Udine, è troppo poco la zona gialla. Per gli Artigiani sono necessari più vaccini

(g.l.) Friuli Venezia Giulia di nuovo in zona gialla, ma purtroppo con pochi benefici, come sottolinea Confartigianato-Imprese Udine. Il ritorno della regione nella fascia meno penalizzata, rispetto a quella arancione, infatti non porta con sé la tanto sperata boccata d’ossigeno. Le nuove disposizioni confermano la chiusura per circa 1.400 imprese, tra cui ancora palestre e piscine, consentono la ripresa (con limiti) a 192 aziende legate agli spettacoli, ma lasciano il freno a mano tirato per ristoranti, gelaterie, bar, pasticcerie e ancora pizzerie e gastronomie, 8.634 imprese che danno lavoro a 27mila addetti di cui 20mila dipendenti, per le quali il cambio rispetto alla zona arancione è minimo, non potendo accogliere clienti all’interno, ma solo all’esterno, spazio che in poche hanno a disposizione. E poi con il ritorno delle basse temperature si tratta di misure non applicabili a queste latitudini, tanto che molti le interpretano come una beffa a danno ulteriore di una regione del Nord come il Friuli Venezia Giulia. Va da sè, infatti, che le misure adottate in Sicilia non possono essere le stesse del Tarvisiano! Perché in una penisola così lunga c’è una enorme varietà di climi e di condizioni atmosferiche.
«Per i più – dichiara il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – la zona è in verità giallo scuro. Non tutti infatti hanno spazi esterni sui quali contare e per chi ne è sprovvisto quest’apertura si traduce nell’ennesima difficoltà. Capiamo bene la prudenza del governo, ma a forza di prudenza rischiamo effetti devastanti sul nostro tessuto imprenditoriale, già provato da un anno orribile. Non ci salveranno i colori – conclude Tilatti -, ma l’immunità di gregge. Dopo un anno abbiamo capito che la soluzione non arriverà via decreto, ma dalla campagna vaccinale, che va accelerata il più possibile».

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere.

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In copertina, Graziano Tilatti con due dirigenti di Confartigianato Udine.

 

Forniture di energia elettrica e gas: l’Ute di Pordenone insegna come scegliere

Nuova settimana per la programmazione dell’Università della Terza Età di Pordenone: incontri accessibili a tutti, gratuitamente, registrandosi al link www.centroculturapordenone.it/ute
Si parte oggi 26 aprile, alle 15.30, con il secondo appuntamento con l’economia familiare: con il tutor economico Marisilvia Scian, si parlerà di Forniture di energia elettrica e gas: come scegliere, un argomento sul quale ci fanno venire molti dubbi tutti i gestori che continuamente ci cercano al telefono, facendoci proposte alle quali non sappiamo rispondere.
Domani 27 aprile, stessa ora, Il ruolo dei colori nella vita quotidiana: nell’incontro con la psicologa Stefania Catucci, esperta in psicologia del colore e cromoterapia, vedremo quale influenza esercitano i colori sulla nostra vita, spiegando anche il perché delle nostre preferenze rispetto ad un colore, invece di un altro.
Mercoledì 28 aprile, sempre alle 15.30, il secondo appuntamento dedicato a Napoleone, esaminando l’impatto della sua figura storica nell’immaginario collettivo. A guidarci in questo itinerario sarà Daniele Bertacco, docente di Storia e Filosofia nei licei. Napoleone è stato probabilmente anche il primo “personaggio mediatico” della storia moderna, nel senso che la sua parabola militare e politica è andata di pari passo con il tentativo, da lui stesso perseguito, di alimentare intorno a sé l’alone del mito.
Giovedì 29 aprile, alle 15.30, l’ultimo appuntamento in questo Anno accademico dedicato a Dante, in occasione dei 700 anni dalla sua morte. L’itinerario originale che ci presenta questa volta Paolo Venti, docente di lettere classiche, ci porterà nelle montagne scalate dal Sommo Poeta nella Divina Commedia.
E infine, venerdì 30 aprile alle 17, proseguono gli appuntamenti di Presenza e Cultura dedicati ai Vangeli festivi con don Luciano Padovese, teologo morale e operatore culturale, che parlerà di “Gesù la vite, noi i tralci”: un’altra parabola evangelica per dire la stretta comunione del Signore con noi, nel cammino della vita.  Commentare la parola del Signore significa non soltanto confortare e dare forza, ma anche trasmettere a tutti, laici e fedeli, spunti di riflessione legati al quotidiano delle vite in questi giorni convulsi agli albori del Terzo Millennio, in attesa che torni la messa prefestiva del sabato, in presenza, nella cappella della Casa dello Studente.

Online sui canali social Facebook/centroculturapordenone e Youtube Cultura Pordenone  e sul sito centroculturapordenone.it/pec

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In copertina, contatori per il metano.

Tra urbanistica e design il filo diretto dal Baltico con Martina Del Ben di Tiezzo

Urbanistica e design dall’alto valore sociale protagonisti nell’ultimo incontro di aprile del progetto “4 Chiacchiere con…” dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone, che nonostante le limitazioni ai viaggi determinate dalla situazione sanitaria continua attraverso queste interviste in streaming a mantenere vivo il legame con i corregionali all’Estero.
Appuntamento pertanto domani 26 aprile, alle 18, sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube, in collegamento con Kiel, città anseatica del nord della Germania, dove vive Martina Del Ben, classe 1990 e originaria di Tiezzo di Azzano Decimo. Dopo il diploma all’Istituto d’Arte di Cordenons in Architettura e Arredamento, tramite un corso dello Ial sull’Interior Design ha svolto un tirocinio in uno studio di architettura dai molti contatti con l’area tedesca, iniziando così a conoscerla e apprezzarla. Ecco che quindi nel 2011 ha vissuto un anno di servizio di volontariato europeo a Potsdam per un progetto in un asilo, dove il focus è stato quello dello sport e integrazione culturale per i rifugiati.
Terminato l’anno di volontariato, Martina Del Ben ha deciso di non ritornare in Italia, trasferendosi a Berlino, studiando la lingua e svolgendo piccoli lavori per mantenersi. Superato l’esame di lingua tedesca per l’accesso all’istruzione universitaria, nel 2014 si è iscritta al Bachelor di Industrial and Product Design all’Università di Potsdam. Si è laureata nel 2019 e nell’autunno dello stesso anno si è trasferita proprio a Kiel, sul Mar Baltico vicino al confine con la Danimarca, per frequentare il Master in Spatial strategies presso la Muthesius Kunsthochschule. Proprio in questi giorni sta scrivendo la tesi.
Martina Del Ben dialogherà in diretta, con Michele Morassut della segreteria Efasce e il presidente Gino Gregoris,riguardo ai suoi attuali progetti professionali, che prevedono piani strategici di collaborazione tra enti pubblici e professionisti del ramo urbanistico, i quali hanno l’obiettivo di coinvolgere in prima persona il cittadino nella riqualificazione di spazi inutilizzati e quartieri, puntando al maggior benessere della comunità residente e alla sensibilizzazione su importanti tematiche sociali.

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In copertina, Martina Del Ben è originaria di Tiezzo di Azzano Decimo.

 

Partigiani Osoppo, il ricordo del 25 Aprile e di quanti si sacrificarono per la Libertà

«La Festa del 25 Aprile è l’occasione per ricordare tutti coloro che contribuirono alla riconquista della libertà: fra questi coloro che fecero parte delle formazioni partigiane autonome, fra le quali la Osoppo merita una considerazione tutta speciale, così come i tanti italiani che, assieme ai vari eserciti alleati, furono fra i protagonisti di questa straordinaria e drammatica epopea». Con questo spirito l’Apo Friuli, guidata da Roberto Volpetti, sarà presente alla celebrazione che si terrà a Udine (Piazza Libertà, Piazzale XXVI luglio con  Tempio Ossario e Monumento alla Resistenza), ma soprattutto nei tanti luoghi sparsi nella Provincia dove varie delegazioni porteranno una corona: dalle Malghe di Porzus alle tante località della pedemontana e della zona morenica, della Carnia e della Bassa Friulana dove furono presenti i patrioti osovani.

Roberto Volpetti


«E’ giusto ricordarli tutti – prosegue l’Associazione Partigiani Osoppo -: in primis gli internati militari nei campi di lavoro tedeschi (morirono di fame e di malattie oltre 60 mila), il Corpo Italiano di Liberazione (gli ultimi soldati del Re). E poi gli eserciti Alleati: dai più importanti come quello inglese (compresi i soldati appartenenti ai Paesi del Commonwealth, australiani, canadesi, neozelandesi, etc. ), americano, francese, e l’Armata Polacca del generale Anders, fino a quelli più piccoli come il corpo di spedizione brasiliano o quello greco e la Brigata Ebraica. Ognuno partecipò alla liberazione del nostro paese con un pesante tributo di sangue e di sofferenza che si unì al sacrificio delle formazioni partigiane e alla grande sofferenza della popolazione civile».
Nell’ambito delle celebrazioni udinesi verranno ricordati luoghi significativi per la Resistenza osovana. Una corona verrà portata sulla targa collocata sul muro esterno del Tempio Ossario per ricordare la fondazione della Brigata Osoppo nel dicembre del 1943, così come verrà ricordato Giovanni Battista Berghinz, medaglia d’oro alla memoria, presso la Caserma di via San Rocco che porta il suo nome.
Sul muro esterno dell’ex Tribunale di Udine, in via Giuseppe Verdi, verrà posta una corona sulla lapide che ricorda la fucilazione di Tonino Friz e altri partigiani e altrettanto sul monumento in via Podgora che rende omaggio ai due osovani Luigi De Zorzi e Luigi Passerini fucilati il 30 aprile 1945. Infine, nel Cimitero di San Vito, ancora a Udine, un ricordo particolare sarà dedicato agli ex deportati, così come sul monumento ai partigiani e su quello ai partigiani fucilati nel febbraio del 1945 posto sul Muro esterno. Un gesto significativo sarà la presenza, assieme al Comune di Tavagnacco e alle altre Associazioni, al Cimitero di Guerra di Adegliacco dove sono sepolti centinaia di soldati appartenenti agli eserciti Alleati.
Infine, nei prossimi giorni, seguirà il ricordo di due partigiani Livio Conti “Cisco” ed Enzo Guido Fiumalbi “Tonio” uccisi dai tedeschi il 29 aprile 1945 nei pressi del cimitero di San Giorgio di Nogaro. Infatti, si provvederà alla sistemazione della lapide, posta probabilmente nel luogo dove furono ritrovati i corpi dei due giovani osovani, e che – osserva l’Apo Friuli – versa in pessimo stato. Alla cerimonia di inaugurazione della nuova lapide saranno presenti i concittadini di Livio Conti di Rigutino di Arezzo, che in questi giorni hanno organizzato una serie di iniziative in ricordo del giovane osovano morto neppure ventenne negli ultimi giorni del conflitto.

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In copertina, il Tempio Ossario di Udine con il Monumento alla Resistenza in piazzale 26 Luglio.

Anche “Esibirsi” (Confcoop Pordenone) a Roma: «Rivedete subito quel coprifuoco!»

“Bauli in piazza”, la manifestazione nazionale a sostegno del settore dello spettacolo fortemente penalizzato dall’emergenza Covid-19, ha visto anche la partecipazione a Roma, in piazza del Popolo, della cooperativa del settore dello spettacolo “Esibirsi” di Morsano al Tagliamento (aderente a Confcooperative Pordenone) che, forte dei suoi oltre 4.300 artisti iscritti è una delle maggiori realtà del settore nella Penisola. “Esibirsi” ha partecipato alla manifestazione insieme al Coordinamento StaGe! con il suo socio e componente del direttivo Luigi Buggio, che è intervenuto nel corner interviste parlando di sicurezza e delle capacità organizzative che sono insite nella professionalità del settore spettacolo.
In queste ore inoltre si stanno definendo le regole per la ripartenza da parte del Governo e quella del coprifuoco preoccupa maggiormente gli iscritti a “Esibirsi”, che vedono il limite delle ore 22 come un serio problema per tornare a lavorare. «Un orario complicato per lavoratori ed imprese di settore – commenta il vicepresidente di Esibirsi, Giuliano Biasin -. Come ottenere ingaggi con cinema, teatri o per intrattenimento musicale su ristoranti e locali in genere con questa limitazione?».
«È stato un evento straordinario per organizzazione, dimensioni e portata – racconta intanto Buggio riguardo la sua partecipazione alla protesta romana – naturale prosecuzione della manifestazione di Milano, in Piazza del Duomo, svoltasi lo scorso ottobre. Assieme a noi c’erano tantissime le realtà dei lavoratori dello spettacolo che hanno preso parte all’iniziativa, dagli organizzatori di eventi ai dj, dalle maestranze di concerti e teatro, ai fonici, dagli artisti emergenti e indipendenti ai rappresentanti di uffici stampa, booking, tour manager, montatori di palco. È stato bello vedere al nostro fianco tanti artisti, in particolare del panorama musicale, come Emma Marrone, Manuel Agnelli, Daniele Silvestri, Diodato, Max Gazzè, Roy Paci, Alessandra Amoroso, Fiorella Mannoia, Brunori Sas e, soprattutto, Renato Zero nel finale di giornata».
Si è trattato di una pacifica e accorata richiesta di chiarezza alle istituzioni in merito alla progettualità del “come, quando e se” ripartire con gli spettacoli fermati dall’emergenza sanitaria. «Ho riscontrato – conclude Buggio – che tutte le realtà presenti hanno unanimemente riconosciuto che i problemi del nostro settore vengono da lontano, ben prima della pandemia, a partire dall’inquadramento contrattuale per arrivare alle tutele, passando per la sicurezza. Il flash mob è stato magnifico: emozionante vedere Piazza del Popolo abbracciare tutte queste realtà, rappresentate idealmente da 1000 persone, ognuna con il proprio baule (flight case), vestite di nero con le maglie dei “Bauli in Piazza” e una maschera nera in volto».

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In copertina, Luigi Buggio alla manifestazione “Bauli in piazza” indetta a Roma.

 

Alla scoperta delle acque della pianura friulana oggi con l’Ute di Pordenone

(g.l.) “Sistema delle acque superficiali e sotterranee della pianura friulana”: questo il tema molto importante, anche perché inserito all’interno della Giornata mondiale della Terra, che sarà trattato online oggi 22 aprile, alle 15.30, dal geologo Luca Bincoletto che proporrà un affascinante viaggio virtuale in Friuli Venezia Giulia alla scoperta di un’intricata rete di acque, che non solo lambisce l’habitat della nostra regione ma che ha anche determinato la vita degli abitanti, attraverso i secoli. Si tratta di un nuovo appuntamento nell’ambito della intensa programmazione promossa dall’Università della Terza Età di Pordenone anche per questa settimana su temi di vario e largo interesse: tutti in streaming live e tutti accessibili con un clic, per chiunque, dal sito www.centroculturapordenone.it/ute
Domani, dalle 15.30, riflettori invece sul “prof” divenuto familiare agli studenti di tutta Italia con il reality di Rai2 “Il collegio”: lo scrittore Andrea Maggi incontrerà il pubblico Ute per presentare due novità pubblicate nelle ultime settimane. Si tratta de “Il cuore indocile. Come amare Alessandro Manzoni ai tempi della trap” (Piemme, marzo 2021), un saggio dedicato ad Alessandro Manzoni e a come leggerlo o ritrovarlo con lo sguardo degli studenti contemporanei. E il romanzo “Conta sul tuo cuore” (Giunti, febbraio 2021), che vede protagonisti alcuni ragazzi del liceo – Giunti Pedro il ribelle, Valentina l’influencer, Marta la cinica, Andrea il ragazzo più antipatico dell’universo e ancora l’intrigante Anita, Roberta, Silvia, Casamassima, Paola, Renzo e Chiara -alle prese con la scoperta di sè stessi durante un’esperienza isolata in montagna, senza cellulari e social network.
Infine, sempre domani ma alle 17, una nuova tappa del ciclo promosso da Presenza e Cultura sui Vangeli festivi: in diretta il teologo morale don Luciano Padovese, fondatore del Centro culturale Casa Zanussi, terrà una lezione dedicata alla celebre parabola “Il buon pastore”, un testo fondamentale in cui Gesù identifica la sua persona e la sua presenza a beneficio di tutti gli uomini e donne del mondo. Uno degli spunti attuali di meditazione per tutti, laici e credenti, legati al quotidiano delle nostre vite, in attesa che torni la messa prefestiva del sabato, in presenza, nella cappella della Casa dello Studente.

Online sui canali social Facebook/centroculturapordenone Youtube Cultura Pordenone e sul sito centroculturapordenone.it/pec

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In copertina, scorcio del torrente Meduna che attraversa i magredi della pianura pordenonese.

Primo soccorso, la Fondazione Carigo in campo con i Vigili del Fuoco isontini

Ogni anno in Italia si registrano circa 60 mila morti improvvise, spesso non precedute da alcun sintomo o segno premonitore, ma che nel 25% dei casi possono essere scongiurate impiegando immediatamente le adeguate tecniche di primo soccorso. In caso di improvvise anomalie cardiache, sono fondamentali la tempestività e la precocità degli interventi extra-ospedalieri, nonché la realizzazione di una sequenza di azioni salvavita, che comprendono il riconoscimento dell’arresto cardiocircolatorio, l’immediato allertamento del sistema di emergenza, le manovre di rianimazione cardio-polmonare (Rcp), la defibrillazione precoce e la gestione del post-arresto.
A partire da queste premesse è stato portato avanti in questi anni l’impegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia verso la formazione sanitaria in tema di rianimazione cardio-polmonare, verso l’accesso alla defibrillazione precoce – con la donazione di numerosi defibrillatori posizionati su tutto il territorio isontino – e la sensibilizzazione della cittadinanza sull’importanza della prevenzione cardiologica e del primo soccorso.
In continuità con l’impegno in questo settore, è avvenuta la donazione da parte della Fondazione Carigo al Comando dei Vigili del Fuoco di Gorizia di un manichino per la formazione sanitaria del personale abilitato alle tecniche di primo soccorso. Si tratta di un atto che conferma l’appoggio della Fondazione agli Enti del territorio che perseguono con serietà e responsabilità l’obiettivo della prevenzione e tutela della salute, un ambito in cui la formazione di un numero sempre maggiore di persone rappresenta un impegno prioritario e imprescindibile.
«Questa donazione costituisce un gesto piccolo ma indispensabile – ha sottolineato il presidente della Fondazione Carigo, Roberta Demartin – che vuole contribuire ad accrescere le attività formative preventive rivolte a coloro che spesso si trovano in situazioni dove le competenze nell’ambito della rianimazione risultano essenziali e che costantemente intervengono con serietà e tempestività». «Il Comando è estremamente riconoscente nei confronti del generoso gesto della Fondazione», le ha fatto eco il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Gorizia ingegner Alessandro Granata, presente all’atto della donazione. «Le manovre di Rcp – ha aggiunto – aumentano drasticamente le probabilità di sopravvivenza della persona in caso di arresto cardiocircolatorio, e risulta dunque fondamentale disporre di strumenti efficaci in termini di formazione in questo campo».

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In copertina e qui sopra due momenti della donazione del dispositivo sanitario.

Anche a Confcooperative Pordenone il porta gel del Granello sanvitese

L’emergenza Covid-19 non ferma il nascere di nuove idee alla cooperativa sociale “Il Granello” di San Vito al Tagliamento. Per venire incontro alle necessità di negozi, enti, associazioni e uffici di mettere a disposizione il disinfettante mani all’ingresso, ha progettato delle originali basi porta gel igienizzante, tutte personalizzate e decorate, prodotte a mano nel nuovo laboratorio di taglio laser del centro socio-occupazionale per persone adulte con disabilità. Una di esse è stata consegnata anche a Confcooperative Pordenone, di cui “Il Granello” fa parte.
“Un’idea originale – ha spiegato Maria Rosa Toffolon, presidente della coop sociale – che sta avendo un buon riscontro. Siamo felici di questo nuovo laboratorio di taglio laser per i nostri utenti: decorare a mano i porta gel permette loro di sperimentare, accrescere e affinare le proprie capacità percettive, creative e di elaborazione”.
Anche Confcooperative Pordenone ha quindi ora beneficiato di uno di questi oggetti personalizzati. A consegnarlo direttamente nelle mani del presidente Luigi Piccoli e del direttore Marco Bagnariol è stata proprio la stessa presidente Toffolon assieme a Maria Cristina, utente del centro. Il porta gel igienizzante donato raffigura un grande campanile con ben visibile il logo di Confcooperative Pordenone, alludendo a come l’ente sia un po’, come il campanile, punto di riferimento della comunità rappresentata da tante cooperative del territorio.
“Ringraziamo la Cooperativa Il Granello – hanno detto Marco Bagnariol e Luigi Piccoli – per questo gradito dono che, oltre ad essere utile e bello da vedere, è anche la dimostrazione di come la cooperativa sia stata capace di reinventarsi, di trovare nuove idee e di continuare ad essere al fianco delle persone più fragili e delle loro famiglie proponendo attività stimolanti anche a fronte delle difficoltà dettate dalla pandemia. Le sue creazioni sono uniche ed originali, curate nei dettagli e speriamo che molti negozi, enti, associazioni scelgano di sostenere i progetti di questa cooperativa acquistandole”.

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In copertina, la consegna ai vertici di Confcooperative Pordenone.

Come gestire bene le spese di casa? Economia domestica con l’Ute Pordenone

Ancora una settimana molto intensa per la programmazione promossa dall’Università della Terza Età di Pordenone: cinque incontri digitali, da oggi a venerdì 23 aprile, con grandi divulgatori e su temi di vasto interesse, tutti in streaming live e tutti accessibili in un clic, per chiunque, dal sito www.centroculturapordenone.it/ute.
Si parte oggi 19 aprile, alle 15.30, per un focus estremamente “pratico” e legato alla nostra quotidianità e alla gestione delle nostre vite: si chiamava un tempo “economia domestica” e, allora come oggi, riguarda le spese di casa, l’affitto, le utenze, il canone tv e così via. Marisilvia Scian, tutor economico della Cooperativa Abitamondo, dimostrerà come entrate e uscite possano pareggiare, se alla base c’è un’oculata gestione delle risorse economiche.
Mercoledì 21 aprile, dalle 15.30, si prosegue con Daniele Bertacco, docente di Storia e Filosofia, per ripercorrere l’epopea di Napoleone, una delle più eminenti figure della storia di tutti i tempi. Il 5 maggio 2021, data consegnata alla memoria di tutti noi nei celebri versi manzoniani, scoccheranno 200 anni dalla sua morte in esilio nell’isola di Sant’Elena, scopriremo come la sua opera militare e politica abbia mutato le sorti di un intero continente. Il primo incontro è dedicato al tema “Napoleone nella storia”.
Giovedì 22 aprile, alle 15.30, ci attenderà online il geologo Luca Bincoletto, per un viaggio virtuale in Friuli Venezia Giulia alla scoperta del “Sistema delle acque superficiali e sotterranee della pianura friulana”, un’intricata rete di acque che non solo lambisce l’habitat della nostra regione, ma ne ha anche determinato la vita degli abitanti, attraverso i secoli.
Venerdì 23 aprile, dalle 15.30, riflettori sul “prof” divenuto familiare agli studenti di tutta Italia con il reality di Rai2 “Il collegio”: lo scrittore Andrea Maggi incontrerà il pubblico Ute per presentare due novità pubblicate nelle ultime settimane. Si tratta de “Il cuore indocile. Come amare Alessandro Manzoni ai tempi della trap” (Piemme, marzo 2021), un saggio dedicato ad Alessandro Manzoni e a come leggerlo o ritrovarlo con lo sguardo degli studenti contemporanei. E il romanzo “Conta sul tuo cuore” (Giunti, febbraio 2021), che vede protagonisti alcuni ragazzi del liceo – Giunti Pedro il ribelle, Valentina l’influencer, Marta la cinica, Andrea il ragazzo più antipatico dell’universo e ancora l’intrigante Anita, Roberta, Silvia, Casamassima, Paola, Renzo e Chiara -alle prese con la scoperta di sè stessi durante un’esperienza isolata in montagna, senza cellulari e social network.
Infine, sempre venerdì 23 aprile, alle 17, una nuova tappa del ciclo promosso da Presenza e Cultura sui Vangeli festivi: in diretta il teologo morale don Luciano Padovese, fondatore del Centro culturale Casa Zanussi, terrà una lezione dedicata alla celebre parabola “Il buon pastore”, un testo fondamentale in cui Gesù identifica la sua persona e la sua presenza a beneficio di tutti gli uomini e donne del mondo. Uno degli spunti attuali di meditazione per tutti, laici e credenti, legati al quotidiano delle nostre vite, in attesa che torni la messa prefestiva del sabato, in presenza, nella cappella della Casa dello Studente. Online sui canali social Facebook/centroculturapordenone e Youtube Cultura Pordenone e sul sito centroculturapordenone.it/pec

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In copertina, ecco la lettura di un contatore dell’energia elettrica.

A Tarcento un nuovo Distretto sanitario per 11 Comuni. E sabato la sede vaccinale

(g.l.) Conto alla rovescia per l’avvio della realizzazione della nuova sede del Distretto sanitario di Tarcento. Intanto, sabato prossimo 24 aprile, aprirà il centro vaccinale anti-Covid. Per cui agli utenti degli undici Comuni che ne fanno parte (Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana, Tarcento e Tricesimo) non sarà richiesto di raggiungere sedi più lontane. E questo sarà molto importante e apprezzato soprattutto dalle persone anziane e con difficoltà che, come è noto, sono numerose.
«Oggi abbiamo completato la fase preliminare per la realizzazione della nuova sede del Distretto sanitario di Tarcento e l’intervento è stato presentato ai sindaci dei Comuni che vi fanno appunto riferimento. Si tratta – come informa Arc – di un’opera attesa da anni, che potrà entro breve assicurare una risposta puntuale alle attese di salute della comunità del Tarcentino: verrà infatti realizzata tenendo conto delle esigenze degli operatori sanitari, per l’erogazione dei servizi, e degli utenti, e finalmente risponderà anche alla necessità di adeguare gli spazi destinati al Centro di salute mentale». Lo ha affermato il vicegovernatore e assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, nel concludere, al Teatro Margherita, la presentazione del progetto preliminare della nuova sede distrettuale. Progetto che prevede un intervento importante per l’ampliamento del complesso esistente, già sede della Comunità montana delle Valli del Torre, e la messa a disposizione di un grande parcheggio destinato anch’esso a rispondere alle necessità dei cittadini che fruiranno dei servizi sanitari.
«Mancano ancora delle risorse per finanziare l’intera opera», ha aggiunto Riccardi. Tale esigenza sarà sottoposta all’attenzione della Giunta regionale dal vicegovernatore. Dopodiché, sarà possibile procedere immediatamente alla stesura dei progetti esecutivi e alla realizzazione delle strutture. «I passi più significativi sono ormai stati compiuti – ha commentato Riccardi – e c’è la piena condivisione dei sindaci dell’area. In questo modo Tarcento avrà la sua sede di Distretto così com’era previsto negli impegni che ci eravamo assunti. Il Tarcentino è un territorio che è all’attenzione della Regione. Lo conferma – ha concluso – anche l’apertura della sede vaccinale, che è stata prevista per il 24 aprile».
«Si tratterà – questa la puntualizzazione di Riccardi, commentando il progetto del nuovo Distretto – di una struttura rivolta al territorio e pensata per divenire un presidio della salute evoluto, al passo con i tempi, volto a rispondere ai bisogni e alle attese della popolazione dell’area».

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In copertina, il vicegovernatore Riccardo Riccardi dinanzi al prospetto della nuova sede distrettuale; qui sopra, l’assessore con i sindaci di Tarcento e di Reana.