Civibank continua a crescere in Veneto, la regione del nuovo direttore generale

(g.l.) Civibank continua a crescere, nonostante il difficile momento di emergenza sanitaria e crisi economica, e tra breve avrà due nuove filiali in Veneto. E proprio dalla vicina regione arriva il nuovo direttore generale che dovrà coordinare questa fase di ulteriore sviluppo dello storico istituto di credito rimasto autonomo e saldamente ancorato sul suo territorio, nel quale opera dal lontano 1886 (vent’anni dopo il passaggio del Friuli all’Italia) quando nacque come Banca Cooperativa di Cividale, diventando poi Popolare nel 1949.

La presidente Michela Del Piero.


A rafforzare lo staff manageriale della Banca di Cividale è arrivato, infatti, il dottor Mario Crosta che ha assunto dapprima il ruolo di condirettore generale e, da dopodomani 1 gennaio, quello di direttore generale. Veneto, appunto, di Piove di Sacco, 53 anni, laurato in Scienze politiche (indirizzo economico) all’Università di Padova, Crosta vanta un percorso professionale che dall’Istituto San Paolo di Torino lo ha portato alla direzione generale di Banca Etica, prima, e di Banca di Piacenza, poi (entrambe banche popolari come, appunto, la stessa Civibank). Nel presentarlo alla struttura interna, la presidente Michela Del Piero ha tra l’altro dichiarato: “La ricerca di un nuovo manager di comprovata esperienza si è resa necessaria per affrontare con vigore le attuali criticità dei mercati e per dare continuità e nuovo impulso alla gestione aziendale in vista del completo realizzo del piano industriale”.
Il manager subentra nel ruolo apicale a Federico Fabbro andato in quiescenza e si appresta a guidare un’azienda bancaria impegnata, come già detto, in una nuova importante fase di crescita, con le prossime aperture delle filiali venete di Padova e Montebelluna, e di ulteriore rafforzamento patrimoniale. L’avvicendamento è stato formalizzato nell’ultima seduta del consiglio di amministrazione del 2020, nel corso del quale la presidente Del Piero ha voluto ringraziare il dottor Fabbro per l’importante contributo dato in questi anni alla gestione aziendale. A collaborare con il nuovo direttore generale ci sarà un altro manager, Michele Marioni, nel ruolo di direttore commerciale.

La sede della Banca a Cividale.

—^—

In copertina, il nuovo direttore generale di Civibank Mario Crosta.

Udine, dal Peperoncino Day e dalla Lilt un aiuto al servizio psiconcologico

“Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, il cuore dei friulani ha risposto con la consueta generosità all’appello del Peperoncino Day”. Con queste parole il presidente della sezione friulana della Lilt, Giorgio Arpino, ha commentato il risultato dell’iniziativa, che si ripete senza interruzioni dal 2002 ed è divenuta ormai un appuntamento tradizionale dell’autunno udinese.
“Quest’anno – spiega l’ingegner Arpino – abbiamo preso in mano direttamente l’organizzazione, con il patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino, l’impegno dei nostri volontari e l’aiuto di tanti splendidi partner, con in prima linea il gruppo Despar e Udine Mercati”. Nei gazebo allestiti a Udine in piazzetta Lionello e all’esterno di numerose parrocchie cittadine e della provincia è stata proposta al pubblico, in cambio di un’offerta, la borsa contenente un “kit” per realizzare la pasta aglio, olio e peperoncino, piatto simbolo della “dieta mediterranea”, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Il risultato è stato, sorprendentemente, in linea con quello delle ultime edizioni: oltre 5 mila euro, che fanno salire a 83 mila complessivi il contributo portato alla Lilt nelle 17 edizioni del Peperoncino Day.
“Come già nel 2019 – ha detto il presidente Arpino – ancora per quest’anno il consiglio direttivo ha deliberato di destinare i proventi dall’evento Peperoncino Day a favore del servizio di psiconcologia, un’attività che abbiamo avviato già dal 2005, rimediando ad una totale assenza della sanità pubblica”. Nel solo quinquennio 2015-2019, il “team” di psiconcologhe Lilt operante nel Dipartimento di Oncologia dell’Asu Fc di Udine è costato complessivamente oltre 320 mila euro. “Uno sforzo notevole – aggiunge l’ingegner Arpino -, a fronte del quale abbiamo avuto un primo riconoscimento: a partire da giugno 2020, una psiconcologa è stata inserita in organico dalla sanità pubblica, ed un altro passaggio dovrebbe avvenire entro il primo semestre del 2021, con un importante alleggerimento dei costi a carico Lilt”.
Al servizio di psiconcologia verranno destinati pure i proventi derivanti dalla distribuzione del calendario Lilt Udine 2021, che può essere richiesto alle sedi udinesi Lilt (in via Francesco di Manzano 15 o al padiglione 8 dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia”) o via mail all’indirizzo liltudine@gmail.com

—^—

In copertina, il presidente Arpino con collaboratrici al Peperoncino Day.

Che successo a Trieste per le borse dedicate agli anziani in difficoltà

La sensibilità e la generosità dimostrata dai donatori in occasione del progetto “La Borsa che Dona”, promosso a Trieste a partire dal 1° dicembre dall’Associazione De Banfield in occasione della Giornata Mondiale del Dono, ha superato ogni aspettativa. Tutte le 150 borse artigianali create dalle volontarie del benemerito sodalizio per raccogliere contribuzioni da trasformare in visite a domicilio per le persone anziane fragili e in difficoltà seguite dalla onlus giuliana hanno trovato un donatore, della città e di diverse parti dell’Italia, nell’arco di pochissimi giorni. Tanto che l’iniziativa, nel prossimo futuro, avrà un seguito per creare altri modelli con i foulard donati all’Associazione.

L’attrice Ariella Reggio.


«É stata una vera gara alla solidarietà che ci ha permesso di raccogliere fondi quantificabili in oltre 650 ore di assistenza che le nostre infermiere e operatrici sanitarie trascorreranno a casa di chi è più vulnerabile portando cura e assistenza gratuita professionale», spiega il presidente della De Banfield Emilio Terpin. «Mi preme sottolineare l’importanza della solidarietà e del concetto di comunità,. In questi mesi abbiamo capito che soprattutto le persone anziane vanno protette permettendo loro di restare nella propria casa laddove sia possibile. Questa da trent’anni è la nostra missione, ma questa missione ha un costo importante che possiamo sostenere solo grazie ai nostri donatori».
«È stato commovente vedere come le nostre creazioni abbiamo trovato in men che non si dica un proprietario che ne ha apprezzato il doppio valore: l’amore che ci abbiamo messo a crearle e l’amore per il prossimo», dice Anna Soldano, che guida il gruppo di volontarie della de Banfield. «Questa storia – prosegue Soldano – non sarebbe stata possibile senza la collaborazione di tante persone. Quando Raffaella e Gigliola Curiel dell’omonima Maison di moda milanese hanno aderito al nostro progetto senza esitare, così come i tre testimoni dell’iniziativa Ariella Reggio, Barbara Franchin e Mitja Gialuz, abbiamo capito di essere sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo: aiutare gli anziani fragili».
Belle parole di incoraggiamento sono giunte da tante persone, tra cui Etta Carignani, che ha celebrato “la gioia del dono a favore di chi soffre”. Con questa iniziativa, ha sottolineato la marchesa Carignani «festeggiamo la gioia del dono che non è certamente quello dell’oggi ma del tanto che, giorno dopo giorno, la De Banfield dà a chi non può, a chi riceve con infinita gratitudine e speranza l’ennesima lezione di solidarietà». Le volontarie della de Banfield intendono portare avanti la campagna di raccolta fondi attraverso la “Borsa Che Dona” creando, come detto, altri modelli con i foulard di seta donati all’Associazione.

I tre testimonial della iniziativa.

—^—

In copertina, un’anziana che beneficia della solidarietà della De Banfield.

Istituto studi europei Fvg, a Laura Zuzzi la guida per un altro triennio

Stima, fiducia e gratitudine per Laura Zuzzi che è stata confermata alla guida dell’Irse per il prossimo triennio. L’assemblea dell’Istituto regionale studi europei del Friuli Venezia Giulia, con sede a Pordenone, ha infatti provveduto al rinnovo delle cariche. Sono stati eletti nuovi consiglieri l’economista Chiara Mio, che è anche leader di FriulAdria-Crédit Agricole, il giornalista e scrittore Roberto Reale, il commercialista Francesco Musolla. E sono stati riconfermati l’ingegner Giuseppe Carniello, Flora Garlato, già docente di materie economiche e giuridiche, Giovanni Lessio, presidente del Teatro Verdi Pordenone, Luciano Padovese, fondatore della Casa dello Studente Zanussi, Maria Francesca Vassallo, presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone, e appunto Laura Zuzzi, storica regista operativa dell’Istituto. È stato eletto anche il Collegio dei revisori che prevede da Statuto tre componenti effettivi: Francesca Ferraro (presidente), Luca Moro e Federico Rosso, e due componenti supplenti: Marco Martini e Stefania Savocco. Il consiglio ha in seguito riconfermato alla presidenza e alla vicepresidenza Laura Zuzzi e Giuseppe Carniello.
L’ultima assemblea in audioconferenza ha registrato la partecipazione di quasi tutta la trentina di componenti, soci effettivi, con interventi puntuali e una comune volonta di impegno di guardare avanti con fiducia. E’ stato sottolineato l’apprezzamento per il livello delle attività di formazione dell’Istituto, che continua ad essere dimostrato dai partecipanti alle diverse iniziative (in molti casi duplicati con le attività in streaming) e dai relatori invitati per corsi e convegni nei diversi settori. Salutato con particolare soddisfazione dell’assemblea il pool dei nuovi soci, accettati in un precedente consiglio: giovani professionisti under 40 con percorsi eccellenti, partiti appena laureati per esperienze qualificate all’estero, come la new entry tra i revisori Marco Martini; Elena Biason, ingegnere civile pordenonese, ora dello staff dello studio Cucinella Architects, Bologna; Matteo Troia, master in Informatica, data scientist in Capgemini, Marcello Turconi, master in Neuroscienze alla Sissa, giornalista scientifico; già preziosi collaboratori negli ultimi anni per specifiche iniziative e “usciti dal prezioso vivaio” – come e’ stato definito – del Concorso internazionale Irse “Europa&Giovani” .

“Sfide del nuovo ventennio, memoria del primo Novecento europeo” è il filo conduttore del nuovo progetto triennale di attività dell’Irse, presentato alla Regione Fvg in uno specifico Bando per le associazioni riconosciute di particolare valenza. Come Istituto di formazione si rinsalda la convinzione di aiutare a far conoscere ai giovani in particolare, a cittadini e operatori in diversi ambiti, le sfide attuali dell’Europa per un ripensamento complessivo, non più procrastinando scelte di sostenibilità ambientale, trasformazione digitale, coesione sociale. Nelle attività del 2021-2023 si intende divulgare in primis obiettivi e contenuti dell’importante piano Next Generation Eu, dando strumenti per interpretare e orientamenti per essere protagonisti. Per non puntare al ritorno alla “normalità” di prima, di cui conosciamo anche tutte le storture, le disuguaglianze sociali, economiche di genere e anche territoriali, ma provare a scrivere una pagina diversa di futuro pur in un momento difficile. Orientamenti e nel contempo memoria storica. Si intende anche far conoscere – con coinvolgimenti originali -, a giovani e non solo, un periodo per molti aspetti simile a quello attuale: i primi decenni del Novecento, fra le due guerre. Periodo di grandi cambiamenti, di elaborazioni sociali, di grande creatività, di grande espansione industriale, di avanguardie artistiche, ma anche di nascita di razzismo e di sistemi totalitari che preparavano la rovina dell’Europa.
L’Irse potra contare nel prossimo triennio anche sulla collaborazione e amicizia di vari consulenti nei diversi dipartimenti. Tra i molti conosciuti negli anni, per il dipartimento cultura economica-giuridica: Francesco Daveri (Università Bocconi), Baldini (Università Modena-Reggio); Valeria Fili e Francesco Marangon (Università Udine); per cultura storico-politica Gianfranco Pasquino (John Hopkins University, Bologna Marco Almagisti (Università Padova); per formazione scientifica Pietro Paolo Battaglini (Università Trieste), Giuseppe Zampini (Università di Trento Centro Mente e Cervello); per formazione linguistica: Richard Baudains, (British School Fvg) e diversi Teacher Trainers internazionali.

IRSE Tel. 0434.365326 irse@centroculturapordenone.it

—^—

In copertina e all’interno Laura Zuzzi durante l’assemblea e con giovani studiose premiate dall’Irse.

 

Opi Trieste in visita a Natale nei reparti Covid. In gennaio altri incontri

Nel conto alla rovescia per il Natale 2020, si è conclusa a Trieste la prima parte dell’intenso tour di visite promosse dall’Ordine delle professioni infermieristiche al personale sanitario attivo nei reparti Covid. Ultime tappe al Dipartimento di Salute mentale alla presenza della presidente Opi Trieste, Cristina Brandolin, accolta dalla dirigente infermieristica Gabriella D’Ambrosi, e al Distretto 2 e Rsa San Giusto dove la dirigente infermieristica Claudia Rusgnach, la coordinatrice Bianca Lenardon e la coordinatrice Fiorella Brandolisio hanno accolto Manuel Cleva e Silvia Montagner. Clima sereno e grande collaborazione del personale sono emersi dal sopralluogo, e i colleghi incontrati hanno sottolineato l’importanza di un poter contare sull’Ordine per confronto e ascolto. Grande interesse è stato manifestato da parte dei colleghi under 35 per la neo-costituita Consulta Opi Giovani di Trieste.

La presidente Brandolin ha anticipato che «gli incontri con i colleghi dei servizi Asugi impegnati nei reparti Covid riprenderanno da metà gennaio, mentre si stanno individuando le modalità più idonee di incontro con gli infermieri impegnati nelle numerose Case di riposo, nelle Rsa e in tutti gli ambiti della Libera professione. Siamo, inoltre, in attesa dell’incontro con la direzione Ircss Burlo per eventualmente concordare le visite ed incontro con i colleghi impegnati nei reparti dell’ospedale Burlo Garofolo”.
Nelle giornate precendenti erano stato visitati i reparti Pneumo ed Arta Covid dell’Ospedale di Cattinara, nei quali la presidente Brandolin e la vice Donatella Radini avevano rilevato “un ambiente sereno e accogliente, con grande collaborazione fra il personale dei diversi setting assistenziali, e spiccata professionalità nella gestione degli assistiti in carico». E inoltre il reparto Riabilitazione Infettivi, con visita a cura dei colleghi Opi Manuel Cleva e Silvana Schreiber, il reparto Medicina del lavoro visitato da Fabio Cimador e Chiara Silvano, e il Reparto infettivi visitato da Lorena Castellani e Cinzia Decorti. Anche in questi casi si è registrata grande collaborazione e sostegno fra gli operatori sanitari.

—^—

In copertina e all’interno ecco alcune immagini delle visite nei reparti Covid.

Pordenone, Favaro confermato alla guida di Casa Zanussi

Il nuovo consiglio di amministrazione della Casa dello studente “Antonio Zanussi”, di Pordenone, ha confermato alla presidenza Gianfranco Favaro. Nomina riproposta all’unanimità dagli undici consiglieri con attestazioni esplicite di grande stima per le doti di intelligenza ed equilibrio personali e considerazioni per le capacità anche operative che Favaro esprime da anni nella conduzione della Casa, succedendo a due personaggi della storia pordenonese Luciano Savio e Giacomo Ros. Favaro potrà contare, oltre che sul vicepresidente Luca Moro, anche lui riconfermato all’unanimità, su altri nove consiglieri eletti a norma dello Statuto appena aggiornato dall’assemblea dei soci.
Membri riconfermati oltre a Favaro e Moro, anche don Orioldo Marson, teologo e vicario generale della diocesi Concordia-Pordenone, Maria Francesca Vassallo, presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone; Laura Zuzzi, presidente dell’Irse, Adriana Predonzan, presidente dell’Ute di Pordenone; don Luciano Padovese, presidente di Presenza e Cultura. Nuovi membri saranno: Cristian Carrara, operatore socio-culturale, già fondatore del Forum Nazionale dei Giovani e compositore musicale; Giovanni Dalla Torre, dirigente scolastico; Giorgio Ros, economo diocesano; don Federico Zanetti, docente biblista. Riconfermati i membri del consiglio dei revisori dei conti: Maura Verardo, presidente, Andrea Martini e Stefano Zigante. Un organismo ricomposto alla fine di un anno che ha concluso il 55° dall’apertura della Casa di Via Concordia 7, a Pordenone, e ha coinciso con i 100 dalla nascita di Lino Zanussi che ha sostenuto la costruzione della Casa, simbolo della preoccupazione di dedicarsi a giovani e cultura e ambito di accoglienza per ogni età e categorie di persone. “Due coincidenze importanti – ha sottolineato Favaro – in questo 2020, pur nella drammatica coincidenza con la durissima pandemia che ha smorzato alcune operatività “in presenza”, ma ha fatto scoprire aspetti che possono dare ossigeno ad una ripresa anche innovativa della Casa. Una grande stima e affettività per la Casa e ai suoi operatori, quotidianamente cercati e incoraggiati da una gran numero di persone. E poi la sperimentazione delle comunicazioni “in remoto” che con il web ha permesso di raggiungere moltissimi iscritti per vari settori delle iniziative storiche e nuove della Casa (sempre attiva anche con il Servizio Mensa) e dei vari organismi in essa operanti e ad essa collegati”.
Sono cresciuti, in questi mesi, le professionalità di vari operatori ai più diversi livelli, dovendo agire spesso con un aumento di autonomia e di lavoro di gruppo per rispondere alle accresciute esigenze di comunicazione e di competenze tecnologiche che dovranno sempre più far parte del bagaglio formativo che tutte le persone della Casa a tutti i livelli. È chiaro che questa crescita degli operatori e collaboratori (tantissimi) segnerà anche una spinta a ulteriori creatività e innovazione, contenutistiche della Casa per continuare ad essere un centro propulsore di socialità e cultura come lo è stata finora in tutta la sua storia che ha favorito e incoraggiato il nascere e crescere delle principali novità anche molto importanti nate e sviluppate nell’ultimo cinquantesimo a Pordenone. “Peraltro la Casa – ha sottolineato don Luciano Padovese, storico fondatore – resta l’unico ambiente nella città di Pordenone in cui convengono quotidianamente, e non solo in maniera sporadica, diverse centinaia di persone di tutte le età, condizioni, lingue e religioni nello stesso impegno multiculturale e intergenerazionale con cui la Casa dello Studente Antonio Zanussi era stata concepita e aveva convinto e anche appassionato i suoi primi ideatori Lino Zanussi e il vescovo di Concordia Vittorio De Zanche”.

—^—

In copertina, Gianfranco Favaro, confermato presidente di Casa Zanussi (qui sopra).

Sono aperte le iscrizioni per il servizio civile nelle coop del Leonardo

Quest’anno il Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, propone due progetti di Servizio civile, uno nell’area dell’assistenza disabili (Calzini spaiati) e uno nell’area minori (Attenti ai ragazzi).
Nel primo progetto sono previsti tredici volontari, che prenderanno servizio in undici diverse sedi (diurne o residenziali) delle cooperative sociali: Fai (Montereale Valcellina, Sacile, Orsago e Codroipo); Piccolo Principe (Casarsa, e San Vito al Tagliamento); Futura (San Vito al Tagliamento); Il Seme (Fiume Veneto); Il Granello (San Vito al Tagliamento); Acli (Cordenons e Aviano). Il progetto prevede l’affiancamento dei volontari agli operatori in varie attività di socializzazione e di incentivazione all’autonomia, a favore degli utenti dei centri diurni o residenziali.
Il secondo progetto prevede l’inserimento di volontari nella casa mamma-bambini Il Noce a Casarsa della Delizia. In questo progetto si imparerà a organizzare diverse attività sia ludiche che educative o sportive per i bambini e i ragazzi frequentanti la struttura, a rapportarsi con diversi servizi sul territorio e soprattutto a stare assieme ai minori. L’esperienza durerà dodici mesi e avrà avvio probabilmente verso metà del 2021. Il riconoscimento economico, a fronte di un impegno di circa 25 ore settimanali, è di 439,50 euro mensili. I requisiti per poter presentare domanda sono: avere tra i 18 e i 29 anni non compiuti al momento della presentazione della candidatura; non aver riportato condanne penali; essere cittadini italiani o regolarmente soggiornanti in Italia.
Per candidarsi bisogna presentare la domanda di partecipazione esclusivamente online attraverso la piattaforma Dol (Domanda On Line) a cui è possibile accedervi tramite Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o previa richiesta al Dipartimento di apposite credenziali. Scadenza per la presentazione della domanda: 8 febbraio 2021.
Per maggiori informazioni contattare il Consorzio Leonardo al numero 0434.378726, cellulare 338.8658916 (anche WhatsApp) o inviando mail a leonardo.scu@confcooperative.it
Nel 2019 ha trovato lavoro nelle cooperative sociali del Consorzio Leonardo il 30 per cento dei giovani in Servizio civile.

—^—

In copertina e qui sopra un gruppo di giovani delle cooperative sociali del Consorzio Leonardo nel Pordenonese.

 

 

Pro Torre Natisone, oltre 6 tonnellate di alimentari per le famiglie in difficoltà

Che bel regalo di Natale! Oltre 6 tonnellate di prodotti alimentari di prima necessità e freschi sono stati donati dal Consorzio tra le Pro Loco Torre Natisone – Tôr Nadison – Ter Nediža al Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia per aiutare, durante le festività, famiglie in difficoltà a causa del Covid-19. Un progetto solidale chiamato “Da Famiglia a Famiglia – Un aiuto concreto dalla famiglia delle Pro Loco alle famiglie del Friuli”, realizzato dal Consorzio con il sostegno del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale tra le Pro Loco d’Italia (Unpli) e di singole Pro Loco, ha visto la raccolta in pochi giorni a inizio dicembre.
I fondi raccolti sono stati utilizzati per acquistare gli alimenti nella catena di generi alimentari all’ingrosso Vivo Friuli, la quale ha applicato un prezzo calmierato per far rendere al meglio i fondi raccolti. Non solo: alcuni fornitori della catena hanno voluto dare il loro contributo con ulteriori donazioni materiali.
Il presidente del Consorzio, Gianfranco Specia, assieme al presidente del Comitato regionale Pro Loco, Valter Pezzarini, ha effettuato l’altro giorno la consegna nel magazzino del Banco a Pasian di Prato, venendo accolti dal presidente del Banco alimentare regionale Paolo Olivo, dalla responsabile della comunicazione Clara Braidotti e da altri volontari dell’organizzazione no profit che aiuta 300 enti caritativi convenzionati, i quali assistono circa 47 mila indigenti in regione.
“Tra le altre cose – spiega Specia – abbiamo consegnato oltre mille litri di latte, 700 chili di farina, 750 di pasta e 800 di frutta e verdura, puntando ad alimenti che lo stesso Banco alimentare ci aveva segnalato come particolarmente necessari in questo difficile momento. Noi Pro Loco del territorio siamo come una “grande” famiglia, molto unita e sempre pronta ad aiutare il prossimo e in questo caso abbiamo voluto aiutare le tante “piccole” famiglie, in aumento anche nelle nostre comunità, che a causa di questa situazione difficile legata all’emergenza coronavirus non riescono più a provvedere al sostentamento”.

—^—

In copertina e qui sopra la consegna dei prodotti raccolti al Banco Alimentare di Pasian di Prato.

Sanità Fvg, ripartono da Monfalcone i quattro Ordini infermieristici

Nella sala riunioni del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Ospedale San Polo di Monfalcone, si sono incontrati i quattro presidenti Opi Friuli Venezia Giulia. Tre dei quali sono stati recentemente rinnovati: Gloria Giuricin per Opi Gorizia, Stefano Giglio per Opi Udine, Luciano Clarizia per Opi Pordenone, mentre per Trieste c’era la neo eletta Cristina Brandolin. Al primo punto dell’ordine del giorno l’elezione delle cariche del Coordinamento regionale Fvg, bloccato da un po’ di tempo. Con la collaborazione dei quattro presidenti provinciali, Luciano Clarizia è stato nominato presidente del Coordinamento. Sarà così possibile ricominciare a lavorare in una regione come il Fvg che, essendo autonoma, necessita di avere una rappresentanza di tipo regionale, questo per dare una rilevanza alla professione infermieristica ed una presenza anche a livello di regione. L’obiettivo principale del ricostituito Coordinamento regionale è di continuare a dimostrare quello che tutti i giorni gli infermieri fanno sul campo, rendendolo visibile alle persone. Si intendono riallacciare rapporti con le associazioni dei cittadini, con le istituzioni e con coloro che, a vario titolo, rientrano nel campo dell’assistenza e della sanità interessando la professione infermieristica.

Il Coordinamento regionale degli Opi ha stabilito di mettere in scaletta da subito i primi incontri istituzionali in modo da far comprendere quali sono i bisogni degli Ordini ma soprattutto i bisogni degli infermieri che si stanno rappresentando. I presidenti hanno da subito messo in programma gli incontri con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali regionali, trattandosi di realtà che devono lavorare parallelamente per raggiugere gli obiettivi più idonei per la professione. Il successivo incontro in programma sarà fatto con i dirigenti infermieristici della regione che rappresentano una parte cardine del sistema. In questo caso l’obiettivo è di riuscire a far comprendere l’importanza dell’Ordine creando delle sinergie virtuose. Grazie a questi incontri, i presidenti ritengono di poter avere un miglior riscontro nei confronti di tutti coloro che rappresentano in Friuli Venezia Giulia. In quanto Ordini di una Regione autonoma, è importante avere un confronto diretto con le istituzioni regionali, i rappresentanti della Regione Fvg e con l’assessore alla Sanità. Questi sono ulteriori incontri messi in programma. Si intendono riprendere anche i rapporti con i rappresentanti delle altre professioni come l’Ordine dei medici, con cui saranno richiesti degli incontri per confrontarsi avviando un dialogo e capire come organizzarsi anche in previsione della prossima fase pandemica.

Il Coordinamento regionale non intende dimenticare una conquista di questa regione, ovvero l’istituzione delle Piattaforme assistenziali che vedono gli infermieri come riferimento dell’assistenza diretta alle persone. La gestione assistenziale completa delle piattaforme viene data agli infermieri che le gestiscono. Sono partite grazie a una legge regionale e sono state attivate in contesti come l’Azienda sanitaria di Pordenone, ma non ancora nelle altre Aziende Fvg. I rappresentanti del Coordinamento regionale intendono promuoverne ulteriormente l’attivazione e la continuità di cui hanno bisogno.

—^—

In copertina, il neo presidente del Coordinamento regionale Luciano Clarizia (Pordenone)
(Foto Nurse24.it)

“Cjarlins, Sarvâs e Maranut” domani protagonisti su Radio Onde Furlane

Su Radio Onde Furlane è ancora in pieno svolgimento la serie di trasmissioni di comunicazione istituzionale del Comune di Carlino, dal titolo “Cjarlins, Sarvâs e Maranut… un pôc di dut”, e cioè: Carlino, San Gervasio e Maranutto… un po’ di tutto. Dopo la prima puntata del 18 dicembre, seguita anche da due repliche, il ciclo dedicato al paese rivierasco continua durante questa settimana: la seconda puntata, già andata in diretta il 21 dicembre sarà riproposta ancora venerdì 25 dicembre, giorno di Natale, alle 14.30, mentre la terza puntata è in programma domani, 23 dicembre, in diretta alle 8.30 e in replica alle 17.30, nonché sabato 26, Santo Stefano, alle 17.30.

—^—

In copertina, ecco uno scorcio del centro di Carlino nella Bassa friulana.