinciali di categoria -, nonché le attività formative, salvo che queste non possano essere realizzate utilizzando strumenti di comunicazione a distanza.
“Da parte nostra – afferma il presidente Tilatti – garantiamo la piena collaborazione alle iniziative messe in campo dalle istituzioni nazionali e regionali, comprese quelle a sostegno delle imprese e dei lavoratori, alle quali sta lavorando il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, penso in particolare alla Cig in deroga per le aziende con meno di 6 dipendenti. Al Governo e alla Regione Fvg va un plauso per la celerità con cui sono intervenuti nel fronteggiare il contraccolpo che lo sbarco del virus in Italia sta portando all’economia. La speranza – conclude Tilatti – è che il tavolo d’emergenza convocato da Catalfo, che si riunirà nuovamente domani, diventi permanente e che il confronto sia allargato a tutti i ministeri competenti, per arrivare all’individuazione di interventi condivisi che siano efficaci nella tutela della salute pubblica e sostenibili per le attività economiche”.

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In copertina, il presidente Tilatti.

Camera di commercio Pn-Ud: uffici aperti, ma non corsi e convegni

Sulla scorta delle disposizioni contenute nell’ordinanza urgente della Regione Friuli Venezia Giulia in materia di contenimento dell’emergenza da Coronavirus e restando in costante contatto con le autorità sanitarie regionali, la Camera di commercio di Pordeone-Udine ha informato che garantisce la normale operatività degli uffici (anche delle società I.Ter, Promos Italia e azienda speciale Concentro) e che resterà aperta nelle due sedi territoriali per i servizi al pubblico, ma che sospenderà fino al 1° marzo – e fatte salve ulteriori indicazioni – alcune attività. In particolare, sono sospesi corsi di formazione, convegni, seminari, riunioni ed eventi vari, nonché le sedute di media-conciliazione.
Restano, invece, aperti con i soliti orari gli altri servizi al pubblico, Registro Imprese, Ufficio carburanti, Nuova Impresa, Proprietà intellettuale, Contributi (…), con le normali modalità di accesso – e previo appuntamento dove previsto abitualmente.
La situazione, in evoluzione, sarà costantemente aggiornata sui siti delle due sedi camerali di Pordenone e Udine, che si invita a controllare preventivamente. Per informazioni è a disposizione anche l’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) ai contatti indicati per ciascuna sede e in particolare urp@ud.camcom.it e urp@pn.camcom.it

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In copertina, il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo.

Tutti i sindaci Fvg oggi a Udine per il Coronavirus

Friuli Venezia Giulia in stato di allerta per l’emergenza Coronavirus. La Regione ha infattu convocato per oggi, alle 14, nell’auditorium della sede di via Sabbadini, a Udine, tutti i sindaci delle quattro ex province per condividere le misure più idonee da adottare per affrontare la preoccupante crisi sanitaria. Intanto, la Protezione civile Fvg è stata attivata dalla Presidenza della Giunta regionale e segue a stretto contatto con le altre strutture di competenza l’evoluzione della situazione al fine di garantire la massima efficacia in caso di necessità.

Chiamare il 112

In questa fase – evidenzia la Regione attraverso una nota Arc – è utile rimanere aggiornati seguendo esclusivamente le fonti informative istituzionali e attivarsi fin da subito con comportamenti adeguati alla situazione, promuovendo azioni di autoprotezione ed evitando inutili allarmismi. Pertanto, chi dovesse avvertire sintomi influenzali come febbre, raffreddore, mal di gola e tosse o avesse frequentato persone e luoghi sospetti, è invitato a chiamare il numero unico di emergenza 112: un infermiere assisterà telefonicamente e indicherà il percorso di indagine ottimale alla risoluzione del caso specifico. I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria acuta grave (Sars). Indicazioni precise sulle misure da adottare per evitare la diffusione del virus sono contenute nell’ordinanza firmata dal ministro della Salute d’intesa con il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia il cui testo integrale è a disposizione sulla pagina Facebook ufficiale della Regione.

Misure uniformi

Intanto, dopo il provvedimento di chiusura degli Atenei di Trieste e Udine, sono stati adottati altri provvedimenti di prevenzione. Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione e rinvio di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. Sono queste, infatti, alcune delle misure più importanti, analoghe a quelle che saranno previste per le zone colpite dal Coronavirus, e che il Friuli Venezia Giulia chiederà al Governo di poter adottare per il contenimento del rischio.

È quanto ha annunciato il governatore Massimiliano Fedriga subito dopo la videoconferenza con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Capo Dipartimento della Protezione civile e commissario per l’emergenza coronavirus, Angelo Borrelli. L’ordinanza dovrà essere firmata dal governatore e dal premier. Il presidente della Giunta era in collegamento dalla sala operativa della Protezione civile di Palmanova assieme al vicegovernatore con delega alla Salute e l’assessore all’Istruzione e ricerca, Riccardo Riccardi, nonché rappresentanti delle Forze armate, Ufficio scolastico regionale e del trasporto pubblico locale.
Il governatore ha posto la questione di non creare situazioni di disparità tra cittadini che vivono a pochi chilometri di distanza: la popolazione del Friuli occidentale ha infatti scambi quotidiani con il vicino Veneto ed è necessario, è stato sottolineato, che vengano adottate misure uniformi. Per cui le ordinanze della Regione Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Friuli Venezia Giulia verranno condivise per consentire misure omogenee.

Tra le altre misure richieste dal Friuli Venezia Giulia vi sono la sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero e la previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in regione da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Massima precauzione

Il Friuli Venezia Giulia – riferisce ancora l’Arc – è ad oggi l’unica Regione che sta adottando misure di massima precauzione pur non avendo ancora sul proprio territorio nemmeno un caso conclamato di persona affetta da Coronavirus. Il governatore ha rimarcato come questo sia il comportamento più tempestivo e virtuoso da affrontare in tempi di altissima mobilità delle persone e di fronte a quella che è ormai un’emergenza nazionale.

In merito alle due strutture individuate per essere attrezzate e rese disponibili qualora ci fosse la necessità di spazi per isolare persone che non possano restare in quarantena al proprio domicilio è stato spiegato che quella di Muggia, all’ex caserma della Polizia in località Lazzaretto, è in attesa di autorizzazione definitiva e potrà contare su 41 posti con stanze dotate di servizi igienici, mentre quella di Tricesimo nella foresteria del Castello nei pressi del Santuario della Madonna Missionaria potrà ospitare altre eventuali 28 persone.
Canali specifici di accesso ai Pronto soccorso per chi manifesta sintomi di carattere influenzale e supporto infermieristico dalle ore 8 alle 20 al personale del Numero unico (Nue) 112 sono alcune delle altre iniziative che la Regione Fvg ha adottato da settimane.
Dall’attivazione del supporto infermieristico al personale del Numero unico avvenuto il 27 gennaio scorso le chiamate sono state in media una al giorno, ma dal 21 febbraio il numero è impennato: nella sola giornata di sabato le persone che hanno chiamato sono state 160 e di queste il 47 per cento sono state filtrate dal personale infermieristico presente nella centrale del Nue. Nella giornata di ieri, invece, le chiamate sono state 250, di cui 134 sono state filtrate.

Per informare al meglio la popolazione la Regione Fvg ha annunciato che disporrà da oggi punti stampa periodici per aggiornare quotidianamente i cittadini con la massima trasparenza.

Primi provvedimenti

Intanto, il ministro della Salute ha firmato, d’intesa con il presidente del Friuli Venezia Giulia, l’ordinanza che contiene le disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da Coronavirus. Considerata la contiguità territoriale del Friuli Venezia Giulia rispetto al Veneto, dove si sono verificati finora 25 casi nei Comuni di Vò e Mira, e non è stato ancora identificato il caso indice, e tenuto conto che tale evento potrebbe allargare i focolai epidemici, sono state decise con l’ordinanza misure urgenti che saranno attive da oggi fino al 1° marzo compreso.
Viene disposta la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni.

Come dicevamo, è stata disposta la chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, corsi per educazione degli adulti e dei servizi per il diritto allo studio ad essi connessi, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza.
Sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali), nonché l’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi.

Sospeso ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero e previsto l’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Friuli Venezia Giulia da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Igiene indispensabile

Le misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria, come ricorda la Regione Fvg, sono: lavarsi spesso le mani (a tal proposito viene raccomandato di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani); evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce; non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assiste persone malate; i prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi; contattare il Numero unico di emergenza 112 se si ha febbre o tosse o se si è tornati dalla Cina da meno di 14 giorni; gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus.

Le Direzioni sanitarie ospedaliere devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno. Le strutture sanitarie intermedie, quali Rsa, le residenze protette per anziani e le strutture socio-assistenziali dovranno anch’esse limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti.

Viene raccomandato fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonché alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali. Deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua. Vengono sospese le procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

Altre informazioni possono essere assunte al link https://www.protezionecivile.fvg.it/it/la-protezione-civile/eventi /informazione-coronavirus.

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In copertina, la riunione del Comitato d’emergenza regionale nella sede della Protezione civile a Palmanova. (Foto Arc Pozzetto)

Coronavirus, da domani Università chiuse a Trieste e a Udine

Da domani, lunedì 24 febbraio, a domenica 1 marzo compresi, saranno sospese tutte le attività didattiche (lezioni, esercitazioni, tirocini, seminari e similari), gli esami (di laurea e di profitto), le conferenze o i dibattiti (interni o aperti al pubblico esterno) delle Università di Trieste e di Udine e delle sedi collegate e della Sissa (Scuola superiore di studi avanzati di Trieste). Saranno altresì chiuse al pubblico le biblioteche e le sale studio. La decisione – come informa una nota Arc – è stata assunta concordemente dalla Regione Friuli Venezia e dalle autorità accademiche regionali.

L’evoluzione della situazione relativa alla diffusione del Coronavirus – hanno rilevato le autorità accademiche – consiglia in accordo e sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia, in via prudenziale, l’adozione di misure cautelative a tutela della salute pubblica e del sereno funzionamento delle attività istituzionali di tutti gli atenei del Friuli Venezia Giulia, stante la naturale e rilevante mobilità degli studenti, soprattutto provenienti da regioni in cui si sono già verificati casi di positività al virus.

Le attività, in assenza di diverse indicazioni e salvo diverse direttive da parte delle autorità competenti, riprenderanno lunedì 2 marzo. Il recupero delle lezioni e degli esami, come riferiscono ancora le autorità accademiche, verrà comunicato quanto prima sui canali di comunicazione istituzionali degli atenei. Questi ultimi sono in continuo contatto con l’unità di crisi e con i ministeri competenti, e provvederanno ad aggiornare le misure oggi vigenti sulla base dell’evoluzione della situazione.

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In copertina e qui sopra ecco le sedi delle Università di Udine e di Trieste.

Coronavirus, allarme anche in Fvg: ecco come comportarsi

Coronavirus, è allarme anche in Friuli Venezia Giulia. Perché, dopo i casi di contagio manifestatisi in Lombardia e in Veneto, che hanno causato anche le prime vittime italiane, ci sono dieci pazienti in osservazione (sette a Udine e tre a Trieste) per accertare se i sintomi che presentano vanno collegati all’epidemia scoppiata in Cina oppure no. Fortunatamente, “dalle prime notizie che abbiamo i test sono negativi”, ha riferito il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, al termine di un vertice a Palmanova con la Protezione civile, alla presenza dell’assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, titolare anche della stessa Pc.

Massimiliano Fedriga (a destra) con il vice Riccardo Riccardi e Gianna Zamaro, direttore Salute Fvg.

“Abbiamo attivo il monitoraggio sul Coronavirus sette giorni su sette e abbiamo agito ovunque con il massimo grado di prevenzione, sempre in contatto con il ministero della Salute, cercando di usare una cautela un po’ più alta rispetto agli esiti in corso”, ha detto Fedriga. “I sette casi a Udine e tre a Trieste – ha precisato, come si legge in una nota dell’Ansa – sono stati subito presi in carico, ma non sottovalutiamo nessun tipo di segnalazione che ci giunge alle strutture sanitarie del Fvg”. In caso di “sospetto anche mimino – ha aggiunto – è importante chiamare subito il 112 ancora prima di rivolgersi al pronto soccorso e al medico di base”.
Sulla base di questa situazione, il vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardi, d’intesa con lo stesso presidente Fedrida, ha siglato lo stato di emergenza fino al prossimo 31 luglio per fronteggiare il rischio sanitario da Coronavirus, anche in considerazione dei primi casi di contagio nel territorio italiano e in particolare nella vicina regione del Veneto ed in esito della riunione del Comitato operativo di Protezione civile avvenuta oggi.

Lo stato d’emergenza

Con il decreto dello stato di emergenza la Regione – come si legge in una nota Arc – potrà adottare una procedura più agile per l’acquisto di beni, servizi e forniture attraverso un affidamento diretto senza indagini di mercato sopra e sotto soglia comunitarie, per tutto ciò che è necessario per affrontare l’emergenza. In prima battuta la misura è utile per disporre di risorse tali da consentire, ad esempio, di mettere a disposizione le strutture nel caso in cui si rendesse necessario adottare l’isolamento.

In attesa delle linee guida del Governo centrale, le manifestazioni pubbliche in Friuli Venezia Giulia quali ad esempio il Carnevale e le paralimpiadi previste a Lignano Sabbiadoro, non saranno sospese ma la Regione è pronta, una volta ricevuta la proposta dell’Esecutivo nazionale, ad effettuare le valutazioni di merito per la piena tutela dei cittadini del Friuli Venezia Giulia.  E’ uno dei messaggi del governatore del Fvg emersi a seguito del collegamento con il Comitato operativo alla Protezione Civile sul Coronavirus, che si è svolta alla presenza del premier Giuseppe Conte e dei rappresentanti delle Regioni.  In quell’occasione, il governatore del Friuli Venezia Giulia ha chiesto una maggior intensificazione dei controlli ai valichi di frontiera oltre alle linee guida per la gestione delle manifestazioni pubbliche.
Sul primo punto il governatore ha preso atto della risposta del premier secondo cui, al momento, rispetto alle informazioni acquisite e al livello di contagio, la misura è da escludere ma ha manifestato la disponibilità del governo centrale ad un confronto con le Regioni di frontiera per un approfondimento sulla tematica.

Morphology of the novel coronavirus

https://en.wikipedia.org/wiki/Coronavirus_disease_2019

 

Contattare il 112

Contattare il 112 se si ritiene di essere in una situazione sospetta, non recarsi dal medico di base e in pronto soccorso. Gli esperti risponderanno e faranno una prima analisi dando le valutazioni adeguate al caso. Sono le prime indicazioni emerse dalla conferenza stampa, con il governatore e il vicegovernatore della Regione, che si è tenuta nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia a Palmanova dove si è riunito il comitato operativo per l’emergenza sanitaria Coronavirus (nome scientifico COVID-19) con i professionisti della salute.

I rappresentanti dell’esecutivo – come informa l’Arc – hanno rimarcato l’adozione delle misure preventive che in regione sono già attive da alcune settimane con un monitoraggio 7 giorni su 7. Sul territorio, è stato sottolineato, viene posto il massimo grado di attenzione utilizzando una cautela più alta rispetto ai rischi in corso per non sottovalutare alcuna segnalazione.
Il governatore ha informato sugli attuali sette casi sospetti a Udine e tre a Trieste che, al momento, risultano negativi e ha inoltre ricordato che si stanno seguendo tutti i protocolli attivati anche a livello nazionale. Il governatore si è poi soffermato sul potenziamento della struttura del 112 attraverso la consulenza di specialisti infettivologi per rispondere alle esigenze della popolazione.
Sono attivati tutti i percorsi idonei per gestire la parte preventiva e si stanno individuando i siti adatti se dovesse emergere un’eventuale necessità di isolamento. Si sta predisponendo, inoltre, un sistema di interazione con gli esperti a favore della cittadinanza, attraverso canali innovativi, anche online, per avere confronti puntuali con gli operatori del settore. A breve verrà diffusa la distribuzione di materiale informativo per illustrare il miglior comportamento da adottare in caso di situazione sospetta.
Il vicegovernatore ha rimarcato l’alta attenzione sull’emergenza Coronavirus (nome scientifico COVID-19) , tanto da ricordare l’immediata presa in carico di una persona di Lodi presente ieri sera in regione, risultata poi negativa al test. Il governatore ha comunicato, infine, di aver fatto richiesta a livello nazionale di prevedere controlli anche sui confini terrestri, al fine di monitorare gli ingressi sul territorio nazionale visto che le misure preventive adottate dal governo italiano non sono omogenee a livello europeo.

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In copertina, ecco il padiglione d’ingresso dell’ospedale di Udine.

 

 

Civibank sempre più impegnata nella “green economy”

Civibank entra nel gruppo dell’Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme e potenzia l’offerta di prodotti green. La Energy Efficient Mortgages (EEM) Initiative ha, infatti, annunciato ufficialmente che la Banca di Cividale si è unita all’Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme. Ad oggi, 51 istituti di credito si sono impegnati a sperimentare l’applicazione delle linee guida finali sui mutui rivolti al miglioramento dell’efficienza energetica all’interno delle prorie linee di prodotto e di processo esistenti. A tali istituti di credito si aggiungono 33 organizzazioni di tutta l’Unione Europea e 14 istituzioni nazionali, europee e internazionali facenti parte dell’Advisory Council, che supporta la diffusione del Pilot Scheme nei mercati.
La EEM Initiative si prefigge di delineare un meccanismo di finanziamenti in grado di incentivare l‘utenza pubblica e privata a migliorare l’efficienza energetica degli edifici attraverso l’offerta di prodotti a condizioni finanziarie favorevoli per il contenimento dei consumi energetici degli immobili esistenti o l’acquisto di immobili ad alta efficienza.

Luca Bertalot, coordinatore dell’Energy Efficient Mortgages Initiative, ha commentato: «E’ un piacere accogliere CiviBank come nuovo componente dell’Energy Efficient Mortgages Initiative Pilot Scheme. La partecipazione di Civibank rinforza ulteriormente l’iniziativa in Italia e consolida il legame con le aspettative sia del territorio che dei suoi consumatori. Confidiamo nel ruolo che Civibank potrà avere nel supportare la distribuzione di mutui rivolti all’efficienza energetica nel mercato italiano. In Italia, l’Iniziativa conta già 13 banche operative e l’ABI ha recentemente attivato una Steering Committee per garantire il coordinamento delle politiche in materia».
Gli ha fatto eco Marco Mosanghini, di Treasury and Funding di Civibank: «Questa iniziativa di Civibank è un ulteriore passo importante nell’attuazione della nostra strategia aziendale improntata alla responsabilità sociale e alla sostenibilità. La “mission” di Civibank è quella di essere un partner fondamentale dei consumatori e delle imprese del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, territori in cui opera con 64 filiali, da Trieste a Vicenza. Del resto, Civibank offre già ai propri clienti un’ampia gamma di soluzioni “verdi” come i depositi «Conto Green», i prestiti «Ecoprestito» rivolti a finanziare ristrutturazioni edilizie e i servizi offerti dalla controllata “Civiesco”.

Dell’ingresso di Civibank in questo importante gruppo di lavoro europeo si è parlato anche a margine del convegno Ambrosetti che l’altro giorno ha visto intervenire, nella sede centrale della banca friulana, l’ex ministro Enrico Giovannini sulle prospettive economiche dell’Italia e dell’Europa. Docente all’Università Tor Vergata di Roma, già titolare del Lavoro e presidente di Istat, il professor Giovannini è pure il portavoce di Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) e in tale veste ha dichiarato che «siamo di fronte all’urgenza di un cambiamento epocale perché dobbiamo trasformare i sistemi produttivi in modo compatibile con l’ambiente. Sarà un’occasione straordinaria per creare più investimenti, posti di lavoro e crescita economica».
La presidente di Civibank, Michela Del Piero, aprendo i lavori del meeting Ambrosetti, a cui hanno preso parte 80 tra imprenditori e manager, aveva detto che «uno sviluppo sostenibile e ciò che soddisfa le esigenze dell’attuale generazione senza privare le future delle proprie aspettative. Responsabilità sociale di impresa vuol dire anche questo: oggi la competitività si gioca sulla sostenibilità. Per questo da oltre 15 anni la nostra banca è in prima linea sul fronte della green economy».

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In copertina, la presidente Michela Del Piero con il professor Enrico Giovannini nella sede di Civibank.

Giorgio Arpino confermato alla guida della Lilt friulana

L’ingegner Giorgio Arpino è stato confermato alla guida della Lilt friulana. Il consiglio direttivo della sezione provinciale di Udine della Lega italiana per la lotta contro i tumori, intitolata ad Elio ed Enrico Morpurgo, si è riunito infatti per il rinnovo delle cariche sociali, a seguito dell’assemblea dei soci, che si era svolta ancora in novembre. Si è così provveduto alla elezione del direttivo e del collegio dei revisori dei conti, che rimarranno in carica fino al 2024.
La riunione è avvenuta nella sede della sezione di Trieste per agevolare la presenza del presidente nazionale Lilt, professor Francesco Schittulli, e del coordinatore regionale dottor Salvatore Raguso. Una presenza – quella dei vertici nazionale e regionale della Lega Tumori – che è stata un riconoscimento per il lavoro svolto dalla sezione friulana, una delle più attive in Italia. Ed è servita anche a chiarire la corretta interpretazione delle norme statutarie riguardanti la presenza di genere nell’ambito del direttivo.
Su proposta dello stesso presidente Schittulli, approvata all’unanimità da tutti i consiglieri intervenuti alla seduta, è stato confermato presidente, come si diceva, l’ingegner Giorgio Arpino che si avvarrà della collaborazione di due vicepresidenti: il dottor Luigi Di Caccamo e la professoressa Sandra Dri. Completano la squadra i consiglieri dottor Libero Grassi, dottor Pierpaolo Janes, Cristina Bevilacqua e Marco Catania. Il collegio dei revisori risulta composto dal dottor Antonio Toller (presidente), dal ragionier Maria Mestroni e da Carla Pellegrini.

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In copertina, l’ingegner Giorgio Arpino ancora leader della sezione provinciale Lilt di Udine.

Dove va l’economia Fvg? Stamane a Cividale il meeting con Giovannini

Dove va l’economia italiana, e quindi anche del Friuli Venezia Giulia? Stamane, dalle 9 alle 13, Civibank ospita nella propria sede centrale, alle porte di Cividale, un meeting Ambrosetti nell’ambito del programma ‘Aggiornamento Permanente’ riservato ai manager che ha quale protagonista il noto economista Enrico Giovannini. Professore ordinario di Statistica ed Economia italiana ed europea all’Università Tor Vergata di Roma, già presidente dell’Istat dal 2009 al 2013 e ministro del Lavoro nel Governo Letta, Giovannini nel corso di quest’incontro analizzerà la situazione economica dell’Italia e condividerà la sua visione sullo scenario economico futuro.
Giovannini illustrerà, in particolare, le prospettive di sviluppo sostenibile nel Paese e ne traccerà le implicazioni per il mondo imprenditoriale e finanziario. Si soffermerà in modo specifico sui seguenti punti: la situazione economica dell’Italia (Pil, occupazione, investimenti, situazione del bilancio pubblico), i fattori strutturali ed elementi di potenziale cambiamento dello scenario economico futuro, le prospettive di sviluppo sostenibile in Italia, modalità, opportunità, implicazioni, conseguenze e raccomandazioni per le imprese e il sistema finanziario del Nord Est. Introdurrà i lavori la presidente di Civibank, Michela Del Piero.

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In copertina, la sede centrale di Civibank; qui sopra, Enrico Giovannini.