Il decano dei barbieri e la giovane sarta sono i simboli dell’artigianato che resiste

La zona rossa non ferma le celebrazioni per San Giuseppe Artigiano, in programma per oggi 19 marzo. Se la tradizionale festa di consegna delle benemerenze è rinviata, il messaggio alle imprese del presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti, arriverà anche stavolta. Più forte e determinato di sempre. E non sarà il solo. Accanto a Tilatti interverranno il presidente nazionale dell’associazione, Marco Granelli, il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini. Non in presenza, ma in un video di 25 minuti che condensa anche quattro premiazioni simboliche a due artigiani – il decano dei barbieri friulani e una giovane sarta – e a due istituti di formazione – Bearzi e Civiform. Il video andrà in onda questo pomeriggio, alle 18, su Telefriuli e sarà poi rilanciato sui canali social dell’associazione.

Giovanni Trevisan, quasi 90 anni.

IL MESSAGGIO
«Il momento è difficile, ma rinnoviamo alle imprese il nostro sostegno e la nostra vicinanza. Nessuno deve sentirsi abbandonato. Nessuno lasciato indietro. Confartigianato c’è e sta facendo il possibile per portare le istanze di ogni singola categoria ai tavoli che contano – dichiara il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. Per uscire dalla pandemia abbiamo bisogno che la campagna vaccinale sia portata rapidamente a termine e che altrettanto rapidamente arrivino gli indennizzi alle imprese, fondamentali per onorare gli impegni con i fornitori. Un pensiero particolare lo rivolgiamo alle imprese che in zona rossa hanno dovuto sospendere l’attività. Sono 3.287 su un totale di 27.801 in regione, 1.546 in provincia di Udine su 13.784. L’auspicio è che questo stop duri poco e che grazie agli aiuti possano riprendere il cammino interrotto. Non ultimo ricordiamo chi in quest’anno terribile non ce l’ha fatta. Ringraziamo le istituzioni che ci hanno supportato. E ancora tutto il personale sanitario, che ha lavorato in prima linea a rischio della propria salute»». A Tilatti si sono uniti come detto Granelli, Fedriga e Bini. «La distanza non ci deve far sentire lontani, ma più uniti che mai – ha esordito il leader nazionale di Confartigianato, Marco Granelli -. Nulla, dopo la pandemia, sarà più come prima. Dovremo prepararci a cambiare, ad accettare le sfide dell’innovazione per le nostre imprese. Non sarà facile, ma dovremo farlo, sostenuti da chi ha la responsabilità delle scelte politiche, tanto a livello nazionale quanto locale». Un impegno al quale non si sottrae il governatore Massimiliano Fedriga, che nel suo messaggio assicura il proprio impegno. «Oltre ai ristori dati a molte attività, la Regione si sta battendo con il Governo perché nel nuovo decreto vengano inserite tutte le necessità di ristori al fine permettere la sopravvivenza di queste realtà che sono il tessuto portante dell’economia del Friuli Venezia Giulia».

Ambra Tilatti, 32 anni.

I PREMI
Sono come detto oltre 27mila le imprese artigiane in regione, 13mila in provincia di Udine. Tante, tutte meritevoli di un riconoscimento. Tilatti ha quindi deciso di premiarne due per premiarle tutte. Ha scelto Giovanni Trevisan e Ambra Tilatti, lui di Buttrio e lei di Remanzacco, lui quasi 90enne e lei di 32 anni, lui barbiere e lei sarta. «Sono la sintesi perfetta della resilienza dei nostri artigiani, della voglia di fare, della creatività e del sacrificio. Giovanni continua a lavorare anche se si prepara a compiere 90 anni e potrebbe da tempo godersi in pace la pensione, Ambra ha scelto di tornare in Friuli, dopo varie esperienze all’estero e di aprire la sua attività, in un giorno che tutti vorremmo dimenticare: il 9 marzo 2020, il primo del lockdown, ma anche il primo di una nuova impresa. Una delle 682 nate l’anno scorso – continua il presidente -, poche rispetto a qualche anno fa, ma un numero consistente se inserito nel contesto della pandemia». Confartigianato Udine ha quindi voluto consegnare un riconoscimento anche all’Istituto salesiano Bearzi di Udine e al Civiform di Cividale, «perché se possiamo contare su giovani competenti e preparati lo dobbiamo a loro, a queste due istituzioni della formazione sul nostro territorio che anche in questo periodo difficilissimo non hanno abdicato un solo giorno alla loro missione e continuano a lavorare per i giovani, per il loro e il nostro futuro».

Il video delle premiazioni andrà in onda questo pomeriggio, alle 18, su Telefriuli e sarà poi rilanciato sui canali social dell’associazione.

—^—

In copertina, il presidente Graziano Tilatti e qui sopra una sede di Confartigianato Fvg.

Caregiver e assistenza alle persone con demenza: oggi online Antonella Deponte

Consentire il confronto con altri che condividono le medesime esperienze di cura e sostegno a persone con demenza è l’obiettivo degli appuntamenti mensili ideati da CasaViola “Camera con Vista”, gruppo di mutuo aiuto dedicato ai caregiver di persone affette da queste patologie. In programma oggi 18 marzo, alle 17.30, un nuovo incontro online aperto a tutti sulla piattaforma digitale www.caregiveracademy.it (informazioni al numero 040/362766 o via mail: casaviola@debanfield.it)
A condurre l’incontro Antonella Deponte, dottore di ricerca in psicologia sperimentale e consulente familiare, da anni impegnata nell’ambito dell’invecchiamento e della demenza, con particolare attenzione ai trattamenti non farmacologici e al benessere di coloro che si prendono cura di un familiare affetto da deterioramento cognitivo. Proprio dalla sua esperienza, e dalla necessità di rispondere ai bisogni psicologici dei caregiver, è nato questo progetto “Camera con Vista”, un gruppo di auto-aiuto in cui, una volta al mese, è possibile conoscersi, confrontarsi, ritrovarsi. Il gruppo, sotto la sapiente guida del conduttore, permette ai partecipanti di veicolare le proprie emozioni, lasciarle libere di emergere e di trovare un clima non giudicante, perfettamente in grado di comprendere e accogliere i loro sentimenti.
Obiettivo degli incontri è, infatti, quello di potersi confrontare con gli altri, rivedere sé stessi in loro: accettare le proprie emozioni è il primo passo per accettare sé stessi e coltivare il proprio benessere.

L’incontro online è aperto a tutti sulla piattaforma digitale www.caregiveracademy.it (informazioni al numero 040.362766 o via mail: casaviola@debanfield.it)

—^—

In copertina, la psicologa Antonella Deponte consulente familiare.

Piccolo Principe e Croce Rossa insegnano ai disabili a superare la paura del camice

Camici bianchi, macchinari e procedure mediche spesso creano timore alle persone con disabilità. Per questo al Centro Socio-Occupazionale della cooperativa sociale Il Piccolo Principe è stato avviato un progetto grazie alla collaborazione con la Croce Rossa Italiana comitato di Casarsa della Delizia. Si tratta di cinque lezioni che insegneranno ad undici frequentanti il centro per persone con disabilità a conoscere il proprio corpo e ad avere familiarità con gli strumenti che utilizzano medici ed infermieri. Inoltre, i volontari della Croce Rossa casarsese insegneranno loro semplici procedure da mettere in atto in caso di ferita o ustione e anche nell’eventualità di una attacco di epilessia di un proprio compagno.


“Molti dei nostri utenti – spiega Sara Lenarduzzi, educatrice del Cso e referente per questo progetto – hanno paura del camice bianco o di una divisa, quindi spesso risulta difficile accompagnarli da un medico e in questo periodo, anche fare un tampone o il vaccino può risultare davvero faticoso per loro emotivamente. Per questo, quando il Comitato di Casarsa della Croce Rossa, ci ha proposto questa iniziativa, l’abbiamo subito accolta con molto entusiasmo, perchè crediamo sia davvero fondamentale per loro poter familiarizzare con l’ambiente medico e anche capire cosa bisogna fare nel caso ci sia una ferita o, come alcune volte può succedere nel nostro centro, un compagno abbia una crisi epilettica. Crediamo sia davvero importante che siano preparati adeguatamente a tutte quelle occasioni in cui in gioco è la loro salute e per questo ringraziamo i volontari della Croce Rossa che nelle persone di Katiuscia, Erminio e Francesco si sono resi disponibili per questo progetto con grande empatia e sensibilità”.

Il corso è appena iniziato e terminerà a luglio con l’attività “Ambulanza senza paura” in cui i partecipanti al progetto potranno salire sul mezzo adibito al soccorso e conoscere più da vicino com’è fatta una ambulanza, così da non esserne spaventati nel caso fosse necessario un intervento a loro o ad un familiare. “La prima lezione è stata un successo – racconta Francesco Tonelli, operatore Salute e referente di questo progetto per la Croce Rossa di Casarsa -, abbiamo iniziato a introdurre l’argomento del corpo e abbiamo fatto provare loro alcuni strumenti come lo stetoscopio e il saturimetro. Per il prossimo incontro organizzeremo invece l’ “ospedale dei pupazzi” in cui saranno loro a curare peluches e bambole con ferite, mal di pancia o gambe rotte. Vi sarà poi una lezione – ha specificato – in cui simuleremo una situazione di taglio e di ustione, spiegando loro come agire senza spaventarsi e infine tratteremo anche il tema dell’epilessia, cercando di mostrare come semplici gesti anche solo lo spostare una sedia, possano davvero fare la differenza per chi sta male in quel momento. Il tutto sempre ponendoci in una posizione di ascolto attivo per accogliere i loro bisogni, esigenze, timori”.

La Croce Rossa Italiana comitato di Casarsa della Delizia, presieduta da Domenico Salzillo, è da sempre molto impegnata a favore della comunità. In questi mesi di pandemia ha effettuato e sta continuando ad effettuare consegne di farmaci e borse spesa alle famiglie impossibilitate a lasciare le proprie abitazioni e, tra le sue attività, vi è anche l’educazione alla popolazione su tematiche mediche e legate al primo soccorso. “Siamo attivi dal 1983 – fa sapere Erminio Fantin, uno dei fondatori del comitato Cri di Casarsa – e oggi siamo 50 volontari stabili che operano su più fronti. Siamo davvero felici di questa iniziativa con Il Piccolo Principe di Casarsa che da tanti anni fa del bene alla nostra comunità”.

—^—

In copertina e all’interno i volontari della Cri di Casarsa della Delizia con i disabili del Piccolo Principe.

Grado si prepara alla stagione piantando 25 alberi nel parcheggio della Sacca

(g.l.) Venticinque alberi per ombreggiare e abbellire il nuovo parcheggio della Sacca, a Grado che si sta preparando all’avvio della stagione turistica con la speranza che la pandemia allenti finalmente la presa. In questi giorni – come informa una nota del Comune – si sono infatti iniziati i lavori delle opere a verde nella struttura a raso di viale Martiri della Libertà angolo viale del Sole. E, a tale riguardo, l’assessore a Lavori pubblici, Urbanistica e Verde pubblico, Fabio Fabris, ha reso noto che l’intervento prevede la sostituzione del terreno di riporto esistente con terra vegetale, il rimodellamento della collinetta che affianca il parcheggio, la realizzazione dell’impianto di irrigazione e, appunto, la piantumazione delle alberature. In totale, verranno messi a dimora 25 nuovi alberi, e in particolare sette pini d’Aleppo, sette gelsi “fruitless”, un platano e dieci ulivi.
Nel contempo, sono cominciati i lavori per la sistemazione di riva Slataper, che prevedono la realizzazione di nuovi scivoli in corrispondenza dei passaggi pedonali, unitamente alla completa riasfaltatura della via. Inoltre, a seguito del rilevamento di alcuni difetti nell’opera eseguita nella scorsa primavera, in viale Cavarera l’impresa sta provvedendo al rifacimento di alcuni marciapiedi.

—^—

In copertina e qui sopra ecco tre immagini dei lavori nel nuovo parcheggio della Sacca a Grado.

L’orientamento al lavoro per gli studenti: sold out i webinar della Cciaa Pn-Ud

Anche 300 studenti collegati contemporaneamente, tantissime prenotazioni da tutte le scuole dei territori di Udine e Pordenone per le prossime date. Sono davvero attesi e seguiti i webinar del ciclo che la Camera di Commercio di Pn-Ud, con i suoi uffici specializzati di I.Ter Formazione e Concentro, sta proponendo con l’obiettivo di aiutare i ragazzi nella complessa attività di avvicinamento al mondo dell’impresa e del lavoro. Le tematiche proposte sono varie. Il 3 marzo ha avuto moltissima risposta l’incontro dal titolo “I numeri sepolti sotto la nostra spazzatura”, puntata dedicata al risparmio energetico, all’uso efficiente delle risorse, all’economia di recupero e al riciclo, così come quello del 9 marzo, specifico su scuola e lavoro e su come passare dalla formazione alla professione, tra mercato del lavoro e competenze digitali.
«I seminari raccolgono una media di 40 classi iscritte ciascuno – spiegano dall’ente camerale – e, dopo la diretta su piattaforme Zoom o Meet, mettiamo i video a disposizione di tutti sul nostro canale YouTube, UP!Economia, in modo che chiunque possa recuperarli in qualsiasi momento. Cerchiamo di concentrarci su tematiche che supportino gli studenti a vedere più da vicino il mondo del lavoro e dell’impresa, capiscano come avvicinarvisi e come prepararsi in modo molto realistico, pratico e concreto a ciò che possono trovare una volta fatto “il salto”. Con la consapevolezza che la formazione non finisce certamente quando si comincia a lavorare».

Prossimo appuntamento, in scaletta il 17 marzo, ha il titolo “Le donne, la matematica e gli stereotipi” e affronta proprio il tema degli stereotipi sul lavoro e come superarli. A testimoniarlo, una serie di imprenditrici e professioniste come Oriana Mansutti (Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica, segue la gestione del segmento di terra scientifico di una missione dell’Agenzia Spaziale Europea), Samantha Candoni (Gestisce un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali non pericolosi a Tolmezzo), Romina Romano (diplomata in meccanica meccatronica ed energia all’istituto Malignani di Udine e studia Ingegneria a Modena), Filomena Avolio (titolare di una impresa che si occupa di consulenza in ambito web e social e socia di una start-up innovativa che si occupa di intelligenza artificiale). Quindi il 24 marzo, dalle 9 alle 10, si parlerà di “Innovazione e tradizione: le idee che fanno l’impresa”. Interverranno Filippo Causero di Foxwin Srl, Daniele Delle Case di Addi.Fit srl, Ambra Tilatti di Adelaide 1931 e Angelo Shyrbi di Shyrbi Studio.

Infine, ancora due appuntamenti già in scaletta per il 31 marzo e il 30 aprile: il primo con l’imprenditore innovativo Gianpiero Riva, che entrerà nel tema #TheSocialDilemma, titolo del noto docufilm sul mondo social che racconta (e mette in guardia) sul funzionamento e sull’uso di questi strumenti. Riva parlerà agli studenti soprattutto di come sviluppare e coltivare i propri talenti in quest’epoca digitale, su come utilizzare i social in modo efficace senza diventarne dipendenti e su come comunicare le proprie passioni e fare rete online. L’appuntamento di aprile si concentrerà invece su Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e vedrà l’intervento di rappresentanti di Asvis, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Quest’ultimo appuntamento sarà in diretta streaming sempre sul canale YouTube della Camera di Commercio, cioè UP!Economia.

Per le scuole che intendessero avere informazioni ulteriori e iscriversi è sufficiente mandare una mail ad alternanza.ud@pnud.camcom.it

 

Fondazione Morpurgo Hoffman e Cria nell’ex casetta delle suore a Udine

Con il completamento delle aree esterne e della fornitura dei mobili, si sono conclusi a Udine i lavori di ristrutturazione della ex “casetta delle suore”, l’immobile al civico 8-10 di via Pracchiuso dove alloggiava il personale che prestava servizio nell’attiguo ospedale militare. L’edificio ospiterà la nuova sede della Fondazione Morpurgo Hoffman Onlus e sarà fulcro del “Progetto Parco Servizi diffusi – La corte nel borgo” e, in prospettiva di sviluppo, del Cria, il Centro di ricerca per l’invecchiamento attivo, un incubatore di sviluppo per nuovi modelli e buone pratiche nell’assistenza, nella cura e nel sostegno a pazienti e famiglie.
La casa di proprietà de La Quiete è stata concessa alla Fondazione per 30 anni sulla base di un progetto condiviso con l’ex consiglio di amministrazione della Asp presieduto da Stefano Gasparin con l’impegno a ristrutturare il vecchio immobile e renderlo idoneo a tutte le future attività. La progettazione dell’opera di ristrutturazione è partita nel 2018 con il finanziamento dei costi di progetto da parte della Fondazione Friuli attraverso il “Bando Restauro 2018”. La progettazione è stata affidata con gara pubblica allo Studio Rigo di Udine con la supervisione dell’architetto Raffaele Shaurli come Rup incaricato dal Comune. L’esecuzione dei lavori, sempre attraverso procedura di affidamento pubblico, è stata realizzata dall’impresa di costruzioni Di Betta per un investimento totale, tra progetto, lavori e arredi, di 650mila euro.
“A conclusione del nostro mandato triennale – ha spiegato il presidente uscente della fondazione, Aurelio Ferrari – siamo orgogliosi di poter vedere completato l’ottimo lavoro di ristrutturazione della nuova sede: non è solo una riqualificazione dell’edificio, ma una valorizzazione che riguarda via Pracchiuso e l’intero quartiere che risponde così alla propria storica vocazione di assistenza, aggregazione e ritrovo”. “Lo stop forzato del cantiere per quasi 3 mesi a causa del primo lockdown – spiega la vicepresidente della Fondazione Michela Bacchetti – ha allungato un po’ i tempi della realizzazione iniziata a fine giugno 2019, ma siamo molto soddisfatti delle tempistiche e del risultato finale dei lavori che hanno dovuto fare i conti con tutte le difficoltà e le restrizioni dovute all’emergenza Covid che non ha impedito al Cda di concentrasi sull’avvio delle prime iniziative di ricerca”.
Nel frattempo, la Fondazione ha collaborato con la Asp, che aveva costituito un proprio board scientifico formato da medici, professori e professionisti del mondo sanitario e socio-assistenziale in collaborazione con l’Università di Udine e altri istituti accademici e partendo dall’osservazione e dall’analisi della operatività quotidiana nella struttura “La Quiete” ha individuato procedure specifiche per trattare gli anziani affetti dal diabete all’interno delle residenze. Le linee guida suggerite prevedono la formazione del personale dedicato all’assistenza del paziente affetto dalla malattia cronica con la finalità di ridurre gli accessi al pronto soccorso, l’eliminazione di ricoveri inappropriati, il monitoraggio e la prevenzione delle complicanze e, quindi, un miglioramento della qualità della vita e una riduzione della spesa sanitaria.
Ora completata la ristrutturazione, la Fondazione potrà ampliare le proprie attività a favore delle persone anziane con particolare riferimento a quelle più fragili, per continuare a perseguire l’obiettivo di realizzare un centro di ricerca in ambito geriatrico.

—^—

In copertina, la casa di via Pracchiuso ristrutturata dall’impresa Di Betta.

 

Dal volontariato all’arte e ai beni culturali 110 mila euro dalla Fondazione Carigo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia conferma il proprio sostegno alle realtà attive del territorio, soprattutto in un momento in cui è fondamentale fornire ad associazioni ed enti il supporto necessario a proseguire le proprie attività, nonché a mettere in campo azioni per far fronte alle tante esigenze delle nostre comunità.
È stata infatti attivata la Sessione erogativa, che resterà disponibile fino al 23 marzo prossimo, con cui la Fondazione sosterrà le azioni di volontariato, filantropia e beneficenza e le attività culturali e artistiche locali.
“Nell’attuale momento di persistente incertezza, è più che mai fondamentale la vicinanza della Fondazione alle tante realtà locali”, sottolinea la presidente Roberta Demartin, che aggiunge: “Dopo aver prontamente risposto alle nuove esigenze emerse a seguito della pandemia – in ambito sociale, sanitario, educativo, nonché di supporto al settore culturale – la Fondazione vuole potenziare ulteriormente il proprio sostegno al territorio rendendo disponibili nuove risorse, fondamentali per permettere al nostro ricco tessuto associativo di mettere in campo, nonostante le difficoltà, le proprie attività”.
Sono complessivamente 110 mila euro le risorse destinate al territorio dalla Sessione erogativa: 50mila dedicati alle azioni nell’ambito del volontariato, filantropia e beneficenza, e 60mila nell’ambito dell’arte, attività e beni culturali.
Tramite la sessione erogativa generale viene sostenuta l’attività ordinaria di associazioni e istituzioni del territorio isontino e le iniziative in ambito sociale e culturale. Per essere ammesse le richieste devono essere relative ad attività o iniziative che sono state avviate o saranno avviate tra gennaio e dicembre 2021. I contenuti e le modalità di presentazione sono illustrati sul sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it/bandi. Le richieste devono essere presentate e inviate esclusivamente online.

—^—

In copertina, la presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin.

 

Confcooperative Fvg: siamo pronti a vaccinare 76 mila soci e collaboratori

«Le cooperative sono pronte a fare la loro parte nella campagna vaccinale, vaccinando in sede i propri soci e collaboratori». L’annuncio arriva dal presidente regionale di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz.
Sicurezza sul posto di lavoro e prevenzione vaccinale. Sono questi i cardini sui quali, nei lunghi mesi della pandemia, infatti, ha ruotato l’attenzione di Confcooperative Fvg nei confronti delle 600 imprese associate e dei cooperatori. Sono stati oltre 6 mila i test sierologici e 500 i tamponi naso-faringei effettuati finora ai cooperatori regionali, per il controllo dell’infezione, completamente autofinanziati utilizzando i fondi mutualistici di Fondosviluppo Fvg. «Il tutto è avvenuto – spiega il segretario generale dell’associazione, Nicola Galluà – nel pieno rispetto del protocollo di prevenzione e azione sanitaria predisposto da Confcooperative Fvg e rispettato dalle imprese associate. Protocolli aziendali validati da un organismo terzo quale il Comitato territoriale Sicurcoop, costituito dalle parti datoriali (le tre centrali cooperative) e sindacali».
«Dunque – spiega il presidente Castagnaviz –, abbiamo agito con tempestività e serietà per contribuire a ridurre non solo il numero dei contagi (e delle vittime), ma anche il peso degli stessi sul Sistema sanitario regionale. Animati dallo stesso spirito di collaborazione, offriamo oggi alla Regione la disponibilità di tutte le nostre imprese a vaccinare in sede i propri soci e collaboratori, che sono oltre 76 mila, e a diventare punto di somministrazione vaccinale per gli stessi. Un modo, pure questo, di ridurre l’afflusso ai punti vaccinali che si stanno predisponendo su tutto il territorio – conclude Castagnaviz – e accelerare sui tempi e le quantità di somministrazioni che sono decisamente vitali per la salute fisica ed economica delle nostre comunità».

Daniele Castagnaviz

—^—

In copertina, il vaccino anti-Covid: Confcooperative è pronta a fare la sua parte per la prevenzione.

Vietato calpestare i sogni delle donne: da Coop Casarsa sussidi alle scuole azzanesi

Un bancale di materiale didattico è stato donato da Coop Casarsa all’Istituto comprensivo statale Novella Cantarutti di Azzano Decimo: sarà utilizzato nei plessi della scuola dell’Infanzia Giovanni Paolo II, nelle scuole primarie Armando Diaz, Cesare Battisti e Margherita Hack, e nella scuola secondaria di primo grado Luigi Luzzati. Le classi, grazie all’interessamento della dirigente scolastica Maria Rita Esposito, hanno infatti partecipato al progetto “Vietato calpestare i sogni” promosso dal gruppo di soci di Coop Azzano Decimo (da gennaio entrata nella “famiglia” della cooperativa casarsese), guidati da Carmela Bagnato e Daniela Bellomo.


La consegna da parte del direttore di Coop Casarsa, Piergiorgio Franzon, è avvenuta proprio lunedì 8 marzo, Giornata internazionale della donna, in cui è stata presentata l’installazione di fronte al punto vendita che, assieme ai disegni e ai pensieri realizzati da studentesse e insegnanti della scuola, attraverso una doppia fila di scarpe rosse, simbolo della lotta al femminicidio, ricorda tutte le donne uccise nel 2020 e 2021 in Italia, compresa l’imprenditrice Agitu Ideo Gudeta. Contestualmente Coop Casarsa ha donato mazzi di mimose, distribuiti dai soci azzanesi, alle clienti presenti nel punto vendita. L’installazione proseguirà in questi giorni e tutti i cittadini potranno lasciare i propri pensieri e riflessioni sui temi dell’uguaglianza dei diritti e della lotta contro ogni forma di violenza, verbale e fisica, nei confronti delle donne.
Il direttore Franzon, assieme al responsabile amministrativo Stefano Cesarin, al responsabile commerciale Paolo Della Rovere e al capo negozio Michele Zilli, ha portato i saluti del presidente del gruppo cooperativo Mauro Praturlon, ricordando come nelle varie realtà in cui è presente, per la cooperativa casarsese è fondamentale la collaborazione con i soci e il rapporto con le scuole locali, sostenute ogni anno con donazioni di materiale didattico. Ha inoltre ringraziato per la presenza la vicesindaco di Azzano Decimo Lorella Stefanutto, i rappresentanti della Stazione dei Carabinieri e quello della parrocchia, Enrico Drigo.
Carmela Bagnato, assieme a Daniela Bellomo, ha ringraziato l’Istituto comprensivo per la preziosa partecipazione e Coop Casarsa per l’attenzione che sta dimostrando alla base sociale in questi primi mesi di presenza ad Azzano Decimo.
Valeria Di Pasquale, dirigente vicaria dell’Istituto comprensivo Cantarutti, assieme al dirigente della scuola secondaria Luca Tesolin e alle insegnanti degli altri plessi coinvolti, ha infine portato il saluto della dirigente Esposito, che ha ricordato come collaborare con la scuola aiuti a creare una nuova identità in cui nessuno calpesti i sogni delle donne. Dagli esponenti scolastici, come dalla vicesindaco Stefanutto, ringraziamenti a Coop Casarsa per la donazione e per il proficuo avvio della sua presenza ad Azzano Decimo, riguardo la quale, concludendo, Franzon ha ricordato che ci saranno dei rinnovamenti nel punto vendita, con l’introduzione del banco carni con vendita assistita e l’ampliamento dei prodotti offerti venendo così incontro alle esigenze della comunità.

—^—

In copertina, un momento della consegna del materiale scolastico da parte di Coop Casarsa ad Azzano.

Genitorialità consapevole, dopo 50 anni l’Aied rilancia la sua sensibilizzazione

Oggi, 10 marzo, l’Italia festeggia un anniversario storico: mezzo secolo dalla decisione della Corte Costituzionale che, dopo 18 anni di impegno, lotte giuridiche e iniziative di disobbedienza civile dell’Aied – l’Associazione Italiana per l’Educazione Demografica con sezioni anche a Udine e a Pordenone -, aboliva l’articolo 553 del Codice Rocco (divieto di propaganda e utilizzo dei mezzi atti a impedire la procreazione), determinando in Italia la legalità dell’uso dei sistemi anticoncezionali.


Cinquant’anni, quindi, del diritto alla libertà di scelta, per le donne e le famiglie: libertà di autodeterminazione della genitorialità e della sessualità. Oggi però la rivoluzione contraccettiva in Italia – sottolinea l’Aied – è lontana dal potersi considerare compiuta: la pratica della contraccezione ormonale in Italia – che include pillola, cerotto contraccettivo, anelli, spirali medicate – secondo l’Atlas europeo 2020 (che ha misurato l’accesso alla contraccezione in 45 Stati dell’Europa geografica) colloca l’Italia in 26ma posizione, molto distante da Gran Bretagna, Francia e Spagna, e molto più vicino a Paesi come la Turchia e l’Ucraina. L’89% dei ragazzi e l’84% delle ragazze ricerca online le informazioni di cui abbisogna intorno alla salute sessuale e riproduttiva. Se in Europa l’educazione sessuale è materia scolastica dal 1955 in Svezia, dal 1970 in Austria, dal 1995 in Germania, dal 2001 in Francia, dal 2017 nel Regno Unito, in Italia si registra ancora totale assenza di informazione sulla sfera della sessualità nei programmi scolastici. Come noi, in Europa, solo Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Cipro e Lituania. Inoltre, il 68% dei ragazzi e il 76% delle ragazze non si si è mai rivolto a un Consultorio. Per questo, nella Giornata internazionale della donna Aied, l’Associazione Italiana per l’Educazione Demografica fondata nel 1953, rilancia la sua campagna di sensibilizzazione per la genitorialità consapevole e l’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole italiane. «La cultura contraccettiva ha dimostrato di favorire il deperimento del ricorso delle donne all’aborto e una maggiore consapevolezza nella pianificazione delle scelte di genitorialità – spiega il presidente Aied, Mario Puiatti –. Per questo nelle date sensibili dell’8 e del 10 marzo 2021 Aied rilancia affinché l’Italia finalmente decida di adeguarsi agli standard europei e alle linee guida Oms in materia di modalità “formali” per l’educazione sessuale, affettiva ed emotiva dei giovani nelle scuole».

E proprio oggi l’Aied ripartirà con la sua campagna di sensibilizzazione in tutta Italia sui temi della maternità consapevole, una conquista che è patrimonio comune di civiltà. Alle 12 caricherà sulla sua pagina facebook il cartoon celebrativo #lapillola50, realizzato da due giovani artiste, Nadia De Velo e Silvia Ferrari, socie Aied: un racconto d’animazione che si rivolge alle giovani e ai giovani di oggi, per ripercorrere la conquista di 50 anni fa. E l’intero mese di marzo sarà targato Aied: uno sforzo supplementare di informazione e sensibilizzazione. Tappa di riferimento, martedì 30 marzo alle 18, sarà l’evento digitale Blister 21, rivolto a donne e uomini, ragazze e ragazzi di ogni latitudine, per un confronto aperto sui temi dell’educazione sessuale, affettiva ed emotiva rivolta all’adolescenza.

Con una sentenza della Corte costituzionale il 10 marzo 1971 veniva abrogato l’articolo 553 che vietava e puniva «la propaganda dei mezzi atti a impedire la procreazione», prevedendo un anno di reclusione per chi si fosse reso responsabile del reato di “propaganda”, ma anche dell’utilizzo dei contraccettivi. La parte rimanente di quel Titolo X del Codice Rocco (Reati contro l’integrità e la sanità della stirpe) sarebbe stata abrogata solo nel 1978, con l’approvazione della legge 194 sull’aborto. Nel 1975 fu promulgata la legge istitutiva dei consultori pubblici e, nello stesso anno, la riforma del Diritto di famiglia siglava il passaggio dalla patria potestà alla potestà genitoriale, equiparato in doveri e dignità le figure del padre e della madre. In assenza di un impegno pubblico, l’Aied varò il primo fotoromanzo italiano «di servizio». Luigi De Marchi, segretario Aied, fu ideatore e regista dell’iniziativa, nel 1973. Il ruolo protagonista del primo «fotoracconto lampo», “Il segreto”, fu affidato all’attrice Paola Pitagora, la Giulia dei “Pugni in tasca” di Marco Bellocchio. Nella prima scena al marito che, seduto su un letto in disordine, esclamava contrariato: «Così non si può andare avanti! Quando ti abbraccio sei sempre fredda, svogliata», Paola Pitagora rispondeva: «Come potrei essere diversa? Sempre con l’angoscia di restare inguaiata … E poi tu t’interrompi sempre sul più bello». In un fotogramma successivo i due sono nuovamente a letto, sorridenti, appagati. Finalmente, esclama lei, ho potuto «abbandonarmi a te senza timore e gustare per la prima volta il piacere supremo». Orgasmo è un termine ancora quasi proibito in bocca a una donna, tanto è vero che lo sceneggiatore lo ha addolcito con una perifrasi enfatica. L’Aied apriva nel 1956 il primo consultorio a Roma, e via via in altre città d’Italia: sono oggi 20 i consultori Aied diffusi ad ogni latitudine del Paese, da Bolzano a Messina, per offrire consulenza alle donne sui metodi anticoncezionali. Ecco le sezioni Aied in Italia: Albenga, Ascoli Piceno, Bari, Bergamo, Bolzano, Brescia, Genova, L’Aquila, La Spezia, Messina, Mestre, Milano, Napoli, Novara, Pisa, Pordenone, Roma, Sassari, Udine, Verona.

Info www.aied.it

—^—

In copertina, manifestazione femminile di mezzo secolo fa in una foto di Tano D’Amico.