Fvg, 2 miliardi per appalti pubblici: da oggi si parla anche del Recovery fund

Oltre 2 miliardi di euro di appalti pubblici per lavori o servizi in un anno nel Friuli Venezia Giulia, solo considerando le gare sopra i 40 mila euro, registrate dall’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, nelle sue relazioni annuali: un dato notevole, ma in calo. Lo rivela Confcooperative Fvg, che per oggi e il 14 maggio ha organizzato il convegno in materia di contratti pubblici che, da alcuni anni, è diventato punto di riferimento per operatori pubblici e professionisti: “Il Codice dei contratti pubblici a cinque anni dall’approvazione: lo stato dell’arte e le prospettive future”. Un appuntamento saltato nel 2020 causa pandemìa e quest’anno proposto in versione “virtuale”.
Nei dodici mesi, da settembre 2019 ad agosto 2020, sono state effettuate 3.795 gare di importo pari o superiore ai 40 mila euro, per un importo complessivo di poco superiore ai 2 miliardi di euro. Dati in calo rispetto ai dodici mesi precedenti (settembre 2018-agosto 2019) quando le gare erano state 4.077 (-7 per cento) e l’importo 2.198 milioni di euro (-7,7 per cento) ed ancora meno del 2017-2018 quando l’importo aveva superato i 2,3 miliardi di euro. Più di metà delle gare riguarda la fornitura di servizi: in attesa dei dati 2020, nel 2019 le gare per servizi sono state 1.594, per 1,2 miliardi di euro e un importo medio di 780 mila euro.
«Il sistema delle gare pubbliche va semplificato: è questa una richiesta ricorrente di Confcooperative – sottolinea il presidente regionale, Daniele Castagnaviz – ed è positivo che il Pnrr presentato dal governo Draghi preveda di fare un passo avanti sulla strada della semplificazione: serve una disciplina più snella, con regole semplici e chiare, eliminando tutto ciò che non è richiesto dalla normativa europea». «Il progetto di Recovery Fund introduce alcune ipotesi di riforma che dovranno prendere la forma di una legge delega da presentare al Parlamento entro il 2021: il nostro auspicio è che questa tempistica sia rispettata perché la riduzione e razionalizzazione delle norme in materia di appalti pubblici è assolutamente necessaria, così come la riduzione degli oneri documentali ed economici a carico di chi partecipa alle gare», gli fa eco il segretario generale, Nicola Galluà.
Interverranno al convegno, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Udine, quattro relatori altamente qualificati: i presidenti di sezione del Consiglio di Stato, Marco Lipari, Michele Corradino, Claudio Contessa e Fabio Taormina. Ospiti istituzionali, il vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi, oggi, e il presidente Anci Fvg, Dorino Favot, il 14 maggio.

Le gare pubbliche in Friuli Venezia Giulia (dati Anac)

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In copertina, il presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.

Una due giorni ecologica a Fagagna: “Liberiamo le colline dai rifiuti!”

(g.l.) “Ripuliamo le nostre belle colline!”. E’ questo l’invito del Comune di Fagagna che annuncia per il fine settimana una due giorni ecologica all’insegna della raccolta dei rifiuti che mani poco civili hanno abbandonato in quello che è stato classificato come uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Già negli scorsi mesi diversi cittadini del capoluogo collinare avevano approfittato della possibilità di spostarsi sul territorio comunale per svolgere attività individuale di rimozione di quanto depositato ai bordi delle strade. L’Osservatorio Sociale di Fagagna, struttura che impegna i cittadini in attività socialmente utili, vanta infatti una sezione chiamata “Gruppo Territorio”.
Le operazioni di raccolta individuale – riferisce il consigliere comunale Andrea Schiffo – sono state proficue al punto che sui social i cittadini hanno reso pubbliche le foto di diversi sacchi di immondizia raccolti proprio lungo la viabilità. Ciò ha messo in risalto come sia necessario non solo un lavoro di raccolta e pulizia, ma anche di sensibilizzazione della popolazione con il fine di accrescere il senso civico e di reponsabilità nei confronti dell’ambiente.
Sulla scia del fermento che va crescendo in tutto il territorio morenico attorno al tema dell’ecologia e della raccolta dei rifiuti, Fagagna si unisce dunque con un’iniziativa semplice e per tutti: nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 maggio, l’amministrazione civica invita la popolazione a munirsi di guanti e sacchetti della raccolta differenziata e – con una piacevole passeggiata tra le verdi colline di Fagagna e delle sue frazioni di Battaglia, Ciconicco, Madrisio, Villalta e Villaverde – raccogliere tutti i rifiuti incontrati lungo il percorso, che potranno poi essere conferiti nell’ecopiazzola comunale oppure nella raccolta settimanale porta-a-porta. I cittadini potranno poi fare eco all’iniziativa anche sui social, usando l’hashtag #weekendecologicofagagna.

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In copertina, una suggestiva immagine di Fagagna, paese classificato fra i “Borghi più belli d’Italia”.

Riecco “Piacevolmente Carso”: domenica si va da Monrupino al monte Orsario

Domenica 9 maggio, per “Piacevolmente Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone una facile escursione da Monrupino al monte Orsario: nella riserva naturale fino alla cima del monte, tra boschi con rocce carsiche dalle forme spettacolari e distese di pietre corrose dalla pioggia. Dalla vetta la vista spazia dal mare alle Alpi Giulie, all’Istria e al Carso. Un itinerario di 6 chilometri, su un dislivello di 160 metri. Sono consigliate scarpe con suole antiscivolo. All’uscita è abbinata la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10 per cento. Ritrovo alle ore 9.10 a Zolla, alla fermata del bus numero 42 al bivio per il Santuario. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Quote di partecipazione: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

L’escursione successiva di “Piacevolmente Carso” sarà domenica 16 maggio, dalle 9.30 alle 13, nella Riserva naturale del Monte Lanaro, a Sgonico. Ritrovo alle 9.10 nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico. L’iniziativa ha il patrocinio di PromoTurismoFvg, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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CasaViola, tre incontri
da oggi con i Gruppi Abc

Anche per il mese di maggio CasaViola ospiterà i Gruppi Abc: tre incontri a partecipazione libera, a partire da oggi, mercoledì, alle 16 – per ripetersi il 12 e il 26 maggio – sulla piattaforma online www.caregiveracademy.it condotti dalla dottoressa Barbara Fabro, assistente sociale e consulente di sostegno e orientamento ai familiari che si prendono cura di anziani fragili. Comunicare con la persona con deterioramento cognitivo può rivelarsi difficile e frustrante; conoscere delle specifiche strategie per sapere come approcciarsi, può aiutare a diminuire lo stress e contribuire a preservare una relazione piacevole e positiva. I Gruppi Abc sono incontri, a partecipazione libera e gratuita e nascono con l’intento di offrire ai caregiver di persone con disturbo neurocognitivo un luogo in cui apprendere le adeguate strategie comunicative e di presa in carico. Sono gruppi di mutuo aiuto in cui è possibile esporre le difficoltà riscontrate nella quotidianità in modo da condividere e trovare, insieme agli altri partecipanti, nuove e originali soluzioni ai problemi più frequenti. I Gruppi Abc offrono al caregiver la possibilità di diventare un curante esperto nell’uso della parola, debellando quel sentimento di impotenza che spesso pervade la relazione con il proprio caro affetto da demenza. L’obiettivo è proprio quello di promuovere un’interazione produttiva ed efficace. Per partecipare è sufficiente visitare la piattaforma digitale www.caregiveracademy.it e iscriversi al corso seguendo le indicazioni. Per informazioni, telefono 040.362766.

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In copertina e all’interno tre immagini del monte Orsario e del suggestivo ambiente carsico.

 

Bobby Sands e quei ragazzi irlandesi nel ricordo di Radio Onde Furlane

Tra maggio e agosto 1981 dieci ragazzi irlandesi, militanti dell’Ira e dell’Inla, persero la vita nel carcere di Long Kesh, vicino a Belfast, conducendo un lungo sciopero della fame allo scopo di vedersi riconosciuto dal governo britannico lo status di prigionieri politici. Il primo a morire, il 5 maggio di quarant’anni fa, fu Bobby Sands, che guidò quella protesta ed ancora oggi è ricordato in tutto il mondo come un simbolo della lotta per la libertà e della resistenza dei popoli contro l’oppressione nazionale e sociale.
Quarant’anni dopo quei fatti, che segnarono in maniera indelebile la storia delle sei contee dell’Irlanda del Nord, dando nuova tragica visibilità alla questione irlandese, Radio Onde Furlane ha deciso di ricordare quelle vicende e i loro protagonisti con uno specifico progetto radiofonico dal titolo “Al jevâsi de lune”.
L’iniziativa – inaugurata lo scorso 28 febbraio con uno speciale curato da Carli Pup in cui si ricordavano le radici del conflitto e le vicende che culminarono con quegli scioperi della fame e proseguita con la successiva lettura, dal 1° al 17 marzo, della versione in friulano del celebre Diario scritto clandestinamente da Bobby Sands nei primi giorni della protesta – ricomincia domani 5 maggio, proprio in occasione del quarantennale della morte del militante repubblicano, con una serie di trasmissioni dedicate a ciascuno dei dieci protagonisti dello sciopero della fame condotto all’interno dei famigerati H Blocks del carcere nordirlandese.
Dopo il primo appuntamento in cui la personalità di Sands verrà ricordata anche con l’ascolto di canzoni e di altri documenti sonoro che lo riguardano, la serie di “Al jevâsi de lune” continua con il medesimo formato anche per i suoi nove compagni. Il programma degli appuntamenti radiofonici si svilupperà tenendo conto del quarantesimo anniversario della morte di ciascuno di essi: si parlerà di di Francis Hughes nella giornata di mercoledì 12 maggio, di Raymond McCreesh e di Patsy O’Hara il successivo venerdì 21 maggio, di Joe McDonnell giovedì 8 luglio, di Martin Hurson martedì 13 luglio, di Kevin Lynch domenica 1° agosto, di Kieran Doherty lunedì 2 agosto, di Thomas McElwee domenica 8 agosto e, infine, di Micky Devine venerdì 20 agosto.
Ogni appuntamento verrà proposto tre volte nell’arco della medesima giornata, alle 8.15, alle 14.40 e alle 18.10, subito dopo ciascuna delle tre edizioni del Gjornâl Radio. Le puntate di “Al jevâsi de lune” previste la domenica (quelle dedicate rispettivamente a Kevin Lynch e a Thomas McElwee) saranno invece programmate alle 8.00, alle 13.30 e alle 17.30.
“Al jevâsi de lune” sarà proposto sulle frequenze di Radio Onde Furlane – i 90 Mhz in gran parte del Friuli e i 90.200 Mhz in Carnia – e sarà diffuso in tutto il mondo in streaming (www.ondefurlane.it/player e www.radioondefurlane.eu). Il tutto potrà essere ascoltato anche su tablet, smartphone, iPad e iPod attraverso la App, che permette a chiunque e dovunque di ascoltare la “radio libare dai furlans”. Tutti gli episodi saranno altresì disponibili in podcast nei canali Spreaker e Spotify dell’emittente.

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In copertina, Bobby Sands che guidò quella protesta ed ancora oggi è ricordato in tutto il mondo come un simbolo della lotta per la libertà. 

Maratonina Udinese, da domani riecco i “Corsi di Corsa” al parco del Cormor

Dopo lo stop forzato del 2020, tornano gli attesi “Corsi di Corsa” proposti ormai da vent’anni dall’Associazione Maratonina Udinese al Parco del Cormor, che si conferma location di questa iniziativa riservata ai runner di ogni età, spaziando dagli atleti principianti agli intermedi, fino agli avanzati. L’avvio delle attività, che si svolgeranno nel rigoroso rispetto delle misure di sicurezza anti-contagio, è previsto per domani 4 maggio: le iscrizioni si potranno effettuare direttamente in loco. Per informazioni sulla proposta e gli orari si può contattare in fascia pomeridiana il numero 347.2135232 o inviare una mail all’indirizzo info@maratoninadiudine.it
I Corsi saranno coordinati, come sempre, dall’istruttore Fidal Sandra Candelotto, che verrà coadiuvata da Venanzio Ortis, già campione europeo sui 5.000 metri e argento sui 10.000. Per ogni livello atletico verrà studiato e proposto un allenamento ad hoc, capace di garantire agli iscritti il giusto approccio alla disciplina e di agevolarli nell’apprendimento. Per aderire ai corsi è necessario presentare il certificato medico sportivo agonistico o non agonistico per atletica leggera, emesso da un medico dello sport abilitato.

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In copertina, ecco un suggestivo scorcio del Parco del Cormor alle porte di Udine.

Porcia, da Karpόs un appello ad aiutare le donne colpite dal Covid col Ridoprìn Lab

Le donne sono le principali vittime delle crisi scatenate nell’ultimo anno dalla pandemia da Covid-19. Un conto non solo sociale, ma anche economico. Per fornire un aiuto concreto alle donne sul territorio, la cooperativa sociale Karpόs di Porcia lancia un appello a sostenerla attraverso lo strumento del 5 per mille che andrà destinato al nuovo progetto “Ridoprìn Lab”, il laboratorio al femminile con sede a Torre di Pordenone di recupero tessuti e oggetti che mira al reinserimento occupazionale di donne fragili. Richiamando il verbo friulano “Tornìn a doprâ” cioè “riusiamo”, il laboratorio mira a dare occupazione alle donne più fragili contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo dell’economia circolare, amica dell’ambiente, in cui si dà nuova vita a oggetti vecchi invece di gettarli nei rifiuti. Per devolvere il 5 per mille alla cooperativa sociale Karpόs è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 01500940935.

Paola Marano

«Ci rendiamo conto che le donne – informa Paola Marano, presidente di Karpόs – sono le principali vittime economiche e sociali della pandemia ed è riflettendo su questa situazione che noi di Karpόs, cooperativa al femminile visto che ben il 60% delle persone che ci lavorano è donna, abbiamo scelto di destinare il 5 per mille al progetto “Ridoprìn Lab” che è incentrato sulla sostenibilità ambientale e sulla creazione di nuove opportunità lavorative per il reinserimento occupazionale di donne in situazione di svantaggio o ricomprese nelle fasce deboli».
Il nuovo laboratorio sartoriale “Ridoprìn Lab”, che come detto ha sede a Torre di Pordenone, nasce a distanza di un secolo dalla fondazione della Cooperativa dell’Ago ad opera di don Giuseppe Lozer, una delle figure più importanti della cooperazione del Friuli occidentale, che tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, fu artefice di molte cooperative in aiuto alla popolazione locale.
«Dopo aver lanciato un appello ad aziende, negozi e privati a donarci del materiale di merceria o qualsiasi tipo di materiale tessile, anche confezionato, che non utilizzano più – ha aggiunto Paola Marano – per far partire il nostro progetto, ora chiediamo nuovamente il supporto ai nostri soci, amici e simpatizzanti e agli abitanti di Torre dove sorgerà il laboratorio, di devolvere il 5 per mille a favore della nostra cooperativa per dare concretezza a questo bellissimo progetto dedicato alle donne».
La cooperativa Karpόs vanta un’ultradecennale esperienza nell’ambito dell’attività di riciclo e riutilizzo dei beni a “a fine vita”, specializzata nella gestione dei rifiuti, conta 39 tra soci e dipendenti di cui il 52% svantaggiati.

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In copertina, la sede del laboratorio di  Karpόs a Torre di Pordenone.

Coop Casarsa tra storia e modernità al rinnovato supermercato di San Martino

Un supermercato moderno e a misura di cliente, attento al risparmio energetico e alla sostenibilità: nuovo volto per il punto vendita di San Martino al Tagliamento, in via delle Pozze, per Coop Casarsa, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia. Il restyling s’inserisce in un più ampio progetto di interventi sui tre punti vendita storici della cooperativa casarsese, realtà che quest’anno compirà i 102 anni di attività: neanche l’epidemia ha fermato i lavori che dopo San Giovanni a inizio 2020 e proprio San Martino in questa prima parte di 2021, vedono ora le energie concentrate sul supermercato di Casarsa della Delizia. Il gruppo è infatti in fase di espansione, visto che a gennaio ha inaugurato ad Azzano Decimo il 15° tra i suoi punti vendita, attivi nelle province di Pordenone, Udine e Treviso.

Il presidente Mauro Praturlon.

I lavori a San Martino si sono conclusi nelle scorse settimane, ma vista la situazione pandemica Coop Casarsa con senso di responsabilità aveva ritenuto di non procedere con nessun momento inaugurale, per rispetto dell’emergenza sanitaria in atto e delle persone colpite dal Covid-19. Ma ora, con la speranza in un futuro migliore, l’appuntamento è per sabato 8 maggio: rispettando le misure anti-contagio, alla presenza delle autorità locali, il presidente della cooperativa casarsese Mauro Praturlon assieme al vicepresidente Cesare Giavi consegnerà idealmente il supermercato a soci e clienti, tagliando il nastro della struttura.
“Come già fatto a San Giovanni e come faremo a Casarsa – spiega Praturlon – a San Martino abbiamo realizzato un supermercato ancora più a misura di cliente, con un ampliamento dell’assortimento con prodotti di qualità e convenienti e un’ampia offerta di alimenti freschi, molto apprezzata non solo dalla comunità sanmartinese ma anche da quelle dei Comuni limitrofi di Valvasone Arzene e San Giorgio della Richinvelda. Luci al led e nuovi frigoriferi ci permettono ora una maggiore efficienza energetica e rispetto dell’ambiente. I lavori, coordinati dal nostro direttore generale Piergiorgio Franzon, hanno riguardato anche l’esterno, con un nuovo layout arricchito da una splendida fotografia del maestro Elio Ciol e delle rappresentazioni di immagini che valorizzano il nostro territorio”. I lavori, come detto, sono stati guidati da Franzon con la collaborazione dello staff della direzione della Cooperativa ed il personale del negozio.

La mostra dedicata al paese.

Coop San Martino è stata fondata nel 1919, nello stesso anno di Coop Casarsa, con la quale si è fusa a inizio anni Ottanta. Di lì a poco la sede è stata spostata dal centro del paese al moderno supermercato di via delle Fonde, vicino alla strada provinciale Val d’Arzino. Ampliato negli anni Novanta, è divenuto uno dei primi centri commerciali della provincia di Pordenone. Ancora oggi, infatti, ha una galleria commerciale di proprietà di Coop Casarsa con negozi, bar e la lavanderia automatica della cooperativa.

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In copertina, una bella fotografia di Elio Ciol sul nuovo portone d’ingresso al supermercato di San Martino.

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Tornando a Elio Ciol, ricordiamo che proseguono anche anche in questo fine settimana le visite alla grande mostra dedicata al maestro della fotografia nella sala consiliare dell’ex municipio di Casarsa della Delizia. Ecco gli orari: oggi 10.30-12.30; 15-19 (prenotazione obbligatoria); domani: 10.30-12.30; 15-19 (ancora con prenotazione obbligatoria). Per domani, iscriversi entro oggi alle 18.30 rivolgendosi a questi contatti:

– via telefono o whatsapp al numero 338.7874972
– via e-mail all’indirizzo procasarsa@gmail.com
Tutti gli altri dettagli qui:

E ora ad Aviano nel vecchio albergo nasce un’accogliente casa famiglia per anziani

Laddove c’era un vecchio albergo ora sorgerà una moderna casa famiglia per anziani autosufficienti: è questa la novità annunciata dalla cooperativa sociale Foenis (aderente a Confcooperative Pordenone) che, con successo, da alcuni anni lavora al recupero di case private non utilizzate, per trasformarle in case per anziani. Dopo averne aperte a Pordenone, Roveredo in Piano e Belluno, ora tocca ad Aviano a partire da maggio. Nasce infatti Casa Famiglia Alberina: questo il nome in onore della nonna dei proprietari dell’immobile che ospita ancora in una sua parte l’Avian residence. Si trova in via Dante 30, in una zona tranquilla in centro città. Disposta su tre livelli serviti da ascensore, prevede alcuni spazi comuni, come il salone, la cucina e i bagni di servizio e diverse camere da letto sia doppie che singole, tutte servite con bagni attrezzati. Il tutto con attenzione anche alla gestione degli spazi per evitare il contagio da coronavirus. Soddisfatta l’amministrazione comunale.

Il centro di Aviano.

“In questi anni ci siamo impegnati – spiega il presidente di Foenis, il dottor Piero Turchet – a favorire una visione della senilità in linea con i tempi, per rilanciare la persona anziana come parte attiva e valore aggiunto alla vita di comunità. Gli spazi di casa Alberina ad Aviano sono molto generosi, sia all’interno che all’esterno, e permettono lo svolgersi di numerosi eventi in cui coinvolgere gli anziani residenti, ma anche, nella totale osservanza della normativa anti Covid-19 vigente, utenti esterni che vogliono avvicinarsi al mondo della casa famiglia”.
I pasti vengono gestiti da aziende esterne, ma elaborati in struttura e serviti dal personale della cooperativa. Ci sono, inoltre, aree relax ampie e luminose. Massima attenzione agli aspetti legati alla prevenzione del contagio da Coronavirus.

“Per essere preparati – aggiunge Turchet – abbiamo adibito tutta una porzione della casa alle quarantene in ingresso in struttura o come spazio isolato per gestire eventuali casi di Coronavirus. Il tutto con un servizio articolato sulle 24 ore, con assistenza continua incentrata sulla cura. Vi è quindi la possibilità di soggiornare anche per brevi periodi, con la possibilità di partecipare ad attività occupazionali, di socializzazione e stimolazione cognitiva, oltre a momenti di integrazione. Speriamo anche di poter presto far partire, come è stato fatto in altre case prima dell’emergenza sanitaria, progetti di attività motoria coadiuvati dal Distretto Sanitario di Riabilitazione Territoriale”.
La struttura avianese ospiterà 20 anziani autosufficienti all’interno di spazi comuni ma anche privati, nei quali gli ospiti saranno seguiti costantemente, pure di notte, avendo facilità di socializzazione in un ambiente familiare con rette mensili vantaggiose (informazioni e contatti su www.cooperativasocialefoenis.it, apertura a partire da maggio).

Luigi Piccoli

“Foenis – ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – aggiunge Aviano alla sua serie di case famiglia incentrata sulla cooperazione, attenta ai valori sociali dei servizi che attiva. Con il nostro direttore Marco Bagnariol e i nostri uffici l’abbiamo supportata nei vari progetti in questi anni, consci che questa soluzione alternativa alla casa di riposo o alla solitudine domestica è un servizio importante per le famiglie, le quali soprattutto in seguito all’epidemia da Coronavirus sono in grande difficoltà nella gestione dei propri anziani”.
“Un progetto che punta all’inclusività, valore in cui l’amministrazione comunale crede molto – sottolinea l’assessore comunale alle politiche sociali di Aviano, Danilo Signore – offrendo un servizio utile in questi momenti difficili alle famiglie e rigenerando allo stesso tempo uno spazio urbano già esistente senza consumare nuovo suolo”.

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In copertina, la nuova Casa Famiglia Alberina realizzata ad Aviano.

 

Coronavirus, tassisti allo stremo in Fvg: senza clienti, persi più di 11 milioni

Giornata di mobilitazione a livello nazionale quella di oggi per i tassisti, decisi a sostenere con forza le richieste di aiuto economico avanzate al Governo da Confartigianato Taxi assieme alle principali sigle della categoria. Una mobilitazione alla quale aderiscono anche i tassisti del Friuli Venezia Giulia, 375 imprese artigiane che occupano 392 addetti e che nell’anno della pandemia hanno visto contrarsi il fatturato fino a superare, nei periodi peggiori, perdite nell’ordine dell’80%. Sulla base delle risposte date dalle imprese nell’ambito della 30a indagine congiunturale realizzata dall’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine a gennaio 2021 si stima che ogni azienda abbia perso in media 30mila euro di giro d’affari sfiorando in provincia di Udine i 2 milioni di perdite per superare gli 11 milioni in regione.
Su una scala da 1 a 10, la gravità del crollo nel numero di clienti causata dalle restrizioni imposte per arginare la diffusione del Coronavirus è stata giudicata dai tassisti quasi massima, con un dato pari a 9,4 su 10.
Alla luce di questa situazione, tutt’altro che terminata, i ristori del Governo nazionale e della Regione Fvg hanno certamente aiutato, ma sono non bastati. «Perché senza gente sui treni, senza trasferte di lavoro, senza turismo e con i ristoranti costretti a chiudere presto noi non abbiamo lavoro», denuncia il capocategoria dei tassisti di Confartigianato-Imprese Udine, Sandro Modonutti. «I tassisti – aggiunge – stanno pagando e pagheranno in termini non più sostenibili la caduta verticale della domanda dovuta all’emergenza pandemica e ai conseguenti provvedimenti restrittivi. Per questo chiediamo al Governo e in particolare ai ministeri competenti di mettere in campo alcune misure, necessarie se vogliamo che le nostre imprese sopravvivano».
La categoria chiede in particolare che venga istituito un fondo di 800 milioni di euro per il 2021, che siano sospesi o prorogati i mutui, i leasing e i finanziamenti, che il 2021 e il 2022 siano anni fiscalmente bianchi (con esonero parziale o totale dai versamenti al fisco) e ancora che sia concessa una semplificazione, da parte dei Comuni, per l’uso dei voucher taxi, che sia istituito un Ecobonus per l’acquisto di vetture elettriche sul modello 110% e infine che sia reintrodotta la detassazione delle accise sui carburanti.
In Fvg, come detto, ci sono 375 imprese artigiane che svolgono attività di tassista con 392 addetti. Il 70,9% di queste ha sede in uno dei quattro capoluoghi provinciali, una percentuale influenzata dal dato di Trieste dove la quota supera il 91%. In provincia di Udine le imprese sono 64 con 68 addetti, 17 sono localizzate nel capoluogo (26,6%), 47 negli altri comuni della provincia.

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere.

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In copertina, il capocategoria provinciale dei tassisti di Confartigianato-Imprese Udine, Sandro Modonutti.

 

Casarsa, un appello dal Piccolo Principe per la donazione del 5 per mille 


Nonostante l’emergenza Covid-19, la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia è riuscita in questi ultimi mesi a riattivare tutti i propri servizi a favore della popolazione e ha aumentato sensibilmente il numero di lavoratori coinvolti in quanto, a causa della pandemia, è stato necessario integrare del personale con contratti spesso part-time. Per continuare a crescere e ad aiutare famiglie, minori e persone fragili, nonché per sviluppare nuovi progetti di agricoltura sociale e supportare l’equosostenibilità, la cooperativa lancia un appello a sostenerla attraverso lo strumento del 5 per mille in occasione della dichiarazione dei redditi. A dare voce a questo appello sono gli stessi soci lavoratori che sono diventati i protagonisti di un video, pubblicato su Facebook e sul sito internet del Piccolo Principe, in cui viene messo in luce il lavoro della cooperativa affinché tutte le persone che coinvolge, fragili e non, siano valorizzate e possano svolgere un ruolo attivo per il bene della comunità, col messaggio che è poi lo slogan di questa campagna “Dai valore ad un gesto”.
“È stato un anno e mezzo intenso a causa dell’emergenza Covid-19 – informa il presidente Luigi Cesarin –, ma grazie all’energia e alla volontà di metterci in gioco, siamo riusciti ad ampliare alcuni servizi come i servizi accoglienza pre e post scuola e il servizio di accompagnamento dei minori che optano per il trasporto scolastico (scuolabus) e per poter garantire tutti i servizi ai Comuni che ne hanno fatto richiesta abbiamo assunto nuove persone: in totale, contiamo su una trentina di operatori dedicati a questi servizi oltre che su diversi volontari”. Il Piccolo Principe può contare su 87 soci e 124 lavoratori, di cui 23 svantaggiati, mentre sono 44 le persone con fragilità che nel 2020 hanno seguito un percorso di formazione e inserimento lavorativo all’interno della cooperativa casarsese. Il ventaglio delle prestazioni è amplio: dai servizi socio educativi al centro socio-occupazionale per persone con disabilità, dai laboratori di assemblaggio a La Cucina delle Fratte, dal servizio di distribuzione automatica Equosolda Fvg alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi.
“Il filo conduttore in tutte le nostre attività – conclude Cesarin – è basato sulla dignità di ogni singola persona, da valorizzare e tutelare sia essa minore, adulto, persona svantaggiata o disabile. Seguendo tale principio abbiamo avviato nel corso di questo trentennio varie progettualità, sempre rimanendo legati al nostro territorio di origine e alle sue comunità, per questa ragione facciamo appello a tutti i nostri soci e simpatizzanti: scegliete di donare il 5 per mille al Piccolo Principe così darete valore ad un gesto e sosterrete un’attività che coinvolge tante persone sul nostro territorio”.