Sport, fra agonismo e inclusione: oggi a Pordenone il secondo incontro dell’Irse

È dedicato a “sport, fra agonismo e inclusione” il secondo incontro del cartellone “Cervelli in movimento”, promosso nell’ambito della 14ma edizione del ciclo Affascinanti dal Cervello organizzato dall’Istituto Regionale di Studi Europei di Pordenone. Il delicato equilibrio chimico del “cervello sportivo”, la funzione educatrice e formativa della pratica sportiva nell’infanzia e nell’adolescenza sono temi intorno ai quali si dibatterà oggi 30 settembre, dalle 17.30 nell’auditorium del Centro culturale Casa Zanussi di Pordenone, con protagonisti di primo piano della pratica sportiva nazionale: come Maurizio Mondoni, panathleta, Cavaliere della Repubblica, per vent’anni (dal 1981 al 2001) responsabile della formazione degli istruttori Minibasket e del Settore Giovani della Federazione italiana Pallacanestro, docente di Scienze Motorie e dello Sport all’Università Cattolica di Milano; e come Gabriele Boccolini, preparatore atletico della prima squadra dell’Atalanta Football Club in serie A, ma anche autore di un manuale di riferimento, “Neuroni specchio e allenamento. Teoria e pratica da campo” (Edizioni Correte, 2015) che focalizza sulla velocizzazione delle capacità cognitive per una rapida presa di decisione nelle diverse situazioni di gioco. Se l’agonismo, nei contesti educativi, sia più “diavolo” o “acqua santa” è il tema che sarà sviluppato da Maurizio Mondoni, che è anche coordinatore e tutor dei tirocini al Corso di laurea in Scienze motorie e dello Sport Ucsc Milano. Gabriele Boccolini, PhD in Scienza dello Sport e preparatore atletico professionista Figc, dalla stagione 2017-2018 lavora nello staff della prima squadra dell’Atalanta. A Pordenone approfondirà i presupposti di alcune delle 70 esercitazioni contenute nel suo libro, legate all’allenamento metabolico, di forza e rapidità, tutte realizzate con palla e alla portata di qualunque tecnico, per riprodurre quanto succede in partita.

Maurizio Mondoni


All’incontro, condotto dal neuroscienziato e divulgatore scientifico Marcello Turconi, interverranno anche, con proprie testimonianze, Alessandro Zuttion responsabile Scuola calcio Progetto Wepn Pordenone Calcio, Roberto Belcari, responsabile della Associazione Equipe Athletic Team Pordenone e coordinatore Regionale Educazione Fisica e Sportiva Fvg, con Marinella Ambrosio responsabile area disabilità Panathlon Fvg, Alberto Andriola, presidente sezione territoriale BaskinFvg e presidente Associazione Zio Pino Baskin Udine. Particolarmente atteso l’intervento dell’atleta paralimpica di tennis tavolo Giada Rossi, reduce dalla medaglia di bronzo alle Paralimpiadi Tokyo2020 nel tennis da tavolo a squadre e già Medaglia di bronzo nel 2016 a Rio de Janeiro.
Le prenotazioni sono obbligatorie per assistere in presenza, gratuitamente, ai quattro incontri che saranno anche proposti in diretta streaming.
Come consuetudine degli incontri Irse, ampio spazio è dato al dibattito con interventi liberi. Durante gli incontri in presenza verranno rispettate le misure vigenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid.

Gabriele Boccolini

Info e dettagli:
Info IRSE: bit.ly/IRSE_SportCervelli2021

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In copertina, l’atleta paralimpica di tennistavolo Giada Rossi, medaglia di bronzo a Tokyo 2020.

 

“Casa Moderna” sabato sarà al via a Udine. Da Pozzo: ritorno alla normalità

«”Casa Moderna” è evento che riparte, si riapre, ed è un ritorno alla normalità per un sistema fondamentale per la nostra economia. Il comparto è variegatissimo ed è una platea prevalentemente composta da piccolissime, piccole e medie imprese, la nostra ossatura economica. Durante lockdown ci è parso ben chiaro quanto significhino per la vitalità della nostra società». Il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, è intervenuto ieri nella sede di Udine e Gorizia Fiere per la presentazione della nuova edizione, la 68ma, di Casa Moderna, che sarà inaugurata sabato nel quartiere espositivo a Torreano di Martignacco.
Da Pozzo ha riportato i dati elaborati del Centro studi camerale: «A giugno 2018 – ha evidenziato – il sistema casa contava 19.133 imprese in Fvg, a giugno 2020 c’è stato un calo, fino a 18.840, mentre a giugno 2021 siamo risaliti a 19.054, sostanzialmente rientrando a livelli pre-Covid nell’ambito di un macro-settore che non ha subito un grosso calo con la pandemia. Pandemia in cui – ha ricordato Da Pozzo – la casa è stata il centro totalizzante delle nostre vite». Per il presidente Da Pozzo, «l’emergenza ci ha fatto vivere la casa a tratti come una costrizione, una prigione, ma ora penso che finalmente stiamo tornando a viverla nel modo giusto – e caro a noi friulani -, considerandola all’interno di un contesto di vita sociale».
Il leader Cciaa è poi tornato sul tema dei progetti di sviluppo dell’ente fieristico, «che sono molteplici – ha ribadito -. La Fiera in quest’ultimo anno ha avuto anche un ruolo di supporto al nostro sistema sanitario. Si sta inoltre affrontando un percorso, non sempre semplice, perché questa struttura possa esprimere una sua specificità nel campo della formazione, soprattutto di quella tecnica che è tanto richiesta dalle imprese. La Fiera sta dunque vivendo un cambiamento, che però terrà alcuni punti fermi nella sua più pura declinazione fieristica. E “Casa Moderna” sarà uno di questi».

Da Pozzo ieri alla presentazione.

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In copertina, ecco uno scorcio dell’ultima edizione di “Casa Moderna” a Udine.

Anche l’economia Fvg sta ripartendo: da Pordenone un messaggio di fiducia

(g.l.) Ricostruire, ripartire, rinascere. Come dire, una premiazione all’insegna della ripartenza, della ricostruzione e della rinascita affinché anche il Friuli Venezia Giulia possa guardare con rinnovata speranza ai prossimi mesi e anni, dopo la durissima esperienza del Coronavirus e i gravi danni che l’emergenza sanitaria ha inferto al tessuto economico: finalmente si comincia a intravvedere la luce in fondo al lungo e insidioso tunnel pandemico, per cui si può guardare con maggiore fiducia al futuro, appunto sulla base delle tre R enunciate dal giornalista Federico Rampini. In quest’ottica e con questo spirito è avvenuta l’edizione 2021 della Premiazione dell’Economia e dello Sviluppo, cerimonia storica dell’ente camerale udinese, entrata ora a pieno diritto nel patrimonio comune della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

Giovanni Da Pozzo

Massimiliano Fedriga

Carlo Cottarelli

Come già annunciato, si è partiti con una novità, dopo questa lunga pandemia che aveva fatto saltare anche l’edizione 2020 della cerimonia. Per la prima volta, la Premiazione si è infatti tenuta a Pordenone, al Teatro Verdi, dove sono stati ospitati i 36 premiati di quest’anno simbolico, assieme al pubblico formato dai principali rappresentanti delle istituzioni, delle categorie produttive e dell’economia, nonché di parenti, amici e sostenitori dei premiati raccolti per festeggiarli. Per la prima volta, inoltre, la cerimonia è stata anche trasmessa in diretta streaming, sul sito (inaugurato nuovo proprio a inizio 2021) della Camera di Commercio www.pnud.camcom.it e sui canali social dell’ente, consentendo così anche a chi non è potuto intervenire in presenza, visto anche il contingentamento degli ingressi per le disposizioni anti-Covid, di partecipare a questo “abbraccio” virtuale al saper fare e al talento imprenditoriale del Friuli.

«È stato un anno e mezzo durissimo, puntellato di “stop” forzati a tante attività economiche, linfa vitale della nostra società, nonché ai tanti eventi e manifestazioni che arricchiscono e vivacizzano le nostre vite», ha ricordato il presidente camerale Giovanni Da Pozzo nel suo intervento introduttivo, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani. «Questo nuovo avvio, a Pordenone, vuole essere anche un segno dell’ottima armonizzazione tra le precedenti realtà camerali dei due capoluoghi – ha continuato Da Pozzo –: a distanza di tre anni dall’accorpamento, siamo ora una Camera unita, che sa però mantenere, valorizzare e potenziare le singolarità e le eccellenze specifiche di ciascuno dei territori che rappresenta. Il lavoro che abbiamo compiuto insieme sta dando i suoi frutti e ci permette di presentarci ora come un ente coeso e al passo con i tempi, un ente che rappresenta oltre il 90% del territorio e quasi l’80% dell’economia di tutta la regione e che opera con l’obiettivo di aiutare le imprese e il territorio a crescere. Siamo una realtà importante che si pone come interlocutore primario della Regione, con il suo ruolo di rappresentanza delle imprese e la sua visione strategica e di relazione, garantita anche dalla nostra presenza in una trentina di partecipate di tutti i comparti economici». Concetti rimarcati anche dal vicepresidente Michelangelo Agrusti, che nel consegnare all’assessore competente, Riccardo Riccardi, la Targa dell’Eccellenza in encomio al Sistema sanitario Fvg nella gestione Covid, ha ricordato come durante l’emergenza Covid l’industria abbia «tenuto in piedi il Paese», sottolineando il raccordo costante e completo con la Regione Fvg. Per la quale è intervenuto il presidente Massimiliano Fedriga che ha evidenziato l’importanza di riproporre un evento come la Premiazione, possibile in questo momento grazie a strumenti come i vaccini e il green pass.

Il palco durante le premiazioni.

Fedriga ha evidenziato l’importanza di spiegare ai cittadini che solo insieme la battaglia si vince, al di là di ogni complottismo. È necessario – ha sottolineato – continuare a lavorare con forza insieme per sconfiggere la pandemia fuori da ogni disinformazione. Non alimentiamo scontri ma raccontiamo, spieghiamo e accompagniamo i cittadini a fare le scelte corrette. Il governatore ha ricordato le scelte effettuate dall’Amministrazione regionale in pandemia, non facili in un contesto inedito ma orientate a tutelare la salute dei cittadini e l’economia, preservando i posti di lavoro. Ha poi rilevato le misure strutturali messe in campo dalla Regione a favore delle imprese, ma ha dato a queste ultime il merito per i dati positivi che raccogliamo oggi. Il capo dell’esecutivo regionale ha poi passato in rassegna le principali sfide cha abbiamo davanti tra cui quella della occupazione. Un fenomeno che mostra una richiesta delle imprese di professionalità che non si riesce a colmare con la disoccupazione esistente, da qui la necessità di rafforzare i percorsi formativi specifici sulle esigenze delle aziende così da dare risposte alle persone e al mondo del lavoro. La seconda sfida riguarda l’approvvigionamento di materie prime. Su questo tema il governatore ha espresso l’importanza di un intervento dell’Ue per difendere la filiera produttiva europea. In prospettiva, serve una politica europea capace di riportare in Europa le produzioni essenziali.
Infine, la sfida del Pnrr, le cui risorse vanno spese con la consapevolezza che non sono regalate; quindi c’è una doppia responsabilità. Per utilizzarle al meglio serve una forte alleanza istituzionale e in quest’ottica il presidente Fvg ha auspicato che il Governo nazionale coinvolga i territori e ha rilevato come buona parte del Pnrr sia incentrato sulla sostenibilità che tuttavia non deve essere solo ambientale, ma anche economica e sociale. Infine, ha esortato il mondo economico e produttivo a continuare a scrivere assieme il percorso per la crescita e lo sviluppo della nostra regione.

Una visione del Teatro.

Ospite d’onore della Cerimonia 2021 è stato l’economista Carlo Cottarelli, che ha offerto un’analisi economica dopo quest’anno e mezzo di pandemia, con le possibili direttrici per il futuro. «La spinta all’economia data dai Paesi di tutto il mondo è stata enorme, per questo è stata in grado di riprendersi rapidamente in questi ultimi mesi. L’impressione è che si sia anche andati oltre con queste politiche espansionistiche, ma la ripresa, per Cottarelli, è in corso e anche a velocità più elevata del previsto. «Se non ci sono sorprese – ha ribadito – il Pil nel primo trimestre del 2022 dovrebbe aver recuperato il livello pre-Covid». E per sorprese, Cottarelli ha citato l’eventuale rischio di un ritorno alle chiusure, ma «fortunatamente – ha chiosato – ora ci sono vaccini e green pass a contrastarle». Per l’Italia cominciano allora le vere sfide. Cosa succede dopo politiche così espansive? «Non possiamo semplicemente tornare al 2019 – ha ribadito l’economista –, perché il 2019 concludeva il peggiore ventennio economico del Paese, con crescita zero, cosa che non era mai successa dall’Unità d’Italia». Per Cottarelli, per portare l’Italia sul terreno della crescita c’è bisogno di mettere in campo il piano di riforme che è nel Pnrr. Funzionerà? La strategia è quella giusta? Secondo Cottarelli sì. Ma serve semplificare, non solo per ciò che è inserito nel Pnrr: le semplificazioni, sottolinea il professore, vanno fatte sistematicamente. Riformare la Pa e digitalizzarla è inoltre necessario e fondamentale e lo Stato deve creare le condizioni perché le imprese trovino conveniente investire in Italia, riducendo e semplificando la burocrazia e realizzando migliori infrastrutture, oltre che lavorando sulla grande area degli investimenti in conoscenza e capitale umano. «Il futuro rimane nelle nostre mani – ha concluso Cottarelli –. Cerchiamo di sfruttare un’occasione che non si ripresenterà».

 

I PREMIATI

Targhe dell’Eccellenza

Sistema sanitario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Bryan Cristante
Bernardino Ceccarelli (alla memoria)
Stefano Miani

Riconoscimenti speciali

Planet Automation srl
Altur srl
Cooperative Riunite di Ziracco e Remanzacco Società Cooperativa a r.l.
Antonella Colutta
Dina Della Schiava

Riconoscimenti

“Falegnameria Rizzotti” di Orlando Paolo
Trattoria Da Nando di Buran Isolina & C. snc
Aerotecnica srl
Marian Enache
Caterina Clochiatti
Anna Acremoni

Iniziativa imprenditoriale

Industria

Bortolin Kemo spa
Bouvard Italia spa
Mabi International spa
Pettarini srl
Rimorchi Bertoja spa

Commercio e turismo

Bertanza & C. srl
Comelstile snc di Scarabelli Cristian & C
Gestioni Vicky srl Pettarini srl
Latep. di Luccon Vallì
Prade Tecla Erboristeria
Otto srl
Shop-O-Rama srl
So.f.i.s. – Società Fashion Italiana Servizi srl
Cooperazione
Friul-Clean Soc. Coop. a r.l
Agricoltura
Corte Tomasin di Tomasin Ellis
Gelisi Sergio
Artigianato
Coltellerie Maserin snc di Maserin Gianfranco & C.
De Nardo Ilarlo
Grindtec srl
Nuova Contec srl
Segnoprogetto srl

È stata inoltre presentata una targa in onore alle vittime del Covid che sarà esposta nelle due sedi camerali, di Udine e Pordenone.

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In copertina, un momento della cerimonia dei premi dell’economia tenutasi ieri al Teatro Verdi di Pordenone.

Da Confartigianato Udine 50 divise da cuoco agli aspiranti chef del Civiform

Si rafforza il rapporto di collaborazione tra il Civiform di Cividale e Confartigianato-Imprese Udine. L’altra mattina, l’associazione di categoria ha donato 50 divise da cuoco agli studenti delle classi seconde del corso di formazione professionale “Addetto alla ristorazione” in segno di riconoscimento e ringraziamento per quanto l’ente di formazione tecnica e professionale sta facendo. «Realtà come il Civiform sono preziose per il mondo dell’impresa e in particolare dell’artigianato perché ci garantiscono giovani professionisti, pronti ad essere inseriti in azienda ma anche ad aprire una loro impresa – ha detto il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, consegnando le divise ai ragazzi -. L’ente rappresenta un anello fondamentale tra il mondo della scuola e il lavoro, un prezioso attore del nostro territorio al quale, con la donazione di queste divise, vogliamo nuovamente dir grazie, rinnovando la nostra massima stima» ha aggiunto il leader degli artigiani friulani, partecipando alla cerimonia assieme al presidente della zona Friuli Orientale dell’associazione, Giusto Maurig, il quale ha aggiunto: «Il Civiform rappresenta un’eccellenza per la nostra regione, un insostituibile ponte tra il mondo della formazione e quello delle imprese, ancor più importante in un momento storico come questo, in cui ogni giorno ci misuriamo come imprenditori con la difficoltà di trovare manodopera formata da inserire nelle nostre imprese».
Assieme a Tilatti e Maurig hanno partecipato alla cerimonia il presidente del Civiform, Gianpaolo Zamparo, e la direttrice Chiara Franceschini, oltre ai docenti del corso e ad alcuni allievi delle classi che hanno ricevuto in dono le divise.
«Momenti come quello di oggi – ha detto dal canto suo la direttrice Franceschini, ringraziando l’associazione per il dono – coronano una collaborazione di lunga data con Confartigianato, anche in virtù del fatto che, essendo soci di Civiform, assieme diamo vita a numerose attività nell’ambito del rapporto mutualistico. Formare giovani professionisti e veder riconosciuto il valore della loro ricaduta sul territorio non può che renderci orgogliosi».

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In copertina e all’interno il presidente di Confartigianato, Graziano Tilatti, con il presidente del Civiform, Gianpaolo Zamparo, la direttrice Chiara Franceschini, Giusto Maurig e alcuni allievi del settore ristorazione.

 

La Maratonina di Udine è pronta al via: così in Friuli ripartono i grandi eventi

La 21ma edizione della Maratonina di Udine segna la piena ripartenza dei grandi eventi nel capoluogo e ne identifica appieno i valori di tenacia, fatica, impegno e riscossa che caratterizzano il popolo friulano: è questo il messaggio che l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha portato ieri alla presentazione della mezza maratona che si correrà a Udine il 3 ottobre, dopo il fermo di un anno fa imposto dalla pandemia. Per l’esponente della Giunta Fedriga il ritorno della 21 chilometri più veloce del panorama podistico è un orgoglio per la Regione Fvg e per la Città di Udine che, con questa stagione di eventi in sicurezza, si è dimostrata poliedrica e capace di restituire ai visitatori le sue molteplici offerte in campo culturale, enogastronomico – il recentissimo Friuli Doc – ed ora sportivo.

Gli intervenuti alla presentazione.


Per l’esponente dell’esecutivo regionale l’evento è anche un’occasione per riavvicinare i giovani e giovanissimi allo sport ed in particolare all’atletica, disciplina che continua a dare grandi soddisfazioni e che allena lo spirito alla fatica e alla determinazione. Caratteristiche che non mancheranno agli oltre 800 iscritti che si ritroveranno domenica prossima alla partenza davanti all’istituto Sello per tagliare il traguardo dei 21.097 metri in via Vittorio Veneto.
Dopo un anno di pausa forzata, imposta dall’emergenza sanitaria, torna dunque la Maratonina Internazionale Città di Udine, la cui 21ma edizione – presentata ufficialmente nei giardini di palazzo Morpurgo – è in programma su un percorso completamente rinnovato e come sempre velocissimo, nel segno della tradizione della gara. Con un grande sforzo organizzativo lo staff dell’Associazione Maratonina Udinese, presieduta da Paolo Bordon, è riuscito a mettere a punto un programma che restituisce alla città uno dei suoi principali eventi sportivi, per quanto in forma ridotta: per agire nel segno della massima sicurezza possibile, infatti, si è scelto di rimandare le tradizionali proposte sportive e aggregative collaterali alla mezza maratona (che abitualmente riempiono l’intera giornata di sabato e si affiancano poi, la domenica mattina, alla gara internazionale), concentrandosi esclusivamente sull’evento agonistico, dunque sulla Maratonina e, nella serata del 2 ottobre, sulla cronoscalata a invito “Salita del Castello”, che prenderà il via alle 18 da piazzetta Lionello e che vedrà affrontarsi in una sfida di velocità sulla rampa del colle 21 uomini e altrettante donne, un richiamo sia all’anno in corso, sia all’edizione della Maratonina. Trecento i metri di percorrenza, 30 quelli di dislivello.
«Un importante sforzo organizzativo: pur tra mille difficoltà abbiamo scelto di ripartire per dare un segnale di fiducia e offrire nuovamente agli atleti la possibilità di correre per le strade di Udine. Massima attenzione è stata riservata alla sicurezza, e proprio questo senso di responsabilità ha determinato la sofferta decisione di rinunciare a tutti gli eventi collaterali», ha affermato infatti il presidente Bordon, intervenuto in conferenza stampa assieme al presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, alla ricordata Barbara Zilli, agli assessori del Comune di Udine Maurizio Franz (delegato alle attività produttive, al turismo e ai grandi eventi) e Antonio Falcone (sport), al vicepresidente di Civibank Guglielmo Pelizzo e a Tiziana Pituelli, responsabile marketing di Despar Fvg.

PERCORSO RINNOVATO – Completamente nuovo, come detto, l’itinerario di gara, che si svilupperà interamente nel Comune di Udine e la cui lunghezza – i canonici 21.097 metri – è stata certificata il 4 settembre scorso dalla World Athletics, Ente internazionale di atletica leggera: la partenza è prevista dal viale della Vittoria, di fronte all’istituto Sello (entrata in griglia con braccialetto fornito dopo controllo dei Green Pass), l’arrivo in via Vittorio Veneto. Gli atleti – come detto, già oltre 800 gli iscritti – attraverseranno piazza I Maggio (in senso nord-sud, costeggiando il colle) e imboccheranno poi via Treppo, proseguendo per via Caneva, viale Trieste, piazzale D’Annunzio, via Gorghi, via Savorgnana, via Cavour, piazza Libertà, via Manin. Ci sarà a quel punto un secondo passaggio su piazza I Maggio, per puntare quindi su piazzale Osoppo; da via Volontari della Libertà si andrà verso piazzale Chiavris, e da lì i corridori si dirigeranno verso la rotatoria di via Cotonificio. Fra le tappe successive i piazzali XXVI Luglio, Cella, Unità d’Italia, della Repubblica, Oberdan, Del Din; si arriverà infine in Largo delle Grazie: l’ultimo tratto toccherà ancora piazza I Maggio, piazza Patriarcato e via Piave, per tagliare poi il traguardo in via Vittorio Veneto.

LE PARTENZE – Le prime a partire, alle ore 9.25, saranno le carrozzine olimpiche. Cinque minuti più tardi, alle 9.30, scatteranno invece gli atleti, a blocchi scaglionati. Per i primi 500 metri di gara dovranno indossare la mascherina.

IL TRAFFICO – Da circa un’ora prima dell’inizio della corsa e fino al termine della stessa piazza Libertà e via Cavour saranno chiuse con transenne. Le altre strade interessate dalla mezza verranno precluse al transito fino al passaggio della macchina di fine gara, venendo poi riaperte man mano. Le linee urbane di autobus che percorrono l’itinerario di gara saranno deviate a cura della Saf.

GREEN PASS – Gli atleti e tutto il personale in servizio durante l’evento avranno l’obbligo di esibire il Green Pass e di consegnare allo staff dell’Associazione Maratonina Udinese, ai fini del tracciamento, l’autodichiarazione anti-Covid 19. Il processo di verifica del Green Pass avverrà tramite l’app nazionale VerificaC19, installata su dispositivi mobile.

LA SICUREZZA – Il percorso sarà diviso in 7 settori, che saranno monitorati da altrettanti responsabili e da personale volontario addetto alla sorveglianza. Sulla sicurezza vigileranno gli agenti del Comando di polizia locale di Udine e ben 200 volontari fra alpini, protezione civile, Terzo Reggimento Guastatori, volontari dell’AMU e delle associazioni Aquile Bianconere, Maratona Città del Vino, Gruppo Marciatori Udinesi e Radioamatori Italiani (sezione di Udine), sotto il coordinamento della Libertas Grions e Remanzacco. Lungo l’itinerario di gara saranno posizionate 1000 transenne, 850 a cura dell’Amu e 150 del Comune di Udine.

IL CAMPIONE OLIMPICO – Nel pieno fervore dei preparativi per l’organizzazione della mezza maratona, l’Amu ha ricevuto la visita del campione olimpico Gelindo Bordin, medaglia d’oro a Seoul nel 1988, primo italiano a vincere la maratona olimpica e l’unico connazionale ad aver vinto la Maratona di Boston: Bordin ha fatto visita all’Associazione Maratonina per testimoniare il suo appoggio all’iniziativa.

SOSTENITORI E SPONSOR – La Maratonina di Udine è resa possibile dal sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della Camera di Commercio di Pordenone e Udine, di Udine e Gorizia Fiere, Confcommercio, Confartigianato, Fuc Ferrovie Udine-Cividale, Federazione Italiana di Atletica Leggera, Libertas FriuliVg e Civiform, nonché di numerosi sponsor: Civibank, main sponsor, Despar Supermercati, Net Spa, Karhu abbigliamento sportivo, Itas Assicurazioni, Goccia di Carnia, DBB Distribuzione Bibite, Autoservizi Fvg Saf, IFN Immobiliare Friulana Nord, Corpo Vigili Notturni, Trudi, No Named Integratori, Villacher Bier, Giorgio Iacuzzo Gomme Codroipo, Cicli Granzon, Le tre rose, Hotel Posta di Forni di Sopra, Ca’ d’Oro, Gruppo Arteni, Qualità Food Delser, Sintetica Informatica, Concessionaria Prontoauto Tecnoauto.

Ecco l’ultima edizione.

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In copertina, la Salita del Castello di Udine:  sabato ospiterà il primo appuntamento della Maratonina.

 

Ecco le quattro Targhe dell’Eccellenza domani per la prima volta a Pordenone

Al professor Stefano Miani per l’economia e la finanza, a Bryan Cristante per lo sport, alla memoria dell’imprenditore Bernardino Ceccarelli e al Sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia per la gestione dell’emergenza Covid in ogni fase. Sono le quattro Targhe dell’Eccellenza a coronamento dei 36 riconoscimenti che domani 27 settembre, alle 17, saranno conferiti al Teatro Verdi di Pordenone per la prima Premiazione dell’economia e dello sviluppo organizzata nel capoluogo del Friuli occidentale.
Dopo la sospensione del 2020 a causa della pandemia, torna dunque la cerimonia ultrasessantennale, tradizione della Camera di Commercio di Udine, ora entrata nel patrimonio condiviso della Cciaa Pn-Ud. In sala, gli accessi saranno consentiti solo su prenotazione anticipata e invito, oltre che green pass, per rispettare tutte le norme di distanziamento e di sicurezza. Anche per questo, è stata predisposta una diretta streaming dell’evento, trasmessa sul sito camerale (al link https://www.pnud.camcom.it/premiazione) e sui canali social della Camera di commercio (su YouTube il canale UP!Economia).
Sarà dunque una cerimonia speciale e simbolica, un bel modo per festeggiare 36 premiati, tra imprenditori e personalità che si sono particolarmente distinte, con il loro impegno quotidiano, dentro e fuori i confini regionali. Oltre a loro, ci sarà il 37° riconoscimento, una targa speciale che sarà esposta successivamente nelle due sedi camerali, per commemorare le vittime di questa pandemia che ha sconvolto la nostra società e la nostra economia.
Ospite d’onore di quest’anno sarà l’economista Carlo Cottarelli, che offrirà qualificati punti di vista e suggerimenti per ripartire dopo una crisi di questa complessità e imprevedibilità.
A introdurre la serata, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, sarà il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e, prima dell’ospite Cottarelli, interverrà il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga. Sul palco anche il vicepresidente Cciaa Pn-Ud, Michelangelo Agrusti.

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In copertina, l’economista Carlo Cottarelli domani ospite a Pordenone.

 

I diritti dei bambini “invisibili” stasera in un happening al Centro Balducci

di Mariarosa Rigotti

Stasera, dalle 20, c’è la possibilità di partecipare ad un happening che porta con sé una valenza sociale. Infatti, è pro la “Pdl Serracchiani C3048” relativa ai diritti dei bambini “invisibili”, figli dei migranti irregolari. La proposta troverà spazio al Centro Ernesto Balducci di Zugliano. A spiegare la sostanza dell’incontro, a ingresso gratuito, è l’autrice del testo teatrale, Giuseppina Triflietti. Da ricordare che vi sono previsti interventi del consigliere regionale Furio Honsell e la partecipazione, con i suoi freestyle, del Dj Tubet.

Furio Honsell


Spiega, dunque, Giuseppina Trifiletti: «La Legge 94 del 2009 discrimina i bambini nati in Italia figli di migranti irregolari. Richiede il permesso di soggiorno per registrare all’anagrafe la loro nascita. Chi è irregolare e non dispone di tale documento si dichiara così irregolare e per non subire ciò che ne consegue è indotto a non chiedere la registrazione. I bambini però hanno diritti propri indipendenti dai loro genitori, come afferma la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza». Pertanto, aggiunge l’autrice, «lo spettacolo vuole raccontare la storia vera di tutte le iniziative che sono state portate avanti per far conoscere il dramma della possibile presenza di bambini fantasma e vuole anche informare dell’esistenza di una circolare, sempre del 2009, che, paradossalmente, contraddice la legge, ma sembra essere poco conosciuta».
E aggiunge: «La circolare afferma che non è richiesto il permesso di soggiorno per registrare la nascita dei bambini nati in Italia e figli di migranti irregolari. Il percorso seguito per liberare i migranti irregolari dalla paura di presentarsi all’anagrafe per denunciare la nascita del figlio ha creato una maggiore consapevolezza, ed è stato da qualche mese superato dalla Proposta Di Legge C3048 presentata dalla deputata Debora Serracchiani, che chiede la correzione della legge discriminatoria».
Lo spettacolo, sottolinea la Trifiletti, «vuole sottolineare l’importanza della Pdl, vuole chiarire le differenze tra il diritto primario al Certificato di nascita e lo Ius Soli e lo Ius Culturae, vuole ringraziare la deputata Serracchiani e chiedere a tutto il Governo di approvare rapidamente la proposta prima che la legislatura decada. Si fa riferimento anche all’agenda 2030 dell’Onu e al target 16.9 dell’agenda che riguarda proprio la garanzia che non ci siano più dei bambini invisibili». E allora viene spiegata la sostanza, il modo in cui si artivolerà l’happening: «Per raccontare tutto questo si frammenta, si polverizza, la narrazione, inserendo elementi di stili molto diversi: video, metafore, canzoni, musiche e non musiche alla Cage, suoni, interventi spiazzanti, pure da parte del pubblico. Anche il caso ha un ruolo e il fuori tema è previsto».
Lo spettacolo che, come detto, è su un testo di Giuseppina Trifiletti, con regia e coreografie di Daniela Zorzini e poi: Francesco Cevaro (filo conduttore), Eleonora Pitis (cantante e autrice delle ballate); inoltre, ci sono gli attori Alda Gaspardo, Dino Banahene, Eva Del Monaco, Mariagrazia Banahene, Roberto Caramaschi; dal pubblico ci saranno Giuliana Catanese, Ilaria Cecot, Marina Cicchetti e Matteo Polo. Tecnico per audio/video Gabriele Rabassi.

Dj Tubet

 

Partecipare è obbligatorio il Green pass, mentre per prenotare: www.smseurope.org/prenotazioni

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In copertina, l’onorevole Debora Serracchiani che ha presentato la Proposta di legge sul problema dei figli dei migranti irregolari.

 

L’emigrazione di ieri e di oggi: ritorna a Porzus la festa con l’Apo Friuli

I drammatici temi dell’emigrazione, quelli di ieri ma anche quelli di oggi, emergeranno in tutta la loro evidenza domani a Porzus in occasione della “Festa degli Emigranti”. Il piccolo borgo sui monti, il cui nome è tristemente noto per l’eccidio nell’ultima guerra dei partigiani “bianchi”, è un luogo simbolo del Friuli, ma anche dell’Italia intera e dell’Europa, perché nei suoi dintorni si sono concentrati i conflitti che hanno interessato il Vecchio Continente nel XX secolo. A Porzus, da oltre venti anni, l’Associazione Partigiani Osoppo rende omaggio a una generazione che, dopo aver combattuto sui vari fronti e dopo aver lottato per liberare la Patria, si è impegnata per la ricostruzione del nostro Paese. Molti di loro hanno lavorato sodo nelle proprie borgate, molti altri hanno dovuto prendere le vie dell’emigrazione, quasi sempre facendosi strada nei luoghi dove erano arrivati.

Commemorazione a Porzus.

Nel corso della manifestazione – che avrà inizio alle 10.30 con una breve cerimonia in ricordo dei Caduti, cui seguirà la messa celebrata da don Claudio Snidero, il sacerdote udinese che regge da oltre trent’anni la parrocchia di Madone di Mont, in Argentina – verranno ricordati tre partigiani della Osoppo che sono mancati nel corso dell’ultimo anno e che nella loro vita hanno percorso le strade della emigrazione: Lionello Cossettini “Nello”, emigrato in Australia, Giovanni Zucchiatti, “Zuan” che ha lavorato in molti paesi nel campo della industria petrolifera, e Benito Menis, emigrato fin dall’immediato dopoguerra a Milano.

Roberto Volpetti


Negli ultimi decenni abbiamo assistito invece a un fenomeno inverso, ovvero milioni di uomini e donne provenienti da altri continenti che vengono in Europa a cercare un riscatto che nei propri luoghi di origine non è possibile. Uomini e donne che fanno difficoltà ad inserirsi in un contesto sociale, economico e culturale assai diverso da quello di provenienza. Ma anche il nostro tessuto sociale fa difficoltà ad accoglierli: «Sono tanti, sono troppi, non capiscono la nostra lingua, non capiscono le nostre leggi, a volte sono poco rispettosi, molti vivono di espedienti quando non di vere e proprie azioni di delinquenza»: sono questi i discorsi che spesso sentiamo dire dalla nostra gente.
«Ma negli ultimi anni – afferma il presidente dell’Apo, Roberto Volpetti – abbiamo assistito alla esplosione di un altro fenomeno: un numero sempre maggiore dei nostri giovani, che appartengono alla generazione di “Erasmus”, prende la strada della emigrazione verso luoghi dove ritengono di potersi meglio esprimere ed avere successo, luoghi che paiono essere più adatti alla loro mentalità e alla loro formazione, cresciuta di pari passo con il fenomeno della globalizzazione.
In questo tormentato tornante della storia – prosegue il leader della Osoppo – ci troviamo nella necessità di affrontare contemporaneamente tre fenomeni: il primo, rendere omaggio e sostenere la generazione dei padri e delle madri che con duro impegno e fatica ha ricostruito il nostro Paese, donandoci anni di benessere visti poche volte nella storia; il secondo l’accoglienza di un numero imponente di persone provenienti dai Paesi poveri del mondo in cerca di ospitalità e fortuna, accontentandosi di fare lavori che spesso noi italiani non vogliamo più fare, ma creando seri problemi di inserimento; ed infine il terzo la crescita esponenziale di giovani italiani che preferiscono lavorare e spesso costruire legami familiari all’estero».
«Quest’anno l’Associazione – conclude Volpetti – ha deciso di dedicare l’attenzione a quest’ultimo fenomeno: verrà infatti presentato il recente studio di Massimo De Liva, con il quale sono stati esaminati i dati statistici dell’ultimo decennio e dai quali emerge la crescita esponenziale del numero di nostri ragazzi che decidono di vivere la loro vita in altri Paesi del mondo».

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In copertina e qui sopra: scene di emigrazione di fine Ottocento (olio di Raffaello Gambogi) e di oggi.

Quanti per la “Maratoluna” di Casarsa! E stasera si parla di affido familiare

Conto alla rovescia a San Giovanni di Casarsa per la sedicesima edizione di “Maratoluna”, la passeggiata in mezzo alla natura pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità organizzata per domani 26 settembre da Laluna, Oltrelaluna Odv. Mancano ancora poche ore all’evento e le preiscrizioni hanno superato quota 250. C’è infatti grande attesa per questa camminata che in particolare quest’anno è stata dedicata proprio ai bambini, dopo lo stop causa pandemia subito lo scorso anno. “Siamo felici che le persone – hanno affermato Erika Biasutti, direttrice de Laluna, e Angelo Fabris, presidente di Oltrelaluna Odv – abbiamo risposto con entusiasmo a questo appuntamento tradizionale all’insegna dei valori di solidarietà, comunità che sono anche alla base della nostra associazione e vi invitiamo a partecipare, oltre che all’appuntamento di domenica, anche all’inaugurazione della mostra con le fotografie di Maria Rita Eramo e Chiara Perissinotto, scattate durante l’esperienza di volontariato in Brasile”. La mostra sarà visitabile per due weekend dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 e alle 21.30 (si accede con Green Pass).
Per chi desiderasse partecipare alla Maratoluna, la quota è stata fissata in 5 euro per gli adulti, mentre per i ragazzi under 10 anni è gratis. Lungo il percorso, da 7 km o 10 km a scelta tra strade e campagne sangiovannesi, si potranno trovare ristori e giochi pensati per i più piccoli. E, a conclusione della passeggiata, la pastasciutta per tutti all’arrivo, con intrattenimento per grandi e piccoli (per gli adulti sarà necessario essere in possesso di Green Pass). La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid vigenti. Pre-iscrizioni online aperte anche oggi fino alle ore 12. Per info www.lalunaonlus.it

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Uno spettacolo per promuovere percorsi di affido familiare di minorenni migranti soli: stasera, alle ore 20.45, al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, con ingresso gratuito ma iscrizione obbligatoria, andrà in scena “Ohana – In famiglia nessuno è solo” con il coro multietnico Canto Sconfinato e le lettrici sceniche del gruppo 99mq. L’iniziativa, organizzata dall’associazione di volontariato Il Noce di Casarsa, è parte dell’omonimo progetto che ha l’obiettivo di promuovere l’affido familiare di minorenni migranti soli. Finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, il progetto è coordinato dal Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, in collaborazione con 21 partner nazionali e locali, ed è realizzato in sette regioni, tra cui il Friuli Venezia Giulia. Questi territori sono caratterizzati dalla presenza di un alto numero di minorenni migranti soli. Per il Fvg il progetto è gestito dall’associazione di volontariato “Il Noce”.
“Negli ultimi anni un numero rilevante di minorenni migranti soli, senza un adulto di riferimento, è arrivato in Europa attraverso la rotta del Mediterraneo – ha spiegato Anna Barbui, referente equipe Affido de Il Noce -: dal 2014 ad oggi, sono circa 70 mila, la maggior parte dei quali (93%) sono ragazzi di età compresa tra i 16 e i 17 anni. Si tratta di adolescenti con alle spalle un bagaglio che pesa e che hanno bisogno di essere sostenuti nel loro cammino di inclusione sociale. Spesso faticano a realizzare il loro potenziale e a mettere in pratica le loro capacità. Le reti di supporto professionale sono fondamentali – ha chiarito -, ma anche quelle informali possono essere di notevole aiuto e complementari: poter contare su una famiglia che li accolga e li aiuti nel far fronte alle piccole e grandi sfide che li attendono, può fare la differenza nella loro vita. Da qui è nato questo progetto che si rivolge a famiglie, coppie e singoli che desiderano mettersi in gioco in un percorso di affido familiare di minorenni migranti soli”.
Tutte le famiglie interessate all’affido possono proporre la propria candidatura o richiedere maggiori informazioni scrivendo al seguente indirizzo e-mail: affido@ilnoce.it. Il progetto parte con uno spettacolo di sensibilizzazione ma proseguirà con altre iniziative lungo il corso dell’anno. Per partecipare allo spettacolo è gradita la prenotazione allo 0434.870062 (orario ufficio) oppure via mail affido@ilnoce.it

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In copertina, l’ultima edizione della “Maratoluna” prima dello stop causa Covid a San Giovanni di Casarsa.

Alzheimer, De Banfield in piazza oggi e domani a “Trieste Next”

“Mettersi nei panni” di chi soffre di decadimento cognitivo, di qualche forma di demenza o di Alzheimer è probabilmente il modo migliore per creare una comunità sempre più attenta a questa problematica, una popolazione “Dementia friendly”. Con questo obiettivo l’Associazione De Banfield – Casa Viola, sempre in prima linea nel sostegno agli anziani fragili e verso i caregiver dei malati di Alzheimer, sarà in piazza a “Trieste Next” per proporre una serie di esperienza interattive e immersive per sperimentare la condizione di chi vive questa patologia. Per tutta la giornata di oggi, a partire dalla 10, la De Banfield sarà nello stand del Gruppo Pragma – suo partner nella creazione della piattaforma digitale (D)Caregiver Academy di CasaViola – con esperienze per un pubblico di tutte le età, dai bambini ai giovani agli adulti. Lo stand ospita attività che simulano alcuni dei sintomi della demenza e quindi aiutano a comprendere cosa prova e sperimenta una persona con Alzheimer.
Naturalmente gli operatori di CasaViola saranno a disposizione per dare informazioni sulla struttura, sulle attività e sui servizi che offre gratuitamente. Sarà possibile navigare sul sito della (D)Caregiver Academy e iscriversi al corso in partenza in ottobre, oltre a diventare “Amici della Persona con demenza”. Sempre con Gruppo Pragma, De Banfield terrà un un talk in tre momenti diversi, dal titolo “Generazione sandwich e digitale: un’alleanza per il caregiving”, in programma oggi alle 11.15 in Molo 4 e alle 19 nello spazio Agorà dove verrà riproposto domani alle 17.