L’etica del lavoro Fvg ancora premiata dal successo dei nostri emigranti nel mondo

Oltre alla passione ci vuole anche preparazione, perché a livello internazionale ormai c’è una grande concorrenza e ci sono alte aspettative, ancora di più a seguito del Covid-19: ma l’etica del lavoro di chi parte dal Friuli Venezia Giulia è ancora riconosciuta, e premiata dal successo, come un valore in più. Questo in sintesi il messaggio che hanno lasciato al pubblico, in presenza e in collegamento online, i relatori dell’Incontro dei corregionali all’estero dell’Efasce, l’Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti), giunto alla sua 44ma edizione. Dando quindi appuntamento al 2022.

Il saluto dell’assessore Zannier…


Al ridotto del teatro Verdi di Pordenone, tra venerdì e ieri, si sono succedute diverse testimonianze di corregionali partiti nel nuovo millennio, elemento di novità dell’emigrazione regionale che si somma ai discendenti delle migrazioni storiche dell’Ottocento e Novecento, i quali ancora amano la terra d’origine dei loro avi. Numeri alla mano, basandosi sui dati forniti dall’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero), tra 2019 e 2020 si è visto lo spostamento di 4 mila persone dal Friuli Venezia Giulia in altre nazioni (per un totale, tra vecchi e nuovi immigrati, di 188 mila 731 cittadini della nostra regione residenti all’estero). Per quanto riguarda soltanto la provincia di Pordenone, in un decennio si è trattato di 5 mila persone.

… e del vicesindaco Grizzo.

«Nonostante la situazione sanitaria, anche quest’anno siamo riusciti a tenere degli eventi interessanti sia per i soci qui in Italia che per i corregionali all’estero – ha affermato il presidente Efasce, Gino Gregoris -. Abbiamo chiesto ai nostri relatori la loro visione riguardo al tema scelto, “Connessi per creare il futuro”: il risultato di questa due giorni è quello che bisogna continuare a essere attivi trovando delle vie nuove per rinsaldare i rapporti con corregionali, una strada che percorreremo anche il prossimo anno».
«La storia della nostra emigrazione – ha osservato in apertura dei lavori l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier – racconta di emozioni, ma anche di grandi e concreti successi. Tra loro ci sono professionisti capaci che non dimenticano le proprie origini o quelle delle proprie famiglie. Per questo dobbiamo rinsaldare le interconnessioni con i tanti che sono andati all’estero per motivi professionali. Grazie a loro possiamo contare su dei veri e propri promoter della regione in tutto il mondo che attendono solo l’occasione per attivarsi e rendere vivo il sentimento che li lega ai loro paesi di origine». L’assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza, immigrazione Pierpaolo Roberti ha affidato, invece, a un videomessaggio la sua vicinanza all’Ente e ai corregionali che da esso vengono seguiti. Eligio Grizzo, vicesindaco di Pordenone, ha sottolineato ancora una volta l’attenzione del Comune nei confronti dell’Efasce, di cui è socio storico. In sala presenti anche gli Enti amici: la presidente dell’Unione emigranti sloveni Graziella Bianco Coren e il vicepresidente Philippe Birtig e il presidente dell’Associazione giuliani nel mondo Franco Miniussi.

Gregori e Forte con Trevisan…

… e con Anna Cupani.

Filippo Trevisan, originario di Codroipo e professore associato di Comunicazione pubblica all’American University di Washington Dc, ha raccontato sul palco “La politica Usa dopo la pandemia: dialogo sul sogno americano”, sottolineando, riguardo proprio al tema del Covid-19, come le difficoltà ci permettano comunque di andare avanti rispondendo alle sfide e delineando quali saranno i possibili prossimi passi nella sfida tra i democratici del presidente Biden e i repubblicani di Trump. Anna Cupani, di Pordenone e responsabile comunicazione Istituto di Data Science all’Imperial College London, sul tema “Numeri per ripartire, la scienza al servizio della popolazione”, ha mostrato come i dati scientifici possano aiutarci a progettare la ripartenza, partendo dall’esempio di una ricerca sulla percezione dei cittadini riguardo alla risposta dei propri governi all’emergenza sanitaria e indicando come da questi risultati si possano attuare politiche ad hoc.

Attilio Dalpiaz è un agronomo che con la moglie Michela Sfiligoi ha avviato un’azienda vitivinicola in Sudafrica (da dove si è collegato), portando laggiù l’esperienza del vino friulano. Non solo: come ha raccontato, ha aggiunto all’aspetto imprenditoriale anche uno sociale. fondando un asilo e un servizio di doposcuola per i bambini delle persone che lavorano nella sua impresa, chiamata in lingua locale Ayama, che vuol dire “qualcuno su cui poter contare”.

Lo showcooking di Luca Manfè…

… e il collegamento con Dalpiaz.

Luca Manfè, originario di Aviano, come tutti sanno nel 2013 convinse, anche preparando il frico, i tre super giudici Gordon Ramsay, Graham Elliot e Joe Bastianich a proclamarlo campione di Masterchef Usa. Ora vive in Pennsylvania con la famiglia ed è un imprenditore di successo nel servizio del catering, visto che con il servizio Dinner with Luca va a cucinare nelle case dei clienti, tra cui autentiche celebrità come giocatori dell’Nba. Ha inoltre raccontato, nello show cooking sul palco del Ridotto in cui ha preparato delle speciali cappesante, i suoi inizi nei locali avianesi e di come il suo sogno americano sia più vivo che mai, ma anche di come gli si allarghi il cuore quando riesce a rientrare in visita in Friuli Venezia Giulia. Tra Sfiligoi e Manfé incursioni del blog Acinonobile che ha proposto con i suoi autori delle degustazioni dei vini di Ayama abbinati al piatto di Manfè.

Conclusioni a cura di Michela Zin, direttrice della Fondazione Pordenonelegge.it e Luisa Forte, vicepresidente Efasce, che nell’intervento “E ora che si fa? Spunti di ripartenza” hanno indicato cultura, formazione e fiducia nei giovani alcuni dei punti chiave per il prossimo futuro, indicando inoltre come la modalità online di fruizione degli eventi non spariranno, ma si integreranno con quelle in presenza.

Infine, a chiusura del ricco programma – curato da Michele Morassut e Paola Raengo, della segreteria Efasce, e rivedibile su www.efasce.it e canali social Efasce Pordenonesi nel Mondo – l’ultimo incontro online riservato ai Segretariati Efasce, corregionali nel mondo e soci con a seguire celebrazione eucaristica dalla Chiesa del Beato Odorico: all’altare il vescovo di Concordia Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini. E ora l’appuntamento, come si diceva, è nel 2022!

Il presidente Gregoris con Manfè.

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In copertina, i leader di Efasce, Gregoris e Forte, con Michela Zin.

Green pass, Confesercenti Fvg chiede un tavolo tecnico per correttivi e chiarimenti

A poche ore dall’annuncio dell’adozione del green pass per alcuni comparti, la confusione ha già avuto la meglio. «Vogliamo ricordare agli albergatori che la loro categoria non è interessata dal provvedimento che, ci tengo a sottolineare, è ancora una bozza», ha fatto sapere Alberto Cicuta, direttore di Confesercenti Fvg. «Confesercenti ha chiesto un tavolo tecnico urgente per avviare un confronto con le associazioni che rappresentano le imprese interessate dalle limitazioni» perché sono necessari correttivi e chiarimenti sulle modalità di controllo prima dell’entrata in vigore dell’obbligo, il prossimo 6 agosto. «Ferma restando l’importanza di muoversi all’unisono per fermare la pandemia – ha continuato Cicuta -, il documento che ora abbiamo in mano necessita di essere rivisto, quindi chiedo agli albergatori, molti dei quali ci hanno chiamato perché hanno già ricevuto delle disdette, di non allarmarsi».
Secondo l’associazione di categoria regionale, in linea con quanto riferito dal direttivo nazionale, il green pass, così come è stato delineato, rischia di essere un provvedimento ingiustamente punitivo per le imprese, che non solo devono sostenere l’onere organizzativo ed economico del controllo, ma anche assumersi responsabilità legali che non competono loro, senza considerare che rappresenta una forte limitazione dell’attività economica, che andrà certamente indennizzata. Oltre a ciò, restano delle incongruenze incomprensibili, si pensi all’estensione dell’obbligo anche alle fiere e alle sagre all’aperto, che appare immotivata, visto che notoriamente il pericolo di contagio all’aria aperta è minore. Allo stesso modo, non si capisce perché l’obbligo di green pass non sia sufficiente per fare riaprire le discoteche.

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In copertina, il vaccino anti-Covid è alla base del rilascio del Green pass.

 

Coronavirus cancella l’Airshow a Grado: delusione fra i turisti che l’aspettavano

(g.l.) Coronavirus, purtroppo, continua a mordere e a intralciare le nostre vite, che parevano finalmente tornate almeno ad una parvenza di normalità con la dichiarazione della “zona bianca”. Invece, non è così, tanto che a farne le spese è anche l’Airshow che era previsto a Grado fra pochissimi giorni. E ieri, appena i siti degli organi di informazione hanno prontamente rilanciato la notizia diffusa dal Comune, la delusione è stata tanta fra i turisti che frequentano l’Isola del Sole in questo mese di luglio. Ma non sarà per sempre: a tutti non resta che aspettare tempi migliori.

Il sindaco Dario Raugna.


«Oggi abbiamo deciso di comune accordo con la Prefettura che l’evento “Airshow Frecce Tricolori 2021” in programma a Grado il prossimo 28 luglio verrà annullato», aveva infatti annunciato ieri in tarda mattinata il sindaco Dario Raugna, a margine della riunione che si era appena tenuta a Gorizia. «Ciò si rende indispensabile a causa di una recrudescenza della pandemia che impone un atteggiamento più prudente sull’organizzazione di questa tipologia di eventi, poiché potrebbero favorire delle forme incontrollate di assembramento. Anche le altre località interessate dall’esibizione acrobatica delle Frecce Tricolori hanno optato per l’annullamento dell’evento, rafforzando il messaggio di cautela che in questo particolare momento è fondamentale rivolgere alla nostra gente e ai numerosi ospiti presenti sul territorio nazionale».
Prosegue il primo cittadino: «Voglio ringraziare quanti in queste settimane si sono adoperati garantendo la loro disponibilità affinché l’Airshow potesse venir confermato. Mi riferisco in particolar modo ai tanti volontari delle numerose associazioni, alla Prefettura e alla Questura, alle forze dell’ordine, alla Git, ai Vigili del Fuoco, ai dipendenti del Comune di Grado, a tutte le persone che a vario titolo hanno collaborato nonché al colonnello Alberto Moretti, in rappresentanza dell’Aeroclub Udine che da molti anni e con grande professionalità organizza l’evento. Un particolare ringraziamento va rivolto anche alla Pattuglia Acrobatica Nazionale. Vi aspettiamo a Grado confidando in tempi migliori che potranno arrivare solo attraverso la collaborazione di tutti».

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In copertina, il passaggio delle Frecce Tricolori su Grado: purtroppo, uno spettacolo che quest’anno non si potrà rivedere a causa del Covid.

 

Efasce, oggi prima giornata dell’Incontro (a Pordenone) dei corregionali all’estero

Tutto pronto, oggi, per la prima giornata dell’Incontro dei corregionali all’estero dell’Efasce (l’Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti), giunto alla sua 44ma edizione: a partire dalle 17 dal Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone si terrà con un’innovativa formula tra pubblico in presenza, rispettando le disposizioni di sicurezza, e online con persone collegate da varie parti del mondo. Una formula già sperimentata con successo lo scorso anno, quando è stato lanciato il tema “Connessi per creare il futuro” che verrà sviluppato pure in questo 2021 sempre mettendo al centro le esperienze dei corregionali all’Estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia.

Filippo Trevisan

S’inizia, dunque, oggi alle 17 con i discorsi di apertura, a partire dal presidente Efasce, Gino Gregoris. A seguire Filippo Trevisan, professore associato di Comunicazione pubblica all’American University di Washington Dc, viene intervistato su “La politica Usa dopo la pandemia: dialogo sul sogno americano”. Poi speech di Anna Cupani, responsabile comunicazione Istituto di Data Science, Imperial College London su “Numeri per ripartire, la scienza al servizio della popolazione”. Alle 21, evento riservato ai corregionali all’estero, concerto di Cristina Zavalloni “Parlami di me”: le canzoni di Nino Rota per il cinema italiano.

Filippo Trevisan – Originario di Codroipo, è professore associato di Comunicazione pubblica all’American University, Washington Dc. La sua ricerca esplora l’impatto dei media digitali su attivismo e comunicazione politica. Studia come sia i “movimenti dal basso” che i partiti politici usano le piattaforme digitali, in combinazione con metodi più tradizionali di protesta e comunicazione strategica, per indirizzare i dibattiti su questioni controverse e influenzare importanti decisioni politiche. Autore di numerosi libri, articoli e pubblicazioni su riviste internazionali di scienza politica e comunicazione.

Anna Cupani – Originaria di Pordenone, è responsabile comunicazione e collaborazioni esterne Istituto di Data Science Imperial College London. Una formazione scientifica che passa per una laurea in chimica all’Università di Padova, un master in scienze molecolari e un dottorato di ricerca in ingegneria chimica. Il suo interesse per il trasferimento tecnologico, per il tradurre le scoperte scientifiche in innovazione che raggiunga la collettività e per il lavoro interdisciplinare, l’ha portata a sviluppare attività che aiutano i ricercatori. Dal sostegno nella promozione della loro ricerca accademica in varie sedi, dal World Economic Forum al Parlamento britannico, a collaborare con le istituzioni per definire nuove leggi e regolamenti, a stabilire collaborazioni tra industria e ricerca accademica.

Gino Gregoris

L’Incontro è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Con il contributo di Bcc Pordenonese e Monsile e con il patrocinio del Comune di Pordenone e Camera di Commercio Pordenone – Udine. Tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta streaming (e poi successivamente a disposizione per essere rivisti) sul sito www.efasce.it,sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Efasce – Pordenonesi nel Mondo.

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In copertina, Anna Cupani, responsabile comunicazione Istituto di Data Science, Imperial College London.

Domani Casarsa festeggia gli alpini dell’8° con il comandante David Colussi

Omaggio della Città di Casarsa della Delizia a uno dei Reggimenti più celebri del corpo degli Alpini, guidato, dal marzo scorso, proprio da un concittadino. Nell’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich, sede municipale, domani, alle 21, presentazione del volume “O là o rompi. Storia dell’8° Reggimento Alpini” di Marco Pascoli, Luigi Teot, Andrea Vazzaz (Aviani & Aviani editore). Uno dei reggimenti più decorati d’Italia, uno strumento militare d’eccellenza, un pilastro dell’identità friulana: questo è infatti l’8° Reggimento Alpini, come viene raccontato nel libro ricco di riferimenti storici e militari.

Il colonnello David Colussi.


Ospite della serata il colonnello David Colussi, casarsese, dallo scorso 19 marzo comandante dell’8° Reggimento Alpini che riceverà il saluto del sindaco Lavinia Clarotto e dell’assessore alle Politiche culturali e del territorio Fabio Cristante. Con l’occasione, l’amministrazione comunale vuole esprimere la sua ammirazione al suo concittadino chiamato a un incarico così prestigioso e nel contempo omaggiare il ruolo degli alpini anche nella società civile, come le tante azioni di volontariato testimoniano a partire da quelle del locale gruppo Ana di Casarsa-San Giovanni le cui “penne nere” saranno presenti. Lo stesso Colussi (carriera di rilievo la sua a partire dagli studi militari all’Accademia di Modena) è iscritto al gruppo comunale.
«Abbiamo voluto questa serata – ha spiegato la prima cittadina – visto che a marzo, in occasione della sua nomina, si era in piena emergenza sanitaria e non si era potuta svolgere la cerimonia a cui tenevamo tanto: sarà il nostro modo come amministrazione e comunità di salutare ora il suo importante incarico». In caso di maltempo ci si sposterà al teatro Pasolini.

Info e prenotazioni:
Biblioteca Civica di Casarsa della Delizia telefono 0434.873908 – cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it

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In copertina e all’interno particolari del volume dedicato agli alpini.

Verso l’Incontro Efasce: in dieci anni oltre 5 mila gli emigrati da Pordenone

Alla ricerca di nuove opportunità professionali – soprattutto dopo un percorso di studio universitario – e di welfare per le proprie famiglie, ma senza smettere di fare riferimento alla terra d’origine, anche attraverso forme di “pendolarismo” internazionale: questo l’identikit delle oltre 5 mila persone che nell’ultimo decennio hanno lasciato il territorio della Provincia di Pordenone per stabilirsi all’Estero. Un flusso che, seppur rallentato, non si è fermato nemmeno a causa della pandemia e di altre situazioni internazionali come la Brexit (il Friuli Venezia Giulia con il 4 per mille è la regione italiana con la più alta incidenza di migratorietà in rapporto alla popolazione). A questi corregionali all’estero, come a quelli che sono i discendenti delle storiche emigrazioni dell’Ottocento e Novecento, si rivolge come da tradizione per il mese di luglio l’Efasce (l’Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti) di Pordenone, che propone il suo annuale Incontro dei corregionali all’estero, giunto alla 44ª edizione.

Filippo Trevisan

Tra venerdì 23 (dalle 17) e sabato 24 luglio (dalle 10) dal Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone si snoderà con un’innovativa formula tra pubblico in presenza, rispettando le disposizioni di sicurezza, e online con persone collegate da varie parti del mondo. Una formula già sperimentata con successo lo scorso anno, in cui è stato lanciato il tema “Connessi per creare il futuro”, che verrà sviluppato anche in questo 2021 sempre mettendo al centro le esperienze dei corregionali all’Estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia.

Anna Cupani

Photos by Tempest

«Anche durante la fase più dura dell’emergenza sanitaria – spiega il presidente di Efasce, Gino Gregoris – non abbiamo perso i contatti con i nostri Segretariati, che in vari Paesi del mondo sono punto di riferimento per i corregionali. Grazie a una serie di attività online, come le interviste del progetto “4 chiacchiere con…”, il corso di lingua italiana e cultura regionale e le video ricette di “Sapori a Nordest” siamo riusciti a raccontare loro il Friuli Venezia Giulia e a farci raccontare da loro le proprie esperienze. Emerge un quadro di grande intraprendenza e mobilità lavorativa, alla ricerca delle migliori condizioni professionali e per la realizzazione della propria vita personale e familiare. In diversi casi, la partenza di un corregionale è seguita da quella del partner, con la nascita dei figli all’Estero. Ma a differenza del passato, rimane anche uno stretto contatto con la terra d’origine, frequentata anche più volte l’anno, con anche alcuni casi di pendolarismo settimanale o mensile, e con visite dei parenti nel proprio Paese estero. Questo per quanto riguarda le nuove forme di emigrazione degli anni Duemila, mentre i discendenti dell’emigrazione del XIX secolo e dei flussi migratori del secolo successivo hanno una grande voglia di conoscere la terra dei loro genitori, nonni e addirittura bisnonni e oltre. Un amore per le proprie origini regionali che non viene mai meno».

Luca Manfè

Tra gli interventi in presenza previsti all’Incontro quello con il professor Filippo Trevisan, originario di Codroipo e da 5 anni Oltreoceano dove è professore associato di Comunicazione pubblica all’American University di Washington DC. Racconterà le risposte degli Usa alla sfida del Covid-19. Anna Cupani originaria di Pordenone, responsabile della comunicazione e collaborazioni esterne dell’Istituto di Data Science dell’Imperial College London (Regno Unito), interverrà sui numeri per la ripartenza. Cucinerà le sue delizie invece Luca Manfè, il più celebre dei corregionali all’estero dell’ultima decade: originario di Aviano, ha vinto negli Usa la 4ª edizione di Masterchef e ora ha avviato progetti imprenditoriali. Si collegheranno dal Sudafrica, dove hanno una tenuta, Michela Sfiligoi e Attilio Dalpiaz che hanno portato laggiù la sapienza vitivinicola regionale. Inoltre, assieme a Confindustria Alto Adriatico, si terrà il webinar “Gli Emirati Arabi Uniti come ponte d’ingresso nell’area del Golfo: l’esperienza dei corregionali all’estero e strategie di ingresso nel mercato”, momento di approfondimento dei legami con l’area mediorientale a poco più di due mesi dall’inizio dell’Expo di Dubai attraverso gli interventi di cinque corregionali che lavorano nel Golfo Persico.

Michela Sfiligoi e Attilio Dalpiaz

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In copertina, il presidente dell’Efasce di Pordenone Gino Gregoris.

Bilancio ok per “Il Giglio On Demand” servizio per i disabili del primo lockdown

Bilancio positivo, a un anno dal suo avvio, per il progetto “G|Share: Il Giglio On Demand”, opera della cooperativa Il Giglio di Porcia, associata a Confcooperative Pordenone. Un’azione, sostenuta dalla Fondazione Friuli e patrocinata dal Comune di Pordenone, che è nata in occasione del primo lockdown della primavera 2020 per fornire servizi socio-educativi a distanza agli utenti con disabilità. Un servizio innovativo che non si è concluso con il ritorno alle attività in presenza, ma che anzi ha contribuito ad arricchirle, tanto che a oggi i video alla base del progetto, contando tutte le visualizzazioni, hanno di fatto permesso 1200 servizi a distanza gratuiti in 12 mesi.

«Quello che abbiamo creato in questi mesi – spiega Mattia Galli, direttore generale della cooperativa – è una videoteca on demand ad hoc per le persone con disabilità dove vengono caricati vari video istruttivi e tutorial realizzati dai nostri professionisti, talvolta con l’ausilio di alcuni utenti in carico ai nostri servizi tramite convenzioni con l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Essi condividono il know-how acquisito in aula e sul campo, così da permettere ai familiari di avere a disposizione tutte le informazioni necessarie per poter gestire al meglio i propri cari anche quando sono a casa. Questo si è verificato ovviamente in diversi periodi legati alla recrudescenza della situazione sanitaria, ma anche ora che le nostre attività sono pienamente in presenza, i video sono ancora utilizzati dalle famiglie per esempio nei momenti di vacanza che trascorrono con i nostri utenti. Ci tengo a ringraziare la Fondazione Friuli per il sostegno fondamentale, il Comune di Pordenone per il patrocinio e Confcooperative Pordenone per il supporto operativo: un progetto di cui andiamo molto orgogliosi».

Il metodo ed il linguaggio utilizzati durante i video (accessibili all’indirizzo www.ilgiglioporcia.it/g-share/) sono comprensibili e fruibili anche per le persone con disabilità che, volendo, possono seguire il tutto da casa in autonomia o, ove necessario, con l’aiuto di un proprio caro.
G|Share è suddiviso in 7 aree tematiche: Prendersi cura di se stessi; Cura di ambienti e oggetti personali; Area affettivo-relazionale; Area motoria e psicomotricità; Area operativo-espressiva; Training di mantenimento e sviluppo; Prevenzione in tempo di Covid-19. Per fare qualche esempio: ci sono video che supportano nelle attività di tutti i giorni, come prepararsi un caffé o un panino, video dedicati ai laboratori manuali espressivi, tutorial su come farsi un trucco perfetto e molti altri.
«Uno degli obiettivi principali di G|Share – conclude Galli – è quello di promuovere l’autodeterminazione delle persone con disabilità, oltre che supportare le famiglie. Nella realizzazione del progetto sono stati fondamentali l’apporto e l’entusiasmo dimostrati da tutti i colleghi coinvolti».
«Una storia che ci permette di guardare al futuro con fiducia – sottolinea Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone -: Il Giglio, come altre cooperative sociali, durante questa emergenza sanitaria è riuscita con successo a ideare soluzioni innovative per proseguire nella propria attività anche a distanza. Strumenti che ora sono ancora utili e che possono aiutare a generare nuovi servizi, sempre per la crescita degli utenti, delle loro famiglie e delle comunità».

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In copertina e qui sopra due immagini del servizio erogato a favore dei disabili a Porcia.

Casarsa, Laluna di San Giovanni ora moltiplica le sue forze e… si fa in tre

Laluna di San Giovanni di Casarsa ora moltiplica le sue forze e… si fa in tre: l’associazione, che è anche impresa sociale, verrà infatti affiancata da un’organizzazione di volontariato “OltreLaluna – Odv”, che si dedicherà allo sviluppo e al supporto delle attività di volontariato, e da un’associazione sportiva dilettantistica “Attivamente”, che concentrerà le sue iniziative in ambito sportivo con particolare attenzione all’integrazione delle persone con disabilità. La decisione è stata presa in occasione dell’assemblea dei soci e dell’approvazione del bilancio 2020, quando è stato eletto alla guida di Oltrelaluna Angelo Fabris, mentre di Attivamente presidente è risultato Erminio Fabris.

Francesco Osquino e Angelo Fabris

«Laluna è quel satellite sempre in movimento attorno alla terra – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna -. Così anche l’associazione Laluna è sempre in movimento, è insito nel suo Dna: non riesce a stare ferma! Infatti, dopo Lalunanuova2.0, l’avvio del progetto di Cohousing e di nuove attività di propedeutica all’abitare come quello di “Casa Facca” a Fiume Veneto, ora prende avvio questa nuova fase. Un sistema che guarda al futuro cercando di abbinare le evoluzioni normative che hanno imposto un ripensamento della nostra struttura, con le mutate esigenze associative con le quali dobbiamo fare i conti per proiettarci con fiducia, passione e professionalità verso il domani». «Questa nuova organizzazione di volontariato – ha fatto quindi sapere il neo presidente di OltrelaLuna, Angelo Fabris – rappresenta un momento importante per il nostro sistema e sono convinto che saprà valorizzare la forza ed il ruolo di tutti i volontari oltre a coinvolgere altre persone desiderose di dedicare il loro tempo a favore degli altri».

Tre anime che avranno, dunque, ognuna il proprio consiglio di amministrazione per permettere una gestione autonoma, ma che condivideranno gli stessi principi e valori fondanti. «Dentro Laluna, dal 2011 hanno convissuto due anime ed in questi anni si sono sviluppate – ha aggiunto Osquino -. Da un lato l’impresa sociale che necessita per crescere di professionalità, organizzazione e struttura, al fine di costruire progetti sempre più articolati, innovativi e con un respiro territoriale sempre più ampio. Dall’altro, quella del volontariato che necessita, per non essere fagocitato delle problematiche legate all’impresa sociale, di maggiore attenzione, dedicando nuove energie e risorse umane alle proprie attività tipiche, coinvolgendo il maggior numero di persone possibile». «Il lancio di Oltrelaluna vuole essere un segnale di speranza – ha concluso Erika Biasutti, direttrice de Laluna -, dopo questo duro periodo di Covid, per cercare di recuperare un legame più diretto e stretto con i volontari, ma ad un livello più informale e spontaneo. Noi speriamo che questo sistema possa essere da stimolo per coinvolgere un maggior numero di persone. Siamo convinti che in molti, se correttamente coinvolti, possano essere disponibili e dedicare il proprio tempo a favore degli altri, vedendo che il proprio impegno sociale, sia una risorsa preziosa e fonte di gioia e benessere».

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In copertina, ecco la sede de Laluna a San Giovanni di Casarsa.

 

Efasce, da venerdì ritorna a Pordenone l’Incontro dei corregionali all’estero

Torna l’appuntamento con l’Incontro dei corregionali all’estero dell’Efasce (Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti), giunto alla sua 44ª edizione: tra venerdì 23 e sabato 24 luglio al Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone si svolgerà con un’innovativa formula tra pubblico in presenza, rispettando le disposizioni di sicurezza, e online con persone collegate da varie parti del mondo. Una formula già sperimentata con successo lo scorso anno, quando è stato lanciato il tema “Connessi per creare il futuro” che verrà sviluppato anche in questo 2021 sempre mettendo al centro le esperienze dei corregionali all’Estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia.
«Neanche nel 2020 ci siamo fermati – spiega il presidente Gino Gregoris – consapevoli del nostro impegno a servizio dei corregionali nel mondo: questo appuntamento per loro, ma anche per noi, è fondamentale nella vita dell’Ente, un punto di riflessione e ripartenza in tutti i sensi. Ma come già fatto lo scorso anno, grazie alle esperienze di chi ha lasciato il Friuli Venezia Giulia anche in tempi recenti mantenendo però un forte legame con la sua terra d’origine, coglieremo aspetti per il futuro regionale, raccogliendo e ispirandoci alle migliori buone pratiche che ci arrivano dal mondo. Il tutto con la prospettiva dell’Expo di Dubai dei prossimi mesi, che sarà un appuntamento a cui non mancheremo». Focus, infatti, non solo sull’emigrazione storica, ma anche con quella più recente, fatta da professionisti in cerca di percorsi di lavoro più in linea con i loro studi e aspettative.

Gino Gregoris nel 2020.

IL PROGRAMMA

S’inizia venerdì 23 luglio alle 17 con i discorsi di apertura, a partire dal presidente EFASCE Gino Gregoris. A seguire Filippo Trevisan, professore associato di Comunicazione Pubblica all’American University di Washington DC, viene intervistato su “La politica USA dopo la pandemia: dialogo sul sogno Americano”. Poi speech di Anna Cupani, responsabile comunicazione Istituto di Data Science, Imperial College London (UK) su “Numeri per ripartire, la scienza al servizio della popolazione”. Alle 21, evento riservato ai corregionali all’estero, concerto di Cristina Zavalloni “Parlami di me”: le canzoni di Nino Rota per il cinema italiano.

Sabato 24 luglio, alle 9 webinar “Gli Emirati Arabi Uniti come ponte d’ingresso nell’area del Golfo: l’esperienza dei corregionali all’estero e strategie di ingresso nel mercato”: co-organizzato da EFASCE e Confindustria Alto Adriatico. Un momento di approfondimento dei legami con l’area mediorientale a poco più di due mesi dall’inizio dell’Expo di Dubai. Moderati dal giornalista Antonio Bacci, a capo della redazione di Pordenone del Messaggero Veneto, dopo i saluti istituzionali dei presidenti Gino Gregoris (EFASCE) e Michelangelo Agrusti (Confindustria Alto Adriatico) i lavori vedranno i seguenti interventi. Mattia Coden, Coordinatore Area Internazionalizzazione Confindustria Alto Adriatico, relazionerà sullo stato delle relazioni commerciali tra Italia-FVG-Pordenone e l’area del Golfo. La tavola rotonda dell’evento con i corregionali all’estero per le esperienze di imprenditori italiani a Dubai vedrà l’intervento di Alessandro Maniero, Building renovation and fit out. L’esperienza di italiani a Dubai in multinazionali verrà raccontata da Massimo Stella, Head of Trade and Shopper Marketing at Ferrero Gulf (Food); Eleonora Cecco, Marketing and Communication Manager (Fashion, Haute couture); Giorgio Davidoni, Regional Senior Human Resources Director SAMETA at Eli Lilly and Company (Pharma). Infine l’esperienza di chi lavora per società degli Emirati Arabi Uniti sarà raccontata da Gianluca Pilot, Fleet & Motorsport Associate Director at Abu Dhabi Motorsport Management. I relatori daranno una visione del proprio settore ed esperienza concentrandosi in particolare sulle opportunità e le sfide.

Alle 10 con la testimonianza di Michela Sfiligoi e Attilio Dalpiaz, in collegamento dalla loro tenuta vitivinicola Ayama di Paarl in Sudafrica. “Dal FVG al Sudafrica nel segno del vino” il loro intervento con anche degustazione in contemporanea a cura di www.acinonobile.it. Alle 10.45 testimonianza e show cooking di Luca Manfè, originario di Aviano e vincitore della 4a edizione di Masterchef USA. In “I sapori del successo: fornelli, tv e social media” racconterà la sua esperienza e progetti imprenditoriali. Conclusioni alle 11.30 con “E ora che si fa? Spunti di ripartenza” dialogo insieme a Michela Zin, direttore della Fondazione pordenonelegge.it e Luisa Forte vice presidente EFASCE. Nel pomeriggio dalle 14.30 incontro online riservato ai Segretariati Efasce, corregionali nel mondo e soci con a seguire celebrazione eucaristica in diretta dalla chiesa del Beato Odorico.

Il Teatro Verdi di Pordenone.

L’Incontro è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Con il contributo di Bcc Pordenonese e Monsile e con il patrocinio del Comune di Pordenone e Camera di Commercio Pordenone – Udine. Tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta streaming (e poi successivamente a disposizione per essere rivisti) sul sito www.efasce.it,sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Efasce – Pordenonesi nel Mondo.

 

Ripresa, l’appello di Confcooperative Fvg a Debora Serracchiani: appalti da snellire

Le aspettative dei cooperatori del Friuli Venezia Giulia, chiamati a Fagagna dalla presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Fvg, Patrizia Fantin, non sono andate deluse dopo l’incontro con l’onorevole Debora Serracchiani, presidente della Commissione lavoro della Camera dei deputati. «C’è stata, in questi mesi, un’efficace interlocuzione di Confcooperative Fvg con l’onorevole Serracchiani – conferma, infatti, il presidente regionale, Daniele Castagnaviz – sul tema delle cooperative artigiane, a soluzione di una annosa questione. Ciò testimonia, ancora una volta, il nostro forte impegno per un settore determinante della cooperazione». «Questo è il primo incontro istituzionale che abbiamo potuto realizzare, finalmente, in presenza – aggiunge Patrizia Fantin – ed è un bel segnale di ritorno a normalità. Oggi, ovviamente, la nostra attenzione si è rivolta alle ricadute del Pnrr anche sull’economia regionale e sui comparti di maggiore presenza della cooperazione».

«Se non si accelerano le procedure delle gare pubbliche, i settori della cooperazione che operano nei servizi non possono ragionevolmente cogliere le opportunità di ripresa. Riformare e semplificare gli appalti pubblici è fondamentale – è stata la preoccupazione trasmessa da Massimo Stronati, presidente nazionale di Confcooperative Lavoro e Servizi -. Non siamo favorevoli a un subappalto al 100 per cento, né al ritorno alla logica del “general contractor”, un tetto al subappalto è necessario, non oltre il 50 per cento. Auspichiamo una semplificazione della giungla di contratti collettivi, che vede una parcellizzazione del mondo dei servizi in una miriade di contratti e ciò, soprattutto, a favore di una più efficace tutela del lavoro specie in settori come la logistica, dove la cooperazione svolge oggi l’80 per cento del lavoro. Crediamo molto nelle potenzialità del sistema italiano dei porti che, tra l’altro, negli ultimi anni ha fatto registrare un sensibile miglioramento complessivo».

A proposito delle riforme in cantiere a livello nazionale, l’onorevole Serracchiani ha parlato degli ammortizzatori sociali e della necessità di “superare la dicotomia tra lavoratori autonomi e dipendenti”, precisando che “deve cambiare il ruolo dei Centri per l’impiego nella logica del Pnrr” e sottolineando che “il reddito di cittadinanza va modificato dal lato delle politiche attive del lavoro. Oggi è solo sostegno economico”. «Formazione e riqualificazione professionale – ha aggiunto – sono essenziali per reggere l’occupazione nella transizione ecologica. Sul fronte della portualità, la nuova prospettiva di sviluppo crocieristico di Trieste conferma ulteriormente la necessità di aggiornamento della tratta ferroviaria Venezia-Trieste, su cui il Pnrr non interviene e che richiede, dunque, un impegno supplementare delle istituzioni per mobilitare i necessari investimenti. Il Porto Franco di Trieste, poi, ha la necessità di completare gli ultimi passaggi di “pulizia normativa” al fine di consentirgli di sviluppare le proprie potenzialità al 100 per cento, a beneficio dell’intero territorio regionale». Sulla terza corsia della A4, la parlamentare ha evidenziato la criticità di “un’infrastruttura che era già interamente finanziata e che ora si sta nuovamente bloccando”.

Le cooperative di lavoro e servizi aderenti a Confcooperative Fvg, sono oltre un centinaio e impiegano oltre 3.500 addetti. All’incontro erano presenti pure il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà e l’intero Consiglio del settore Lavoro e Servizi dell’organizzazione cooperativa regionale.

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In copertina e all’interno l’incontro dei vertici delle cooperative Fvg con l’onorevole Debora Serracchiani.