Pn-Ud, lavori pubblici e certificazioni: ultimi giorni per ottenere i contributi

Ultimi giorni per presentare domanda di contributo, da parte delle imprese, per l’acquisizione di attestazioni di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici e per acquisizione di certificazioni di sistema e di prodotto. Il bando avviato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine scade infatti il 24 gennaio e, come informa una nota, ci sono ancora risorse disponibili.
Si tratta di canun contributo in conto capitale a fondo perduto, sulle spese sostenute e ritenute ammissibili per gli investimenti di cui si specifica all’articolo 6 del Bando, nella percentuale massima del 50%. Le imprese devono presentare domanda in bollo alla Cciaa Pn-Ud, utilizzando, a pena di inammissibilità, la modulistica presente nell’apposita sezione del sito www.pnud.camcom.it come detto entro il 24 gennaio, sezione in cui ci sono anche tutte le informazioni utili.
Le domande vanno inviate solo con Pec e per le imprese con sede destinataria dell’investimento nella ex provincia di Udine a contributi.ud@pec.pnud.camcom.it, mentre per Pordenone a contributi.pn@pec.pnud.camcom.it. Tutto è precisato sul sito camerale.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio,

 

Pordenone, domani al via con il Cicp i laboratori per giovani creativi

Continuano le ricche proposte del Centro Iniziative Culturali Pordenone per venire incontro alle aspirazioni creative e alla curiosità di chi vuole cimentarsi in un’esperienza che vada oltre il divertimento.

ORIGAMI
Un incontro > dagli 8 agli 11 anni.
Sabato 15 gennaio, ore 15-17

L’origami è un’antichissima arte che permette attraverso la piegatura della carta di realizzare figure. Dietro ad ogni piega c’è una precisa regola che svela il legame profondo con la matematica. Impariamo giocando e realizzeremo degli oggetti che ci faranno scoprire quanto sia divertente e creativa la matematica!
A cura Lis Aganis, Ecomuseo regionale delle Dolomiti Friulane, in collaborazione con Balthazar Montereale Valcellina.

ANCHE I SEMI VOLANO
Un incontro > dai 5 ai 7 anni.
Sabato 15 gennaio, ore 15-17

Incontriamoci per scoprire i segreti della natura. Strategie, invenzioni e tecniche di volo che servono ai semi per volare lontano. E poi ancora, dalla natura numerosi suggerimenti per costruire modellini e macchine volanti e inventare storie che si intrecciano con il vento.
A cura Lis Aganis, Ecomuseo regionale delle Dolomiti Friulane, in collaborazione con Osservatorio dei Magredi di Vivaro.
Partecipazione: 12 euro

RACCONTIAMOCI. DOVE SONO IO NEL MONDO?
Tre incontri > dai 7 ai 10 anni.
Sabato 22, 29 gennaio e 5 febbraio, ore 15-17

A partire da alcune suggestioni, lasciamoci condurre attraverso diverse tecniche, per esprimere il nostro mondo interiore e, osservando il processo creativo, impariamo che energia, desideri ed emozioni raccontano di noi stessi.
A cura di Caterina Santambrogio, illustratrice
Partecipazione: 18 euro

ALTRI LABORATORI SONO PREVISTI FINO A MAGGIO 2022
Per maggiori info: cicp@centroculturapordenone.it.
Ogni laboratorio prevede un massimo di 10 iscritti.
Le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza Covid-19.

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In copertina, bambini impegnati con i corsi del Cicp a Pordenone.

 

Come gestire rischi e cambiamenti: un corso online dell’ente camerale Pn-Ud

Un corso pensato per fornire alle imprese metodologie e strumenti per affrontare scenari produttivi e organizzativi in costante evoluzione, per comprendere i cambiamenti in atto e per aiutare l’impresa stessa a capire come dovrebbe cambiare per meglio adattarsi al variare del contesto. Lo organizza la Camera di Commercio Pordenone-Udine, con i suoi uffici I.Ter Formazione, a partire da lunedì 24 gennaio. Si introdurranno argomenti come l’intelligenza artificiale, l’analisi predittiva, le tecnologie IA cognitive e si tratterà anche di evoluzione delle organizzazioni, di come identificare e gestire i rischi, le emergenze e le crisi, nonché di bilancio di sostenibilità, delle risorse umane e di tanti altri temi legati all’innovazione.
Le lezioni si terranno in modalità online il lunedì e il mercoledì, dalle 17 alle 20, per un totale di 50 ore. Per partecipare al corso basta inviare una mail a daniela.morgante@pnud.camcom.it con i propri dati e con allegato il curriculum.
Tutte le informazione sul sito www.pnud.camcom.it. Info anche chiamando lo 0432.273218. Il corso è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito di attuazione del Por.

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In copertina, un incontro in videoconferenza. (Foto Inside Marketing)

 

 

Innovazione e start up, il Fvg col turbo nell’analisi dell’ente camerale Pn-Ud

Fvg con il turbo, o quasi, per quanto riguarda innovazione e start up, visto che sta dimostrando ottime capacità di aprirsi al mondo che cambia rapidamente. La nostra è infatti la terza regione italiana per capacità innovativa e, pur se con valori assoluti molto contenuti, è la seconda per percentuale di start up sul totale delle nuove società di capitali. A evidenziarlo è la recente analisi del Centro studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine, che ha approfondito, a fine dicembre, tanto le capacità innovative delle economie locali quanto i dati aggiornati sulle imprese e le startup innovative, iscritte nella sezione dedicata dei registri imprese camerali Fvg.

Giovanni Da Pozzo

Partendo dalla capacità innovativa delle economie locali, il “Regional Innovation Index 2021” della Commissione Europea, analizzato nello studio Cciaa, fornisce una valutazione comparativa delle prestazioni dei sistemi di innovazione in 240 Regioni di 22 Paesi dell’Ue più Norvegia, Serbia, Svizzera e Regno Unito. Vi sono regioni “leader” di innovazione, innovatori “forti”, “moderati” e i cosiddetti “emergenti”. «Se l’Italia nel suo complesso è classificata come innovatore “moderato”, penalizzata dai parametri sulla spesa in ricerca e sviluppo e la quota di popolazione laureata – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo –, quasi tutte le regioni del Nord, incluso il Friuli Venezia Giulia, sono invece considerate innovatori forti. Il Fvg, in particolare, è la terza regione italiana per capacità innovativa».
Gli aspetti in cui la regione eccelle sono legati alle spese in innovazione (non R&S), alle innovazioni di processo introdotte dalle Pmi, alle co-pubblicazioni scientifiche internazionali e alla collaborazione delle Pmi innovative con altre imprese. Il Fvg risulta invece più penalizzato in altri elementi, come per esempio la spesa in ricerca e sviluppo nel settore privato delle imprese, la padronanza delle competenze digitali di base o la quota di popolazione con educazione terziaria.
Se nel 2019 in Italia la spesa in R&S è pari all’1,47% del Pil, le differenze sono piuttosto significative tra singole regioni: il Piemonte è primo con il 2,26% e seguono Emilia Romagna e il Lazio. Al quarto posto c’è il Friuli Venezia Giulia con l’1,71%, superiore al valore medio nazionale.

Come detto, poi, particolare attenzione meritano, nel contesto dell’innovazione produttiva, quelle società iscritte alla sezione delle “startup innovative” del Registro imprese. In Italia, queste startup sono 13.970 (+2.071 rispetto al 31 dicembre 2020, +17,4%). In valore assoluto, secondo l’analisi Cciaa Pn-Ud, la regione con il maggior numero di startup innovative è la Lombardia con 3.644 (pari al 26,1% del totale). Seguono il Lazio (1.659, 11,9%), la Campania (1.262, 9,0%), il Veneto (1.113, 8,0%) e l’Emilia Romagna (1.086, 7,8%). In Friuli Venezia Giulia ci sono in totale 248 startup innovative, pari all’1,8% del totale italiano. In particolare, 110 sono situate nella provincia di Udine, 64 nel territorio di Pordenone, 57 in quello di Trieste, 17 in provincia di Gorizia. Le startup innovative in Fvg sono rimaste sostanzialmente stabili: sono scese di sole 3 unità rispetto al 31 dicembre 2020. Se andiamo a considerare la percentuale di startup innovative sul totale delle nuove società di capitali, in Italia siamo al 3,9% e i valori più alti sono quelli del Trentino Alto Adige (5,7%) seguiti proprio dal Friuli Venezia Giulia, con il 5,3%, quindi Lombardia e Basilicata (5,1%) e Valle d’Aosta (5,0%). La provincia di Trento è prima per rapporto tra numero di startup innovative e nuove società di capitali (7,7%), seguono Milano (6,4%), Ascoli Piceno (6,1%), Trieste e Bologna (5,9%). Pordenone e Udine sono rispettivamente al dodicesimo e tredicesimo posto della classifica, entrambe con un valore pari a 5,4%.

Per quanto riguarda infine i settori economici, le startup innovative in Italia si concentrano nella produzione di software e consulenza informatica (38,1%), industria e artigianato (16%), ricerca scientifica e sviluppo (14,3%), servizi di informazione (8,9%), commercio e turismo (4,3%). Anche in Fvg al primo posto troviamo produzione di software e consulenza informatica (35,9%). Seguono l’industria e l’artigianato (29%, oltre 10 punti sopra il dato nazionale), i servizi di informazione, la ricerca scientifica e sviluppo (10,5%), il commercio e turismo (1,6%).

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In copertina, la sede udinese della Cciaa in piazza Venerio.

I Martedì, a Pordenone don Padovese oggi parlerà delle fragilità nella coppia

Prosegue a Pordenone la 30ma edizione dei Martedì a Dibattito di Presenza e Cultura, storica rassegna di incontri e dialoghi sui temi della vita, quest’anno dedicati a “L’amore nella famiglia” e ai grandi orientamenti nel merito di Papa Francesco. «Parliamo della famiglia – spiega Luciano Padovese – per ripassare, in positivo, i fondamenti e le componenti essenziali sulle quali dovrebbe fondarsi un nucleo affettivo, a cominciare naturalmente dall’amore di coppia, una piena intimità senza la quale il sodalizio fra due persone difficilmente potrà essere durevole, e che può attraversare anche momenti di piccole o grandi debolezze».
E proprio al tema delle “fragilità nella coppia” è dedicato il quarto incontro in programma oggi, 11 gennaio, ancora una volta in streaming dalle 20.45, per le ragioni purtroppo ancora imposte dalla pandemia. Potrà essere seguito previa prenotazione alla mail pec@centroculturapordenone.it dalla quale arriverà il link utile per il collegamento. Si parlerà delle situazioni complesse che conseguono alle fragilità di coppia nella realtà di tutta la famiglia. Aprirà il dibattito don Padovese con una relazione incentrata sulle novità del protocollo pastorale nei casi di nozze tra persone di religione diversa ed esaminerà la realtà dei coniugi divorziati e risposati civilmente, soprattutto rispetto alla partecipazione alla vita della Chiesa e alla condivisione dei sacramenti. Non mancheranno considerazioni sul crescente fenomeno delle convivenze fuori da qualsiasi vincolo sia religioso che civile, e la realtà preoccupante dell’“inverno demografico” di cui si parlerà più propriamente l’8 febbraio col tema “Famiglia e fecondità”.

I “Martedì a dibattito” sono aperti alla partecipazione di tutti: è richiesta la Tessera Iniziative Pec di € 20,00, valida anche per le Domeniche bibliche. La Tessera include l’abbonamento al periodico di informazione e cultura il Momento, a cura di Presenza e Cultura. Info e prenotazione per assistere agli incontri presso la segreteria PEC e-mail pec@centroculturapordenone.it, tel 0434 365387. La partecipazione agli incontri PEC, in streaming, sarà possibile solo su prenotazione.

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In copertina, don Luciano Padovese che parlerà dei problemi di coppia.

 

Servizio civile, ci sono 7 posti a Casarsa per i giovani: venerdì la presentazione

Un incontro per avere, in maniera semplice e chiara, tutte le informazioni sulle quattro realtà che a Casarsa Della Delizia mettono a disposizione posti per un anno di Servizio Civile Universale, per un totale di sette giovani tra i 18 e i 29 anni che saranno scelti tra i candidati. A organizzare l’evento l’assessorato alle Politiche giovanili, guidato da Ilaria Peloi, che ha così voluto dare la possibilità a tutte le realtà della comunità casarsese, che ospiteranno il servizio civile, di illustrare le attività con i vari referenti responsabili. Appuntamento, dunque, venerdì 14 gennaio, alle 18, nella sede del Progetto Giovani nel giardino di palazzo De Lorenzi-Brinis. Inoltre, gli operatori dell’InformaGiovani di Casarsa saranno a disposizione per eventuali chiarimenti e per capire come presentare la domanda. Queste le realtà proponenti: Città di Casarsa Della Delizia (con Progetto Giovani, InformaGiovani e Biblioteca Civica); Pro Casarsa Della Delizia (con il Comitato regionale Unpli), cooperativa sociale Il Piccolo Principe (con il Consorzio Leonardo). Il servizio civile consente di partecipare alla vita della comunità e contribuire al suo miglioramento, essere parte per un anno di un’organizzazione stimolante in grado di arricchire umanamente e professionalmente, collaborare attivamente a fianco di professionisti dei diversi settori.

Ilaria Peloi

Ecco nel dettaglio di cosa si occuperanno i sette giovani:

Progetto Giovani e InformaGiovani: per collaborare alla realizzazione di attività animative, educative e di socializzazione per i giovani; attività di orientamento scolastico, lavorativo e di volontariato;

Biblioteca Civica: per collaborare alla gestione dei servizi bibliotecari (front-office e back-office); Interventi di promozione del libro e della lettura; Organizzazione e promozione di eventi culturali, anche volti a valorizzare la cultura locale; Organizzazione e promozione di eventi ricreativi;

Pro Casarsa della Delizia: per collaborare all’ideazione di nuovi modelli di promozione e divulgazione del patrimonio culturale dell’area di riferimento, attraverso un approccio di tipo “glocale”. Riscoperta e valorizzazione delle espressioni tradizionali dell’artigianato locale in un percorso condiviso verso la sostenibilità ambientale del territorio.

Il Piccolo Principe: al Centro Socio Occupazionale per disabili, nelle attività del servizio semi-residenziale per giovani e adulti con disabilità medio-gravi; alla Volpe sotto i gelsi, nell’attuazione dei percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa, realizzati attraverso l’attività agricola.

Il servizio civile è rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti, prevede un impegno di circa 25 ore settimanali per un anno. Offre un contributo economico mensile di 444 euro e la certificazione delle competenze acquisite. La domanda dovrà essere compilata e inviata online entro il giorno 26 gennaio alle ore 14. È possibile candidarsi ad un solo progetto in un solo ente.

Per tutte le informazioni
www.progettogiovanicasarsa.it/servizio-civile-a-casarsa

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In copertina, l’attività del Progetto Giovani a Casarsa della Delizia.

 

Triathlon, disciplina, sport e stile di vita con Elisabetta Villa all’Ute di Pordenone

Le lezioni del 40° Anno accademico dell’Università della Terza Età di Pordenone riprenderanno domani, 10 gennaio, alle 15.30, con la prolusione dedicata a “Il Triathlon: tre discipline, uno sport e uno stile di vita”: è questa la seconda parte del ciclo di lezioni programmate nell’auditorium della Casa dello Studente Antonio Zanussi.
La prolusione, nel segno degli stili di vita salutari e sani e della pratica sportiva, è affidata all’atleta Elisabetta Villa, campionessa di Triathlon, sport che si articola in tre discipline che si svolgono in successione e senza soluzione di continuità, con un ordine fisso: nuoto, ciclismo e corsa. Ha ottenuto per ben due volte la seconda posizione di categoria al mondiale Ironman (nuoto 3.800 mt, ciclismo 180 km e corsa 42,195 km), partecipando anche a tre mondiali di mezzo Ironman (di cui uno in Australia) con la maglia azzurra, oltre che agli Europei Multisport di Targu Mures, in Romania, dove ha conquistato il titolo di campionessa europea di categoria di Triathlon medio. Attualmente segue l’attività esordienti della Libertas Porcia, collabora con la piscina di Fontanafredda e dopo la recente nomina in qualità di consigliere in quota atlete, è stata nominata vicepresidente della Federazione Italiana Triathlon nel marzo 2021. Pordenonese d’adozione per “diritto di famiglia”, Elisabetta Villa è anche socia del Panathlon Club cittadino, nonché segretaria del consiglio direttivo dell’Area 12 del Distretto Italia dello stesso Panathlon. Valente tecnico con la qualifica di allenatore Fitri, Elisabetta Villa segue la formazione dei ragazzini nelle discipline del triathlon e dell’atletica.
I 32 corsi dell’Anno Accademico Ute si avvalgono della preziosa collaborazione del Centro Iniziative Culturali Pordenone e Presenza e Cultura, e sono integrati da 19 laboratori. Le lezioni si susseguiranno fino al mese di maggio.

L’evento è aperto a tutti con prenotazione obbligatoria inviando una e-mail a ute@centroculturapordenone.it. Ingresso consentito con Green Pass rafforzato e mascherina Ffp2.

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In copertina, l’atleta Elisabetta Villa campionessa di Triathlon sarà domani all’Ute Pordenone.

 

 

Udine premia il più bel “balcone di Natale”: ancora tre giorni per le foto

Ancora tre giorni per poter partecipare al concorso fotografico “Il balcone di Natale” organizzato dal Comune di Udine. La scadenza già fissata per il 27 dicembre è stata infatti prorogata al 10 gennaio, quando entro le 16 di lunedì prossimo dovranno essere inviate le immagini dell’allestimento natalizio su balconi o finestre del capoluogo friulano con una mail indirizzata a concorsonatale@comune.udine.it. Nel regolamento di partecipazione si precisa che verranno premiati i primi tre allestimenti più suggestivi, ripresi dalla strada con uno scatto fotografico e che riceveranno più preferenze sulla pagina Facebook del Comune di Udine. Sono previsti tre premi da 1000, 500 e 300 euro. L’iniziativa è stata organizzata dall’assessorato al Turismo, Attività produttive e Grandi eventi retto da Maurizio Franz.

Per saperne di più www.comune.udine.it

Casarsa, San Vito e Prata si uniscono per poter gestire meglio la nuova disabilità

La volontà di costruire un futuro sempre più inclusivo per le persone con disabilità e con fragilità ha fatto unire le forze a tre cooperative sociali dell’area pordenonese: nasce l’Associazione Temporanea di Impresa (Ati) tra Il Piccolo Principe, Il Granello e Il Ponte. Le tre storiche cooperative operano da decenni rispettivamente a Casarsa della Delizia, San Vito al Tagliamento e Prata di Pordenone per favorire l’inclusione offrendo servizi diversificati: strutture residenziali, centri diurni, attività laboratoriali, percorsi semiresidenziali e inserimenti lavorativi, sono solo alcuni degli esempi dell’offerta garantita a persone con fragilità mentali, disabilità, dipendenze, difficoltà di inserimento sociale.
«Stiamo muovendo i primi passi come sistema di servizi – spiega Giuliana Colussi, referente per la neocostituita Ati – e siamo davvero orgogliosi di esserci costituiti in Associazione Temporanea di Impresa perché questo ci permetterà di lavorare al meglio per il benessere delle persone, per dare delle risposte sempre più personalizzate, lavorando in equipe e mettendo insieme competenze diverse, nonché garantendo un miglioramento di tutti i nostri servizi per far fronte alle nuove complessità e alle sfide che ci saranno in futuro».

Il Piccolo Principe, che fa da capofila all’associazione, gestisce il Centro socio-occupazionale per persone con disabilità e i laboratori di assemblaggio e montaggio rivolti alle aziende locali in cui si sperimentano servizi di integrazione lavorativa a Casarsa della Delizia. Poi a San Vito al Tagliamento ha fatto partire da diversi anni l’esperienza dell’agricoltura sociale nella fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi in località Comunali a cui si aggiunge l’attività degli orti sociali a Torrate di Chions. Tra i suoi servizi, vi è anche La Cucina delle Fratte a Fiume Veneto che fornisce pasti dando opportunità di integrazione lavorativa e sociale a persone con fragilità.
La seconda cooperativa coinvolta è Il Granello di San Vito al Tagliamento che annovera tra i suoi servizi: la residenzialità, con la comunità alloggio, alcuni gruppi appartamento e percorsi di autonomia abitativa; il Centro Semiresidenziale con attività educative e laboratoriali; il servizio diurno dedicato a giovani con disabilità grave e gravissima; e il laboratorio permanente di attività espressive per la sperimentazione di tirocini, percorsi occupazionali e di valorizzazione del tempo libero. Poi c’è il Ponte di Ghirano di Prata di Pordenone con la sua casa famiglia, gli appartamenti a bassa soglia che accolgono persone adulte in situazione di disabilità, che necessitano di un intervento specifico per il potenziamento delle autonomie personali e abitative, il Centro diurno “Malolako” e la fattoria sociale.
Insieme, le tre cooperative offrono: servizi per l’abitare per un totale di oltre 30 posti (due comunità alloggio, un gruppo appartamento e un gruppo a bassa soglia) e servizi per l’inclusione per un totale di oltre 60 posti (tre centri semiresidenziali, un’unità educativa territoriale e un centro per gravi e gravissimi).

«L’aumento della speranza di vita della popolazione con disabilità ha imposto da tempo la necessità di individuare moduli di servizio dedicati – hanno aggiunto Giuliana Colussi, per Il Piccolo Principe, Maria Rosa Toffolon, presidente de Il Granello, e Maurizio Buosi, direttore de Il Ponte -. Inoltre, cresce il bisogno di risposta alternativa e/o di supporto rispetto alla famiglia: è necessario e urgente attivare servizi e interventi a sostegno della domiciliarità e dare attuazione a forme innovative di abitare inclusivo. Sottolineiamo, poi, come sia diventato urgente e necessario rafforzare l’integrazione fra i servizi sanitari e il terzo settore con competenze specifiche sulle difficoltà adolescenziali per rispondere in modo adeguato e multidisciplinare a bisogni sempre più complessi scaturiti anche dalla crisi generata dalla pandemia. Per rispondere a tutte queste nuove sfide, abbiamo voluto mettere in campo le nostre competenze ed esperienze diverse, certi che insieme potremo lavorare e garantire servizi sempre migliori e insieme anche formarci per lavorare su nuovi progetti». Infatti, la nuova Ati è nata proprio con l’obiettivo di erogare interventi sulla base di un modello di progettazione sempre più personalizzata e offrire servizi nell’ambito della Neuropsichiatria Infantile, del Dipartimento delle Dipendenze e del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Ai servizi già attivi, andranno ad aggiungersene altri: una nuova Unità educativa territoriale a La Volpe sotto i Gelsi del Piccolo Principe oltre a servizi per la valutazione delle autonomie per l’abitare e a tutti i servizi legati alla socialità (laboratori valutativi espressivi, sostegno all’inserimento in attività di volontariato nella comunità, supporto socio-educativo per il tempo libero, laboratori artistici creativi). Oltre a ciò, verranno potenziati gli interventi socio-educativi per le attività formative, occupazionali e di orientamento.

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In copertina, Giuliana Colussi referente della neocostituita Ati per i problemi della disabilità.

In Fvg vola la fatturazione elettronica: Nordest locomotiva della ripresa Covid

In Fvg vola la fatturazione elettronica e il Nordest traina la ripresa post-Covid, confermandosi ancora una volta locomotiva del Paese. I volumi della fatturazione elettronica parlano chiaro e se a livello nazionale certificano con evidenza la ripartenza – tra gennaio e agosto 2021 l’imponibile Iva da fatturazione elettronica è cresciuto del +20,1% rispetto agli stessi otto mesi del 2020 – mostrano un ruolo da protagonista del Nordest, con il Friuli Venezia Giulia e la provincia di Trento che si posizionano sul gradino più alto del podio per variazione positiva con un aumento del +28% dell’imponibile Iva rispetto allo stesso periodo del 2020. A dirlo è il report sull’imponibile Iva da e-fattura nelle regioni italiane elaborato dall’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine realizzato sulla base dei flussi informativi estratti dalla banca dati della fatturazione elettronica e, in particolare, dai flussi degli imponibili Iva da inizio pandemia ad agosto 2021.

A livello nazionale a trainare sono stati in particolare i settori “industriali” e “artigianali” delle attività manifatturiere (+29,0%) e delle costruzioni (+33,4%), al contrario di utilities (elettricità, gas e acqua -4,8%), attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (-3,3%) e servizi alla persona, comprensive del comparto artigiano del benessere, parrucchieri e centri estetici (-2%).
A livello territoriale, al primo posto nella classifica regionale si colloca il Friuli Venezia Giulia che, tra gennaio e agosto 2021, ha fatto registrare l’incremento più consistente di imponibile Iva (+28%), rispetto ai primi otto mesi del 2020, al pari della Provincia autonoma di Trento; il Veneto si colloca al 9° posto, con una variazione del +23%, comunque superiore di quasi 3 punti percentuali rispetto alla media nazionale, mentre resta a distanza la Provincia di Bolzano, che cresce, ma “solo” del +15%, restando sotto la media nazionale.
Tornando al Friuli Venezia Giulia, la regione ha toccato il punto più basso dell’imponibile Iva da e-fattura ad aprile del 2020, con una perdita del -48,7% rispetto ad aprile 2019, sotto di quasi dieci punti rispetto alla media italiana che si è fermata a -37,1%, ed è proprio rispetto ai mesi di inizio della pandemia che si osservano le maggiori crescite di e-fatturato: il rimbalzo ad aprile 2021 è stato quasi doppio del crollo nell’anno precedente, +89,6% rispetto -48,7%, che ha consentito il recupero pressoché totale delle perdite subite.

«La forte crescita registrata in Friuli Venezia Giulia nei primi otto mesi del 2021 – spiega il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – è il risultato della energica reazione dell’economia regionale dopo le gravi perdite patite a causa della pandemia e dei lockdown del 2020, quando la regione era finita al penultimo posto della graduatoria delle regioni italiane, con un calo tendenziale annuo di imponibile Iva da fatturazione elettronica pari al -19,9% (-11,1% a livello nazionale). Questa ripresa è il frutto della caparbia capacità di resistenza delle nostre imprese e dell’azione combinata delle misure attuate dal governo nazionale, da quello regionale e dalle amministrazioni locali, una filiera che nell’emergenza ha saputo ancora una volta muoversi con grande efficacia. Ora però – conclude Tilatti – non dobbiamo mollare. La pandemia e i suoi effetti deleteri sull’economia sono ancora il nostro presente. Pesano le incognite che vanno dai lavoratori in quarantena o senza super green pass, il caro di bollette di gas ed energia, la carenza e i pesanti rincari sui prezzi delle materie prime. L’auspicio è che la campagna vaccinale possa fare nuovi, rapidi passi avanti e fermare sul nascere la diffusione di nuove varianti che possono ipotecare la situazione. Ci sono tutte le condizioni per una ripartenza duratura del Paese, complici le importanti risorse messe in campo dal Governo e dall’Europa, su tutte quelle del Pnrr, che costituiscono un’occasione senza precedenti per rilanciare il Paese e l’economia e che vanno spese subito e bene. A queste però vanno affiancate moratorie non meno determinanti ai fini della tenuta e della ripresa per consentire alle aziende un rientro morbido dalle esposizioni finanziarie e dalle scadenze fiscali».

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine Graziano Tilatti. (Foto Petrussi)