Mobilità elettrica, Enel X a Grado con 5 postazioni in attesa del Giro

Grado, città tappa del Giro d’Italia e del Giro-E, sposa la mobilità sostenibile a zero emissioni grazie a Enel X. Anche l’Isola del Sole sarà, infatti, al centro del piano di sviluppo targato Enel X per garantire una rete di ricarica per veicoli elettrici efficiente e smart, alle città tappa del Giro d’Italia e del Giro E che diventano così portabandiera della mobilità sostenibile a zero emissioni. Enel X supporta fin dalla prima edizione il Giro E, una e-bike experience che ripercorre le stesse strade della Corsa Rosa: 21 tappe, da Torino a Milano, per raccontare la bellezza della Penisola in una corsa a impatto zero, che vuole sensibilizzare il territorio sull’importanza della mobilità elettrica. E per promuovere l’elettrificazione dei trasporti, l’Azienda ha deciso di accelerare l’installazione di nuove stazioni di ricarica per veicoli elettrici in diverse città tappa del Giro.

In Friuli Venezia Giulia, Enel X ha infatti scelto Grado dove, grazie al protocollo d’intesa firmato con l’amministrazione comunale nel 2018, nell’ambito del più ampio progetto regionale Sviluppo rurale “Mar e Tiaris”, sono state attivate cinque infrastrutture Juice Pole. Le stazioni di ricarica sono posizionate nelle principali zone di accesso alla città, strategiche per il Comune, fruibili da tutta la cittadinanza e dai numerosi ospiti che frequentano ogni anno l’importante centro turistico e termale dell’alto Adriatico: una si trova in Riva da Verrazzano; una in Riva Gregori; una in Viale del Sole e due in Viale Argine Moreri,zone fondamentali per i movimenti turistici e sono dotate di due punti di ricarica ciascuna, utilizzabili contemporaneamente.  L’inaugurazione è avvenuta l’altra mattina, nella postazione di Viale Argine dei Moreri, alla presenza di Dario Raugna, sindaco del Comune di Grado, e di Manuel Siciliano, referente Enel X Area Nord Est.

Oltre a Grado, un’altra quindicina di postazioni vengono attivate in occasione del passaggio della Corsa Rosa anche in altre città di tappa come Novara, Canale (Cuneo), Termoli (Campobasso), Verbania e Milano. Enel X mette anche a disposizione dei possessori o degli utilizzatori di mezzi elettrici la app JuicePass, l’innovativo servizio di ricarica che offre un’interfaccia unica per ricaricare l’auto in ambiente domestico o lavorativo, nonché su una rete di migliaia di punti di ricarica pubblici in Italia e in numerosi Paesi europei, grazie all’accordo di interoperabilità recentemente siglato con gli operatori Ionity e Smatrics.  “Enel X – sottolinea Chiara Bronco, responsabile Marketing and Sales e-mobility di Enel X – è protagonista dell’elettrificazione dei trasporti grazie ad un importante piano nazionale d’installazione di strutture di ricarica che offrirà una copertura capillare su tutte le regioni italiane. Vogliamo accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica a Canale e nelle altre città tappa del Giro d’Italia e del Giro E, un’iniziativa che Enel X ha supportato fin dalla prima edizione. La corsa sulle biciclette a pedalata assistita è, infatti, l’occasione perfetta per sensibilizzare il pubblico degli appassionati di ciclismo, e non solo, sui temi dell’ecosostenibilità e della mobilità elettrica”.
“Siamo davvero orgogliosi – aggiunge il sindaco Raugna – di poter finalmente inaugurare le prime 5 colonnine elettriche dell’Isola, frutto di una collaborazione nata già con il progetto “Mar e Tiaris”, in cui Grado ha coinvolto altre 9 amministrazioni comunali, rivolto allo sviluppo ecosostenibile del nostro territorio. Siamo così finalmente pronti ad offrire ai nostri cittadini e ai nostri ospiti un servizio in più che risponde ad una richiesta sempre più crescente, che inoltre concorre ad incentivare la mobilità sostenibile verso il grande obiettivo di ridurre le emissioni. In linea con questo grande impegno, come amministrazione comunale ci stiamo dotando sempre più di mezzi elettrici e ibridi, in particolare per il servizio manutenzioni e la Polizia Locale. Ringrazio gli uffici dell’Area Tecnica del Comune e gli assessori all’Urbanistica, Fabio Fabris, e al Turismo, Matteo Polo, per aver portato avanti assieme a me questo percorso in cui crediamo fortemente”.

L’installazione delle infrastrutture di ricarica rientra nel Piano nazionale per la mobilità elettrica che vede Enel X impegnata nell’installazione di 21.700 punti di ricarica installati in Italia entro il 2023: il piano – che prevede una copertura capillare in tutte le regioni italiane attraverso l’installazione di stazioni di ricarica a 22kW (quick), stazioni a 50kW (fast), stazioni fino a 350kW (ultrafast) – è dinamico, flessibile e aperto a tutti coloro (enti pubblici e/o privati) che intendono collaborare per la crescita della mobilità elettrica in Italia.
Enel X – È la business line globale del Gruppo Enel che offre servizi per accelerare l’innovazione e guidare la transizione energetica. Leader mondiale nel settore delle soluzioni energetiche avanzate, Enel X gestisce servizi di demand response per circa 6 GW di capacità totale a livello globale, e 123 MW di capacità di stoccaggio installata in tutto il mondo, oltre a circa 186mila punti di ricarica per veicoli elettrici resi disponibili a livello globale.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia inaugurale avvenuta a Grado. 

(Foto Luca d’Agostino)

Oggi a Teor quel “Furlàn di Durlasse” che quattro studiosi hanno riscoperto

di Silvio Bini

C’ è uno scrigno prezioso, antico, in quel di Driolassa, minuscola località della Bassa friulana. Finora era sepolto dal peso delle parole moderne e della memoria fragile, ma quattro studiosi appassionati – Federico Bernardis, Mauro Buligatto, Aleardo Di Lorenzo e Gilberto Vida – lo hanno riscoperto e oggi, alle 18, nei giardini di palazzo Mazzarola-Zanello a Teor, verrà aperto al pubblico, per iniziativa del Comune di Rivignano Teor, nell’ ambito della Setemane de Culture Furlane, organizzata dalla Società Filologica Friulana.

E’ uno scrigno di parole perdute del “Furlàn di Durlasse” che la squadra di ricercatori ha riportato alla luce, con i suoi molti vocaboli arcaici e caratteristici, diversi non solo dal linguaggio delle comunità vicine, ma anche non presenti nel vocabolario “Il Nuovo Pirona”. Si proporranno quindi le peculiarità morfologiche e fonetiche della parlata locale con l’ elencazione di vocaboli e modi di dire propri del parlare della gente di Driolassa. Sarà così esposta una parte dei risultati più notevoli della ricerca sulle Aggiunte al Nuovo Pirona. L’ incontro, introdotto da Mauro Venier, dell’ Accademia udinese di Scienze, Lettere e Arti, si completerà con accenni alla toponomastica e all’ ambiente agrario di un tempo. Ai partecipanti (info e prenotazioni cultura@comune.rivignanoteor.ud.it – tel. 0432.773440 int. 2414 ) verrà distribuito il libretto che raccoglie le Aggiunte al Nuovo Pirona.

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In copertina e all’interno ecco tre immagini di Driolassa e di palazzo Mazzarola-Zanello, a Teor capoluogo.

Maratonina di Udine, sale a mille il tetto dei partecipanti: da lunedì le iscrizioni

Si apriranno lunedì 17 maggio le iscrizioni, esclusivamente online, alla Maratonina Internazionale Città di Udine 2021, che verrà disputata domenica 3 ottobre e la cui macchina organizzativa è ormai in pieno movimento. Il tetto dei partecipanti, inizialmente fissato in 500, è stato portato a mille unità.
Per iscriversi alla gara basta accedere al sito www.enternow.it: chi lo farà entro la fine del mese di maggio potrà fruire di un prezzo agevolato, pari a 18 euro. Di non molto superiore la tariffa che si pagherà dal primo giugno al 5 settembre; per tutti ci sarà comunque tempo, per le adesioni (nel caso a un importo superiore), fino al 25 settembre, termine ultimo fissato per consentire allo staff della Maratonina di organizzare al meglio ogni aspetto della mezza maratona, anche in funzione dei protocolli anti-Covid.
L’itinerario sarà rinnovato, con partenza da piazza I Maggio. Per il momento non è previsto alcun evento collaterale, per evitare il rischio di assembramenti: sulla questione, tuttavia, l’organizzazione si riserva eventuali scelte alternative, qualora il quadro sanitario migliorasse al punto da rendere possibile l’inserimento di qualche iniziativa. Nel programma dell’edizione 2021, sostenuta da CiviBank, main sponsor, resta solo la cronoscalata a invito “Salita del Castello”, che la sera di sabato 2 ottobre impegnerà sulla rampa che porta sul colle, appunto, 21 uomini e altrettante donne.

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In copertina, un’immagine della Maratonina del 2019, l’ultima prima della pandemia; qui sopra, la salita al Castello di Udine.

Udine, i ragazzi del Malignani aiutano a smettere di fumare con “Smokelock”

“Smokelock” , progetto d’impresa ideato e realizzato dalla classe 4 Lsa C dell’Istituto Malignani di Udine con l’obiettivo di ridurre il consumo e la dipendenza da sigarette e nicotina, ha vinto alla Fiera “interregionale” Fvg-Veneto di Impresa in Azione Junior Achievement, aggiudicandosi di diritto la partecipazione alla competizione nazionale online #BIZfactory21 che si terrà il 3 giugno, per contendersi con le altre vincitrici territoriali il titolo di miglior impresa JA 2021. “Smokelock” è un erogatore di sigarette, poco più grande di un pacchetto standard, che permette di far fuoriuscire una sigaretta per volta, a orari prestabiliti, in modo tale da ridurre gradualmente il consumo (tutte le specifiche su www.impresainazione.it/pagina_vetrina/smokelock/).
Gli studenti spiegano di aver chiamato l’azienda Smokelock per porre l’attenzione sulle due parole fondamentali che la compongono, poiché l’aspetto fondante del progetto è dissuadere le persone dal fumo e allontanare il rischio di dipendenza dalla nicotina. «Vogliamo proporre – dicono – un prodotto innovativo ai clienti, con lo scopo di aiutarli a smettere di fumare».
Per ottimizzare il lavoro, gli studenti, con l’aiuto dell’insegnante, la professoressa Eva Pantanali, e dell’imprenditore Davide Boeri come dream coach, che li ha accompagnati concretamente lungo il percorso di ideazione dell’impresa e del prodotto, si sono divisi in otto gruppi, ciascuno dei quali si è occupato di una differente attività: amministrazione, analisi di mercato (anche con questionari per approfondire le problematiche sociali e di salute correlate al fumo), creazione e design, social, ricerca dei competitor, creazione del prototipo e sito web.
Il prodotto, confermano i ragazzi, è innovativo e all’avanguardia in quanto si differenzia da tutti gli altri prodotti presenti nel mercato: non è trasparente per non indurre psicologicamente il consumatore a fumare, non è etichettato come dispositivo medico, in quanto non contiene eccipienti, è dotato di un timer che non permette di sgarrare e non produce assuefazione, spiegano. Per capire meglio il funzionamento, gli studenti hanno realizzato un video, visionabile su YouTube al link: https://www.youtube.com/watch?v=3RD6e6XQsms. I ragazzi hanno realizzato anche i profili social dell’azienda e del prodotto, tra cui Instagram https://www.instagram.com/ Smokelock.ja/.
La motivazione che ha portato la giuria a premiare i 25 ragazzi del Malignani è stata «il prodotto innovativo con una forte valenza sociale», che la classe ha sviluppato «con grande accortezza da un punto di vista tecnico anche rispetto alle normative che caratterizzano questo particolare settore. Ha costruito un business plan dettagliato e un logo che richiama direttamente alla funzione del prodotto».
È l’ennesimo ottimo risultato per le scuole del Friuli Venezia Giulia – e peraltro in un anno così complesso per gli studenti – nella competizione che sul territorio vede coinvolta anche la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, oltre all’Istituto Scolastico regionale Fvg e alle principali associazioni di categoria per supportare lo sviluppo della cultura d’impresa tra gli studenti delle scuole superiori. E il Malignani è tra le scuole che si sono aggiudicate più edizioni anche in passato, arrivando a vincere la finale nazionale e diventando finalisti anche a livello internazionale.

Sul Carso tra gli iris e le peonie nella Riserva del monte Lanaro

Domenica 16 maggio, per “Piacevolmente Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione dalle 9.30 alle 13 nella Riserva naturale del monte Lanaro, a Sgonico. Si passerà tra boschi di querce e carpini e sottoboschi di peonie in fiore, fino alla cima del monte, tra iris selvatici e con una spettacolare vista sul Carso. Un percorso paesaggisticamente molto vario e attraente dal punto di vista botanico. Un itinerario di medio impegno, di circa 7 chilometri, con un dislivello di 260 metri su pendenza moderata. Sono consigliate scarpe con suole antiscivolo. Segue la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10 per cento. Ritrovo alle ore 9.10 nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it
Sabato 22 maggio dalle ore 16 alle 19, e domenica 23 dalle 9.30 alle 12.30, seguirà “Shakespeare nel bosco”: una passeggiata a Basovizza, con momenti di teatro ispirati al “Sogno di una notte di mezza estate”. Con i giovani attori dell’Actis e la regia dell’attrice Daniela Gattorno. Ritrovo: 20 minuti prima, all’inizio del Sentiero Ressel, a Basovizza.

Gli iris selvatici.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e qui sopra escursionisti alla scoperta del Carso triestino.

Dagli Artigiani Udine 50 camici da lavoro ai ragazzi del “Mattei” di Latisana

Una donazione di 50 camici da lavoro. Così Confartigianato-Imprese Udine e in particolare il consiglio di zona Basso Friuli hanno voluto ringraziare l’Istituto scolastico “Mattei” di Latisana per quanto fa in termini di formazione tecnica con particolare attenzione al settore della nautica da diporto. «E’ il nostro modo per dire grazie al dirigente scolastico e ai docenti tutti per il grande lavoro che stanno facendo con questi ragazzi e che dal 2006 ci vede collaborare come associazione donando materiali e attrezzature», ha detto il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, consegnando i camici assieme al vicepresidente di zona, Giorgio Venudo. «Questo istituto rappresenta un’eccellenza – ha aggiunto il leader degli artigiani friulani – che vogliamo aiutare creando un efficace ponte tra il mondo della scuola e quello delle imprese. Il nostro augurio infatti è che da qui escano non solo tecnici preparati ad entrare nelle nostre imprese, a dar gambe al Pnrr, ma a metter su impresa».
I camici sono stati destinati agli studenti delle classi 4 e 5 coinvolti in Nautomatica, progetto curricolare che ha lo scopo di introdurre i ragazzi agli impianti delle imbarcazioni e fornire loro un pacchetto di competenze spendibili sul mercato del lavoro, nell’ambito delle tante imprese attive nel settore della nautica da diporto. «Ben 250 nella sola provincia di Udine – ha sottolineato il capo categoria del comparto, Mauro Della Negra – più l’indotto che è pari a tre volte tanto». La collaborazione tra l’associazione e la scuola è volta, appunto, a creare un ponte tra il laboratorio scolastico, arricchito da un grande pannello interattivo che spiega il funzionamento degli impianti di un’imbarcazione da diporto, realizzato con il contributo di Confartigianato, e le imprese, per lo più artigiane, che affollano le darsene poco lontane.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il dirigente scolastico Luca Bassi, e il presidente di Ana Udine, Pierino Chiandussi, oltre ai docenti del progetto, tra cui Luca Bonora, che ha spiegato come funziona il progetto: «I ragazzi sviluppano quest’attività nel pomeriggio, per buona parte dell’anno, affiancando allo studio teorico delle attività di laboratorio, che cerchiamo ogni anno di espandere. L’ultima novità riguarda un impianto fotovoltaico a misura di imbarcazione, che abbiamo allestito nel nostro laboratorio e che i ragazzi stanno imparando a conoscere».

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In copertina e qui sopra tre immagini della consegna dei camici.

 

“Green Yoga in Carso”, da giovedì terapia naturale di benessere e relax nel verde

Le escursioni naturalistiche “Piacevolmente Carso”, promosse dalla cooperativa Curiosi di natura, si ampliano con “Green Yoga in Carso”, un ciclo di passeggiate leggere ed esperienze di comunione con la natura, guidate da un’insegnante yoga. Lo scopo è stimolare un rapporto più profondo e di benessere con l’ambiente naturale, in uno stato di maggiore consapevolezza di sé e relax.
Da giovedì 13 maggio verranno proposti degli appuntamenti pomeridiani di un paio d’ore in Carso, con passeggiate tra boschi e prati, ed esercizi guidati da Cristina Domizio. Sarà una vera “terapia naturale” con attività rilassanti: camminata consapevole, esercizi di respirazione e meditazione, semplici pratiche yoga. Un’attività per tutti, nell’atmosfera benefica del verde: un mix salutare per il corpo, la mente e l’anima.
Il primo appuntamento è, dunque, giovedì prossimo dalle 16.30 alle 19, con ritrovo al parcheggio del Sentiero Ressel, a Basovizza (raggiungibile con il bus numero 51 da Trieste). Posti limitati: è richiesta la prenotazione alla mail cristinadomizio@gmail.com o al cellulare 338.3167909. Quota di partecipazione: 15 euro. Gli appuntamenti successivi verranno comunicati man mano. Altre informazioni sul sito web www.curiosidinatura.it o direttamente all’istruttrice.

Cristina Domizio

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e qui sopra due momenti degli esercizi nel verde del Carso.

 

Cciaa Pn-Ud, da oggi nuovo bando Covid da 150 mila euro per le imprese friulane

La giunta della Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha dato il via libera a un nuovo bando “Covid”, mettendo in campo voucher di contributi per le imprese del territorio appartenenti ai settori produttivi danneggiati dall’emergenza sanitaria nell’attivazione di crediti straordinari. I contributi serviranno a far fronte agli oneri che gli imprenditori hanno sostenuto e sostengono per ottenere finanziamenti concessi da banche e da altri intermediari finanziari, a far data dal 1 novembre 2020 e fino al 30 settembre 2021 e comunque prima della presentazione della domanda, che può essere inoltrata a partire da oggi 10 maggio.
Il bando ha un plafond complessivo di 150 mila euro ed è valido per le aziende iscritte nei registri imprese di Pordenone e Udine dei settori specificamente indicati dal bando – che ricalcano quelli indicati di recente per i ristori dalla Regione Fvg. Non sarà richiesta alle imprese richiedenti una dimostrazione delle spese sostenute, ma solo del credito ottenuto in conseguenza dell’emergenza Covid-19.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con un voucher A di 500 euro massimo erogabile per singola impresa per i finanziamenti inferiori o pari a 15 mila euro oppure con un voucher B di mille euro per i finanziamenti superiori a 15 mila euro. Ogni impresa potrà fare al massimo una domanda e il contributo concesso è cumulabile con altre agevolazioni di fonte pubblica. I termini, come detto, sono inizio 10 maggio e conclusione 30 settembre prossimo.
«Questo nostro nuovo bando – spiega il presidente della Cciaa, Giovanni Da Pozzo – vuole essere un piccolo aiuto aggiuntivo alle nostre imprese maggiormente in sofferenza. Siamo riusciti a mettere in campo queste ulteriori risorse grazie a risparmi realizzati dal nostro ente in quest’anno di pandemia, oltre a quelle per il primo bando attivato lo scorso anno, immediatamente dopo le prime chiusure».
Tutte le informazioni di dettaglio, il bando e la modulistica sono già pubblicati sul sito della Camera di Commercio Pn-Ud, www.pnud.camcom.it

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In copertina, scorcio della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Alta Val Torre, la piccola Cesariis ricorda le 10 vittime del terremoto di 45 anni fa

(g.l.) Cesariis è una delle più piccole frazioni del Comune di Lusevera, una manciata di case con appena cinquanta abitanti: un segno inequivocabile di quello spopolamento che anche le montagne della pur bellissima Alta Val Torre risentono. Ebbene, sotto le macerie del terremoto del 1976 furono ben dieci le vittime, una proporzione enorme se raffrontata all’esiguo numero di residenti, sebbene quasi mezzo secolo fa ce ne fossero di sicuro alcuni più di oggi.
E proprio, in occasione del 45° anniversario del sisma, la piccola comunità si è riunita dinanzi al monumento ai Caduti per ricordare i suoi morti. Don Giovanni Menosso ha celebrato la messa di suffragio e al termine è seguito l’omaggio civile con la deposizione di una corona d’alloro e con i brevi interventi di circostanza del sindaco Luca Paoloni e del consigliere regionale Edy Morandini. Nell’occasione, due alunne della scuola di Vedronza hanno recitato una poesia dedicata a quella indimenticabile sera del 6 maggio 1976, quando d’un tratto mezzo Friuli fu devastato dalle scosse causate dal risveglio dell’Orcolat nelle viscere sottostanti il monte San Simeone, in linea d’aria a pochi chilometri di distanza da questi suggestivi paesini bagnati dal Torre che nasce proprio qui, ai piedi del monte Musi.
Il toccante componimento è intitolato “Tra le braccia di un gigante” ed è stato scritto da Gianfranco Ellero che, con vibranti parole, è riuscito a far rivivere l’emozione e la commozione di quei terribili momenti. Da allora, sono passati appunto 45 anni, i paesi sono stati prontamente ricostruiti e oggi sono ancora più belli e accoglienti. Ma, come si diceva, soffrono di quel gravissimo fenomeno dell’abbandono che riguarda tutta la montagna friulana. E che pare, purtroppo, irreversibile!

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In copertina e qui sopra tre immagini della toccante cerimonia a Cesariis nel 45° anniversario del terremoto.

Festa della Mamma e a Trieste ritorna “La Borsa che Dona” della De Banfield

Al motto di “Chi dice mamma dice dono”, prosegue a Trieste il progetto solidale “La Borsa che Dona” ideato e promosso dall’Associazione de Banfield. Da preziose stoffe e foulard inutilizzati, donati da numerosi benefattori, sapienti mani artigiane di un gruppo di volontarie hanno realizzato una vasta gamma di borse, oggetti artigianali unici che uniscono il concetto sostenibile del recupero con la solidarietà.


Vista la generosità con cui il progetto solidale era stato accolto fin dal suo inizio lo scorso dicembre, l’Associazione de Banfield con le sue volontarie dell’Emporio della Solidarietà ha deciso di riproporre l’iniziativa benefica “La Borsa che Dona” in occasione della Festa della Mamma che ricorre domani. L’obiettivo è quello di raccogliere le donazioni che permetteranno di realizzare circa 200 visite gratuite delle infermiere a casa delle persone anziane non più autosufficienti che la de Banfield assiste ogni giorno. Da più di trent’anni, infatti, l’associazione triestina opera nella convinzione che la vecchiaia possa essere vissuta nella propria casa con serenità anche quando ci si trova ad affrontare una malattia.
«Questi mesi ci hanno mostrato quanto sia necessario proteggere le persone che hanno costruito con le esperienze di una vita il mondo in cui viviamo», sottolinea la vicepresidente Maria Teresa Squarcina. «Curare a casa non è certo una novità – aggiunge –, ma la pandemia ha messo in luce l’urgenza di sostenere e potenziare i servizi socio-sanitari a domicilio non soltanto per far fronte a questa situazione sanitaria eccezionale, ma piuttosto in un’ottica di lungo periodo». «Per dare un’idea concreta dei numeri: ogni mese le nostre infermiere e operatrici sanitarie effettuano più di 300 visite a domicilio. Sono ore di cura assolutamente gratuite offerte dall’Associazione attraverso personale di grande esperienza. La nostra missione in questi lunghi mesi si è rivelata fondamentale, ma per poter aiutare il crescente numero di persone anziane in difficoltà c’è bisogno del sostegno della comunità». Ecco dunque che il progetto della “Borsa che Dona” assume in questi giorni un nuovo significato: ogni borsa, cucita a mano dalle volontarie, significherà per molte persone fragili l’assistenza necessaria ad invecchiare nel proprio luogo di vita e donerà alla mamma che la riceve la grande gioia di avere qualcosa di bello e soprattutto, di buono.

Per prenotare la “Borsa che Dona” info su www.debanfield.it e al numero 040.362766.

Obiettivo Salute
con CasaViola

Stanno proseguendo in questi mesi da remoto le numerose attività messe in campo da CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato e dedicato ai “caregiver”, ovvero chi si prende cura dei malati di Alzheimer – per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. In programma lunedì 10 maggio sulla piattaforma della Caregiver Academy – il portale dove imparare a conoscere la demenza e capire come affrontarla – un nuovo appuntamento a partecipazione libera con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri aperti a tutti gli interessati su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento condotti da esperti in diversi ambiti. Alle 17.30 atteso l’incontro con Gloria Carlesso sul tema “Il giudice tutelare: ruolo e poteri nell’amministrazione di sostegno”. La questione dell’amministrazione di sostegno è spesso uno dei primi temi da affrontare quando si assiste una persona con Alzheimer o altre forme di demenza. Si tratta di un tema delicato e spinoso che spesso lascia molti dubbi. L’invito è quello di prendere parte a questo incontro gratuito per superare ogni dubbio sull’argomento. L’incontro è aperto a tutti basta accedere alla piattaforma digitale www.caregiveracademy.it a partire dalle 17:30 (durata prevista fino alle 19:00). Per informazioni: 040.362766 o casaviola@debanfield.

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In copertina e all’interno la borsa della solidarietà per due anziane.