Superbonus, lezioni di Civibank a Ecocasa per chiarire i dubbi

Civibank ha organizzato un ciclo di incontri aperti al pubblico per approfondire tutti i dettagli legati al Superbonus 110%. L’evento, indetto con la collaborazione della controllata CiviESCo, è in corso nella cornice di Ecocasa 2020, la fiera dell’edilizia sostenibile di Pordenone. Tre gli slot degli incontri (dopo quelli di ieri, oggi appuntamento alle 10.30) e sono la risposta dell’Istituto di credito cividalese ai molti dubbi che ancora circondano il tema. L’evento di ieri pomeriggio è stato anche trasmesso in diretta streaming.
In particolare, anche oggi gli interventi si concentreranno sull’analisi degli adempimenti necessari che consentono l’accesso al Superbonus. Il supporto della Banca guidata da Michela Del Piero in questo senso parte da una corretta sensibilizzazione del pubblico: è fondamentale partire con il piede giusto, ovvero che tutti abbiano chiaro quanti e quali adempimenti sono previsti. Un aspetto da non da sottovalutare quando si tiene conto che la circolare dell’Agenzia delle Entrate sul tema specifica che gli accertamenti possono essere fatti fino a 8 anni dopo la richiesta della detrazione.

Michela Del Piero


Gli incontri, poi, approfondiscono il tema più caldo, ovvero la scelta tra l’utilizzo in proprio della detrazione, la cessione del credito d’imposta e lo sconto in fattura, analizzando i relativi meccanismi. Se il primo passo di Civibank, infatti, è sensibilizzare e offrire una prima guida per schiarirsi le idee, il secondo è offrire il giusto supporto a famiglie e imprese per massimizzare l’impatto del Superbonus. La Banca di Cividale amplia la propria offerta in tal senso ed estende l’Ecoprestito anche al finanziamento del Superbonus. Civibank, inoltre, si rende disponibile come intermediario all’acquisto del credito d’imposta rinveniente.
Di fondamentale importanza è ricordare gli obiettivi dell’agevolazione stessa: dare un impulso a un comparto economico, quello edilizio, in forte difficoltà; migliorare sicurezza e sostenibilità di abitazioni che, in Italia, spesso risalgono a prima degli anni ’90; spingere quindi verso una sempre maggiore sostenibilità degli interventi edilizi in generale.
Grazie al supporto di CiviESCo, Civibank darà supporto anche a tutti gli operatori economici e ai professionisti del territorio. La controllata, infatti, ha lunga esperienza nel settore green e possiede tutte le competenze tecniche, amministrative e normative necessarie a gestire nel modo migliore tutti i temi dell’efficienza energetica.

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In copertina, la sede centrale di Civibank a Cividale del Friuli.

L’Apu Old Wild West oggi si presenta a Friuli Doc

Si terrà stamane, alle 12, sotto la Loggia del Lionello, in occasione della 26ma edizione di Friuli Doc, la presentazione ufficiale dell’Apu Old Wild West Udine. L’importante realtà cestistica cittadina, tra poco più di due mesi comincerà la sua quinta avventura consecutiva nel campionato di Serie A2. All’evento, assieme a Maurizio Franz, assessore comunale al Turismo e Grandi eventi, e Antonio Falcone, assessore comunale allo Sport e Tempo libero, prenderanno parte il presidente del club bianconero, Alessandro Pedone; lo staff dirigenziale capitanato dal direttore tecnico dell’Area sportiva, Alberto Martelossi; lo staff tecnico guidato dal coach, Matteo Boniciolli e tutta la rosa praticamente al completo. Appassionati e curiosi, dunque, avranno l’opportunità di ammirare dal vivo i protagonisti che tra poche settimane difenderanno i colori bianconeri sul parquet del Palasport Carnera: dai confermatissimi Michele Antonutti, Vittorio Nobile e Andrea Amato, ai volti nuovi Lodovico Deangeli, Marco Giuri, Nazzareno Italiano, Dominique Johnson, Joseph Mobio, ai quali si aggiungono Francesco Pellegrino (ritornato in Friuli dopo un’esperienza a Venezia) e i giovanissimi John Paul Onyekachi Agbara e Riccardo Azzano.
Sarà garantito il rispetto delle distanze di sicurezza e l’attuazione di tutte le normative per il contenimento del Covid-19. Si ricorda di indossare la mascherina.

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In copertina, ecco il confermatissimo dell’Apu Michele Antonutti.

Pordenone, asili nido e scuole d’infanzia al tempo del Covid

Oltre 220 piccoli alunni accolti in sicurezza da oltre 40 educatrici tra Pordenone e provincia, per la serenità delle famiglie che possono trovare un valido sostegno in questi tempi incerti dell’emergenza Covid-19: Marameo, Babylandia, Giocomagico e Melarancia sono quattro cooperative sociali aderenti a Confcooperative Pordenone che in questi giorni hanno riavviato i propri asili nidi seguendo i protocolli sanitari in essere. Grazie all’esperienza maturata durante il periodo estivo stanno gestendo questa nuova sfida attraverso piccoli gruppi di alunni e sanificando con costanza giochi e struttura. Ricca e diversificata, inoltre, la proposta educativa in termini pedagogici, che viene osservata con particolare attenzione: essa è incentrata in particolare sul rispetto dell’altro, delle differenze e sulla parità di genere, a testimonianza della professionalità acquisita dalle educatrici attraverso articolati piani formativi proposti e sostenuti dalle cooperative.

Si tratta di realtà prettamente al femminile, con donne che le hanno fondate e che sono direttamente socie-lavoratrici in esse per la gran parte dei casi. Al momento non sono segnalate criticità, grazie anche alla collaborazione fattiva delle famiglie.
“L’attenzione per l’altro e per le sue esigenze – ha commentato Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone -, a partire da quelle dell’infanzia, sono una caratteristica intrinseca della cooperazione sociale: valori ed esperienze che in questa fase così particolare, dettata dall’emergenza coronavirus, sono ancora più preziose per dare una risposta alle esigenze delle famigie dopo i mesi del lockdown. Stiamo lavorando per cercare una nuova normalità e le nostre cooperative associate sono impegnate con passione in questa missione educativa”.

Marameo, con sede a Cordenons, ha 3 socie e 2 educatrici. Ospita 15 bambini nel suo asilo nido. “Dopo il centro estivo – racconta Erika Del Mul -, abbiamo riaperto il 1° settembre dividendo i bambini in gruppi per età con un’educatrice di riferimento. Inoltre abbiamo un’ausiliaria per le pulizie e sanificazione di giochi e ambienti. Ingresso e uscita sono scaglionate per non creare assembramenti: una bella sfida alla quale stiamo rispondendo con passione e impegno”.
Babylandia gestisce i due nidi “Manine e piedini” in via Prasecco e “Manine e piedini 2” in via Cotonificio, sempre a Pordenone. In totale 38 alunni seguiti da 8 educatrici.
“I nidi hanno riaperto il 1° settembre – racconta Michael Jessica Garcia – a pieno regime e nel rispetto delle linee anti coronavirus, dividendo i nostri piccoli utenti in tre gruppi con la propria educatrice di riferimento e con screening Covid-19 effettuato. Stiamo attuando tutte le procedure per la sanificazione giornaliera con triage d’entrata e seguendo un arrivo ed una uscita scaglionata per evitare assembramenti. Il nostro metodo educativo vede al centro della vita al nido e delle attività il bambino, preparandolo e promuovendo la sua autonomia nel rispetto della sfera sociale in cui è inserito, rifacendoci a diversi pensieri di pedagogisti come Lock, Froebel, Bruner e Kleparade”.

Giocomagico gestisce il nido d’infanzia privato in via San Simone 2 a Prata di Pordenone. I soci sono 9 di cui 6 socie lavoratrici all’interno del nido (5 educatrici e una cuoca). I bambini che si possono accogliere all’interno della struttura sono al massimo 20: attualmente sono 14 e sono previsti successivi inserimenti. “Per la riapertura – racconta Valentina Binot -, avvenuta il 7 settembre, abbiamo organizzato le attività in modo da fonire a ciascun bambino il proprio materiale e sfruttando, per quanto possibile, il giardino esterno e le presentazione e l’utilizzo di materiali facilmente sostituibili e reperibili come foglie, legnetti e carta di giornale. Il nostro metodo educativo è un approccio integrato derivante da diversi orientamenti pedagogici: vengono proposte attività montessoriane alcune derivanti dall’approccio Reggio Children e dall’Asilo nel Bosco”.

Melarancia – Un posto per giocare è composta da 30 socie-lavoratrici. Accoglie giornalmente 150 bambini presso le sue sedi del Nido in via Monte Cavallo 3 a Pordenone, la struttura che ospita il servizio 0-6 anni in via Correr 29 a Porcia, il Nido Consortile in viale Venezia 18 nella zona industriale Nip di Maniago. “Il 1° settembre tutte le sedi Melarancia – spiega la presidente Giordana Panegos – si sono riattivate nel totale rispetto delle indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da Covid-19 emanate dal Governo e dalle Regioni, peraltro già rodate durante i Centri Estivi e i Servizi Sperimentali organizzati tempestivamente dalla cooperativa in 5 località del nostro territorio a partire dal 15 giugno e per tutta l’estate. Nei nostri Nidi e nella nostra Scuola dell’Infanzia, sostegni fondamentali alla socializzazione e al benessere dei piccoli nonché alla serena ripresa dell’attività lavorativa degli adulti, bambini e bambine si sono potuti finalmente ritrovare per giocare, creare, imparare, in totale sicurezza”.

La pratica pedagogica non direttiva di Melarancia si basa sul riconoscimento delle diversità di ogni bambino e di ogni bambina e delle loro famiglie, sulla libertà di azione quale presupposto per un più maturo e creativo sviluppo cognitivo, sulla valorizzazione del movimento e sul riconoscimento del piacere come principio cardine dell’affermazione del sé. Questo approccio conferisce valore alle diversità individuali e culturali ed è costruito a partire da alcuni riferimenti importanti come: la Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA) che si occupa di favorire la maturazione, lo sviluppo e l’espressività corporeo-affettivo-cognitiva dei bambini e delle bambine attraverso il gioco spontaneo e una appropriazione libera dello spazio e della propria corporeità; la Pedagogia delle Diversità che si propone di partire dalle diversità culturali e individuali di ciascuna bambina e ciascuno bambino per valorizzarle e amalgamarle in modo armonico al fine di educare le piccole e i piccoli alla normalità delle diversità individuali, sociali e culturali e al loro rispetto; l’Educazione Senza Pregiudizio anti-bias education, che mira a creare delle comunità di bambine e bambini dove l’empatia e il rispetto verso tutti siano i valori ispiratori fondamentali. Lo fa soprattutto giocando con il possibile e con la sovversione degli stereotipi sociali ai quale bambini e bambine possono essere abituati, per dare loro la possibilità di esplorarsi e di conoscersi, di accettarsi e di accettare gli altri.

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In copertina e all’interno immagini di tre scuole d’infanzia pordenonesi.

Trieste, alla scoperta della città delle culture e della scienza

Prosegue “Trieste mosaico di Culture”, visite guidate sulla storia della Trieste multiculturale, organizzate dall’associazione Altamarea con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Promoturismo Fvg. Domani, 11 settembre, viene proposto “Mosaico di culture: dalla Trieste multiculturale e multireligiosa alla Città della Scienza”. Dal paesaggio urbano, specchio di genti, lingue, culture e religioni diverse, ad alcuni protagonisti della scienza tra ‘800 e ‘900.
Si passeggerà dal Borgo Teresiano al Ghetto, con letture di alcune tra le voci più suggestive della letteratura triestina, curate dal giornalista Maurizio Bekar. Con musiche balcaniche, austriache e klezmer arrangiate dal maestro Aljoša Saxida alla fisarmonica e clarinetto. Ritrovo: ore 17.10, piazza Sant’Antonio. Durata: 2 ore.
Quote di partecipazione: € 10 interi; € 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. E’ richiesta la prenotazione alla mail: rinaanna.rusconi@gmail.com o su Whatsapp al cell. 347.2112218. Altre informazioni e calendario sul sito www.altamareatrieste.eu e sulla pagina Facebook di Altamarea.

Canal Grande e San Spiridione.

“Trieste mosaico di culture” è organizzata dall’Associazione culturale Altamarea, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo Fvg, e la partecipazione di Trieste Città che legge – Patto di Trieste per la lettura, Associazione Regionale dei Sardi in Fvg-Circolo di Trieste, Nord Est Guide, Hammerle Editore in Trieste, Circolo Amici del Dialetto Triestino, Tipicamente Triestino, Comunità Ebraica, Comunità Greco-Orientale, Comunità Serbo-ortodossa e Unione dei Circoli Sloveni di Trieste / Zveza slovenskih kulturnih društev.

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In copertina, palazzo Gopcevich nel Borgo Teresiano di Trieste.

Orientamento musicale a Casarsa: in settembre ripartono i corsi

È tempo di iscrizioni alla Scuola di orientamento musicale di Casarsa della Delizia della Pro Loco. Infatti, a settembre ripartono i corsi per bambini, ragazzi e adulti. “Dopo il lockdown che ha visto la sospensione delle lezioni in presenza – ha spiegato il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin -, c’è una grande voglia di ripartire e di coinvolgere bambini, giovani ma anche adulti a fare musica. Le lezioni verranno svolte in totale sicurezza, nel rispetto di tutte le normative vigenti per quanto riguardo il contrasto alla diffusione del Covid-19: assicuriamo alle famiglie la massima cautela e nel contempo la stessa professionalità e passione che contraddistinguono da sempre la scuola di orientamento musicale di Casarsa. I nostri giovani hanno bisogno di mettersi in gioco, di ritornare alla normalità pur con tutte le precauzioni possibili, quindi ci auguriamo che in molti possano iscrivere i propri figli perché la musica è anche una terapia, che fa bene al cuore e alla mente”. La scuola di orientamento musicale di Casarsa è diventata infatti una istituzione riconosciuta e rinomata, caratterizzata da un approccio didattico moderno, che presta grande attenzione agli studenti.
I maestri di musica sono Denis Biason che insegna chitarra acustica, elettrica e basso, Manuel Pestrin insegnante di batteria e percussioni, Alberto Ravagnin pianoforte e tastiere, Veronica di Lillo canto singolo e canto corale e infine, Moira de Vido, insegnante di solfeggio e pianoforte.
“La scuola di orientamento musicale di Casarsa – ha concluso Tesolin – rappresenta una grande opportunità per avvicinarsi al canto o ad uno strumento musicale, per questo ringraziamo per l’importante aiuto il Comune di Casarsa, l’assesorato alla Cultura, la Coop Casarsa e la Bcc Pordenonese che sostengono questo progetto”.
Tra i corsi proposti: propedeutica musicale, solfeggio, pianoforte, tastiere, violino e viola, violoncello, chitarra classica ed elettrica, basso elettrico, flauto traverso, clarinetto e sax, tromba e trombone, fisarmonica, batteria moderna, canto moderno, musica di insieme per gruppi, preparazione all’esame di Conservatorio.
I corsi sono rivolti non solo a bambini e ragazzi, ma anche a tutti quegli adulti che vogliono avvicinarsi o anche migliorare la propria esperienza musicale. Per maggiori informazioni in vista della ripresa segreteria@procasarsa.org e www.procasarsa.org

Ragazzi della Scuola di musica.

Salvare la montagna e i piccoli borghi con le cooperative di comunità

La montagna e i piccoli borghi del Friuli Venezia Giulia rinasceranno con le cooperative di comunità. Ne è convinta Confcooperative Fvg che ha deciso di sostenere finanziariamente la nascita di questa forma di imprese locali, una realtà pionieristica che sta emergendo in molte comunità del nostro Paese: cooperative che forniscono servizi diversi in piccoli Comuni dove, spesso, negozi e servizi sono assenti. Un progetto considerato strategico per il futuro di molti territori della nostra regione: «Il nostro obiettivo è quello di fermare lo spopolamento delle piccole comunità e dare servizi di qualità anche ai cittadini dei centri minori o isolati», spiega Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg. «Per questo motivo – prosegue – vogliamo favorire la nascita di nuove cooperative di comunità nei Comuni più piccoli e in quelli di montagna. Si tratta di imprese cooperative che erogano una pluralità di servizi e dove sono i cittadini stessi a diventare parte attiva per far rinascere il proprio paese, in contesti dove la ridotta dimensione demografica o l’isolamento rendono, spesso, molte attività poco redditizie: paesi dove magari tante attività hanno chiuso i battenti e dove, per ripartire, serve una nuova visione». Servizi che possono andare dalla consegna di farmaci o giornali ai servizi alla persona, dal negozio di alimentari, all’organizzazione di attività ricreative.
«Cittadini ed enti locali cercano il modo di rendere sostenibili servizi fondamentali anche nel contesto di comunità di piccole dimensioni – continua Castagnaviz – e, attraverso le cooperative di comunità, i cittadini prendono assieme l’iniziativa per dare risposte ai propri bisogni: non sono più solo beneficiari, ma anche attori. Al centro delle cooperative di comunità, dunque, c’è la partecipazione dei cittadini alla gestione di servizi di interesse generale».
A finanziare l’iniziativa sarà Fondosviluppo Fvg, il fondo mutualistico di riferimento per le società aderenti a Confcooperative Fvg. Diversi gli interventi previsti per supportare lo start-up delle iniziative cooperative: un contributo economico, un abbattimento totale degli interessi su finanziamenti da parte della locale Banca di Credito Cooperativo o, in alternativa a questo, un contributo per servizi di consulenza e accompagnamento allo start up.
Tutte le informazioni per partecipare sono reperibili sul sito www.fondosviluppofvg.it

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In copertina, Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg. 

Grifoni di nuovo in volo a Cornino: giornata naturalistica di successo

Hanno riconquistato la libertà, spiccando nuovamente il volo dopo essere stati curati e rimessi in forze dagli esperti della Riserva naturale regionale del lago di Cornino e dei Centri di recupero animali selvatici di Udine e Pordenone: grandi emozioni, nella mattinata di ieri, con “Vivi e liberi di volare”, tradizionale manifestazione promossa dalla Riserva, che ha reintrodotto in natura tre grifoni e una ventina di altri esemplari, curati dai due Cras citati. E uno dei grifoni libratisi nuovamente è stato lo splendido esemplare giovane salvato nei giorni scorsi dalla piena del Tagliamento, dove il rapace era precipitato sotto l’effetto della pioggia: a strapparlo alla morte era stato un uomo della zona, Giancarlo Gobessi, che aveva raggiunto l’animale, lo aveva avvolto in una coperta e portato proprio all’oasi naturalistica di Cornino, per affidarlo alle mani esperte degli operatori della Coop Pavees, che sotto la guida del presidente Luca Sicuro gestisce il sito naturalistico.
Folta, nella migliore tradizione dell’evento, la partecipazione del pubblico, famiglie in primis: il tutto si è svolto naturalmente nel rigoroso rispetto delle disposizioni volte a contenere la pandemia, con una grande attenzione al distanziamento interpersonale.
«La Riserva di Cornino – ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e alla montagna, Stefano Zannier, che ha presenziato alla manifestazione – è un patrimonio costruito con fatica, uno splendido modello di realtà che funziona alla perfezione: e le cose buone vanno sostenute. Ognuno di voi – ha concluso, rivolto al pubblico – si faccia ambasciatore di questo gioiello del Friuli Venezia Giulia». Concetti analoghi sono stati espressi dal consigliere regionale Mariagrazia Santoro e grande soddisfazione per l’ottimo esito della giornata – che ha offerto anche interessanti momenti di approfondimento scientifico – è stata espressa dal sindaco di Forgaria nel Friuli, Marco Chiapolino, intervenuto alla circostanza assieme al vicesindaco Luigi Ingrassi, all’assessore con delega alla Riserva Pierluigi Molinaro e naturalmente al direttore scientifico della Riserva stessa, professor Fulvio Genero.
Nel corso della mattinata è stato illustrato il “Progetto Grifone”, con un focus sull’aumento della popolazione sulle Alpi Orientali e sull’andamento della nidificazione nel 2020, a cura di Fulvio Genero; sono stati inoltre proposti un collegamento in videoconferenza con il Parco Natura Viva di Bussolengo e un approfondimento sul ruolo dei Cras nella tutela della fauna: lo ha offerto Stefano Pesaro, del Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali e del Centro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica dell’Università di Udine. E nel pomeriggio, poi, tour guidati gratuiti alla scoperta delle meraviglie del lago di Cornino.

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In copertina e qui sopra due immagini della liberazione dei rapaci a Cornino.

Le Pro Foco Fvg ripartono e Valter Pezzarini sarà ancora il loro leader

di Gi Elle

Tutte d’accordo le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia: Valter Pezzarini resti presidente! Riunite ieri mattina in assemblea, a Casarsa della Delizia, lo hanno infatti riconfermato per acclamazione e Pezzarini, con senso di responsabilità ma anche con gratitudine per la generale attestazione di stima, ha risposto affermativamente alla loro richiesta. Essendo quindi avvenuta l’elezione del leader e di tutti gli altri componenti della compagine dirigenziale, il Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia ha pertanto iniziato ufficialmente, proprio con l’assemblea tenutasi al Teatro comunale Pier Paolo Pasolini, il nuovo mandato 2020-2024. Contestualmente è stato infatti rinnovato anche il consiglio, nonché una serie di altre cariche, eleggendo altresì il nuovo Organo di controllo, previsto dalla riforma del Terzo settore. Al riguardo c’è un record significativo: il Comitato del Friuli Venezia Giulia è il primo a livello nazionale, cioè tra quelli dell’Unpli, ad averlo eletto. La riunione, grazie all’impegno prezioso del personale della segreteria del Comitato regionale assieme a quello della Pro Casarsa, è avvenuta nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19, per cui, proprio dalla fase post-emergenziale, dopo un’estate in cui sono stati annullati o ripensati circa l’80% degli eventi, ora ripartono le Pro Loco Fvg. Insomma, dall’assemblea generale è arrivata quella iniezione di fiducia che ci voleva per progettare quella ripresa tanto inseguita dopo i disastri causati dalla pandemia.

“Durante il periodo del lockdown abbiamo più volte ripetuto che nulla sarebbe stato come prima – ha affermato Pezzarini nel suo discorso programmatico -: ora occorre ricostruire lo spirito di comunità e la forza delle relazioni. È una sfida difficile, ma allo stesso tempo interessante: non dobbiamo sopravvivere alla crisi, ma trasformarla in opportunità. Programmazione, formazione, unione sul territorio e coinvolgimento dei giovani sono le linee guida di questo nuovo mandato, per costruire il nostro futuro, sempre all’insegna del volontariato a favore delle comunità, da quelle delle grandi città fino ai piccoli borghi”.
Infatti, le Pro Loco hanno non solo un impegno nell’organizzazione di eventi ma anche un ruolo sociale, come evidenziato dallo studio commissionato dall’Unpli nazionale alla Cgia di Mestre. La ricerca testimonia anche come il Comitato del Friuli Venezia Giulia sia al primo posto nazionale per la formazione e che in era pre Coronavirus con i suoi 23 mila soci attivi organizzava 1400 eventi annuali per un milione di partecipanti e un indotto di 200 milioni di euro. “Ora stiamo ripartendo – ha concluso Pezzarini – con eventi rinnovati, rispettosi delle disposizioni anti-contagio, puntando ancora di più sulle eccellenze enogastronomiche tipiche, su attività all’aria aperta e sulla cultura”.
“Le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia – ha osservato, a sua volta, il presidente dell’Unpli nazionale, Antonino La Spina, nel suo videomessaggio di saluto – sono ormai una realtà d’eccellenza, in grado, da un lato, di organizzare eventi ed iniziative sempre di maggiore successo, dall’altro, di rappresentare, con le molteplici attività avviate, un insostituibile punto di riferimento per le singole comunità”.

Sono intervenuti i padroni di casa Lavinia Clarotto, sindaco di Casarsa, Flavia Leonarduzzi, presidente del Centro studi Pier Paolo Pasolini, e Antonio Tesolin, presidente della Pro Loco, il quale ha annunciato che il prossimo anno nell’ambito della locale Sagra del Vino si terrà per la prima volta, come simbolo di ripartenza, un incontro tra tutte le Sagre di Qualità, marchio certificato dell’Unpli, che ci sono in Friuli Venezia Giulia. Per tutti i partecipanti un omaggio della Pro Casarsa con le bollicine degli spumanti La Delizia e libri del Centro studi Pasolini.
Hanno portato i loro saluti anche Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli (per il quale lo studio della Cgia è un biglietto da visita da esibire con orgoglio in giro per l’Italia per raccontare cosa sono le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia), ed Edy Morandini, consigliere della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (il quale ha invitato a guardare al futuro, a quando si potranno nuovamente tenere le sagre come una volta, avendo anche importanza a livello di rapporti personali), enti il cui sostegno è prezioso per il Comitato regionale. I lavori, condotti come presidente dell’assemblea dal responsabile della Pro Aquileia, Paolo Orfeo, assieme al segretario del Comitato regionale Marco Specia e al presidente dei revisori dei conti Maurizio Rosa, hanno visto anche la presentazione di due nuove convenzioni con Acqua Dolomia e Bluenergy Group.

Questi, infine, gli esiti delle elezioni. Presidente regionale e consigliere nazionale Unpli Valter Pezzarini. Consiglio regionale: Alessandro Plozner, Giovanni Rodaro, Francesco Pattanaro, Marco Bendoni, Anna Lisa Ballandini, Alberto Bevilacqua, Elisabetta Basso, Lucia Morandini, Loris Florean, Raffaele Bortoli, Fausto Damiani, Elisa Fantino, Pietro De Marchi, Matteo Trigatti, Flavio Gon.
Organo di controllo: Luigino Ganzini, Veronica Panigutti, Maurizio Rosa.
Collegio regionale dei probiviri: Cristina Simeoni, Paolo Abramo, Umberto Carcò.
Sono stati inoltre eletti i delegati all’assemblea nazionale Unpli che si terrà a novembre: Valter Pezzarini, Elisabetta Basso, Antonio Tesolin, Gianfranco Specia, Tiziana Foschiatto, Marino Zanchetta, Marco Bendoni, Matteo Trigatti, Fausto Damiani, Aldo Di Bernardo e Steno Ferluga.

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In copertina, Valter Pezzarini durante la sua relazione; all’interno altre immagini dell’assemblea: il tavolo della presidenza, Pezzarini con l’Organo di controllo, ancora il presidente e un settore della sala.

(Foto Petrussi)

Malborghetto, alpini in Val Saisera per i 50 anni della Cappella Florit

(g.m.) Due sabati con gli alpini, in questo mese di settembre, a Malborghetto-Valbruna. Si comincia già oggi con una festa con la quale si vuole ricordare il 50° anniversario della costruzione della Cappella Florit in Val Saisera. Le manifestazioni sono tutte concentrate nel pomeriggio. Infatti, alle 14.45, è fissato il ritrovo presso la chiesetta e alle 15 avverrà l’alzabandiera con le onoranze ai Caduti. Seguirà la celebrazione di una Messa in loro suffragio. Al termine, le allocuzioni delle autorità intervenute. Il Gruppo Ana di Malborghetto-Valbruna, nell’occasione, esprime un sentito ringraziamento alla famiglia Florit-Fioroni, all’impresa Del Bianco per il rifacimento del tetto della chiesetta e l’amministrazione comunale per il rifacimento della recinzione.
Sabato prossimo, 12 settembre, è in programma invece la “Festa della Montagna” al Ricovero Bernardinis “Due Pizzi” a cura del Gruppo Ana di Malborghetto-Valbruna-Ugovizza-Bagni di Lusnizza. Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle 8 nella piazza di Malborghetto, da dove si partirà per raggiungere il rifugio attraverso la Val Dogna. A mezzogiorno alzabandiera con una breve cerimonia in ricordo dei Caduti su queste montagne e di Bruno Urli, per tanti anni custode del Bernardinis. Infine, pranzo al sacco.

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In copertina, una bella immagine estiva di Malborghetto.

 

Gp Valli del Natisone: 170 juniores in sella per il Trofeo Civibank

La Ciclistica Forum Iulii ha programmato per domani 6 settembre il 7° Gran Premio Valli del Natisone – Trofeo Civibank, tradizionale evento sportivo riservato alla categoria juniores della Federazione Ciclistica Italiana. Il percorso si sviluppa su due circuiti, da ripetere più volte, per complessivi 130 chilometri, che interessano i territori comunali di Pulfero e San Pietro al Natisone. La partenza e l’arrivo sono previsti in quest’ultima località (ore 10 – 13).
Punto centrale della gara lo strappo di Tarcetta, in Comune di Pulfero, il cui Gran premio della montagna, ripetuto per quattro passaggi, lascerà il segno nelle gambe dei 170 atleti iscritti provenienti da tutto il Nordest oltre che da Slovenia e Austria. Strappo che nel 2019 permise al croato Fran Miholjevic di staccare i compagni di fuga per presentarsi solitario a tagliare il traguardo a San Pietro.
Purtroppo quest’anno, in tempo di Covid-19, molte sono le difficoltà incontrate nell’allestire la manifestazione, dovute alle regole ed istruzioni operative imposte per predisporre il necessario distanziamento sociale, la sanificazione degli operatori sportivi, del personale organizzativo, degli atleti, dei tecnici e di tutti gli addetti.
Grande, pertanto, è l’impegno profuso dalla Ciclistica Forum Iulii, supportato senz’altro dal territorio e da chi ha a cuore il bene del ciclismo agonistico giovanile che assicura il futuro del professionismo. Oltre alla sponsorizzazione classica di Civibank, la gara gode anche del supporto dell’Idr Imago (nel 40° della sua fondazione), della collaborazione tecnica del Gs Giro Ciclistico del Fvg e del patrocinio di tutti i Comuni delle Valli del Natisone. Particolare impegno è stato, inoltre, profuso dalla civica amministrazione di San Pietro.

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In copertina, una recente gara per juniores organizzata in Friuli