Casarsa celebra i diritti dei bambini e dei ragazzi: ecco sedici eventi per crescere insieme con il gioco, l’arte e la riflessione

Eventi per celebrare il mese dedicato ai più giovani: anche quest’anno la Città di Casarsa della Delizia rinnova l’appuntamento con la Settimana dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti, che attraverso il progetto “Dovere di ricordare, diritto di fare festa” — giunto alla sua 18ª edizione — coinvolgerà scuole, associazioni, cooperative e istituzioni del territorio impegnate nel mondo dell’infanzia. Il calendario di appuntamenti è promosso dagli Assessorati alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili con il coordinamento del Progetto Giovani. Dal 16 al 29 novembre, saranno 16 gli eventi pensati per le varie età con l’opportunità di divertirsi, imparare e riflettere sui diritti dell’infanzia. Il calendario offre iniziative sportive, spettacoli, laboratori educativi e momenti formativi dedicati a genitori, insegnanti e ragazzi. Un percorso che ruota attorno ala data del 20 novembre, Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, anniversario della Dichiarazione approvata dall’ONU nel 1989. Nella stessa data è fissato anche l’avvio ufficiale delle attività 2025-2026 del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze casarsese, con l’insediamento del nono mandato alle ore 18 nella sede del Progetto Giovani nel giardino di Palazzo Brinis.
«Siamo orgogliosi di presentare un programma che dà spazio alla voce dei più giovani – afferma Aurora Gregoris, assessora alle Politiche Sociali –. Bambine e bambini, ragazze e ragazzi saranno i veri protagonisti di queste giornate: potranno imparare, divertirsi e riflettere insieme, costruendo relazioni significative e consapevoli. Ma questo calendario rappresenta anche un’importante opportunità per noi adulti: attraverso incontri e momenti di confronto possiamo crescere nella consapevolezza del nostro ruolo educativo e contribuire a formare gli adulti di domani, più responsabili, empatici e attenti ai diritti di tutti” .“Questo calendario è frutto di un grande lavoro di rete – aggiunge Manola Bellinato, consigliera delegata alle Politiche Giovanili –. Ringraziamo le scuole, le associazioni e i volontari che hanno collaborato. Investire sui giovani significa costruire il futuro della nostra comunità, un futuro fondato su ascolto, rispetto e collaborazione. Come amministrazione, insieme al sindaco Claudio Colussi, ci teniamo a creare un ambiente che metta al centro le nuove generazioni e per questo ringraziamo le ragazze e i ragazzi che hanno scelto di impegnarsi all’interno del Consiglio Comunale dei Ragazzi».

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Arriva anche lo psicologo

Un dialogo per capire come stare accanto agli adolescenti, accompagnandoli nella crescita e nella ricerca di sé. È questo il tema dell’incontro “Chiamami adulto. Saper stare in relazione con gli adolescenti per accompagnarli a crescere”, in programma lunedì 17 novembre, alle 20.30, al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. L’appuntamento rientra nelle celebrazioni dei 30 anni del Progetto Giovani comunale e nel progetto “Grow Up! Educazione, Integrazione e Futuro per i Giovani” sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Protagonista della serata sarà Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, tra i maggiori esperti italiani di adolescenza, docente alle Università Milano-Bicocca e Cattolica e presidente della Fondazione Minotauro che guiderà un dialogo aperto con genitori, insegnanti, educatori e operatori del territorio. L’incontro è a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria sul sito www.progettogiovanicasarsa.it (info 335.8710649). L’appuntamento segna l’avvio di un nuovo percorso di formazione e confronto promosso dal Patto Educativo Territoriale di Casarsa della Delizia, che nel corso del 2025 ha riunito in cinque incontri oltre 30 realtà locali impegnate nell’educazione dei minori — tra scuole, associazioni, servizi e parrocchie. Dal lavoro condiviso è emersa la necessità di supportare gli adulti educanti con momenti di crescita comune, strumenti e spazi di riflessione. Inoltre l’iniziativa si inserisce all’interno degli eventi voluti dall’Amministrazione comunale per ricordare la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: un’occasione significativa per riflettere sul valore della crescita, dell’ascolto e della tutela dei più giovani.
«Nel percorso del Patto Educativo abbiamo raccolto una richiesta forte da parte di chi ogni giorno vive accanto ai ragazzi – spiega Manola Bellinato, consigliera comunale delegata alle Politiche giovanili – Genitori, insegnanti, educatori e allenatori ci hanno detto di sentirsi spesso soli o impreparati. L’incontro con Lancini è la risposta a questo bisogno, l’inizio di un cammino che continuerà anche nel 2026. Come Amministrazione comunale, insieme al sindaco Claudio Colussi, siamo convinti che la strada della formazione sia fondamentale per dare il maggior supporto possibile a chi vive in prima persona il rapporto con i giovani. Sarà inoltre un momento ideale per ricordare i 30 anni d’impegno del nostro Progetto giovani». Infatti, l’incontro assume anche un valore simbolico e celebrativo, perché si inserisce nelle attività per i 30 anni del Progetto Giovani di Casarsa della Delizia, nato nel 1995 come spazio di ascolto, partecipazione e protagonismo giovanile. «In trent’anni il nostro Progetto Giovani comunale è cresciuto – aggiunge Bellinato – diventando sempre più un riferimento importante per le famiglie ma soprattutto per le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Con questo percorso, vogliamo rinnovare l’impegno a costruire una rete di adulti capaci di ascoltare le nuove generazioni sostenendole nella crescita». L’incontro “Chiamami adulto” è promosso dal Progetto Giovani di Casarsa della Delizia e dal Patto Educativo Territoriale di Casarsa, in collaborazione con la cooperativa sociale Il Piccolo Principe e Istituto di Ricerca e Sviluppo Socioeconomico. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Grow Up! Educazione, Integrazione e Futuro per i Giovani” con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia “Interventi di integrazione socio-educativa”. Inoltre è realizzato anche in sinergia con i Patti Educativi Territoriali di Valvasone Arzene, San Martino al Tagliamento, San Giorgio della Richinvelda e con il Progetto Giovani di Zoppola, in un’ottica di rete educativa e sostegno reciproco tra comunità locali.

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Il programma prevede una serie di attività, tra cui laboratori, spettacoli, letture animate, mostre e incontri. Non mancheranno momenti di gioco all’aperto e occasioni per conoscere da vicino il mondo della natura e degli animali. Dalla scoperta degli asinelli alle letture in biblioteca, dalle feste in giardino agli incontri formativi per genitori ed educatori. Gli eventi sono organizzati da Città di Casarsa della Delizia – Assessorati alle Politiche Sociali e Giovanili, Progetto Giovani e Patto Educativo territoriale insieme a Scuole Primarie e Secondarie del Comune di Casarsa della Delizia – Ic Meduna-Tagliamento-Casarsa, Coop. Sociale Il Piccolo Principe, Biblioteca Nico Naldini, Associazione Il Noce, Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore, Scuola dell’Infanzia Giacomo Jop, La tua Casetta Magica, Azione Cattolica Casarsa – San Giovanni, Agesci Casarsa – San Giovanni, LaLuna Impresa sociale, Centro Gioco Pollicino, Pro Casarsa della Delizia, Famigliamo.
Si parte domenica 16 novembre, alle 15, nella palestra delle scuole medie con “PG Sport Indoor”, tornei sportivi per giovani dai 14 ai 20 anni curati dal Progetto Giovani. Sempre domenica, alle 16.30, al Teatro Pier Paolo Pasolini andrà in scena “Il mistero di Misteria”, spettacolo teatrale per bambini e famiglie che racconta l’avventura di una bambina capace di superare le difficoltà con coraggio, positività e fantasia. Biglietto a 5 euro, ingresso gratuito per bambini e ragazzi. L’evento è organizzato dalla Pro Casarsa della Delizia e dal Progetto Giovani.
Lunedì 17 novembre dalle 16 alle 18, a Laluna Impresa Sociale di via Runcis, i più piccoli (12-36 mesi) potranno partecipare a “Gioia Bimbi al Pollicino”, pomeriggio di gioco e socializzazione a cura del Centro Gioco Pollicino – Oltrelaluna ODV (ingresso libero con prenotazione al 339.8028906). Ancora lunedì, ma alle 20.30, al Teatro Pasolini, appuntamento con la formazione genitoriale: “Chiamami adulto”, incontro con lo psicologo Matteo Lancini dedicato a genitori, insegnanti ed educatori per approfondire come accompagnare gli adolescenti nella costruzione delle proprie relazioni, anche digitali. L’iniziativa, parte del progetto Grow Up e inserita nel programma dei 30 anni del Progetto Giovani, è a ingresso gratuito con prenotazione su www.progettogiovanicasarsa.it
Martedì 18 novembre doppio appuntamento: alle 15 il Progetto Giovani propone “PG Free Time”, pomeriggio ricreativo per ragazzi 12-14 anni, mentre alle 18.00 al Ridotto del Teatro Pasolini verrà presentato il Calendario del Noce 2026, con le opere del 10° Concorso per Illustratori dedicato ai 40 anni dell’associazione Il Noce ODV. Durante la serata sono previsti interventi musicali della Scuola di Orientamento musicale della Pro Casarsa e la premiazione dei vincitori. Infine, lunedì 24 novembre alle 18 alla Scuola dell’infanzia Mons G.Jop incontro informativo esperienziale su “affettività e sessualità nella fascia 0-6, accompagnare con consapevolezza” Un momento di confronto dedicato ai genitori, per comprendere come accompagnare i bambini nella scoperta del corpo, delle emozioni e delle relazioni in modo rispettoso e consapevole. Conduce la dottoressa Sara Lenardon, psicologa clinica.

Fake News Festival oggi tra educazione, media, questioni di genere e spettacolo. E nel “salotto” a tu per tu con Lodo Guenzi

Dopo il debutto all’insegna della satira e della riflessione, con gli interventi, tra gli altri, di Vera Gheno e dell’arcivescovo Vincenzo Paglia, il Fake News Festival 2025 entra nel vivo con una seconda giornata dedicata a scuola, giornalismo, questioni di genere, educazione e spettacolo. Oggi, 14 novembre, Udine diventa nuovamente un laboratorio di pensiero critico diffuso: dagli studenti delle redazioni scolastiche ai content creator, dai giornalisti alle professioniste della comunicazione, fino ai grandi personaggi dello spettacolo: incontri e appuntamenti per imparare a leggere il mondo di oggi con la lente del pensiero critico.

Don’t call me signorina.


Come ieri, la giornata è iniziata stamane al Bar Adoro Caffè in piazza Venerio, con la Rassegna Lercia, la rassegna stampa semi-seria di notizie e bufale curata da Lercio, i maestri della satira da milioni di follower. Sfogliano le news i redattori Davide Paolino e Vittorio Lattanzi, con il caffè offerto ai presenti. Un appuntamento ormai fisso per chi vuole cominciare la mattina con ironia e spirito critico. Dalle 9, il festival entra nel mondo della scuola con i primi Stati generali dei giornalini scolastici del Friuli Venezia Giulia, ospitati a Palazzo Antonini-Stringher. Un incontro per dare voce e formare i giornalisti della generazione Z assieme a Marianna Bruschi (giornalista, head of digital a Sky TG24), Davide Sciacchitano (media educator e youth worker), Gabriella Scrufari (giornalista e coordinatrice delle redazioni ragazzi del Messaggero Veneto Scuola) e Dora Tubaro (grafica e formatrice). Evento organizzato in collaborazione con l’associazione MEC e la redazione del Messaggero Veneto Scuola.
Nel pomeriggio, alle 14.30, sempre a Palazzo Antonini-Stringher, si parlerà del ruolo educativo dei media in famiglia e a scuola con l’incontro “Mamma, l’ho visto su TikTok!”. Interverranno Rebecca Fierro (content creator, booktoker e studentessa di italianistica), Luca Grion (professore associato di filosofia morale all’Università di Udine e direttore della Scuola di politica ed etica sociale di Udine), Giacomo Trevisan (formatore e coordinatore dell’associazione Mec) e Davide Sciacchitano. L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione Mec.

Lodo Guenzi


Dalle 16, alla Torre di Santa Maria, il dibattito si sposta sul linguaggio di genere e sulla rappresentazione delle donne nei media con “Cambio di passo: come i media raccontano le donne”, evento organizzato in collaborazione con il Gruppo Nem – Nord Est Multimedia. Parteciperanno Rubina Bon (giornalista del Gruppo Nem), il collettivo Don’t Call Me Signorina (cinque professioniste che promuovono la consapevolezza sulla parità di genere), Marianna Bruschi (giornalista, head of digital a Sky TG24) e Chiara Dalmasso (giornalista del Messaggero Veneto – Gruppo Nem). Prima dell’incontro, alle 15, è prevista la visita guidata gratuita della mostra Kinekitos (prenotazioni per la visita a info@fakenewsfestival.it).
Nel tardo pomeriggio, il “salotto” del Fake News Festival si prepara ad accogliere un nuovo grande protagonista, questa volta dal mondo dello spettacolo, con l’appuntamento “A tu per tu con… Lodo Guenzi”, alle 18 alla Torre di Santa Maria. Protagonista dell’incontro Lodo Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale, attore e drammaturgo, diplomato alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, con una solida carriera teatrale come autore e interprete. Nel 2018 è stato giudice di X Factor e, con la sua band, ha conquistato il pubblico al Festival di Sanremo con i brani Una vita in vacanza (secondo posto e Premio Lucio Dalla, 2018) e Combat Pop (2021), confermandosi una delle voci più originali della scena musicale e teatrale italiana. Un’occasione per conoscere la persona dietro al personaggio, svelando falsi miti e bufale a prova d’arte.

Piazza Libertà a Udine.

Tutti gli appuntamenti del Fake News Festival sono a ingresso gratuito e aperti al pubblico.

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In copertina, la giornalista Marianna Bruschi protagonista stamane al Festival.

Limès, superare il limite: da oggi a Udine una mostra dell’Isis Malignani. Quando l’arte ci aiuta a esplorare il “confine”

(g.l.) “Un viaggio riflessivo ed artistico che esplora il concetto di confine”: è con queste parole che si presenta la mostra “Limès – Superare il limite” allestita da oggi, 12 novembre, dall’Isis “Arturo Malignani” di Udine negli spazi espositivi della Fondazione Friuli, nella centralissima in via Gemona 3. La rassegna è stata realizzata dagli studenti del Liceo scienze applicate con apertura riservata agli stessi della storica scuola udinese da oggi al 15 novembre, con orario dalle 10 alle 12.45. La mostra sarà invece aperta anche al pubblico nelle giornate di sabato e domenica, 15 e 16 novembre, rispettivamente dalle 15 alle 18, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per l’allestimento della interessantissima esposizione hanno assicurato il loro sostegno Centro Friulano Arti Plastiche, Comune di Udine, Mic, Perchicrea, Siae e Furclap, oltre ovviamente alla Fondazione Friuli che ha messo a disposizione la prestigiosa sede e all’Isis Malignani stesso.

Giornate brevi, pedalata lunga: a Grado mare e terra in bicicletta con 40 chilometri di suggestive piste ciclabili

Giornate brevi, pedalata lunga! Per chi non sa o non vuole resistere all’eterna suggestione del mare d’autunno (e d’inverno), quello di Grado è anche un territorio da scoprire in bicicletta, un vero e proprio paradiso per gli amanti delle due ruote. I suoi 40 chilometri di piste ciclabili, grazie ai quali il borgo marinaro è stato premiato con 5 Bike Smile dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, permettono ai cicloamatori di girare comodamente il centro, ma anche avventurarsi nell’esplorazione dell’entroterra fino alle due città sotto tutela Unesco di Aquileia e Palmanova o verso le oasi delle Riserve naturali Valle Cavanata e Foce dell’Isonzo. L’Isola, tra l’altro, si trova al termine della grande ciclovia Alpe Adria, un percorso di 415 chilometri che si snoda in parte sul tracciato di una vecchia linea ferroviaria dismessa (eletta miglior pista ciclabile d’Europa nel 2015), tra paesaggi montuosi, collinari e lagunari e che, in una settimana, conduce i ciclisti da Salisburgo a Grado.

Storia e natura, in poche ore – Aquileia è facilmente raggiungibile su un percorso di poco più di 10 chilometri per trenta minuti di tempo di percorrenza, totalmente pianeggiante. Pedalando sul ponte translagunare che collega l’Isola del Sole alla terraferma, si attraversa la laguna con splendide vedute sul Santuario di Barbana, su velme, isolotti e casoni. Si giunge al borgo rurale di Belvedere (ultima stazione ferroviaria prima di salire, anticamente, sui battelli per raggiungere Grado) e, poi, ad Aquileia.
Guardando a Est, per arrivare da Grado al Caneo, passando per la Riserva della Valle Cavanata, bastano poco più di un’ora e 15 minuti e 17 chilometri di strada pianeggiante che, nel tratto finale, percorre l’argine di contenimento lagunare facendo spaziare lo sguardo all’intero Golfo di Trieste. Un po’ più lungo, 30 chilometri (per un tempo di percorrenza di un paio d’ore), l’itinerario naturalistico ad anello che parte da Grado e arriva alla Riserva dell’Isola della Cona ma in questa oasi, come in quella di Valle Cavanata, in autunno e primavera consente di ammirare tranquillamente un gran numero di uccelli migratori che sostano nelle aree protette. È consigliata una breve tappa a Punta Sdobba, suggestivo villaggio di pescatori, con piccole case in muratura e un porticciolo fluviale.
Durante la stagione fredda, Grado è raggiungibile dalla stazione ferroviaria di Cervignano del Friuli (che si trova sulla ciclovia Alpe Adria) o da quella di Monfalcone (sulla ciclovia del Mar Adriatico). Per sapere tutto su itinerari e servizi ai ciclisti, riferendosi a Grado, è utile consultare le pagine del sito: https://grado.it/it/scoprire-grado/grado-in-bici.

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In copertina e all’interno il fascino della Laguna di Grado in bicicletta fruendo della bellissima ciclovia Alpe Adria.

(Foto Devis Solerti)

Pordenone, pioggia di riconoscimenti lunedì con la Camera di Commercio. Premi al lavoro e all’impresa, con le tre prestigiose Targhe dell’Eccellenza

Settantaquattro riconoscimenti tra benemerenze, premi al lavoro e all’impresa, di cui tre Targhe dell’Eccellenza che, come ogni anno, chiuderanno simbolicamente la serata. È la Premiazione dell’economia e dello sviluppo 2025, la cerimonia più attesa della Camera di Commercio Pordenone-Udine, in programma lunedì 17 novembre alle 17 al Teatro Verdi di Pordenone (ingresso dalle 16.30). Dopo i saluti del sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, e del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, la serata prevede i discorsi del presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo, dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini e, in chiusura, dell’ospite speciale, che quest’anno è Massimo Bray, già ministro dei Beni culturali e oggi direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. La conduzione sarà affidata ad Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli. Nel corso del pomeriggio si alterneranno, in blocchi tematici, le premiazioni dedicate ai diversi settori economici: industria, artigianato, agricoltura, commercio, servizi, turismo e scuola, con riconoscimenti speciali al giovane imprenditore, all’impresa femminile, all’impresa nel mondo, all’innovazione digitale, alla sostenibilità e al passaggio generazionale.

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«Minacce inaccettabili»

Quanto denunciato dal vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, e dall’assessore Ivano Marchiol «è la cronaca di episodi inaccettabili. A entrambi trasmetto la mia vicinanza personale e istituzionale». Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di commercio Pn-Ud e di Confcommercio provinciale, esprime solidarietà all’amministrazione del Comune di Udine e in particolare ai due esponenti della Giunta destinatari di lettere e messaggi anonimi contenenti minacce di morte. «A quanto abbiamo appreso dalle parole del vicesindaco – entra nel merito Da Pozzo – siamo davanti a comportamenti indegni e vili, che offendono la comunità e vanno respinti con assoluta fermezza. Minacce e intimidazioni di questo tipo non trovano alcuna giustificazione, né politica né personale. Sono anzi il segnale di un imbarbarimento sociale che le forze politiche e sociali del territorio, al di là dei ruoli e delle appartenenze, sono chiamate a contrastare unitariamente e con la massima forza». La dialettica democratica, prosegue Da Pozzo, «è alla base di una convivenza civile e del reciproco rispetto. Chi interviene vigliaccamente con la violenza verbale attacca il senso stesso delle istituzioni. Non si deve consentire che l’odio e l’intimidazione prendano il posto del dialogo e della responsabilità».

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Le Targhe dell’Eccellenza 2025 saranno consegnate in conclusione dal presidente Da Pozzo e dal vicepresidente Michelangelo Agrusti. I tre riconoscimenti andranno al professor Massimo Robiony «per l’alto profilo scientifico e professionale, unito a una costante attività di ricerca e innovazione che hanno dato prestigio internazionale alla sanità del Friuli Venezia Giulia»; alla dottoressa Silvia Franceschi «per la straordinaria carriera di ricercatrice e il contributo determinante agli studi di epidemiologia oncologica a livello mondiale»; e all’imprenditore Maurizio Cini «per la capacità di unire creatività, visione e cultura d’impresa, riportando in primo piano marchi storici del design italiano». «La nostra Premiazione – sottolinea il presidente Da Pozzo – è ogni anno un appuntamento di grande significato e di forte valore civile. Celebriamo il lavoro, le imprese, la passione e l’ingegno di chi costruisce ogni giorno valore per il nostro territorio. In un tempo di grandi trasformazioni, questi esempi sono il segno concreto della vitalità del sistema economico friulano e della sua capacità di guardare avanti con coraggio, innovazione e responsabilità».

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In copertina e all’interno due immagini della premiazione 2024 con l’intervento del presidente Giovanni Da Pozzo; sotto, il Teatro Verdi di Pordenone.

Lusevera, domani a Musi l’omaggio ai Caduti. Il sindaco Pinosa: “Ricordiamo anche i nostri eroi dell’Alta Val Torre impegnandoci a custodire la pace”

(g.l.) Omaggio ai Caduti di tutte le guerre domani a Musi, nell’Alta Val Torre. Il Comune di Lusevera ha indetto, infatti, l’annuale cerimonia commemorativa che segue di pochi giorni la ricorrenza ufficiale del 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La manifestazione comincerà alle 11.30, nella Chiesa parrocchiale, con la celebrazione della Messa in suffragio di quanti persero la vita proprio a causa dei conflitti che insanguinarono anche il nostro Friuli. Seguirà la deposizione di una corona d’alloro dinanzi al monumento che ricorda, appunto, tutti i Caduti.

Il sindaco Mauro Pinosa.


Diramando l’invito a partecipare alla popolazione dell’Alta Val Torre, il sindaco Mauro Pinosa ha proposto, in un messaggio ufficiale, importanti riflessioni. Dopo alcuni richiami storici che ci riportano alla Grande  Guerra, il primo cittadino ha osservato che «anni di guerra, di morti, di mutilati, di invalidi, di feriti, di sofferenze indicibili per i combattenti e per le popolazioni civili coinvolte. Così fu anche per l’Alta Val Tore da dove molti uomini, in gran parte giovani, ma anche padri di famiglia, partirono per i vari fronti sui monti e sul Carso, facendo eroicamente il loro dovere. Non dobbiamo dimenticarli, mai!». Richiamato il dramma della guerra in Ucraina, Pinosa ha ricordato che «il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria, a Roma, e tre anni fa anche nella nostra Valle, a Pradielis, gli abbiamo dedicato una via a perenne ricordo». Il sindaco ha quindi aggiunto: «Oggi tributiamo onore a tutti i Caduti di tutte le guerre e anche a coloro che hanno perso la vita nelle missioni di pace. La pace, un valore importante da custodire gelosamente, che non è scontato, un valore da trasmettere alle nuove generazioni affinché non avvengano più guerre».
«La ricorrenza del 4 Novembre – ha infine ricordato il sindaco di Lusevera – è anche la giornata delle Forze Armate, donne e uomini che vigilano sulla nostra Patria, sulla nostra libertà e per garantire libertà e pace anche nelle missioni fuori dell’Italia. In questo giorno dobbiamo ricordare anche le Forze dell’Ordine che mettono a repentaglio la propria vita quotidianamente sul Suolo Patrio, per la difesa dei valori della Costituzione e per la nostra sicurezza, troppo spesso fronteggiando faziosi esagitati italiani e stranieri irriconoscenti, in un confronto impari. A tutti un doveroso e sentito ringraziamento».

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In copertina, un’immagine di Lusevera il capoluogo dell’Alta Val Torre.

Anche le fotografie di Laura Marocco testimoni della vita a Grado (con i testi di Biagio Marin) nel volume d’arte di Cristophe Solioz che oggi verrà presentato (dopo Parigi) a Nova Gorica

di Giuseppe Longo

Indubbiamente una gran bella soddisfazione per Laura Marocco vedere il suo nome sulla magnifica copertina del libro “Trieste, la litterature pour territoire”, dello scrittore e politologo svizzero Christophe Solioz, fresco di stampa a cura di Georg Editeur. Nel volume, 144 pagine di grande formato, compare infatti anche il frutto dell’estro professionale e artistico della gradese doc. La “signora del clic” è molto conosciuta e stimata nell’Isola del sole, ma non solo, per i suoi puntuali e ricchi servizi fotografici che documentano con taglio “giornalistico” e fedele i momenti della vita cittadina che nel libro d’arte affiora anche attraverso le intramontabili parole di Biagio Marin, il grande “Biaseto”, la “vose” della sua amata Grado. Laura Marocco è, infatti, discendente di una famiglia di fotografi che con il loro lavoro hanno messo a punto un archivio “monumentale” dedicato proprio alla luminosa storia isolana. E oggi lei è continuatrice di questa brillante tradizione, raccontando e testimoniando quanto di importante accade nella sua Grado. Con un lavoro apprezzato da tutti, anche da coloro che seguono questo blog che spesso si giova, con riconoscenza, delle immagini di Laura Marocco.

Laura Marocco e l’amata Basilica.


«Sono davvero onorata – afferma con soddisfazione e orgoglio la professionista “graisana” – per la presenza delle mie fotografie in questa pubblicazione». Il libro, che ha appena debuttato a Parigi, verrà presentato proprio oggi a Nova Gorica, la città confinaria che con Gorizia condivide la brillante e straordinaria esperienza di Capitale europea della cultura 2025. L’appuntamento è alle 19 nelle sale X Center. «Tutti siete invitati, spero possiate intervenire numerosi», aggiunge Laura. Inoltre, sempre da oggi, il volume sarà disponibile all’Antico Caffè San Marco di Trieste.
Come anticipa una breve nota illustrativa, il libro d’arte «propone un’esplorazione del campo letterario triestino inteso come arte del fare territorio, svelando una città che non compare su nessuna carta e la complessità triestina come spazio al tempo stesso “singolare plurale”, libero e aperto al futuro. Trieste è la sua letteratura. Per inoltrarsi in questa poetica dello spazio, un reticolo di testi invita in primo luogo a scoprire nel territorio triestino un tessuto costituito dagli scritti di Bobi Bazlen, Carolus L. Cergoly, Fery Fölkel, Anita Pittoni, Umberto Saba e Italo Svevo. Nella seconda parte, la cartografia dello spazio assume la forma di una costellazione di fotografie e saggi, i quali offrono uno sguardo inedito sulle pratiche letterarie del territorio intraprese da Boris Pahor, Biagio Marin, Scipio Slataper, Giani Stuparich e Paolo Rumiz. Tramite un accostamento testi e fotografie – progetti artistici realizzati da Marion Wulz, Mario Magajna, Laura Marocco, Anja Čop e Wanda Wulz danno inoltre corpo a un territorio che ognuno può fare suo».
Appuntamento, dunque, questa sera a Nova Gorica per brindare con Laura Marocco a questa sua bellissima affermazione. Complimenti e tanti auguri affinché con i suoi magici scatti ci regalino ancora tantissime immagini della sua e della “n0stra” amata Grado. Quella raccontata proprio da Biagio Marin!

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In copertina, ecco come si presenta il libro dello scrittore svizzero Christophe Solioz.

Trieste, oggi Sintonie Creative Group invita a un pomeriggio artistico protagonisti anche poesia e musica

(g.l.) “Il mondo insieme a noi” è il titolo del pomeriggio artistico-culturale in programma oggi a Villa Prinz, Salita di Gretta 38, a Trieste. L’appuntamento con Sintonie Creative Group è fissato alle 16 e l’incontro sarà animato dalle presentazioni di Dorotea Bottino, Sergio Roiaz e Graziella Rota. Sono annunciati poi i saluti del presidente della III Circoscrizione Gianluca Parisi e dell’assessore comunale Massimo Tognolli, in rappresentanza del sindaco Roberto Dipiazza e della Giunta alabardata. Quindi, parleranno il giornalista Pierluigi Sabatti, presidente Circolo della stampa di Trieste, e gli ospiti Sara Sossi, assessore esterno di Fiumicello, Oriana Sandrin D’Ascenzi per Sintonie, Adriano Battello per Battetto Stmpatore Edizioni (libro Sintonie 3a Antologia di Poesie, Racconti e Immagini 2025). Autrici e autori invitati saranno presentati da Graziella Rota.
Alle ore 16,30 seguirà un “reading” poetico-letterario “Storie Storielle Memorie”, protagoniste Alessandra Spizzo, Mario Buffa, Alessandra Gusso, Fiorella Frandolic e Mauro Cerreto, assieme alle voci vicine e lontane di Ottavio Gruber, Anna Piccioni, Sergio Accerboni, Oriana Sandrin D’Ascenzi, Fabio Aloisio, Roberta Donda, Leandro Lucchetti, Francesca Costa, Sandro Pecchiari, Jethro Veronese. E ancora Dorotea Bottino, Liliana Casciaro, Manuela Cerebuch, Donatella Ferrante, Tamara Feresin, Serena Biscontin, Mauro Fornasier, Shira Fornasier, Aldo Polesel, Astrid Hechfeller, Graziella Rota, Alessandra Flores D’Arcais, Luigi Schepis, Alessandra Chiurco e Germana Monfalcon, Alenka Deklic e Adriana Tul.
Infine, sarà la volta del Trio I M.&. M Momenti Musicali con l’intervento di Antonello Bonazza, Luisa Colinassi, Renata Delconte, Marina Rossi, Giulia Panetto, Marta Paolantonio, Giorgia Pollastri, Oliva Novello Grazia Tonello, Sabina Romanin. Alle 18.30 gran finale, con i saluti assieme a un brindisi festoso al futuro incontro con Dorotea Bottino e Sergio Roiaz Roiano per  tutti i soci. Grafica e promozione Memorie Condivise Proget. Ingresso libero.

rotagraziella5@gmail.com
sintonie2021@libero.it

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In copertina, Graziella Rota instancabile animatrice del gruppo artistico di Trieste.

Udine, domenica bulldog francesi in passerella in Castello: oltre 70 iscritti al primo raduno friulano

La Casa della Contadinanza sul piazzale del Castello di Udine ospiterà domenica 9 novembre, dalle ore 10 alle 12, il primo raduno friulano di French bulldogs, un evento Dog friendly, che unisce divertimento, convivialità e beneficenza. Sarà allestito pure uno stand dell’Enpa di Udine (Ente nazionale protezione animali) all’interno del quale ci sarà a disposizione per tutti i proprietari di piccoli bulldog un nutrizionista per fornire consigli sull’alimentazione di questa specie, oltre ad un fotografo che fisserà gli indimenticabili attimi del meeting canino.
Gli organizzatori assicurano tanta allegria e divertimento e premiazioni a sorpresa. Non mancherà la possibilità di un gesto solidaristico a favore dei volontari dell’Enpa locale. Gli ospiti saranno accolti da un calice di Ribolla gialla spumante e, se lo vorranno, potranno trattenersi a pranzo nel ristorante castellano con prezzo comprensivo di elargizione benefica. Per quanto si chiami francese, questa razza canina ha origini inglesi. Fu, infatti portata in Francia dai merlettai di Nottingham durante la rivoluzione industriale. Qui, successivamente, i bulldog vennero incrociati con razze locali evolvendosi nel cane oggi molto diffuso con le caratteristiche orecchie erette e il muso corto. Mansueto e minuto, si rivela un vero cane da compagnia. Il raduno ha già superato le 70 adesioni.

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In copertina e all’interno ecco due bellissimi esemplari di bulldog francese.

Domani prenderà il via a Udine un laboratorio teatrale gratuito di improvvisazione rivolto ai giovani

Domani, 8 novembre, inizierà a Udine un laboratorio teatrale gratuito di “Improvvisazione” condotto da Federica Sansevero e aperto ad un massimo di 12 partecipanti under 35: finanziato dal Comune di Udine e dalla Regione Fvg, il percorso proseguirà il 15 e il 22 novembre, con incontri di due ore (dalle 15 alle 17.30) in programma nella sede delle “Officine Giovani”. Nelle tre occasioni gli iscritti potranno calarsi in un percorso di esplorazione artistica che utilizza tecniche di improvvisazione, appunto, e di espressione corporea per affrontare il tema universale della morte e della nascita, inteso come processo di liberazione.
Attraverso il movimento e la creatività i corsisti supereranno i cliché individuali e culturali per raggiungere un’apertura autentica, libera da giudizi. Parole chiave dell’esperienza: creatività e benessere, formazione artistica, socializzazione. La partecipazione è libera, come detto, ma è richiesta la prenotazione, effettuabile con mail all’indirizzo federicasansevero@gmail.com

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In copertina, un laboratorio teatrale a Officine Giovani a Udine.