L’Europa e il suo futuro sotto la lente di Università di Udine e Radio Onde Furlane

Continuano le iniziative realizzate dal Centro di documentazione europea “Guido Comessatti” dell’Università di Udine, con la collaborazione della cooperativa Informazione Friulana e con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, per promuovere la partecipazione dei cittadini alla Conferenza sul futuro dell’Europa, avviata ufficialmente dall’Unione Europea un mese fa. Il programma de “La Conferenza sul futuro dell’Europa. Un nuovo slancio per la democrazia europea”, che comprende un serie di cinque trasmissioni su Radio Onde Furlane e tre dibattiti online dedicati ai principali temi-chiave riguardanti l’Europa di oggi e di domani, è stato inagurato lo scorso 31 maggio, mentre questa settimana propone per giovedì 10 giugno il secondo evento della serie “Il futuro è nelle tue mani. Fai sentire la tua voce”.

Una sede dell’Ateneo friulano.


Con inizio alle ore 15.30, sulla piattaforma Microsoft Teams ci sarà un webinar con un confronto a più voci sul tema L’Europa dei diritti. Ne parleranno Claudio Cressati, docente di Storia delle dottrine politiche e responsabile scientifico del Cde “Guido Comessatti” e le giuriste dell’Ateneo friulano Elisabetta Bergamini e Alessia Cozzi, mentre Daniela Cattalini, responsabile documentalista del Cde, avrà il compito di illustrare il funzionalmento della piattaforma web (https://futureu.europa.eu/) mediante la quale è possibile partecipare alla Conferenza sul futuro dell’Europa, presentando suggerimenti, indicazioni e proposte per progettare l’avvenire del continente e delle sue istituzioni e per potenziare e sviluppare la sua unità politica. Il link per partecipare all’incontro sarà pubblicato sulla pagina web del Cde: https://www.uniud.it/it/servizi/servizi-studiare/biblioteche/sedi_orari_biblioteche/biblioteca-del-centro-di-documentazione-europea-cde.

Intanto, domani 7 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 8 alle 13.30 e mercoledì 9 alle 17.30), sulle frequenze di Radio Onde Furlane (sui 90 Mhz, sui 90.2 Mhz e in streaming all’indirizzo www.radioondefurlane.eu), sarà proposta anche la seconda puntata di “Europe in Divignî”, trasmissione curata e condotta da Marco Stolfo, giornalista e assegnista di ricerca in Storia delle dottrine politiche all’Università di Udine, impegnato anche nel coordinamento degli eventi online.
Il percorso radiofonico continuerà poi nelle prossime settimane: lunedì 14 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 15 alle 13.30 e mercoledì 16 alle 17.30); lunedì 21 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 22 alle 13.30 e mercoledì 23 alle 17.30) e lunedì 28 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 29 alle 13.30 e mercoledì 30 alle 17.30). Tutte le trasmissioni saranno disponibili in podcast all’indirizzo www.spreaker.com/user/ondefurlane.

Il 24 giugno si terrà il terzo dibattito della serie “Il futuro è nelle tue mani. Fai sentire la tua voce”, in cui diversi rappresentanti dell’associazionismo si confronteranno su L’Europa dei cittadini, concludendo il ciclo avviato lo scorso 3 giugno con incontro dal titolo L’Europa dei giovani i cui protagonisti principali sono stati i ragazzi di due classi terze (Geometri e Costruzioni Ambiente Territorio) dell’Isis Magrini Marchetti di Gemona e della classe 3A Linguistico/EsaBac del Liceo Percoto di Udine, con il coordinamento degli insegnanti Angelo Floramo e Claudia Malisano e la partecipazione di Francesco Deana, docente di Diritto dell’Unione europea dell’Ateneo friulano.

I dibattiti online saranno successivamente disponibili sul canale Youtube PlayUniud https://www.youtube.com/c/PlayUniud
Per ulteriori informazioni: cde@uniud.it 

 

 

Da “Castelli Aperti” a “Enoarmonie” le proposte per il weekend in Fvg

Da Castelli Aperti a Enoarmonie: ecco due bellissime proposte per questo fine settimana, con invitanti appuntamenti che si dischiudono tra oggi e domani. Ecco, dunque, in dettaglio di che cosa si tratta.

Un invito in 14 dimore
storiche della regione

Torna Castelli Aperti Fvg con la 35^ edizione dell’appuntamento più atteso per conoscere la storia e la tradizione del Friuli Venezia Giulia attraverso manieri, dimore e parchi privati, normalmente chiusi al pubblico. Sono 14 le dimore che apriranno le porte oggi e domani grazie al lavoro del Consorzio per la salvaguardia dei Castelli storici del Friuli Venezia Giulia, con una novità, il Castello di Aiello del Friuli (nella foto), che apre per la prima volta. Oltre a questo, sono altre 11 le dimore che aprono in provincia di Udine: Castello di Ahrensperg (Pulfero), Castello di San Pietro di Ragogna, Castello di Strassoldo di Sopra, Castello di Strassoldo di Sotto, Castello di Villalta (Fagagna), Casaforte la Brunelde (Fagagna), Rocca Bernarda (Premariacco), Palazzo Steffaneo Roncato (Crauglio di S. Vito al Torre), Palazzo Romano (Manzano), Castello di Flambruzzo (Rivignano Teor). Due sono le aperture in provincia di Gorizia: Rocca di Monfalcone e Palazzo Lantieri (Gorizia), mentre in provincia di Pordenone aderisce il Castello di Cordovado. Sono quindi due i castelli di proprietà pubblica a partecipare a questa edizione, la Rocca di Monfalcone e il Castello di San Pietro di Ragogna. Grazie all’opera del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia e all’impegno dei singoli proprietari, la sicurezza del pubblico sarà sempre garantita. Le visite saranno organizzate in gruppi poco numerosi: ogni dimora potrà gestire gli accessi con diverse modalità a seconda delle esigenze e degli spazi e alcune saranno visitabili su prenotazione. Sul sito www.consorziocastelli.it saranno pubblicate le regole per l’accesso e per l’eventuale prenotazione per ogni dimora. Il prezzo di ingresso ad ogni singolo castello resta di 7 euro (3,5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni). Le prime notizie certe sul castello risalgono al 1589 quando i Rabatta, nobile famiglia goriziana d’origini toscane, lo acquistarono e ne furono proprietari per 170 anni fino a venderlo ai marchesi de Bona di Ragusa (Dubrovnik). Oggi, dopo molte altre famiglie proprietarie e dopo essere stato ospedale da campo durante la Prima guerra mondiale, il castello conserva ancora l’aspetto solido e possente della costruzione originaria.

Rocca Bernarda

A Farra d’Isonzo vini
e tango di Piazzolla

Domani 6 giugno il festival Enoarmonie, curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia, farà tappa a Farra d’Isonzo, per la prima volta negli splendidi e ampi spazi al chiuso dell’azienda Borgo Conventi (in via Contessa Beretta), dotati di un’acustica perfetta: nel centenario della nascita di Astor Piazzolla, il grande bandoneonista italiano Fabio Furia e il chitarrista Alessandro Deiana renderanno omaggio “A los maestros”, a tutti i maestri della tradizione del tango. I brani in repertorio sono incentrati sullo stile e sugli arrangiamenti degli storici “Duo” composti, rispettivamente, da Osvaldo Montes e Anibal Arias e da Julio Pane e Juanjo Dominguez. La successione dei due stili conferisce al programma, raffinato, profondamente romantico e nostalgico, una grande varietà e alternanza di ritmi, dinamiche e colori. Tra i brani che verranno eseguiti spiccano Nostalgias (Juan Carlos Cobian), Un Placer (Vicente Romeo), La Última Curda (Anìbal Troilo) ed El Dia Que Me Quieras (Carlos Gardel). Enorelatore sarà Marco Mauceri, cui spetterà il compito di individuare ed esporre al pubblico le interrelazioni fra le musiche di Piazzolla e i vini dell’azienda ospitante. Ingresso al costo di 12 euro, 10 il ridotto (per i soci Gaggia e Slowfood e gli allievi di Conservatorio).

Fabio Furia

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In copertina, ecco il Castello di Villalta sulle colline fagagnesi.

Escursione a San Martino del Carso ricordando Ungaretti e Corridoni

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 6 giugno la cooperativa Curiosi di natura propone, dalle 9.30 alle 13, un’escursione tra ambiente naturale e storia a San Martino del Carso. Una passeggiata sull’altipiano attorno al paese, reso celebre dalla omonima poesia di Giuseppe Ungaretti scritta nel 1916 proprio nella frazione di Sagrado, mentre ormai imperversava il Primo conflitto mondiale. Si passerà tra boschi, prati con le fioriture di primavera e testimonianze sulla Grande Guerra: trincee e cippi commemorativi, tra i quali l’imponente monumento a Filippo Corridoni. Con letture e suggestioni a tema, su un percorso diverso da quello delle scorse edizioni. Ricordiamo che Corridoni – giornalista, sindacalista, militare, oltre che politico e rivoluzionario – morì proprio in questa località del Carso Isontino nel 1915.
Si tratta di un itinerario facile, di 6 km, su un dislivello di soli 76 metri. Possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10 per cento. Ritrovo: ore 9.10, in piazza della Fontana, a San Martino del Carso. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Quote di partecipazione: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

La poesia di Ungaretti.

Il monumento a Corridoni.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, alcuni escursionisti durante un’uscita sul Carso Isontino.

Cooperativa Nascente, inaugurata la nuova sede a Pasian di Prato

Inaugurazione, a Pasian di Prato, della nuova sede della cooperativa Nascente. Una cooperativa sociale di tipo B, fondata nel 1987 e presieduta da Flavio Sialino, impegnata in attività di inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati. La Nascente ha un fatturato annuo di 1,6 milioni di euro e impiega 80 lavoratori, incluse le borse lavoro per finalità di inserimento lavorativo. I soci sono una quarantina e il parco mezzi annovera 28 veicoli aziendali. La cooperativa si occupa, principalmente, di lavori di giardinaggio, pulizie, traslochi ed edilizia “leggera”, oltre che raccolta di abiti usati.

Sialino con l’assessore Riccardi.

Il parco mezzi.

«Per noi – ha detto Sialino prima del tradizionale taglio del nastro – questi nuovi spazi rappresentano un punto di partenza e non di arrivo. Guardiamo al futuro con ottimismo e cerchiamo di cogliere le opportunità che questo momento, anche se difficile, ci presenta. Non è un caso, dunque, che nei giorni scorsi abbiamo siglato l’accordo per una rete d’impresa con un’altra cooperativa sociale, la CPI di Monfalcone, per mettere a sistema l’attività di edilizia svolta dalle due imprese. L’obiettivo è quello di ampliare l’offerta sul mercato dei servizi, riducendo anche i costi di approvvigionamento inerenti l’attività edile e razionalizzando e migliorando le procedure sia amministrative che di supporto ai soci svantaggiati». «Con la Nascente e tutta la cooperazione sociale – ha aggiunto il vicepresidente regionale Riccardo Riccardi – esiste un ottimo rapporto che abbiamo significativamente approfondito durante i lunghi mesi della pandemia. Un rapporto con continuerà con profitto avendo come riferimento Federsolidarietà Fvg che funge da raccordo fra tutte queste significative esperienze cooperative».

La nuova sede di Nascente si sviluppa su 1.600 metri quadrati coperti, costituiti da un’area capannoni e un’area uffici. In una prima fase sono stati rinnovati i capannoni e i depositi; in una seconda fase sono stati realizzati, sostanzialmente ex novo, gli uffici aziendali della cooperativa. Al taglio del nastro, tra gli altri, erano presenti il sindaco di Pasian di Prato, Andrea Pozzo; Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli che ha sostenuto la ristrutturazione degli uffici e il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz.

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In copertina e qui sopra due immagini della cerimonia inaugurale.

 

Coop Casarsa, il timone a Stefano Cesarin. Un grazie all’uscente Franzon

Passaggio di consegne alla direzione generale di Coop Casarsa, gruppo che nella cooperazione di consumo è il più grande tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia: da ieri 1° giugno il direttore generale Piergiorgio Franzon è andato in pensione e al suo posto il consiglio d’amministrazione ha nominato Stefano Cesarin. Franzon ha lavorato per lunghi anni nel mondo della cooperazione di consumo regionale, approdando nel 2012 in Coop Casarsa. Durante la sua direzione il gruppo si è consolidato e allargato, arrivando a 15 punti vendita con l’ultimo aperto lo scorso gennaio ad Azzano Decimo e avviando anche la ristrutturazione di tutti gli altri supermercati. Cesarin, 53 anni, lavora invece dal 1990 in Coop Casarsa, iniziando in negozio per poi passare poco dopo agli uffici centrali, dove è stato responsabile amministrativo lavorando a stretto contatto con lo stesso Franzon. «Una scelta – ha afferma il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – all’insegna della continuità e allo stesso tempo orientata al futuro nel progetto di espansione del gruppo, che ormai ha oltre 16 mila soci. Ringraziamo Piergiorgio Franzon per il tanto lavoro svolto insieme in questi anni, tutto per il bene della nostra cooperativa. Cesarin ne saprà continuare l’opera e anche portare allo stesso tempo nuove idee, con il sostegno del resto degli uffici e dei dipendenti: ha una profonda conoscenza della nostra realtà, con una grande esperienza maturata sul campo nei vari settori. Gli auguriamo buon lavoro». La cooperativa è attiva sul territorio provinciale pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini e Azzano Decimo, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis e in provincia di Treviso a Francenigo.

Cesarin con Praturlon.

Concluso il restyling
nella sede storica

Un punto vendita con 102 anni di storia, ma capace di guardare con ottime prospettive al futuro: al centro di un restyling il supermercato di Coop Casarsa. Dopo una tre giorni di offerte sui prodotti prima della chiusura, in questi giorni il punto vendita è stato riaperto con una serie di novità che rendono il negozio ancora più a misura di cliente, con un potenziamento dell’area prodotti freschi, un miglioramento dell’assortimento e soluzioni volte al risparmio energetico. «Stiamo vivendo una fase di espansione – spiega il presidente Praturlon – visto che, oltre ad aver inaugurato a inizio anno ad Azzano Decimo il nostro 15° negozio, abbiamo appena rinnovato il supermercato di San Giovanni nel 2020 e quello di San Martino al Tagliamento poche settimane fa. Ora è toccato al nostro punto vendita storico, quello che diede il via alla nostra realtà nel 1919 e che era un semplice spaccio all’epoca. Nell’allestimento del supermercato, insieme al vicepresidente Cesare Giavi e al resto del consiglio d’amministrazione, abbiamo voluto omaggiare l’eredità dei fondatori con una straordinaria foto d’epoca, in cui è ritratto proprio quel primo spaccio, realizzata dal maestro Elio Ciol. Inoltre, ci sono alcune altre fotografie che racconteranno il territorio casarsese».

Il consiglio di amministrazione.

E a San Martino negozio
ancora più moderno

Taglio del nastro, appunto, a San Martino al Tagliamento per il rinnovato supermercato di Coop Casarsa, ora reso più moderno e a misura di cliente, attento al risparmio energetico e alla sostenibilità: in via delle Pozze, Mauro Praturlon ha accolto assieme al vicepresidente Cesare Giavi il vicesindaco sanmartinese Fulvio Truant e Markus Maurmair, primo cittadino di Valvasone Arzene, altro Comune i cui residenti fanno riferimento al punto vendita. Ed è stato anche un modo per celebrare i 102 anni di attività del punto vendita sanmartinese dando così un messaggio di speranza per il futuro. Dopo il saluto del presidente Praturlon, Truant, a nome anche di Maurmair e del sindaco di Sequals (altro Comune dove Coop Casarsa è presente con un supermercato a Lestans), Enrico Odorico, ha ricordato l’importanza per le comunità dei punti vendita di paese per la spesa quotidiana. Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone, ha rimarcato il ruolo di Coop Casarsa e del resto della cooperazione di consumo durante la pandemia nell’offrire beni e servizi di prima necessità (presente pure la vicepresidente dell’ente Renata Pitton, nonché lo stesso Giavi che fa parte del consiglio provinciale). Parole di elogio pure dall’ex presidente di Coop Casarsa Maurizio Tantin, che ha ricordato la fusione tra Coop Casarsa e Coop San Martino avvenuta a inizio anni Ottanta, e l’ex vicepresidente ed ex direttore di Coop Casarsa Natale Liva. Presenti gli architetti autori del progetto Domenico Cecco e Giuseppe Cesco oltre ai rappresentati delle imprese che hanno eseguito i lavori. Il supermercato è ora ancora più a misura di cliente, con un ampliamento dell’assortimento con prodotti di qualità e convenienti e un’ampia offerta di alimenti freschi. Luci al led e nuovi frigoriferi permettono ora una maggiore efficienza energetica e rispetto dell’ambiente. I lavori hanno riguardato anche l’esterno, con un nuovo layout arricchito da una splendida fotografia del maestro Elio Ciol e delle rappresentazioni di immagini che valorizzano il territorio scattate da fotografi amatoriali, con ampio spazio ai borghi di San Martino e Valvasone Arzene.

La cerimonia inaugurale.

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In copertina, la sede centrale a Casarsa della Delizia: una quindicina le filiali in Fvg e Veneto.

Centri estivi a Casarsa, quante proposte! Le iscrizioni sono aperte fino al 7 giugno

Si concluderanno il 7 giugno le iscrizioni ai Centri estivi promossi dalla Città di Casarsa della Delizia: c’è già un buon numero di adesioni, sia per le proposte dei Punti Verde e Rosso e delle Mattine al Progetto giovani, organizzate direttamente dall’amministrazione comunale, sia per le ulteriori iniziative appena avviate Estate Sport ed Estate… Qua in collaborazione con le associazioni del territorio. I centri rispetteranno come successo lo scorso anno le linee guida regionali e nazionali anti-contagio, per la serenità della famiglie. Iscrizioni contattando il municipio, mentre tutti i costi (e relativi contributi per ridurli) si trovano sulla pagina www.progettogiovanicasarsa.it/centriestivi2021

«Da molti anni – spiegano il sindaco Lavinia Clarotto e gli assessori alle Politiche sociali, Claudia Tomba, e alle Politiche giovanili, Ilaria Peloi – il Comune di Casarsa progetta e delinea le aree di intervento relative alle proposte estive dedicate a minori e giovani del territorio comunale. Queste progettualità, condivise con le realtà associative del territorio, intendono creare opportunità rivolte a bambini e giovani mirate a stimolare l’aspetto relazionale, il senso della socialità, lo scambio e la comunicazione tra pari nella dimensione del gruppo, attraverso lo sviluppo dell’offerta socio-educativa, ludico-ricreativa e culturale considerando anche di sostenere le famiglie nella conciliazione tra i tempi di vita ed i tempi di lavoro. Un’offerta, quella dei centri estivi, che assume ancora di più valore in questo periodo di ripartenza dopo il lungo inverno segnato dall’emergenza Covid-19, quando il bisogno di socialità e di confronto con i coetanei da parte dei più giovani e delle loro famiglie è fondamentale. Il tutto senza venire meno alla sicurezza, rispettando i protocolli sanitari. Per le famiglie in difficoltà economica sono, inoltre, previsti contributi regionali e nazionali per l’abbattimento delle quote: gli uffici municipali sono a disposizione per dare tutte le informazioni del caso».

Il Punto Verde alla scuola primaria di Casarsa si terrà con tempo pieno per bambini dai 6 agli 11 anni dal 5 luglio al 6 agosto, il Punto Rosso per la stessa fascia d’età e stesso periodo e stessa sede solo al mattino, mentre le Mattine al Progetto giovani dal 5 luglio al 30 luglio sono rivolte ai ragazzi tra i 12 e 14 anni. Assieme all’associazione Qui Quo Qua viene proposto inoltre al centro sportivo Estate Sport dal 14 giugno al 2 luglio per utenti dai 6 ai 14 anni in tempo pieno. Invece Estate… Qua al centro parrocchiale Zuccheri di San Giovanni dal 5 luglio al 6 agosto è rivolto al pomeriggio per la stessa fascia d’età assieme all’associazione Qui Quo Qua, Estate ragazzi e Par San Zuan.

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In copertina e qui sopra ecco alcuni ragazzi ai Punti verdi di Casarsa.

Ammirare Trieste dal “ciglione carsico” di Opicina, tra Obelisco e Conconello

Per “Piacevolmente Carso”, mercoledì 2 giugno la cooperativa Curiosi di natura propone, dalle ore 16 alle 19.30, un’escursione panoramica sul “ciglione carsico” di Opicina, tra Obelisco e Conconello. Si passerà fra pinete e boschi, ammirando la città dall’alto, con una splendida vista sul golfo e l’Istria. Con le spiegazioni della guida naturalistica Barbara Bassi e letture sulla Trieste del passato a cura del giornalista Maurizio Bekar. Un itinerario di 6 km, su un dislivello di 160 metri. Seguirà la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10 per cento.
Ritrovo alle 15.40 nel parcheggio al quadrivio di Opicina (raggiungibile con i bus numero 2 e 4). È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Quote di partecipazione: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it
L’appuntamento successivo sarà sabato 5 giugno, dalle ore 10 alle 12.30, con “Green Therapy in Carso”: una passeggiata tra i boschi e prati di Basovizza, con facili esercizi di comunione con la natura guidati dall’insegnante yoga Cristina Domizio. Ritrovo alle 9.40 al parcheggio del Sentiero Ressel, a Basovizza (bus numero 51 da Trieste). Informazioni e prenotazioni alla mail cristinadomizio@gmail.com o al cellulare 338.3167909. Quota di partecipazione: 15 euro.

Una escursione sul Carso.


“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, il meraviglioso panorama di Trieste e dell’Istria visto dal “ciglione carsico” di Opicina.

 

Piccolo Principe in fattoria a San Vito. E per i bambini anche inglese sotto il Noce

Un’estate ricca di proposte ricreative per i bambini quella progettata dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, con anche una grande novità. Accanto a “Estate in fattoria”, il campus all’insegna della natura e del contatto con gli animali, proposto negli spazi della fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi, per l’estate 2021 c’è infatti il nuovo “The Walnut”, ovvero il centro estivo in inglese all’ombra del Noce a Casarsa. Le iscrizioni sono già aperte, ma i posti disponibili, causa emergenza Covid-19, sono limitati. Entrambe le proposte educative sono rivolte solo ai minori frequentanti le scuole primarie, ovvero nella fascia di età dai 6 agli 11 anni.
«Stiamo già avendo un ottimo riscontro per Estate in fattoria – spiega Diana Turla, responsabile delle attività con i minori per Il Piccolo Principe -, in pochi giorni sono già esauriti i posti per le prime settimane del campus. A questo centro estivo, abbiamo voluto aggiungere una nuova opzione per le famiglie del territorio: il centro estivo in inglese. Una bella opportunità per i bambini che potranno allenarsi a parlare inglese con educatrici laureate in lingue che coinvolgeranno i bambini in giochi e laboratori, utilizzando la lingua inglese così da aiutarli a familiarizzare con la lingua straniera in modo giocoso e quotidiano».

Estate in Fattoria si svolgerà dal 14 giugno al 23 luglio e dal 23 agosto al 3 settembre negli spazi dell’antico casale recentemente restaurato in via Copece a San Vito al Tagliamento (località Comunali), con possibilità di fare giornata intera o mezza giornata. Tra le attività proposte: preparazione e cura quotidiana di un piccolo orto sinergico, accudimento degli animali della fattoria (galline, conigli, gatti), coltivazione di piante aromatiche e fiori, laboratori per conoscere e utilizzare le erbe, laboratori di creazione con elementi naturali. In più, ci saranno gli incontri con gli asinelli in collaborazione con La Torre dell’asino di Torrate.
Mentre il Centro estivo in inglese si terrà nelle settimane dal 14 giugno al 2 luglio per la giornata intera (dalle ore 7.45 alle 16) in via Vittorio Veneto 45 a Casarsa della Delizia, negli spazi messi a disposizione dall’associazione Il Noce. Ai bambini saranno proposte attività ricreative in inglese per stimolare il lavoro e il gioco di gruppo, approfondendo la conoscenza della lingua universale.
Le iscrizioni sono già aperte, sarà sufficiente compilare l’apposito modulo di iscrizione che verrà inviato a seguito di un primo contatto tramite e-mail (per informazioni: d.turla@ilpiccoloprincipe.pn.it) oppure inviando un messaggio Whatsapp al numero 345.2537500.

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In copertina e all’interno ecco tre belle immagini di Estate in Fattoria nel casale di San Vito al Tagliamento.

In Fvg accelerazione del Piano vaccinale: un Protocollo per le oltre 800 cooperative

Siglato il Protocollo regionale per avviare le vaccinazioni in azienda anche per oltre 800 imprese cooperative aderenti alle tre centrali: Confcooperative, Legacoop, Agci del Friuli Venezia Giulia. Un passaggio che interessa potenzialmente quasi 34 mila addetti complessivi, che si aggiungono agli operatori delle cooperative sociali, già vaccinati nei primi mesi dell’anno, in virtù della particolare attività socioassistenziale svolta. Le somministrazioni saranno effettuate nel completo rispetto delle norme sanitarie e di tutela della privacy e saranno a carico delle imprese, quindi con nessun costo aggiuntivo per la collettività. Ad apporre la firma sul Protocollo, oltre ai rappresentanti delle tre centrali cooperative, anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil e il vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi.

Nanino e Riccardi alla firma.


Nel suo intervento, l’assessore regionale alla Sanità ha auspicato «garanzie di flussi e dosi – e sottolineato la necessità di chiarire un ulteriore aspetto ovvero l’apertura delle prenotazioni per la fascia 16-39 anni che in regione tocca quota 270.000 persone – di cui 50.000 sono già prenotate e in parte vaccinate perché rientrano nelle categorie previste dal piano ma c’è ancora una platea di 220 mila persone che sono interessate a vaccinarsi».
In base al Protocollo siglato ieri, le organizzazioni della cooperazione provvederanno a raccogliere le manifestazioni di interesse alla vaccinazione di lavoratrici e lavoratori delle cooperative operanti sul territorio regionale. Sulla base del numero di vaccini disponibili e dei tempi di approvvigionamento e messa a disposizione degli stessi, le organizzazioni potranno attivare le strutture cooperative che, in queste settimane, stanno manifestando la propria disponibilità. Il tutto in pieno accordo tra centrali cooperative, organizzazioni sindacali e Amministrazione regionale. «Con questo Protocollo le cooperative del Friuli Venezia Giulia confermano il proprio impegno nel contrasto alla diffusione del Covid-19 nei luoghi di lavoro – commenta il presidente di Legacoop Fvg e portavoce regionale dell’Alleanza delle Cooperative italiane, Livio Nanino – e si mettono a disposizione della collettività per raggiungere, il prima possibile, l’obiettivo della più ampia copertura vaccinale della popolazione, condizione indispensabile per la definitiva “ripresa” anche dell’economia». «Stiamo tenendo fede a un impegno che ci eravamo presi: quello di dare il nostro contributo fattivo alla campagna vaccinale. Il Protocollo, infatti, punta a ridurre l’afflusso ai punti vaccinali predisposti su tutto il territorio regionale e accelerare sui tempi e le quantità di somministrazioni che sono decisamente vitali per la salute fisica, psicologica ed economica delle nostre comunità», aggiunge Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg.

Le tre centrali insieme a Cgil, Cisl e Uil, il 19 maggio 2020, avevano già costituito il Comitato Territoriale “Sicurcoop Fvg”, organismo che a oggi ha esaminato ben 229 protocolli Covid aziendali, verificando la sussistenza dei requisiti che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione, condizione necessaria per la prosecuzione delle attività. «Sicurezza sul lavoro e prevenzione vaccinale sono stati i cardini sui quali ha ruotato l’attenzione del mondo della cooperazione in questi mesi. Ricordiamo infatti che migliaia di operatori della cooperazione sociale, impiegati in attività sensibili perché a contatto con utenti fragili, sono già stati vaccinati e i dirigenti delle cooperative coinvolte si sono impegnati senza risparmiarsi», conclude Adino Cisilino, presidente di Agci Fvg.

Un momento dell’incontro.

Grifoni più autonomi nell’alimentazione: importanti dati dalla Riserva di Cornino

Sempre più numerosi e, da qualche mese, sempre più autonomi. L’inverno a cavallo fra 2020 e 2021 ha fatto registrare importanti e inattesi dati scientifici agli esperti della Riserva naturale regionale del lago di Cornino, che monitorano l’ormai consistente popolazione di grifoni – 70 le coppie censite lo scorso anno e almeno 44 i giovani involati, esito di un autentico boom delle nidificazioni – presente nell’area prealpina e in parte di quella alpina, perché la “colonizzazione” dei rapaci si sta progressivamente espandendo.
La novità dell’ultima, lunga stagione fredda, molto probabilmente favorita dall’inusuale abbondanza di neve, è la sporadica fruizione, da parte degli avvoltoi, del punto di alimentazione attivo nella Riserva e costantemente rifornito dal competente personale della Coop Pavees, che gestisce il sito: al cosiddetto carnaio, da dicembre a un paio di settimane fa, di grifoni ne sono arrivati pochi, per un bilancio complessivo nettamente diverso da quello degli anni precedenti. «Sono stati assenti per periodi molto lunghi – conferma il direttore scientifico della Riserva, professor Fulvio Genero – e questo significa che si stanno appunto rendendo più autonomi nell’alimentazione. La copiosità delle nevicate, che ha provocato la morte di parecchi animali selvatici, è stata determinante: le carcasse di camosci, cervi, stambecchi hanno evidentemente rimpiazzato i rifornimenti sistemati nel carnaio, permettendo ai rapaci – per i quali il freddo non rappresenta un problema – di restare in montagna per tempi molto più lunghi di quanto avessero mai fatto finora. Grazie alla telemetria satellitare abbiamo potuto constatare che alcuni gruppi, per esempio, hanno continuato a gravitare sulla zona di Sauris, nel parco nazionale del Tricorno, in Slovenia, nel comprensorio del Montasio, nell’alta Carnia. Una simile tendenza aveva già iniziato a manifestarsi negli anni scorsi, ma mai in maniera così netta ed evidente: in passato nel periodo invernale i grifoni frequentavano quasi esclusivamente l’area prealpina». Tante le segnalazioni trasmesse da vari osservatori, fra cui cacciatori, che in alcuni casi hanno anche immortalato i grifoni mentre si cibavano dei resti di animali morti.
A fruire del carnaio, dalla primavera, sono invece gli “ospiti”, vale a dire i grifoni che cominciano ad arrivare dall’estero, Croazia in testa; recente anche il monitoraggio di esemplari giunti dalla Serbia e dalla Grecia. Complessivamente, l’attuale popolazione di avvoltoi in movimento fra il Friuli, la Slovenia e l’Austria si aggira su quota 200 esemplari nella stagione invernate e in circa 400 in quella estiva.
«Dati significativi – afferma il sindaco di Forgaria, Marco Chiapolino -, che attestano, una volta di più, la validità e l’importanza del Progetto Grifone, di quest’area e della sua valenza a livello internazionale».

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In copertina, alcuni grifoni sul Montasio in una foto di Marco Ursic.