Alta l’adesione in Friuli Venezia Giulia al “Cassetto digitale dell’imprenditore”

Il sistema camerale raggiunge un nuovo importante traguardo, l’adesione di un milione di imprenditori a impresa.italia.it, il Cassetto digitale dell’imprenditore, iniziativa avviata nel 2017 con l’intenzione di assumere un ruolo di “interfaccia” tra il mondo imprenditoriale e l’Amministrazione pubblica. In Friuli Venezia Giulia l’adesione è molto elevata: sono 26.321 le imprese che vi hanno già aderito, con una percentuale che supera ampiamente il 25% totale delle imprese, mentre la media nazionale si ferma al 16,5%.

Giovanni Da Pozzo


Il Cassetto digitale – riferisce la Camera di Commercio di Pordenone-Udine guidata da Giovanni Da Pozzo – consente a tutti gli imprenditori italiani di accedere ai documenti ufficiali della propria azienda, depositati al Registro imprese degli enti camerali, per scaricarli gratuitamente – anche in mobilità – e condividerli in modo facile, sicuro e veloce.
Si tratta di un risultato significativo, con una crescita delle attivazioni del 100% in poco più di un anno, frutto dell’impegno di tutto il Sistema Camerale e di InfoCamere, nell’azione di partnership istituzionale con le imprese, per la messa a disposizione di strumenti digitali di reale semplificazione e innovazione. Questo traguardo è un segnale di come il Sistema Camerale stia interpretando il concetto di trasformazione digitale, prioritaria per il mondo produttivo e per il sistema Paese, per il tramite di iniziative concrete: ogni cassetto digitale, infatti, rappresenta un imprenditore dotato di identità digitale che, grazie all’utilizzo di smartphone e tablet, acquisisce sempre maggior consapevolezza del valore del patrimonio informativo delle Camere di Commercio aperto alle esigenze della propria impresa.

Il Cassetto digitale dell’imprenditore nell’anno pandemico – Il servizio ha visto aderire, senza oneri, tutte le diverse forme di impresa, con alcuni importanti cluster economici quali le società di capitali e le imprese individuali che rappresentano il 79% delle attivazioni. Rispetto al periodo pre-covid, l’esplosione dell’emergenza sanitaria ha visto raddoppiare le adesioni e quadruplicare la frequenza media degli accessi giornalieri al cassetto digitale – passati da 1500 a 7300 – triplicando quelli mediante Spid (il Sistema Pubblico per l’Identità Digitale). Dal cassetto, gli imprenditori hanno potuto scaricare fino ad oggi – senza alcun costo – 2,5 milioni di documenti ufficiali delle proprie aziende, con una media giornaliera che, rispetto al periodo pre-covid, è passata da 1300 a 3700 documenti.
Tra questi, la visura (anche in inglese), l’elenco dei soci e degli amministratori, l’atto costitutivo, lo statuto, il bilancio, la storia delle modifiche, la fusione, la nomina di amministratori, la procura, il fascicolo d’impresa, la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione al Registro Imprese per ogni firmatario e molto altro ancora. Dal cassetto, ognuno di questi documenti può essere condiviso in tempo reale e sempre senza alcun costo non solo con la Pa ma anche con partner, clienti, fornitori, banche, professionisti.

Chi sono gli imprenditori “digitali” e cosa fanno le loro imprese:

– L’85% è a capo di un’azienda con meno di 10 addetti, il 25% è donna, il 56% ha un’età compresa tra i 45 e i 65 anni e il 20% guida un’azienda del commercio.

– Milano (75mila), Roma (68mila) e Napoli (33mila) le province con il maggior numero di cassetti attivati. In rapporto alle imprese del territorio, però, spiccano le province di Calabria e Puglia (con tassi di utilizzo superiori al 30%), e del Friuli Venezia Giulia (intorno al 25%).

– Quasi il 60% delle adesioni riguarda proprietari di quote o azioni, titolari o amministratori unici. La metà (il 51%) delle imprese ha la forma di società di capitali (quasi tutte Srl) e il 27% quella di imprese individuali, a testimonianza dell’interesse suscitato dal servizio delle Camere di Commercio verso le imprese più piccole e a maggiore rischio di marginalizzazione digitale.

Come si accede:

Per accedere al Cassetto Digitale basta collegarsi al sito impresa.italia.it ed entrare attraverso gli strumenti di identità digitale che consentono di identificare il cittadino-imprenditore: lo SPID (il Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la CNS (la Carta Nazionale dei Servizi). Per chi ne fosse sprovvisto, è possibile ottenerli rivolgendosi alla propria Camera di Commercio.

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In copertina e all’interno ecco due immagini della sede udinese dell’ente camerale Pn-Ud.

Cividale, domenica al Bosco Romagno l’Apo ricorda i patrioti uccisi nel 1945

L’Apo domenica ricorderà i suoi Caduti al Bosco Romagno. Il 21 giugno 1945 si tennero, infatti, a Cividale i solenni funerali dei patrioti della Brigata Osoppo, presi prigionieri alle Malghe di Porzus il 7 febbraio precedente e poi uccisi a piccoli gruppi, nei giorni successivi, nella zona boscosa nelle vicinanze di Spessa. Com’è noto, di questa insensata tragedia si resero responsabili i reparti dei Gap comandati da Mario Toffanin tristemente noto con il nome di “Giacca”.
Come ogni anno, l’Apo ricorda questi eroici combattenti che si trovarono dinanzi a un inaspettato nemico: pensavano che il pericolo arrivasse dai tedeschi e dai fascisti, invece si trovarono sommariamente processati, condannati e uccisi da coloro che avrebbero dovuto condividere con loro gli ideali di libertà e di democrazia. Al Bosco Romagno quindi, sul cippo che negli anni Novanta fu collocato dall’Apo, verranno poste le corone dell’Associazione: una ornata di nastro verde e una invece con i colori della bandiera inglese per ricordare l’importante sforzo che gli uomini della missione alleata dedicarono ai partigiani e all’Osoppo in particolare.
Domenica 27 giugno, quindi, si terrà la cerimonia commemorativa con inizio alle 10.30: dopo la posa delle corone sul cippo, faranno seguito i saluti del sindaco di Cividale Daniela Bernardi e delle altre autorità intervenute. Sono previsti i discorsi del presidente dell’Apo, Roberto Volpetti, e del presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin. Sarà presente inoltre in collegamento video il sottosegretario alla Difesa, onorevole Giorgio Mulè, il quale porterà i saluti del Governo e trarrà le conclusioni della manifestazione.

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In copertina, una commemorazione di qualche anno fa al Bosco Romagno.

Santa Croce, l’antico borgo di pescatori nella nuova tappa da scoprire sul Carso

Il Fai di Trieste e la cooperativa Curiosi di natura proseguono con le passeggiate naturalistiche e culturali alla scoperta dei paesi carsici. Le guide di Curiosi di natura descrivono l’ecologia del territorio, e gli esperti del Fai ne illustrano il patrimonio artistico e culturale.

Antiche case a Santa Croce.

La prossima uscita è sabato 26 giugno, dalle 17 alle 20, a Santa Croce-Križ, l’antico borgo di pescatori affacciato a 200 metri sul mare. Camminando tra i vicoli si ritroveranno antiche storie del territorio, portali di pietra decorati, chiesette suggestive e corti interne al riparo dalla Bora. Poi si uscirà dal paese e, lungo i sentieri e il bosco carsico, si raggiungerà la Vedetta Slataper, affacciata sul golfo e sul castello di Miramare al tramonto.
Un percorso di 3,5 km quasi pianeggianti, tranne un breve tratto su sentiero sterrato in salita. Ritrovo alle ore 16.40 a Santa Croce-Križ, sulla strada provinciale 1 al bivio per Bristie, nello spiazzo-parcheggio raggiungibile anche con il bus 44 da Trieste.
È richiesta la prenotazione a: trieste@delegazionefai.fondoambiente.it (anche per informazioni). Costo 15 euro. Pagamento in loco, dove sarà possibile anche iscriversi al Fai.

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In copertina la Vedetta Slataper e qui sopra il panorama che lascia ammirare sul Golfo di Trieste con Miramare in primo piano.

Violenza contro le donne, il problema sotto la lente a Palazzolo e Muzzana

di Silvio Bini

Due importanti iniziative sullo scottante problema della violenza contro le donne sono in programma domani e nel fine settimana a Palazzolo dello Stella e a Muzzana del Turgnano. Ecco, pertanto, di che cosa si tratta in dettaglio.

PALAZZOLO – Dalla sopraffazione psicologica al linguaggio ossessivo dei media, le parole diventano lividi dell’anima e la violenza spesso si abbatte anche sui corpi delle donne. A Palazzolo dello Stella, l’assessorato alla Cultura, seguendo le Iniziative speciali della Regione Fvg, ha messo in atto una due giorni dedicata proprio al grave problema della violenza femminile ospitando, domani, un Convegno sul linguaggio di genere e venerdì uno spettacolo “provocatorio, sarcastico, pungente ed estremo” per sensibilizzare, prime fra tutti, le donne. L’incontro di domani, organizzato in collaborazione con l’Associazione Zerosutre, si terrà nella sala convegni del Centro polifunzionale Adriano Biasutti con inizio alle 20.45. A parlare saranno l’avvocato Rosi Toffano e la dottoressa Caterina Cappello, che in particolare affronteranno il tema del linguaggio dei media, evidenziandone gli errori di racconti basati su stereotipi, luoghi comuni e sensazionalismi. Il giorno seguente, alle 20.45, nell’aula magna, nello spettacolo “Dialogo estremo di una donna”, l’autrice e interprete, Bruna Braidotti, accompagnata al piano da Nicola Milan, parlerà alle donne invitandole a non accettare e tollerare una cultura che sostanzialmente le denigra, favorendo lo strapotere maschile nel rapporto di coppia.

Rosi Toffano

Bruna Braidotti

MUZZANA – Organizzato dal Comune di Muzzana del Turgnano, con il contributo di Regione Fvg, sabato, alle 20.30, nella sala parrocchiale Villa Rubini, si terrà il concerto “Dire sempre di sì”, rivolto alla sensibilizzazione sul tema della violenza alle donne. Protagonisti saranno Michela Franceschina (tastiera e voce), Alessandro Chierici (chitarre), Alessandro Toneguzzo (basso) e Giacomo Iacuzzo (batteria). Durante la serata interverranno alcuni referenti dell’Associazione di volontariato Zerosutre, che combatte la violenza sulle donne e la violenza di genere. Sul tema parleranno della loro attività, anche attraverso testimonianze che denunciano le gravi situazioni di disagio vissute spesso dalle donne e dalle persone più deboli nella loro vita quotidiana.

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In copertina, la dottoressa Caterina Cappello che parlerà domani a Palazzolo dello Stella.

Cominciano oggi a Faedis le assemblee di Coop Casarsa realtà in continua crescita

Dati economici in crescita per Coop Casarsa, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia, forte di 15 punti vendita tra le province di Pordenone, Udine e Treviso. Le assemblee annuali dei soci partiranno da Faedis, uno dei punti vendita in provincia di Udine della cooperativa (gli altri sono a Goricizza di Codroipo, Porpetto e Ruda). La presenza a Faedis di Coop Casarsa risale al 2015 quando diede continuità al punto vendita cittadino interessato dalla crisi delle Cooperative carniche, garantendo così il servizio di beni di prima necessità alla comunità.  L’assemblea, rivolta a tutti i soci residenti in provincia di Udine, si riunirà oggi 22 giugno alle 19.30 nella sala consiliare di Faedis. I soci saranno chiamati ad approvare il bilancio 2021, chiuso in territorio positivo (+276 mila euro) e con fatturato di oltre 29 milioni di euro. Ai soci votanti in assemblea sarà consegnato un omaggio.

Il presidente Mauro Praturlon.

«Rispetto al 2019 – spiega il presidente Mauro Praturlon – il fatturato è cresciuto di oltre il 13 per cento. È stato un anno particolare, segnato dalla pandemia e dalle limitazioni alla circolazione legate al Coronavirus, ma va detto che anche quando è tornata la libertà di movimento, i nostri punti vendita hanno continuato ad attrarre la clientela con proposte basate su qualità e convenienza, grazie all’impegno della struttura guidata dal nostro direttore generale Piergiorgio Franzon da poco andato in meritata pensione. Siamo una realtà attiva dal 1919 e con oltre 16 mila soci, da sempre attenta al rapporto con le comunità che serviamo. Per questo lo scorso anno, nella fase più acuta dell’emergenza Covid-19, abbiamo donato 30 mila euro ai Comuni sul cui territorio operiamo sotto forma di buoni spesa per le famiglie in difficoltà a causa della situazione sanitaria».  Una generosità proseguita con le iniziative dedicate ai soci, i quali con il contributo integrativo della cooperativa hanno donato fondi (che verranno liquidati prossimamente) al banco alimentare del Friuli Venezia Giulia a favore degli indigenti nonché materiale didattico alle scuole del territorio con l’iniziativa “Cari soci fate i buoni scuola” (in fase di consegna in queste settimane).

L’assemblea per i soci residenti in provincia di Treviso si terrà invece giovedì 24 giugno, alle 19.30, al teatro Damiano Chiesa di Francenigo di Gaiarine. Infine, quella per i soci della provincia di Pordenone domenica 27 giugno alle 10.30 al teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.Nelle ass emblee il presidente Praturlon – assieme al vicepresidente Cesare Giavi, al nuovo direttore generale Stefano Cesarin e ai sindaci revisori presieduti da Alberto Sandrin – relazionerà sul bilancio cooperativo. Saranno rispettate le procedure anti-contagio e le distanze di sicurezza.
Ricordiamo che Coop Casarsa è attiva sul territorio provinciale pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini e Azzano Decimo, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis e in provincia di Treviso a Francenigo.

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In copertina, la sede centrale di Coop Casarsa che oggi a Faedis dà il via alle assemblee delle tre province.

 

Tarcento, nuova sede per la Croce Rossa: faciliterà il lavoro dei 200 volontari

Hanno una nuova “casa” i volontari della Croce Rossa di Tarcento. «La pandemia non è ancora alle spalle, si combatte ogni giorno con gli strumenti che abbiamo imparato a utilizzare e con le forze su cui possiamo contare: il Servizio sanitario regionale unito in alleanza al mondo del volontariato, di cui la Croce Rossa Italiana è un pilastro. Oggi celebriamo un risultato importante con l’inaugurazione di questa sede che consentirà alla Cri di lavorare al meglio ed è l’occasione per rinnovare la nostra gratitudine ai volontari senza i quali la sfida dell’assistenza alle persone, della sorveglianza sanitaria e della campagna vaccinale non sarebbe così riuscita». Lo ha sottolineato sabato scorso, come informa Arc, il vicegovernatore con delega alla Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, all’inaugurazione della nuova sede di Tarcento, alla quale è intervenuto assieme al sindaco Mauro Steccati, al direttore generale di Asuiud Denis Caporale, alle presidenti regionale e del Comitato provinciale di Udine, Milena Maria Cisilino e Cristina Ceruti, e al coordinatore del gruppo locale Pierpaolo Rovere.

«Abbiamo ad oggi un’adesione alla vaccinazione di 700mila persone su circa un milione e 200mila abitanti – ha affermato Riccardi – e per ottenere una quota sufficientemente significativa dovremmo raggiungere almeno altri 200mila cittadini: constatiamo una certa diffidenza nelle categorie più giovani, anche se l’obiettivo più importante è vaccinare la quota di persone maggiormente a rischio e quindi in età più avanzata. Lo faremo cercando di far capire che la strada maestra per uscire dalla pandemia è la vaccinazione, al di là di alcune posizioni che leggo, espresse pur anche da professionisti autorevoli del sistema sanitario: vaccinarsi è un atto di responsabilità verso noi stessi e gli altri».
E’ stato il coordinatore Rovere a ricordare che dal 1986 a oggi quasi 1.200 volontari hanno dedicato il loro tempo e le loro energie per la crescita del movimento di Croce Rossa nel mandamento che racchiude i Comuni di Tarcento, Tricesimo, Reana del Roiale, Nimis, Attimis, Taipana, Lusevera, Magnano in Riviera, Buia e Treppo Grande. Nel 2020, grazie anche a un lascito, i volontari sono riusciti a individuare e acquistare un immobile idoneo in paese. I lavori, iniziati nel 2020, si sono conclusi la scorsa primavera e successivamente è iniziato il trasferimento dell’attività tra cui la postazione dell’emergenza territoriale 112. Il Gruppo oggi conta su 200 volontari, di cui trenta impegnati nel servizio 118 con un mezzo attrezzato per l’emergenza e coordinato dalla Sores di Palmanova. Nel 2020 sono stati eseguiti 2.500 interventi.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia inaugurale.

Kandinsky, Van Gogh e Klimt visti dai bimbi della “Sacro Cuore” di Casarsa

In una mostra, allestita in piazza Italia nei locali adiacenti al supermercato Coop Casarsa, grande protagonista il percorso artistico portato avanti dai bambini frequentanti la scuola dell’infanzia “Sacro Cuore”. Sotto gli occhi di tutta la comunità le opere di Kandinsky, Van Gogh e Klimt reinterpretate dalle manine creative dei piccoli alunni casarsesi. “Dopo un anno così difficile – ha spiegato Rachele Francescutti, presidente della materna – siamo felici di poter portare alla luce il lavoro fatto dalle maestre assieme ai bambini che, imparando a conoscere i grandi artisti, hanno saputo riprodurre e reinterpretare le loro grandi opere. I quadri sono talmente belli che ci è stata data la possibilità di esporli in una mostra aperta a tutti, per questo ringraziamo Coop Casarsa che ha reso disponibili gli spazi. Ringraziamo pure l’amministrazione comunale – ha aggiunto la presidente – che, con la collaborazione che ha sempre dato alla nostra scuola, ci permette di sostenere e realizzare le nostre attività”.

“In quest’anno così particolare abbiamo lavorato molto sull’outdoor education – hanno spiegato le insegnanti della “Sacro Cuore” -, sulle emozioni e sull’espressione di queste attraverso l’arte, restituire la bellezza di queste opere realizzate dai bambini è un regalo per le famiglie che non hanno potuto vivere le attività durante l’anno e sono un messaggio di grande speranza”.
L’istituto si avvia quindi alla chiusura dell’anno scolastico. Nelle scorse settimane si è riunita l’assemblea dei soci in cui è stato illustrato il bilancio, poi approvato all’unanimità. Oltre a parlare della situazione 2020, anno caratterizzato dalla sospensione delle attività per la pandemia, ai soci sono stati illustrati i progetti realizzati dalla scuola dell’infanzia Sacro Cuore nel corso dell’anno, oltre ai prossimi progetti in cantiere. “Per l’estate vi è la proposta innovativa del Centro estivo – ha raccontato Rachele Francescutti – che coinvolgerà anche i bambini dei primi due anni di primaria. Abbiamo esaurito quasi la totalità dei posti disponibili, segno che le proposte piacciono e rispondono ai bisogni e ai desideri delle famiglie”.

Infine,  la tradizionale consegna dei diplomi per tutti i bambini iscritti alla scuola. “Una tradizione che l’emergenza Covid-19 non poteva cancellare – ha specificato la presidente -, organizzata sempre a gruppi “bolle” e rispettando tutte le misure a contrasto della diffusione del Coronavirus”. I bambini, assieme alle maestre, hanno potuto raccontare le attività svolte durante l’anno, con una mostra allestita nel giardino della scuola. La stessa mostra ora spostata in piazza Italia e visitabile da tutti. Tra le novità già programma per il prossimo anno scolastico, la neonata sezione primavera per i bambini che ancora non hanno compiuto i tre anni.

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In copertina e all’interno i bambini-artisti della scuola d’infanzia “Sacro Cuore” di Casarsa della Delizia.

Sportland, è conto alla rovescia per la Vertikal Ring nelle Valli del Torre

Conto alla rovescia nelle Valli del Torre con la Vertikal Ring, in programma domani 20 giugno. “La Vertikal Ring è un’occasione imperdibile per gli appassionati di mountain bike, che permette di gareggiare su un percorso di 60 chilometri e su un dislivello di 2200 metri, ma rigorosamente in coppia. Penso che questo sia un modo davvero originale e bello per condividere un’esperienza sulle due ruote e scoprire allo stesso tempo luoghi meravigliosi del nostro territorio”. Così l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, durante la presentazione della quarta edizione della gara di mountain bike a coppie “Vertikal Ring Mtb”, che si è tenuta a Tarcento. Si tratta di una competizione che rientra nel programma di Sportland, organizzata dall’Asd Ki.Co.Sys di Tricesimo, sotto l’egida dell’Acsi settore ciclismo, che prenderà il via appunto domattina alle 9. La competizione rientra nel circuito “4 Seasons MTB Tour” e del Trofeo Mtb Acsi Udine 2021 e si sviluppa lungo l’Alta Val Torre e le pendici del Monte Faeit, con partenza e arrivo a Tarcento.

Barbara Zilli

“Questo è un esempio perfetto di quello che si può fare mettendo insieme le forze e collaborando – ha aggiunto Zilli – per ottenere un risultato. Un plauso va quindi agli organizzatori, ai tanti volontari che investono il proprio tempo e la propria passione per dare vita ad eventi sportivi come questo, ma anche agli amministratori che hanno compreso che fare insieme è un vantaggio per tutti. Inoltre, sarà uno spettacolo tutto da vivere anche per il pubblico, che sarà sicuramente numeroso”.
L’assessore ha poi concluso ricordando che la Vertikal Ring è anche un modo privilegiato per far riprendere quota al turismo in Friuli Venezia Giulia, territorio dalla innata vocazione sportiva, che il progetto Sportland sta valorizzando con l’impegno di questi anni. Al programma della Vertikal Ring 2021 si aggiunge l’originale formula della Vertikalrando, un’escursione ciclistica, non competitiva e da svolgersi tra giugno e settembre, di resistenza e regolarità da portare a termine in totale ed assoluta autonomia, seguendo la traccia GPX fornita dalla Ki.Co.Sys. I Comuni attraversati sono Tarcento, Lusevera, Venzone, Gemona, Montenars, Artegna e Magnano in Riviera, per una lunghezza di 93 chilometri e un dislivello di 3.333 metri. “Un’iniziativa che permetterà ai partecipanti di vivere emozioni uniche – ha concluso Barbara Zilli -, a contatto con la natura e alla scoperta di luoghi poco conosciuti del nostro Friuli. È questo un ottimo modo per proporre ai turisti e agli appassionati di scegliere questi territori per le proprie vacanze”.

Gli intervenuti alla presentazione.

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In copertina, un atleta di mountain bike durante una gara.

Plastic Free, a Palazzolo e Precenicco domenica volontari a ripulire lo Stella

di Silvio Bini

Fiume Stella senza plastica. A Palazzolo e Precenicco, lungo le sponde, ripartirà la caccia ai materiali inquinanti. L’appuntamento è per tutti i volontari che hanno a cuore la pulizia del territorio, ancora troppo spesso sfregiato dall’abbandono di materiale, plastico e non, che dovrebbe finire regolarmente nei cassonetti. Di questa maleducazione ambientale sono vittime anche i luoghi dello Stella, l’amato e splendido fiume di risorgiva che attraversa la Riviera friulana. Domenica 20 giugno, alle 8, tutti i volontari che si saranno iscritti al link https://www.plasticfreeonlus.it/…/20giu…/… si ritroveranno presso la Casa del Marinaretto, in Comune di Palazzolo e nella prospiciente piazza del Porto, a Precenicco. Organizzata da Plastic Free Friuli Venezia Giulia, rappresentata in loco da Marco Tollon (cellulare 340.4664934), in collaborazione con le amministrazioni dei due Comuni rivieraschi e associazioni locali, la manifestazione viene riproposta dopo essere stata sospesa, quindici giorni fa, a causa del maltempo.

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In copertina, ecco uno scorcio del fiume Stella nei pressi di Palazzolo.

Cooperazione allo sviluppo Pordenone-Sarajevo a quasi 30 anni dalla guerra

“Wel.Come” è il nuovo progetto di cooperazione allo sviluppo in Bosnia ed Erzegovina – terra dilaniata dalla guerra e dai contrasti – di Consorzio Leonardo che ha l’obiettivo di avviare e supportare nuove imprese sociali che prevedano l’inserimento lavorativo di categorie vulnerabili nell’area di Sarajevo, che a quasi trent’anni dal conflitto ha ancora diverse ferite da rimarginare. Il progetto è stato avviato ad aprile e avrà durata biennale. Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, coinvolge più partner: da un parte quelli italiani (la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, il Comune di Valvasone Arzene, Confcooperative Pordenone e la Camera di Commercio Pordenone-Udine) e dall’altra quelli bosniaci (Caritas Bosnia e Erzegovina, Associazione Youth for Peace e Università di Sarajevo).

Un incontro del Progetto.


“Riconoscendo che una crescita economica inclusiva e sostenibile – ha spiegato Nicole Colussi, referente del progetto per Consorzio Leonardo – è fondamentale per la riduzione della povertà, con questo nuovo progetto di cooperazione in Bosnia ed Erzegovina si vuole rafforzare l’azione in materia di protezione sociale, salute e istruzione, che sono le fondamenta della crescita e ne garantiscono l’inclusività. Allo stesso tempo, il nostro impegno sarà quello di rafforzare il sostegno a quei settori che possono avere un forte impatto sui risultati dello sviluppo, e quei settori che creano condizioni favorevoli per una crescita inclusiva e sostenibile come lo sviluppo del settore privato”.
Vi è già stato un primo incontro ad aprile, in modalità online, tra i partner operativi di progetto (italiani e bosniaci) a cui hanno partecipato anche Francesca Spirito, referente dell’ufficio relazioni internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia, e l’ambasciatore italiano in Bosnia ed Erzegovina, Nicola Minasi. “Tra gli obiettivi prioritari – aggiunge Colussi – c’è quello di sperimentare azioni di welfare di comunità, partendo dalle buone prassi del Friuli Venezia Giulia, come strumento necessario per ridurre le disuguaglianze e per poter garantire a lungo termine uno sviluppo integrale e inclusivo del territorio”.
Consorzio Leonardo, in passato, è stato già promotore di altri progetti di cooperazione in Bosnia ed Erzegovina per aiutare le realtà locali che si occupano di minori e formare gli operatori del territorio. Ora l’obiettivo sarà quello di avviare e supportare nuove imprese sociali che prevedano l’inserimento lavorativo di categorie vulnerabili. In totale i beneficiari diretti del progetto sono dieci associazioni e organizzazioni non governative dell’area di Sarajevo e dieci persone svantaggiate (giovani disoccupati, donne sole, persone con disabilità, abitanti in zone rurali, minoranze). “Noi crediamo – ha concluso Colussi – che promuovere la cultura dell’economia sociale sia un elemento fondante per una comunità accogliente, attenta alle categorie vulnerabili e quindi proiettata all’inclusione sociale e auspichiamo che, grazie a questo progetto, ci sia una maggior sensibilizzazione della popolazione italiana sul tema e sulla situazione in Bosnia Erzegovina”.

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In  copertina, uno scorcio di Sarajevo capitale della Bosnia ed Erzegovina.