Casarsa, un click per quattro biciclette: sette giorni per aiutare la coop sociale

La cooperativa sociale ha bisogno di biciclette per i suoi utenti, i cittadini rispondono con i loro click solidali. Mobilità sostenibile ed inclusiva: questo l’obiettivo della nuova campagna della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia per Il Mio Dono, l’iniziativa nazionale di solidarietà di Unicredit banca a sostegno del settore Non Profit con cui si vuole alla fine procedere con l’acquisto di quattro nuove biciclette. I mezzi di trasporto daranno la possibilità ai soci, ai lavoratori e alle persone con disabilità e fragilità della cooperativa casarsese, che hanno necessità di spostarsi tra una sede e l’altra, di farlo mantenendo viva la socialità, facendo movimento in modo sano e riscoprendo il piacere di una mobilità più lenta e sostenibile, amica dell’ambiente.

«Andare in bici ti fa sentire bene. Averne una significa essere autonomi e provare il piacere del viaggio. – ha spiegato Luigi Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe -. Si può uscire da soli per una commissione, per incontrare gli amici, per svolgere il proprio lavoro o anche solo per godersi la strada, ammirare il panorama e fare sport. Queste biciclette saranno usate dagli utenti con disabilità compatibile all’uso del mezzo, ma anche da tutti i soci lavoratori e soci con svantaggio che necessitano di effettuare degli spostamenti per esigenze lavorative nel raggio di 2 o 3 km. Un modo per favorire lo spostamento di persone con disabilità nel loro bisogno di relazione con il personale degli altri servizi della cooperativa o con il territorio (commercianti, associazioni…)».
Basta un click per sostenere la cooperativa sociale Il Piccolo Principe nella campagna Il Mio Dono, per la quale Unicredit banca mette in palio 200 mila euro a titolo di donazione, ripartiti tra le organizzazioni votate.

«Ancora una volta – ha concluso Cesarin – ci appelliamo a tutti i nostri soci, amici, simpatizzanti e volontari chiedendo loro di aiutarci, un bel gesto anche come segnale di solidarietà per questo 2022 appena iniziato. Ogni voto contribuirà a comprare queste 4 nuove biciclette per i lavoratori e le persone con fragilità della cooperativa, donando loro autonomia e libertà, nel rispetto dell’ambiente».
Dare il proprio contributo è molto semplice: basta visitare il sito www.ilmiodono.it ed entro il 31 gennaio dare la propria preferenza al Piccolo Principe Onlus. Ogni voto, che è del tutto gratuito, si trasformerà in denaro per l’iniziativa Pedalando in bicicletta insieme a te. È inoltre possibile fare, oltre al semplice voto, anche delle donazioni in denaro, aiutando così Il Piccolo Principe a scalare più velocemente la classifica finale: aggiungendo infatti al voto gratuito anche una donazione di importo pari o superiore a 10 euro, la preferenza accordata varrà 6 punti.

Nimis, quando la Protezione civile “arriva” nella quotidianità del Covid

di Giuseppe Longo

NIMIS – Non finiremo mai di essere grati a coloro i quali, all’indomani del terremoto del 1976 che devastò mezzo Friuli e che obbligò Nimis a una seconda ricostruzione appena trent’anni dopo l’ultima guerra, decisero di istituire la Protezione civile. Un benemerito servizio di cui il Friuli Venezia Giulia fu in Italia lungimirante apripista, tanto che poi, negli anni, fu creato un po’ ovunque nelle altre regioni dando quindi vita anche al coordinamento nazionale.
Un servizio che è noto a tutti quanto sia importante, anzi insostituibile, in caso di calamità naturali – basti ricordare la terribile alluvione di fine settembre 1991, quando ci fu un Cornappo mai visto che travolse ponti e vigneti – che purtroppo non mancano, specie di questi tempi in cui il meteo pare sempre più impazzito. Ma è anche un servizio che diventa prezioso nella quotidianità attraversata dai problemi pandemici che sembrano proprio non voler finire. La Protezione civile di Nimis si spende senza soste dall’inizio dell’emergenza sanitaria (e sono subito due anni!), fino ai nostri giorni in cui Omicron si è abbattuta come un tornado sulle nostre vite, con un’altissima incidenza dei contagi. I volontari, infatti, sono sempre disponibili – sotto la supervisione del coordinatore Sergio Meinero (che ha preso recentemente il testimone da Renato Zanatta) e del sindaco Gloria Bressani – ad aiutare le persone o famiglie in difficoltà che, fatte prigioniere dalla quarantena, non possono uscire di casa per i servizi essenziali, come andare in farmacia o al supermercato per i beni primari. Loro con gentilezza e rapidità recapitano quanto richiesto, sollevando non di poco coloro che si trovano a fare i conti con la nuova variante. E oltre a questo servizio spicciolo di “buon vicinato”, la Protezione civile di Nimis ha garantito con efficacia e professionalità la propria collaborazione anche al centro vaccinale allestito alla Fiera di Udine, nei capannoni del vecchio cotonificio.

Ricordiamo che nelle scorse settimane, poco prima di Natale, il Gruppo aveva aperto le porte per farsi conoscere e apprezzare, e quindi avvicinare nuovi sostenitori e collaboratori, mostrando la sede e i suoi equipaggiamenti. Inoltre, durante un incontro erano state illustrate tutte le novità sul funzionamento della struttura comunale la cui sede è in via Giacomo Matteotti, di fronte alla ex Latteria. La Protezione civile non ha scopo di lucro, è apolitica e persegue finalità esclusivamente connesse alla solidarietà, alla diffusione della cultura della prevenzione ed alla tutela della popolazione e del suo territorio. Inoltre, coadiuva il sindaco nelle attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza. Possono aderire al Gruppo Pc comunale le persone dai 16 anni – se minorenni, però, previa assunzione di responsabilità da parte dell’esercente la potestà genitoriale e comunque mai impiegate in attività di emergenza – ed anche coloro che aderiscono ad altre associazioni di volontariato. Per potersi iscrivere occorre presentare apposita domanda. Ai volontari sono assicurati formazione, addestramento, anche attraverso esercitazioni periodiche, nonché adeguato equipaggiamento, dispositivi di protezione individuale compresi. Soltanto così formati sono in grado di svolgere appieno la propria attività, di cui i beneficiari – nel caso appunto dei servizi garantiti alle famiglie bloccate dal Covid -, ma anche tutta la comunità sono infinitamente grati.

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In copertina e all’interno volontari della Pc di Nimis al centro vaccinale della Fiera di Udine; qui sopra, davanti alla sede di via Matteotti.

Raccolti in Fvg quasi 165 mila euro per il Burlo. Fedriga si congratula con Despar

«Siamo molto orgogliosi della generosità dimostrata anche in questa occasione dai cittadini di questa regione che, con oltre 350mila donazioni, hanno voluto finanziare un importante progetto a favore del Burlo Garofolo, una eccellenza del nostro sistema sanitario riconosciuta a livello internazionale. La nostra è una comunità che si aiuta e si sostiene reciprocamente. L’importante risultato raggiunto è frutto anche di un grande lavoro fatto da Despar, a partire dalle cassiere e dai cassieri che sono a contatto diretto con i clienti». Lo ha affermato ieri a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga nel corso della cerimonia di consegna all’Irccs Materno Infantile dell’assegno da 164.762,96 euro, messi insieme attraverso l’iniziativa “Un Natale da donare alla comunità”, la raccolta fondi ideata e promossa da Aspiag Service, concessionaria dei marchi Despar, Eurospar ed Interspar per Triveneto, Emilia Romagna e Lombardia.

«La collaborazione tra Regione Friuli Venezia Giulia e Despar è su più fronti – ha sottolineato Fedriga – ed è caratterizzata da una grande capacità di dialogo che porta a realizzare progetti concreti proprio grazie alla stretta sinergia fra pubblico e privato. Il nostro desiderio – ha aggiunto il governatore – è che esperienze come quelle maturate nel tempo insieme a Despar si allarghino più possibile ad altre realtà al fine di ottenere risultati sempre migliori a favore della nostra collettività».
La somma raggiunta attraverso questa raccolta fondi, che è avvenuta dal 29 novembre al 19 dicembre nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar del Friuli Venezia Giulia, consentirà di migliorare alcuni spazi dedicati all’accoglienza dei piccoli pazienti del Burlo e dei loro familiari e di acquistare una nuova apparecchiatura elettromedicale. «Come nel volontariato, anche per sensibilità e per capacità di dimostrare in modo concreto solidarietà il Friuli Venezia Giulia rimane una delle prime regioni in Italia – ha rimarcato ancora Fedriga -. Siamo contenti che la scelta finale sia ricaduta sul Burlo, una realtà che presenta standard di qualità altissimi e che si occupa di curare bambini provenienti da ogni parte del mondo». Nel ringraziare tutto il personale medico impegnato nelle cure pediatriche, il governatore Fvg ha infine voluto sottolineare la valenza di questa professione: «Per occuparsi di bambini affetti da malattie in alcuni casi molto gravi, queste persone dimostrano ogni giorno una grande forza che va oltre le specifiche competenze professionali».

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In copertina e all’interno due momenti della consegna del generoso assegno al Burlo Garofolo.

 

Crac Cooperative, fino al 15 febbraio le domande dei soci prestatori

«Il 15 febbraio è l’ultimo giorno utile per i soci prestatori, coinvolti nel fallimento delle Cooperative Carniche e delle Cooperative operaie di Trieste Istria e Friuli, per presentare la domanda di ristoro. La procedura è semplice e rapida, tanto che a partire dalla primavera-estate saranno erogate le cifre dovute sui conti correnti dei richiedenti. Grazie a un lavoro di squadra siamo riusciti a realizzare questa operazione per la quale Regione Friuli Venezia Giulia ha destinato 17 milioni di euro a favore di una platea di circa 15mila persone coinvolte». Lo ricorda l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, sottolineando la semplicità dell’iter per l’istanza e l’impegno profuso dalla Regione Fvg, con il braccio operativo delle Camere di commercio «per attuare – come informa una nota Arc – una misura di sostegno sociale concreto che abbiamo fortemente voluto e che siamo convinti possa contribuire a risolvere un disagio patito dalle persone coinvolte che riusciranno così a recuperare quasi il 90 per cento di quanto avevano investito. Grazie alla collaborazione delle Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia, presiedute rispettivamente da Giovanni Da Pozzo e Antonio Paoletti,  da metà novembre è stato attivato un servizio, apprezzato dai tanti utenti che finora si sono rivolti agli sportelli di prossimità sul territorio regionale, e in particolare a Trieste e a Tolmezzo, per la presentazione delle richieste».
Per ottenere il ristoro, i soci prestatori residenti nel Friuli Venezia Giulia potranno rivolgersi fisicamente agli sportelli dedicati delle Camere di commercio sul territorio regionale, strumenti che agevolano soprattutto le persone anziane residenti nelle zone più periferiche, oppure via raccomandata con ricevuta di ritorno o via Pec. La misura del ristoro prevede la franchigia di 100 euro ed è prevista solamente la spesa della marca da bollo da 16 euro da allegare alla domanda.

Barbara Zilli con Da Pozzo e Paoletti.

L’avviso con i relativi collegamenti dove i soci prestatori residenti sul territorio regionale possono presentare la richiesta di ristoro è presente sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia all’indirizzo: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/MODULI/bandi_avvisi/BAN DI/6036.html con tutte le indicazioni necessarie e gli orari degli sportelli dove presentare le istanze istituiti nelle sedi della Camera di commercio di Pordenone-Udine e in quella della Venezia Giulia.

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In copertina, un ufficio apprestato per l’assistenza ai soci prestatori della cooperative fallite.

 

Alzheimer, riprende l’attività di CasaViola. Domani Rossana Galvani

Riprende con un pieno di iniziative l’attività che CasaViola – la struttura ideata dall’Associazione De Banfield per supportare i caregiver di persone con demenza e malattia di Alzheimer – mette in campo per il nuovo anno. Parte domani, 21 gennaio, il nuovo laboratorio “4 chiacchiere e un gomitolo” tenuto da Rossana Galvani. Sulla scia di ricerche che dimostrano quanto il lavoro a maglia e all’uncinetto siano utili a stimolare le capacità cognitive e mantenere alto il livello di serotonina, in un mix di rilassamento e concentrazione, il nuovo corso gratuito vuole rappresentare un momento di incontro e conversazione dove i caregiver – che dalla profilazione risultano essere soprattutto donne over60 – possono, “sferruzzando”, scambiare le proprie esperienze.
Tra le iniziative di CasaViola spicca ancora la (D)Caregiver Academy, vera a propria Accademia del CuraCari, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di caregiver da tutta Italia grazie alla piattaforma www.caregiveracademy.it, con lezioni nella duplice veste, in presenza e online. Da lunedì 24 gennaio, fino alla fine del mese, la docente Barbara Fabro propone un nuovo ciclo di lezioni su “La comunicazione con la persona con demenza”: una serie di insegnamenti per apprendere atteggiamenti e strategie facilitanti per mantenere la comunicazione con il proprio familiare. Il percorso di formazione della (D)Caregiver Academy, gratuito e aperto a tutti, è organizzato in sei moduli che vengono ripetuti tre volte l’anno: il prossimo avrà inizio il 7 febbraio con lezioni per riconoscere i primi sintomi comportamentali dell’insorgere della demenza.
Tra gli appuntamenti di gennaio spicca, nell’ambito del corso “Obiettivo Salute”, anche l’incontro del prossimo 27 gennaio (ore 17.30) “Dialoghi imperfetti” con il professor Pietro Vigorelli, uno dei massimi esperti nazionali del settore, autore di seminari e corsi nelle Università degli studi di Milano e Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Scuola di Psicoterapia Iris di Milano. Nell’appuntamento, che prende spunto dal suo ultimo libro, si parlerà ancora di comunicazione con gli anziani smemorati e disorientati, a partire dai principi dell’approccio capacitante, il metodo messo a punto da Vigorelli per comunicare con la persona con demenza ponendo un particolare accento sull’importanza dell’accettazione dell’altro quale “interlocutore valido”, benché “imperfetto”. È possibile partecipare all’incontro sia in presenza, presso la sede di via Filzi 21/1, sia sulla la piattaforma www.caregiveracademy.it. Tutte le attività sono a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

Uno degli incontri a CasaViola.

 

Servizio civile, domani a Pordenone la presentazione di tre progetti

Per domani 20 gennaio, alle 18, nella sala Degan della Biblioteca civica, il Comune di Pordenone tramite l’Informagiovani ha organizzato un incontro di presentazione dei progetti di servizio civile universale “I Cittadini di domani” (4 posti nel settore culturale dello stesso Comune), del Consorzio di cooperative sociali Leonardo “Senza Limiti” (10 posti nel settore dell’assistenza alla disabilità) e “Coltiviamo Inclusione” (4 posti nel settore dell’agricoltura sociale).
Saranno presenti Flavia Maraston, dirigente delle Politiche giovanili del Comune di Pordenone, Antonio Danin, direttore della Biblioteca civica, e Flavia Pecorari, referente del Servizio civile per il Consorzio Leonardo, che presenteranno i propri progetti e risponderanno alle domande dei presenti. Introdurrà l’incontro l’assessore comunale alle politiche giovanili, Alberto Parigi. L’ingresso è consentito con Green Pass rafforzato sino ad esaurimento posti.

Rete elettrica di ultima generazione per gli sciatori che amano il Piancavallo

L’Altopiano di Piancavallo, in piena stagione turistica invernale, può contare su una rete elettrica di ultima generazione. E-Distribuzione, la Società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, ha infatti completato un articolato programma di importanti interventi di ammodernamento della rete elettrica nella nota località avianese, all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, assiduamente frequentata da appassionati di sport ed escursionismo, sia nel periodo estivo che soprattutto in quello invernale, grazie alla numerosa presenza di attrezzati impianti sciistici.


I lavori sono stati sviluppati su più fronti ed hanno consentito una riqualificazione degli impianti di distribuzione dell’energia elettrica, a beneficio dell’ambiente e della qualità del servizio elettrico fornito agli utenti ed ai turisti. In una prima fase, a valle di un’attenta attività di progettazione rispettosa delle caratteristiche di pregio di questi luoghi, si è proceduto alla realizzazione di un nuovo elettrodotto interrato in media tensione a 20.000 Volt della lunghezza di circa 5,2 km, intervento che ha consentito la demolizione di gran parte della rete elettrica aerea in conduttori nudi presente nella rinomata meta turistica. Contestualmente, è stato condotto l’ammodernamento anche delle cabine secondarie presenti in loco.
Nell’ambito del “Progetto Resilienza” che E-Distribuzione sta portando avanti in tutto il territorio regionale in accordo con Arera (Autorità di regolazione per -energia reti e ambiente), è stata pianificata anche la realizzazione di un nuovo importante elettrodotto interrato che partirà dalla cabina primaria in località Giais e che giungerà fino a Piancavallo, per una lunghezza complessiva di circa 25 chilometri. L’intervento sarà completato entro il 2022.
«Il nostro piano di attività – sottolinea Carlo Spigarolo, responsabile E-Distribuzione Sviluppo Rete Area Nord – è frutto della fondamentale collaborazione maturata tra i tecnici di E-Distribuzione e le Amministrazioni ed Enti del territorio che ha permesso di concertare e realizzare lavori importanti, che avranno benefici sulla qualità del servizio elettrico dei cittadini, delle attività locali, del settore turistico, e dunque sulla valorizzazione complessiva della comunità».
Gli interventi sono stati condivisi col Comune di Aviano che, conoscendo bene l’importanza della località per il richiamo turistico, si è reso disponibile per una sinergica collaborazione. «I lavori effettuati da E-Distribuzione in località Piancavallo – ha affermato, infatti, il pro-sindaco Danilo Signore – sono l’evidente dimostrazione dell’interesse e dell’importanza che riveste la stazione turistica di Piancavallo, unica nella Destra Tagliamento e una tra le maggiori dell’intero Triveneto. L’Amministrazione comunale esprime la piena soddisfazione per il notevole progetto programmato e in gran parte realizzato. Il generale miglioramento dei servizi rende ancora più appetibile la località».
Importanti iniziative hanno interessato anche la rete elettrica aerea che alimenta gli impianti sciistici di risalita: con PromoTurismoFvg, che gestisce tra gli altri il polo sciistico di Piancavallo, sono stati concordati una serie di interventi di manutenzione straordinaria dei sostegni esistenti, danneggiati in passato da valanghe nevose, e interventi di rafforzamento delle linee presenti in quota, così da incrementare l’affidabilità della rete elettrica e con essa assicurare standard di servizio ancora migliori rispetto al passato.

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In copertina, Piancavallo sotto la neve e all’interno un momento dei lavori per la nuova linea elettrica.

 

Covid, Poste Italiane verso chiusure Fvg: alza voce il sindaco di Valvasone Arzene

di Silvio Bini

Poste Italiane annuncia chiusure di uffici a causa della quarta ondata Covid. «Ma è possibile che sia l’unico modello di risposta all’emergenza sanitaria?», si chiede Markus Maurmair, primo cittadino di Valvasone Arzene. È un botta e risposta fra il sindaco friulano e il condirettore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco. «L’evoluzione della situazione epidemiologica nel Paese è nota, tanto che da quasi due anni siamo in piena emergenza sanitaria e tutte le strutture e aziende pubbliche e private si sono attrezzate per affrontare i problemi causati dagli effetti dei contagi da Coronavirus», è la premessa di Maurmair, che poi precisa: «Spiace ricordare che per noi sindaci è altrettanto ben chiara la situazione all’esterno degli uffici postali dove osserviamo costantemente lunghe code. Tale evidenza è stata segnalata ripetutamente e a tutte le latitudini d’Italia con lunghe file e in qualsiasi stagione. È oramai chiaro – è la tesi del sindaco del Comune in riva al Tagliamento – che al ripresentarsi delle ondate di contagio Poste Italiane ripropone il modello di “tutela della salute sia della clientela che di propri dipendenti”, predisponendo la riduzione degli orari e la chiusura degli sportelli meno strategici. Il problema è che tale politica di sicurezza e contenimento dei contagi crea un doppio grave disagio con un’implicita minaccia per la salute dei cittadini, soprattutto della fascia più debole della popolazione, gli anziani. Ecco perché, nel mese più freddo dell’anno, ritengo inopportuno rinnovare il modello di chiusura o riduzione degli orari degli uffici postali quando abbiamo un Governo che si sta impegnando per garantire l’apertura di servizi essenziali come le scuole dando così un reale segnale di fiducia nel futuro».
«In questo contesto, Poste Italiane sta monitorando l’andamento degli impatti della quarta ondata – è la risposta del dg di Poste Italiane – in termini di tutela della salute sia della clientela che dei propri dipendenti, al fine di approntare repentinamente ogni misura idonea ad arginarne gli effetti e garantire la continuità nell’erogazione del servizio alla cittadinanza. Alla luce di ciò, tale scenario potrebbe comportare nel Suo Comune una temporanea riduzione dell’orario di apertura degli uffici postali presenti. La informo, inoltre, che anche per il presente anno prosegue l’impegno dell’Azienda ad anticipare il pagamento dei ratei pensionistici mediante misure di programmazione per l’accesso agli sportelli mediante predisposizione di un apposito calendario alfabetico ed è a tutt’oggi in vigore la convenzione stipulata tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri per la delega al ritiro e la consegna della pensione a domicilio per alcune categorie di pensionati».
«È empiricamente dimostrato dalle code presenti all’esterno degli uffici postali – controbatte Maurmair – come le misure introdotte finora, quali l’anticipazione dei ratei pensionistici con la predisposizione di un apposito calendario alfabetico per programmare l’accesso agli sportelli, il ritiro da parte dei carabinieri della pensione per alcune categorie di soggetti fragili o la possibilità di prenotare online l’accesso agli uffici, non abbiano risolto il problema. Invece, in ragione della sensibilità dichiarata a prendersi cura della salute degli utenti si rinnova l’invito a installare sportelli automatici che mancano in un rilevante numero di uffici postali: oltre il 40 percento degli sportelli in Italia sono ancora sprovvisti del servizio. Questo investimento, permetterebbe di ridurre una parte delle code presenti all’esterno degli uffici postali garantendo una fruibilità a 24 ore su 24 anche nei Comuni dove non sono presenti altri operatori».

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In copertina, il sindaco di Valvasone Arzene Markus Maurmair.

L’Auser Stella&Tagliamento rilancia a Palazzolo le vecchie abitudini di paese

di Silvio Bini

L’Auser Stella&Tagliamento rilancia le vecchie abitudini dei paesani. Quelle che facevano riempire le osterie, riservate agli uomini, e quelle che riunivano le donne, in casa di qualcuna o, meglio, a Palazzolo, alla fine del secolo scorso, nella Casa del Fanciullo, almeno fino a quando ci sono state le Suore. Gli uni giocavano perlopiù a briscola e tresette, le altre a tombola.
Ora l’iniziativa dell’associazione, patrocinata dal Comune di Palazzolo dello Stella, prevede dal 18 gennaio fino a giugno degli incontri pomeridiani nelle giornate di martedì e giovedì, dalle 15 alle 17, nella sala ricreativa del centro polifunzionale. I volontari dell’Auser si attiveranno per intrattenere le persone con giochi di società e individuali come la dama, gli scacchi, il burraco, la briscola e altri. Inoltre, prepareranno bevande calde per i convenuti e saranno anche a disposizione per il trasporto di chi non è in grado di affrontare in autonomia il percorso di andata e ritorno.
Vista la perdurante situazione epidemiologica, per garantire il rispetto delle misure anti-Covid e la sicurezza di tutti l’accesso sarà consentito ai possessori di Green Pass. Si cerca così, pure nei paesi, di trovare posti organizzati per offrire anche agli anziani occasioni di socialità e di passatempo in questi tempi difficili.

A San Giovanni di Casarsa per i disabili arrivano le mediatrici di comunità Laluna

Arrivano a San Giovanni di Casarsa le mediatrici di comunità per il progetto di cohousing sociale avviato da Laluna. Si tratta di nuove figure professionali che avranno il compito di guidare alla creazione di una rete sociale di reciproco sostegno e aiuto attorno alle persone con disabilità, un sistema di relazioni che è stato particolarmente minato dalla pandemia. L’introduzione di questa figure innovative è solo uno dei primi step del progetto “Io Resto a Casa”, assegnatario di un contributo del bando welfare 2021 di Fondazione Friuli, che mira a studiare nuove soluzioni e supporti per la vita autonoma di persone con disabilità.
«Grazie al sostegno di Fondazione Friuli – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – riusciremo ad introdurre due mediatrici di comunità le quali avvieranno un percorso formativo dedicato agli abitanti del cohousing e ai volontari de Laluna proprio per improntare le strategie di reciproco sostegno e far nascere un nuovo modello di abitare sociale che possa essere esportato anche in altri ambiti di fragilità». Il progetto “Io resto a casa” ha durata annuale e prevede diversi piani d’azione, tra cui la ricerca sul tema dell’anzianità e l’acquisizione di strumenti di teleassistenza per un monitoraggio costante della salute e un contatto diretto con il personale medico.
«Si tratta di un progetto importante – ha aggiunto Osquino – che vuole dare risposte a breve e a lungo termine, rispetto la necessità di supportare le persone con disabilità costruendo, sostenendo e alimentando la rete sociale intorno a loro. Un sistema particolarmente minato dalla pandemia da Covid-19 che ha interrotto bruscamente legami e relazioni tra le persone determinando un peggioramento della qualità della vita delle persone che sulla rete sociale contano come supporto alle loro difficoltà. Inoltre, allungando lo sguardo sul lungo termine dei progetti di abitare si avverte un forte bisogno di progettare l’anzianità delle persone con disabilità, la cui aspettativa di vita aumenta in maniera direttamente proporzionale al resto della popolazione».
All’interno del progetto “Lalunanuova”, nel 2019 è stato così avviato il progetto di cohousing sociale, un nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui le persone coinvolte condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. Sono sei gli appartamenti assegnati non solo a persone con fragilità, ma anche a famiglie e giovani coppie in cerca di un nuova modalità abitativa improntata all’inclusività.
«Chi ha scelto di partecipare al nostro progetto di cohousing – ha concluso il presidente Osquino – ha accettato valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente e per questo siamo felici possano intraprendere questo percorso formativo che andrà a dare sostanza a questo nuovo modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non, a chiunque voglia fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta».

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In copertina e qui sopra due immagini delle attività di cohousing Laluna.