Futuro dei giovani nelle aree marginali: una riflessione con Vicino/lontano mont

Prosegue Vicino lontano mont, il nuovo spazio di riflessione dell’associazione culturale Vicino/lontano a cura di Claudio Pellizzari. Questo fine settimana al Teatro Daniel di Paluzza – Comune capofila di “Futuro Alta Carnia”, programmazione locale della Strategia Nazionale Aree Interne – due appuntamenti dedicati ai giovani, coordinati da Stefania Marcoccio e Vanni Treu della Cooperativa sociale Cramars di Tolmezzo, partner locale di una rete nazionale attenta a nuove modalità per mettere il presente dei giovani al servizio del futuro.
Oggi, alle 18, l’incontro “Un passo di lato: la Generazione RIFAI”, con la partecipazione di giovani siciliani, piemontesi e friulani. I ragazzi della Rete Italiana dei giovani Facilitatori delle Aree Interne, organizzazione costituita da persone non solo under 40 distribuite lungo tutta la Penisola italiana, intendono diventare il megafono delle esigenze, delle necessità, dei sogni e delle sfide dei giovani che vivono nelle aree marginali italiane, possessori di sogni concreti e idee radicali.
La rivincita delle aree interne richiede impegno, dedizione e un lavoro che rivoluzioni il modo di pensarle, mettendo i giovani al centro. RIFAI pensa che un futuro migliore sia possibile rimanendo a vivere e lavorare nelle Aree Interne del nostro Paese. Dopo la prima chiamata all’azione di Valloriate in Piemonte, una seconda occasione per attivisti, ricercatori, operatori economici per contribuire a valorizzare le Aree Interne a partire dai propri interessi e competenze, partecipando in prima persona alle decisioni sul futuro. Significativo portarli in Carnia, a Paluzza, proprio dove negli anni scorsi iniziò il percorso di “Futuro Alta Carnia” con Fabrizio Barca. I giovani saranno accompagnati da Silvia Bongiovanni, organizzatrice del festival piemontese Nuovi Mondi, e da Maurizio Dematteis, responsabile della segreteria dell’associazione Dislivelli.
Domenica 12 settembre, sempre alle 18 al Teatro Daniel, verrà presentata la ricerca nazionale promossa da “Riabitare l’Italia” denominata Giovani Dentro. La domanda fondamentale oggetto della ricerca è che cosa spinge i giovani dai 18 ai 39 anni a restare, tornare e scegliere le aree interne? Per scoprirlo, un sondaggio su più di 3000 giovani che hanno scelto di (ri)abitare questi territori e dedicarsi alla loro rivalutazione.
L’indagine Giovani Dentro propone un’analisi concreta delle motivazioni, degli interessi, dei bisogni formativi e professionali della popolazione giovane che resta o torna ad abitare le aree marginali, interne e montane funzionale all’avvio da parte dei decisori pubblici di strategie di sviluppo che investano sul capitale umano di questi territori. Lo studio è promosso dall’Associazione Riabitare l’Italia, con il cofinanziamento della Fondazione Peppino Vismara e Coopfond, in partnership con il CREA per la RRN, il GSSI, EURAC Research, CPS e l’Osservatorio Giovani dell’Università di Salerno. L’indagine presenta anche uno specifico focus sul settore agro-silvo-pastorale per raccogliere elementi utili al lancio di una scuola concepita secondo modelli esperienziali a sostegno dei progetti dei giovani pastori delle aree interne del Paese. La presentazione di Paluzza permetterà anche una riflessione sul ruolo delle giovani donne.
La ricerca verrà presentata da Giulia Cutello, già Junior Researcher all’Istituto per lo sviluppo regionale di Eurac Research, socia di Riabitare l’Italia e parte del team del progetto Giovani Dentro. Saranno con lei Elisa Chillura, presidente della Rete RIFAI e Paolo Felice, vicepresidente di Legacoop Fvg e membro del Cda di Coopfond.

Le giornate sono organizzate da vicino/lontano e Cramars con la collaborazione dell’ANPI Val But “Aulo Magrini”, di innovalp.tv e Secab, con il patrocinio del Comune di Paluzza e della Comunità di Montagna della Carnia.

 

Serbi e Greci a Trieste con Altamarea. E sul Carso gita fino al monte Cocusso

Continuano le visite guidate proposte dall’Associazione culturale Altamarea, presieduta da Rina Anna Rusconi. Il prossimo appuntamento, fissato per sabato 11 settembre, è intitolato “I Serbi e i Greci a Trieste”. Come dire, il profumo del “mare nostrum“ all’ombra dei Balcani, dal paesaggio urbano, specchio di genti, lingue, culture e religioni diverse ai colori, ai sapori, alle tradizioni della città multiculturale e multireligiosa. Uno sguardo alle grandi famiglie dell’emporio, agli imperatori degli Asburgo promotori della nascita della Trieste moderna che si specchia, elegante, lungo il Canal Grande. Visita alla Chiesa Greco-ortodossa di San Nicola e alla Chiesa Serbo-ortodossa di San Spiridione. Letture dal vivo tratte da alcune tra le voci più suggestive della letteratura triestina e non, riadattate dalla stessa dottoressa Rusconi.
Il ritrovo è dunque fissato per dopodomani, alle 16.45, in Via Einaudi 1, di fronte al negozio Tipicamente Triestino, dove i partecipanti incontreranno Rina Anna Rusconi e la guida Danica Krstic. Verranno accolti con un sicuramente gradito omaggio di biscottini della tradizione triestina.
Le visite guidate sono delle passeggiate tematiche, dense di suggestioni, colori, musica, parole, un intreccio di storia e memoria. Trieste vista come un libro le cui pagine scolpite nella pietra guideranno dentro la magia dei secoli passati. Immersi in una dimensione impalpabile, sospesi tra passato e presente, tra cielo e mare, sulle tracce di illustri protagonisti, alla scoperta di angoli incantevoli e storie inconsuete, di melodie balcaniche, slovene, mitteleuropee, klezmer, greche, ora struggenti ora frizzanti. Un‘occasione per trasformare la tradizione e la cultura del passato in una inesauribile fonte di ricchezza sempre attuale, moderna e stimolante.
Prezzi: 10 euro interi; 5 euro dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12. Info & prenotazioni: Rina Anna Rusconi, presidente Associazione Altamarea, Trieste, Whatsapp: cellulare 347.21.12.218 – e-mail: rinaanna.rusconi@gmail.com – www.altamareatrieste.eu

Le Chiese di San Nicolò…

… e di San Spiridione.

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Per “Piacevolmente Carso”, domenica 12 settembre la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione panoramica di una giornata, dalle 9.30 alle 17.30, tra i boschi di Basovizza fino al monte Cocusso. Durante l’uscita la naturalista Barbara Bassi illustrerà le caratteristiche dell’ambiente. Sul Cocusso sosta per un pranzo libero, al sacco o in rifugio. Agli escursionisti verrà anche consegnato un buono sconto del 10% per pasti presso i ristoratori di “Sapori del Carso”, valido fino al 30 settembre.
Ritrovo alle 9.10 nell’area del laghetto di Basovizza (in via Igo Gruden, poco dopo il centro del paese, verso il confine di Lipica/Lipizza); raggiungibile da Trieste con il bus 51. L’escursione, per persone in normali condizioni fisiche e con impegno moderato, sarà a passo lento, su sentieri facili e ombreggiati e con più soste per riposare. S’inizierà in piano tra i prati di Basovizza, tra le fioriture di fine estate. Si proseguirà poi fino alla cima del Monte Cocusso, il più alto del Carso triestino (672 metri), con un ampio panorama dalla Slovenia al mare. Il percorso totale è di 10 chilometri e il dislivello da superare di 300 metri in un’ora.
Costo: 15 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis quelli con meno di 6. Prenotazioni alla mail curiosidinatura@gmail.com o al 340.5569374. Informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

Il monte Cocusso e fiori sul Carso.

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In copertina, un suggestivo scorcio del Canal Grande con in primo piano la statua bronzea di James Joyce.

MateâriuM, la Palestra di scrittura presto al via con due eventi gratuiti

La Palestra di scrittura di MateâriuM apre i battenti con due incontri gratuiti per tutte le penne! La sessione di “allenamenti” si terrà in modalità virtuale sulla piattaforma Meet di Google. I primi due incontri, a cura del team di MateâriuM (un progetto Servi di Scena – Associazione Culturale), si svolgeranno il 13 e il 27 settembre, dalle 21.10 alle 22.30. In programma esercizi e riflessioni sulla scrittura per allenare la forza creativa! Per iscriversi è sufficiente inviare una email a info@matearium.it o compilare il modulo disponibile sulla pagina dedicata (https://www.matearium.it/palestra-di-scrittura/).
Il pubblico potrà ascoltare, riflettere e commentare in libertà. La palestra di scrittura è infatti pensata come un esperimento creativo di ascolto e di collaborazione sulla drammaturgia e sulla cultura teatrale. Tra gli esercizi proposti ci saranno allenamenti sulle parole, sulle storie e sui personaggi. Ospite speciale delle serate uno psicanalista in collegamento da Lisbona (Portogallo), che offrirà delle pillole di consulenza psicanalitica perché ogni partecipante possa avere una chiave di lettura interessante per guardare da una diversa prospettiva i personaggi e le storie creati durante gli incontri. «Durante il lockdown – hanno fatto sapere gli organizzatori – abbiamo proposto, un po’ per gioco, degli incontri online sulla scrittura per creare un contatto con chi era confinato in casa e aveva bisogno di nuovi stimoli. Abbiamo visto come questi incontri sono stati utili, per riaccendere la creatività e per far stare bene le persone attraverso la creatività. La Palestra di scrittura segue questo desiderio di condividere e di fare comunità».

I CORSI – Conclusa la fase di “riscaldamento”, da ottobre (iscrizioni entro il 26 settembre) prenderanno il via i nuovi corsi 2021, sempre online. Dal 4 ottobre il “Corso base di scrittura teatrale”: sei incontri, guidati da due professioniste del teatro, Giulia Tollis e Anna Gubiani, per scoprire la scrittura per il palcoscenico, attraverso strumenti pratici, tecniche, esercizi con cui allenarti e migliorare. Dal 7 ottobre il “Tutoring di scrittura”: otto incontri, tutti incentrati sulla realizzazione di un’idea di drammaturgia che nascerà e crescerà proprio durante il corso condotto dal team MateâriuM!

INFO, prenotazioni, costi: www.matearium.it| info@matearium.it | Facebook

 

Ciclismo, nelle Valli del Natisone domenica ritorna il Gp Trofeo CiviBank

Torna, con l’organizzazione della Ciclistica Forum Iulii, domenica 12 settembre il Gran Premio Valli del Natisone, tradizionale evento sportivo riservato alla categoria juniores della Federazione Ciclistica Italiana. Sono attesi oltre un centinaia di corridori da tutto il Nordest e dalla Slovenia. Ancora a sostenere la gara è la Banca di Cividale SpA che proporrà il 18° Trofeo CiviBank da assegnare alla Società del vincitore.
L’ottava edizione del Gran Premio presenta la novità della partenza, prevista alle ore 10, da San Leonardo, località Scrutto. Da qui, dopo circa 4 chilometri, si torna sul tradizionale percorso che prevede due circuiti, da ripetere piu volte, che interessano i Comuni di Pulfero e di San Pietro al Natisone dove, dopo 131 chilometri, di fronte al municipio, verrà posto lo striscione d’arrivo, che previsto per le 13.15 circa.

Punto centrale della gara, lo strappo di Tarcetta, in Comune di Pulfero, il cui Gpm, ripetuto per quattro passaggi, lascerà il segno nelle gambe degli atleti. Strappo che nel 2019 permise allo sloveno Fran Miholjevic di staccare i compagni di fuga per presentarsi solitario a tagliare il traguardo di San Pietro. L’anno scorso, invece, la gara si concluse in volata. A prevalere il veneto Giovanni Longato della Libertas Scorzè.

Particolare è l’interesse per questa gara, grazie al suo albo d’oro che vede nel 2016 anche il fenomeno sloveno Tadej Pogacar. L’allestimento di questa manifestazione, in tempo ancora di Covid-19, comporta notevoli difficoltà, dovute alle regole ed istruzioni operative imposte. Grande, pertanto, è l’impegno che si prefigge la Ciclistica Forum Iulii, supportata dal Gs Giro Ciclistico del Fvg, oltre che dal territorio e da chi ha a cuore il bene del ciclismo agonistico giovanile, il futuro del professionismo.

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In copertina, Giovanni Longato che l’anno scorso vinse in volata.

 

Da ieri a Cornino “Vivi e liberi di volare” tre grifoni e altri venti rapaci

Tre maestosi giovani grifoni, catturati nella campagna di inanellamento e trattenuti per qualche giorno nella Riserva naturale regionale del lago di Cornino a fini di studio, e una ventina di altri rapaci hanno spiccato di nuovo il volo, tornando padroni del cielo: ha regalato grandi emozioni “Vivi e liberi di volare”, momento di punta della programmazione annuale della Riserva stessa, che nel pomeriggio di ieri – all’indomani dell’International Vulture Awareness Day – ha richiamato un foltissimo pubblico, nella migliore tradizione dell’evento. Presenti alla cerimonia di liberazione varie autorità, a cominciare dal sindaco di Forgaria nel Friuli Marco Chiapolino (che ha sottolineato il valore del Progetto Grifone e l’importante risultato della messa in sicurezza delle linee elettriche, a tutela dei rapaci), dall’assessore alla Riserva Pierluigi Molinaro e dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, il quale ha rimarcato il valore dell’operazione di tutela e studio che ha fulcro a Cornino.

IL CARCERE DI TOLMEZZO – Ricchissimo il programma della giornata, culminato appunto nella liberazione degli animali: e fra i tanti momenti di approfondimento offerti spiccava quello che ha visto protagonisti i detenuti della Casa circondariale di Tolmezzo, coinvolti in un progetto di alta rilevanza sociale ed educativa, sfociato nella realizzazione – da parte dei carcerati – di una fedelissima riproduzione di un grifone a grandezza naturale, in legno dipinto. L’opera è stata esposta all’esterno del Centro visite. Sviluppata nell’ambito del progetto “Sbarre senza gabbia”, sostenuto dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, l’iniziativa è stata illustrata dalla coordinatrice del progetto Virginia di Lazzaro (La Loc e Arte e Libro Onlus) e dalle sue collaboratrici. Forte soddisfazione per l’esito della sinergia con l’istituto penitenziario è stata espressa dal vicesindaco Luigino Ingrassi, che ha seguito l’iter dell’operazione – partita nell’autunno 2019 – e che parlato di «importante punto di partenza», lasciando aperta la porta a nuove occasioni di collaborazione.

ALCUNI DATI SCIENTIFICI – Per spiegare al pubblico l’importante ruolo giocato in natura dagli avvoltoi, il team della Coop Pavees, gestore della Riserva, ha coinvolto un gruppo di qualificati relatori, tra cui il direttore del Parco Natura Viva di Bussolengo Cesare Avesani Zaborra e André Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck. E il direttore scientifico della Riserva di Cornino, Fulvio Genero, ha divulgato gli esiti degli ultimi monitoraggi, che confermano la crescita dell’andamento riproduttivo dei grifoni: attualmente sono 73 le coppie censite, cifra certamente per difetto rispetto al totale effettivo. E continua ad allargarsi l’areale occupato, sia nel settore prealpino che in quello alpino. Procedono intanto le attività di ricerca e monitoraggio attuate dalla Coop Pavees, presieduta da Luca Sicuro: ultimamente sono stati catturati una ventina di grifoni, ai fini dell’inanellamento, della marcatura e del controllo dello stato di salute.

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In copertina, ecco uno dei grifoni mentre spicca il volo a Cornino.

 

Cooperative pordenonesi in festa nel ricordo di monsignor Giuseppe Lozer

Un regalo a tutta la comunità da parte del mondo della cooperazione: in occasione dei suoi 70 anni dalla fondazione, Confcooperative Pordenone propone a ingresso gratuito lo spettacolo “Un prete ruvido” con I Papu nel parco del Castello di Torre, a Pordenone, venerdì 10 settembre alle 21 (in collaborazione con Fondosviluppo Fvg). L’opera teatrale è dedicata a monsignor Giuseppe Lozer, parroco di Torre e figura carismatica del cooperativismo cattolico del Friuli occidentale. Un secolo fa fondò diverse cooperative per il sostegno non solo economico ma anche sociale dei suoi parrocchiani che lavoravano negli opifici pordenonesi.

Luigi Piccoli


«Un’eredità la sua – ha affermato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – che ancora oggi è viva e che insieme a tante altre esperienze nate tra fine Ottocento e primo Novecento, come la prima latteria cooperativa di Maniago nel 1882, ha reso fertile il terreno culturale per la grande ripresa del cooperativismo del Secondo dopoguerra dopo il fascismo. Infatti, il 15 settembre 1951 nacque la nostra realtà, chiamata L’Unione friulana delle Cooperative e mutue della Destra Tagliamento, ancora prima dell’istituzione della Provincia di Pordenone nel 1968. Una deroga ai regolamenti nazionali di Confcooperative, la quale prevedeva unioni territoriali solamente in corrispondenza dei territori provinciali, che fu resa possibile grazie alla grande tradizione cooperativistica del nostro territorio. Per questo celebrare con lo spettacolo Lozer, e con lui tutti i cooperatori storici, è stata la nostra scelta per iniziare le celebrazioni del nostro 70mo anniversario che culminerà nel convegno del prossimo novembre».
Prima dello spettacolo interverrà proprio Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone, che parlerà con don Giosuè Tosoni, titolare della Parrocchia dei Santi Ilario e Taziano di Torre. Saranno intervistati da Lucia Roman per ricordare proprio la figura del prelato cooperatore.
Il proprio posto gratuito, fino a esaurimento di quelli disponibili, si può prenotare inviando una mail con: 1. Nome e cognome, 2. Numero di posti da riservare, 3. Un numero di telefono all’indirizzo e.mail: lucia.ortoteatro@gmail.com. Segreteria organizzativa Ortoteatro 348.3009028. In caso di pioggia l’evento si terrà all’auditorium Aldo Moro Via Traversagna, 4 – Cordenons. Saranno rispettate le norme anti Covid-19 e per accedere sarà necessario il Green Pass.

I Papu

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In copertina, una rara immagine di monsignor Giuseppe Lozer.

“Note di Spezie”, questa sera a Passons Il disadattato e la sua orchestra

È tempo di festa con il colorato ritmo della tradizione balcanica per Note di Spezie, oggi, alle 21, all’Arena Parco Azzurro di Passons (Pasian di Prato), con “Il disadattato e la sua orchestra”. Prosegue la terza stagione concertistica dell’International Community Music Academy del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, intitolata “Note di spezie. Tutti i Sapori della Musica” con la direzione artistica di Chiara Vidoni e finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e lo fa con un appuntamento che spazia tra grandi classici, nuovi arrangiamenti e brani originali. L’ingresso al concerto è libero con prenotazione obbligatoria e green pass al link: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-stagione-note-di-spezie-il-disadattato-e-la-sua-orchestra-166629464213.

Nove musicisti: Andrea Bonaldo, Luka Baič e Martin Dequal alle trombe, Marco Kappel al trombone, Nejč Kovačič e Alessio Cristin ai baritoni, Daniele Spano all’elikon, Pierluigi Corvaglia e Daniele Furlan alle percussioni, per una brass and percussion band che si è formata con lo scopo di divulgare i grandi classici della tradizione balcanica. Una mission portata avanti con grande passione, che li ha visti esibirsi, come unica formazione italiana al più importante evento mondiale il Guča Trumpet Festival in Serbia nel 2017. Il loro primo album “Ladri a casa dei ladri” (disponibile sugli store digitali) è uscito nel 2018. Il loro ultimo singolo “Ricordi confusi (Error 404)” del 2020 vanta la collaborazione con Rose, voce della North East Ska Jazz Orchestra.
Per “Note di Spezie” hanno pensato a un programma che spazia da alcuni brani tradizionali come “Bubamara” o “Ciganko Moja” ad altri originali, composti da Andrea Bonaldo come “Trojan Horse” senza dimenticare alcuni pezzi d’autore. Proporranno infatti “Rasta Siempre” di Roy Paci di cui hanno aperto il concerto al Blessound festival, e una selezione di brani di dell’artista più famoso dell’area balcanica, Goran Bregovic.

Proposta dalla International Community Music Academy (ICMA), scuola di musica inserita nel contesto del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, la 3a edizione della stagione artistico-musicale “Note di Spezie. Tutti i Sapori della Musica”, continuerà fino a novembre 2021 con una serie di appuntamenti nella regione Friuli Venezia Giulia. Sotto la direzione artistica di Chiara Vidoni, “Note di Spezie” prosegue la sua esplorazione del mondo musicale con l’intento di celebrare le differenze attraverso la condivisione tra culture.
Sapori, colori, intensità sono caratteristiche comuni sia alla musica che alle spezie. “Note di Spezie” offre quindi degli appuntamenti musicali in cui generi, origini e linguaggi diversi si fondono tra loro, dando così origine a delle performance con degli abbinamenti inusuali, e sempre in grado di sbalordire.

La stagione gode del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e realizzata in partnership con Mondo 2000 ODV, Comune di Bertiolo, FAI – Fondo Ambiente Italiano (Presidenza regionale Fvg), Lions Club Duino, Gruppo Folkloristico Passons, Circolo San Clemente Povoletto, ESYO – Scuola per giovani musicisti europei, Educandato Statale Collegio Uccellis di Udine, Liceo Scientifico Statale “France Prešeren”.

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In copertina, il gruppo che darà vita al concerto di questa sera a Passons.

Grifoni di nuovo padroni del cielo domani sopra il lago di Cornino

Pronti a spiccare il volo, riconquistando la libertà: domani 5 settembre, in concomitanza con l’International Vulture Awareness Day, alcuni splendidi esemplari di grifone ospitati per qualche giorno dalla Riserva naturale regionale del lago di Cornino, a fini di studio, dopo essere stati catturati nella campagna di inanellamento, torneranno padroni del cielo, librandosi dagli spazi attigui al Centro visite. Assieme a loro saranno reintrodotti in natura rapaci notturni soccorsi e risanati dai Centri di recupero della fauna selvatica di Udine e Pordenone. Si rinnova così l’appuntamento con “Vivi e liberi di volare”, evento clou della programmazione annuale della Riserva, cui presenzieranno varie autorità.

IL MODELLINO – E nel ricco programma della giornata di divulgazione scientifica dedicata ai grandi veleggiatori del cielo, che culminerà appunto – a partire dalle 17 – nella liberazione dei volatili, spicca la presentazione di una fedelissima riproduzione di grifone (a dimensione naturale) realizzata dai detenuti della Casa circondariale di Tolmezzo nell’ambito del progetto “Sbarre senza gabbia”, sostenuto dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. «Concretizziamo una progettualità ad alta valenza sociale – commenta il vicesindaco di Forgaria, Luigino Ingrassi, che ha seguito l’iniziativa – coinvolgendo una realtà, quella del carcere, in cui abbiamo trovato terreno fertile per questa collaborazione. Il gruppo di lavoro ha espresso una grande e lodevole manualità». Il modellino, scolpito nel legno e dipinto a mano, sarà appeso negli spazi del Centro visite e ne arricchirà dunque la sezione didattica. Attesa la presenza della responsabile dell’area educativa della Casa circondariale, Domenica Baldassarre, e del comandante Antonio Mottola.

LA GIORNATA – Fin dal mattino si susseguiranno visite guidate, conferenze e attività che aiuteranno il pubblico a capire il ruolo fondamentale rivestito in natura dagli avvoltoi e a scoprire come si possa proteggere e tutelare questa specie che fino a poco tempo fa era considerata a rischio estinzione e che ora invece, grazie all’opera del qualificato team della Coop Pavees, gestore della Riserva naturale di Cornino, si è stabilmente reinsediata nella zona (oltre 70 le coppie censite nel 2020, più di 40 i giovani involati), allargando progressivamente il raggio di volo. La mattinata offrirà due visite guidate, dalle 9.30 alle 11 e dalle 11.30 alle 13: è richiesta la prenotazione, effettuabile inviando una mail all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it o contattando il numero 0427.808526. A partire dalle 14, poi, si susseguiranno vari approfondimenti: il primo sarà a cura di Virginia Di Lazzaro (La Loc e Arte e Libro Onlus), coordinatrice del progetto che ha coinvolto i detenuti, sostenuto dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. A seguire Cesare Avesani Zaborra, direttore del Parco Natura Viva di Bussolengo e presidente della Fondazione Arca, parlerà dell’impegno delle due realtà nella tutela degli avvoltoi, e lo stesso farà – in relazione al settore alpino – André Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck. Il veterinario Stefano Pesaro e Paolo Tomè, in forza all’Università degli Studi di Udine e al Centro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica, illustreranno le attività di quest’ultimo. Previsti poi gli interventi del direttore scientifico della Riserva Fulvio Genero, che presenterà i risultati dei progetti di tutela dei grifoni, spiegando come stiano gradualmente colonizzando le Alpi Orientali, di Valter Bergamo, del Centro di recupero fauna selvatica di Pordenone, e Maurizio Zuliani, di quello di Udine.

LE LINEE ELETTRICHE – «Sarà una giornata molto importante per la Riserva, che prossimamente – anticipa il sindaco di Forgaria, Marco Chiapolino – verrà interessata da progetti di potenziamento dell’offerta del Centro visite, dove sono già in itinere i lavori per l’installazione di totem multimediali finalizzati ad arricchire la proposta divulgativa e scientifica a beneficio dei visitatori. Su ulteriori progettualità dialogheremo presto con i competenti assessorati regionali. Nel frattempo – conclude – ci compiacciamo per l’intervento dell’Enel sulle linee elettriche: sono praticamente concluse le attività di isolamento delle stesse, richieste con forza dalla nostra amministrazione, mesi fa, in seguito all’ennesimo episodio di folgorazione di un grifone. Un risultato importante per il Progetto Grifone, ottenuto in poco tempo grazie alla piena collaborazione dell’ente gestore».

 

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In copertina e qui sopra la liberazione dei grifoni a Cornino.

A Casarsa ritorna lo “Sbaracco”: domani commercio in festa per il saldo dei saldi

Lo “Sbaracco”, la festa di fine estate del commercio cittadino, evento promosso anche quest’anno da Ascom-Federmoda e l’associazione Sviluppo e Territorio di Pordenone, torna a Casarsa della Delizia e a San Giovanni domani 4 settembre dalle 9.30 alle 19.30.
Gli esercizi commerciali aderenti esporranno la propria merce all’esterno dei locali e proporranno sconti e promozioni. Il tutto in una giornata che al mattino vedrà inoltre nel centro del capoluogo anche la partenza del Giro internazionale del Friuli Venezia Giulia di ciclismo Under 23 ed Elite.

L’assessore Ilaria Peloi.


“Lo Sbaracco – spiega l’assessore alle attività produttive, Ilaria Peloi – è un anche un modo, da parte della clientela, di sostenere le nostre attività dopo mesi complicati dall’emergenza sanitaria. Il tutto in un sabato ancora estivo con cui salutare, con lo shopping nei propri negozi di vicinato, la bella stagione”. Infatti, lo “sbaracco” è ormai un classico dello shopping di fine estate, già sperimentato sul territorio e per la seconda volta, dopo l’esordio dello scoso anno, a Casarsa della Delizia: un saldo dei saldi, un fuori tutto caratterizzato da scontistiche davvero eccezionali, su prodotti stagionali e anche altro.
Moda ma non solo: l’iniziativa è adatta infatti a tutti i generi merceologici, abbigliamento, accessori e calzature, beni per la persona, profumi e articoli per il benessere, articoli da regalo, occhiali, artigianato e tanto altro. Tutto nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di contenimento del Covid-19. In caso di maltempo Sbaracco è confermato e si svolgerà ugualmente all’interno dei negozi.

 

Blu Strings di Remanzacco protagonista domani a Villesse per “dialoghi”

Primo appuntamento in musica per la sessione autunnale del Festival itinerante del Giornalismo e della Conoscenza “dialoghi”. Domani 3 settembre, alle ore 21, a Villesse, nel Parco di Palazzo Ghersiach (in caso di maltempo sala parrocchiale) si terrà il concerto Odissee Fantasy dell’Orchestra d’archi Blu Strings, un ensemble formato da circa una ventina di giovani musicisti di età compresa fra i 22 e i 28 anni, appartenenti all’Associazione culturale Artegioia di Remanzacco.  Archi, tastiera e percussioni diretti da Antonella Tosolini.