Trieste, con Altamarea alla scoperta dello storico Borgo Franceschino

Nell’ambito di “Trieste Mosaico di culture 2021” è in programma una interessante visita guidata che si terrà venerdì 3 settembre a cura dell’Associazione culturale Altamarea, presieduta da Rina Anna Rusconi. Si tratta di un percorso turistico-culturale con visite guidate, arte, storia, musica, letteratura e degustazioni.
L’appuntamento è dunque fissato per dopodomani e ha per titolo “Trieste, geografie sentimentali in Borgo Franceschino”: passeggiata in viale XX Settembre, già via dell’Acquedotto, all’ombra del Bosco del Farneto sulle tracce dei numerosi corsi d‘acqua che arrivano dal Carso a Trieste, un tempo a cielo aperto, ora costretti nel sottosuolo di alcune delle vie principali del centro. Un itinerario che va dal famoso Politeama Rossetti ai palazzi liberty più decisi, alla casa di Italo Svevo, all’Antico Caffè San Marco e alla Sinagoga, uno degli edifici simbolo della multireligiosità di Trieste. Visite solo agli esterni, con un racconto che svelerà la trasformazione degli antichi paesaggi campestri in paesaggi urbani con anedotti, curiosità e intermezzi riadattati tratti dalla grande letteratura che vede Trieste protagonista assoluta. Alle ore 17.10, incontro con la guida Rina Anna Rusconi al Politeama Rossetti, in viale XX Settembre 45.

NOTE PER PARTECIPARE
Prezzi: 10 euro interi; 5 dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12. E’ richiesta la prenotazione.

INFO & PRENOTAZIONI
Rina Anna Rusconi, presidente Associazione Altamarea Trieste
Whatsapp: cell. 347.2112218 – e-mail: rinaanna.rusconi@gmail.com – www.altamareatrieste.eu

Con la partecipazione di: Trieste Città che legge – Patto di Trieste per la lettura, Associazione Regionale dei Sardi in FVG-Circolo di Trieste, Nord Est Guide, Hammerle Editore in Trieste, Circolo Amici del Dialetto Triestino, Tipicamente Triestino, Comunità Ebraica di Trieste, Comunità Greco-Orientale di Trieste, Comunità Serbo-ortodossa di Trieste, Edizioni Setteventidue, Agenzia NO Stop Viaggi di Monfalcone.

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In copertina la Sinagoga di Trieste e qui sopra il Politeama Rossetti.

Tra i vigneti del Carso (a Prepotto) nell’invitante proposta per domenica

Per le escursioni di “Piacevolmente Carso”, domenica 5 settembre la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 12.30 una passeggiata tra “Carso e vigneti a Prepotto”, ad Aurisina. Un itinerario per tutti, tra grotte, doline, spettacolari fenomeni geologici e vigneti dove si producono i rinomati vini del territorio. Si raggiungerà poi il Parco Lupinc, da dove la vista spazia fino al mare. Con la naturalista Barbara Bassi, letture a tema del giornalista Maurizio Bekar e interventi musicali al violino con la giovane concertista e docente Rachele Castellano. Un facile percorso di 6 km, pianeggiante e in larga parte ombreggiato. Seguirà la possibilità di pasti dai ristoratori tipici di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%, valido fino al 30 settembre.
Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale numero 6 da Gabrovizza (Provinciale di Comeno), nello spiazzo vicino al bivio per Ternova. Partecipazione: 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Prenotazioni alla posta elettronica curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it


“Piacevolmente Carso” ha il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFVG, il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, un vigneto del Carso a Prepotto di Aurisina; all’interno, una pietraia ed escursionisti.

 

Cividale, sotto la lente Fvg-Slovenia Collio-Brda, Cultura ’25 e Portualità

Il futuro di Friuli Venezia Giulia e Slovenia deve essere uno scenario di programmazione condivisa e collaborazione strategica che abbraccia economia, turismo transfrontaliero, cultura, trasporti e leadership internazionale. L’Associazione Mitteleuropa e Mittelfest hanno organizzato per domani 31 agosto, alle 9.30, nella ex chiesa di San Francesco, il forum economico-culturale tra Fvg e Slovenia: «Si tratta di un momento di condivisione e confronto importantissimi per il futuro dei due territori, sia in uno scenario a lunga termine sia in vista dello storico appuntamento con il 2025 in cui Nova Gorica e Gorizia saranno, insieme, capitali della cultura europea». Ad affermarlo è Paolo Petiziol, presidente dell’Associazione Mitteleuropa e di Gect Go: «Sviluppo economico, protezione delle risorse naturali, promozione turistica e valorizzazione delle peculiarità culturali ed artistiche devono avere una visione “bifronte”, condivisa tra i due territori. Solo così si è vincenti nella nuova Europa».
La mattinata di lavori, infatti, prevede tre diversi tavoli di lavoro su altrettanti temi strategici per la cooperazione, lo sviluppo economico e la valorizzazione turistica di Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Si comincia con l’incontro dedicato al Collio-Brda-Cuei, un patrimonio naturalistico ed enogastronomico unico che corre sulla linea di confine. Il tavolo di lavoro metterà i ferri in acqua per rilanciare la candidatura del Collio transfrontaliero come Patrimonio Unesco: un progetto condiviso e già perfettamente in linea con la strategia di collaborazione avviata per il 2025.
Presenti al tavolo e moderati da Diego Bernardis, presidente V Commissione Permanente Regione Fvg, saranno Franc Mužič, sindaco di Brda, Tina Novak Samec, direttrice Ufficio Turismo-Cultura-Giovani e Sport del Collio sloveno (Brda), Roberto Felcaro, sindaco di Cormons, capoluogo dei Comuni del Collio friulano e Martina Valentinčič, assessore Cultura e attività produttive di San Floriano del Collio-Občina Števerjan. Al centro del secondo tavolo c’è GO! 2025: la Capitale europea della Cultura 2025 Nova Gorica-Gorizia rappresenta un momento davvero storico per le due città transfrontaliere, ma, in realtà, investe tutta la Slovenia e l’intera Regione FVG con una serie di opportunità di crescita e valorizzazione senza precedenti che devono essere colte.
Roberto Corciulo, presidente di Mittelfest, modererà i lavori tra Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, Neda Rusjan Bric, responsabile di progetto Capitale europea della Cultura – Nova Gorica, Lucio Gomiero, direttore generale Promoturismofvg, Paolo Petiziol, presidente Gect Go-Ezts Go, con Tomaž Konrad, vicedirettore. «È fondamentale – commenta Corciulo – arrivare pronti al 2025 con investimenti in logistica, viabilità, strutture ricettive e con un programma condiviso al di qua e al di là del confine in modo da sfruttare al massimo il grande potenziale di un evento come questo, basti pensare al volano che è stato per Matera e per tutte le altre città che sono state capitali della cultura».
Nell’ultimo panel, sarà la portualità al centro del confronto tra Trieste e Capodistria, due porti molto vicini per le rotte che arrivano da Oriente che devono immaginare un futuro condiviso di sviluppo e opportunità. L’obiettivo deve essere quello di proporsi, insieme, come hub portuale del nord Adriatico per raggiungere una forte competitività internazionale. Ne parleranno, moderati da Paolo Petiziol, Vittorio Torbianelli, Segretario generale Autorità Sistema Portuale Alto Adriatico, Sebastjan Šik, Capo Dipartimento Pr Luka Koper – Porto di Capodistria, Vojko Volk, Console generale di Slovenia a Trieste.

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In copertina e qui sopra Cividale durante il Mittelfest in due immagini di Luca d’Agostino.

Nuovo distretto sanitario a Tarcento per undici Comuni: costerà 6 milioni di euro

(g.l.) Si fa sempre più concreta e vicina la realizzazione di una nuova sede, ampia e funzionale, per il Distretto sanitario di Tarcento, a servizio degli utenti di undici Comuni del comprensorio: oltre alla stessa Tarcento, Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana e Tricesimo. La Regione Fvg ha infatti assegnato all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale ulteriori 1.815.000 euro per la realizzazione degli interventi di risanamento conservativo, adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico dell’edificio già sede della Comunità montana Valli del Torre che, una volta ultimato, ospiterà appunto la nuova struttura sanitaria.

L’assessore Riccardo Riccardi.


Lo ha annunciato il vicegovernatore, con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, dopo l’approvazione del provvedimento da parte della Giunta regionale evidenziando – come informa una nota Arc – che si tratta di un investimento rilevante che, sommandosi agli oltre 4 milioni di euro già stanziati per questo progetto (quindi con un impegno finanziario complessivo di circa 6 milioni), apre la strada alla realizzazione della nuova sede distrettuale. Un’opera attesa da tempo dal territorio e sulla cui realizzazione i sindaci della zona hanno espresso piena condivisione.
Come detto, la struttura verrà ottenuta grazie all’ampliamento e all’ammodernamento dell’immobile che ospita l’attuale sede sanitaria, che, oltre a venire ampliato e completamente ristrutturato, sarà dotato anche di un parcheggio adeguato. Come rimarcato dal vicegovernatore Fvg, il nuovo distretto consentirà di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini degli undici Comuni citati attraverso un presidio della salute moderno e in linea con le necessità e le esigenze di un territorio ampio e complesso.
Come si ricorderà, il progetto preliminare della nuova sede distrettuale era stato presentato nei mesi scorsi durante un incontro al cinema Margherita. «Si tratta – aveva detto nell’occasione l’esponente della Giunta Fedriga – di un’opera attesa da anni, che potrà entro breve assicurare una risposta puntuale alle attese di salute della comunità del Tarcentino: verrà infatti realizzata tenendo conto delle esigenze degli operatori sanitari, per l’erogazione dei servizi, e degli utenti, e finalmente risponderà anche alla necessità di adeguare gli spazi destinati al Centro di salute mentale».

L’ambito distrettuale di Tarcento.

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In copertina, l’attuale sede del Distretto sanitario di Tarcento che inizialmente ospitava la Comunità montana Valli del Torre.

Casarsa, come il lavoro agricolo può ridare dignità alle persone fragili

Garantire benessere e ridare dignità attraverso il lavoro agricolo a persone fragili: è questo l’obiettivo della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia che, in collaborazione con l’Uti Sile Meduna, ha dato il via ad un nuovo progetto di propedeutica lavorativa in agricoltura sociale destinato a coinvolgere fino ad un massimo di trenta persone con svantaggi socio-economici nel corso di un triennio.


I soggetti coinvolti sono segnalati dai servizi sociali dell’ambito territoriale “Sile Meduna” e potranno iniziare un percorso di osservazione e valutazione lavorativa negli spazi degli Orti di Torrate a Chions (dove già lavora la prima persona selezionata dal progetto), alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi a San Vito al Tagliamento, nelle aziende agricole della rete Rasa (Rete agricoltori solidali attivi), alla fattoria sociale Il Ponte di Ghirano di Prata, alla Cucina delle Fratte di Fiume Veneto, nella squadra dei terzisti solidali agricoli del Piccolo Principe.
«Il lavoro vissuto come occasione di riscatto personale – spiega Tobia Anese, responsabile dell’Integrazione lavorativa per la cooperativa sociale casarsese – di acquisizione di un ruolo sociale, di opportunità di incontro. Il Piccolo Principe mette a disposizione la propria competenza e professionalità nel promuovere e sviluppare percorsi di inclusione lavorativa e tutto il proprio sistema a rete costruito in 30 anni di esperienza per realizzare in co-progettazione con i Servizi Sociali dei Comuni dell’ambito territoriale Sile Meduna questo progetto denominato “Percorsi rurali di propedeutica lavorativa per persone con fragilità. L’intento – specifica – è implementare e mettere a sistema un modello di intervento a rete tra servizi sociali, cooperazione sociale e aziende agricole, con la finalità di incrementare le opportunità di inclusione lavorativa e sociale. Siamo fermamente convinti nel valore di questo progetto capace di dare dignità e di rimettere in gioco persone che altrimenti sarebbero emarginate».
I percorsi di propedeutica lavorativa hanno una durata tra i 6 e i 12 mesi, con la possibilità di prolungare di ulteriori 6 mesi in caso di specifiche necessità. Le persone individuate vengono impegnate nella coltivazione, raccolta e vendita di prodotti vegetali, in attività manuali connesse alla coltivazione della vita e nella gestione di aree verdi, orti e giardini. «Tra gli obiettivi del progetto “Percorsi rurali di propedeutica lavorativa per persone con fragilità” – ha aggiunto Anese – c’è il dare continuità e ampliamento alle sperimentazioni che Il Piccolo Principe ha già avviato in altri contesti territoriali che hanno visto lo svilupparsi delle squadre di terzisti solidali: squadre di lavoro composte per la maggior parte da lavoratori svantaggiati impegnati in attività principalmente, ma non solo, di cura della vite».

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In copertina e all’interno persone fragili inserite nel lavoro agricolo dal Piccolo Principe di Casarsa.

“Giovani, Europa, Autonomie”, a Venzone da oggi tre giornate di studio

di Mariarosa Rigotti

Al via da oggi, a Venzone, l’evento “Giovani, Europa, Autonomie”, che poi continuerà fino a domenica prossima. È promosso dall’Efa (European free alliance) e da Patto per l’autonomia con il sostegno del Parlamento europeo. In cartellone molte iniziative, sia pubbliche sia riservate a una Summer school con momenti laboratoriali rivolti ai giovani. Previsti anche spazi per la musica; e a questo proposito, proprio stasera, alle 20, al museo Tiere Motus ci sarà il Dj Tubet, mentre domani si applaudirà Nicole Coceancig. Per l’occasione nel paese pedemontano è annunciato l’arrivo di relatori e ospiti dalla nostra regione e dall’Europa.

Nicole Coceancig

Dj Tubet

Come anticipano gli organizzatori, saranno «preziose occasioni per riflettere e discutere sul futuro delle regioni, dei territori, dei popoli in una prospettiva europea, mettendo al centro del dibattito i temi della valorizzazione delle diversità, dell’ambiente, del lavoro e dei beni comuni». Va detto che la manifestazione era stata presentata nel capoluogo friulano durante una conferenza stampa che aveva visto la partecipazione di Lorena López de Lacalle (presidente di Efa), per Patto per l’Autonomia c’erano il segretario Massimo Moretuzzo e il consigliere regionale Giampaolo Bidoli, mentre dal direttivo Stefania Garlatti-Costa e Gabriele Violino, del Gruppo giovani.
Ma veniamo al programma. Adesso, è appena cominciat un incontro riservato agli iscritti alla Summer school con tema “Federalismo e autonomie nell’Europa di oggi” che vedrà come ospiti Annika Kress (Ricercatrice Istituto di studi federali comparati Eurac Research), Francesco Palermo (professore di Diritto pubblico comparato all’Università di Verona, direttore dell’Istituto di studi federali comparati EuracC Bolzano) e dopo una pausa, alle 17, in programma un incontro pubblico dal titolo “Ecopoli: una visione per regioni e città autonome verso il 2050”: dialogo con Sandro Fabbro (docente all’Università di Udine e dirigente dell’Istituto nazionale di urbanistica). Introduce e modera Markus Maurmair (presidente del Patto per l’Autonomia), poi, alle, 18.30 conclusione lavori. Quindi, alle 20 ci sarà una serata conviviale e un evento musicale appunto con il Dj Tubet.
L’artista di Nimis, a tale riguardo, ha affermato: «Non vedo l’ora di esibirmi in un luogo così simbolico per noi friulani come Venzone. Gli spazi del museo “Tiere Motus” ospiteranno il mio concerto, donando una cornice capace di far emergere il vero spirito dei friulani post-terremoto dalla terrificante giornata del 6 maggio alla ricostruzione». E ha aggiunto: «C’è ancora bisogno di quello spirito collettivo anche per affrontare le sfide del nostro tempo, sia per quanto riguarda la situazione post-pandemica sia per gli aspetti lavorativi inerenti al nostro mondo dello spettacolo. Sono felice di cantare le mie canzoni multilingue, contenute nel recente album “Fin Cumò”, per il pubblico friulano ed europeo dei ragazzi della Summer school in una serata aperta a tutti in cui, come di consueto, non mancheranno le improvvisazioni freestyle con i temi suggeriti dal pubblico».
Mentre, proseguendo con il ricco programma: domani, alle 9, incontro riservato agli iscritti alla Summer school con tema “Autogoverno dei territori ed economia globale” con ospiti: Elena Gerebizza (ricercatrice e campaigner Re:Common), Danilo Lampis (scrittore, insegnante, progettista sociale). Dopo una pausa, alle 11.30 previsto un altro incontro riservato agli iscritti alla Summer school “Europa in action: esperienze e prospettive della cooperazione transfrontaliera” con ospiti Alessandro Ambrosino (dottorando al Graduate Institute of International and Development Studies di Ginevra), Mara Černic (GECT GO/EZTS GO, Esperta europrogettista, componente dell’assemblea del Gruppo europeo di cooperazione territoriale). Quindi, dopo una pausa, alle 15, incontro pubblico con titolo “Territori in movimento”: tavola rotonda con Emiliano De Biasio (vicesindaco di Pinzano al Tagliamento), Agata Gridel (assessore del Comune di Ovaro), Riccardo Laterza (Adesso Trieste), Ivano Marchiol (Spazio Udine), Giacomo Trevisan (consigliere di Codroipo), Lorena Vida (Guardare Oltre Gorizia).
La giornata proseguirà dopo una pausa con un incontro pubblico, alle 17.30, intitolato “Un nuovo autonomismo per una nuova Europa”. Sarà una tavola rotonda con: Heather Anderson (già eurodeputata di Scottish National Party), Lorena López de Lacalle (presidente di European Free Alliance), Massimo Moretuzzo (consigliere regionale e segretario del Patto per l’Autonomia), Marta Rosique (Deputata di Esquierra Republicana de Catalunya). Moderatore Giampaolo Bidoli (consigliere regionale del Patto per l’Autonomia) Alle 19.30 conclusione dei lavori. Quindi, alle 20, è prevista una serata conviviale accompagnata da un evento musicale con Nicole Coceancig.
Quindi, si arriva alla terza e ultima giornata, quella di domenica 29 con il programma che prevede: alle 9.30 l’incontro pubblico “La centrale di Krško e il futuro energetico dell’Europa”, interverranno relatori da Slovenia e Austria, mentre alle 11.30, ci sarà la conclusione dei lavori. Quindi, è in programma una visita guidata di Venzone.

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In copertina e qui due immagini di Venzone completamente rinata dopo il terremoto di 45 anni fa.

Coop Casarsa, proprio grande il cuore di soci e clienti per aiutare la Caritas

Il grande cuore dei soci e clienti di Coop Casarsa non smette di battere per chi è in difficoltà: la Caritas parrocchiale di Casarsa della Delizia ha reso note le donazioni ricevute lungo il 2020, anno dello scoppio della pandemia, nel carrello per alimenti che si trova dopo le casse del supermercato centrale di via XXIV maggio. In un anno la raccolta è aumentata del +20% rispetto al 2019 e ha consentito ai volontari della Caritas di assicurare a una trentina di nuclei familiari in difficoltà una borsa spesa ogni 15 giorni e con frequenza anche più ravvicinata se necessario. Analoga iniziativa si è concretata nel punto vendita di San Giovanni con la Caritas parrocchiale della popolosa frazione.
Nel dettaglio, oltre 180 i litri di olio donati, oltre 470 i litri di latte e gli oltre 600 chili tra riso e pasta. E poi ancora alimenti in scatola e condimenti per altri 400 chili, prodotti per bambini (preziosissimi gli omogeneizzati) fino ai detersivi e ai prodotti per la casa.
«Grazie di cuore ai soci e clienti di Coop Casarsa – affermano dalla Caritas parrocchiale casarsese – per questa generosità che ci ha permesso di andare avanti in un anno duro come il 2020, con tutte le difficoltà connesse alla pandemia che hanno colpito ancora di più chi era già in difficoltà. I generi alimentari donati dai clienti Coop Casarsa vengono completati quasi sempre con il pane fresco invenduto offerto anche più volte la settimana dal Forno di San Giovanni e dalle cassette di verdura prodotta con metodo biologico dalla fattoria sociale La Volpe sotto i gelsi della cooperativa Il Piccolo Principe, siano esse donate dai clienti che dalla stessa cooperativa che coltiva gli ortaggi. Altri donatori assicurano spesso prodotti freschi chiedendo ai volontari quali generi acquistare per particolari esigenze. Un grande aiuto è venuto pure dalla ditta Colussi Ermes di Casarsa che ha donato molti buoni spesa, consentendo ai volontari di aiutare tante famiglie che hanno potuto così acquistare i generi di cui necessitavano. Accanto all’iniziativa della Colletta alimentare promossa in novembre anche nei negozi Coop Casarsa, è altrettanto preziosa quella del Banco farmaceutico che permette di fornire alle famiglie destinatarie delle borse spesa anche farmaci di uso comune».

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In copertina, il fornitissimo carrello della spesa pro Caritas alla Coop Casarsa.

Perdono, non odio. Dal Bataclan messaggio d’amore anche per Torlano

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Quello che oggi stiamo facendo a Torlano, tutti insieme, ha un valore che va oltre il doveroso ricordo delle vittime innocenti di quel tragico 25 agosto. Ogni anno diciamo che il nostro dolore, per quanto accaduto, deve trasformarsi in un messaggio di pace che deve germogliare e crescere nelle nostre menti, ma soprattutto nelle nostre anime in modo che tragedie come questa non si debbano più ripetere, anche se purtroppo quotidianamente la cronaca ci racconta tutt’altro: vediamo cosa sta accadendo in questi giorni in Afghanistan». L’appello di Gloria Bressani, sindaco di Nimis, si è incrociato con l’“Angelus” che, a mezzogiorno, veniva scandito dalla campana della vicina parrocchiale. E da quei rintocchi è giunto un messaggio di serenità e di pace, come quello colto durante la messa di suffragio nelle parole del Vangelo di Matteo che invitano al perdono.

La messa, la tomba, il corteo.

«Ma ci devono far riflettere le parole di quel marito che di fronte alla tragedia del Bataclan si è rivolto ai terroristi dicendo loro di non riuscire ad odiarli per aver ucciso l’amata moglie. Sono proprio parole dettate dallo Spirito Santo». Veramente toccante il messaggio che giunge da quell’indimenticato fatto di sangue consumato a Parigi quasi sei anni fa e che monsignor Rizieri De Tina ha voluto proporre al termine della sua predica tutta centrata, appunto, sul perdono cristiano e non sull’odio. Tanto che ha elevato una preghiera anche in ricordo di quell’ufficiale tedesco ucciso e per la cui morte era scattata la feroce rappresaglia nazista: sterminare 40 persone, catturate a caso nel paese, non importa se ci fossero stati anche inermi, come donne e bambini. E così avvenne, anche se alla fine i martiri dell’eccidio di quel 25 agosto 1944, consumato in una calda mattina come quella di oggi, sono stati fortunatamente “soltanto” 33.

Fabio Cantoni e Adriana Geretto.

Proprio quel tragico episodio di 77 anni fa è stato rievocato in cimitero, dopo la benedizione impartita al sacello-monumento delle vittime dallo stesso arciprete di Nimis, responsabile pastorale anche di Torlano, con la lettura di una dettagliata cronaca da parte del consigliere comunale Fabio Cantoni. Quindi ha portato un saluto, spendendo accorate e commosse parole per auspicare che si affermi la «cultura della pace», Adriana Geretto, presidente regionale dell’Associazione vittime civili di guerra. Cedendo poi il microfono a Gastone Mascarin, presidente del consiglio comunale di Portogruaro, la città veneta – rappresentata anche dal gonfalone municipale – dalla quale proveniva la famiglia De Bortoli, quella che, con nove morti, ha pagato più di tutte nella strage di Torlano. Mascarin, però, non ha letto il discorso preparato, ma si è limitato a dire soltanto poche parole, affermando che è meglio far prevalere il silenzio affinché ci inviti tutti alla riflessione.

Gastone Mascarin (Portogruaro).

Il sindaco Gloria Bressani.

Quindi il discorso ufficiale del primo cittadino di Nimis, che ha esordito ricordando quanto affermato dal Capo dello Stato commemorando le 560 vittime (ben 130 bambini!) della strage di Sant’Anna di Stazzema, in Toscana, avvenuta soltanto pochissimi giorni prima dei fatti di Torlano. «Il ricordo del dolore che ha segnato profondamente la vita di tante famiglie e di due comunità, quali Nimis e Portogruaro, deve continuare ad essere tramandato – ha sottolineato Gloria Bressani – e deve investire soprattutto le nuove generazioni in modo che lo facciano proprio, affinché ne continuino la memoria ed imparino dai dolorosi errori del passato». E ha terminato osservando che «è soprattutto con l’esempio che ognuno di noi contribuisce alla crescita della società civile e questo lo possiamo e dobbiamo fare ogni giorno».
Infine, il sindaco ha rivolto un ringraziamento, da parte dell’Amministrazione comunale di Nimis, alle autorità civili e militari intervenute alla commemorazione, in particolare al dottor Giovanni Maria Leo, capo di gabinetto del prefetto di Udine, allo stesso Gastone Mascarin che ha accompagnato, come sempre, una folta delegazione portogruarese per ricordare il sacrificio di mamma De Bortoli e della sua numerosa famiglia, ai vari gruppi ed associazioni combattentistiche e d’arma (l’Apo Friuli era rappresentato dal presidente Roberto Volpetti), a tutte le altre personalità, fra le quali numerosi sindaci della zona con fascia tricolore. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, trattenuto da altri impegni, ha invece inviato un messaggio di adesione, esprimendo i suoi «sentimenti di vicinanza».

Sindaci e autorità.

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In copertina, la processione diretta al cimitero al termine della messa.

Pellegrinaggio a Lourdes, a Udine le iscrizioni sono aperte fino a venerdì

Ci sono ancora pochi giorni di tempo, fino a venerdì 27 agosto, per iscriversi al pellegrinaggio a Lourdes promosso dal 6 al 10 settembre dalla sezione udinese dell’Unitalsi in sinergia con le strutture territoriali del Triveneto, che lo scorso mese di luglio hanno riavviato la propria attività dopo oltre un anno e mezzo di stop, determinato dall’emergenza sanitaria, e che hanno appunto voluto unire le forze in questa ripartenza dall’alto valore simbolico.
Saranno ammesse solo le persone che abbiano concluso il ciclo di vaccinazione e siano dunque dotate di Green pass. Per le adesioni ci si può rivolgere all’ufficio di sottosezione, in via Treppo 1/B, a Udine, aperto martedì e venerdì dalle 9 alle 12 (telefono 0432.503918, udine@unitalsitriveneta.it).
«Il viaggio – informa il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi – sarà in aereo. E’ prevista la partenza di tre aerei, da Ronchi dei Legionari, da Verona e da Treviso. Possono unirsi a noi anche ammalati e persone con disabilità (già 47 quelle iscritte): la nostra associazione, infatti, è nata per il servizio a questi soggetti fragili ed è l’unica organizzazione forte di collaborazioni con compagnie aeree che permettono di far volare in piena sicurezza e tranquillità un numero importante di persone in carrozzina. Il pellegrinaggio – conclude – è una forte esperienza di fede, che può essere riscoperta proprio in questa fase in cui, per fortuna, possiamo contare sull’arma del vaccino». Ai pellegrini, che saranno accompagnati da 30 sacerdoti, presteranno assistenza 12 medici e 176 volontari.

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In copertina, pellegrini nei pressi del Santuario mariano di Lourdes.

 

“Eredi del pianeta”, ne discutono questa sera a Cividale Mittelfest e Civibank

Crisi climatica, innalzamento delle temperature, deforestazione, invasione delle microplastiche negli oceani, pandemia. Siamo tutti “eredi del pianeta”, soprattutto dopo l’ultimo anno e mezzo che ha messo sotto gli occhi del mondo quanta responsabilità abbia l’uomo nei confronti della salute della Terra e, di conseguenza, di quella di ogni suo abitante.
Quando si parla di “eredi”, tema scelto per l’edizione del trentennale di Mittelfest, si evoca il passato e ci si proietta verso il futuro. È quindi immediato pensare alla nostra eredità come uomini e alle responsabilità del singolo individuo così come dell’intera comunità nei confronti dell’eredità più importante che abbiamo: la salute della Terra.
Essere eredi significa trovare nuovi modi di pensare, agire, governare e produrre: non basta ridurre i danni di un comportamento poco sostenibile ma, invece, è necessario innovare per ripensare le politiche economiche e finanziarie e il ruolo del business e della finanza nella sostenibilità.
Qual è, allora, il ruolo delle imprese in questo scenario in cui agire velocemente è ormai vitale? Le aziende devono limitarsi a rispettare le linee guida stabilite dalla legge o invece hanno il dovere – e ne possono trarre beneficio anche economico – di investire in un’innovazione di prodotto e processo che sia una solida base per sviluppare una società sempre più sostenibile?
Ne parlerà Irene Monasterolo, docente alla Vienna University of Economics and Business, durante l’incontro organizzato da Mittelfest e Civibank per stasera 23 agosto, alle 21, al Teatro Ristori di Cividale. Il dibattito sarà condotto da Guido Corso, direttore della sede Rai Fvg, e da Giacomo Pedini, direttore artistico di Mittelfest.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria: info point 0432.733966 – biglietteria 0432.734316 – biglietteriamittelfest@gmail.com

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In copertina un logo di Mittelfest e qui sopra la sede centrale di Civibank.

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Mittelfest, uno sconto
per i clienti Civibank

Mittelfest è ormai alle porte: il festival di teatro, musica e danza della Mitteleuropa dà appuntamento a Cividale dal 27 agosto al 5 settembre. I clienti Civibank avranno diritto a uno sconto su biglietti e abbonamenti per tutti gli spettacoli. Mittelfest offrirà anche un ricco programma di eventi locali, come Mittelland: eventi, esposizioni ed escursioni a Cividale e nelle Valli del Natisone e del Torre. Come acquistare i biglietti e gli abbonamenti scontati. Acquisto di persona: esibire la propria carta di debito Bancomat® CiviBank oppure la tessera Socio BPC Club nelle biglietterie Mittelfest. Acquisto online: selezionare l’opzione “biglietto ridotto” dal menù d’acquisto; al momento dell’accesso agli spettacoli potrebbe essere richiesto di presentare la propria carta di debito Bancomat® CiviBank oppure la tessera Socio BPC Club.