“Tramai”, in Friuli nuovo gioco da tavola: continua la raccolta dei fondi

“Tramai”, come quella parola friulana che indica un aggeggio, un marchingegno, un qualcosa che non si può spiegare, ma inspiegabilmente funziona. “Tramai” come il nuovo gioco da tavolo ideato da MateâriuM, laboratorio di nuove drammaturgie, nato nel 2012 come progetto dell’associazione culturale Servi di Scena di San Daniele del Friuli. È un progetto su cui il gruppo ideatore – formato da Marialuisa Antonini, Alessandro Romanzin, Hava Toska e Stefania Ursella – sta lavorando da tre anni, risultato dell’esperienza maturata nell’ambito dei laboratori di scrittura, e che ora è pronto a diventare realtà grazie all’aiuto di chi vorrà sostenere il progetto e prenotare una copia di “Tramai” partecipando al crowdfunding (modello di finanziamento collettivo) sulla piattaforma ProduzionidalBasso, attivo dall’11 ottobre a lunedì 1° novembre. I sostenitori potranno pre-acquistare le copie di “Tramai” o scegliere altre ricompense. Conclusa la raccolta fondi, il gioco entrerà in produzione a inizio novembre e le copie saranno pronte a inizio dicembre. Giusto in tempo per Natale: che simpatica coincidenza!
Il nome “Tramai” fa riferimento però anche alle trame, che sono il fulcro di questo nuovo gioco di società. Durante una partita di “Tramai” (le cui illustrazioni sono firmate da Mariateresa Stella), infatti, i partecipanti interpreteranno gli autori e le autrici convocati da una misteriosa produzione. Nelle varie fasi di gioco, i partecipanti dovranno elaborare la loro trama, partendo da fonti fornite dalla produzione. Il processo di ideazione e di scrittura è però una strada costellata di imprevisti e insidie. A fine gioco, la storia migliore (e il punteggio più alto), vincerà, conquistando il cuore (e il finanziamento) della produzione. Il gioco è progettato per massimo 6 partecipanti, ma è possibile giocare anche in squadra (aumentando così il numero dei concorrenti). Per chi lo volesse, potrà diventare uno strumento di esercizio creativo in solitaria. È consigliato dai 15 anni, ma è già in progettazione un’ambientazione dedicata ai più piccoli. L’aspetto più intrigante di “Tramai” è la sua ampia ri-giocabilità. Ogni partita è unica grazie alla grande rilevanza che assume l’immaginazione, gli elementi forniti dal gioco rivelano sempre nuovi dettagli e utilizzi: le storie potenzialmente non finiscono mai. Inoltre, grazie alla struttura del gioco, composto da elementi di base (comuni a tutte le partite) e dalle ambientazioni (ovvero gli elementi che danno il tema alla partita), “Tramai” è, di fatto, un gioco in continua espansione. La scatola base include 3 ambientazioni: Udine 1952; Soap Opera e Una storia di Natale. Successivamente alla pubblicazione, MateâriuM produrrà altre ambientazioni da abbinare alla scatola base, aprendo a collaborazioni con giocatori appassionati e altre realtà: un progetto di gioco a lungo termine!

Per saperne di più sul gioco o sul crowdfunding: www.matearium.it | info@matearium.it

 

Alzheimer, CasaViola a Trieste ora cura il benessere anche dei caregiver

Prendersi cura di sé, per prendersi cura meglio degli altri. Questo il pensiero che guida le attività che CasaViola – la struttura che l’Associazione De Banfield ha creato per sostenere la difficile realtà dei caregiver di persone con demenza e Alzheimer – mette in campo per aiutare i caregiver a coltivare il proprio, personale benessere. Prendono il via da domani, lunedì 18 ottobre, alle 17, i “Lunedì di benessere”, attività specificamente pensate per accompagnare i familiari di persone con decadimento cognitivo, e tutte le patologie legare alla demenza, a trovare qualche momento da dedicare a sé sotto la guida esperta di professionisti del settore. In particolare, la psicologa Giulia Galvani guiderà i partecipanti (lunedì 18 e 25 ottobre, 8 e 16 novembre) in sessioni di rilassamento con l’utilizzo di diverse tecniche. Da novembre, la dottoressa Roberta Varesano inasegnerà, invece, esercizi di ginnastica posturale adatti a tutti. È possibile usufruire di uno o di entrambi i corsi per migliorare il proprio equilibrio psico-fisico.
I corsi sono gratuiti e a libero accesso, ma è necessario iscriversi telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it. Gli incontri si svolgeranno contemporaneamente sia online che in presenza. Gli incontri online sono programmati su Zoom sulla piattaforma www.caregiveracademy.it Gli incontri in presenza si tengono a CasaViola (via Filzi 21/1, Trieste) nel rispetto delle norme anti-Covid.


Iscrizioni telefonando allo 040 362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

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In copertina e qui sopra la posizione di rilassamento di una partecipante alle lezioni per i caregiver.

 

 

Dalla Coop Casarsa donate a 18 scuole ben 234 confezioni di materiale didattico

Nell’anno scolastico appena iniziato, centinaia di bambini della scuola dell’infanzia e primaria stanno utilizzando materiale didattico donato dai soci di Coop Casarsa attraverso la sesta edizione dell’iniziativa solidale “Cari Soci fate i buoni… scuola!”. In totale sono state premiate 18 scuole in 12 Comuni, per un totale di 234 confezioni di materiale didattico consegnate entro l’estate. In questi giorni è partita la settima edizione dell’iniziativa, con le lettere inviate ai vari responsabili scolastici e tutte le informazioni sul sito www.coopcasarsaconlascuola.it

Il presidente Mauro Praturlon.


«Un’iniziativa tutta a vantaggio del mondo della scuola e delle giovani generazioni – spiega Mauro Praturlon, presidente di Coop Casarsa -: per noi è importante il sostegno al territorio in cui operiamo, in particolar modo per quanto riguarda lo studio e l’educazione. Per questo siamo al fianco dei nostri soci i quali decidono di volta in volta a quale tra le scuole aderenti consegnare il loro buono, che poi noi convertiamo in materiale didattico che viene donato».
Queste le scuole beneficiarie. Casarsa della Delizia: scuola dell’infanzia Sacro Cuore, scuola dell’infanzia Monsignor Jop San Giovanni, scuola primaria Da Vinci, scuola primaria Marconi San Giovanni. Faedis: scuola primaria Alighieri. Fiume Veneto: scuola infanzia Angelo Custode, scuola infanzia Maria Immacolata Bannia, primaria Cesare Battisti. Cordovado: scuola primaria Nievo. Codroipo: scuola infanzia Ricordo ai Caduti Goricizza. Sequals: primaria Marconi Lestans. Travesio: scuola primaria Cernazai. Pravisdomini: scuola infanzia Sant’Antonio Abate, scuola primaria Buodo. Ruda: scuola primaria Turoldo. San Quirino: scuola primaria Foscolo, scuola dell’infanzia San Quirino. Montereale Valcellina: scuola dell’infanzia San Leonardo.

La sede centrale di Coop Casarsa.

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In copertina, il ringraziamento alla scuola dell’infanzia di San Quirino.

Alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito ritorna da domani la “Festa della Zucca”

Doppio appuntamento quest’anno per la tradizionale “Festa della Zucca”, in programma sabato 16 e domenica 17 ottobre a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria sociale e didattica de Il Piccolo Principe, che ha sede in località Comunali a San Vito al Tagliamento. I festeggiamenti sono organizzati dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa all’interno del progetto Orto Forti nato per stimolare l’attività fisica e l’incontro tra le persone con disabilità, le famiglie e la comunità, grazie al sostegno di Fondazione Friuli e del Progetto di Sviluppo Rurale.
“È bello ritrovarsi finalmente insieme – fanno sapere Marco Cepparo, responsabile di La Volpe sotto i Gelsi e Luca Leon, responsabile progetto Orti Forti – dopo lo stop dettato dalla pandemia che ha fermato questi momenti di condivisione tra le persone. Lo facciamo con una due giorni ricca di appuntamenti – hanno annunciato – in particolare dedicati ai bambini: ci saranno laboratori creativi, attività con asinelli e alpaca e un bellissimo spettacolo con le bolle di sapone. Il tutto per festeggiare l’autunno, stare di nuovo insieme e conoscere questo nuovo progetto Orti Forti con cui intendiamo offrire alle persone un nuovo modo di conoscere la natura, le sue stagioni, l’orto e gli alimenti in momenti di esperienze condivise e facendo “mescolare” le persone”. Per accedere all’area festeggiamenti, oltre ad esibire il Green Pass, è richiesta la prenotazione.
La festa dalla zucca inizia domani dalle 10 alle 11 e dalle 16 e alle 17 con laboratori di riciclo per bambini e famiglie con presentazione di alcuni lavori creativi realizzati a La Volpe sotto i Gelsi. Ma il clou dei festeggiamenti sarà invece domenica. Dalle ore 14 sarà possibile gustare ottimo pane di zucca dolce e salato, torte di zucca e sorseggiare una selezione di tisane mentre si ammireranno le esposizioni di artisti e artigiani con le loro sculture di legno, gli scarpets (pantofole friulane), i fiori di carta di Nicole e vi sarà anche uno spazio della Bottega Il Piccolo Principe con una selezione di suoi prodotti. Dalle 14.30 alle 16, laboratori per bambini e famiglie su prenotazione. Il primo è “Decoriamo la zucca”, un laboratorio artistico creativo con la zucca e il secondo “La zucca sfiziosa”, un laboratorio di cucina con la zucca. Dalle ore 14 alle 17, altri laboratori per bambini di face painting a tema zucca e giochi con il gruppo Team Smile. In contemporanea, vi saranno anche attività con gli asini e gli alpaca della cooperativa sociale Il Ponte.
Per i più grandi, alle 15.30 si potrà incontrare un esperto sul tema “Zucca: alimentazione e coltivazione tra teoria e pratica” e alle 16.30 invece di potrà incontrare Flavio D’andrea sul tema “Creatività e regola. Il teatro come laboratorio di crescita”. Dalle 16, buona musica con il concerto di Armando Battiston Hight Dimensions Quartet e per finire alle 17 lo spettacolo per tutti con le Bolle di sapone di Elga Fun Lab.
Tutti i laboratori sono gratuiti e aperti a bambini, genitori e persone con disabilità (solo su prenotazione). Per accedere all’area festeggiamenti è necessario esibire il green pass ed inviare un messaggio di prenotazione al n. 350 1636553. All’interno dell’area saranno rispettate tutte le normative anti Covid-19 vigenti.

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In copertina e qui sopra una bella mostra di zucche alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento.

Salute mentale, Il Mosaico domani a Udine presenta “CercaRsi Lavoro”

Il Consorzio di cooperative sociali “Il Mosaico”, in partnership con il Dipartimento di Salute mentale dell’Asufc, ha dato vita a un progetto sperimentale finalizzato ad aiutare le persone con problemi di salute mentale a raggiungere e mantenere una posizione occupazionale effettiva nel mercato del lavoro. Domani 15 ottobre, a Udine, nello “Spazio Venezia” di via Stuparich 8, dalle 9.30 alle 13.30, sarà presentato il progetto “CercaRsi Lavoro” attraverso una giornata di studio – rivolta agli operatori del settore, sia pubblici che privati – durante la quale verrà illustrato il modello operativo adottato.
«La maggioranza delle persone, comprese quelle che soffrono di gravi disturbi mentali, infatti, desiderano lavorare – spiega Mauro Perissini, presidente de “Il Mosaico” – e il lavoro è una componente essenziale per costruire un senso di identità positiva, una fonte di reddito, ma anche un fattore importante per l’autostima e componente determinante della salute delle persone». Il progetto, avviato questa estate, si avvale dell’esperienza di Intoo nel settore dell’outplacement.
Ai lavori della mattinata, presentati dal presidente della cooperativa sociale Nemesi che gestisce il servizio, Gilberto Turra, interverrà il dottor Angelo Fioritti del Dsm di Bologna che, da alcuni anni, ha avviato un’esperienza simile, in particolare sull’accompagnamento delle persone nel mantenimento della propria posizione occupazionale. Sono previsti gli interventi, fra gli altri, del vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi; del sindaco di Udine, Pietro Fontanini; del direttore generale dell’Asufc, Denis Caporale; del presidente di Federsolidarietà Confcooperative Fvg, Luca Fontana.
«Il progetto rappresenta un esempio concreto – commenta proprio Fontana – delle progettualità innovative che la cooperazione sociale, della quale in queste settimane ricorrono i trent’anni dal riconoscimento formale avvenuto con la legge 381 del 1991, riesce a mettere in campo e del positivo rapporto che si può costruire tra pubblico e privato sociale».
Tra i relatori, dopo la presentazione del progetto “CercaRsi lavoro” da parte di Marco Peronio, interverranno il direttore del Dipartimento di Salute mentale di Asufc, Marco Bertoli; la referente per l’inserimento lavorativo di Asufc, Nadia Battello, il dottor Fioritti e Paolo Penne, di Intoo Triveneto.

Per partecipare, sarà richiesto il green pass. Per eventuali informazioni: cercarsilavoro@nemesiscs.it – www.consorzioilmosaico.org

 

Alzheimer, a Trieste porte aperte a CasaViola che compie cinque anni

Sono più di 1 milione in Italia le persone con malattia di Alzheimer, o un’altra forma di demenza, e si calcola siano circa 3 milioni i familiari che si occupano di loro. È ufficiale che l’80% dell’assistenza a queste persone è fornita proprio dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”: nessun sistema socio-sanitario potrebbe resistere a lungo senza il loro contributo. Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa: la demenza diventa dunque una condizione che coinvolge tutta la famiglia. Proprio per questo, l’Associazione triestina De Banfield onlus – impegnata da oltre trent’anni sul fronte dell’assistenza agli anziani fragili – ha voluto andare incontro a tutti coloro che donano tempo ed energie per prendersi cura di un familiare affetto da demenza. Per supportare i Caregiver e accompagnarli in questa esperienza complessa è stata creata nell’ottobre del 2016 CasaViola, una struttura che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, come far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento.
In occasione dei suoi primi cinque anni di vita, la struttura di via Filzi 21/1, a Trieste, apre le porte a tutti nella giornata odierna, 14 ottobre, con l’Open Day di CasaViola: un’occasione per condividere la propria condizione di caregiver, avere informazioni sulla malattia di Alzheimer e sulle altre forme di demenza e conoscere le tante attività di supporto offerte. CasaViola è la prima esperienza nel suo genere, in Italia e in Europa, e opera attraverso corsi di formazione, attività di sostegno e iniziative per favorire il benessere del caregiver. La partecipazione all’Open Day è su prenotazione mandando una mail a casaviola@debanfield.it o telefonando al numero 040 362766-

Sempre oggi riprende anche l’attività della (D)Caregiver Academy, giunta quest’anno alla IV edizione, una vera a propria Accademia del CuraCari, che è già un’eccellenza a livello nazionale. La scuola a partecipazione gratuita riprende nella duplice veste, in presenza o in streaming sulla piattaforma www.caregiveracademy.it

 

Danza sportiva, in Inghilterra brillano le stelle dei sanvitesi Dalla Bona e Iacobbe

Hanno scalato l’olimpo della danza sportiva Ylenia Dalla Bona (25 anni) e Ivan Iacobbe (31). I due giovani friulani, infatti, hanno conquistato il primo posto nella categoria Professional Rising Star Standard del Blackpool Dance Festival, in Inghilterra, l’evento annuale, giunto alla 95ma edizione, che «potrebbe essere associato a ciò che rappresentano le Olimpiadi per gli altri sport, la meta più ambita e di valore per un ballerino», hanno raccontato. Partner da 10 anni sulla pista da ballo, ma anche nella vita, Ylenia e Ivan in Gran Bretagna, unici italiani in gara, hanno sbaragliato la concorrenza nel debutto da professionisti: «Per noi è stato incredibile, un’emozione difficile da spiegare a parole. Balliamo entrambi fin dalla tenera età e abbiamo lavorato sodo, girando il mondo, per calcare la pista del Winter Gardens, la stessa su cui si sono esibiti i più famosi e riconosciuti professionisti del mondo».
Le ambizioni sono molte per Ylenia e Ivan, che le coltivano da tempo anche grazie all’attività che svolgono nella loro scuola di ballo a San Vito al Tagliamento, la The JOY DanceUnion Asd e nella quale da quest’anno propongono una nuova specialità che è anche un marchio in fase di registrazione: All-In Dancing. «Nei mesi scorsi abbiamo depositato il marchio, che a breve sarò registrato. Inoltre è diventata disciplina Csen. Si tratta di un nuovo modo di vedere i corsi di ballo attraverso il quale si imparano tutti i generi, dal valzer lento al caraibico, passando per la disco dance e molti nuovi balli codificati direttamente da noi per permettere di danzare ogni ritmo, anche moderno, attraverso un format esclusivo. Corsi che peraltro sono strutturati anche per i singoli e non necessariamente per le coppie. Un aspetto, questo, che non viene considerato nelle proposte più classiche e che spesso risulta essere uno scoglio insormontabile, per chi non è in coppia ma vorrebbe comunque mettersi alla prova».
Il primo corso è partito a San Vito al Tagliamento e il riscontro è già più che positivo. Entro il 2021 partirà anche la formazione insegnanti. «L’obiettivo che ci proponiamo – hanno concluso Ylenia Dalla Bona e Ivan Iacobbe – è quello di aiutare le scuole a innovarsi avvicinando al ballo persone di ogni età con un’esperienza divertente senza mai annoiarsi».

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In copertina e qui sopra Ylenia Dalla Bona e Ivan Iacobbe, protagonisti nella categoria Professional Rising Star Standard al Blackpool Dance Festival, in Inghilterra. 

Mondo che cambia, Confartigianato Fvg oggi presenta il nuovo libro di Lorenzon

L’emergenza sanitaria, il cambiamento climatico e molti altri fenomeni sollecitano oggi a (ri)pensare il futuro e ad interpretare i grandi cambiamenti in atto. Una sfida nella quale si è felicemente cimentato Graziano Lorenzon – advisor politiche di sviluppo locale, già consulente per il Ministero delle Attività produttive, dirigente regionale nonché autore di diversi libri sullo sviluppo locale e sulle politiche dell’Unione europea – nella sua ultima pubblicazione, “Il futuro è già passato” (Aracne), che verrà presentata questo pomeriggio, 12 ottobre, alle 18.30, nella sala riunioni di Confartigianato Servizi Fvg, in via Puintat 2, a Udine.
All’incontro, moderato dal condirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, parteciperanno, assieme all’autore, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, e Alberto Felice De Toni, già magnifico rettore dell’Università di Udine. Sarà l’occasione per discutere le tesi di Lorenzon, che si rifà all’economia classica quando sostiene che per “vincere le sfide del cambiamento, occorre abituarsi a leggere le complessità” e propone la sua “meridiana dello sviluppo” come strumento a disposizione dei soggetti protagonisti delle politiche economiche per capire come “colmare i ritardi accumulati negli ultimi decenni”.Per Lorenzon, la sostenibilità, in tutte le sue declinazioni, e la transizione digitale richiedono modelli nuovi, che incideranno profondamente anche sulla vita delle imprese, piccole o grandi che siano.
L’incontro è a ingresso libero. Per partecipare è sufficiente registrarsi compilando il modulo che si trova sulla homepage del sito di Confartigianato Udine ed essere in possesso del green pass.

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In copertina, Graziano Lorenzon autore del libro che sarà presentato questo pomeriggio a Udine.

Il Friuli è terra di dialogo interculturale: a Piani di Luzza da otto Paesi europei

Un’esperienza formativa ed umana interessante in un contesto territoriale unico. È decisamente positivo il bilancio del progetto Intercultural Playback Theatre. Training course on increasing softs skills for social change, realizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale Aps Klaris al Villaggio Efa Bella Italia di Piani di Luzza. L’iniziativa, che ha ricevuto il sostegno del programma dell’Unione Europea Erasmus+, nell’ambito delle attività dedicate alla mobilità giovanile e alla mobilità per apprendimento individuale e non formale, è consistita in un corso di formazione e aggiornamento al quale hanno preso parte una trentina di operatori, educatori e rappresentanti di associazioni e Ong che operano in ambito sociale, culturale e giovanile in otto diversi Paesi: Bulgaria, Estonia, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia.

Per un’intera settimana sono stati protagonisti di diverse attività di aggiornamento e approfondimento sui temi e sulle metodologie dell’educazione non formale, della comunicazione interculturale e del legame tra creatività, comunicazione, produzione artistica e multiculturalità. Il tutto ha avuto una particolare efficacia, come è emerso anche nel momento di valutazione conclusiva, in virtù del contesto territoriale e ambientale in cui il progetto è diventato realtà.
Come osserva Dorota Magdalena Stromidlo, presidente dell’Aps Klaris, il cui nome corrisponde all’acronimo di Kulture, Lingue, Aggregazione, Ricerca, Integrazione, Solidarietà, «tutti i partecipanti hanno apprezzato il percorso formativo proposto e soprattutto il fatto di averlo realizzato in una regione multiculturale e multilingue come il Friuli e nell’incantevole cornice della Carnia e delle Dolomiti friulane, tra Sappada e Forni Avoltri». Tra un laboratorio e l’altro, i trenta partecipanti a Intercultural Playback Theatre hanno avuto modo di scoprire, conoscere ed apprezzare il territorio sia con escursioni e passeggiate sia grazie al materiale che è stato messo a loro disposizione: dai dischi dell’etichetta Musiche Furlane Fuarte di Radio Onde Furlane, con cui l’Aps Klaris collabora da anni, alle pubblicazioni informative e promozionali riguardanti offerta turistica, enograstronomia, cultura e pluralismo linguistico fornito rispettivamente da PromoTurismoFvg e da Arlef (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane).
«Intercultural Playback Theatre è stato un successo – come sottolinea infine Dorota Magdalena Stromidlo – non solo per il corso in sé e per le possibilità di nuove collaborazioni che potranno essere sviluppate con le associazioni e organizzazioni partner del progetto, ma anche perché i partecipanti a questa iniziativa rientrati nei loro Paesi daranno conto della loro esperienza, descrivendo la bellezza dei luoghi, l’ospitalità ricevuta e le peculiarità della nostra regione, che per più ragioni si conferma “cuore d’Europa” e contesto ideale per promuovere e praticare il dialogo interculturale».

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In copertina e all’interno immagini dei partecipanti alla settimana nella cornice delle Dolomiti friulane.

Nel Golfo di Trieste al via Barcolana 53: oggi Arca Sgr lancia la nuova sfida

Il tanto atteso momento è finalmente arrivato. Nel Golfo di Trieste stamane scatta l’ora della Barcolana numero 53 che vedrà schierate al via oltre 1600 imbarcazioni. Così, per il maxi 100 Arca Sgr e per tutto il Fast and Furio Sailing Team scocca l’ora della nuova sfida. Dopo l’annullamento dell’edizione 2020 (per troppo vento), il team torna in quella che è la regata di casa e che Furio Benussi ha già vinto ben quattro volte.
A questa sfida Arca Sgr arriva con grande consapevolezza dei propri mezzi e senza pressioni dopo una stagione assolutamente perfetta con grandi titoli conquistati (tra cui le line honours alla 151 miglia, Rolex Giraglia, Palermo Montecarlo). L’attenzione in queste ore è tutta per il meteo con la bora che in questi giorni ha fatto da protagonista, mettendo a rischio la competizione; la speranza è quindi quella di poter disputare una bella Barcolana anche grazie alla novità del possibile giorno di recupero (fissato 24 ore dopo) cosi come lo scorso anno fu richiesto a gran voce da molti team.


«Siamo pronti, concentrati al massimo – dice Furio Benussi – e speriamo di poter aggiungere una ciliegina sulla già splendida torta rappresentata dalla stagione che fin qui siamo riusciti a costruire con le nostre vittorie. Molto dipenderà dal campo di regata, da come sapremo interpretarlo e non da ultimo da tutti i nostri avversari. Da parte nostra speriamo di poter manovrare il più possibile perché pensiamo che il nostro equipaggio sia l’arma in più di cui disponiamo dopo tante miglia di regata affrontate quest’anno». L’afterguard che affiancherà il timoniere Furio Benussi vede presenti nomi del calibro di Lorenzo Bressani (tattica), Stefano Spangaro, Vittorio Bissaro e Andrea Ballico.
La giornata di vigilia del Fast and Furio Sailing Team è trascorsa come di consueto assieme ai bambini e piccoli fan di Arca SGR ospiti dell’equipaggio per una speciale sessione di allenamento organizzata assieme alla Fondazione Pittini, Marevivo, Il Porto dei Piccoli e One Ocean Foundation di cui Furio Benussi è ambassodor.
Il Fast and Furio Sailing Team regata assieme a Arca Fondi SGR, Amagis Capital, Pacorini, Foss Marai, Civibank, Slam, RH+, Mood, Dobner, Ca’Sagredo Hotel, Amrare Ropes, Marlin Yacht Paints. Il Team sostiene l’azione di One Ocean Foundation, Il Porto dei Piccoli Onlus e della Fondazione Io Do Una Mano.

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In copertina e all’interno Arca Sgr è pronta a lanciare la nuova sfida.