Kundalini Yoga a Udine: da domani otto seminari

L’associazione Flor de Vida di Udine (via Pirona 4, Paparotti) ricomincia l’attività e propone un ciclo di otto seminari di Kundalini Yoga per esplorare i chakra. Tutte le attività – assicura il sodalizio – saranno svolte in piena sicurezza e nel rispetto delle normative per il contenimento del Covid-19.
Il kundalini yoga riconosce 8 chakra (7+1). L’associazione Flor de Vida propone un percorso (sempre il sabato mattina, dalle 9.30 alle 12.30) che permetterà di esplorarli uno a uno, per comprendere più a fondo queste energie. Sará possibile anche partecipare al singolo evento (sono previste agevolazioni per chi parteciperà al ciclo intero di 8 incontri.). A condurre la lezione sarà Rajbir Kaur, insegnante certificata di Kundalini yoga, come insegnato da Yogi Bhajan. Si comincerà domani, 11 luglio, con il primo chakra, muladhara (prenotazioni entro oggi).

Coop Casarsa, più bello il punto vendita: ora c’è anche l’Amazon Hub

Dopo un duplice intervento di ristrutturazione, che a fine dello scorso anno ha coinvolto la parte esterna e a inizio del 2020 quella interna, il punto vendita di San Giovanni di Coop Casarsa in piazzale Bernini ha aggiunto un ulteriore servizio per la propria clientela e non solo, visto che è il primo supermercato del gruppo a ospitare un punto di ritiro di Amazon, la nota azienda di vendite online. Si conferma così la propensione all’innovazione di questo negozio, che fu il primo supermarket a essere realizzato in provincia di Pordenone nel 1978, anno della sua apertura. L’Amazon Hub, totalmente digitalizzato, è posto all’esterno del punto vendita, che durante la fase del lockdown ha svolto un fondamentale servizio per la comunità con la vendita di beni di prima necessità.

“E colgo l’occasione – ha affermato il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – per ringraziare soci e clienti per la collaborazione nelle settimane dell’emergenza che abbiamo vissuto tutti, come anche i dipendenti dei nostri 14 punti vendita hanno ancora una volta svolto la loro funzione di negozio di paese al servizio delle esigenze della comunità, ottemperando alla vocazione mutualistica della nostra cooperativa dalla storia centenaria. Il completamento dopo il restyling del punto vendita di San Giovanni è un messaggio di speranza per tornare presto alla normalità”.

Supermercato dove Coop Casarsa ha testato varie innovazioni nel corso dei decenni (oltre al primato di primo supermercato del Friuli occidentale, fu il primo a essere aperto dopo quello storico in piazza a Casarsa dalla cooperativa nonché il primo in cui fu attivato il pagamento con carte di credito nel 1987), San Giovanni ha infatti ora una nuova veste che viene incontro ancora di più alle esigenze dei consumatori.
“Il restyling – ha aggiunto Praturlon – curato dal direttore di Coop Casarsa Piergiorgio Franzon e dal responsabile commerciale Paolo Della Rovere insieme ai dipendenti della cooperativa, ci ha visti investire oltre 200 mila euro per un assortimento ampliato nei prodotti all’interno, con nuovi scaffali e zone tematiche maggiormente accessibili, una nuova illuminazione dai bassi consumi energetici e, all’esterno, una nuova entrata principale e una serie di fotografie dedicate alle bellezze del territorio regionale a colori nonché una gigantografia di un’emozionante foto in bianco e nero del maestro Elio Ciol. Con questa ristrutturazione aggiungiamo un altro tassello al nostro progetto di ammodernamento della rete vendita che nei mesi scorsi aveva già interessato San Quirino e Cordovado”.

L’Amazon Hub all’ingresso.

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In copertina, ecco come si presenta oggi Coop Casarsa a San Giovanni.

Premiati a Cividale i campioni regionali di automobilismo

Pioggia di riconoscimenti a Cividale, dove sono stati premiati i campioni regionali di automobilismo. Si è, infatti, rinnovata per la sua 37ª edizione, relativa al 2019, la cerimonia di premiazione del Campionato Aci Sport del Friuli Venezia Giulia ospitata nella suggestiva cornice della Locanda al Castello con il tradizionale sostegno di Civibank. Il Campionato, unico nel suo genere, è aperto a tutti i licenziati sportivi della regione che acquisiscono punteggio con i risultati ottenuti nelle gare regolarmente iscritte a calendario di una qualsiasi Autorità sportiva nazionale riconosciuta dalla Federazione internazionale dell’Automobile e che nel 2019 ha registrato il numero di ben 141 iscritti tra tutte le specialità dello sport automobilistico. Sono stati premiati i primi 10 classificati nella specialità conduttori rally, in quella dei navigatori auto moderne e storiche e nella velocità; le prime cinque posizioni della specialità velocità/rally per auto storiche; le prime tre posizioni delle categorie femminile, scuderie, under 23 e della specialità regolarità e le prime tre posizioni della classifica assoluta, per un totale di 56 licenziati regionali.


Ai vertici della classifica assoluta, data dalla somma di punti fra più specialità, troviamo anche quest’anno il navigatore cividalese Denis Piceno che con 14 gare corse nel 2019 in lungo e in largo per l’Italia e l’Europa, affiancando diversi piloti nel Campionato Europeo Auto storiche e nella Mitropa, ha totalizzato il record di 230 punti, staccando di quasi 60 lunghezze l’altro cividalese Rino Muradore. Il quale, portacolori della Scuderia Red White, ha invece preso punti partecipando a quattro rally della Mitropa Historic Cup in Austria, Croazia e Slovenia e nelle due gare in salita regionali Verzegnis-Sella Chianzutan e Cividale-Castelmonte nella categoria auto storiche. Terzo nella classifica assoluta e primo nella Categoria velocità pista e salita il pilota carnico Andrea Crivellaro, anche lui della Red White, che ha collezionato tre vittorie di classe alle salite del Nevegal, Verzegnis e Cividale precedendo il pistaiolo Federico Borret, dell’omonima scuderia triestina, e Denis Molinaro con i colori della scuderia Acu Friuli.
Nella categoria rally si è imposto Alessandro Cepek, della Scuderia Gorizia corse, partecipando a sei gare in Slovenia e Croazia dove è andato sempre a podio ottenendo tre terzi e tre secondi posti di classe. Secondo il sempreverde Fabrizio Martinis della scuderia pordenonese North East Ideas con quattro gare disputate in Italia, tra cui il rally di Piancavallo ed i rally del Friuli, e terzo l’eclettico Andrea Chiuch, della scuderia Forum Julii Historic Club, che conquista il podio grazie alla strabiliante vittoria di classe ottenuta al rally del Friuli.
Nella classifica velocità rally auto storiche il secondo gradino del podio dietro Muradore è ancora una volta appannaggio dell’inossidabile Pietro Corredig, con i colori della scuderia Acu Friuli, grazie ai punti delle gare disputate nel campionato rally europeo Fia in Austria e nei due appuntamenti italiani al rally Alpi orientali e al rally dell’Elba, mentre al terzo posto si insedia il suo collega di scuderia Acu Friuli Andrea Romano con i risultati ottenuti nelle salite di Cividale e di Verzegnis ed al Rally Piancavallo storico.
Nella specialità Cross Country rally domina incontrastato il portacolori della scuderia North East Ideas Andrea Tomasini mentre nella Regolarità auto storiche e moderne, troviamo tra i primi tre piloti Maurizio De Marco, Stefano Valleri e Gianluca Turchet; tra i navigatori prevale invece Susanna Serri davanti a Gianluca Turchet e Gianni Mezzavilla.
Tra le dame, conquista ancora una volta la corona d’alloro Sonia Borghese con i punti ottenuti come navigatrice al fianco di Pietro Corredig e di Rino Muradore, e anche al volante nella gara in salita Cividale-Castelmonte; a seguire Deana Cont, anche lei cimentatasi sia alle note che al volante e la navigatrice Marika Craighero.
Tra gli under 25 si impone Alex Santellani, della North East Ideas, con i punti acquisiti nella specialità conduttori rally, secondo Cristiano Galante, anche lui pilota rally della stessa scuderia, e terza Debora Collini, navigatrice auto moderne.
Ai fini della classifica per le Scuderie regionali, prendendo in considerazione i punteggi acquisiti dai primi quattro piloti di ciascuna Scuderia classificati nelle specialità conduttori rally, velocità, auto storiche velocità e rally, cross country rally, è emersa la cividalese Asd Red White che quest’anno è riuscita scalzare la scuderia Acu Friuli di Udine la quale a sua volta precede la pordenonese North East Ideas.
Apertasi con il saluto del sindaco della città ducale, Stefano Balloch, la cerimonia ha visto la presenza del presidente degli Automobil Club regionali Cristina Pagliara, del fiduciario regionale Aci Sport Sonia Borghese, del presidente dell’Aci di Pordenone, Corrado Della Mattia, e del componente della Commissione Fia Giorgio Croce. Per la prima volta è stato distribuito anche un montepremi in denaro ai vincitori delle classifiche assoluta, rally, regolarità, under 25, storiche e velocità. Oltre a Civibank, hanno sostenuto l’iniziativa l’agenzia Cattolica Assicurazioni di Barbiani e Oro Caffè. Sono pure intervenuti il sindaco di San Pietro al Natisone, Mariano Zufferli, e per la Banca di Cividale Sergio Paroni e Francesca Saher che hanno premiato i vincitori della classifica assoluta.

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In copertina e all’interno tre immagini della premiazione a Cividale.

Il ruolo della donna in Friuli durante e dopo la crisi sanitaria

Semplificare e sburocratizzare i rapporti tra imprese femminili e Pubblica amministrazione, puntare sulla formazione all’imprenditorialità, sullo sviluppo e la promozione d’impresa anche e necessariamente in digitale. E imparare a utilizzare con intelligenza strumenti come lo smartworking che, se da un lato possono rappresentare, per alcuni tipi di professionalità, un cambio positivo verso un modo di lavorare basato sulla fiducia e non sul controllo, dall’altro possono trasformarsi nel mero spostamento dell’ufficio a casa, con tutti i problemi che questo comporta, oltre a compromettere la stessa sopravvivenza di molte attività produttive che basano la loro crescita sulle pause-pranzo e la circolazione in città di chi si muove per lavoro.
Il Comitato Imprenditoria Femminile (Cif) della Camera di Commercio di Pordenone-Udine si è riunito dopo il lockdown per riflettere sulle strategie da mettere in campo a favore delle imprenditrici e delle lavoratrici, alla luce delle difficoltà ulteriori emerse in questi mesi complessi. Tutte le componenti hanno concordato nell’evidenziare come la chiusura pressoché totale imposta dall’emergenza abbia messo in luce l’inderogabilità di strumenti efficaci per la conciliazione lavoro-famiglia, problema-chiave mai risolto e che ora si è evidenziato in tutta la sua critica urgenza. Su questo, anche il Cif Pn-Ud si impegnerà con idee e proposte da portare all’attenzione dell’ente e delle rappresentanze politiche regionali, a partire da una serie di appuntamenti formativi da realizzare su misura per imprenditrici e lavoratrici e da programmare nei prossimi mesi.

«Le nostre micro, piccole e medie imprese sono lo scheletro dell’economia e spesso ce se ne dimentica – spiega la presidente del Cif, Cecile Vandenheede –. Siamo all’alba della ripresa, le difficoltà per noi imprenditrici sono tante e dobbiamo affrontarle e sperare di ricevere concreti aiuti per superarle. Nel Cif sono rappresentate 13 categorie, ognuna con i propri problemi in questa complessa riapertura. Tante attività non hanno chiuso, ma hanno avuto comunque tanti ostacoli da superare, in un susseguirsi di decreti e misure straordinarie da mettere in campo. Spesso, non sembra un “ripartire”, ma un ricominciare da zero, un reinventarsi». Vandenheede evidenzia come «noi siamo sempre state lavoratrici e imprenditrici, figlie per accudire i nostri cari anziani, mogli, compagne e mamme. Durante e dopo il lockdown ci hanno imposto di essere anche insegnanti e maestre. La battaglia al problema della conciliazione è ancora di più una priorità. Speriamo – ha aggiunto – in una riapertura dell’attività scolastica che si concentri soprattutto e concretamente sui bisogni dei bambini e dei ragazzi e che abbia a cuore le famiglie. Le mamme non possono sostituirsi fisicamente né psicologicamente al ruolo dell’insegnante, non più e speriamo mai più».

Sul tema del digitale, il Comitato ha confidato in un’accelerazione, «soprattutto sull’acquisizione di competenze tecnico-digitali – dice infine Cecile Vandenheede –, su cui non tutte eravamo pronte o avevamo le strumentazioni per poterci destreggiare in questo periodo. Attivare o potenziare gli strumenti digitali in azienda comporta acquisti, costi, tempo e formazione. L’emergenza, in questo, ci ha dato un’opportunità di consapevolezza e il Comitato si impegnerà per realizzare iniziative che possano aiutare le imprenditrici a crescere in questa direzione. Con il nostro contributo come Comitato vorremmo che le nostre imprenditrici potessero affrontare meglio la crisi, che non è solo economica, ma anche psicologica e sociale. Attueremo perciò iniziative, a breve, per cercare di aiutarle a recuperare anche il benessere e la serenità per ricominciare con forza, acquisendo una formazione efficace per affrontare il periodo che ci aspetta».

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In copertina, la sede udinese della Camera di commercio friulana.

Il lockdown e la nostra sfera emotiva in un video dell’Irse

Come ha agito il lockdown sulla sfera emotiva di adulti, adolescenti e bambini? Quali emozioni abbiamo provato durante e subito dopo l’isolamento causato dall’emergenza sanitaria? Ma soprattutto, quali sono le conseguenze psicologiche che dovremmo prepararci ad affrontare e come gestire con consapevolezza il ritorno alla socialità e alla vita di sempre?
Ne parlano il ricercatore neuroscienziato Marcello Turconi e la psicologa dello sviluppo Valentina Basaldella nel nuovo video cartellone dell’Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia, Il Lockdown delle Emozioni. Narrazioni Digitali per Affascinati dal Cervello, in programma per il 6, 8, 10 e 13 luglio, alle 15.30, sulla pagina Facebook IRSE-ScopriEuropa. I video resteranno visualizzabili anche in seguito, oltre che su Facebook, anche sull’IGTV del profilo Instagram IRSE-ScopriEuropa, sul Canale YouTube Cultura Pordenone e sul sito dell’IRSE www.centroculturapordenone.it/irse.
Si parte, dunque, oggi alle 15.30 con Marcello Turconi, ricercatore, divulgatore e neuroscienziato della Sissa di Trieste, che parlerà del complesso rapporto tra piacere e dipendenza, di come il lockdown abbia rafforzato dipendenze già esistenti e contribuito a crearne di nuove. Mercoledì 8 luglio, stessa ora, sarà Valentina Basaldella, psicologa specializzata dello sviluppo e dell’intervento nella scuola, a rispondere a dubbi e preoccupazioni di genitori, educatori ed insegnanti sulle emozioni dei bambini da zero a sei anni, al tempo del Coronavirus: come accompagnare i bambini nella fase di ripresa della socialità impedendo alla “sindrome della capanna” di prendere il sopravvento e privilegiando le relazioni sociali, come possiamo immaginarci la ripartenza del mondo della scuola dell’infanzia e primaria. Ritornerà venerdì 10 luglio, alle 15.30, Marcello Turconi, con un video incentrato sulla maturazione del cervello durante l’infanzia e l’adolescenza: come la maturazione non contemporanea di aree diverse del cervello (quelle responsabili della regolazione emotiva, dell’autocontrollo eccetera) sia responsabile di comportamenti tipici in queste fasce demografiche, tra cui la ricerca di sostanze e la propensione verso comportamenti rischiosi; come ha influito il lockdown a livello emotivo su adolescenti con dipendenze, disturbi alimentari e propensione a comportamenti rischiosi. In chiusura lunedì 13 luglio, sempre alle 15.30, un ultimo intervento di Valentina Basaldella sulle emozioni della fascia d’età pre-adolescenziale al tempo del Coronavirus: come favorire la gestione efficace del mezzo tecnologico per non abusarne e rischiare di diventarne dipendente; quali possono essere le ripercussioni del lockdown e come possiamo immaginarci la ripartenza del mondo della scuola per questa fascia d’età.

Il cartellone delle Narrazioni digitali per Affascinati dal Cervello è realizzato con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone e Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile.

Pordenone, domani via al secondo ciclo di laboratori estivi

Al via domani 6 luglio, a Casa Zanussi, il secondo ciclo di laboratori creativi rivolti a due gruppi classe di bambini delle scuole del primo e secondo ciclo Primario, organizzati dal Centro Iniziative Culturali di Pordenone. Ottemperando a tutte le precauzioni sanitarie previste, due nuove settimane, con la conduzione affidata a Marco Sorzio, atelierista, Marco Tonus, cartoonist e a Lis Aganis- Ecomuseo delle Dolomiti Friulane, per una proposta articolata tra disegno, attività motoria e teatrale, natura e scienza.
Ben distanziati, in sale ampie e sanificate ma anche e soprattutto negli spazi aperti, dall’orto didattico al giardino di via Concordia addobbato dalle sculture in esposizione, i giovani e giovanissimi, , si possono finalmente ritrovare dopo il lungo lockdown dei mesi passati.
Anche per questo secondo ciclo di laboratori – il primo si è concluso nei giorni scorsi – i bambini potranno usufruire del servizio mensa a Casa Zanussi, in postazioni dedicate e perfettamente sicure dal punto di vista sanitario. Info e iscrizioni: cicp@centroculturapordenone.it oppure telefono 0434.553205.

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In copertina e qui sopra bambini e ragazzi impegnati nelle attività.

Debutta “Isonzo XR” terza fase del progetto di Fondazione Carigo

Sostenibilità, paesaggio e innovazione sono le parole d’ordine di una nuova modalità di fruizione del territorio che la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha avviato in questi anni, sotto la presidenza di Roberta Demartin, con il programma triennale CariGO GREEN³, dando vita, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, a progetti ad alta innovazione tecnologica.

Roberta Demartin


Dopo il primo focus, con il riallestimento multimediale del Museo del Monte San Michele, e il secondo step sul Collio goriziano con “Collio XR” – innovativa esperienza di Digital Landscape che ha aperto la frontiera dell’estensione digitale del paesaggio –, nel 2020 il progetto giunge alla sua terza, e conclusiva, annualità ponendo al centro delle azioni un grande simbolo del territorio isontino: l’Isonzo. Fiume della memoria, elemento naturale di grande fascino e suggestione, nel suo scorrere da Gorizia fino all’Isola della Cona e a Grado, l’Isonzo è un luogo distintivo e unificante, oltre che uno dei fiumi più importanti nella storia d’Italia.
Grazie allo storytelling e alle più innovative tecnologie, il nuovo progetto “Isonzo XR” – ancora realizzato dall’impresa di Staranzano Ikon digital farm con il coordinamento paesaggistico di Land Srl – estende ora anche alle aree che costeggiano il fiume la modalità di fruizione adottata con il progetto Collio XR, sempre basata su un approccio esperienziale, interattivo ed immersivo, incentrato allo stesso tempo su innovazione e autenticità e sull’importanza delle connessioni lente. “Isonzo XR” suggella un percorso progettuale iniziato più di 10 anni fa nel territorio goriziano, che ha saputo coniugare natura, cultura e sviluppo economico-sociale con le nuove opportunità evolutive dell’era digitale.
Alla presentazione del progetto “Isonzo XR”, in programma stamane alle 11.30, alla riserva Alberoni di Staranzano (Rivalunga 1, all’interno della Riserva naturale regionale della Foce dell’Isonzo), interverranno Roberta Demartin, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Enrico Degrassi, co-funder e ceo di Ikon digital farm, e Andreas Kipar, co-funder e ceo Land srl.

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In copertina, la Riserva naturale della Foce dell’Isonzo. (Foto Wikipedia)

Confcooperative Pordenone ancora a Piccoli: al lavoro per i 70 anni

Rispettate le previsioni della vigilia: Luigi Piccoli è stato confermato leader della cooperazione nella Destra Tagliamento. L’assemblea generale di Confcooperative Pordenone, principale associazione di rappresentanza delle cooperative nel territorio di competenza, ha infatti rieletto alla guida della Organizzazione per un nuovo mandato (2020-2023) il presidente uscente. L’elezione, contestuale a quella del nuovo consiglio provinciale, è avvenuta nella sede dei Vivai Cooperativi Rauscedo, storica e grande realtà cooperativa conosciuta in tutto il mondo. L’appuntamento, intitolato “Costruttori di bene comune per lo sviluppo delle comunità”, ha rispettato i dovuti distanziamenti ed è stato il primo a tenersi in Friuli occidentale dopo il lockdown causa emergenza Coronavirus tra quelli dei più importanti enti economici. Ricordiamo che Rauscedo è una frazione di San Giorgio della Richinvelda, che vanta il titolo di “Comune delle Cooperative”, istituito dalla stessa Confcooperative Pordenone come riconoscimento al dna associativo di questo territorio.

Il presidente Luigi Piccoli.


“Gli obiettivi e le sfide che ci attendono nei prossimi quattro anni sono ancora tanti – ha sottolineato Luigi Piccoli nella sua relazione di fine mandato – e resi particolarmente impegnativi dall’emergenza Coronavirus, la quale però può diventare l’occasione per un’ampia riflessione che ci possa portare in tempi brevi a disegnare il futuro della cooperazione, con quella visione cooperativa che serve ad andare oltre la crisi, cercando di leggere il dopo, interpretandolo e ponendoci in un’ottica di rinascita. Abbiamo bisogno che le nostre cooperative ridiventino luoghi di produzione e promozione di cultura cooperativa, rinvigorendo il senso della solidarietà. Daremo un nuovo assetto alla nostra organizzazione, per esser sempre più capaci di intercettare i bisogni delle associate fornendo risposte ancor più qualificate e utili a economizzare i processi. Aiuteremo le nostre cooperative a diventare sempre di più agenti di sviluppo locale, ovvero attori di cambiamento sociale ed economico, anche attraverso lo strumento delle cooperative di comunità. Continueremo all’insegna della sostenibilità, radicamento e presidio del territorio”.
Il presidente ha anche ricordato il prossimo anniversario dell’ente. “Il 15 settembre 2021 – ha spiegato Piccoli – ricorrerà il 70° di costituzione dell’Unione friulana delle cooperative e mutue della Destra Tagliamento – Pordenone. In un territorio nel quale la Provincia verrà istituita solamente 17 anni più tardi, all’epoca si è sentito forte il bisogno di stare assieme, uniti in un’organizzazione autonoma e che rispondesse alle esigenze delle singole cooperative, piccole o grandi che fossero. Sarà compito del nuovo consiglio impostare un adeguato programma per celebrare questa ricorrenza, così come a tracciare le linee di sviluppo per il futuro della nostra organizzazione”.
Nel ringraziare il direttore di Confcooperative Pordenone Marco Bagnariol e il personale degli uffici, i consiglieri uscenti e i suoi vicepresidenti Maurizio Tantin, Fabio Dubolino e Giorgio Giacomello, Piccoli ha anche ricordato la figura di Riccardo Fioretti, storico direttore di Confcooperative Pordenone dal 1980 al 2008, recentemente scomparso.

L’assemblea ha visto anche i saluti del sindaco Michele Leon, dell’assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, del vescovo di Concordia Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini, del vicepresidente della Camera di commercio di Pordenone – Udine Giovanni Pavan (con un videomessaggio) e del presidente di Confcooperative Friuli Venezia Giulia Giuseppe Graffi Brunoro. Mauro Bertolin, direttore amministrativo dei Vivai Cooperativi Rauscedo, ha fatto gli onori di casa e Lino Mian, presidente di Friulovest Banca, ha portato un saluto. Venanzio Francescutti, presidente di Fedagripesca Fvg, ha invece guidato i lavori dell’assemblea.

I soci riuniti in assemblea.

IL NUOVO CONSIGLIO

Questi, infine, gli eletti al Consiglio provinciale per il mandato 2020-2023 e la rispettiva cooperativa di appartenenza: Giorgio Giacomello (Vivai Cooperativi Rauscedo), Tomaso Pietro Fabris (Essiccatoio Intercomunale Cereali Torricella), Alessandro Driussi (Venchiaredo), Flavio Bellomo (Viticoltori Friulani La Delizia), Laura Bertolin (Cantina produttori di Ramuscello e San Vito), Antonella D’Andrea (Stalla sociale fra Vivaisti di Rauscedo), Juri Ganzini (Friulkiwi), Livio Salvador (Cooperativa Frutticoltori Friulani), Massimiliano Pascottini (Società cooperativa agricola Medio Tagliamento), Cesare Giavi (Coop Casarsa), Renata Pitton (Cooperativa di consumo di Rauscedo), Fabio Dubolino (Nuove tecniche), Loris Mason (Cooperativa Claps Cultura Lavoro Promozione Servizi), Valentina Gerometta (Farandola società cooperativa sociale), Marco Bertuzzo (Nuova Icz), Francesco De Val (Sinergy360), Giuliana Colussi (Il Piccolo Principe), Fabio Fedrigo (Fai), Paola Marano (Karpòs), Gianni Coral (Cooperativa sociale Acli), Donatella Jus (Futura), Ivana Latrofa (Nuovi Vicini), Giorgio Carniello (Credima), Lino Mian (Friulovest Banca), Walter Lorenzon (Bcc Pordenonese e Monsile). Durante la prima riunione del nuovo consiglio provinciale, che si terrà giovedì 9 luglio a Casarsa, nella sala congressi dei Viticoltori Friulani La Delizia, saranno nominati i vicepresidenti. Infine, il collegio dei revisori è risultato così eletto: presidente Pierluigi Giol, componenti effettivi Flavio Galasso e Mario Tauro, componenti supplenti Fernando Padelletti e Alberto Poggioli.

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In copertina, il tavolo della presidenza durante la relazione di Luigi Piccoli.

“Questione Europa” nell’anno del virus vista dai giovani

“Questione Europa” nell’anno del Covid 19: quali urgenze, e come affrontarle dal punto di vista della generazione Z, dalle scuole secondarie all’università? Una prima risposta arriva con il contest internazionale “Europa&Giovani” che da molte stagioni promuove l’Irse – Istituto regionale studi europei del Friuli Venezia Giulia, suggerendo alcuni temi ”caldi” da approfondire. Un’edizione, dunque, più che mai importante per la profondità e la qualità delle riflessioni che i partecipanti hanno proposto nel misurarsi su dodici tematiche legate alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Contributi che rafforzano lo status di Pordenone come capitale dei giovani europei, capace di concentrare su di sé le riflessioni più attuali e pregnanti, nonché lo sguardo e l’attenzione delle nuove generazioni.
Oltre un centinaio di studenti di tutta Italia (e molti stranieri) ha preso parte quest’anno all’iniziativa: fra le riflessioni più gettonate quella intorno al Green New Deal come priorità per l’Europa. «EUgreendeal rappresenta la sfida, non solo verde, di questo ventennio: un’urgenza che ci spinge a ripensare tutto il modello economico e sociale – spiega Laura Zuzzi, presidente dell’Irse – non a caso, una delle tracce richiedeva anche un confronto con il ventennio del Novecento, i cosiddetti “anni ruggenti”, un’epoca di grandi potenzialità ma anche di grandi contraddizioni che hanno portato all’ascesa di totalitarismi e rovina dell’Europa». La sostenibilità tout court è stato il filo conduttore dell’edizione 2020 del concorso: dai consumi alimentari, alle nuove forme di mobilità urbana, alle proposte di rimodulazione delle politiche fiscali nell’analisi dei fenomeni di evasione.

Domani, 3 luglio, l’attesa cerimonia di premiazione, dalle 10, con i vincitori collegati da tutta Italia: streaming sulla pagina Facebook Irse Scopri Europa. L’effetto Coronavirus, che assieme alle politiche europee sull’ambiente ha pervaso l’edizione 2020: gli organizzatori hanno previsto il posticipo per la consegna dei lavori, una scelta che ha permesso di registrare in diretta dalla penna dei giovani attraverso i loro scritti, quanto Covid-19 abbia influito sul modo di intendere la società. A livello universitario si aggiudicano i premi sostenuti dalla Regione Friuli Venezia Giulia Sara Ferigo, del corso di Laurea in Scienze Economiche e Sociali dell’Università di Bolzano, con il testo “Venti di cambiamento. Un parallelismo storico e nuove sfide”; e inoltre Nadir Caruana, laurea Magistrale in Scienze Storiche Università di Firenze, con “Un nuovo decennio di sfide europee. Dagli anni Venti del ‘900 all’emergenza clima”; e Agnese Olmati del corso di Laurea Euroculture – Erasmus Mundus Master of Arts, Université de Strasbourg (Francia) e Palacky University di Olomouc (Repubblica Ceca) con il saggio “The EU Green Deal. A Challange to the Future of European Integration”.
Due i premi sostenuti da Fondazione Friuli, assegnati a Daniele Bonesso dell’Università di Padova e ad Evelina Lissoni, dell’Università San Raffaele di Milano. Il Premio del Comune di Pordenone è andato a Tiziano Milan, laurea in Giurisprudenza dell’Università di Udine, con un elaborato dedicato a “Le multinazionali e l’imposizione fiscale in Europa. Problemi e (tentate) soluzioni”. Il premio sostenuto da Bcc Pordenonese e Monsile è andato ad Andrea Mili, laurea Magistrale in Politics and Technology dell’Università Tecnica di Monaco di Baviera. Il premio sostenuto da Crédit Agricole FriulAdria è andato a Jacopo Bisiol, dell’Università di Trieste. Il premio Confartigianato Imprese Pordenone è stato assegnato a Paolo Zaza, laurea Magistrale in Politiche Europee ed Internazionali Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il premio Rotary Club Pordenone è andato infine a Mattia Serra, Research Master alla Leiden University, Olanda, autore di un testo di riferimento per il nostro tempo: “La privacy ai tempi del Covid-19, gdpr, anonimato e geolocalizzazione”.

Al Concorso che tradizionalmente si rivolge a diverse fasce di età, hanno risposto 54 studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado e 36 studenti delle Scuole Secondarie di Primo Grado e delle Primarie, con elaborati provenienti da dalle province di Arezzo, Bergamo, Bologna, Caserta, Gorizia, Padova, Pordenone, Roma, Torino, Treviso e Udine. Come consuetudine, la Commissione ha deciso di raccogliere in un Quaderno delle Edizioni Concordia Sette, i lavori che si sono aggiudicati i primi premi della sezione Università, pubblicazione scaricabile dal sito www.centroculturapordenone.it/irse.

Il bando per l’edizione 2021 sarà online al www.centroculturapordenone.it/irse e potrà essere richiesto dal mese di novembre 2020 a IRSE Tel. 0434/365326 irse@centroculturapordenone.it

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In copertina, spiega Laura Zuzzi, presidente dell’Irse Fvg.

 

 

A Casarsa tre “isole” per i centri estivi con 160 ragazzi

Un lavoro sinergico di quattro assessorati con le storiche realtà del territorio operanti nel settore che ha permesso di rispondere a tutte le richieste pervenute (160 tra bimbi e ragazzi) e un impegno economico di oltre 100 mila euro: a Casarsa della Delizia da lunedì sono partiti i centri estivi.
“Siamo convinti – spiega l’assessore alle Politiche sociali Claudia Tomba, che ha lavorato con i colleghi delle Politiche giovanili Ilaria Peloi, dello Sport Tiziana Orleni e della Cultura e istruzione Fabio Cristante – che questa emergenza coinvolga in maniera speciale bambini e ragazzi e debba essere presa in carico dall’intera comunità che in qualche modo i nostri assessorati rappresentano. Nel lavoro di progettazione si è guardato in primis ai bisogni dei minori, soggetti che durante questa emergenza sono stati particolarmente penalizzati. Si è avuto cura di coinvolgere in tavole di confronto associazioni, scuole, genitori e sono state verificate con le assistenti sociali le emergenze e le situazioni di maggior difficoltà con particolare riguardo alle famiglie ed ai ragazzi più deboli e che necessitano in questo momento di maggior attenzione, anche in vista della ripresa del nuovo anno scolastico. L’Amministrazione comunale si è fatta carico non solo di offrire una proposta a minori e famiglie, ma anche di salvaguardare le proposte che storicamente caratterizzavano il territorio, elaborando così un’idea progettuale di centri estivi”.
Si è provveduto – come illustrano i quattro assessori – a dare una risposta anche in termini economici con una spesa che sarà ben superiore ai 100 mila euro e che comprende non solo l’offerta educativa, ma anche i costi per la sicurezza e la sanificazione. “Una cifra davvero considerevole per un Comune come Casarsa – aggiungono -, ma che conferma ancora una volta la grande attenzione per minori e famiglie. Al momento, il numero degli iscritti è di circa 160 ragazzi distribuiti nelle 6 settimane di attività: abbiamo risposto affermativamente a tutte le domande ricevute”.

Dopo avere verificato la possibilità di realizzare alleanze educative sul territorio con diverse realtà ed associazioni, l’Amministrazione ha provveduto al coordinamento di una proposta unitaria. Il lavoro di coprogettazione ha portato alle definizione di tre centri: il centro denominato “Isola verde” allestito presso le scuole elementari di Casarsa che prevede un orario a tempo pieno dalle 7.45 alle 17.15; il centro denominato “Isola rossa” presso le scuole secondarie di Casarsa con orario dalle 8 alle 12; ed infine il centro denominato “Isola blu” che sarà ospitato nel centro parrocchiale di San Giovanni (complesso ex Zuccheri) che manterrà l’orario tradizionale dalle 15 alle 19. Un’offerta varia tanto per orari che per dislocazione sul territorio e che risponde alle esigenze di famiglie e ragazzi dai 6 ai 14 anni. Il tutto senza dimenticare da parte del Comune il sostegno economico per le iniziative dedicate alla fascia d’età 3-6 anni e le attività estive del Progetto giovani per i ragazzi più grandi.

“Al centro delle attività che verranno proposte dagli animatori – concludono gli assessori – la risocializzazione sarà l’azione prioritaria. I centri estivi 2020 infatti non potranno avere solo una mera funzione ludica, di intrattenimento o accudimento, ma dovranno essere incentrati su una proposta nuova ed originale per rendere leggero un nuovo modo di relazionarsi, per stimolare la creatività e sostenere la positività. Il tutto in sicurezza e con il rispetto delle normative. In termini organizzativi mentre la prime due proposte verranno affidate alla cooperativa il Piccolo Principe, il centro Isola Blu si propone di dare continuità alla storica iniziativa dell’Estate Ragazzi. Un sentito ringraziamento alla parrocchia di San Giovanni Battista nella persona di don Giancarlo Pitton che ha messo a disposizione l’area Ex Zuccheri, alle associazioni e a quanti in diverso modo collaboreranno per rendere ancora più divertente e serena l’estate dei nostri ragazzi. Un grazie agli uffici comunali che in queste settimane hanno lavorato alacremente nell’organizzazione dei centri e per rispondere alle specifiche di sicurezza richieste dai protocolli sanitari. Casarsa vuole costruire già ora il futuro delle nuove generazioni”.

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In copertina, da sinistra gli assessori Tomba, Peloi, Cristante e Orleni.