Aci Fvg (Confcooperative, Legacoop e Agci): Daniele Castagnaviz portavoce

Il coordinamento regionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, costituita dalle tre storiche realtà Confcooperative, Legacoop, Agci, si è riunito a Trieste per la sua assemblea che ha eletto Daniele Castagnaviz – dal 2020 presidente di Confcooperative Fvg – quale nuovo portavoce regionale unitario dell’Aci Fvg. Castagnaviz riceve il testimone da Livio Nanino, presidente di Legacoop Fvg, che ha aperto i lavori dell’assemblea svoltisi alla presenza pure del presidente di Agci, Adino Cisilino, e del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, il quale ha fatto gli auguri al neo presidente «per questo importante incarico nella certezza che verrà rafforzata la collaborazione con la Regione per la quale la cooperazione rappresenta un grande valore aggiunto per tutto il territorio».

Massimiliano Fedriga

Nanino, nella sua introduzione, ha ricordato – informa una nota – che: «In Aci ci accomunano i valori della cooperazione, mentre le diverse esperienze sono ricchezze da condividere. È una scelta strategica, consapevoli delle resistenze che accompagnano inevitabilmente ogni cambiamento, ma convinti che nella concretezza del lavoro che contraddistingue le nostre associate prima ancora delle Associazioni, troveremo facilmente gli interessi che ci faranno andare avanti. Alla Regione ricordiamo che tra i temi che accendono il dibattito c’è quello sugli appalti pubblici, in particolare nei servizi ad alta intensità di manodopoera, che riguarda il riconoscimento da parte delle stazioni appaltanti dell’adeguamento dei corrispettivi in presenza di rinnovi dei Ccnl. Sulla questione, come spesso accade, si spendono solo dichiarazioni di principio. Di fatto appare curioso che la stazione appaltante pretenda, da una parte, che il numero degli occupati sia stabile e corrispondente a quanto dichiarato in gara, mentre dall’altra non riconosce la possibilità che si possa correttamente incrementare la loro retribuzione, come per ogni altro lavoratore di questo Paese. Il risultato è, ancora una volta, favorire i furbi o meglio gli spregiudicati, che finiranno per far ricadere sui lavoratori e sulla qualità del servizio il costo della competitività. Basti pensare al caso mense scolastiche esploso a Udine, dove a intervenire per togliere le castagne dal fuoco all’Amministrazione è stata una cooperativa. Il fenomeno nell’insieme sta assumendo sempre più dimensioni preoccupanti, a discapito di quelle imprese che intendono competere senza compromessi sulla legalità. È evidente che Aci è parte attiva nel contrasto all’illegalità, qualsiasi forma essa assuma. Lo è a livello nazionale, a partire dalla raccolta di oltre 100.000 firme per promuovere una legge di contrasto; lo è sul piano regionale, con l’attività di vigilanza la cui efficacia è testimoniata dai numeri».

Castagnaviz guiderà per un anno il coordinamento, nato per dare rappresentanza unitaria alle tre principali organizzazioni cooperativistiche che, in Friuli Venezia Giulia, associano 752 imprese con 324 mila soci e 33 mila addetti. Il valore della produzione complessivo è di 2,3 miliardi di euro. «Assumo la guida dell’Aci regionale in continuità con chi mi ha preceduto – è stato il commento di Castagnaviz a margine dell’assemblea -. La collaborazione fra le nostre Associazioni è un esempio virtuoso di “fare squadra”. La priorità? L’approvazione della legge sulle cooperative di comunità, che vorremmo arrivasse entro la fine di questa legislatura regionale, e l’istituzione di un vero “Assessorato alla cooperazione” per gli aspetti più specifici delle nostre imprese. Dovrebbe essere ormai evidente l’importante ruolo che l’economia cooperativa può dare in chiave di sostenibilità economica e sociale».

Nella cooperazione regionale, diffusa in tutti i settori produttivi, fondamentale il ruolo del Credito Cooperativo (le 9 Bcc, afferenti ai due gruppi Iccrea e Cassa Centrale Banca, annoverano più di 75 mila soci) e della cooperazione di consumo (650 milioni di fatturato con oltre 200 mila soci). Importante anche il ruolo della cooperazione agroalimentare e della pesca (617 milioni di euro, con oltre 13 mila soci agricoltori e pescatori associati alle 170 cooperative del comparto), del settore produzione, lavoro e servizi (613 milioni per 215 cooperative) e della cooperazione sociale la quale, con 202 cooperative, impiega ben 12.864 addetti. Crescente, infine, il ruolo del settore cultura-turismo (oggi 91 cooperative per 40 milioni di valore della produzione) e del settore sanità e mutue.

L’assemblea Aci Fvg.

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In copertina, Daniele Castagnaviz nuovo portavoce Aci Fvg.

Nell’antica Trieste assieme ad Altamarea. E poi sul Carso tra i profumi della salvia

“Trieste, le piazze: angoli nascosti & scorci inconsueti”: la città mutando nel corso dei secoli ha oscurato l‘intreccio delle sue origini, alcune piazze più di altre mostrano però suggestive tracce del passato e possono svelare molto della Trieste in cui viviamo. Ed è quanto intende dimostrare Altamarea, l’associazione guidata da Rina Anna Rusconi, nell’ambito dell’iniziativa “Trieste, mosaico di culture 2021”. L’appuntamento è per dopodomani, 17 settembre. L’itinerario toccherà Piazza della Borsa, Piazza Piccola, Piazza Barbacan, Piazza Hortis, Piazza Santa Lucia, Piazza Cavana. “Scopriremo – anticipa Altamarea – i segni del tempo dal periodo romano a quello medievale e neoclassico, ma anche la loro affascianante evoluzione tra curiosità, aneddoti, personaggi, tradizioni e costumi, storie e leggende che le hanno animate. Letture dal vivo di alcune delle poesie in dialetto triestino di Claudio Grisancich. Alioša Saxida alla fisarmonica e Michele Černic al violino ci faranno ascoltare, riarrangiate, alcune delle più famose canzoni triestine d’autore per rivivere le atmosfere popolari più caratteristiche di Trieste”. Ritrovo: ore 17.10, incontro con Rina Anna Rusconi e con la guida Donata Ursini in Via Einaudi, 1, difronte al negozio Tipicamente Triestino. Quote di partecipazione: 10 euro; 5 dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12. Info & prenotazioni: Rina Anna Rusconi, presidente Associazione Altamarea Trieste Whatsapp: 347.2112218 – e-mail: rinaanna.rusconi@gmail.com – www.altamareatrieste.eu

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Per “Piacevolmente Carso”, domenica 19 settembre la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 12.30 un’escursione su “Il Sentiero della Salvia e il Monte Babica”, vicino al paese di Santa Croce (Trieste). Una visita guidata lungo il ciglione carsico, su un sentiero panoramico vicino alla più nota Strada della Salvia: tra boschi, pietraie e cespugli profumati di salvia, con viste sul golfo, dall’Istria a Grado. Percorso ombreggiato, su un dislivello di soli 80 metri. Ritrovo alle 9.10 all’incrocio fra la Strada Provinciale 1 verso la strada Costiera (ingresso della Protezione Civile, vicino ai campi sportivi di Santa Croce). Bus 44 da Trieste. Seguirà la possibilità di pranzare nei ristoratori tipici di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Quote di partecipazione: 10 euro; 5 per i minori di 14 anni; gratis per i minori di 6. Prenotazioni alla mail curiosidinatura@gmail.com o al 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

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In copertina, una vecchia raffigurazione di piazza della Borsa.

Maratonina di Udine, superati gli 800 iscritti: potranno correre col Green pass

Il Green pass debutterà anche alla Maratonina Internazionale Città di Udine. Sono già oltre 800 gli iscritti alla 21ma edizione della conosciutissima gara che, dopo la pausa forzata dello scorso anno, ritorna – senza tetto massimo per le iscrizioni, inizialmente fissato a 1000 ma ora, appunto, tolto – domenica 3 ottobre, pur con un programma adattato alle esigenze del momento. La macchina organizzativa è in piena attività, per gestire al meglio una logistica che si annuncia complessa soprattutto per l’obbligo, per gli atleti ma anche per tutto il personale in servizio durante l’evento, di esibire proprio il certificato delle avvenute vaccinazioni e di consegnare allo staff dell’Associazione Maratonina Udinese, ai fini del tracciamento, l’autodichiarazione anti-Covid-19.
«Il processo di verifica del Green Pass – informa il presidente dell’Associazione, Paolo Bordon – avverrà tramite l’app nazionale VerificaC19, installata su dispositivi mobile. La partenza dei corridori, che avverrà da viale della Vittoria, alle 9.30, sarà scaglionata, nel rispetto di tutte le norme di minimizzazione del rischio. Allo start, e poi per almeno i primi 500 metri del percorso di gara, gli atleti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina». L’arrivo è previsto in via Vittorio Veneto.
Nel rispetto delle direttive nazionali, l’Associazione Maratonina ha dovuto anche predisporre un piano organizzativo, sanitario, di sicurezza e un regolamento di gara coerenti con la normativa generale vigente, sottoposto al vaglio degli enti preposti. Le aree pre-gara e di partenza saranno adeguatamente delimitate, per evitare assembramenti.
L’edizione 2021 offrirà esclusivamente la mezza maratona e, la sera di sabato 2 ottobre, la cronoscalata a invito “Salita del Castello”, nella quale 21 uomini e altrettante donne affronteranno la rampa che sale al colle di Udine.

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In copertina, un’immagine dell’ultima Maratonina, nel 2019 a Udine.

 

La Bandiera del Friuli, simbolo d’identità: i valori riaffermati nella “Fieste” di Udine

Mentre l’Inno ufficiale del Friuli risuonava in piazza Libertà, cantato da ArteVoce Ensemble, una bandiera lunga 9 metri e larga oltre 4 è stata srotolata lungo la Torre dei Due Mori che sovrasta la loggia di San Giovanni. È cominciata così, ieri mattina a Udine, la cerimonia civile per la 44a edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”. Per sistemare sulla torre il grande drappo celeste con l’Aquila d’oro araldica, simbolo per Friulani di tutto il mondo, il Comune di Udine, che ha voluto l’iniziativa, ha fatto intervenire una squadra specializzata.


Organizzata quest’anno dal Capoluogo friulano, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, la manifestazione è cominciata di buon mattino con l’esposizione della bandiera del Friuli sulla specola del Castello, a cui è seguita la celebrazione della messa in friulano, nella Cattedrale. In piazza Libertà, concluso l’Inno ed esposto il grande drappo celeste, è stata letta la Bolla dell’Imperatore Enrico IV, l’atto fondativo della Patria. A seguire, Stefano Ceretta, vicesindaco di Gorizia, città che aveva ospitato la Fieste nel 2019, ha simbolicamente consegnato la bandiera del Friuli nelle mani del primo cittadino di Udine, Pietro Fontanini, che parlando della manifestazione ha precisato: «Il fatto che questa edizione della Fieste de Patrie dal Friûl si tenga a settembre, anziché il 3 aprile, data della fondazione dello stato Patriarcale del 1077, dimostra chiaramente la determinazione del popolo friulano e la volontà di non arrendersi alla pandemia che ancora, seppur vedendo la luce in fondo al tunnel, stiamo attraversando. Anzi, l’idea di far confluire questa celebrazione all’interno di Friuli Doc rappresenta la nostra capacità di trasformare le difficoltà in opportunità, come fatto all’indomani del terremoto del Settantasei. Oggi la situazione è certamente diversa, non fosse altro per il fatto che la crisi è globale, ma credo che il popolo friulano possa ancora una volta fare la sua parte, insegnando al mondo come uscirne e dando ancora una volta una lezione di organizzazione, serietà ed efficienza attraverso la definizione di un nuovo modello Friuli. Con questa immagine rivolgo a tutti il mio più sincero augurio: buine Fieste de Patrie dal Friûl!».
Con questa edizione della Fieste gli organizzatori hanno voluto porre l’attenzione proprio sull’importanza della Bandiera del Friuli. E con l’obiettivo di valorizzare questo «simbolo di una condivisione di valori», come ha spiegato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, proprio nella mattinata di celebrazioni, è stata inaugurata, nel Museo del Duomo, una riproduzione tattile del vessillo di Bertrando, il più antico conservato proprio nella struttura museale adiacente alla Cattedrale, ulteriormente valorizzata anche grazie a un testo descrittivo in Braille e a un nuovo allestimento, interno ed esterno. «La bandiera è un simbolo in cui tutti i friulani si riconoscono, ovunque si trovino nel mondo. La sua importanza, così come l’importanza che riveste la nostra lingua, devono essere quotidianamente preservati e certamente i sindaci, gli amministratori regionali, i componenti delle associazioni culturali, e soprattutto dei nostri insegnanti stanno facendo molto in tal senso. Ma la tutela arriva dall’iniziativa del singolo. Perché finché parleremo in friulano, potremo sentirci sempre più friulani. Il friulano è, metaforicamente, quel paio di occhiali, che ci permette di vedere la realtà a nostro modo, che è sicuramente prezioso, tanto quanto lo è quello degli altri, perché ci arricchisce, ci rende unici».


Hanno, poi, posto l’accento sull’importanza della lingua anche Markus Maurmair, presidente dell’Aclif, Assemblea delle comunità linguistiche friulane, e Roberto Pinton, rettore dell’Università di Udine, mentre Geremia Gomboso, presidente dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, ha posto l’accento sull’importanza della bandiera, che vediamo sventolare ovunque, anche alle recenti Olimpiadi di Tokyo. Accorati anche gli interventi del presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, e dell’Assessore regionale alle finanze, Barbara Zilli.

Il presidente Zanin ha ringraziato il sindaco di Udine per la scelta di issare la bandiera friulana sul Castello della città capoluogo, ricordando come quella del Friuli sia una storia da conoscere e insegnare, sulle orme di don Francesco Placereani, e un’identità culturale da trasmettere, nelle aule dell’Università ma anche a teatro. L’assessore regionale alle finanze, invece, ha invitato con forza le famiglie a riappropriarsi della lingua friulana, insegnandola ai bambini, perché mantenere in vita il friulano significa dare valore a ciò che c’è stato nella storia e nella tradizione di questa terra, ma soprattutto potergli dare una certezza del futuro.
La cerimonia si è conclusa con la premiazione del concorso “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale e dall’Arlef, e rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, seguito dalla proiezione dei video “Lamps di Friûl”, realizzati dai bambini che hanno preso parte ai Centri estivi del Comune di Udine.

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In copertina, la sistemazione della Bandiera del Friuli sulla Torre dei Due Mori; all’interno, due immagini della cerimonia in piazza Libertà a Udine.

Juniores, in Abruzzo il Trofeo Civibank: a Di Camillo il Gp Valli del Natisone

Con l’organizzazione della Ciclistica Forum Iulii, oggi si è disputato il Gran Premio Valli del Natisone, tradizionale evento sportivo riservato alla categoria juniores della Federazione Ciclistica Italiana, presenti 19 team italiani, 4 sloveni e 1 moldavo per quasi un centinaio di ciclisti. Ha vinto Lorenzo Di Camillo del team abruzzese Gulp pool Val Vibrato, seguito a ruota da Alberto Bruttomesso del team Rinascita Ormelle Borgo Molino-Civibank, e dallo sloveno Natangelo Gregorcic del team Pogi Generali. I tre hanno staccato il gruppo e sono giunti al traguardo di San Pietro al Natisone in un’avvincente testa a testa.
Ancora a sostenere la gara è stata la Banca di Cividale che ha assegnato il 18° Trofeo CiviBank alla Società del vincitore. Ad affiancare l’organizzazione del patron Giovanni Cappanera sono pure intervenuti la Regione con Turismo Fvg e i Comuni di Pulfero, San Leonardo e San Pietro al Natisone, mentre tutte le civiche amministrazioni delle Valli hanno concesso il patrocinio.
L’ottava edizione del Gran Premio ha presentato la novità della partenza, preannunciata da San Leonardo in località Scrutto. Da qui, dopo circa 4 chilometri, il ritorno sul tradizionale percorso con i due circuiti, da ripetere piu volte, che hanno interessato i Comuni di Pulfero e di San Pietro al Natisone dove, dopo 131 chilometri, di fronte al Municipio, è stato posto lo striscione d’arrivo. Punto centrale della gara lo strappo di Tarcetta, in Comune di Pulfero, il cui Gpm, ripetuto per quattro passaggi, ha lasciato il segno nelle gambe degli atleti.
Particolare è l’interesse per questa gara, grazie al suo albo d’oro che vede nel 2016 anche il fenomeno sloveno Tadej Pogacar. L’allestimento di questa manifestazione, in tempo di Covid-19, ha comportato notevoli difficoltà, dovute alle regole ed istruzioni operative imposte. Grande, pertanto, è stato l’impegno profuso che dalla Ciclistica Forum Iulii, supportata dal Gs Giro Ciclistico del Fvg, oltre che dal territorio e da chi ha a cuore il bene del ciclismo agonistico giovanile, il futuro del professionismo.

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In copertina, un momento delle premiazioni al termine della gara.

 

Riecco la “Fieste de Patrie dal Friûl” che domani a Udine ritrova il suo splendore

La “Fieste de Patrie dal Friûl” torna finalmente in presenza, domani 12 settembre, nell’ambito di Friuli Doc. Sarà una festa nella festa, lungamente attesa, poiché lo scorso aprile era stato possibile organizzare solo una cerimonia simbolica e nel 2020 i festeggiamenti erano stati soltanto virtuali. Un’occasione per celebrare, in comunità, i valori culturali e linguistici in cui il popolo friulano si riconosce quotidianamente e attraverso i quali afferma la propria identità. Perché la Fieste, oltre a ricordare le origini del Patriarcato di Aquileia e della Patria del Friuli (istituita il 3 aprile 1077), fa proprio questo, sin dalla sua prima edizione, festeggiata ad Aquileia nel 1977 su iniziativa di don Francesco Placereani, da tutti conosciuto come “Pre Checo”. Organizzata quest’anno dal Comune di Udine, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e dell’Arlef – Agenzia regionale per la lingua friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, la manifestazione dal 2015 è riconosciuta ufficialmente dalla Regione Fvg, con Legge regionale 6, per ricordare e valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano.

Eros Cisilino

«La Fieste – ha sottolineato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino – quest’anno si terrà nel cuore della capitale del Friuli, che racchiude due importanti simboli per il popolo friulano. Il primo è l’esemplare più celebre della Bandiera del Friuli, settimo vessillo più antico d’Europa, ufficialmente riconosciuto con la legge regionale nel 2001 e conservato nel Museo del Duomo. Il secondo è il Castello, con il Salone del Parlamento, in cui si riuniva il parlamento della Patria del Friuli, uno dei primi esempi al mondo. L’iniziativa celebra il concetto di autonomia che tutt’oggi è un valore per il nostro territorio e i suoi cittadini. E la festa in cui i friulani di tutto il mondo si riconoscono, è un momento di confronto e di arricchimento».
«Il fatto che questa edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl” venga svolta di nuovo in presenza, dopo l’edizione virtuale dello scorso anno, rappresenta non solo una ripartenza, ma una vera e propria rivincita del popolo friulano nella sua battaglia per il ritorno alla normalità – ha aggiunto Pietro Fontanini, sindaco di Udine –. Ma c’è di più, perché quest’anno la Fieste si svolgerà, arricchendolo, nell’ambito di uno degli appuntamenti più sentiti da parte della nostra comunità e maggiormente attrattivi nei confronti delle altre Regioni e dei Paesi a noi vicini: Friuli Doc. In questo modo, si creerà un binomio capace di unire due simboli del nostro territorio e di gettare un ponte ideale tra l’epoca d’oro del Patriarcato e un presente nel quale il Friuli sia sempre più proiettato nel futuro e centrale, non solo geograficamente, a livello europeo».

IL PROGRAMMA – L’edizione 2021 della Fieste de Patrie prenderà avvio in Piazza Libertà, alle 9.45, con l’esposizione della bandiera del Friuli sulla specola del Castello di Udine. Il Gruppo bandistico “Società Filarmonica di Pozzuolo del Friuli”, diretto dal maestro Paolo Frizzarin, accompagnerà poi il corteo verso la Cattedrale. Le Autorità renderanno quindi omaggio all’antica Bandiera del Friuli, esposta nel Museo del Duomo. Alle 10.30, sarà poi celebrata la messa in friulano dai delegati delle diocesi di Gorizia, Pordenone e Udine, con letture e preghiere anche in sloveno e tedesco. La celebrazione sarà accompagnata dal coro della “Cappella Musicale”, diretta da Davide Basaldella. Alle 11.45, sul terrapieno di piazza Libertà, la cerimonia civile sarà aperta dall’Inno del Friuli “Incontro al domani”, eseguito da ArteVoce Ensemble. Seguirà lo scambio della bandiera del Friuli, consegnata al sindaco di Udine da un rappresentante del Comune di Gorizia, che aveva ospitato la “Fieste de Patrie dal Friûl” nel 2019. Verrà quindi data lettura della Bolla dell’Imperatore Enrico IV, l’atto fondativo della Patria del Friuli. Dopo gli interventi delle autorità, la cerimonia si concluderà con la premiazione del concorso “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, promosso dall’Ufficio scolastico regionale e dall’Arlef, e rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, seguito dalla proiezione dei video “Lamps di Friûl”, realizzati dai bambini che hanno preso parte ai Centri estivi del Comune di Udine.

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Dal 2015, in occasione dell’anniversario del 3 Aprile, Festa della Patria del Friuli, l’Ufficio scolastico regionale, assieme all’Arlef e – in origine anche alla ex Provincia di Udine -, indice il concorso a premi “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, per valorizzare e promuovere il patrimonio storico-artistico-culturale-naturale del Friuli. Il concorso è aperto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado delle ex province di Gorizia, Pordenone e Udine. Le scuole vincitrici ricevono in premio dei buoni per l’acquisto di materiale didattico, messi a disposizione dall’Arlef, e diversi strumenti e sussidi didattici in lingua friulana. Queste le scuole vincitrici e segnalate della X edizione del concorso, che saranno premiate nel corso della cerimonia civile della “Fieste de Patrie dal Friûl 2021”, in programma domani a Udine:

Vincitori
Primo premio – sezione Scuola dell’Infanzia: Scuola dell’Infanzia di Lignano Sabbiadoro
Primo premio – sezione Scuola Primaria: Scuola “Cristoforo Colombo” di Pantianicco
Primo premio – sezione Scuola Secondaria di primo grado: Rete di scuole “Collinrete”

Segnalati
Sezione Scuola dell’Infanzia: Scuola “Monsignor Beniamino Alessio” di Nimis
Sezione Scuola Primaria: Scuola “Maria Forte” di Avilla di Buja e Scuola “Collegio della Provvidenza” di Udine
Sezione Scuola Secondaria di primo grado: Scuola “Jacopo Pirona” di Faedis e Scuola “Pellegrini da San Daniele” di San Daniele

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In copertina, la bandiera storica del Friuli conservata nel museo del Duomo di Udine.

Casarsa, gran finale per la Sagra del Vino tra arte e devozione al “Glisiùt”

Gran finale della prima edizione estiva della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, che dal 12 al 14 settembre propone eventi dedicati alla ricorrenza della Santa Croce, copatrona della Parrocchia. E proprio la chiesa a essa dedicata, chiamata affettuosamente “Glisiùt” da parte dei casarsesi, vedrà il momento clou della tre giorni. Infatti, dopo 76 anni, ovvero da quando i bombardamenti alla fine della Seconda guerra mondiale li colpirono, si potranno rivedere gli affreschi perduti del luogo di culto, opera di Pomponio Amalteo in cui si riconosce la mano del suo grande suocero, Il Pordenone (XV secolo).

Il “Glisiùt” di Casarsa.


Il tutto grazie a una ricostruzione in 3D con cui si potrà rivedere in realtà aumentata – muovendosi tra essi attraverso lo schermo di uno smartphone, tablet o computer – gli affresci originari nella loro collocazione. Un progetto partito nella parte testuale dal grande lavoro di ricerca dell’architetto Clelia Mungiguerra ed Ester Pilosio presidente del Circolo d’informazione culturale sulle origini della chiesa e in quella visiva dalle foto storiche degli affreschi realizzate nel 1909 da Giovanni Caprioli, conservate in Sovrintendenza a Udine e che il fotografo Stefano Ciol ha recuperato con un prezioso lavoro in vista delle rielaborazione digitale. L’architetto e fotografo Ferdinando Patini, il fotografo Federico Infanti e l’editore digitale e web designer Davide Lorigliola hanno ora dato vita alla ricostruzuone digitale tridimensionale che riconsegna la chiesa nella sua completezza. Lavoro commissionato dalla stessa Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario di Casarsa della Delizia grazie ai fondi raccolti dai parrocchiani in collaborazione con la Pro Casarsa della Delizia APS e integrati da Friulovest Banca con il suo progetto solidale Si può dare di più.
Contestualmente, l’amministrazione comunale presenterà un altro progetto legato al Glisiut, ovvero il volume che ne ripercore, atti storici alla mano, tutta la storia compresi i vari interventi conservativi: un’opera della ricercatrice Raffaella Plos.
”Sarà un momento davvero storico legato a uno dei luoghi di culto più cari alla comunità – ha commentato il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin – che andrà a concludere questa edizione estiva della nostra Sagra del Vino, iniziata a fine giugno e proseguita con numerosi eventi molto partecipati, sempre rispettando le norme di sicurezza sanitaria. Contiamo di tornare alla collocazione primaverile originaria il prima possibile, ma intanto questa Sagra 2021 è stata preziosa per ritrovarci come comunità, rinsaldare i legami e tornare a fare qualcosa tutti assieme”.

Il programma prevede domenica 12 settembre al Centro comunitario parrocchiale “Pranza con noi!”, giornata a cura dell’Associazione Il Disegno. Ci sarà il chiosco enogastronomico aperto a pranzo con gnocchi e frico fatti a mano, anche per asporto su prenotazione al numero 3404061431. In più balli di gruppo dalle 14.30 alle 16.00 organizzati dall’Associazione Famiglie Diabetici del Sanvitese.
Lunedì 13 settembre ecco il momento tanto atteso: alle 20.45 alla Cortina di Santa Croce in via XI febbraio presentazione del libro “Sanctae Crucis de Villa Casarsae – storia conservativa e di tutela” a cura di Raffaella Plos (Forum editrice universitaria Udinese). Una pubblicazione fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Casarsa della Delizia che ha inteso mettere in luce le indagini della dottoressa Raffaella Plos e il suo lavoro scientifico grazie al quale, per la prima volta, sono state radunate e messe a sistema le vicende relative alla storia conservativa e di tutela del luogo di culto. La presentazione godrà di suggestioni musicali a cura di Riccardo Pes.
Gli scatti fotografici in bianco e nero della volta del Glisiut – andata poi persa nei citati bombardamenti del 1945 – realizzati nel 1909 da Giovanni Caprioli sono come detto la base sulla quale è stato effettuato il lavoro di ricostruzione in 3D che sarà nella stessa serata mostrato per la prima volta al pubblico e che poi sarà proposto su uno spazio web dedicato legato al sito www.procasarsa.org e reso disponibile ai turisti che visiteranno la chiesa di Santa Croce, la cui lapide ex voto per lo scampato arrivo dei turchi a Casarsa nel 1499 ha ispirato a Pier Paolo Pasolini il dramma teatrale “I Turcs tal Friul” proprio nel periodo bellico in cui la chiesa venne bombardata.
Ingresso gratuito regolamentato in base alle disposizioni anti Covid-19. Prenotazione consigliata. In caso di maltempo l’incontro si terrà al Teatro Pasolini, via Piave 16. Per informazioni e prenotazioni: Biblioteca Civica di Casarsa della Delizia Via XI Febbraio 16 e-mail: cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it- telefono 0434.873981.

Lunedì 14 settembre ecco la parte di programma dedicata alla fede e alla condivisione comunitaria. Alle 18.30 alla chiesa di Santa Croce la santa messa per la ricorrenza dell’Esaltazione della Santa Croce, antico patrono di Casarsa. Messa cantata con la Corale Casarse di cui seguirà una breve esibizione. Alle 20 cena paesana su prenotazione al Centro comunitario parrochiale su menù proposto dalla Osteria Rosa (obbligatoria la prenotazione cellulare 338.7874972 – costo 18 euro). Antipasto: Lonza affumicata con champignon all’agro. Bis di Primi: Struccolo di crespella con zucchine e origano, Rotolino di melanzana alla parmigiana. Secondo: Filettino di lattonzolo lardellato con caponata alla siciliana. Dolce: Semifreddo al rum con salsa al cioccolato. Vini La Delizia e Spumanti Filari di Bolle.
Nella serata sarà mostrato il volume che ripercorre la storia della Pro Casarsa della Delizia Aps in occasione del 40° anniversario: verrà presentato oggi 11 settembre in un evento su invito a numero limitato.

ORGANIZZATORI. Gli eventi conclusivi della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, insignita dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia del marchio di Sagra di qualità, sono organizzati da Pro Loco Casarsa della Delizia e Città di Casarsa della Delizia con la collaborazione di Parrocchia della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario, PromoturismoFVG, Coop Casarsa, Friulovest banca, Strada del Vino e sapori Friuli Venezia Giulia, Città del Vino, Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco, Servizio civile universale, Associazione Il Disegno, Associazione Corale Casarsese, Associazione Famiglie Diabetici del Sanvitese.

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In copertina, la festa patronale celebrata l’anno scorso a Casarsa della Delizia.

 

A Gradisca l’arte del selfie nel Medioevo, il murale di Pocenia e il Progetto Danza

GRADISCA D’ISONZO – In\Visible Cities – il festival multidisciplinari e diffuso che pone al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti performative, i linguaggi digitali e gli spazi urbani – prosegue la sua tappa conclusiva a Gradisca d’Isonzo nel segno di importanti collaborazioni come quella con l’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.
Monday (al Teatro Comunale, alle 20), parte del progetto “ARS. Arti Relazioni Scienze”, è il nuovo spettacolo che la compagnia Dynamis, ormai ospite affezionato, ha realizzato in proprio in collaborazione con Enea. Un lavoro ironico, divertente e surreale sulla necessità della riduzione del consumo di plastica. Una narrazione che in qualche modo proseguirà anche domenica con il laboratorio Autodafè, in cui i partecipanti, assieme ai Dynamis e a dei rappresentanti dell’Agenzia, elaboreranno delle narrazioni-opere d’arte donando una voce, una nuova identità, un nuovo significato agli oggetti di plastica presi in analisi. Altro appuntamento da non perdere sarà quello con “L’Arte del Selfie nel Medioevo. Le Rime Petrose, Giovanni Succi racconta il Dante che non ti aspetti” (alle 18 nel giardino della famiglia Rizzo, in viale Regina Elena 3). Un progetto di Giovanni Succi, frontman della band “Bachi da Pietra” e volto noto del rock più underground made in Italy, primo di due capitoli, il secondo, “La vendetta”, andrà in scena domenica. La sua è una proposta molto originale: un racconto-concerto rock su Dante e le sue “Rime Petrose”. Una narrazione a tratti spiazzante che condurrà il pubblico a incontrare un Sommo Poeta al di là di ogni stereotipo. Un Dante calato nel proprio tempo, e non nel nostro, come spesso si tende a fare, incredibilmente alle prese con l’amore carnale in un contesto del tutto terreno.
La serata si chiuderà alle 21.30 in largo Porta Nuova con la danza urbana di Arearea e la nuova produzione Cosmic Dancer, secondo capitolo della trilogia sulla musica della contestazione avviata nel 2020 con “Noi siamo il Tricheco…”, ospitata nel 2020 sempre da In\Visible Cities. Sempre oggi da segnalare anche il workshop a cura di Kaleidoscienza, Elektron lapis (alle 17.30 nel Cortile di Palazzo Torriani). Alle 18 in piazza Unità ci sarà invece la replica di Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile, perfomance audioguidata in cuffia a cura di Kepler 452. Mentre dalle dalle 20.30 alle 23 sarà possibile vivere l’installazione di Katja Heitmann, For iTernity.

POCENIA – “Il mondo non è altro che una tela per la nostra immaginazione“. Prendendo spunto da questo aforisma del filosofo, scrittore e poeta dell’Ottocento statunitense, Henry David Thoreau, a Pocenia, per iniziativa dell’artista locale Valentina Bott, con il concorso di Manuela Burlina e il patrocinio del Comune, è stato progettato un Laboratorio di Street Art rivolto a famiglie o gruppi di amici che desiderano migliorare, con il proprio apporto, l’aspetto del muro di recinzione della scuola primaria del paese. Verrà colorato un murale già disegnato, su una parte del muro di Via Duca d’Aosta. Chi parteciperà dovrà armarsi di pennelli, secchi e quant’altro possa servire per dipingere e presentarsi, dopo la prenotazione obbligatoria, oggi 11 settembre, in fasce orarie che vanno dalle 8 alle 19, con turni di circa due ore. L’opera collettiva darà così un volto colorito ad un muro rovinato dal tempo e farà contenti sicuramente anche gli alunni della scuola elementare. Per concludere la giornata si potrà ordinare la propria cena solidale da asporto, preparata dall’associazione Insieme per un Sorriso. Il ricavato dell’iniziativa andrà completamente a favore di progetti benefici nel campo delle malattie oncologiche infantili. La manifestazione sarà in regola con la normativa anti Covid-19 (s.b.).

UDINE – Professionisti di fama nazionale e internazionale, insieme, per aiutare giovani danzatrici e danzatori a realizzare il proprio sogno: fare della loro passione una professione! Guarda lontano, la Compagnia Arearea, e lo fa credendo sempre più fermamente nel potenziale delle nuove generazioni a cui ha deciso di destinare il bando del nuovo corso di Alta Formazione in programma fra novembre 2021 e aprile 2022, a Udine. «Siamo partiti nel 2019 mettendoci in gioco in questo nuovo percorso che da subito si è dimostrato stimolante e bellissimo – hanno fatto sapere -. Il corso di Alta Formazione pone le premesse per un approccio professionale alla danza, ed è per questo che saranno necessarie delle solide basi da cui partire. Siamo certi che questo progetto non solo saprà stupirci ancora una volta, ma riuscirà a coinvolgere alcuni fra i migliori talenti del nostro Paese. Oggi più che mai, loro, noi, tutti, abbiamo bisogno di spazi adeguati per coltivare la passione per la danza». I candidati dovranno inviare, entro domani 12 settembre, via e-mail ad altaformazione.arearea@gmail.com, con oggetto della mail “Candidatura Alta Formazione”, tutta la documentazione richiesta dal bando, consultabile in forma integrale sul sito www.arearea.it. Entro lunedì 13 settembre saranno comunicati i nominativi degli ammessi alle selezioni in programma il 19 e il 26 settembre a Lo Studio, sede della Compagnia Arearea, a Udine in via Fabio di Maniago, 15. Entro sabato 2 ottobre saranno comunicati i nomi di coloro che hanno superato la selezione e che saranno ammessi al corso di Alta Formazione.
Il corso offrirà ai partecipanti un programma di studio, da novembre 2021 ad aprile 2022, suddiviso in 6 settimane di lavoro con cadenza mensile, per un totale di 175 ore. Al termine di ciascuna settimana è prevista anche una prova aperta: uno spazio di incontro con il pubblico, grazie al quale maestri e allievi avranno modo di mostrare il proprio percorso di crescita. A conclusione della formazione è anche in programma una settimana di autogestione durante la quale il gruppo realizzerà una performance autoriale che nei mesi successivi sarà programmata nell’ambito dell’AreaDanza_urban dance festival, organizzato da Arearea nei Borghi più belli d’Italia, in Friuli Venezia Giulia.
I maestri saranno artisti di palcoscenico che si distinguono, tra gli altri, per chiarezza linguistica e riconosciute esperienze pedagogiche in Italia e all’estero e, non ultimo, per una spiccata fiducia in una “danza danzata” e generosa: Marta Bevilacqua della Compagnia Arearea; Alessio Maria Romano della Compagnia AMR; Antonio Montanile; Antonella Bertoni della Compagnia Abbondanza/Bertoni; Marta Ciappina. A supportarli nel lavoro di coaching per il perfezionamento della tecnica ci saranno anche la Compagnia Arearea, Riccardo Meneghini, Irene Russolillo, Martina La Ragione. L’obiettivo è valorizzare la danza di ricerca, senza dimenticare i fondamenti della storia della danza e le basi tecnico/organizzative necessarie ai lavoratori dello spettacolo dal vivo. Il piano di studi prevedrà un programma che guarda la danza nel suo aspetto tecnico, teatrale, performativo e poetico, con percorsi d’improvvisazione con musicisti dal vivo, esplorazioni di Musei, visite a centri di produzione e di residenza della regione e un incontro conferenza con Silvia Poletti, giornalista e critica che collabora con le maggiori testate nazionali.

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In copertina la Compagnia Arearea; all’interno, Selfie nel Medioevo, la scuola di Pocenia e un esempio di street art, e Monday.

Pordenonelegge, via al “click week end”: da oggi scattano le prenotazioni online

Si preannuncia come un festoso “click weekend” quello di oggi e domani: sono infatti a disposizione centinaia e centinaia di posti per tutti gli incontri in cartellone a Pordenonelegge 2021, da mercoledì 15 a domenica 19 settembre. Cinque giornate da vivere e gustare, a tu per tu con gli autori del cuore. E nel conto alla rovescia per l’avvio del festival, questo fine settimana sarà semplicissimo effettuare le proprie prenotazioni sul sito di Pordenonelegge, a partire dalle ore 9 di oggi e fino alle 18 di domani (oppure fino ad esaurimento dei posti ancora disponibili). Com’è noto, per ragioni di sicurezza sanitaria non sono più ammesse le tradizionali code di accesso agli incontri, per molti anni modalità di fruizione dei grandi eventi di Pordenonelegge, che ha potuto contare su un pubblico sempre attento e responsabile: si sposta quindi online la fascia di accesso per il pubblico “libero”, che potrà fruire degli eventi dietro prenotazione obbligatoria, in ottemperanza alle vigenti normative.
Per accedere alle prenotazioni la prima cosa da fare è registrarsi anche da ora sul sito pordenonelegge.it, quindi si può procedere con la modalità di prenotazione FREE posizionandosi sul programma e cliccando sul pulsante “prenota” visualizzabile accanto all’incontro prescelto. Il sistema assegnerà in automatico un posto a sedere numerato, fino a esaurimento posti disponibili. Senza prenotazione non sarà possibile accedere in alcun modo alle sedi degli incontri e neppure assembrarsi nei loro pressi, nemmeno in caso di location all’aperto.
Si ricorda che l’accesso agli incontri di Pordenonelegge 2021, una volta effettuata la prenotazione, avverrà necessariamente dietro esibizione della Certificazione verde Covid-19 Green Pass per i maggiori di 12 anni. Grazie alla collaborazione tra Confindustria Alto Adriatico, Croce Rossa Italiana, Medici Cure Primarie Friuli Occidentale e Fondazione Pordenonelegge, per agevolare gli ingressi agli incontri nelle giornate del festival (15-19 settembre) verrà allestito un Punto Tamponi in Piazzetta Calderari.

Pordenonelegge 2021 si potrà seguire anche da remoto in streaming live e differito, accedendo alla PNlegge TV in un clic sul sito del festival. A questo link il palinsesto: https://www.pordenonelegge.it/festival/edizione-2021/palinsesto-tv Molti eventi saranno proposti in diretta e altri in differita, come da precisa dicitura riportata negli incontri in programma coperti dal servizio. Info e dettagli: pordenonelegge.it tel 0434.1573100 email fondazione@pordenonelegge.it

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In copertina, folto pubblico a Pordenonelegge in una edizione precedente all’emergenza sanitaria.

 

Oggi a Trieste la serata Lilt a favore del volontariato che aiuta il Burlo Garofolo

Dopo i ripetuti rinvii a causa dell’emergenza sanitaria, la serata di beneficenza “VolontariAMO”, a favore delle associazioni di volontariato che collaborano con l’Istituto materno infantile Burlo Garofolo, si terrà oggi 10 settembre, alle 20.30, sempre al Politeama Rossetti di Trieste. I biglietti a suo tempo acquistati in prevendita sono da considerarsi validi, ma per garantire il distanziamento previsto nel rispetto dei protocolli anti-Covid non potranno essere confermati i posti già assegnati. Rimarrà comunque la differenziazione tra platea e galleria. Chi ha smarrito il biglietto può contattare la biglietteria del Rossetti al numero 040.3593511 per ottenerne uno nuovo.
Lo spettacolo VolontariAMO, promosso dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori Lilt di Trieste e organizzato assieme al Comune di Trieste, su iniziativa di Stefano Gasperini della Tribute Band “I Soliti Pooh” e di Viviana Penso di “Emporio Danza”, sarà presentato da Raffaele Prestinenzi.
Durante la serata verranno proposti i maggiori successi degli intramontabili Pooh e si esibiranno sui brani live i bravissimi ballerini di “Emporio Danza di Trieste ASD”, famosa scuola di ballo triestina diretta dalla maestra Viviana Penso. Un abbinamento risultato vincente e accattivante già nello spettacolo tenutosi al Teatro Bobbio nel novembre 2018, che aveva registrato il sold out. La nota show band triestina assieme alla sezione fiati di Stefano Muscovi, Walter Grison e Antonio Micheli (che con questo concerto arriverà al sesto evento di beneficenza nei quattro anni dall’avvio dell’attività) si cimenterà anche in questa occasione in una esibizione unica per qualità musicale e coreografia. Presenti alla serata anche atleti e ballerini della Società Ginnastica Triestina egli allievi del corso di teatro per il Benessere” dell’Asdc ConfrontArti, diretto da Elisa Risigari. Infine, durante lo spettacolo gli artisti Paolo Tuzzi e Anna Galavotti si cimenteranno a dipingere delle tele con delle loro creazioni ispirate al tema del volontariato. Direttori artistici Stefano Gasperini e Viviana Penso, scenografie Chiara Barichello, grafica Anna Galavotti, disegni di Erika Cerkvenik; coordinamento dell’evento Bruna Scaggiante e Stefano Gasperini.

Le associazioni tra cui sarà devoluto il ricavato, al netto delle spese, e che avranno l’opportunità di farsi meglio conoscere, sono Abc Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus – Agmen Fvg Associazione Genitori Malati Emopatici Neoplastici – Arpa a dieci corde – Astro onlus – Centro di Aiuto alla Vita “Marisa” -Insù Associazione giovani diabetici sezione di Trieste -Io tifo Sveva;La Leche Legue Italia (Lega per l’allattamento materno) – Lega Italiana Fibrosi Cistica – Lilt, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Associazione di Trieste – Scricciolo onlus.

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In copertina, il Politeama Rossetti che ospiterà lo spettacolo di questa sera.