Parental Control, la gestione del web domani in un incontro a Orsaria

Il progetto FaSÌN.net continua e domani 27 aprile a Orsaria, frazione di Premariacco, propronendo una conferenza dal titolo “Parental Control. Gestione della fruizione del web e dei tempi di uso dei dispositivi elettronici”. L’appuntamento è fissato per le 18 nella sala polivalente “Monsignor Emilio Pizzoni” che si trova in Via Sant’Ulderico, accanto al TeatrOrsaria, dove Teo Petruz dell’associazione Mec, introdotto da Marco Stolfo di Radio Onde Furlane, tratterà il tema della protezione di bambini e ragazzi dalla fruizione di contenuti inadatti e della necessità di regolare i tempi di utilizzo di computer e smartphone: un argomento che riguarda la rete, l’educazione e la stessa relazione tra genitori e figli e più in generale tra generazioni diverse. L’incontro è aperto a tutti e si rivolge in particolare ai genitori di bambini e ragazzi. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita e nel rispetto delle norme sanitarie in vigore per gli eventi pubblici al chiuso. Pertanto, è consigliato prenotarsi scrivendo all’indirizzo email: segreteria.klaris@gmail.com
Si tratta del secondo appuntamento pubblico su questi temi, organizzato nell’ambito di FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete), il nuovo progetto dell’associazione Aps Klaris, avviato a inizio marzo, che consiste in una serie di percorsi formativi, educativi e informativi sui temi della cittadinanza digitale allo scopo di promuovere un uso sicuro e consapevole del web e comprende un ciclo di cinque laboratori formativi per bambini e ragazzi dai 10 ai 13 anni, in svolgimento a Martignacco, una serie di trasmissioni in programmazione su Radio Onde Furlane, un cartellone di sei conferenze tematiche diffuse sul territorio, di cui fa parte quella quella di Orsaria, e una tavola rotonda conclusiva prevista a fine maggio.
«Siamo contenti di poter ospitare nel nostro Comune uno degli incontri pubblici del progetto FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete) dell’Aps Klaris» è il commento del sindaco di Premariacco, Michele De Sabbata, che sottolinea come «quello affrontato da questa iniziativa è un tema molto importante per le nostre comunità, in particolare dopo gli ultimi due anni di contrasto alla diffusione della pandemia e alle conseguenti esperienze di lockdown, di lavoro a distanza e di socialità virtuale». «Già in passato – aggiunge – il nostro Comune ha collaborato con l’associazione Aps Klaris nella realizzazione di un progetto di promozione educativa. L’argomento specifico dell’incontro di Orsaria è particolarmente rilevante e pertanto si tratta di una occasione interessante per le nostre comunità e in particolare per le famiglie e gli educatori del nostro territorio».

FaSÌN.net è realizzato dall’associazione APS KLARIS, con la collaborazione dell’associazione MEC (Media Educazione Comunità) e della cooperativa Informazione Friulana, con il patrocinio delI’Università degli Studi di Udine e dei Comuni di Bicinicco, Carlino, Capriva del Friuli, Martignacco, Mereto di Tomba, Pagnacco, Premariacco, Tavagnacco e Valvasone-Arzene e con il finanziamento della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia con risorse statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Ulteriori informazioni in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris

 

A Povoletto Largo dedicato agli Armeni. Zanin: orgoglioso del Consiglio regionale

«Sono profondamente orgoglioso di rappresentare un Consiglio regionale con la schiena dritta come i suoi singoli consiglieri che, all’unanimità, lo hanno sostenuto in questa delicata circostanza. Il Friuli Venezia Giulia e tutta la sua comunità non si fanno intimidire, perché il bene comune è costituito anche dalla difesa delle singole identità. Oggi testimoniamo il valore della verità e non dobbiamo mai girare la testa dall’altra parte». Lo ha sottolineato, nell’area di via Malignani a Povoletto, il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, ospite della cerimonia di intitolazione degli spazi di fronte al parco giochi di Marsure di Sotto che assumono ora la denominazione di Largo XXIV Aprile degli Armeni.
L’evento, organizzato dal Comune di Povoletto con il supporto dell’Associazione armena Zizernak (Rondine), è stato seguito da un momento conviviale culminato in un concerto serale di musica etnica all’auditorium Comunale. Un’occasione, definita «un messaggio di speranza attraverso una giornata di testimonianza», che arriva dopo la mozione finalizzata al riconoscimento del genocidio del popolo armeno, approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale il 19 maggio 2021.

«Quando il consigliere Alberto Budai – ha aggiunto il presidente del Cr Fvg – ha presentato la mozione originaria, abbiamo fatto il nostro dovere testimoniando istituzionalmente il grido della comunità armena rispetto all’Europa e al mondo: non dimenticate! Lo abbiamo fatto e ne sono fiero».
Moderata dal vicesindaco Paolo Marchina e conclusa dagli inni nazionali di Italia e Armenia eseguiti dalla Filarmonica dell’Associazione Euritmia, la cerimonia ha visto anche la partecipazione dello stesso consiglieri Budai e dei colleghi Franco Iacop, Edy Morandini, Mariagrazia Santoro e Lorenzo Tosolini.
«Dopo 107 anni di silenzio, finalmente, viene data voce a una piccola Nazione – è stato rimarcato, prima della lettura di un messaggio di ringraziamento dell’Ambasciata armena a Roma – che non sempre ha avuto la possibilità di gridare il suo dolore, prova di solidarietà concreta nei confronti del nostro popolo». Padre Hamazasp Kechichian, monaco della congregazione armena mechitarista, ha infine proceduto alla benedizione di una croce.

«Sempre di più dobbiamo immaginare e pensare – ha precisato Zanin – che la libertà dei popoli e la loro soppressione per interessi politici, economici e di sopraffazione non ci devono spaventare. Dobbiamo dimostrarci adulti e responsabili rispetto alla verità e alla giustizia. Mai mettere in secondo piano l’interesse di un popolo, una tradizione, una religione e una famiglia».
Il sindaco Giuliano Castenetto ha quindi evidenziato quanto fatto «per ricordare il primo grande genocidio dell’era moderna e del 20° secolo dal quale, purtroppo, l’uomo non è riuscito a imparare nulla». Daniel Temresian, presidente dell’Associazione Zizernak, ha invece voluto ringraziare «Zanin e l’intero Cr Fvg: 20 Comuni regionali – ha dettagliato – si sono infatti aggiunti all’approvazione della mozione, il maggior numero in un’Italia a sua volta al primo posto internazionale con ben 107 Amministrazioni partecipi».
«È fondamentale per il Cr e la nostra popolazione – ha sottolineato infine Zanin – difendere ed esaltare le comunità presenti in Europa. Il popolo armeno ha subito negli anni sopraffazione, violenza e limitazioni e noi, orgogliosi della nostra identità, non possiamo fare altro che essere al fianco di coloro che, ancora oggi, gridano con forza e determinazione. Ne va – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – anche della nostra autonomia e della nostra specialità, perché siamo realmente speciali solo nella misura in cui riusciamo a difendere questi valori».
Come detto, in serata, le celebrazioni si sono concluse con un applaudito concerto dei musicisti armeni Karen Asatrian, pianoforte, e Anna Hakobyan, violino.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia e del concerto serale.

 

Confartigianato Udine, a Battistutta il testimone dei Giovani imprenditori

Cambio al vertice del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Udine. Il testimone passa dalle mani di Enrico Todesco a quelle di Marco Battistutta, eletto presidente dei giovani artigiani per acclamazione dall’assemblea del movimento che si è riunita per il rinnovo del consiglio direttivo. Pasticcere di 32 anni, Battistutta ha abbracciato giovanissimo la sfida dell’autoimprenditorialità: «Avevo 22 anni quando ho aperto Charlotte, la mia pasticceria. Non sono figlio d’arte, ho fatto tutto da me. Dopo aver finito il Civiform -racconta – ho lavorato per alcuni anni come dipendente e poi ho aperto la mia attività. Nel 2019 ho ampliato il locale, oggi ho tre dipendenti e accosto pasticceria e gelateria». Una testimonianza, la sua, che promette di fare proseliti nel cuore e nelle aspirazioni dei più giovani, convincendoli che non c’è solo il lavoro dipendente, ma che il loro futuro possono costruirselo e ottenerne grandi soddisfazioni.

Il passaggio di consegne.


Come detto, Battistutta succede a Todesco alla presidenza del movimento e sarà affiancato da due vicepresidenti, Elena Buttazzoni della Blifase srl di Corno di Rosazzo (vicaria) ed Elisa Stella, della Tipografia Marioni di Udine.
«Il Movimento – assicura Battistutta – continuerà a sostenere l’avvio di impresa, vogliamo aiutare chi desidera aprire l’attività anche in un momento così difficile per l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei costi dell’energia. E vogliamo investire nella formazione e potenziare i rapporti con il mondo scolastico per l’orientamento all’imprenditorialità».
A lui il presidente provinciale di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha rivolto i suoi migliori auguri rivolgendo al contempo un ringraziamento a Todesco: «Grazie a chi ha passato il testimone e auguri di buon lavoro a chi lo raccoglie».
Un lavoro che sarà orientato soprattutto a incentivare i giovani ad avvicinarsi al mondo dell’autoimprenditorialità e a incrementare così l’incidenza delle imprese giovanili sul totale: in provincia di Udine, al 31 dicembre 2021, pesavano infatti solo il 7,1%, 3.043 sulle quasi 43mila complessive. A dirlo è l’ufficio studi di Confartigianato Imprese Udine che rileva pure l’incidenza significativa delle imprese giovanili artigiane della provincia di Udine che sono ben 1.139. Significa che più di un’impresa “under” su tre (37,4%) è artigiana.
Fortunatamente, rispetto al dato pre-pandemia (2019), in provincia le perdite tra le file delle giovani imprese nel biennio Covid si sono “fermate” a una media di 50 l’anno, meno di quelle registrate tra 2018 e 2019 (-119).

Il gruppo Giovani imprenditori.

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In copertina, Marco Battistutta riceve gli auguri del presidente Graziano Tilatti.

(Foto Petrussi)

Udine, alta tecnologia in dono alla Quiete dalla Lega friulana per il cuore

Una macchina ad alta tecnologia, utile per la riabilitazione ortopedica, muscolare e cardiologica dei residenti de La Quiete, in particolare quelli degenti in Rsa che hanno subìto interventi chirurgici: si tratta della speciale donazione che la Lega friulana per il cuore ha fatto alla Asp di via Sant’Agostino, a Udine.
«La nostra associazione sostiene da sempre tutte le cardiologie del territorio udinese – spiega Fausto Borghi, presidente della Lega friulana per il cuore – per questo, abbiamo deciso di aiutare anche La Quiete, realtà fondamentale e polo d’eccellenza nella cura e nella riabilitazione delle persone anziane e più fragili: siamo particolarmente orgogliosi di questa collaborazione».
Il macchinario è uno speciale modello Technogym, Excite Recline, certificato per l’uso medicale che offre esercizi su pedali abbinati al massimo comfort per i pazienti, ideale per il recupero e la riabilitazione di chi ha subìto interventi chirurgici, come quello al femore, grazie al costante monitoraggio dei parametri cardiaci.
«Siamo davvero grati alla Lega friulana per il cuore – commenta il presidente de La Quiete, Alberto Bertossi –, questa macchina all’avanguardia garantisce un livello ancora maggiore di cura per i residenti che, sotto il controllo dei nostri operatori specializzati, potranno recuperare dal post-operatorio in modo più rapido, efficace e sempre personalizzato in base alle esigenze e alle condizioni di salute di ognuno».
La Lega friulana per il cuore è nata nel 1982 su iniziativa del professor Giorgio Antonio Feruglio, fondatore del reparto di Cardiologia di Udine e, in questi 40 anni, ha avviato moltissime iniziative sul territorio per sensibilizzare alla prevenzione, dagli screening cardiovascolari “di comunità”, alle serate informative di educazione alla salute fino ai corsi di sana cucina.

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In copertina, un momento della consegna della modernissima attrezzatura cardiaca alla Quiete di Udine.

 

Valli del Natisone e del Torre: la Regione annuncia migliorie per 300 mila euro

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, su proposta dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, ittiche e forestali e della Montagna, Stefano Zannier, lo schema di protocollo di intesa relativo a interventi per razionalizzare e migliorare i servizi a favore della popolazione montana.
Si tratta, come riferisce Arc, di misure a favore degli ambiti delle Valli del Natisone e del Torre riferite alla legge regionale 20 del 2015 per lo sviluppo delle aree interne e che per il 2022 possono contare su 300mila euro di cui 200mila per spese correnti e 100mila in conto capitale. Accogliendo le indicazioni trasmesse dal Comune di San Pietro al Natisone, capofila dell’ambito territoriale, la Giunta Fedriga ha previsto in questa sesta integrazione del Protocollo la distribuzione delle risorse in ragione del 55% attribuito al Natisone e del 45% al Torre.
L’assessore Zannier ha evidenziato tre aspetti dell’accordo: l’ascolto costante delle comunità della montagna, la previsione di privilegiare interventi in continuità rispetto alle azioni delineate negli anni passati e l’elasticità della misura. In sede di sottoscrizione del protocollo sarà infatti possibile apportare al testo alcune modifiche, seppure di carattere non sostanziale. Ne saranno firmatari, assieme alla Regione Fvg, i Comuni di Attimis, Drenchia, Faedis, Grimacco, Lusevera, Nimis, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Taipana e Torreano.

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In copertina, uno scorcio di San Pietro al Natisone Comune capofila dell’ambito.

L’Opa della Sparkasse su Civibank. Michela Del Piero: “Cauti i soci storici”

«La risposta della base associativa di Civibank è molto distante da quanto si percepisce ascoltando la comunicazione martellante di Sparkasse»: deciso il commento di Michela Del Piero, presidente dell’Istituto di credito cividalese, alle notizie di questi giorni. «Ad oggi – spiega, infatti, in una nota – solo il 3% dei soci storici ha dato la sua adesione all’Opa, il restante 97% rimane freddo rispetto alle lusinghe del gruppo altoatesino, la cui partecipazione è numericamente sostenuta perlopiù dalla quota propria di azioni, circa il 17%, e dalle preadesioni dei soci istituzionali, circa il 21%».
«La perplessità dei nostri soci ‒ chiarisce la presidente Del Piero ‒ è del tutto comprensibile per una serie di motivi molto evidenti. Innanzitutto, Civibank gode di ottima salute, non corre il rischio di essere “asfaltata” da nessuno. Non a caso, Sparkasse è interessata alla nostra realtà esattamente perché siamo una banca solida, con indici patrimoniali superiori a quelli di Sparkasse stessa, e con ottime prospettive di crescita. Per questo non è corretto dare per inevitabile una perdita di valore delle azioni Civibank nel futuro: se la prospettiva è di crescita, è lecito immaginare che anche l’azione cresca di valore».
«Vendere ora al valore proposto da Sparkasse – aggiunge Michela Del Piero – comporterebbe una minusvalenza per la maggior parte dei soci, in particolare quelli di vecchia data. In secondo luogo, se anche il teorema Sparkasse fosse corretto, ossia che la loro entrata come controllante di Civibank porterebbe più efficienza ed economie di scala, anche in questo caso le azioni potrebbero guadagnare valore nei prossimi anni, e dunque vendere oggi sarebbe un errore».
«Quello che Sparkasse propone effettivamente ai soci è di vendere in perdita facendosi da parte. Vendere oggi infatti ‒ conclude la presidente Del Piero ‒ significa non far più parte dell’azionariato e tantomeno del futuro progetto Sparkasse che, da parte sua, si troverebbe invece a incassare subito 180 milioni di euro, corrispondenti alla differenza tra il prezzo offerto e il valore contabile del patrimonio. Non è un’operazione fatta per il bene del territorio, e non è un’operazione che difende l’idea di Banca che abbiamo noi di Civibank. Sono sicura che i nostri soci lo abbiano capito fin troppo bene: i loro sacrifici e la loro pazienza andrebbero tutti a favore di Sparkasse, insieme ad eventuali dividendi futuri».

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Pietro e qui sopra la sede centrale a Cividale.

Tessere carburante, da oggi orari ancora ampliati (un mese) a Udine e Pordenone

Quante richieste in Friuli di tessere carburante agevolato! Proprio per questo motivo, la giunta della Camera di Commercio Pordenone-Udine ha deciso, vista l’eccezionale mole di lavoro, di dare avvio a un’ulteriore apertura straordinaria degli sportelli in entrambe le sedi, dopo l’ampliamento degli orari già avviato in questi giorni, per velocizzare al massimo i tempi di prenotazione e smaltire più rapidamente possibile le domande.

Giovanni Da Pozzo

Michelangelo Agrusti

Così, a partire proprio da oggi 19 aprile – e fino al 18 maggio, salvo proroghe che saranno eventualmente comunicate nel corso del mese – sarà dunque possibile prendere appuntamenti con gli uffici preposti. La modalità resta sempre quella dell’appuntamento con prenotazione, che va fatta tramite il sito www.pnud.camcom.it in una facile modalità: da lì l’utente può vedere quali giornate e orari sono disponibili e fissare l’appuntamento, cosa che consente peraltro di non doversi presentare in anticipo nelle sedi camerali, né di attendere inutilmente in coda o creare assembramenti.
Il presidente Cciaa, Giovanni Da Pozzo, e il vicepresidente, Michelangelo Agrusti, hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa e per l’accordo raggiunto con le parti sindacali e i dipendenti del sistema camerale finalizzato a garantire una più lunga copertura di orari per agevolare gli utenti. «In un momento così complesso per imprese e cittadini, cerchiamo di essere di supporto in tutti i modi possibili – commenta Da Pozzo -. È importante che chiunque, a ogni livello, possa essere di aiuto alla risoluzione di piccoli o grandi problemi, si metta a disposizione con senso di responsabilità e comprensione del momento».
«Tutto questo – aggiunge Agrusti – in ragione dell’accresciuto flusso di utenti anche in relazione all’aumento del costo di gasolio e benzina. Un esempio della considerazione di Cciaa Pn-Ud per le esigenze della popolazione finalizzato a favorirne l’accesso in una fascia oraria più ampia che limiterà, così, i disagi che si sarebbero potuti manifestare».

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Servitizzazione, giovedì
l’incontro con Siagri

Un webinar in cui si approfondirà il concetto di servitizzazione, nuovo modello di business, abilitato dalle tecnologie digitali, per il futuro delle imprese e modello accessibile anche alle Pmi, che sanno essere agili nell’adattarsi al cambiamento. A parlarne nel già annunciato seminario online, in programma per giovedì 21 aprile alle 17, sarà Roberto Siagri, che proprio su questo tema ha pubblicato il libro “La servitizzazione. Dal prodotto al servizio. Per un futuro sostenibile senza limiti alla crescita”. Il webinar è organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine con il suo Comitato imprenditoria giovanile. La servitizzazione appare dunque come una rivoluzione per le imprese e, oltre a dare un nuovo slancio ai prodotti di alta qualità, potrà avere effetti positivi sul piano della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il passaggio dal prodotto al servizio non è solo una tendenza attuale, dunque, è la chiave per entrare del futuro in maniera sostenibile. Per partecipare all’incontro, che è gratuito, è sufficiente registrarsi entro domani, 20 aprile, al link https://bit.ly/3DFkKWs. Tutte le info su www.pnud.camcom.it

 

 

“A Passo d’Asino”, la pet therapy per 75 bambini della materna di Casarsa

Prendersi cura di un asino per imparare a conoscere le proprie emozioni, specialmente quelle dei più piccoli che sono state messe a dura prova dal lungo periodo della pandemia. “Diamoci una zampa” ed “Emozioni… D’asino” sono due iniziative in partenza che fanno parte del progetto di pet therapy “A Passo d’Asino” dell’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa della Delizia realizzate grazie al finanziamento dell’Otto per mille alla Chiesa Valdese.
“Grazie al finanziamento Otto per mille alla Chiesa Valdese – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – abbiamo potuto avviare questo progetto di pet therapy dedicato ai minori contro le paure lasciate dalla pandemia. Sarà bello accogliere nei nostri spazi de Laluna i bambini della scuola dell’Infanzia Sacro Cuore di Casarsa e dare la possibilità ai piccolissimi che frequentano il centro giochi Pollicino di conoscere più da vicino i nostri asinelli con l’aiuto della nostra Alice Spagnol, responsabile del progetto e operatrice qualificata come coauditrice dell’asino a Laluna. Se ci fosse qualche altra scuola interessata ad aderire al progetto, può contattarci – fa sapere Osquino – perché l’intento del progetto è proprio quello di aiutare i bambini a ricostruire la consuetudine alle situazioni di benessere e alla relazione”.
A fine mese i 75 bambine e bambini frequentanti la scuola Materna Sacro Cuore potranno partecipare ad un ciclo di incontri con gli asini Dalia, Iris e Marcello di Ortoattivo Pet per imparare a prendersi cura gli uni degli altri. Il percorso prevede un primo incontro conoscitivo nelle rispettive classi e poi tre incontri per ciascuna sezione direttamente nel recinto degli animali, con la possibilità di accudire gli asinelli, dar loro da mangiare e portarli a spasso nel recinto.
“Ringraziamo Laluna per questa bella collaborazione – ha fatto sapere Rachele Francescutti, presidente della scuola materna Sacro Cuore di Casarsa -, siamo entusiasti di poter offrire ai nostri piccoli alunni la possibilità di partecipare a questo percorso di outdoor education che fa parte di un progetto più ampio di attività che andremo a realizzare anche grazie al sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e di Friulovest Banca, nel segno della ripartenza dopo il periodo difficile causato dall’emergenza coronavirus: crediamo molto in questo percorso pedagogico-educativo per imparare con gli animali e dagli animali”.
Di prossimo avvio, anche il percorso “Emozioni… D’Asino” dedicato ai bambini frequentanti il Centro Gioco Pollicino, gruppo spontaneo di mamme con bimbi nella fascia d’età fino ai 3 anni che si incontrano regolarmente negli spazi de Laluna. Obiettivo del progetto “A Passo d’Asino” è dare vita a degli interventi assistiti con gli animali per “riabilitare” i minori e le loro famiglie alla socialità e ricostruire percorsi di sostegno all’elaborazione e all’espressione delle emozioni, in special modo dopo il periodo difficile della pandemia. Un progetto dedicato ai minori reso possibile dal finanziamento dell’Otto per Mille alla Chiesa Valdese.
Oltre all’attività di pet therapy, il progetto Ortoattivo prevede anche la cura delle galline ovaiole, la coltivazione di colture biodinamiche e orti sinergici e la trasformazione di frutta e verdura in conserve e confetture con la partecipazione attiva degli abitanti della comunità Cjasaluna Paola Fabris. Per maggiori informazioni sui percorsi di pet therapy a Laluna, telefonare al numero 371.3580453.

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In copertina e all’interno due immagini della pet therapy con gli asinelli a Casarsa.

Lusevera ricorda don Domenico Zannier intitolando una via al vecchio parroco

(g.l.) Un vero peccato che un improvviso ritorno dell’inverno, con pioggia, neve e vento, abbia condizionato la cerimonia per la intitolazione della via principale di Lusevera alla memoria di don Domenico Zannier, che fu parroco della località dell’Alta Val Torre dal 1960 al 1972. Ma il maltempo non ha minimamente scalfito il valore e il significato della festa, ritmata dagli interventi del sindaco Luca Paoloni, che ha reso ufficialmente omaggio all’indimenticato sacerdote scomparso poco più di cinque anni fa. Mentre a tratteggiare la figura del prete, ma anche del poeta e uomo di cultura, è stato il professor Walter Tomada, giornalista e direttore de “La Patrie dal Friul”. La cerimonia è stata, inoltre, rallegrata dalle musiche di Andrea Del Favero e Glauco Toniutti.

Nato a Pontebba nel 1930, Domenico Zannier fu ordinato prete l’8 luglio del 1956. Cooperatore parrocchiale a Sutrio fino al settembre del 1958, fu poi cappellano a Pradamano (fino al settembre ’59) e in seguito a Pocenia e a Castions di Strada, fino al 1960, per poi essere nominato dall’allora arcivescovo Giuseppe Zaffonato parroco di Lusevera, comunità che guidò appunto per dodici anni, fino al 1972, divenendo quindi insegnante di scuola media e ritirandosi a vivere nella sua casa di Maiano, dove intensificò l’attività letteraria che lo portò anche alla candidatura al Premio Nobel. Ma, nonostante questa sua imponente levatura culturale, don Domenico Zannier per tutti era rimasto soltanto pre’ Meni, prevalendo il suo modo d’essere, semplice, affabile, gioviale e di grande compagnia, tanto che in molti paesi è ricordato ancora con affetto e simpatia. Come appunto a Lusevera e nell’Alta Val Torre.

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In copertina e qui sopra la targa della via intitolata a pre’ Meni; all’interno, tre immagini della cerimonia a Lusevera.

Civibank replica a Sparkasse Bolzano: “Una storia lunga, redditizia e solida”

(g.l.) Nuova presa di distanza di Civibank dalla Cassa di Risparmio di Bolzano in merito alla questione Opa, ritenuta «ostile» e che in questi mesi ha fatto tanto discutere negli ambienti finanziari del Friuli Venezia Giulia. Ecco, dunque, quanto si afferma in un comunicato della storica Banca di Cividale, a proposito degli ultimi sviluppi, che vista la delicatezza della materia riportiamo integralmente:

«In riferimento alle dichiarazioni – e ai toni delle stesse – dei vertici di Sparkasse spa citate e riportate da agenzie di stampa e quotidiani, che potrebbero far sorgere dubbi sulla solidità della nostra Banca, Civibank si trova nell’obbligo di precisare quanto di seguito:
Civibank è una realtà bancaria con una storia lunga 136 anni, redditizia e solida come dimostrato dai recenti dati positivi comunicati ufficialmente in data 11 febbraio 2022, con un utile netto di 14,1 milioni di euro (+108,2%) che certifica una conduzione e gestione dell’istituto assolutamente positiva e coerente con le politiche di banca del territorio.
Ulteriore prova della solidità di Civibank, è data dall’indicatore di solidità patrimoniale CET1, che si attesta al 31/12/2021 al 16,4%, superiore al CET1 dello stesso periodo di Sparkasse (14,8%).
Inoltre Civibank ha reso ancor più concreta la virtuosità del percorso intrapreso, proponendo, con riferimento all’utile realizzato nel 2021, la distribuzione di un dividendo pari a 0,20 euro ad azione.
Civibank dall’11 maggio 2021 è una società benefit, che oltre agli obiettivi economici e finanziari persegue finalità di beneficio comune operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente e altri portatori di interesse.
Da soli questi dati dimostrano che l’opposizione di Civibank all’Opa è fondata su dati e fatti e non “solo parole” o desiderio di avere una governance per “ottenere poltrone”, atteggiamento di mancanza di rispetto delle persone, oltre che dei ruoli, anche se oppositori.
Sono quindi incomprensibili e contraddittorie le citate espressioni dei vertici di Sparkasse di una Civibank che potrebbe “essere in affanno senza Sparkasse e Friulia” o addirittura rischi di “schiantarsi” dentro il mercato, diventando preda di grandi banche. Contraddicendosi e rivelando invece che la realtà cividalese rappresenta un appetibile partner sul mercato bancario.
Ulteriormente desideriamo far notare che affermare e difendere la propria indipendenza non è “polemica” e che l’autonomia è di per se stessa un contenuto ed un valore, se compresa, rispettata e coerente con la società del territorio d’appartenenza. Tali ragioni sono state ampiamente argomentate nel documento del Cda di Civibank a supporto della presa di posizione contro l’Opa, diffuso la scorsa settimana.
A fronte di quanto sopra riportato, vengono ribadite e rafforzate le ragioni che hanno portato Civibank a ritenere l’Opa ostile e di dover proporre una visione diversa sul futuro della Banca nel corretto rispetto del Friuli, del Veneto, dell’intero Nordest».

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In copertina, ecco un’immagine della modernissima sede centrale di Civibank.