L’Alta Val Torre (a Cesariis e a Pradielis) stasera ricorda il terremoto di 46 anni fa

(g.l.) Sono passati 46 anni da quel 6 maggio 1976, ma il ricordo, in chi ha una certa età, è rimasto indelebile. Impossibile, infatti, dimenticare quella caldissima sera in cui, alle nove, minuto più minuto meno, si è svegliato l’Orcolat sotto il monte San Simeone, nel Gemonese. Così, fra i tanti momenti indetti per ricordare quel tragico evento scatenato dalla natura che, nel giro di appena 57 secondi, causò un migliaio di vittime, segnaliamo quello che sta per prendere vita nell’Alta Val Torre, dove appunto si commemoreranno il terremoto e i suoi tanti morti.
Questo il programma messo a punto dalla civica amministrazione guidata da sindaco di Lusevera Luca Paoloni: ore 19.30, nella Chiesa della piccola Cesariis, rito in suffragio delle vittime del sisma; ore 21 a Pradielis, dall’alto campanile rivelatosi più forte delle scosse, “scampanotade” in ricordo di quella sera del 6 maggio; quindi nella stessa frazione, al centro Lemgo, proiezione del filmato “Orcolat ’76” di Simone Cristicchi e Valter Sivilotti; regia di Claudia Brugnetta.
Una semplice ma significativa cerimonia, dunque, che si aggiunge alle tante che si terranno nel Friuli devastato da quelle interminabili scosse, a cominciare da quella ufficiale di Gemona, la “capitale del terremoto”, mentre da tutti i campanili dei nostri paesi alle nove si udiranno i mesti rintocchi a ricordo dei mille morti di 46 anni fa.

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In copertina, le campane di Cesariis crollate dopo il terremoto di quel 6 maggio 1976.

 

Confcooperative Federsolidarietà Fvg: Luca Fontana riconfermato alla guida

Luca Fontana è stato riconfermato, per un nuovo quadriennio, alla presidenza di Confcooperative Federsolidarietà Fvg. La nomina è stata approvata all’unanimità dall’assemblea delle cooperative della Federazione di settore, riunitasi a Zugliano, che rappresenta le cooperative sociali del Fvg, associate alla centrale Confcooperative. Un comparto rappresentato da 154 imprese con 7.800 soci e 8.439 addetti.
«La cooperazione sociale di Federsolidarietà è diffusamente presente sull’intero territorio regionale – ha detto Fontana che è anche il presidente della cooperativa sociale Thiel di Fiumicello -. Il numero di cooperative, quasi raddoppiato in dieci anni, si è consolidato nell’ultimo triennio durante i quali hanno ripreso a crescere i dati relativi a fatturato e addetti. Dal 2005 a oggi siamo passati da 109 cooperative a 154 cooperative e da un fatturato aggregato di 97,2 milioni di euro ai 263 milioni attuali, organizzandoci per rispondere ai bisogni presenti ed emergenti. Abbiamo saputo resistere alle diverse crisi, non abbiamo delocalizzato, abbiamo mantenuto i posti di lavoro, in particolare quelli delle persone svantaggiate e abbiamo investito in termini tecnologici, sociali, intellettuali nelle nostre comunità».
«Dopo la ricostruzione materiale seguita al terremoto, si pone oggi un’altra domanda: quella di una ricostruzione immateriale e di una ricomposizione complessiva di cui la Regione si fa promotrice e che deve trovare grandi luoghi di elaborazione, uno dei quali è la cooperazione sociale che deve assolutamente essere ringraziata per non essersi tirata indietro negli ultimi due durissimi anni – ha aggiunto il vicegovernatore del Fvg, Riccardo Riccardi, intervenendo all’Assemblea -. Perciò, per rafforzare la cooperazione sociale e il suo impatto anche economico occorre insistere su tre priorità: sviluppare il mutualismo e l’inclusione; proseguire nella forte collaborazione tra pubblico e privato e assicurare la sostenibilità delle scelte».
Durante i lavori sono anche intervenuti, oltre al presidente regionale di Confcooperative, Daniele Castagnaviz; al segretario generale dell’organizzazione, Nicola Galluà; anche il presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, Stefano Granata; il professor Paolo Venturi, dell’Università di Bologna, direttore di Aicoon; il presidente di Anci Fvg, Dorino Favot e quello di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli.

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In copertina, Luca Fontana riconfermato alla presidenza e qui sopra un momento dell’assemblea riunitasi a Zugliano.

Ferrovie e disabilità, nuovo appello per adeguare la stazione di Casarsa

Restano ancora giù dai treni in stazione, a Casarsa della Delizia, le persone con disabilità. Mentre ha destato scalpore la vicenda delle 27 persone con disabilità che hanno dovuto rinunciare al posto prenotato sul Genova-Milano, l’associazione Laluna Impresa Sociale di San Giovanni sottolinea ancora una volta la situazione problematica della stazione ferroviaria di Casarsa dove nulla è ancora stato fatto per rimuovere le barriere architettoniche che impediscono, a chiunque si muova con il supporto di una carrozzina, di raggiungere i binari e quindi di poter fruire in autonomia dei servizi offerti da Rfi. Dal Gruppo ferroviario è arrivata una prima risposta in merito, ma per l’associazione occorre accelerare sulle tempistiche degli interventi, al momento programmati entro il 2026.
«Siamo indignati – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – per quanto accaduto a Genova ai danni di persone con disabilità, ma lo siamo ancora di più per la poca considerazione per le esigenze specifiche delle persone con disabilità. Questo spiacevole episodio deve aprirci gli occhi per capire che è necessario lavorare all’inclusione, soprattutto a livello culturale. Crediamo sia fondamentale fare un cambio di rotta per ripensare ad una mobilità davvero accessibile per tutti. Non è accettabile – ha affermato – che in un mondo moderno come il nostro, alle persone con disabilità sia ancora impedito l’accesso ai binari in autonomia e che ancora manchino sui convogli di Trenitalia dei sistemi di carico per le carrozzine. Noi auspichiamo che, come risposto già da Trenitalia, i lavori alla stazione di Casarsa vengano fatti, ma sollecitiamo anche che si acceleri sulle tempistiche».
Alcuni mesi fa l’associazione Laluna si era fatta portavoce di alcune testimonianze dirette di persone con difficoltà motorie e aveva scritto alcune lettere per chiedere lumi sugli interventi in programma per sanare la situazione, che non solo rende impossibile l’autonomia per le persone con ridotta mobilità, ma costringe le associazioni del nostro territorio all’assistenza continua di operatori ed educatori. Nell’ultima missiva Laluna sollecitava Rfi a dare risposte sulle tempistiche e sulla tipologia di lavori di riqualificazione previsti in stazione a Casarsa. «A questo ulteriore appello – ha concluso Osquino – Rete Ferroviaria Italiana ci ha comunicato che gli interventi per l’adeguamento alle norme STI PRM, previsti nell’ambito degli interventi Easy e Smart Station, sono programmati entro l’anno 2026 e che tali interventi prevedono l’adeguamento di tre marciapiedi con l’installazione di percorsi tattili, la realizzazione degli ascensori a servizio dei suddetti marciapiedi, la riqualificazione delle tre pensiline con la sostituzione dell’impianto di illuminazione, il restyling del sottopasso e scale ed infine la riqualificazione dell’intero Fabbricato Viaggiatori». Per l’associazione Laluna quanto accaduto a Genova ha fatto scalpore, ma purtroppo non si tratta di un’eccezione: bisogna lavorare alla sensibilizzazione della comunità sulle tematiche dell’accessibilità ed inclusione.

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In copertina e qui sopra la stazione ferroviaria di Casarsa dove persistono i problemi per le persone disabili.

Web sicuro “senza dipendenza”: se ne riparla questa sera a Carlino

FaSÌN.net ritorna a Carlino. Stasera, alle 20.30, nella sala consiliare del centro civico Latteria turnaria (Via Sante Bidin 7) si terrà nuovamente la conferenza, introdotta da Marco Stolfo di Radio Onde Furlane e condotta da Davide Sciacchitano dell’associazione Mec, dal titolo Digital Detox. L’uso del web consapevole e “non dipendente”. Si tratta di una replica dell’incontro del 21 aprile scorso, che ha inaugurato la serie di conferenze sul territorio prevista nell’ambito di FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete), il nuovo progetto dell’Aps Klaris, avviato a inizio marzo, che consiste in una serie di percorsi formativi, educativi e informativi sui temi della cittadinanza digitale allo scopo di promuovere un uso sicuro e consapevole del web.
D’intesa con l’amministrazione comunale si è, infatti, ritenuto opportuno replicare quell’evento in orario serale per proporne i contenuti anche a quella parte della cittadinanza che non ha potuto fruirne nella prima occasione.

«Ci è sembrato importante proporre di riportare a Carlino questa conferenza del progetto FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete) dell’Aps Klaris» è il commento del sindaco Loris Bazzo, il quale sottolinea che in generale «questa iniziativa affronta in generale un tema molto importante per le nostre comunità», ricordando come già in passato ci sia stata collaborazione tra il Comune e l’associazione. E poi aggiunge: «L’argomento specifico della conferenza è particolarmente rilevante: il rischio di dipendenza dal web è molto alto, sia per i ragazzi che per gli adulti». Concorda l’assessore comunale alle Attività culturali, Veronica Vicentini : «Con questo progetto l’Aps Klaris concorre ad aiutare ragazzi, famiglie ed educatori ad avere un approccio positivo ed efficace nei confronti della rete, che nelle sue diverse forme ed espressioni è sempre più presente nella vita di ognuno di noi, tra lavoro, studio e divertimento». «Il web ha ovviamente grandi utilità e potenzialità – aggiunge –, ma il rischio dipendenza è molto forte: per questo è particolarmente utile confrontarsi in pubblico su questo aspetto».

Il progetto FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete) comprende un ciclo di cinque laboratori formativi per bambini e ragazzi dai 10 ai 13 anni, che si è concluso lo scorso 23 aprile a Martignacco, un cartellone di conferenze tematiche diffuse sul territorioe una tavola rotonda conclusiva prevista a fine maggio e una serie di trasmissioni in programmazione su Radio Onde Furlane, il cui prossimo appuntamento è previsto venerdì 6 maggio alle 16.30.
L’incontro di stasera a Carlino è aperto a tutti e si rivolge in particolare ai genitori di bambini e ragazzi. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita e nel rispetto delle norme sanitarie in vigore per gli eventi pubblici al chiuso e pertanto si consiglia di prenotarsi scrivendo all’indirizzo e-mail: segreteria.klaris@gmail.com

FaSÌN.net è realizzato dall’APS KLARIS, con la collaborazione dell’associazione MEC (Media Educazione Comunità) e della cooperativa Informazione Friulana, con il patrocinio delI’Università di Udine e dei Comuni di Bicinicco, Carlino, Capriva del Friuli, Martignacco, Mereto di Tomba, Pagnacco, Premariacco, Tavagnacco e Valvasone-Arzene e con il finanziamento della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia con risorse statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Ulteriori informazioni in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris

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In copertina, ecco uno scorcio del centro di Carlino nella Riviera friulana.

Final Six di ritmica, meravigliose a Folgaria le “farfalle” dell’Asu di Udine

Hanno dovuto tener testa al gigante Fabriano (al sesto scudetto consecutivo) e sono state meravigliose! Le “farfalle” della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese, in occasione della Final Six che si è tenuta a Folgaria, ce l’hanno davvero messa tutta ottenendo il “personal best” di squadra, con 113.350 punti, e classificandosi 4te! «È stata una bellissima prova – ha commentato il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara –, è emozionante vedere delle atlete così talentuose e capaci di raggiungere questi risultati attraverso il quotidiano impegno. Ci fanno ben sperare nel futuro e ci rendono sempre più convinti che investire sul territorio e sulle giovani generazioni è la scelta giusta».
La finalissima del campionato di A1, peraltro, ha visto anche esordire la giovanissima e promettente Isabel Rocco, fino a oggi riserva della compagine bianconera: «Isabel ha solo 14 anni, è del 2008, ma ha davvero un enorme potenziale e in questo suo debutto sulla pedana più prestigiosa, lo ha dimostrato», ha spiegato Spela Dragas che allena la squadra insieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti. «Ha fatto una palla senza grossi errori e con grandissimi margini di miglioramento. Detto questo ha ottenuto ben 26.400 punti, uno dei migliori risultati di tutto l’anno. In pedana è stata bellissima e si è fatta notare, tanto che non escludo possa entrare anche lei nella squadra junior per gli europei 2022/23».
In ogni caso, ha proseguito l’allenatrice «ogni ragazza ha fatto il suo, al massimo delle capacità», come Elena Perissinotto che «ha eseguito il più bel cerchio dell’anno, con tutte le difficoltà perfettamente realizzate, tanto da ottenere il suo personal best: 28.000 punti».
Personal best (28.350) pure per Isabelle Tavano al nastro: «Anche lei è stata davvero brava e come hanno detto tutti in campo gara, ha fatto un enorme passo avanti». Di spessore anche le clavette di Tara Dragas: «Ha fatto una gara intelligente, senza perdere l’attrezzo, nonostante non sia il suo “prediletto”. Dopo un’ottima partenza ha un po’ rallentato, omettendo alcune difficoltà, e proprio questo non le ha consentito di superare i 31 punti. In ogni caso 30.600 è un ottimo risultato con il quale ha superato la precedente prova con le clavette, nella quale non aveva raggiunto i 30 punti».
Insomma, la squadra, la più giovane del campionato, promette bene: «Le ragazze hanno fatto una bella prova, sono cresciute gara dopo gara e hanno raccolto i frutti del duro lavoro e dei sacrifici fatti in palestra. Con il totale ottenuto nelle qualificazioni sarebbero arrivate 3’. Siamo molto orgogliose di loro», ha chiuso Dragas. A esibirsi a Folgaria c’era anche Alice Del Frate, atleta dell’accademia, protagonista nell’ultima edizione del talent show “Amici di Maria De Filippi”, che ha emozionato il pubblico!

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In copertina, le bravissime ragazze dell’Associazione Sportiva Udinese: da sinistra, Tavano, Rocco, Braidotti e Perissinotto.

 

“Sottobanco”, a Udine il bar cooperativo dello Stringher tutto gestito da studenti

Nasce a Udine un bar cooperativo tutto gestito da studenti. È stato infatti inaugurato ieri, all’Isis “Bonaldo Stringher”, il “bar didattico”, progettato e gestito dagli stessi allievi della scuola friulana. Un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione instauratasi tra l’Istituto e Confcooperative, nell’ambito dei progetti di educazione all’imprenditorialità che l’associazione cooperativistica conduce nelle scuole di tutto il territorio regionale e che vede lo “Stringher” in prima fila. L’esperienza del “bar didattico” pone infatti l’Istituto all’avanguardia a livello regionale: qui l’attività di “simulazione d’impresa” vede gli studenti, in qualità di soci fondatori della “cooperativa scolastica”, gestire il bar interno – “Sottobanco” il suo nome -, che resterà aperto fino a inizio luglio. Soddisfatta la dirigente scolastica dello “Stringher”, Monica Napoli: «Sono particolarmente orgogliosa e soddisfatta di questa iniziativa, che vuole essere precursore di un progetto a più ampio spettro. Si tratta di un’esperienza che permette ai ragazzi di sviluppare le proprie capacità imprenditoriali e, nel contempo, di mettere in pratica le competenze acquisite in un contesto stimolante. In questi mesi abbiamo compreso che la scuola è più che mai luogo di aggregazione e di scambio e questo è il modo di fare scuola più adatto all’era contemporanea». Nel progetto sono stati coinvolti 18 studenti, delle classi 3^ A, 3^ B e 4^ A dell’indirizzo “Servizi di sala e di vendita”.

Ecco la sede dell’Istituto scolastico.

Prima dell’inaugurazione ufficiale del bar interno, gli studenti hanno siglato l’atto costitutivo della cooperativa scolastica, simulando la costituzione di un’impresa vera e propria. A fare le veci di “notaio”, il presidente di Fondosviluppo Fvg (Fondo mutualistico della cooperazione), Giuseppe Graffi Brunoro. Attraverso la simulazione d’impresa, gli studenti dello “Stringher” hanno avuto la possibilità di selezionare la tipologia di servizi e prodotti da offrire, definire il brand del bar, valutarne la sostenibilità economica e impostarne un programma di promozione e marketing. Il tutto è avvenuto attraverso laboratori che hanno visto gli studenti accompagnati in questo percorso da formatori di Confcooperative. Presenti al taglio del nastro numerose autorità, oltre ai rappresentanti della cooperazione: il Commissario dell’Ente di decentramento regionale di Udine, Augusto Viola; l’assessore all’Istruzione del Comune di Udine, Elisabetta Marioni; nonché i rappresentanti di Orocaffè, sponsor e fornitore del bar didattico, e della Brigata alpina Julia, con cui lo “Stringher” ha instaurato una proficua collaborazione.

L’impegno di Confcooperative nelle scuole del Friuli Venezia Giulia è significativo, con 5.000 studenti coinvolti nell’ultimo anno scolastico: «L’attività del nostro settore “Educazione Cooperativa” cresce di anno in anno e testimonia una partnership con il mondo scolastico regionale che, per noi, è fondamentale per dinamismo e la competitività regionale e allo stesso tempo diffondere un modello di fare impresa sostenibile, democratico, e che trova la propria radice nel legame con il territorio e nelle relazioni sociali», ha commentato il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà. «La collaborazione con lo Stringher è motivo di soddisfazione per Confcooperative: la diffusione dei valori d’impresa cooperativi nelle giovani generazioni rappresenta una parte importante del nostro impegno sul territorio e un modo di contribuire a formare nuove generazioni di cooperatori», è il commento di Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria.

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In copertina e qui sopra due immagini della cerimonia inaugurale allo Stringher.

 

Sparkasse, Regione Fvg e ruolo di Friulia: a fine mese assemblea dei soci Civibank

(g.l.) La Regione Fvg non esercita alcuna funzione istituzionale in merito alla decisione di Friulia di pre-aderire all’Opa di Sparkasse su Civibank e reputa corretto, necessario e opportuno non entrare in questioni che interessano il mercato. Al di là dell’assetto proprietario, sul quale la Regione non può e non deve influire, l’interesse dell’Amministrazione è garantire che le realtà bancarie operanti in Friuli Venezia Giulia siano realmente presenti ed efficaci, favoriscano l’occupazione, dimostrino attenzione nei confronti delle famiglie e delle imprese, garantendo collaborazione nella messa in campo degli strumenti esistenti per il supporto alla realtà e all’economia regionale. È questo, in sintesi, il pensiero espresso dall’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, in Consiglio regionale in merito all’acquisizione di Civibank da parte di Sparkasse. L’assessore – informa Arc – ha rimarcato come la Finanziaria regionale presieduta da Federica Seganti, e titolare di quote della Banca di Cividale, abbia già dichiarato che «sarà garantita continuità alla tutela della territorialità della futura attività bancaria, la quale risulterà rafforzata dalle accresciute condizioni dimensionali», che stanno caratterizzando il mondo bancario, offrendo così una prospettiva di costruttiva operatività anche nei prossimi anni. L’esponente della Giunta Fedriga ha ribadito che «l’iniziativa di Sparkasse non risulta singolare e ostile, ma può generare sinergie a favore del territorio con ricadute positive per il Friuli Venezia Giulia». Inoltre, è stato spiegato che la stessa «Friulia ha evidenziato l’assenza di proposte alternative a quella di Sparkasse» e come quest’ultima sia «una realtà dotata di notevole solidità e di un forte radicamento nel Nordest».
Intanto, si è riunita a Milano, presso lo Studio del Notaio Filippo Zabban, l’assemblea dei titolari dei “Warrant Banca di Cividale Spa 2021-2024” che ha deliberato – come informa una nota di Civibank – l’approvazione delle modifiche al regolamento dei Warrant stessi, volte a consentire i trasferimenti eseguiti nel contesto di offerte pubbliche di acquisto aventi per oggetto proprio questi titoli. Non ha invece raggiunto il quorum costitutivo, previsto a termini di legge e di statuto, l’assemblea ordinaria dei soci prevista in prima convocazione, nello stesso sito, per cui la riunione si terrà in seconda convocazione il 25 maggio prossimo, alle ore 9, nello stesso luogo.

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In copertina, la sede centrale di Civibank.

Attenzione, mail di phishing in arrivo. Cciaa Ud-Pn: “Non aprite gli allegati”

La Camera di Commercio Pordenone-Udine informa che alcuni utenti stanno ricevendo mail potenzialmente riconducibili a personale dell’ente camerale contenenti allegati o link a non meglio precisate fatture o ordini da pagare o evadere. Si tratta di phishing. A un’osservazione attenta, infatti, risulta che l’indirizzo mail nel campo del mittente non è quello reale dei dipendenti camerali, ma è evidentemente fittizio.
La Camera, pertanto, invita a non aprire gli allegati e a eliminare queste mail e, per ogni dubbio, di rivolgersi all’entee, che ha i propri contatti reali sul sito www.pnud.camcom.it. A disposizione c’è sempre anche l’Urp-Ufficio relazioni con il pubblico, contattabile al telefono 0432.273543-210 o a cui è possibile scrivere per ogni dubbio a urp@pnud.camcom.it

TESSERE CARBURANTE – Ricordiamo che la giunta della Camera di Commercio Pordenone-Udine ha deciso, vista l’eccezionale richiesta di tessere carburante, di dare avvio a un’ulteriore apertura straordinaria degli sportelli in entrambe le sedi per velocizzare al massimo i tempi di prenotazione e smaltire più rapidamente possibile le richieste. Pertanto, fino al 18 maggio, salvo proroghe, sarà dunque possibile prendere appuntamenti tutti i giorni, oltre al consueto orario mattutino, anche tutti i pomeriggi, dalle 14.30 alle 19.30 e la mattina del sabato, dalle 8.30 alle 12.
La modalità resta sempre quella dell’appuntamento con prenotazione, che va fatta tramite il sito www.pnud.camcom.it in una facile modalità: da lì l’utente può vedere quali giornate e orari sono disponibili e fissare l’appuntamento, cosa che consente peraltro di non doversi presentare in anticipo nelle sedi camerali, né di attendere inutilmente in coda o creare assembramenti.

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In copertina, ecco un’immagine della sede udinese, in piazza Venerio, della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

 

A Nimis Gloria Bressani si ricandida: obiettivo la continuità amministrativa

di Giuseppe Longo

Nel Comune di Nimis, tanto nel capoluogo che nelle frazioni, ormai se ne parlava da tempo. Mancava, però, l’ufficialità. Quella che ora è arrivata e che conferma la decisione di Gloria Bressani, sindaco uscente, in carica dall’ottobre 2016, di ricandidarsi alle elezioni del prossimo 12 giugno al fine di non causare interruzioni all’azione amministrativa in un momento così delicato, come è a tutti noto. «Sarò di nuovo in corsa nelle prossime elezioni Comunali – afferma infatti in una nota – quale candidato sindaco della lista civica “Rinnova Nimis”, che presenta al suo interno personalità diverse per maturità, esperienza e competenza. Ho preso questa decisione dopo lunghe riflessioni e vari confronti, ritenendo fondamentale dare continuità amministrativa, ma soprattutto perché spronata dalla quadra che si è formata e contagiata dall’entusiasmo che la anima».
«Doverosamente – aggiunge il primo cittadino – devo rivolgere un grande ringraziamento a quanti hanno operato al mio fianco nell’attuale amministrazione; a tutti in modo indistinto, dagli instancabili assessori, attuali e precedenti, ai consiglieri, ai collaboratori esterni che tutti insieme mi hanno coadiuvata in questi anni lunghi e difficili, ma colmi di soddisfazioni. Buona parte del gruppo precedente si ricandiderà a fianco a me, tra cui i due assessori Fabrizio Mattiuzza e Serena Vizzutti. Le new entry sono senz’altro all’altezza del compito che saranno chiamate a svolgere, sempre nei segni caratteristici che ci hanno contraddistinto: impegno, concretezza, serietà ed onesta». Per cui ora non resta che dare ufficialità anche alla squadra chiamata a collaborare con il candidato sindaco-capolista e che dovrà essere presentata, secondo la legge, entro pochi giorni.
Come detto, Gloria Bressani è capo dell’amministrazione comunale, espressa dalla lista civica “Rinnova Nimis” dall’ottobre 2016, quindi da quasi sei anni, essendoci stata una proroga dovuta ai problemi causati dall’emergenza sanitaria. Classe 1954, era entrata in politica una volta andata in pensione, dopo una vita lavorativa avvenuta sempre all’interno del palazzo municipale con vari ruoli soprattutto nell’area tecnica, cosa che le ha permesso di maturare un’importante esperienza sul funzionamento della sempre più complessa “macchina” amministrativa. Esperienza che le è stata molto utile per affrontare i tanti problemi che si sono presentati durante il mandato e che hanno avuto il momento più acuto proprio in seguito allo scoppio della pandemia.

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In copertina, Gloria Bressani il sindaco uscente di Nimis che ora si ricandida per un nuovo mandato amministrativo.

 

Ara-Felettano, la strada in sicurezza con l’intervento della Protezione civile Fvg

A Tricesimo, grazie alla gestione commissariale e alle risorse messe a disposizione a seguito dell’emergenza Vaia, si stanno completando gli interventi programmati dando risposte in termini di sicurezza al territorio. A darne conto, come informa Arc, è stato il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante un sopralluogo effettuato ieri su tre cantieri nel Comune morenico, accompagnato dal direttore generale della Protezione civile regionale, Amedeo Aristei, e dal sindaco della cittadina, Giorgio Baiutti.
Il primo cantiere concluso ha riguardato i lavori di messa in sicurezza della strada comunale di via della Pace che collega le frazioni di Ara e Felettano e attraversa un ambito a valenza ambientale di pregio interno al Parco del Cormor. L’intervento, che ha richiesto opere per 343.633,47 euro, ha interessato il ripristino e il consolidamento delle sponde del torrente Rio del Pasco oltre alla realizzazione di un canale di convogliamento delle acque meteoriche e di scogliere, il ripristino della pubblica illuminazione con la posa della barriera stradale e le operazioni di pulizia dei fossi e il disboscamento in alveo.
Il secondo cantiere ha riguardato gli interventi urgenti di ripristino della copertura del novecentesco palazzo municipale in piazza Ellero per un importo di 149.506,26 euro, mentre è in corso il cantiere ad Adorgnano per la messa in sicurezza del muro di contenimento lungo la via San Pelagio e sottostante la pubblica strada “via della Cortina romana” per un importo di 185 mila euro.

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In copertina, i lavori, conclusi, di messa in sicurezza della strada comunale di via della Pace che collega le frazioni di Ara e Felettano. (Foto Arc Pironio)