A Pordenone la moda etica sostenibile in aiuto alle donne vittime di violenze

La cooperativa sociale a maggioranza femminile, l’artigiana della moda e l’artigiana dell’arredo tessile: donne che uniscono le energie a Pordenone per il progetto di moda etica a sostegno dell’Associazione Voce Donna, che offre aiuto alle vittime di violenza. Questo è “LaNina il filo che unisce” progetto che vede la collaborazione tra la cooperativa sociale Karpós con il suo Ridoprin Lab – laboratorio di riuso tessile con sede a Torre di Pordenone -, la Sartoria Creativa Lacibi di Cinzia Cibin di Pordenone e Laboratoriotappeti di Elena Pin pure della città del Noncello. Donne che cooperano in rete producendo capi d’abbigliamento con lana cotta artigianalmente realizzata da filati di qualità, in lana rigenerata certificata, e a zero spreco di materiali, per questo progetto che ha preso il via proprio in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, lanciando un messaggio di solidarietà tutto al femminile.

Ecco il Ridoprin Lab.

«Si tratta di un progetto di moda sostenibile, etica, generativa che unisce realtà diverse: noi come cooperativa sociale ci occupiamo degli inserimenti lavorativi di donne fragili all’interno del nostro laboratorio tessile Ridoprin Lab – ha spiegato Paola Marano, presidente della cooperativa Karpós -, Elena Pin produce la lanacotta utilizzando anche lana rigenerata certificata che verrà usata nei capi che sono disegnati e studiati da Cinzia Cibin e che poi verranno prodotti nei nostri laboratori». Una collezione dedicata alle bambine e ai bambini che verrà venduta sia nella sartoria Lacibi in via Vallona 61 a Pordenone, sia al Ridoprin Lab a Torre di Pordenone. Parte del ricavato verrà devoluto ai progetti dell’associazione Voce Donna di Pordenone.
«Un progetto generativo portato avanti e voluto da tre donne che vogliono fare rete e professionalizzare altre donne che sono in attesa di collocazione lavorativa, offrendo loro nuove competenze e sostenendo l’associazione Voce Donne – hanno aggiunto Cibin e Pin insieme a Marano -. Siamo molto entusiaste di questa collaborazione e stiamo già sviluppando il brand “LaNina il filo che unisce” con l’obiettivo di produrre capi d’abbigliamento di pregio che siano anche sostenibili, etici e capaci di associare il valore della lavorazione artigianale tradizionale della lana al valore sociale dell’inserimento lavorativo femminile». Tra le proposte che sarà possibile acquistare ci sono le t-shirt per donna e bambina con l’immagine iconica di LaNina, le prime mantelline in lanacotta con fibra rigenerata per bambini e seguiranno, passo passo la formazione delle sarte, anche tutine, scamiciati e altri accessori, tutti sostenibili e artigianali, progettati e realizzati da donne.

—^—

In copertina e qui sopra una mantellina di lanacotta prodotta a Pordenone.

Consorzio Leonardo, bando per 14 posti di volontari nel Servizio civile

È uscito il Bando dei volontari per il Servizio civile, che avrà scadenza il 26 gennaio prossimo, con il quale anche quest’anno le cooperative sociali del Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, offrono 14 posti nei settori dell’Assistenza ai disabili e dell’Agricoltura sociale attraverso due progetti, racchiusi nel programma “Fragilmente forti”. Il Consorzio ormai opera nel Servizio civile da molti anni, in cui più di 100 giovani hanno sperimentato quest’opportunità e i riscontri ricevuti sono stati estremamente gratificanti. Una media del 30 per cento di giovani ha trovato impiego nelle cooperative una volta finita l’esperienza.
Il progetto “Senza limiti” accoglierà in centri diurni e residenziali 10 ragazze e ragazzi che affiancheranno gli operatori in semplici attività di socializzazione e di aumento dell’autonomia a favore delle persone che frequentano queste strutture. Le sedi si trovano a San Vito al Tagliamento (cooperativa Futura e Il Granello), Casarsa della Delizia (Il Piccolo Principe), Codroipo, Sacile, Montereale Valcellina, Orsago (Fai), Aviano e Cordenons (Acli).
Il progetto “Coltiviamo inclusione” invece cerca 4 ragazze e ragazzi per attività di agricoltura sociale nelle sedi di San Vito al Tagliamento (La Volpe sotto i Gelsi – Piccolo Principe), Chions (Torrate – Piccolo Principe), Fiume Veneto (Il Seme) e Prata di Pordenone (Il Ponte). In questo caso, gli operatori volontari verranno sì coinvolti in attività di agricoltura supportando le persone in stato di fragilità, ma anche in attività di progettazione e di promozione della struttura e dei prodotti.
Per partecipare al Bando i requisiti sono di avere cittadinanza italiana o un regolare permesso di soggiorno e avere, al momento della presentazione della domanda, tra i 18 e i 28 anni (29 non compiuti) e non avere riportato condanne. Per iscriversi occorre avere lo Spid di livello di sicurezza 2 e accedere ala piattaforma Dol all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it
Il Servizio civile dura 12 mesi ed è retribuito con un riconoscimento economico di 444,30 euro mensili. L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali e all’interno di queste vi è un importante pacchetto formativo di 114 ore.

Volontari del Servizio civile 2021.

—^—

In copertina, ecco la sede della Volpe sotto i Gelsi di San Vito.

Che bella passeggiata lungo lo Stella! Domenica Palazzolo si rimette in moto

di Silvio Bini

Sarà stata anche la nebbia sulla riva del fiume Stella a rendere affascinante il percorso, organizzato da Art&Stella, domenica scorsa, e il conseguente successo di partecipazione alla passeggiata lungo i due ponti “magici“ che abbracciano il centro di Palazzolo. E’ strano davvero trovarsi a contatto con una natura quasi selvaggia, a ridosso del centro storico di un paese antico, legato ancora al suo passato ma, forse, non ancora del tutto convinto dell’importanza della sua storia e del suo territorio. Il leader di Art&Stella, Massimo Pitton, invece crede a sviluppi futuri e, secondo quella che è una delle sue caratteristiche, ha saputo intuire la forza dell’idea e ha organizzato, lì per lì, un’altra passeggiata per domenica 26, giorno di Santo Stefano, con partenza alle ore 9, dalla passerella pedonale al ponte Bayley, fino alla piazza della Pieve. E’ un percorso abbastanza breve, che però può raccontare interessanti frammenti di storie naturalistiche, di storie di guerra, di antiche vicende ed esaltanti leggende, attraverso le guide accompagnatrici.
L’iniziativa, la settimana scorsa, ha già trovato la favorevole rispondenza in qualche decina di appassionati, ma anche l’interessamento di alcuni imprenditori turistici della zona. Il Comune di Palazzolo dello Stella ha recentemente approntato alcuni percorsi pedonali che, soprattutto nella buona stagione, vengono regolarmente frequentati. «Spero che si continui – rimarca Pitton –. basta seguire l’arginatura dello Stella e l’ampia, tranquilla, viabilità che il paese offre, per realizzare circuiti per passeggiate particolarmente piacevoli». Intanto, anche per smaltire il panettone di Natale, a Palazzolo c’è la passeggiata di Santo Stefano.

—^—

In copertina, la passerella sul fiume e qui un’immagine del ponte Bayley.

 

Il mondo cooperativo friulano piange la scomparsa di Ferdinando Di Centa

Il mondo cooperativo friulano e italiano piange la scomparsa di Ferdinando Di Centa, già a lungo direttore della Secab, importante cooperativa idroelettrica operante in Carnia e, da diversi anni, portavoce nazionale del Coordinamento delle Cooperative elettriche storiche italiane.
«Un esempio di grande dirigente cooperativo – commenta Daniele Castagnaviz, presidente regionale di Confcooperative, associazione cui la Secab aderisce –, una figura di cooperatore che ha dato molto allo sviluppo della cooperazione in un settore di grande attualità come quello dell’energia rinnovabile, ma anche un dirigente da tutti riconosciuto per le sue doti di serietà, competenza, dedizione verso gli ideali della cooperazione e della mutualità».
Una figura, sottolinea Confcooperative, esemplare anche per l’impegno in un territorio, quello della montagna friulana, storicamente ricco di iniziative cooperative: «La cooperazione friulana perde una figura di grande prestigio e di riferimento per tanti cooperatori carnici e non solo, il suo impegno nazionale in questi ultimi anni è stato un esempio di impegno civile che ha portato lustro a tutto il Friuli. La sua scomparsa ci addolora», è il ricordo di Paola Benini, presidente di Confcooperative Udine.
Un ricordo è giunto anche dai vertici nazionali dell’associazione dove Di Centa era da tempo impegnato: «La morte di Ferdinando Di Centa mi addolora profondamente – ha detto Roberto Savini, presidente nazionale di Confcooperative Consumo e Utenza -. Esprimo i sentimenti di vicinanza e solidarietà ai suoi familiari. Confcooperative perde un valido e ammirato dirigente nazionale, rappresentante e portavoce delle Cooperative elettriche storiche italiane. Abbiamo imparato molto dal suo esempio di uomo cortese e gioviale e di cooperatore determinato e appassionato. A lui va il ringraziamento per aver contribuito, grazie alla sua profonda competenza ed esperienza in particolare nel settore delle energie rinnovabili, alla promozione dei valori cooperativi, alla difesa della mutualità e del rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali».

—^—

In copertina, Ferdinando Di Centa uomo di primo piano del mondo cooperativo regionale e nazionale.

 

Ok la missione Efasce all’Expo di Dubai: aperto un Segretariato per i conterranei

Bilancio positivo all’Expo di Dubai per “Connected for a new start – Connessi per un nuovo inizio”, l’evento organizzato dall’Efasce che nella città degli Emirati Arabi Uniti ha incontrato i corregionali del Friuli Venezia Giulia aprendo nel contempo il nuovo Segretariato a loro dedicato, il quale sarà punto di riferimento nel rapporto con la terra d’origine (i Segretariati sono gli organi di rappresentanza dei corregionali che aderiscono a Efasce nelle varie parti del mondo).
Al Dubai Exhibition Center di Expo si è svolto il meeting – grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli – incentrato su idee, stimoli e “best practice” che possano fungere da motore di sviluppo per il Friuli Venezia Giulia. Presente il presidente di Efasce, Gino Gregoris, assieme alla vicepresidente Luisa Forte e a Michele Morassut della segreteria. Con l’occasione è stato ricordato anche un progetto Made in Pordenone che ha avuto successo negli Emirati Arabi Uniti, ovvero quello della Cimolai, azienda dalla fama internazionale che ha costruito la “piazza” centrale dell’Expo.
«Un’esperienza davvero preziosa – ha commentato il presidente Gregoris – che ci ha permesso di rinsaldare i legami con i nostri corregionali in una zona di recente ma sempre più intensa emigrazione. Si è trattato della prima trasferta ufficiale dell’Efasce dopo l’emergenza sanitaria e siamo felici di aver potuto portare anche noi un pezzo di Friuli Venezia Giulia ai nostri amici, con cui i contatti ora saranno ancora più stretti tramite il nuovo Segretariato».
Non solo: la trasferta ha permesso la realizzazione di una serie di videointerviste in cui i corregionali raccontano le proprie esperienze di vita e lavoro nel Golfo Persico. Approfondimenti video che saranno ora pubblicati lungo i giorni natalizi sui canali Facebook, Instagram e YouTube “EFASCE Pordenonesi nel mondo”.

—^—

In copertina, il padiglione Italia a Dubai e qui sopra la delegazione pordenonese di Efasce all’Expo.

 

“Musica e Parole Insieme”, gli auguri virtuali che entrano in casa di riposo

Si chiama “Musica e Parole Insieme” ed è il nuovo progetto con cui l’associazione Voci Fuoricampo entra virtualmente (oggi 22 dicembre, dalle 10.30, sul canale YouTube di Voci Fuoricampo) nelle case di riposo e nei centri diurni per un augurio speciale agli anziani in un periodo particolare qual è quello delle feste natalizie grazie alla collaborazione e al contributo del Comune di Udine – Progetto Oms Città Sane. Protagonisti dell’iniziativa saranno i musicisti e i lettori che hanno collaborato, a partire dallo scorso settembre, alla realizzazione degli audio da compagnia destinati agli ospiti delle sei realtà coinvolte: in un “racconto” di 45 minuti proprio loro porteranno gli spettatori dal Carso a Buenos Aires con musiche e canzoni da ascoltare e cantare insieme.

Giovanni Barillari


«Con Musica e parole insieme – ha precisato Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale, Rapporti con l’Università del Comune di Udine – abbiamo voluto essere vicini alle persone più fragili e sole, soprattutto anziane, che maggiormente hanno subito gli effetti della pandemia. Vogliamo con questo esprimere un messaggio di speranza e di solidarietà, nonché ricordare l’importanza di un invecchiamento in salute, che il Comune di Udine promuove ormai da anni nell’ambito del programma Oms Città Sane. Utilizzando proprio il motto dell’Oms, auspichiamo di poter dare “non solo più anni alla vita, ma soprattutto più vita agli anni”».
«Con questa iniziativa – hanno sottolineato gli organizzatori – vogliamo entrare in ciascuna delle residenze e stare insieme agli ospiti. Si tratta di un modo moderno che abbiamo utilizzato in questo momento così difficile, per portare vicinanza umana viaggiando attraverso la musica e le parole con loro. Questo evento è dedicato alle amiche e agli amici delle residenze e dei centri diurni, a coloro che si prendono cura degli altri e a tutti coloro che vogliono stare vicino a qualcuno». Essendo virtuale sarà infatti fruibile ai familiari e tutti i coloro che vorranno mandare un messaggio o un augurio scrivendo sulla chat che sarà attiva durante la trasmissione.

I DUE PROGETTI – “Musica e Parole Insieme” è la naturale continuazione di un altro progetto per l’intrattenimento e la compagnia a distanza degli ospiti delle case di riposo durante la pandemia Covid-19: “Musica e Parole”, conclusosi con l’evento in presenza alla Quiete lo scorso 12 giugno. A partire da settembre, grazie alla collaborazione e con il contributo del Comune di Udine e in particolar modo il Progetto Oms Città Sane, l’associazione Voci Fuoricampo ha proposto l’uso degli audio da compagnia ad altre sei realtà fra case di riposo e centri diurni per anziani con sede in città e non solo: Caris, Pervinca, Sant’Anna, Gruppo Zafiro, Villa Masieri e Villa Nimis.

L’INIZIATIVA – “Musica e Parole Insieme”, originariamente, prevedeva anche la realizzazione di eventi in presenza all’interno delle varie residenze che hanno aderito al progetto, ma a causa della situazione sanitaria, questo non è stato possibile, in quanto l’accesso è consentito ai soli familiari. È nata così l’idea di realizzare un evento virtuale per portare un po’ gioia ai residenti delle case, in tutta sicurezza.

 

Innovativo spazio di apprendimento alla scuola primaria “Luigi Garzoni” di Udine

Udine protagonista di “Fare Scuola”, il progetto di Enel Cuore e “Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi” che promuove nuovi criteri di progettazione e utilizzo degli spazi scolastici. Nel capoluogo friulano, all’interno della Scuola primaria “Luigi Garzoni”, è stato infatti realizzato uno spazio polifunzionale specificatamente progettato per stimolare e realizzare la creatività sociale dei bambini.
In linea con gli obiettivi del progetto, l’intervento ha messo in dialogo architettura e pedagogia trasformando uno spazio scolastico in ambiente di ricerca, relazione e apprendimento, per potenziare condivisione e creatività. Gli elementi caratterizzanti sono: una panca che segue tutto il bordo della stanza e che si trasforma per accogliere differenti funzioni e possibilità; un palcoscenico che permette le attività di musica e di teatro; una grande vasca dove far crescere le piante in aula; una grande pedana per rilassarsi leggendo un libro, stando comodamente seduti su un pouf o suonando il pianoforte; un grande spazio libero e flessibile per accogliere al meglio le attività progettate con i bambini e i ragazzi che avranno a disposizione anche alcuni strumenti digitali – un proiettore, un microscopio e una webcam – a supporto delle loro attività di scoperta e esplorazione.
La nuova aula polifunzionale è stata visitata dal sindaco di Udine, Pietro Fontanini. «L’apprendimento permanente – ha affermato – è l’orizzonte verso il quale tendere, nell’ambito di un percorso di crescita e maturazione che si avvale di nuove strumentazioni e di soluzioni innovative. A noi preme incentivare la creatività degli studenti: esplorare nuovi modelli didattici può divenire il modo di incoraggiare i giovani a essere curiosi, nell’accezione migliore del termine. Importante per i ragazzi trascendere gli schemi tradizionali e trovare il modo di abbinare didattica e fantasia. Mettere nuovi spazi a disposizione dei ragazzi significa, metaforicamente, incentivarli a essere creativi nel loro percorso didattico e formativo».
«Enel Cuore – gli ha fatto eco il consigliere delegato Filippo Rodriguez – da sempre impegnata nel contrasto all’abbandono scolastico e alle disuguaglianze educative; abbiamo creduto sin dall’inizio nel progetto Fare Scuola sostenendolo dal 2015 e oggi possiamo affermare con orgoglio di aver contribuito a creare un modello di riferimento per l’educazione delle generazioni future che fa della scuola non solo un luogo di apprendimento, ma anche uno spazio in cui favorire l’interazione sociale e incoraggiare iniziative di inclusione».
Carla Rinaldi, presidente di Fondazione Reggio Children, ha invece detto: «Grazie a “Fare Scuola” realizzato insieme a Enel Cuore Onlus e a questo bellissimo nuovo progetto partecipato di Udine, continuiamo ad affermare che la scuola non è data una volta per tutte, ma si costruisce giorno per giorno, insieme alla comunità educante. E questo è particolarmente importante in contesti difficili, nelle periferie e durante l’emergenza sanitaria che stiamo attraversando. Anche da un solo ambiente di grande qualità come questo, che si pone come terzo educatore, si può immaginare un’idea di una nuova scuola. Una scuola come grande laboratorio, una scuola che, anche in epoca pandemica, favorisce la qualità delle relazioni e dell’apprendimento, sia in presenza sia a distanza».

“Fare Scuola” promuove un’idea innovativa di utilizzo degli spazi scolastici che conferisce a ogni ambiente una valenza educativa. Il progetto è partito nel 2015 unendo la conoscenza dei contesti sociali di Enel Cuore e l’esperienza pedagogica della Fondazione Reggio Children, ed entro la fine del 2021 toccherà quota 92 interventi in scuole dell’infanzia e primarie. Dal 2015 ad oggi sono stati realizzati 85 interventi in tutto il Paese, che hanno coinvolto più di 12 mila bambini, oltre 1000 insegnanti e 40 progettisti; durante la pandemia inoltre è stata creata una piattaforma digitale grazie alla quale i docenti delle scuole coinvolte possono confrontarsi sui vari temi relativi alla didattica. Le opere hanno permesso di recuperare aree di passaggio o aule poco utilizzate trasformandole in ambienti di ricerca, di relazione e di apprendimento di qualità. Si tratta di nuovi spazi che ospitano diverse discipline: Food Lab, Atelier Materico Digitale e Spazi Biblioteca. Fare scuola è coerente con il quarto dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite per l’accesso a un’istruzione equa di qualità.

“Enel Cuore” sostiene progetti e iniziative di forte impatto per le comunità. Interventi realizzati in collaborazione con le organizzazioni del Terzo Settore, articolati in quattro aree: il contrasto della povertà sociale degli anziani, l’accoglienza di famiglie e mamme in difficoltà, la qualità dell’educazione di bambini e adolescenti, l’inclusione sociale e scolastica di quelli con bisogni educativi speciali e le azioni rivolte alle generazioni future, per favorire l’inserimento lavorativo e sociale dei giovani e l’autonomia delle persone con disabilità. Progetti rivolti a persone di tutte le età, dal più piccolo al più grande, e in linea con alcuni dei 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Onu, per un modello di sviluppo che crea valore, inclusivo ed equo. Come la nostra energia.

“Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi” nasce nel 2011 a Reggio Emilia con l’obiettivo di migliorare la vita delle comunità in Italia e nel mondo promuovendo i diritti dell’infanzia, a partire dal diritto all’educazione di qualità. Fondazione promuove la stretta relazione tra ricerca e solidarietà, con progetti e azioni in partnership con istituzioni, enti e imprese, a livello internazionale, che vogliono partecipare e contribuire a quest’idea di una cultura condivisa dello sviluppo e dell’innovazione, a partire dalle enormi potenzialità dell’infanzia. Tratto comune dei numerosi progetti e delle diverse attività di Fondazione è l’approccio di indagine e scoperta, multidisciplinare, che abbraccia numerosi ambiti di ricerca e azione: contesti e tecnologie nei processi di apprendimento; gioco e apprendimento; educazione e politica; partecipazione e bene comune; sostenibilità; gusto e benessere.

—^—

In copertina e all’interno la visita del sindaco Fontanini; e tre immagini dello spazio innovativo alla Scuola “Luigi Garzoni”.

Risparmio gestito, una partnership di cinque anni fra Anima Sgr e Civibank

Anima Sgr e Civibank hanno sottoscritto un accordo di partnership quinquennale, rinnovabile, nel settore del risparmio gestito. L’accordo si inserisce nella strategia del Gruppo Anima di rafforzare gli investimenti sui partner distributivi a maggior potenziale e ha l’obiettivo di sviluppare ulteriormente le attività di risparmio gestito in collaborazione con la Banca. A tal fine, Anima – informa una nota – supporterà alcune attività commerciali e di marketing sulla rete delle 64 filiali della Banca, a sostegno dell’attività di consulenza e collocamento. Particolare attenzione sarà posta alle iniziative di formazione messe a disposizione da Anima attraverso Accademia Anima e finalizzate alla valorizzazione e professionalizzazione della rete dei consulenti della Banca.

Nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale, Civibank assume l’attuale denominazione nel 2018 e oggi è una Società per azioni e una Società Benefit, la prima banca storica italiana a scegliere questa forma d’impresa, con circa 15 mila soci, quasi 600 dipendenti e con sportelli operativi in 8 province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.

«L’accordo con Civibank rafforza il network dei nostri partner in un’area del Paese ad alto potenziale e conferma la capacità di Anima di affiancare e supportare le reti partner con una offerta distintiva, dedicata e che si caratterizza per la qualità e competitività sia dei prodotti sia dei servizi», commenta Fabrizio Carenini, responsabile Reti Bancarie di Anima, che prosegue: «Siamo lieti di lavorare con Civibank, da oggi in maniera ancora più stretta, per aiutare la Banca a perseguire i suoi obiettivi nell’ambito del risparmio gestito e della soddisfazione della clientela».
«Civibank ha sottoscritto la partnership con Anima Sgr per rinforzare ulteriormente la qualità della propria offerta nella gestione del risparmio», commenta a sua volta Michele Marioni, direttore commerciale di Civibank. «La professionalità e la consulenza – aggiunge – sono sempre più determinanti nel servizio al cliente, per soddisfare le sue specifiche esigenze di investimento: riteniamo che la collaborazione con un partner di eccellenza quale Anima ci permetta di fornire le soluzioni più adeguate e soddisfacenti ad un numero sempre crescente di risparmiatori».

—^—

In copertina, ecco la sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

 

E ora la Protezione civile di Nimis apre le porte invitando tutto il paese

(g.l.) E ora anche la Protezione civile apre le proprie porte per farsi conoscere, apprezzare e quindi avvicinare nuovi sostenitori e collaboratori. E’ il caso del Gruppo comunale di Nimis che, attraverso il sito Fb della civica amministrazione, ha diramato il suo invito all’iniziativa messa in calendario per il 22 dicembre: “Mercoledì – si legge infatti – apriremo la nostra sede ai cittadini che vogliano venirci a trovare. Brinderemo insieme al Natale e conoscerete qualcosa in più sulla Protezione civile e i suoi #volontaridivalore. Venite, vi aspettiamo dalle 9.30 fino a mezzogiorno e dalle 15 alle 20”.

Sergio Meinero


Come è noto, da alcune settimane il Gruppo comunale della Protezione civile di Nimis ha un nuovo coordinatore: è Sergio Meinero che ha preso il posto di Renato Zanatta. E nei giorni scorsi, dopo le formalità richieste per l’avvicendamento e per il passaggio delle consegne, si è tenuta la prima riunione, alla quale erano stati invitati tutti i volontari e gli interessati a questo benemerito servizio, nato in Friuli all’indomani del terremoto del 1976. Durante l’incontro erano state illustrate anche tutte le novità sul funzionamento del Gruppo la cui sede è in via Giacomo Matteotti, di fronte alla ex Latteria. Proprio dove tutti gli interessati sono invitati mercoledì prossimo a conoscere il funzionamento della sede e dei suoi equipaggiamenti, visti all’opera anche durante la recente nevicata nelle frazioni montane come Chialminis.
Entra dunque nella piena operatività il coordinamento ricoperto da Sergio Meinero, che ieri ha partecipato assieme ai rappresentanti delle altre associazioni paesane alla bicchierata natalizia offerta dal Comune, presenti il sindaco Gloria Bressani e l’assessore Serena Vizzutti, al Baretto di Ugo e Loretta Turello. Meinero ha assunto, infatti, il ruolo di responsabile e principale referente delle attività dei volontari del Gruppo sia in tempo ordinario che durante le emergenze. Ricordiamo che il Gruppo comunale volontari Protezione civile non ha scopo di lucro, è apolitico e persegue finalità esclusivamente connesse alla solidarietà, alla diffusione della cultura della prevenzione ed alla tutela della popolazione e del territorio. Inoltre, coadiuva il sindaco nelle attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza. Possono aderire al Gruppo comunale volontari le persone dai 16 anni – quando però minorenni previa assunzione di responsabilità da parte dell’esercente la potestà genitoriale e comunque mai impiegate in attività di emergenza – ed anche coloro che sono iscritte ad altre associazioni di volontariato. Per potersi iscrivere occorre presentare apposita domanda. Ai volontari sono assicurati formazione, addestramento, anche attraverso esercitazioni periodiche, nonché adeguato equipaggiamento, dispositivi di protezione individuale compresi.

La sede della Pc di Nimis.

—^—

In copertina, la Protezione civile a Chialminis durante la nevicata.

Confcooperative Pordenone per Natale invita a pensare ai “regali solidali”

In vista del Natale, Confcooperative Pordenone invita a pensare ai “regali solidali”, che fanno bene a chi li produce oltre a chi li riceve. La “Guida ai regali cooperativi e solidali” – sia in versione cartacea che digitale sul sito www.pordenone.confcooperative.it – permette di scegliere tra i prodotti della cooperative Futura, Il Ponte, Arca, Il Piccolo Principe, Acli, Granello.
“Queste cooperative curano progetti – ha spiegato il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli, che guida anche il Consorzio di cooperative sociali Leonardo – che coinvolgono persone con disabilità e fragilità, lavorando materie prime provenienti dal territorio in un’ottica di produzione circolare attenta sia alla società che all’ambiente. Per questo abbiamo deciso in occasione del Natale 2021 di incentivare la conoscenza fra cooperative nostre associate dei prodotti delle cooperative sociali come valido ed importante regalo aziendale dal valore solidale”.
Vari i doni – cooperativi, solidali e a km0 – tra cui si può scegliere, dai panettoni alle ceramiche lavorate a mano, dai vini del territorio ai prodotti in vasetto dell’orto, taglieri in essenze di legno locale e indumenti in lana d’alpaca, solo per citarne alcuni e senza dimenticare le sempre gettonate ceste natalizie con tante proposte e l’oggettistica dedicata (comprensiva di addobbi per Natale).