Lingue minoritarie, il Friuli protagonista alla conferenza dell’Ecca a Trento

Il Friuli protagonista all’European Charter Classroom Activities di Trento. La città ha infatti ospitato la conferenza conclusiva dell’Ecca che ha visto la partecipazione di una rappresentanza giunta anche dalla nostra regione, oltre che ovviamente da Trentino (ladino, mòcheno e cimbro), Frisia (frisone), Comunità valenziana (catalano) e Romania (magiaro). Il progetto, cofinanziato dal Network to Promote Linguistic Diversity, rete paneuropea con sede a Bruxelles che opera nel campo delle politiche linguistiche, è nato nel 2019 con l’obiettivo di sviluppare un percorso didattico volto ad approfondire i punti che si ritrovano nella Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Ha fatto interagire numerose regioni, interessando scuole e alunni, da un lato, università e partner istituzionali, dall’altro.

Per il Friuli sono state coinvolte alcune classi dell’Istituto “Magrini Marchetti” di Gemona, dell’Istituto comprensivo di San Daniele e di quello di Tolmezzo. Di rilievo anche il coinvolgimento dell’Università degli studi di Udine: dal 3 al 19 maggio scorsi il Centro interdipartimentale per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli e il Dipartimento di Scienze Giuridiche avevano organizzato un seminario intitolato “Tutela delle minoranze e diritti linguistici in Europa: la Carta europea delle lingue regionali e minoritarie” rivolto agli studenti che dopo cinque lezioni hanno sostenuto una prova finale.

Inizialmente, in dodici mesi, l’Ecca avrebbe dovuto coinvolgere alcuni studenti (e i loro docenti) in una serie di scambi linguistici e culturali. A causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, e dopo un iniziale posticipo, sono stati annullati definitivamente. Nonostante ciò, il progetto è proseguito e ha consentito alle classi interessate di produrre diversi materiali. Gli studenti hanno partecipato al contest “Cosa significa per te la tua lingua, adesso e nel futuro?”, a conclusione del quale è stata creata una serie di video che hanno messo in risalto le specifiche caratteristiche delle regioni partecipanti. Sono poi state tradotte le attività scolastiche dall’inglese alle cinque lingue delle regioni. Con lo scoppio della pandemia è stato prodotto un poster contenente una serie di indicazioni per prevenire la diffusione del virus, tradotto nelle lingue regionali e contenente le illustrazioni del fumettista trentino Fabio Vettori, e delle apposite mascherine, spedite a insegnanti e ragazzi. I partner frisoni hanno creato le lezioni Ecca, un volantino e una mappa delle lingue minoritarie rappresentate dal Npld. La conferenza conclusiva di Trento è stata un’occasione per presentare e favorire la massima diffusione e conoscenza dei materiali prodotti (a livello scolastico e accademico), dell’esperienza realizzata e delle attività implementate. Ma è stato anche un modo per porre le basi a future collaborazioni, nella speranza di poter riproporre e sviluppare totalmente le attività inizialmente pianificate.

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In copertina, ecco una bella immagine del centro storico di Trento che ha ospitato il meeting europeo.

Trieste, l’emporio degli Asburgo: alla sua scoperta domenica con Altamarea

Nell’ambito del programma “Trieste Mosaico di Culture 2021” si terrà domenica prossima 10 ottobre, lo stesso giorno della famosissima Barcolana, una visita guidata a cura dell’Associazione culturale Altamarea guidata da Rina Anna Rusconi. Titolo della prossima uscita cittadina “Trieste, l’emporio degli Asburgo”. Dal Porto Francesco Giuseppe, oggi chiamato “Nuovo“ al Porto Vecchio, si andrà tra le geometrie eclettiche delle Rive e la grande storia, dal Secolo d’Oro alla Belle Epoque sulle orme dei protagonisti più illustri tra arciduchi, imperatori, regine e grandi imprenditori. Un racconto che svelerà le fortune commerciali di Trieste. La passeggiata inizierà in zona Sacchetta e proseguirà lungo le Rive di fronte ai borghi storici e svelerà la trasformazione dei paesaggi urbani con anedotti, curiosità e commenti letterari: sullo sfondo si delinea la città giuliana come assoluta protagonista.
Ritrovo: ore 16, incontro con la presidente Rusconi e con Andrea Gilli che guiderà la passeggiata, sulla via Ottaviano Augusto, fermata bus di fronte al Museo Ferroviario di Campo Marzio. Note per partecipare: quote di 10 euro interi; 5 euro dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12 anni. È richiesta la prenotazione.

Con la partecipazione di: Trieste Città che legge – Patto di Trieste per la lettura, Associazione Regionale dei Sardi in FVG-Circolo di Trieste, Nord Est Guide, Hammerle Editore in Trieste, Circolo Amici del Dialetto Triestino, Tipicamente Triestino, Comunità Ebraica di Trieste, Comunità Greco-Orientale di Trieste, Comunità Serbo-ortodossa di Trieste, Edizioni Setteventidue, Agenzia No Stop Viaggi di Monfalcone.

INFO & PRENOTAZIONI
Rina Anna Rusconi, Presidente Associazione Altamarea Trieste
Whatsapp: cell. 347.21.12.218 – e-mail: rinaanna.rusconi@gmail.com – www.altamareatrieste.eu

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In copertina uno degli splendidi palazzi di Trieste oggetto della visita e qui sopra la zona Sacchetta in fondo alle suggestive Rive.

 

Il Cest di Trieste compie 50 anni: promuove e sostiene la diversità

Il Cest (Centro Educazione Speciale Trieste) compie 50 anni. Fondato nell’ottobre 1971 da un piccolo gruppo di familiari di persone con grave disabilità cognitiva e da alcuni volontari, ha iniziato la sua attività venendo a contatto con altre famiglie che condividevano il problema. La restituzione alle persone con disabilità grave di una loro soggettività e del rispetto della società sembrava un compito naturale. In realtà non lo era e, ancora oggi, non bisogna darlo per scontato.
Appuntamento a Trieste fino al 10 ottobre nella Sala Xenia di Riva III novembre 9 con alcuni incontri che consentiranno una rappresentazione visiva e personale di quanto è stato fatto negli anni, dei confronti su quanto è in corso (iniziative degli enti pubblici e delle associazioni, esigenze e attese, professionalità degli operatori), un’occasione anche per ringraziare chi ha lavorato e sta lavorando con impegno nei servizi.
«Non rincorriamo le celebrazioni – spiegano i prootor -, ma ricerchiamo il contatto e la condivisione per continuare a camminare insieme. Ripercorrere le sfide iniziali e le scelte di fondo, essere all’altezza delle nuove esigenze, avviare una molteplicità di iniziative perché sono i progetti individuali delle persone l’obiettivo, delineare prospettive, sarà di aiuto al lavoro che il Cest deve svolgere, anche in futuro».
Fino appunto al 10 ottobre, orario 10 -13 e 16-20, la Sala Xenia ospiterà una mostra fotografica, si potranno seguire video da diverse postazioni, sfogliare i libri prodotti dall’associazione, apprezzare la collezione del periodico Erbamatta (che compie 35 anni). Saranno disponibili le borse con gli animali dello zoo di Giuliano e i manifesti ideati e stampati nel laboratorio di serigrafia del Cest 40 anni fa.
Stamane, alle 10, sarà presentato il libro di Giorgio Micheli “Le quattro stagioni a Trieste”, Ensemble edizioni, con interventi di Elisabetta Madriz, pedagogista ed educatrice, della direttrice del Cest Maja Tenze e dell’autore ed educatore Giorgio Micheli. L’incontro sarà occasione per riflettere e confrontarsi sulla professione dell’educatore e sui cambiamenti che investono il suo ruolo.
Domani, alle 17.30, sarà proiettato il cortometraggio “Downside Up” (2017) del regista fiammingo Peter Ghesquière. L’incontro sarà coordinato da Helen Brunner, psicologa psicoterapeuta che ha collaborato per molti anni con il Cest. Interverranno Maria Cristina Pesci, medico psicoterapeuta di Bologna, Andrea Avon, maestro elementare e preside, e Luca Luisa, selezionatore programma cortometraggi Trieste Science+Fiction Festival.

Per entrare in Sala sono necessari il green pass e la mascherina, così come previsto dalle normative. Per le due specifiche iniziative di giovedì e venerdì, in osservanza alle disposizioni sulla capienza massima della sala (60 persone), gli interessati sono invitati a prenotarsi scrivendo una e-mail a cestimpiegato@gmail.com

Con il patrocinio del Comune di Trieste.

 

Con le “vecchie signore” della strada sulle colline moreniche del Friuli

Una domenica con le auto storiche sulle colline moreniche del Friuli. Il Club friulano veicoli d’epoca (Cfve) chiude, infatti, in bellezza la stagione con il tradizionale raduno “Colori d’autunno” che per il 2021 coinvolge il territorio collinare a nord di Udine. Così, il 10 ottobre una trentina di auto d’epoca dei collezionisti iscritti al club presieduto da Italo Zompicchiatti si ritroveranno alle 9.30 presso la sede sociale di via Feletto 72 per procedere in direzione di Fagagna, dove i partecipanti saranno accolti nel museo di Cjase Cocel, una bellissima abitazione rurale del 1600 adibita a preservare i valori della civiltà contadina in Friuli prima dell’avvento della meccanizzazione. Un percorso suggestivo attende poi le “vecchie signore” che attraverseranno il territorio delle colline moreniche e i dintorni di San Daniele. Non mancherà una degustazione enogastronomica al ristorante Costantini di Collalto immersa nei colori d’autunno del Friuli collinare.
Veicoli di varia produzione ed epoca, ma tutti rigorosamente conservati e iscritti Asi, animeranno questa iniziativa per una giornata all’insegna della sana amicizia saldata dalla comune passione per il collezionismo di pregiate vetture.

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In copertina alcune auto d’epoca durante un raduno e qui sopra il museo di Cjace Cocel a Fagagna.

Promozione di cultura e parità di genere: il ruolo della cooperazione regionale

“Un altro modo per dirlo” è un progetto, realizzato in collaborazione con la Commissione Parità dell’Alleanza delle Cooperative della Lombardia, che si inserisce nel percorso che la cooperazione del Friuli Venezia Giulia ha avviato per promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere, sin dalla sottoscrizione (tra le prime regioni in Italia) di un Accordo per il contrasto alle molestie alle violenze di genere sul luogo di lavoro, nel 2018, tra le tre organizzazioni cooperativistiche, i sindacati Cgil, Cisl e Uil e la consigliere regionale di Parità.
Nelle settimane scorse sono stati organizzati quattro webinar che hanno registrato numeri interessantissimi, illustrati in una recente conferenza stampa, con più di mille persone collegate, complessivamente, in videoconferenza con relatrici e relatori di assoluto rilievo: la sociolinguista Vera Gheno (“Il linguaggio che uso ha un effetto”); l’ex pallavolista Maurizia Cacciatori (“Leadership e gioco di squadra”); la dirigente cooperatrice Anna Piacentini (“La felicità sul luogo di lavoro si basa sulla fiducia. Il linguaggio è fiducia”) e il sociologo Salvatore Toti Licata (“Femminilità come valore”).

«Il progetto realizzato da Aci Donne e parità del Friuli Vg, che ha avuto il patrocinio della Commissione regionale per le Pari opportunità, è nato per lavorare sull’importanza del linguaggio nei luoghi di lavoro, con una particolare attenzione al linguaggio di genere e al suo impatto sulle relazioni che si sviluppano nel mondo del lavoro. Molto spesso, infatti, nel mondo del lavoro è ancora deficitaria la riflessione sull’uso delle parole, lasciando spazio a stereotipi di genere e all’uso di linguaggi obsoleti che possono avere riflessi anche negativi sul clima che si sviluppa sul luogo di lavoro», ha commentato Paola Benini di Aci Donne e Parità.
«Il lavoro svolto sul linguaggio di genere e l’ampio ventaglio di azioni messo in campo dalla Regione per arrivare all’effettiva parità sono strumenti diversi per raggiungere un obiettivo comune – ha aggiunto Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia -. L’Amministrazione regionale ha investito risorse rilevanti e messo in campo norme e azioni specifiche per favorire la reale conciliazione tra la famiglia e la realizzazione anche in tutti gli altri aspetti della vita: la Legge sulla famiglia, la Dote scuola, gli incentivi per il welfare aziendale, il contributo per gli asili nido, e quelli per i percorsi di studio tipicamente maschili. Per superare le differenze tra uomini e donne ancora esistenti nella società all’importante azione di sensibilizzazione sul tema, infatti, devono essere abbinate altre iniziative concrete e trasversali».
Anna Limpido, consigliere regionale di parità e Dusy Marcolin, presidente della commissione regionale Pari opportunità hanno espresso tutto il loro apprezzamento per il percorso intrapreso dalla cooperazione e hanno annunciato il sostegno anche alle future iniziative in cantiere.

«Il progetto non si chiude – ha infatti sottolineato Federica Visentin, per Aci Donne e Parità -, ma vuole diventare un percorso di formazione e divulgazione attivabile all’interno di tutte le imprese cooperative del Friuli Vg e, in prospettiva, a disposizione dell’intera comunità imprenditoriale regionale».
Il progetto si svilupperà nelle prossime settimane con un laboratorio di teatro partecipato, coordinato dalla regista Rita Maffei, direttrice artistica e vicepresidente Css Teatro stabile di innovazione: una iniziativa dedicata al tema del contrasto alle molestie sul luogo di lavoro e dell’influenza del linguaggio nelle questioni di genere. «Costruiremo un percorso laboratoriale di 4 incontri settimanali di 3 ore l’uno. Il momento conclusivo, il prossimo 20 novembre, sarà una serata di spettacolo, durante la quale la conduttrice del gioco alternerà le proposte dei partecipanti a interventi del pubblico, a momenti interpretati da attori e attrici, a momenti musicali e video», ha spiegato la stessa Maffei.

Per info e richieste di partecipazione, scrivere a: partecipa@cssudine.it

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In copertina, l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen.

 

A Udine la Maratonina della ripartenza. Bordon: è un messaggio di speranza

Il Kenya domina la classifica della Maratonina Internazionale Città di Udine 2021 e incorona “re” uno straordinario Aggrey Kiprotich Rono, che nella mattina di ieri ha dato spettacolo su un inedito, sempre velocissimo tracciato di gara interamente racchiuso nel territorio del Comune di Udine, con partenza da via della Vittoria e traguardo in via Vittorio Veneto. Intorno a metà percorso, la “rivelazione” Rono ha iniziato il suo exploit, creando il vuoto attorno a sé e chiudendo in un tempo di 1h 01’59”. Secondo in classifica Simba Nyakundi Dickson, con 1h 02’26”; terza posizione per Hosea Kisorio Kimeni, che ha fermato il cronometro a 1h 03’22”.

Aggrey Kiprotich Rono


Ha invece brillato la stella della keniana Teresiah Kwamboka Omosa nella gara femminile, che ha percorso i 21.097 chilometri della mezza udinese in 1h 11’17”. Argento per Veronicah Njeri Maina, che ha chiuso in 1h 12’01”; terza, con un tempo di 1h 12’41”, Mawia Lucy Muli. Ottimo anche il risultato dell’italiano Luca Parisi, nono (1h 06’55”); subito dopo di lui, con il tempo di 1h 7’16”, il friulano Francesco Nardone, che ha vinto così il titolo di campione regionale. Le premiazioni sono avvenute sul palco di piazza Libertà.
Circa 800 gli atleti al via nella Maratonina della ripartenza, tornata dopo un anno di pausa forzata causa Covid e limitatasi, per senso di responsabilità dell’Associazione Maratonina Udine, promotrice dell’evento, alla sezione agonistica: tutti i tradizionali eventi di corredo sono stati infatti rimandati al prossimo anno, per evitare situazioni di rischio per sovraffollamento in centro storico. Regolari e senza intoppi le procedure di verifica del Green Pass nell’area dello start. In pista anche la maratoneta friulana affetta da sclerosi multipla Silvia Furlani, affezionata presenza alla Maratonina.
Oltre 200 persone, tra volontari e forze dell’ordine, hanno prestato servizio lungo il percorso. Distribuite oltre 5 mila bottigliette d’acqua Goccia di Carnia; a ogni atleta è stato consegnato il pacco gara – sigillato, a fini di sicurezza – con i prodotti forniti dagli sponsor. Lungo il percorso della Maratonina sono state posizionate, a cura dei volontari, ben 1000 transenne a tutela della sicurezza 850 a cura dell’Amu e 150 del Comune di Udine.

Paolo Bordon

IL CASTELLO. Grande spettacolo, sabato sera, con la cronoscalata a invito “Salita del Castello”, cui hanno preso parte 21 donne e altrettanti uomini (il numero dei partecipanti, infatti, è di anno in anno pari a quello dell’edizione della Maratonina): a segnare il record di velocità sulla rampa che porta in cima al colle è stato Emanuele Brugnizza, del Gs Natisone (con 1’02” 76); prima fra le donne Chiara Fantini, della Maratonina Udinese (1″25″96). Seconda posizione fra gli uomini per Matteo Ierep, della Libertas Grions e Remanzacco (1’07″02), terza per Davide De Faveri, dell’Atletica 2000 (1’02″76). Seconda fra le donne Francesca Gariup, dell’Atletica Malignani (1’28″59), terza Erica Franzolini, dell’Atletica Brugnera (1’28″76).

IL PRESIDENTE. Nelle parole del presidente dell’Associazione Maratonina Udinese, Paolo Bordon, il grande compiacimento per l’esito di una manifestazione fortemente voluta nonostante le notevoli difficoltà logistiche di questa edizione, “compressa” nel programma per senso di responsabilità, perché si è scelto di dare priorità assoluta alla sicurezza. «La ripartenza passa anche attraverso lo sport: era importante lanciare un messaggio di speranza, in attesa di un ritorno in grande il prossimo anno», ha dichiarato Bordon alla partenza, rivolgendo un ringraziamento a quanti hanno scelto di correre la mezza maratona nonostante i vincoli – obbligo di Green Pass e primi 500 metri con mascherina – e alle tantissime persone, fra volontari e forze dell’ordine, che hanno reso possibile l’organizzazione e lo svolgimento della Maratonina 2021.

CLASSIFICHE

I PRIMI 10 UOMINI. Aggrey Kiprotich Rono (1h 01’59”), Simba Nyakundi Dickson (1h 02’26”, Hosea Kisorio Kimeni (1h 03’22”), James Murithi Mburugu (1h 03’47”), Edwin Kibet Kiptoo (1h 03’48”), Maiyo Rodgers (1h 04’17”), Lengen Lolkurraru (1h 04’28”), Luca Parisi (1h 06’55”), Francesco Nardone (1h 07’16”), Tobia Beltrame (1h 07’21”).

LE PRIME 10 DONNE. Teresiah Kwamboka Omosa (1h 11’17”), Veronicah Njeri Maina(1h 12’01”), Mawia Lucy Muli (1h 12’41”), Brigid Jelimo Kabergei (1h14’32”), Asmerawork Bekel Wolkeba (1h 22’32”), Chiara Fantini (1h 26’19”), Mariangela Stringaro (1h 29’46”), Anna Agosto (1h 31’32”), Martina Ottogalli (1h 31’50”), Alessandra Gratton (1h 32’36”).

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In copertina e qui sopra due momenti della partenza della gara.

 

Disabilità, il libro di Paolo Belluzzo domani a San Giovanni di Casarsa

La disabilità non è un limite alla possibilità di essere se stessi. È questo il messaggio che Paolo Belluzzo vuole diffondere con il suo libro autobiografico “Sulle mie gambe” che verrà presentato domani 4 ottobre, alle ore 20.30, nella sala polifunzionale dell’associazione Laluna a San Giovanni di Casarsa, in via Runcis. Quello di Belluzzo è un ritorno alle origini, perché alla comunità Cjasaluna ha abitato per diversi anni e ne è stato addirittura uno degli utenti fondatori. Il volume – edito da Futura Edizioni, la casa editrice della cooperativa sociale sanvitese – verrà presentato attraverso un’intervista tra l’autore e Francesco Osquino, il presidente de Laluna, in cui si si toccherà il tema del lungo percorso per la conquista del diritto di essere se stessi, attraverso la disabilità e la malattia.

Paolo Belluzzo


«Paolo – ha raccontato Erika Biasutti, direttrice dell’associazione sangiovannese – è stato tra gli utenti fondatori della comunità Cjasaluna, dove ha abitato per alcuni anni e siamo lieti di riaccoglierlo nelle vesti di scrittore: il suo è un libro importante per approfondire il tema della disabilità e dell’autonomia e per chi cerca la propria strada nella vita».
Paolo Belluzzo ha 52 anni ed è tetraplegico dalla nascita, si muove con una carrozzina elettrica e comunica con una tavoletta con le lettere dell’alfabeto. «Raccontare la mia esperienza – si legge nell’introduzione al suo libro – , per me è un po’ come rendere conto di qualcosa che ti è stato affidato. A un certo punto ti viene chiesto: hai fatto buon uso della vita che ti è stata concessa?».
«Nonostante la disabilità – ha spiegato Osquino -, Paolo è riuscito a condurre una vita normale casa, lavoro, amicizie e amori. E come capita a molte altre persone, anche la malattia. Ed è un esempio per tutti noi a volere di più, a non fermarsi, perché è tutto nei nostri desideri».
Oggi Belluzzo vive a Morsano al Tagliamento, nella residenza Asp Moro e lavora come redattore nell’ufficio dello studio di comunicazione della cooperativa sociale Futura di San Vito al Tagliamento. «Invitiamo tutti a partecipare a questo incontro – hanno concluso Biasutti e Osquino – perché davvero si tratta di una storia da cui possiamo trarre importanti insegnamenti e spunti di riflessione: quello che Paolo vuole trasmettere è che è tutto nei nostri desideri, che la forza di volontà, la voglia di camminare sulle nostre gambe, come dice il titolo del libro, non deve mai abbandonarci, nonostante le difficoltà». Le vendite del libro andranno a favore dei percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone con disabilità di Futura. Per partecipare alla presentazione del libro, si rende necessario esibire il Green Pass; saranno inoltre rispettate tutte le disposizioni vigenti in materia di Covid-19.

Alla Maratoluna

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In copertina, ecco il libro che sarà presentato domani a San Giovanni.

Udine, strade chiuse per la Maratonina. E stasera c’è la “cronoscalata” del Castello

Il conto alla rovescia è ormai alla fine per la Maratonina Internazionale Città di Udine. E’ stata emessa, infatti, l’ordinanza prefettizia che dispone la chiusura delle strade, la mattina di domani 3 ottobre, sul percorso della gara che verrà disputata su un itinerario completamente nuovo e interamente racchiuso nel Comune di Udine, con partenza in via della Vittoria, di fronte all’istituto Sello, e arrivo in via Vittorio Veneto.
Da circa un’ora prima dell’inizio della corsa e fino al termine della stessa piazza della Libertà e via Cavour saranno chiuse con transenne; le altre strade interessate dalla mezza maratona verranno precluse al transito fino al passaggio della macchina di fine gara, venendo poi riaperte man mano. Le linee urbane di autobus che percorrono l’itinerario di gara saranno deviate a cura della Saf.
Le prime a partire, alle ore 9.25, saranno le carrozzine olimpiche. Cinque minuti più tardi, alle 9.30, scatteranno invece gli atleti, a blocchi scaglionati (per tutti l’obbligo di Green Pass, il cui rispetto sarà “certificato” da un braccialetto consegnato al momento del controllo): per i primi 500 metri di gara i corridori dovranno indossare la mascherina.
Gli 800 iscritti (fra loro anche la maratoneta friulana affetta da sclerosi multipla Silvia Furlani, affezionata presenza alla Maratonina) attraverseranno piazza I Maggio (in senso nord-sud, costeggiando il colle del Castello) e imboccheranno poi via Treppo, proseguendo per via Caneva, viale Trieste, piazzale D’Annunzio, via Gorghi, via Savorgnana, via Cavour, piazza della Libertà, via Manin. Ci sarà a quel punto un secondo passaggio su piazza I Maggio, per puntare quindi su piazzale Osoppo; da via Volontari della Libertà si andrà verso piazzale Chiavris, e da lì i corridori si dirigeranno verso la rotatoria di via Cotonificio. Fra le tappe successive i piazzali XXVI Luglio, Cella, Unità d’Italia, della Repubblica, Oberdan, Del Din; si arriverà infine in Largo delle Grazie: l’ultimo tratto toccherà ancora piazza I Maggio, piazza Patriarcato e via Piave, per tagliare il traguardo in via Vittorio Veneto.
Questa sera, alle 18, sarà invece disputata la “cronoscalata” a invito Salita del Castello: da piazza Lionello 21 donne e altrettanti uomini affronteranno la rampa che porta al colle. Trecento i metri di percorrenza, 30 quelli di dislivello.

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In copertina la Maratonina  e qui sopra la cronoscalata del Castello in precedenti edizioni.

Stage nazionale di arti marziali: da oggi a Lignano in 500 da tutta Italia

A Lignano Sabbiadoro circa 500 atleti, 68 fra tecnici e referenti arbitrali, 14 discipline: jujitsu sportivo, jujitsu tradizionale, savate, hashita, karate -tutti gli stili-, kyusho, kick boxing, ninjitsu, kung fu wushu, yoseikan budo, tang soo do, taekwondo, jeet kune do, kraw maga, tauiuan, close combat, grappling, wako ryu jujitsu. Sono questi i numeri dello “Stage nazionale di arti marziali” targato Csen – Centro Sportivo Educativo Nazionale – che sarà ospitato al palazzetto dello Sport “Efa Village Bella Italia” di Lignano Sabbiadoro (viale Centrale 29) oggi, domani e domenica, e che gode del patrocinio della presidenza del Consiglio regionale Fvg, del Comune di Lignano Sabbiadoro e di Turismo Fvg. Tre intense giornate di lavoro per i partecipanti che potranno accedere ad aggiornamenti tecnici (per i maestri e arbitri) e agli esami nazionali di grado, fino al 6° dan (per gli allievi). In programma, inoltre, convegni sulla psicologia dello sport (con la dottoressa Marianna Pertoldi) e la sicurezza in ambito domestico.
«Seppur in forma leggermente più ridotta dello scorso anno – ha fatto sapere Giuliano Clinori, vicepresidente Nazionale Csen e presidente della delegazione Fvg – non abbiamo voluto rinunciare questo importantissimo appuntamento di formazione e di incontro per tutti gli atleti delle discipline coinvolte. In Italia, siamo l’ente che registra il maggior numero di affiliati nel mondo delle arti marziali. Per questa ragione l’appuntamento di ottobre è particolarmente importante. Radunare a Lignano così tanti atleti, di così tante discipline, è per noi motivo di grande orgoglio. La presidenza nazionale scegliendo nuovamente la nostra regione ci ha dato fiducia, non solo in termini organizzativi e strutturali, ma anche di sicurezza».
A Lignano il programma è molto intenso con il Galà grappling Pnfc e Alpe Adria Cup, domani; il torneo internazionale di Kick Boxing e quello regionale di Karate, domenica; moltissimi i corsi di formazione e gli aggiornamenti arbitrali, oltre agli esami per il passaggio di grado. Domenica in programma anche le premiazioni degli atleti di Special Olympics Smart Games.

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In copertina, la Terrazza a Mare è il simbolo di Lignano Sabbiadoro.

Confesercenti Udine conferma Zoratti: sempre a fianco delle piccole aziende

L’assemblea di Confesercenti Udine ha confermato, all’unanimità, la presidenza a Marco Zoratti che sarà affiancato nel mandato 2021-2025 da Francesco Snidero, alla vicepresidenza, e da Giorgia Alfarè, alla direzione, anche loro confermati con voto unanime dal consiglio direttivo della locale associazione di categoria.
«Ringrazio l’assemblea per la fiducia accordatami. La complessità dell’ultimo anno e mezzo ci ha posto davanti a sfide che prima del 2020 non potevamo immaginare, ma la crescita che abbiamo registrato negli ultimi anni fa ben sperare per il prossimo futuro», ha spiegato Zoratti che, parlando del domani più prossimo e degli obiettivi per il nuovo mandato, ha ricordato: «Come fatto fino a oggi continueremo a lavorare mettendoci al servizio delle micro e delle piccole imprese del commercio, del turismo e del terziario. I prossimi quattro anni saranno certamente dedicati alla ripresa e dalla rinascita di tutto il comparto che ha molto sofferto a causa della pandemia e di tutto ciò che ha portato con sé. Come fatto fino a ora, continueremo a rimanere a fianco delle aziende sul territorio, nei centri storici, nelle periferie, in particolare ai negozi di vicinato». Senza dimenticare il continuo e fondamentale dialogo con le civiche Amministrazioni: «Proseguiremo un percorso già tracciato, dedicheremo massima attenzione alla collaborazione con le Amministrazioni comunali, adoperandoci per promuovere il commercio e le attività enogastronomiche oltre che le iniziative culturali».

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 In copertina, Marco Zoratti confermato alla guida di Confesercenti Udine.