Apo Friuli ricorda l’Eccidio di Porzûs: domani cerimonie a Faedis e Canebola

(g.l.) Fra il 7 e il 18 febbraio 1945, diciassette partigiani della Brigata Osoppo, formazioni di orientamento cattolico e laico-socialista, furono uccisi durante quel tragico fatto di sangue, fra parti politiche avverse, consumato alle malghe a ridosso del confine orientale (ma anche al Bosco Romagno, a Spessa di Cividale) che è passato alla storia come “Eccidio di Porzûs”. E domani, 13 febbraio, si terrà l’annuale cerimonia commemorativa. In considerazione della persistente situazione di emergenza sanitaria, l’Apo Friuli guidata da Roberto Volpetti ha ritenuto di mantenere l’appuntamento rievocativo in concomitanza con la ricorrenza, ma ovviamente adeguandosi alle prescrizioni prudenziali imposte dalla normativa anti-contagio.
La cerimonia avrà pertanto inizio, alle ore 10.30, in piazza Pelizzo a Faedis, con la posa di una corona sul monumento ai Caduti e a seguire si terrà la celebrazione della messa di suffragio nella Chiesa di Canebola. Al termine del rito vi saranno gli interventi di saluto, cui seguirà il pellegrinaggio alle storiche malghe, visto che le favorevoli condizioni meteorologiche e della viabilità lo consentiranno.

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In copertina e qui sopra le malghe di  Porzûs oggi e durante la presenza dei partigiani.

Regione Fvg a Trenitalia: vanno riaperte le stazioni di Mossa, Capriva e Palazzolo

«La Regione chiederà a Trenitalia uno studio preliminare di fattibilità per valutare l’ipotesi di riapertura delle stazioni ferroviarie di Mossa, Capriva del Friuli e Palazzolo dello Stella». Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti a margine di una riunione che si è tenuta a Udine, alla quale hanno partecipato i sindaci Emanuela Russian (Mossa), Daniele Sergon (Capriva) e Franco D’Altilia (Palazzolo) e i consiglieri regionali Diego Bernardis e Mauro Bordin. All’ordine del giorno dell’incontro l’esigenza espressa dal territorio di ripristinare al servizio viaggiatori le fermate lungo le direttrici Udine-Gorizia-Trieste e Portogruaro-Cervignano-Trieste.

L’incontro con Pizzimenti a Udine.

Come ha spiegato Pizzimenti, il percorso di valutazione con Trenitalia servirà a capire quali potrebbero essere le caratteristiche del servizio ferroviario da riattivare e i relativi costi. Il passaggio più difficile risulta essere quello di integrare nuovi passaggi dei treni con il quadro attuale del servizio, con tutte le conseguenti variazioni di orario. Perciò la prospettiva del ragionamento si sposta verso la fine del 2022, con l’entrata in vigore dell’orario invernale. «Le tre stazioni, disabilitate dal 2013 – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga -, sono per lo più in buone condizioni grazie ad investimenti poco antecedenti alla chiusura. Alcune sono dotate di videosorveglianza, pensiline nuove e biglietterie automatiche. Quella di Palazzolo, invece, necessiterebbe di significativi lavori di riqualificazione». Nel corso della riunione è emerso che i Comuni che attualmente si occupano della manutenzione e della pulizia degli accessi sarebbero pronti a intervenire anche direttamente pur di consentire ai propri cittadini l’utilizzo più frequente del treno.
«L’obiettivo – ha evidenziato ancora Pizzimenti – è quello di riaprire con un servizio che non sia limitato, ma che vada realmente incontro alle esigenze del pubblico. Il nostro target non è solo quello dei pendolari o degli studenti: dobbiamo catalizzare l’interesse anche di altri cittadini o turisti che scelgono di spostarsi con il treno per altre motivazioni. Per questo dal 2022 è già attivo un approfondimento sui servizi di trasporto pubblico su gomma e sulla domanda potenziale, per capire le reali necessità dell’utenza e valorizzare le opportunità di integrazione treno-autobus. Il risultato auspicato è quello di definire un piano di mobilità adeguato alle esigenze del territorio in termini complessivi, mettendo a sistema tutte le varie possibilità». «Da questo punto di vista c’è anche da considerare – ha concluso l’assessore – che pandemia e smart working hanno cambiato le abitudini di utilizzo da parte dei pendolari, perciò bisogna puntare ad attrarre un pubblico più ampio possibile. Solo così potremo pensare concretamente a valorizzare località più piccole dando un senso compiuto ad una scelta che, se non ragionata, potrebbe risultare antieconomica».

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In copertina, uno scorcio della stazione ferroviaria di Palazzolo dello Stella.

Unitalsi, Giornata dell’ammalato: domani la messa a Udine con l’arcivescovo

La sottosezione udinese dell’Unitalsi, l’Unione italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali, celebrerà la XXX Giornata Mondiale dell’Ammalato – in calendario per domani venerdì 11 febbraio – nel Duomo di Udine: l’accoglienza dei partecipanti è prevista dalle ore 15 e venti minuti più tardi inizierà la recita del Santo Rosario. Seguirà, alle 16, la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo monsignor Andrea Bruno Mazzocato. Molte le persone attese, dal momento che parteciperanno all’evento anche altre associazioni operanti nel mondo della disabilità e a sostegno degli ammalati: verrà naturalmente prestata la massima attenzione alla sicurezza, con il rigoroso rispetto di tutte le disposizioni anti-contagio.
L’appuntamento di domani – che coincide con l’annuale Festa della Madonna di Lourdes – segnerà di fatto l’avvio delle attività annuali dell’Unitalsi di Udine, che nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria ha già messo a punto la programmazione dei pellegrinaggi 2022: il primo, che avendo valenza regionale coinvolgerà anche le Diocesi di Trieste e Gorizia, avrà come destinazione la cittadina mariana dei Pirenei e si terrà dal 15 al 19 luglio. «Il viaggio sarà in aereo, con partenza dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari», comunica il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi, annunciando poi che il secondo pellegrinaggio porterà a Loreto (dal 5 al 8 agosto, in pullman) e che il terzo, di scala nazionale (saranno rappresentate tutte le Diocesi d’Italia) è previsto dal 25 settembre al 2 ottobre: destinazione nuovamente Lourdes; i mezzi di trasporto, nel caso, saranno definiti sulla base delle iscrizioni.

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In copertina, una celebrazione nella Cattedrale di Udine con l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato.

 

Crisi energetica, Coronavirus e Ucraina: Magri online con gli artigiani di Udine

La crisi energetica, i rincari delle materie prime, l’inflazione crescente, l’emergenza sanitaria che ancora non è archiviata e non ultima la delicata situazione in Ucraina sono alcune delle variabili che stanno ipotecando la ripartenza dell’economia nel nostro Paese. Un puzzle di grande complessità sul quale Confartigianato-Imprese Udine ha invitato a riflettere il professor Paolo Magri, vicepresidente esecutivo dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, docente di Relazioni internazionali all’Università Bocconi. Magri, che è anche giornalista, spesso ospite di salotti televisivi e radiofonici in qualità di commentatore di politica estera e scenari globali, sarà protagonista di un incontro online in programma per domani 10 febbraio, alle 18. Per iscriversi e ricevere il link utile ad accedere alla diretta è necessario compilare il form on-line sul sito www.confartigianatoudine.com

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Oggi, invece, si terrà l’annunciato incontro sulla sicurezza informatica. Confartigianato Imprese Udine, infatti, se ne occuperà nel corso di un incontro promosso dalla sezione Pmi che si terrà in modalità mista, sia in presenza (in via del Pozzo 8 a Udine) che online in diretta streaming, a partire dalle 17.30 (l’ingresso è libero, previa compilazione del form sul sito Internet dell’associazione www.confartigianatoudine.com). A introdurre il delicato tema della cybersecurity sarà l’avvocato Antonella Fiaschi, che oltre a fare il punto sulla normativa europea e nazionale, spiegherà anche i motivi del forte interesse dell’Europa per la sicurezza informatica. A seguire, Sergio Guarneri, Key Account Large Enterprise Division di Fastweb, illustrerà i rischi e la facilità per le aziende e le reti di essere soggette ad attacchi informatici e si soffermerà sui processi e sulle tecnologie innovative per difendersi.

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In copertina, il professor Paolo Magri vicepresidente dell’Ispi.

Ristori Coopca, ultima settimana per le domande all’ente camerale

Ultima settimana per presentare le domande agli Sportelli Ristori Coopca appositamente attivati dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine di concerto con la Regione Fvg nelle sedi di Tolmezzo, Udine e Pordenone: il termine finale per è infatti fissato al 15 febbraio. La domanda, lo si ricorda, può arrivare o rivolgendosi fisicamente agli Sportelli oppure via raccomandata con ricevuta di ritorno o ancora via Pec.
Chi decide per la consegna a mano, avrà ingresso libero a Udine e Pordenone, a Udine lunedì e giovedì dalle 9 alle 12.30 e a Pordenone il lunedì dalle 8.30 alle 12.30. La prossima settimana, visto che il termine finale scade martedì 15, lo Sportello sarà aperto anche martedì stesso. A Tolmezzo lo sportello resta invece aperto tutte le mattine, dal lunedì al venerdì.
Per tutte le informazioni, la sezione sul sito camerale www.pnud.camcom.it è facile da trovare: è indicata da un banner evidente direttamente in homepage. L’ente ricorda anche che la competenza per le Cooperative operaie di Trieste è della Camera della Venezia Giulia ed è lì che dovranno rivolgersi gli aventi diritto.
Una volta chiusi i termini per le domande, cioè dopo il 15 febbraio e fino al 15 maggio, si svolgeranno le istruttorie e da metà maggio verranno adottati gli atti necessari agli accreditamenti direttamente sui conti correnti dei beneficiari.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Confartigianato Imprese Udine, domani incontro sulla sicurezza informatica

Tema: sicurezza informatica. Confartigianato Imprese Udine se ne occuperà domani, mercoledì 9 febbraio, nel corso di un incontro promosso dalla sezione Pmi che si terrà in modalità mista, sia in presenza (in via del Pozzo 8, a Udine) che online in diretta streaming, a partire dalle 18.30 (l’ingresso è libero, previa compilazione del form sul sito Internet dell’associazione www.confartigianatoudine.com). A introdurre il delicato tema della cybersecurity sarà l’avvocato Antonella Fiaschi, che oltre a fare il punto sulla normativa europea e nazionale, spiegherà anche i motivi del forte interesse dell’Europa per la sicurezza informatica. A seguire, Sergio Guarneri, Key Account Large Enterprise Division di Fastweb, illustrerà i rischi e la facilità per le aziende e le reti di essere soggette ad attacchi informatici e si soffermerà sui processi e sulle tecnologie innovative per difendersi.

 

Leonardo Pordenone, ancora quattro giorni per aderire al Servizio civile

A partire da oggi, ancora quattro giorni disponibili per poter aderire ai progetti di Servizio civile del Consorzio Leonardo con le Cooperative sociali di Pordenone. La scadenza del bando per i volontari che vogliono candidarsi scadrà, infatti, alle ore 14 del 10 febbraio prossimo. Come già riferito, il bando era uscito il 14 dicembre e aveva come prima scadenza il 26 gennaio, ma il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile aveva accolto le numerose richieste degli enti che avevano chiesto venisse prorogato.
C’ ancora tempo, dunque, fino a giovedì per iscriversi in una delle sedi del Consorzio Leonardo che offre 14 posti nei settori dell’Assistenza ai disabili (progetto Senza Limiti) e dell’Agricoltura sociale (progetto Coltiviamo inclusione). Il progetto Senza Limit accoglierà in centri diurni e residenziali 10 ragazze e ragazzi che affiancheranno gli operatori in semplici attività di socializzazione e di aumento dell’autonomia a favore delle persone che frequentano queste strutture. Le sedi si trovano a San Vito al Tagliamento (coop. Futura e coop. Il Granello), Casarsa della Delizia (coop. Il Piccolo Principe), Codroipo, Sacile, Montereale Valcellina, Orsago (coop. Fai), Aviano e Cordenons (coop. Acli).
Il progetto “Coltiviamo inclusione” invece offre 4 posti per attività di Agricoltura sociale nelle sedi di San Vito al Tagliamento (La Volpe sotto i Gelsi – Piccolo Principe), Chions (Torrate – Piccolo Principe), Fiume Veneto (coop. Il Seme) e Prata di Pordenone (coop. Il Ponte). In questo caso gli operatori volontari verranno sì coinvolti in attività di agricoltura supportando le persone in stato di fragilità ma anche in attività di progettazione e di promozione della struttura e dei prodotti.
Ricordiamo che per partecipare al Bando i requisiti sono di avere cittadinanza italiana o un regolare permesso di soggiorno, avere, al momento della presentazione della domanda, tra i 18 e i 28 anni (29 non compiuti) e non aver riportato condanne. Per iscriversi occorre avere lo Spid di livello di sicurezza 2 e accedere alla piattaforma DOL all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it
Un altro punto importante è che il Servizio civile dura 12 mesi ed è retribuito con un riconoscimento economico di 444,30 euro mensili. L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali e all’interno di queste vi è un importante pacchetto formativo di 114 ore. Il Consorzio ormai opera nel Servizio civile da molti anni, più di 100 giovani hanno sperimentato quest’opportunità e i riscontri ricevuti sono estremamente gratificanti. Una media del 30% di ragazzi e ragazze hanno trovato impiego nelle cooperative una volta finita l’esperienza.

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In copertina, il casale della Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento; qui sopra, un gruppo di giovani del Servizio civile con Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone cui aderisce Leonardo.

 

 

Tempi più brevi per il ponte della Motta. Nimis: limitazioni per quello di Cergneu

di Giuseppe Longo

Si accorciano i tempi per la ricostruzione del ponte della Motta, che attraversando il Cornappo poche centinaia di metri prima che il corso d’acqua confluisca nel Torre, collega i territori comunali di Nimis e Povoletto, nella zona di Savorgnano. E’ recentissimo, infatti il decreto di concessione della Regione Fvg (sono disponibili oltre 2 milioni di euro), come ha reso noto il sindaco Gloria Bressani, in una nota in cui si mette sotto la lente proprio la sicurezza dei ponti, un problema verso il quale «l’amministrazione comunale in questi anni ha sempre prestato particolare attenzione», basti pensare all’intervento di ricostruzione del ponte di Vallemontana e al monitoraggio proprio di quello della Motta.

Gloria Bressani, sindaco di Nimis.


La nota del primo cittadino, pubblicata sulla pagina Facebook del Comune di Nimis, ha origine da un suo provvedimento di pochi giorni fa che riguarda la situazione del ponte di Cergneu, manufatto che «ha una grossa importanza poiché rappresenta il solo collegamento per Cergneu Superiore e le borgate di Pecolle e Nongruella. Diverse sono, inoltre, le attività economiche che operano sulla sponda sinistra del Lagna». «Nei giorni scorsi – riferisce il capo della giunta municipale – la responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, accompagnata da tecnici qualificati, ha effettuato un sopralluogo per valutare lo stato di sicurezza del ponte in seguito alla segnalazione dell’assessore Mattiuzza, e di una cittadina. Il sopralluogo ha messo in luce delle problematiche del manto stradale, dovute al sifonamento della massicciata. Si rende pertanto necessario condurre una campagna di indagini finalizzate ad individuare le cause del fenomeno e a valutare dello stato generale di salute del ponte». Per cui, in via cautelativa, sono state poste immediatamente in opera alcune misure, come l’istituzione del senso unico alternato e la limitazione della velocità a 10km/h nell’attraversamento del ponte, al fine di ridurre al massimo le vibrazioni prodotte dai mezzi che lo percorrono. Il sindaco conclude anticipando che «della situazione in essere verrà informato e coinvolto immediatamente il Dipartimento della Protezione Civile Regionale al fine di valutare di concerto i prossimi passi da percorrere».
Fari puntati, dunque, sulla sicurezza del ponte di Cergneu, mentre, come si diceva, si riducono i tempi di attesa per il rifacimento completo dello storico manufatto della Motta, struttura che ha oltre sessant’anni e che era stato realizzata quando il traffico non era così intenso, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti, anche agricoli. Oltre a ciò, il ponte deve fare i conti con le ricorrenti piene del torrente che, durante questi decenni, sono state numerose e violente. E la più grave, come molti ricorderanno, era stata quella di fine settembre 1991, quando le acque impetuose distrussero ben due ponti (borgo Plovert, prontamente ricostruito, e borgo Valle, ancora sostituito da un guado). Probabilmente già a quel nubifragio, che causò esondazioni e moltissimi danni, risalgono i primi effetti negativi sulla stabilità del ponte, acuiti poi nei tempi più recenti, tanto che si sono dovuti adottare provvedimenti a tutela della sicurezza, negando il transito ai camion, e addirittura decidendone la chiusura in occasione di piogge abbondanti e prolungate.
Per la realizzazione della nuova opera la Regione Fvg ha previsto lo stanziamento di complessivi 2 milioni 156 mila euro a valere sugli esercizi finanziari 2022-2023. Ora, dunque, c’è il decreto di concessione regionale, per cui anche i tempi burocratici ancora necessari per dare avvio all’opera, molto attesa appunto nei Comuni di Nimis e Povoletto, dovrebbero risultare notevolmente ridotti.

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In copertina e qui sopra due immagini del ponte della Motta tra Nimis e Savorgnano.

Al via alle scuole medie di Casarsa il progetto “Penso dunque scelgo”

Tra corpo che cambia e rapporto con i coetanei, quello delle scuole medie è un periodo entusiasmante e problematico allo stesso tempo per ragazze e ragazzi. Per supportarli inizia a febbraio il percorso rivolto agli studenti delle classi terze della secondaria di primo grado Enrico Fermi di Casarsa della Delizia. Si tratta della prima parte del progetto “Penso dunque scelgo” realizzato dall’assessorato comunale alle Politiche sociali in sinergia con gli insegnanti dell’Istituto comprensivo Pasolini all’interno del progetto scolastico “Crescere insieme a scuola” che coinvolgerà, in varie fasi, tutti i 250 alunni delle scuole medie.

Ilaria Peloi


Gli incontri saranno condotti dagli educatori del Progetto Giovani per affrontare il tema dei cambiamenti in adolescenza e dei fattori protettivi che possono sostenere i ragazzi in questa fase di crescita, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza rispetto alla trasformazione del corpo in adolescenza, di favorirne l’interiorizzazione e l’attribuzione di un significato funzionale alla crescita.
«Il percorso – spiega l’assessore alle Politiche giovanili, Ilaria Peloi – si articolerà in 4 incontri di due ore per classe, di cui l’ultimo si terrà nella sede del Progetto Giovani casarsese. Verranno proposte attività individuali, come riflessioni guidate ed esercitazioni, alternate ad attività di gruppo, come discussioni collettive, attività interattive, proiezione di brevi video e role playing, al fine di mantenere l’attenzione e garantire il coinvolgimento di tutta la classe».
Nello specifico gli educatori hanno strutturato attività e riflessioni per offrire ai ragazzi una maggior consapevolezza di che cos’è l’adolescenza e a cosa serve da un punto di vista evolutivo, di quali sono i cambiamenti più importanti, che possono anche mettere in difficoltà il percorso di crescita e come è possibile fronteggiarli e gestirli. «Sarà l’occasione – aggiunge l’esponente della giunta guidata da Lavinia Clarotto – per far emergere e condividere le risorse personali e relazionali e i fattori protettivi che possono aiutare ad affrontare questi cambiamenti, per comprendere l’importanza dell’appartenere ad un gruppo e della conformità sociale, funzionali al loro percorso di crescita ma anche per dare consapevolezza sulle strategie di gestione e di difesa rispetto alla pressione dei pari, al condizionamento, allo sguardo di ritorno del gruppo».
Si parlerà di cambiamenti puberali, di corpo che evolve, alle volte troppo in fretta e non come vorremmo di come il corpo stesso esprimesse il modo di essere e di diventare, tanto da essere alle volte mortificato e preso di mira. Facendo leva sui fattori di protezione e sulle life skills. «Questo percorso aiuterà i ragazzi – conclude l’assessore alle Politiche Giovanili – a comprendere come riconoscere un momento di difficoltà, a come non sentirsi soli e a come riconoscere e a proteggersi da chi fa leva sulle debolezze e fragilità».

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In copertina, ecco un momento dell’attività del Progetto Giovani a Casarsa.

 

Prodotto Energia, il sistema cooperativo con CrediFriuli contro il caro bollette

Garantire alle aziende la liquidità necessaria per rispondere al forte aumento della spesa energetica senza dover intaccare la produzione, con la possibilità di posticipare i pagamenti più avanti nel tempo, senza costi eccessivi, quando, si spera, il mercato energetico sarà tornato a livelli più sostenibili.  Si chiama Prodotto Energia lo strumento che CrediFriuli ha messo a disposizione delle imprese cooperative per superare anche questa emergenza.

Paola Benini


«Come già fatto per altre situazioni di crisi – ha commentato il presidente di CrediFriuli, Luciano Sartoretti – abbiamo messo in campo la nostra banca di credito cooperativo per dare una mano, per quanto ci è possibile, al sistema economico del territorio e alla sua comunità. In questo caso – ha aggiunto – abbiamo deciso di intervenite finanziando, a tassi più favorevoli di quelli di mercato e con la possibilità di posticipare le rate, l’aumento del costo energetico di questa prima bolletta dell’anno e di quelle successive sperando che, dopo la prossima estate, i prezzi tornino a livelli più accettabili».
Paola Benini, presidente di Confcooperative Udine, ha quindi sottolineato l’importanza che il mondo legato alle cooperative faccia sistema accanto alle proprie imprese e ai loro soci, a favore del territorio e delle comunità. Per questo è stata avviata con le banche di credito cooperativo un’azione congiunta volta a sostenere le cooperative di fronte al caro bollette e a Power Energia, la prima cooperativa in Italia per forniture, che conta 2.400 imprese socie ed è accredita come Grossista presso l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, per la Confederazione Cooperativa Italiane.
Quest’ultima è in grado di fornire, a titolo gratuito, consulenze per individuare nuovi spazi di risparmio nelle forniture energetiche e di avviare analisi per l’installazione per la produzione di energia elettrica solare, acquisto di colonnine di ricarica per auto elettriche, etcc… come sottolinea Cristian Golinelli amministratore delegato di Power Energia sc.

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In copertina e qui sopra reti per l’approvvigionamento energetico.