Innovazione, Fedriga all’Alifax di Nimis dove nascono i test rapidi per il Covid-19

(g.l.) Nascono a Nimis, dove comunque sono ancora in fase di ulteriore sviluppo, il test di neutralizzazione che misura la presenza degli anticorpi contro la proteina virale spike-Rbd e il dispositivo per eseguire test rapidi su saliva grazie al quale si può rilevare la presenza di anticorpi e antigeni per il Covid-19, il tremendo virus che ha sconvolto le nostre vite. E questo ha fatto dire al governatore della Regione Fvg che «la capacità di innovazione e di ricerca del Friuli Venezia Giulia è confermata anche da realtà come quella che ho visitato oggi: una delle eccellenze che si è affermata nel mercato internazionale in un comparto in cui è alta la competizione». Massimiliano Fedriga ha infatti potuto prendere visione di quanto è in grado di realizzare Alifax, azienda all’avanguardia nei settori dell’ematologia e della batteriologia, oltre che nella diagnostica di laboratorio, attiva nella zona industriale di Nimis, alle porte del paese per chi arriva dal Rojale. Ad accompagnarlo nella visita il presidente della società, Paolo Galiano, con gli amministratori delegati Gian Piero Spezzotti e Camillo Galiano. Fedriga, come informa una nota Arc, ha sottolineato l’importanza dei cofinanziamenti per valorizzare le imprese «come Alifax che dà prova di grande competenza e professionalità proponendo soluzioni all’avanguardia».
«L’utilizzo delle risorse per investimenti sul territorio – ha proseguito Fedriga – hanno una doppia valenza: da un lato incidono sulle opportunità occupazionali dall’altro permettono di affrontare un tema che ci ha messo in difficoltà all’inizio della pandemia quando abbiamo vissuto le criticità nell’approvvigionamento di attrezzature e di dispositivi individuali di sicurezza (Dpi), ovvero l’incapacità di una produzione propria in settori come quello sanitario. Su questo aspetto dobbiamo investire anche nel futuro perché è indispensabile avere un capacità produttiva a livello nazionale per dare risposte alle esigenze del sistema sanitario. La sicurezza sanitaria deve esser seguita da noi per continuare a tutelare i cittadini».
Come è stato illustrato ancora nel corso della visita, l’azienda offre una linea completa di prodotti per coprire le esigenze diagnostiche dei laboratori nella ricerca di SARS-CoV-2 in campioni biologici ed è specializzata nello sviluppo, produzione e distribuzione di strumentazione di diagnostica clinica per l’automazione di laboratorio. Sono 200 i dipendenti nelle tre sedi (Padova, Trieste e Nimis) e 5 le filiali nel mondo (Cina, Russia, Brasile, Spagna e Germania). Il fatturato consolidato nel 2020 è di 62 milioni di euro e sono numerosi i brevetti che, come si diceva, l’azienda ha depositato a livello mondiale nei settori dell’ematologia e della batteriologia, attestandosi in una posizione di assoluto prestigio che costituisce una solida premessa per ulteriori e importanti sviluppi.

La visita del governatore Fedriga ad Alifax con Galiano e Spezzotti.

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In copertina, la linea di assemblaggio della sede produttiva e di ricerca e sviluppo nell’azienda di Nimis.
(Foto Arc Pironio)

Lockbox, sicurezza “intelligente” anche per gli ombrelloni delle spiagge Fvg

Ecco una cassetta di sicurezza “intelligente” anche per gli stabilimenti balneari del Friuli Venezia Giulia. Infatti, a Udine, oltre alla classe del Malignani che ha prodotto la mini-azienda Smokelock per ridurre la dipendenza dal fumo e dalla nicotina, una classe dell’Istituto Tecnico Antonio Zanon ieri si è aggiudicata la competizione regionale, garantendosi la possibilità di raggiungere i colleghi friulani alla finale nazionale BizFactory21 che si terrà sempre in modalità online il prossimo 3 giugno. E con un’idea che si presenta anche in un momento ideale per la tanto attesa ripartenza della stagione estiva, cioè LockBox, un dispositivo intelligente da installare negli ombrelloni per custodire i propri oggetti personali in modo sicuro e innovativo.

L’Istituto tecnico Zanon.

Sono dunque due le scuole finaliste dal Friuli Venezia Giulia, che andranno a contendersi, con il loro progetto imprenditoriale, il titolo italiano di miglior impresa JA (Junior Achievement) del percorso Impresa in Azione, di cui la Camera di Commercio di Pordenone-Udine è partner per il territorio, referente di tutta l’attività di organizzazione e coordinamento. Alla competizione virtuale di ieri, erano 14 le mini-imprese partecipanti. La vittoria è andata alla classe quarta D RIM dell’Istituto Zanon, seguita dalla docente Stefania Vasciaveo e dal dream coach Alessandro Del Zotto. Junior Achievement, lo si ricorda, prevede che le classi partecipanti siano accompagnate da un insegnante e da un imprenditore in tutto il percorso, dalla nascita dell’idea alla sua progettazione, fino alla effettiva realizzazione del prodotto, pronto ad andare sul mercato.
L’impresa Lockbox, come si legge dalla presentazione realizzata dagli studenti su https://www.itzanon.edu.it/pagine/4drim-lockbox, «è l’impresa delle vostre vacanze». La voglia di andare al mare, spiegano, «non manca mai, ma rilassarsi completamente non è sempre facile», perché effettivamente è «spesso difficile potersi allontanare tutti dall’ombrellone senza lasciare qualcuno a custodirlo». Da qui l’idea. Il prodotto offerto è infatti una cassetta di sicurezza per gli ombrelloni degli uffici balneari che utilizza il più possibile la tecnologia. L’apertura della serratura avviene infatti tramite lettura biometrica, che garantisce, comodamente, «una sicura custodia degli oggetti preziosi (portafoglio, smartphone, …) senza necessità di ricorrere a chiavi, braccialetti o codici da memorizzare e… dimenticare», aggiungono.
La forma della cassetta, ancorata all’ombrellone al posto del tavolino, rappresenta il mare ed è in perfetta sintonia con il contesto, grazie anche alla possibilità di personalizzazione dei colori. Il comfort è garantito anche dalla presenza integrata di un portariviste e di incavi porta-bibite. Per vedere il render del prodotto e la sua applicazione, la classe ha realizzato un accattivante video, https://youtu.be/Pu87CRJRKdY. Lockbox si è aggiudicata anche una menzione speciale per “Best Marketing & Strategies”. La motivazione: «Il team ha colpito la giuria per il network di collaborazioni attivate per lo sviluppo del progetto e per aver reso possibile la prototipazione e l’apertura a un mercato sicuramente pronto ad acquistare un prodotto tecnologico ma allo stesso pratico».

La Camera di Commercio Pn-Ud.

La giuria ha assegnato anche altre menzioni speciali, tutte alle classi dello Zanon. Per la miglior attività di comunicazione e social media alla mini-impresa “Future Wrist”, con motivazione «Per la vivacità e il coordinamento nella fase del pitch unito ad un prodotto facilmente commercializzabile e di grande profilo sociale». Per il miglior business plan e report a “Freeul View”, «per aver redatto un report completo in ogni suo aspetto comunicativo con una swot analysis veramente efficace che porta il prodotto a essere facilmente collocabile sul mercato». E infine menzione per il prodotto più innovativo alla mini-impresa “Tyche” con motivazione «Il team ha dimostrato una capacità di sviluppo del prodotto che mette in evidenza la praticità d’uso e con una prototipazione che ha impressionato favorevolmente la giuria».
Attiva in 122 Paesi, la rete di JA Junior Achievement riunisce oltre 450.000 volontari d’azienda provenienti da tutti i settori professionali e, con loro, raggiunge più di 10 milioni di studenti al mondo.

Questo il video:
https://youtu.be/Pu87CRJRKdY

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In copertina, la cassetta di sicurezza per ombrellone realizzata dai ragazzi dello Zanon di Udine.

Laluna, piena intesa con Fondazione Friuli. E ora serve un nuovo furgone

Inclusione, sostenibilità, multidisciplinarietà: tre parole orientate al futuro, anche per la ripartenza post Covid-19, su cui si stanno sviluppando altrettanti progetti dell’onlus Laluna di San Giovanni di Casarsa della Delizia. Progetti che per la loro innovazione, e per le ricadute sociali che hanno, sono stati sostenuti dalla Fondazione Friuli attraverso il suo bando Welfare. Un aiuto, quello della Istituzione, prezioso e che Laluna ha deciso di raccontare nel nuovo numero del suo notiziario “Oltre L’Ostacolo”. «All’interno delle iniziative di Lalunanuova 2.0, nostro “contenitore” progettuale di tutte queste iniziative, in questi anni abbiamo lavorato – spiega Francesco Osquino, presidente de Laluna -, grazie al sostegno di Fondazione Friuli e del presidente Giuseppe Morandini, ad una nuova frontiera del welfare». «L’associazione Laluna rappresenta un’eccellenza per quanto riguarda lo sviluppo di progetti a favore di tutta la comunità e in particolare delle persone con fragilità – ha affermato Morandini -: ci auguriamo che iniziative come queste portate avanti a San Giovanni, possano diventare un punto di riferimento per l’intero territorio friulano. Ci piace sostenere una realtà capace di garantire alle persone con disabilità indipendenza e qualità della vita non solo attraverso un supporto assistenziale, ma lavorando anche sul benessere psicologico e spirituale».


Un modo di tracciare il primo bilancio dei progetti, mettendo in luce la positività di alcune esperienze. Il progetto “Gravitiamo a casa nostra”, sul tema dell’abitare indipendente delle persone con disabilità gravi, che raccoglie la sfida del “dopo di noi” declinandola in una proposta alternativa alle Comunità alloggio. Esempio positivo è l’indipendenza abitativa acquisita da Giovanna che, da circa un anno, convive con Sonia, la sua assistente personale, capace di sostenerla non solo nel suo bisogno di supporto fisico ma nella totalità della sua persona.
«L’idea di fondo di questo progetto – spiega Erika Biasutti, direttrice de Laluna – è che anche chi ha una disabilità grave possa portare avanti il proprio progetto di vita indipendente, contando su risorse mirate e in linea con le proprie aspirazioni. I bisogni assistenziali diventano inter-dipendenze scelte, volute, organizzate secondo le proprie abitudini e necessità». Nel caso di Giovanna e Sonia, due ragazze con cui è stato avviato il progetto Gravitiamo a casa nostra, inserito tra l’altro nel progetto di cohousing sociale, si tratta di una convivenza mirata: Sonia riveste per alcune ore al giorno (nei momenti quotidiani in cui Giovanna necessita di aiuto) il ruolo di “assistente personale” (guidata e “preparata” dagli educatori a interpretare e comprendere i bisogni di Giovanna, senza diventare una figura meramente assistenziale ma di supporto trasversale), mentre per il resto del tempo è la coinquilina di Giovanna, con cui avviene un interscambio che va a sostegno di entrambe visto che hanno aderito a un progetto di vita su basi comuni.


Vi è poi il progetto “Coltivare l’autonomia” con cui la onlus ha cercato di costruire una “filiera domestica” che parte dall’orto e dal pollaio e arriva alla tavola de Laluna. «Questo specifico progetto – ha continuato Biasutti – è dedicato all’impiego diurno e alla valutazione e sperimentazione delle abilità nel contesto dello spazio verde di Ortoattivo, e in particolare nella filiera che produce sostentamento per la Comunità Cjasaluna. Il lavoro negli orti, anche rialzati da terra per rendere più agevole l’opera, nel pollaio e nella cucina industriale ha appunto la funzione di valutare e sviluppare le abilità delle persone coinvolte, anche in vista di un futuro impiego, sempre nella cornice dell’autonomia che è l’obiettivo trasversale dei progetti de Laluna».
In fase di realizzazione, vi è poi “I Progetti personalizzati e il sistema di intervento multidisciplinare”, un progetto che riguarda lo sviluppo degli strumenti e delle metodologie a supporto del comparto “professionale” de Lalunanuova 2.0. «Con questo si prevede ad esempio – aggiunge Daniele Ferraresso, progettista educativo per Laluna – l’introduzione di nuove figure, come la terapista occupazionale e psicologa, che sono così entrate a far parte di un’equipe sempre più multidisciplinare, arricchita cioè di competenze specifiche, diversificate e flessibili. L’altra grossa novità è l’acquisizione di un software gestionale chiamato Atl@ante che consentirà l’aggiornamento quotidiano dei contenuti relativi agli utenti come il registro educativo, le schede personali, dati e rilevazioni, supportando così l’equipe di professionisti nell’obiettivo della flessibilità delle metodologie e dell’uso simultaneo di strumenti condivisi».

E ora una doppia campagna di raccolta fondi per raggiungere i 15 mila euro necessari per acquistare un nuovo furgone attrezzato per persone con disabilità: non un semplice automezzo, ma un vero e proprio “motore” di socialità e relazioni con il territorio, fondamentale per i suoi utenti, che andrà a sostituire il vecchio mezzo di trasporto ormai datato e non adatto allo spostamento di persone con esigenze di mobilità specifiche. Questa l’iniziativa appena lanciata dall’associazione di volontariato Laluna di San Giovanni di Casarsa della Delizia. Per aiutare la Onlus a raggiungere l’obiettivo è possibile donare il proprio 5 per mille con la dichiarazione dei redditi oppure accedere alla piattaforma di fundraising benefico Wishraiser. Per fare la propria donazione è sufficiente cliccare su www.wishraiser.com/en/memberships/associazione-di-volontariato-laluna-onlus-impresa-sociale e oltre a donare, si potrà addirittura partecipare ad un’estrazione che ha come premio un viaggio da sogno. Mentre per devolvere il 5 per mille a Laluna è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 91036070935. Entrambe le campagne andranno a finanziare l’acquisto di un furgone attrezzato che aiuterà nei loro spostamenti gli utenti della Comunità Cjasaluna.

«Acquistare un nuovo furgone – fa poi sapere Francesco Osquino – è diventata una necessità perché l’attuale mezzo, oltre ad essere datato, non è adatto allo spostamento di persone arrivate da poco in Cjasaluna, con esigenze specifiche. Ma non si tratta solo di un bisogno, il nuovo furgone è qualcosa in più di un mezzo di trasporto che permette ad utenti e operatori di spostarsi, è anche un importante strumento che permette alle persone con ridotte capacità motorie, di sentirsi parte della comunità e delle iniziative che la animano. Infatti, per Laluna la vera inclusione delle persone con disabilità è fatta anche di relazioni quotidiane col territorio». «Quest’anno – aggiunge Erika Biasutti, direttrice della Onlus – abbiamo pensato di affiancare alla tradizionale campagna del 5 per mille la nuova raccolta fondi benefica attraverso la piattaforma Wishraiser, che garantisce visibilità e dà la possibilità a chi dona di vincere dei premi. Il nostro obiettivo è l’acquisto di un automezzo attrezzato, una necessità concreta che chi sceglie di aiutarci potrà poi “toccare” con mano una volta raggiunto l’obiettivo».

Laluna è attiva come associazione di volontariato dal 1994 a San Giovanni di Casarsa della Delizia. Fondata da un gruppo di giovani volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità, negli anni l’Associazione si è trasformata fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente. Ad oggi, Laluna gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 8 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna, il progetto di cohousing “Lalunanuova” sempre a San Giovanni, il progetto “Gravitiamo a casa nostra” che si propone di sviluppare un’autonomia possibile per persone per persone con disabilità gravi, il progetto di “Abitare sociale” in casa Facca a Fiume Veneto e il progetto di “Propedeutica all’abitare” a Sacile, ideato per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva. Vi è poi il progetto “Coltivare l’autonomia”, dedicato all’impiego diurno e alla valutazione e sperimentazione delle abilità di persone con fragilità nel contesto dello spazio verde di Ortoattivo, e in particolare nella filiera che produce sostentamento per la Comunità Cjasaluna.
Oltre a questi, ha all’attivo, come si diceva, un progetto di cohousing sociale con sette appartamenti abitati sia da persone con disabilità che da persone estranee a Laluna che hanno sposato il progetto che ha come principi ispiratori la solidarietà, il vicinato attivo e il sostegno reciproco. Inoltre, si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

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In copertina, il leader di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, con il presidente Francesco Osquino.

I bus dell’Apt promuovono Grado e Gorizia in occasione del “Giro d’Italia”

Apt Gorizia, in collaborazione con il Comune di Grado e con quello del capoluogo isontino, ha dedicato alla tappa Grado-Gorizia del Giro d’Italia due bus extraurbani con le immagini delle due città su fondo rosa.
Ieri, dalla partenza all’arrivo della 15ª tappa, “in giro con il Giro”, i bus sono rimasti vestiti con la “maglia rosa”. E ora percorreranno le strade regionali ancora per alcune settimane, anche dopo il termine della manifestazione ciclistica, quali testimonial di un evento molto significativo per il territorio. Il sindaco dell’Isola del Sole, Dario Raugna, nel corso di una sobria presentazione pubblica, ha ringraziato la presidente di Apt, Caterina Belletti, per questa gradita collaborazione che valorizza e promuove la località balneare, prendendo spunto dal passaggio del Giro d’Italia e della numerosa “carovana rosa”.

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In copertina, il sindaco Dario Raugna con la presidente Caterina Belletti.

Lotta ai tumori, oltre 6 mila le ore di impegno Lilt Udine anche col Covid

«Il 2020 ha segnato l’inizio di uno dei periodi più difficili dall’ultimo dopoguerra, che ha sconvolto le nostre vite. Oltre alla situazione socio-sanitaria, che ha costretto tutti ad un atto di responsabilità per arginare la diffusione pandemica, si è aggiunta la grave situazione economica che ha messo in difficoltà moltissime famiglie; le esigenze di distanziamento fisico delle persone hanno profondamente ridotto la socialità, determinando risvolti psicologici spesso pesanti, soprattutto nelle persone più fragili, tra le quali ritroviamo quelle colpite da tumore». Con questa sintetica analisi, l’ingegner Giorgio Arpino, presidente della sezione friulana della Lilt intitolata a “Elio ed Enrico Morpurgo”, ha introdotto la relazione sull’attività dell’anno 2020 presentata ai soci nel corso dell’assemblea ordinaria svoltasi ancora una volta (come già accaduto lo scorso anno) in videoconferenza. «In questo contesto emergenziale – ha proseguito Arpino – la Lilt Udine ha cercato comunque di diffondere il concetto di Prevenzione oncologica sul territorio, improvvisando con creatività modalità ed approcci adeguati alle nuove condizioni di “vita”, per mantenere il contatto comunicativo con la gente».

Le targhe ai soci benemeriti.

Tra enormi difficoltà, soprattutto iniziali, dovute alla necessità di adeguarsi allo stato di emergenza ed alla nuova situazione, come primo ed immediato provvedimento la Lilt di Udine un anno fa ha attrezzato e regolamentato a norma anti-Covid il Centro medico di prevenzione e ascolto “Nella Arteni” di via Francesco da Manzano. Ciò ha consentito in tempi brevi di riprendere il programma di visite, dando la massima tranquillità, sicurezza e familiarità agli utenti dei propri servizi.
Le più penalizzate sono state le attività di prevenzione primaria, in particolare il “progetto scuole” e le conferenze sul territorio: gli incontri “in presenza”, che erano stati 174 nel 2019, si sono ridotti ad una cinquantina. Le attività di prevenzione secondaria (identificazione gruppi a rischio, screening e diagnosi precoce) e terziaria (supporto nelle problematiche che si trova ad affrontare chi ha già sviluppato un cancro) hanno fatto registrare numeri comunque importanti, pur se comprensibilmente inferiori all’anno precedente. Complessivamente, la Lilt friulana – che dal 2020, adeguandosi alle nuove norme del Terzo settore, da Onlus si è trasformata in Organizzazione di volontariato (Odv) – ha speso a beneficio della comunità 6.150 ore di personale qualificato.
Alla relazione del presidente, è seguita quella del Collegio dei revisori dei conti sul bilancio consuntivo 2020, letta dal presidente, ragionier Mario Bertossi. Relazioni e bilancio sono stati approvati all’unanimità.
E’ seguita la consegna “virtuale” della targa di “socio onorario” ad Antonio Toller e a Paola Zilli (entrambi hanno fatto parte fino al 2019 dei revisori) ed alla Banca di Udine, nella persona del presidente Lorenzo Sirch che ha ringraziato a nome del consiglio di amministrazione: «Il nostro impegno a fianco della Lilt – ha detto – non è beneficenza, ma condivisione di un percorso comune a sostegno del territorio e della prevenzione».
Ha preso la parola anche l’assessore alla socialità del Comune di Udine, Asia Battaglia, che ha sottolineato la storica vicinanza delle istituzioni alla Lilt friulana e si è complimentata per il “bilancio etico” presentato dal presidente Arpino: «6.150 ore donate in tempi di pandemia – ha affermato – rappresentano un patrimonio, una testimonianza dell’importanza strategica del volontariato che ci consente di guardare con maggior serenità al futuro».
In conclusione, il presidente Arpino ha voluto lanciare un appello ai soci: «Il 2020 – ha detto – ci ha portato ad un “confine”, che dobbiamo vedere come un nuovo punto di partenza. Dobbiamo sforzarci di trasformare le “difficoltà” odierne in nuove “opportunità”, per continuare a incrementare l’attività. Bisogna necessariamente cambiare pagina, “inventare” nuove modalità e strategie, moderne ed attive, che portino nuove risorse per sostenere le nostre attività e facilitarne l’esecuzione. Invito tutti, consiglieri e volontari, a dare il loro contributo di idee, con l’obiettivo di incrementare il già importante patrimonio (morale e materiale) della Lilt Udine».

Associazione Provinciale di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo” ODV – 33100 UDINE – Via Francesco di Manzano, 15 c.f. 94067980303 – www.legatumoriudine.it 
Centro Medico di Prevenzione e Ascolto “ Nella Arteni” – LILT 
33100 UDINE – Via Francesco di Manzano, 15 – Tel.n. 0432/548999 Fax 0432 425058 – E-mail : udinelegatumori@virgilio.it Segreteria e Presidenza 
33100 UDINE – P.le S. Maria della Misericordia, 15 – c/o ASU FC – Tel./Fax 0432.481802 – E-mail: liltudine@gmail.com

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In copertina, ecco uno scorcio della sede della Lilt friulana in via Francesco di Manzano a Udine.

 

Grado è pronta ad accogliere il “Giro”: ecco le prescrizioni per oggi e domani

(g.l.) Ormai ci siamo! Grado è pronta ad accogliere, domani, con entusiasmo il Giro d’Italia. La 15ª tappa della storica corsa ciclistica partirà da Campo dei Patriarchi, nel cuore del centro storico (il “castrum gradense”), alle ore 13.15, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste nell’ambito dell’emergenza sanitaria.
Stamane, invece, da piazza Gregori partenza di una biciclettata amatoriale “Amici della corsa Rosa”, organizzata da Sogit Eventi alla quale parteciperà, oltre al sindaco, al vicesindaco e all’assessore alla Cultura, pure Mara Mosole (ex ciclista che ha disputato 4 Mondiali ed è stata campionessa italiana juniores), che rimarrà a Grado anche domani. Ai partecipanti verrà donata la maglietta ufficiale della tappa. Per tutti, c’è l’opportunità di “indossarla” postando su Facebook e/o su Instagram un’immagine di Grado “vestita” di rosa, taggando i social ufficiali del Comune e utilizzando gli hashtag ufficiali #ilGiro #Gradoinrosa #absolutelyGrado. Domani si potranno ritirare le magliette in omaggio (sino a esaurimento!) nello stand del Comune, sito in piazza Biagio Marin.
Ricordiamo,poi, che fino al 31 maggio, al cinema Cristallo, sarà possibile visitare l’esposizione di biciclette storiche italiane curata da Renato Bulfon: la più datata delle 12 esposte è del 1941, la più recente del 1997.In occasione dell’evento sportivo, il Comune di Grado informa gli appassionati e i turisti che vorranno raggiungere Grado o spostarsi all’interno della località balneare in questo fine settimana del 22-23 maggio, che sono previste alcune limitazioni.

Bici rosa e mostra al Cristallo.

I divieti – Le operazioni di allestimento avranno inizio oggi 22 maggio con le seguenti prescrizioni. Piazza Biagio Marin, via Gradenigo, viale Regina Elena: divieto di sosta dalle 15 di oggi alle 19 di domani; divieto di transito dalle 16 di oggi alle 19 di domani. Nota: l’accesso ai parcheggi delle strutture ricettive e condominiali ubicate all’interno dell’anello del centro storico sarà garantito, agli aventi diritto, da un doppio senso di marcia su via Orseolo e via Marina a partire dalle 16 di oggi fino alle 7 di domani.

Viabilità cittadina – La transitabilità nel centro di Grado su via Manzoni sarà garantito fino alle 11 di domani mattina, dopodiché verranno chiuse al traffico le seguenti vie: via Conte di Grado, Piazza Marinai d’Italia, Piazza XXVI Maggio, Riva Camperio, via Manzoni, Riva Zaccaria Gregori in direzione Aquileia, comprese le due rotonde interessate. Lo stesso orario e disposizioni valgono anche per la pista ciclabile che, però, fino al ponte girevole, resterà sempre percorribile. Il transito riprenderà regolarmente, su disposizione della Questura, una volta transitato il Giro.

Come arrivare – La direttrice Grado-Monfalcone sarà sempre percorribile sia in entrata che in uscita. Verranno apposti dei divieti di sosta nel parcheggio di interscambio della Sacca dei Moreri e su alcune vie cittadine. Gli orari di riapertura al transito potranno essere anticipati, compatibilmente con il completamento dei lavori di smontaggio del villaggio di partenza. Per informazioni complete consultare l’ordinanza: http://bit.ly/ordinanzaGiroItaliaGrado

Informazioni:
Comune di Grado
www.grado.info – turismo@comunegrado.it
Fb/Comune di Grado
Consorzio Grado Turismo
www.grado.it/eventi – experience@grado.it
www.grado.it – info@gradoturismo.org

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In copertina, uno scorcio di Campo dei Patriarchi: è qui che domani sarà dato il via alla tappa.

 

Dall’artigianato in vetrina ad Aquileia al webinar sulle Eccellenze in digitale

Oltre 50 artigiani esporranno le proprie opere nell’ambito della nuova mostra di artigianato artistico del Fvg, “Essere V_mano”, in programma ad Aquileia, a palazzo Meizlik, da oggi al 27 giugno. Promossa da Confartigianato-Imprese Udine, l’esposizione è curata da Elena Agosti e sostenuta dal Cata Artigianato Fvg e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con le Confartigianato di Gorizia, Pordenone e Trieste, l’Unione Regionale Economica Slovena (Sdgz-Ures) e il Comune di Aquileia. L’iniziativa vanta inoltre il patrocinio di PromoTurismo Fvg, Fondazione Aquileia, Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, Fondazione Cologni e dei Mestieri D’Arte, Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico e Confartigianato Ancona-Pesaro Urbino.
Il taglio del nastro è in programma per questo pomeriggio, alle 18, in piazza Capitolo. Saranno presenti tra gli altri il presidente di Confartigianato-Imprese Fvg, Graziano Tilatti, la Capocategoria Arti Varie di Confartigianato – Imprese Fvg, Eva Seminara, il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, e il presidente di Cata Fvg, Ariano Medeot.

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Formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane. È l’obiettivo di Eccellenze in digitale 2021, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, il cui obiettivo è aiutare le imprese italiane a far crescere le competenze digitali dei propri lavoratori. Grazie al finanziamento di 1 milione di euro da parte di Google.org, la nuova edizione prevede una serie di appuntamenti organizzati dai Punti Impresa Digitale degli enti camerali. La Camera di commercio di Pordenone-Udine prende parte al progetto e dà avvio alle attività con un webinar di formazione che si terrà il 24 maggio, dalle 15, dedicato a “Turismo, ospitalità e accoglienza: il digitale per la crisi”. L’accesso è aperto a tutti i lavoratori delle imprese locali tramite iscrizione al link: http://bit.ly/EccellenzePnUd; tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito https://www.pnud.camcom.it nella sezione dedicata a Eccellenze in digitale.

 

Cooperative, anche luci nel Pordenonese nonostante il duro colpo della pandemia

Nella cooperazione friulana fortunatamente ci sono anche alcune luci, non solo ombre causate dalla pandemia e dalle misure adottate per contrastarla. I dati statistici confermano, infatti, che il 2020 è stato un anno difficile per il settore che fa parte di Confcooperative Pordenone, anche se una recente rilevazione, entrando nel dettaglio, racconta di come ci siano comparti che durante l’emergenza sanitaria sono addirittura cresciuti: per esempio, quello della cooperazione di consumo e quella agricola, avendo quindi ora uno sguardo più sereno sul futuro. Di contro, c’è la grande difficoltà dei settori delle cooperative sociali, del lavoro-servizi, culturali e turistiche.

Il presidente Luigi Piccoli.

La ricerca, denominata “Dieci domande sul futuro” rappresenta il sentiment dei soci di Confcooperative Pordenone ed è giunta alla quarta edizione. Curata dal sociologo Paolo Tomasin, ha visto la collaborazione del presidente Luigi Piccoli, del direttore Marco Bagnariol e di Marco Fioretti degli uffici dell’ente.  La sostanziale “durezza” del 2020 sul mondo cooperativistico risulta molto evidente confrontando le quattro edizioni della rilevazione. Infatti, la percentuale delle cooperative che hanno risposto di aver avuto un anno di crisi generale o parziale ha avuto questo andamento percentuale: nel 2016 il 56% , 2017 50%, 2018 64%, 2020 76%. E invece la previsione di un anno successivo migliore è scesa dal 40% al 13,2% nello stesso periodo di tempo.
Il volume di affari è per 4 cooperative su 10 diminuito rispetto al 2019. Inoltre, per 9 cooperative su 10 l’attuale andamento economico è molto o abbastanza preoccupante. Sintetizzando, a livello aggregato sono i settori delle cooperative sociali, di lavoro e servizi, culturali e turistiche a evidenziare maggiori difficoltà nell’anno terminato, mentre ad un livello intermedio si collocano le cooperative agricole. Un 2020 generalmente positivo invece, come detto, per le cooperative di consumo.
Confortante comunque l’aspetto occupazionale. “Va ricordato infatti – spiega il presidente Piccoli – che anche nelle crisi economiche degli anni scorsi la cooperazione ha dimostrato di essere capace di assorbire le difficoltà, salvaguardando fatturati e posti di lavoro: anche questa volta è così, visto che da quanto emerge dalla rilevazione nel 2020 solo l’11% delle cooperative ha diminuito il personale, per un 68% è rimasto stabile e c’è stato anche un 21% che lo ha pure aumentato”. “La previsione per il 2021 – ha aggiunto il direttore Bagnariol – è di sostanziale stabilità, quindi non si vede all’orizzonte un gran cambiamento rispetto alla situazione attuale: c’è attesa, anche per capire che tipo di ripartenza economica ci sarà soprattutto a partire dall’estate e quale sarà l’effetto delle vaccinazioni, che a quanto si vede al momento stanno dando un’ulteriore speranza a tutti i settori”.

I DATI – La rilevazione ha interessato 118 società attive iscritte a Confcooperative Pordenone, alle quali è stato sottoposto un questionario nei primi mesi di quest’anno riguardo l’esperienza avuta nel 2020. Sul fronte della percezione, il 76% delle cooperative ha risposto definendo il 2020 come un anno di crisi generale o parziale: la gran parte di esse sono le cooperative sociali, del lavoro-servizi e dell’agricoltura. Diverso il discorso per la maggior parte delle cooperative di consumo, per le quali è stato un anno di crescita (opzione indicata anche da alcune delle realtà degli altri comparti, per un totale del 24%).
Passando ai fatturati, la fotografia è un po’ diversa e denota una certa resilienza del sistema cooperativistico, visto che il 36% delle cooperative che hanno risposto (non solo quelle di consumo ma anche degli altri settori, in principal modo agricole) ha dichiarato di averli aumentati lo scorso anno. Per un 23% i fatturati sono rimasti stabili, per un 41% sono diminuiti.
La stabilità è il tratto dominante della situazione occupazionale, anche grazie al blocco dei licenziamenti: per il 68% delle cooperative il personale dipendente è rimasto stabile, mentre per l’11% è diminuito (colpito di più il settore lavoro-servizi) ma per un 21% è addirittura aumentato (a trainare agricoltura e consumo). Invariata la situazione dell’accesso al credito per l’83% delle cooperative, mentre la situazione di liquidità è stata buona per il 53%, mediocre per il 43% e cattiva per il 4%.
Di contro regna l’incertezza sul futuro. L’andamento economico tra molto preoccupati e abbastanza preoccupati interessa l’88% delle cooperative con una rilevazione trasversale a tutti i settori. Investimenti per il momento congelati: nel 2021 solo il 32%, una su tre, pensa di compierne di importanti (il settore agricolo sembra il più ottimista), mentre per il restante rimarranno stabili o caleranno (collegato a questo dato il 70% delle cooperative che hanno risposto ritiene che l’esercizio 2021 sarà sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente).

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In copertina e all’interno tre settori lavorativi che fanno parte del settore cooperativo pordenonese.

Lilt Udine, attività intensa nonostante il Covid: venerdì torna la video-assemblea

Si riunirà venerdì 21 maggio, alle ore 17.30, ancora una volta – come già avvenuto nel 2020 – in videoconferenza, l’assemblea ordinaria dei soci della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Associazione provinciale “Elio ed Enrico Morpurgo” di Udine.
All’ordine del giorno, prima dell’approvazione del bilancio consuntivo al 31 dicembre 2020, la relazione del presidente ingegner Giorgio Arpino sull’intensa attività svolta lo scorso anno, nonostante le difficoltà e le limitazioni imposte della pandemia Covid-19, e la relazione al bilancio del collegio dei revisori dei conti.
La Lilt friulana, che opera a Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia), ha rafforzato anche nel 2020 la sua presenza sul territorio, attraverso le attività di prevenzione (primaria, secondaria, terziaria) e di ricerca, tutte erogate a titolo gratuito.

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In copertina, il presidente della Lilt Udine, ingegner Giorgio Arpino.

 

Le Società Benefit e lo sviluppo sostenibile giovedì in un webinar

Ripartire significa anche rinnovare con forza l’attenzione verso la sostenibilità ambientale, l’equità e la coesione sociale. Tra i modi e gli strumenti utili a cambiare il paradigma e ripensare l’impresa vi è la crescente diffusione della “trasformazione” aziendale delle società di capitali e di persone in Società Benefit, che saranno al centro di un webinar gratuito organizzato dalla Camera di Commercio Pn-Ud attraverso gli uffici I.Ter-Formazione. L’incontro online, che si terrà giovedì 20 maggio, alle 15.30, vedrà un approfondimento tecnico con esperti sul tema persone e ambiente e uno giuridico e fiscale sulle società benefit, seguito da tre esperienze aziendali particolarmente significative.
Interverranno Mauro Del Barba, presidente Assobenefit, e Francesco Florian, docente dell’Università Cattolica Milano. Le esperienze saranno quelle di Illy Caffè, con David Brussa, direttore Total Quality & Sustainability, Service Venging con Enrico Sala, fondatore e ceo, e Concepts by Braida, con Lorenzo Braida, fondatore e ceo. Condurrà Francesco Lagonigro di Hidra Società benefit.
Il corso è rivolto a imprenditori e dipendenti delle imprese iscritte alla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Per partecipare è sufficiente registrarsi entro il 19 maggio al link http://bit.ly/SocietàBenefit_PnUd

Per informazioni è possibile contattare Daniela Morgante, telefono 0432.273218 e mail daniela.morgante@pnud.camcom.it

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio: giovedì l’incontro online.