Grado, pavimento rifatto nella palestra danneggiata due anni fa dall’acqua alta

L’eccezionale acqua alta di quasi due anni fa aveva causato, come si ricorderà, moltissimi danni a Grado. E tra le strutture pubbliche maggiormente colpite, e compromesse, c’era la palestra comunale “Buda Dancevich” di via Fiume. Ora c’è una bella notizia per gli sportivi, ma soprattutto per i ragazzi che fra poco più di un mese torneranno a scuola. E’ stata infatti completata la posa della nuova pavimentazione in legno.
Il suo rifacimento – riferisce il Comune in una nota – si è reso necessario proprio in seguito all’allagamento del novembre 2019 in cui parte della struttura era rimasta invasa dall’acqua e il parquet del campo da gioco totalmente danneggiato. Si era pertanto dovuto rimuoverlo completamente, assieme alla sottostruttura lignea e allo strato di isolamento, oltre all’impianto di riscaldamento a pavimento, il cui funzionamento era stato irrimediabilmente compromesso.
La nuova pavimentazione è stata realizzata ad una quota superiore rispetto alla precedente, in maniera tale da evitare che nuovi malaugurati episodi di alta marea, in misura simile a quello di due anni fa, possano provocare ulteriori danni. Ora lungo il campo da gioco si provvederà ad installare un parapetto di divisione con l’area delle tribune accessibili al pubblico, nel rispetto della normativa degli impianti sportivi: i lavori saranno completati entro l’inizio del prossimo anno scolastico malgrado le oggettive difficoltà che si stanno riscontrando nell’approvvigionamento dei materiali per tutti i cantieri edili in corso.
Successivamente all’appalto dei lavori si è manifestato anche un fenomeno di umidità di risalita che ha compromesso lo stato degli intonaci nell’area in cui sono presenti i servizi igienici per il pubblico. Pertanto, nella prossima variazione di bilancio verrà inserita anche la posta per questo intervento di risanamento stimato in complessivi 25 mila euro.

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Oggi il Centro antiviolenza
per la difesa della donna

Sarà inaugurato oggi, a Grado, il Centro antiviolenza per la difesa delle donne vittime di violenza e maltrattamenti. La sua apertura rappresenta per l’Associazione Sos Rosa Odv e per il Comune isolano un ulteriore impegno per la tutela dell’universo femminile con l’intenzione di essere presenti nei diversi territori e avvicinarsi maggiormente alle situazioni che richiedono un sostegno concreto delle operatrici. Il Cav sarà situato nel Distretto sanitario della città balneare (aperto tutti i giorni dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 12 e il venerdì dalle 16 alle 18, ingresso da via Fiume) e sarà inaugurato appunto nella giornata odierna con un evento che si terrà alle 18.30 al Velarium della spiaggia Git in cui verrà presentato il servizio e, oltre alle doverose informazioni, ci sarà spazio anche per musica e letture. Queste saranno proposte dalla maestra Luisa Venier e tratte dall’opera della scrittrice Isabelle Allende. Il coro Multifariam di Ruda allieterà con le sue performance e la sassofonista Rossana Michelini proporrà con alcuni brani.

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In copertina e all’interno il pavimento in legno completamente rifatto alla palestra comunale di Grado.

 

Cciaa Pn-Ud, la formazione digitale per l’impresa non va in vacanza

La formazione digitale per l’impresa non va in vacanza. Continuano, infatti, i #lunedìdigitali della Cciaa Pn-Ud, appuntamenti formativi, online e gratuiti, sui principali strumenti online per l’impresa e per semplificare i rapporti con la Pa. La formazione digitale per imprenditori, professionisti e lavoratori non va in vacanza: i #lunedìdigitali organizzati dal Pid-Punto impresa digitale della Camera di Commercio Pordenone-Udine proseguono ogni lunedì anche in tutto il mese di agosto. Sono sempre incontri online e gratuiti per aiutare le imprese a scoprire come utilizzare al meglio il digitale per migliorare la propria esperienza e attività commerciale, ma anche per come usufruire dei servizi digitali della Pubblica amministrazione, con particolare riguardo a quelli dedicati al mondo aziendale, ossia quelli che consentono a imprenditori e al loro personale di interagire direttamente in rete con la Pa semplificando i rapporti e risparmiando tempo, spostamenti e denaro.
I #lunedìdigitali , avviati in aprile, continuano oggi, 2 agosto, alle 14.30 con l’approfondimento su come costruire la propria presenza aziendale online, mentre lunedì prossimo 9 agosto una sorta di capitolo 2, ossia come gestirla al meglio, una volta creata. Il 16 si parlerà, invece, di come rafforzare la comunicazione online, dalla content strategy alla Seo, il 23 di firma remota, la firma digitale sul proprio smartphone, mentre il 30 agosto ci si concentrerà sul digitale per l’impresa turistica e dell’ospitalità.

Il calendario completo e aggiornato dei webinar, i dettagli e le istruzioni per le iscrizioni sono online sul sito camerale, shortlink bit.ly/CciaaPnUd_lunedìdigitali.

 

Cooperative Fvg: c’è fiducia nella ripresa ma nuovi confinamenti sarebbero letali

L’ultima indagine congiunturale dell’Ufficio studi di Confcooperative Fvg segnala una crescita consistente della fiducia delle imprese cooperative associate. Le risultanze dell’indagine periodica delineano uno scenario di ripresa, sostenuto sia dall’avanzamento della campagna vaccinale sia dalle opportunità legate ai fondi del Recovery Plan. Il livello della fiducia, infatti, fa segnare il +30,9 a giugno 2021 (come saldo tra la percentuale di cooperative che indicano un clima di fiducia rispetto a quante esprimono sfiducia circa il futuro): era a -21,2 a febbraio 2021, e si attestava a -62,2 a giugno 2020. I pessimisti, che erano il 67,7 per cento del totale degli intervistati a giugno 2020, a giugno 2021 non superavano il 7,6 per cento.

Nicola Galluà


«È troppo presto per parlare di ripresa vera e propria – commenta Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg –, ma si vedono i primi timidi segnali di un miglioramento. Le attività economiche, tuttavia, rischierebbero in diversi casi di non reggere nuovi eventuali provvedimenti di confinamento».
«La nostra indagine congiunturale indica che, per i prossimi mesi, è atteso uno scenario prudente di recupero degli ordini e della domanda. Il 27,5 per cento dei cooperatori, infatti, si attende una risalita della domanda – aggiunge Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg –. È chiaro, però, che permane un elevato rischio di peggioramento dello scenario qualora la quarta ondata Covid diventasse incontrollabile e la campagna vaccinale non venisse portata a conclusione in tempi brevi. Da parte nostra, confermiamo il sostegno del movimento cooperativo agli sforzi di Governo e Regione affinché la campagna vaccinale proceda efficacemente: rinnoviamo l’appello a tutti e tutte affinché si vaccinino quanto prima. L’unico modo per non chiudere più è raggiungere presto l’immunità di gregge».

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In copertina, il presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.

A Casarsa ciclismo da 40 anni: sicurezza sulle strade ricordando Silvia e Pantani

Una serata per promuovere il pedalare in sicurezza, nel ricordo di Silvia Piccini (la giovane ciclista di Sedegliano morta in aprile, ad appena 17 anni, mentre si allenava dopo essere stata travolta da un’auto) e celebrare i 40 anni di attività del Gruppo Ciclistico di Casarsa: questo il programma di “Un viaggio in bicicletta per promuovere la sicurezza sulla strada” di domani 2 agosto, appuntamento conclusivo della rassegna comunale di cinema estivo di Casarsa della Delizia, gestita dalla Pro Loco, con anche la proiezione del film dedicato a Marco Pantani. Il Gruppo ciclistico di Casarsa, presieduto da Renato Gregoris, ha una trentina di tesserati e in questi quattro decenni di attività ha percorso migliaia di chilometri, raggiungendo in bicicletta, nel 2015, anche Santiago de Compostela.

La premiazione di Enrico Gasparotto.

Si parte alle 20.30 all’Antico Frutteto del Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich con un momento in cui si discuterà di sicurezza stradale per pedoni e ciclistici. Interverranno i rappresentanti dell’associazione Il Picchio Rosso di Sedegliano, un gruppo formatosi in ricordo di Silvia che recentemente ha pedalato sino a Roma per sensibilizzare tutti sul tema. A seguire, la consegna da parte dell’amministrazione comunale di una targa celebrativa al Gruppo Ciclistico Casarsa per i suoi 40 anni di attività, sempre vissuti per promuovere lo sport e l’aggregazione nella comunità. Poi alle 21.15 la proiezione a ingresso libero del film “Il caso Pantani – l’omicidio di un campione”. Un docudrama sulla morte, ma anche sull’animo del campione di Cesenatico molto amato dal pubblico. È consigliata la prenotazione in ottemperanza alle misure sanitarie anti Covid-19 contattando la Pro Casarsa via telefono o Whatsapp al numero 338.7874972 oppure via e-mail all’indirizzo procasarsa@gmail.com

Da ricordare che nello scorso fine settimana della Sagra del Vino, sempre rimanendo in tema ciclistico, Comune, Pro Loco, Vecchie Glorie, Sas Casarsa e lo stesso Gruppo Ciclistico hanno donato una targa a Enrico Gasparotto, appena ritiratosi dalle corse professionistiche in cui ha portato in alto il nome della sua Casarsa della Delizia vincendo, tra le altre gare, il campionato italiano 2005, due Amstel Gold race (2012 e 2016) e vestendo la maglia rosa al Giro 2007.

 

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In copertina, Silvia Piccini con la sua amata bici morta ad appena 17 anni.

Violenza alle donne, il 3 agosto a Grado nasce un Centro in loro difesa

Sarà inaugurato il 3 agosto, a Grado, il Centro antiviolenza per la difesa delle donne vittime di violenza e maltrattamenti. La sua apertura rappresenta per l’Associazione Sos Rosa Odv e per il Comune isolano un ulteriore impegno per la tutela dell’universo femminile con l’intenzione di essere presenti nei diversi territori e avvicinarsi maggiormente alle situazioni che richiedono un sostegno concreto delle operatrici. Le donne, infatti – si sottolinea in una nota municipale -, fanno molta fatica a decidere di chiedere aiuto per superare una situazione di violenza che spesso dura da anni: se poi il luogo in cui trovare ascolto e accoglienza è anche lontano, può rappresentare un ostacolo in più.

Federica Lauto

Il Cav sarà situato nel Distretto sanitario della città balneare (aperto tutti i giorni dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 12 e il venerdì dalle 16 alle 18, ingresso da via Fiume) e sarà inaugurato appunto martedì prossimo con un evento che si terrà alle 18.30 al Velarium della spiaggia Git in cui verrà presentato il servizio e, oltre alle doverose informazioni, ci sarà spazio anche per musica e letture. Queste saranno proposte dalla maestra Luisa Venier e tratte dall’opera della scrittrice Isabelle Allende. Il coro Multifariam di Ruda allieterà con le sue performance e la sassofonista Rossana Michelini interverrà con alcuni brani.

«Ho fortemente voluto questo centro antiviolenza sul nostro territorio – afferma l’assessore comunale alle Pari opportunità e Famiglia, Federica Lauto -. Aver bisogno di un centro antiviolenza, se da una parte è drammatico perché rivela la necessità di dare aiuto e ascolto alle donne, dall’altra è incoraggiante, perché segno di una nuova sensibilità e di nuove forme di protezione che si stanno sviluppando verso la troppo comune violenza. Qui le donne potranno non solo trovare riparo e accoglienza, ma chiunque voglia capire come affrontare le violenze, gli insulti, la mancanza di protezione o aiutare persone che ha vicino e non sa come fare, può accedervi per ascolto e informazioni. La collocazione nel distretto sanitario garantisce la necessaria privacy e l’anonimato. Non dimentichiamo che il fenomeno della violenza esiste da sempre, ma per fortuna oggi se ne parla di più. E se tacerlo ci rende complici, parlarne aiuta a combatterlo e a capire insieme come affrontarlo».

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In copertina, il palazzo municipale di Grado in piazza Biagio Marin.

L’artigianato è pronto alle nuove sfide: Udine verso l’aggregazione con Gorizia

(g.l.) Prime ad aprire, proficuamente, la strada delle aggregazioni erano state, già alcuni anni fa, le Camere di Commercio di Udine e di Pordenone. Ora, sempre nella sfera economica Fvg, ci pensano gli artigiani, importante realtà produttiva della regione. Infatti, la parola d’ordine è: insieme. Per crescere ulteriormente e per affrontare meglio le sfide di un mondo sempre più complesso ed aggressivo, specialmente nell’era post-pandemica: non ci sono dubbi, questa è la soluzione strategica.

Graziano Tilatti, artigiani Udine.

Il congresso di Confartigianato-Imprese Udine, appena celebrato all’Istituto Bearzi, ha pertanto dato il via libera al progetto di aggregazione con Confartigianato-Imprese Gorizia. Un progetto che le associazioni avevano iniziato ad accarezzare ante-emergenza sanitaria, ma che il Covid e gli effetti devastanti che il virus ha provocato sul tessuto artigiano hanno accelerato e fatto maturare, tanto da imporlo come uno dei punti maggiormente qualificanti del congresso 2021. «L’aggregazione con Gorizia è un’opportunità per crescere – ha dichiarato, al riguardo, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – che mira non solo a fronteggiare la progressiva riduzione del numero di imprese attive sul territorio, ma anche a creare nuove opportunità sia in termini di azione sindacale che di erogazione di servizi, grazie alla messa in comune delle risorse, soprattutto umane, che non potrà non aumentare la forza e l’autorevolezza della nostra associazione». Tilatti ha ricordato i legami di vecchia data che uniscono le due Confartigianato, nate nel secondo dopoguerra dallo stesso gruppo di dirigenti, sottolineando come sia oggi necessario fare un passo appunto nel segno dell’aggregazione. Il numero delle imprese è del resto andato progressivamente diminuendo nel corso del tempo, passando da 17.694 aziende attive al termine del 2000 alle attuali 15.896 (-10,2%), di cui 13.518 quelle con sede in provincia di Udine, 2.378 quelle attive in provincia di Gorizia.
«Alla luce di questa tendenza – ha affermato ancora Tilatti – quella dell’aggregazione appare la strada maestra: ci consentirà di incidere positivamente sulla sostenibilità economica delle strutture associative e delle società collegate, ci renderà più autorevoli, rafforzerà il nostro marchio e ci permetterà di stare meglio sul mercato». Ancora il leader degli artigiani udinesi: «La contrazione dello stock ci ha costretti a correre ai ripari, a razionalizzare le risorse, a risparmiare per poter oggi tornare ad investire». Specie nell’alveo dei servizi, affidati alle cure di Confartigianato Servizi Fvg, che nei mesi della pandemia si è prodotta in uno sforzo importante per assistere i suoi oltre 3.300 clienti e che durante l’estate in corso vede l’avvicendamento al vertice della direzione di Maurizio Pastorello, colonna della società ormai da 40 anni, prossimo alla quiescenza, con Elsa Bigai, pezzo da 90 dell’agricoltura regionale, già direttore di Coldiretti Fvg e del Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia.

Ariano Medeot, artigiani Gorizia.


Sposato il progetto di aggregazione in sede di dibattito, l’assemblea ha confermato il mandato degli attuali organi associativi fino alla convocazione del congresso straordinario che delibererà in via definitiva e formale l’aggregazione con Gorizia entro e non oltre il prossimo quadriennio. Ma Tilatti è ottimista. «Credo che potremo realizzare questo progetto entro un paio di anni al massimo, il tutto – ha garantito – nel pieno rispetto delle rispettive identità. Questo progetto non vuole cancellare specificità, ma metterle a sistema». L’obiettivo fissato dal congresso è quindi quello di arrivare a un’associazione unica, forte però di sedi territoriali proprie. Insomma, il legame con il territorio, la vicinanza alle imprese che da sempre contraddistinguono l’attività delle due associazioni, non verrà meno. Lo ha ribadito anche il presidente di Confartigianato-Imprese Gorizia, Ariano Medeot, durante il suo breve intervento di saluto: «I numeri sono numeri, ma la pari dignità, ne sono certo, non verrà messa in discussione. Il nostro comune mantra dev’essere quello di fare gli interessi delle nostre imprese e dei nostri associati. E di farlo guardando non solo all’oggi ma ai prossimi 10 anni».
Nel suo intervento di apertura il presidente Tilatti aveva snocciolato le linee d’indirizzo programmatico, approvate all’unanimità dall’assemblea, indicando in particolare le opportunità tutte da cogliere messe in campo dal Pnrr e la necessità di nuove politiche attive, di un’azione forte in materia di formazione e di credito. Temi rispetto ai quali l’associazione ha già messo i ferri in acqua, declinandoli in numerosi progetti, come quello che ha portato alla realizzazione di Servizi e Finanza Fvg, “piccola Friulia degli artigiani” che ha visto debuttare in regione il microcredito, e come quello che ha appena iniziato a muoversi in seno all’ex Caserma Osoppo di Udine, dove l’associazione assieme ad altri partner progetta di portare, tra l’altro, laboratori dei maestri artigiani per trasmettere conoscenza alle giovani generazioni, per iniziare alla cultura del fare i ragazzi, potenziali artigiani del futuro. «Perché il problema che oggi hanno gli artigiani è uno solo: la mancata successione d’impresa» aveva denunciato a inizio serata la presidente della zona di Udine di Confartigianato, Eva Seminara. «Le nostre scelte devono essere focalizzate sulla formazione. Servono persone, strutture, location. Serve trasmettere il nostro sapere. Solo insieme possiamo formare gli artigiani di domani. Speriamo quindi che questo possa essere un congresso di costruzione, innovazione, prospettiva, che ci traghetti verso una nuova e più forte Confartigianato».

Il congresso all’Istituto Bearzi.

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In copertina, il presidente di Confartigianato Udine Graziano Tilatti durante la sua relazione.

Tutta l’Asu in festa con Mara Navarria per la medaglia conquistata a Tokyo

«A nome di tutta l’Associazione Sportiva Udinese mi congratulo con Mara Navarria per la medaglia conquistata a Tokyo con la squadra di spada femminile!», ha dichiarato il presidente di Asu, Alessandro Nutta, visibilmente emozionato. «Tutta la società è felicissima e orgogliosa per questo incredibile risultato. Quello costruito insieme a lei, Andrea Lo Coco, Roberto Cirillo e tutto il team è un progetto a cui abbiamo fermamente creduto. Il ritorno di Mara in Friuli, dopo tanti anni di lontananza, è stato certamente una bellissima opportunità che abbiamo colto di buon grado. In questo anno di lavoro abbiamo imparato a conoscere, giorno dopo giorno, una donna determinata, una grande lavoratrice e professionista, una campionessa umile che si è data anima e corpo per raggiungere il suo obiettivo. Non si è mai fatta abbattere, nemmeno durante i momenti più bui della pandemia. Il suo spirito di sacrificio, la sua abnegazione – valori che Asu condivide da sempre – sono stati certamente di grande esempio per tutti gli atleti della sezione scherma, ma non solo. Mara, ancora complimenti e grazie!».

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In copertina, Mara Navarria con la medaglia conquista alle Olimpiadi.

Oggi a Nimis l’addio a Marco Pividori. L’assessore: ho un ricordo bellissimo

(g.l.) Ha suscitato dolore e commozione, a Nimis, la improvvisa scomparsa di Marco Pividori, stroncato ad appena 44 anni, il cui nome si era affermato nella ristorazione di alta qualità, settore che gli aveva riservato anche molte soddisfazioni e che sicuramente gliene avrebbe riservate molte altre. Già alcuni giorni fa era stato trovato senza vita nella sua abitazione di Mestre, dove si ritirava dopo l’impegnativo lavoro in un prestigioso albergo sul Canal Grande, a Venezia. Anche se vi mancava da anni, la sua salma ritornerà a riposare nel paese d’origine: i funerali saranno infatti celebrati questo pomeriggio, alle 17, nel Duomo di Santo Stefano. Come hanno riferito le cronache, si è dovuto attendere il nullaosta della magistratura mestrina per le esequie in quanto era stata disposta l’autopsia per poter stabilire la data e la causa del decesso.
Marco Pividori era nato in Cloz, poco dopo il terremoto, all’interno della grande famiglia “Basan” (lascia il padre Alberto e il fratello Stefano,  il cugino Massimo, fisarmonicista, gestisce l’apprezzato agriturismo) una fra le più note e stimate della borgata collinare. E lascia ovunque un ottimo ricordo per il carattere aperto e cordiale, come racconta anche l’assessore Fabrizio Mattiuzza, che lo ebbe compagno di scuola alle elementari e medie. «Sono addolorato per la prematura scomparsa di Marco. Eravamo insieme in tutte le scuole dell’obbligo, anche se lui aveva un anno in più. Poi, come spesso accade, le nostre strade si sono divise, perché lui ha scelto l’indirizzo alberghiero, io gli studi universitari. Quindi si è inserito con successo nel mondo della ristorazione, rivestendo anche posti di responsabilità, per cui lavorando a Venezia le occasioni per poterci rivedere sono divenute sempre meno frequenti. Comunque, di Marco conservo un ricordo bellissimo, era proprio “ninin”, mi dispiace veramente tanto che ci abbia lasciato così presto».

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In copertina, Marco Pividori morto improvvisamente a 44 anni.

Pro Loco, Servizio civile per 50 giovani. Un grazie al sostegno della Regione Fvg

Sono 50 i giovani, tra i 18 e i 28 anni di età, che da metà luglio come Operatori volontari stanno svolgendo il Servizio civile universale con le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Distribuiti in 26 sedi tra Pro Loco e Consorzi Pro Loco – compresa la sede centrale del Comitato di Villa Manin a Passariano di Codroipo – opereranno per un anno all’interno del progetto denominato “Artisti e artigiani di ieri, oggi e domani per una nuova cultura glocal Friuli Venezia Giulia” sull’arte e sull’artigianato locale: collegato all’Agenda 2030 dell’Onu, è propedeutico all’inserimento nel mondo del lavoro. Un’esperienza di vita, che permette anche di ricevere un assegno mensile di 439,50 euro.

Valter Pezzarini

«Scopo del progetto – spiega Valter Pezzarini, presidente di Unpli Fvg Aps Comitato regionale Pro Loco – è la riscoperta e promozione delle espressioni tradizionali dell’arte e dell’artigianato locale, in un cammino condiviso verso la sostenibilità ambientale del territorio. Ma non solo: nei 12 mesi del servizio l’operatore volontario potrà partecipare attivamente alla vita associativa della Pro Loco o del Consorzio, ponendosi quindi al servizio della propria comunità. La novità di quest’anno è strategica: i partecipanti potranno usufruire di un tutoraggio di tre mesi volto a favorire l’accesso al mondo del lavoro».
Da quest’anno ogni singolo progetto è parte di un più ampio programma di intervento denominato “Le Pro Loco per la promozione del patrimonio culturale e la valorizzazione sostenibile dei territori” e risponde a due obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu: Obiettivo 11 – Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili; Obiettivo 12 – Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.
Già in passato molti giovani hanno svolto il Servizio civile universale con le Pro Loco. «Infatti – aggiunge Pezzarini -, negli anni passati i nostri progetti di Servizio civile, a partire dal 2003, hanno coinvolto oltre 500 giovani sul territorio regionale e diversi di loro sono rimasti poi attivi come volontari nelle loro Pro Loco, con alcuni che hanno trovato lavoro in ambito turistico grazie anche a quanto imparato nell’anno trascorso insieme a noi».

Ragazzi di altra esperienza.


Ecco, pertanto, dove i giovani stanno operando: Pro Loco Aquileia, Pro Loco Aviano, Pro Loco Buri Buttrio, Pro Loco Il Vâr, Camino al Tagliamento, Pro Loco Castrum Carmonis Cormons, Pro Loco Casarsa della Delizia, Pro Loco Comunità di Mortegliano, Lavariano, Chiasiellis, Pro Loco Pozzuolo del Friuli, Pro Loco Cordovado, Pro Loco G.B. Gallerio, Vendoglio di Treppo Grande, Pro Loco Pro Glemona, Gemona del Friuli, Pro Loco Latisana, Pro Loco Manzano, Pro Loco Moggese, Moggio Udinese, Pro Loco Monfalcone, Pro Loco Nediške Doline, San Pietro al Natisone, Pro Loco Pasian di Prato, Pro Loco Sutrio, Pro Loco Sacile, Pro Loco San Daniele del Friuli, Pro Loco Spilimbergo, Pro Loco Val Resia, Consorzio Pro Loco Dolomiti Friulane e Magredi, Barcis, Consorzio Pro Loco Collinare, Colloredo di Monte Albano, Consorzio Pro Loco Sericus, Mortegliano, Comitato Regionale Unpli Fvg, Villa Manin Passariano di Codroipo.

Di questi giorni anche la notizia del contributo 2021 dalla Regione Fvg alle Pro Loco, Consorzi e Comitato per spese relative all’attività e al funzionamento. «Uno stanziamento – conclude Pezzarini – che testimonia ancora una volta la vicinanza della Regione, a partire dall’assessorato al turismo, alle nostre realtà, alle quali viene riconosciuto così l’importante ruolo, anche sociale, per le comunità del Friuli Venezia Giulia. Fondi che ci permetteranno di continuare le nostre attività a beneficio del territorio».

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In copertina, giovani che partecipano al Servizio civile a Villa Manin.

 

“Welfare di Comunità”, il primo impegno della Fondazione Carigo di Bergamin

Alberto Bergamin è il nuovo leader della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che ha preso il testimone dalle mani di Roberta Demartin. Sotto la sua presidenza, il consiglio di amministrazione si è subito reso operativo per proseguire il costante supporto dell’Istituto al territorio isontino, specialmente nel periodo emergenziale che stiamo ancora affrontando. Già nei primi giorni del nuovo mandato, ha deliberato di destinare 300 mila euro per il sostegno di azioni rivolte alle categorie svantaggiate presenti sul territorio, favorendo l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di fragilità, con particolare riguardo alla fascia più anziana della popolazione.

Il presidente Alberto Bergamin.

Il bando “Welfare di Comunità” – già disponibile sul sito www.fondazionecarigo.it con scadenza dell’invio delle domande fissata al prossimo 31 agosto – intende dare sostegno ad attività che garantiscano il contrasto alla povertà, alle fragilità sociali, al disagio giovanile, così come azioni rivolte alla tutela dell’infanzia, la cura e l’assistenza agli anziani e ai disabili, l’inclusione socio-lavorativa, l’integrazione degli immigrati e l’accesso a strumentazioni per le cure sanitarie, incluse quelle per la diagnostica. In primo piano anche interventi straordinari di supporto per situazioni di difficoltà causate o aggravate dall’emergenza sanitaria, e conseguentemente economica, da Covid 19, al fine di prevenire un loro peggioramento.

Saranno valutate in maniera particolarmente positiva, spiega la Fondazione Carigo, le iniziative che comprendano attività di welfare rivolte agli anziani, con l’obiettivo di prevenirne l’isolamento sociale e il decadimento fisico e cognitivo, favorendo l’organizzazione e l’incremento di servizi che promuovano l’invecchiamento attivo, così come il potenziamento di reti socio-assistenziali domiciliari, compreso l’accompagnamento assistito per anziani, malati e disabili e la creazione di occasioni di aggregazione e integrazione intergenerazionale, per lo scambio culturale e la trasmissione di conoscenze e competenze tra giovani e anziani.
«Il periodo emergenziale che abbiamo vissuto, e che stiamo tuttora vivendo, ha causato, o acutizzato, situazioni di forte isolamento per le categorie più fragili della popolazione, specialmente per gli anziani», sottolinea il neo presidente Bergamin. «È necessario mettere in campo azioni che favoriscano il reinserimento sociale della popolazione più adulta. A partire dal primo periodo di lockdown – prosegue – si è inoltre subito rivelato fondamentale l’utilizzo degli strumenti informatici per accedere ai numerosi servizi offerti da remoto, rendendo indispensabile promuovere e favorire l’alfabetizzazione digitale degli anziani, al fine di fornire loro gli strumenti necessari ad affrontare l’evoluzione che le nostre comunità hanno rapidamente vissuto».

Interesse specifico della Fondazione è inoltre quello di favorire progetti e iniziative che possano intercettare nuovi destinatari e agire secondo logiche di rete e comunità, mettendo in campo azioni coordinate e mobilitando attori provenienti da enti e realtà differenti. La partecipazione al Bando è riservata a enti territoriali, enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socio assistenziali, enti del Terzo settore, cooperative e imprese sociali: grande attenzione per le proposte in grado di attivare la collaborazione tra diversi enti del Terzo settore o tra enti del Terzo settore e istituzioni pubbliche. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

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In copertina, la sede della Fondazione Carigo nel centro storico di Gorizia.