Sentiero della Salvia e monte Babica le nuove proposte sul Carso triestino

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 22 maggio la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 un’escursione su “Il sentiero della Salvia e il monte Babica”, vicino al paese di Santa Croce (Trieste). Nella Giornata Mondiale della biodiversità, una visita al ciglione carsico, su un sentiero panoramico vicino alla più nota Strada della Salvia, tra boschi e pietraie, ravvivate dal color viola della salvia in fiore, con magnifici scorci sul golfo dall’Istria alla laguna di Grado. Con la guida Barbara Bassi e letture a tema a cura di Maurizio Bekar.
Un facile percorso ombreggiato di 5,5 km, in parte su sentieri sassosi, su un dislivello di soli 80 metri. Segue la possibilità di pasti presso i ristoratori tipici di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle 9.10 all’incrocio fra la Strada Provinciale n. 1 verso la strada Costiera (ingresso della Protezione Civile, vicino ai campi sportivi di S. Croce). Bus 44 da Trieste.
È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Uscita per la “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa a livello nazionale dall’Alleanza per la Mobilità Dolce con le più importanti associazioni impegnate sul tema.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e all’interno tre immagini del Carso triestino dove c’è anche il famoso Sentiero della Salvia.

 

Udine, la pandemia pesa sul bilancio della Quiete ma non sul suo patrimonio

Il bilancio 2021 de La Quiete chiude con un segno meno di 1.029.478 di euro: si è passati, infatti, da un fatturato di 18.111.100 di euro nel 2020 ai 15.672.501 del 2021. Approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione, il bilancio fa segnare una perdita fisiologica dovuta all’impatto della pandemia che però non va ad intaccare il patrimonio della Asp che resta di 8.943.000 euro: per pareggiare il conto di esercizio, infatti, sono state utilizzate le riserve di utili degli esercizi precedenti, pari a 1.170.000 di euro.
«Il 2021 è stato indubbiamente un anno difficile – spiega il presidente Alberto Bertossi -, scontiamo i costi dovuti alla pandemia (dispositivi dpi, sanificazione, pulizie), ma soprattutto la diminuzione dell’occupazione dei posti letto della casa di riposo che, nel picco più basso, ha fatto registrare 280 posti occupati a fronte dei totali 408, con una flessione del 18,8% su base annua. A differenza di altre realtà del settore il cui personale è appaltato a ditte esterne, gran parte del nostro personale infermieristico è dipendente della Asp, mentre gli Oss dipendono nella quasi totalità alla Fondazione Morpurgo Hofmann: per non mettere in difficoltà i lavoratori in un periodo già faticoso, non abbiamo chiesto cassa integrazione per nessuno».
All’emergenza Covid si sono aggiunti gli effetti dei lavori di efficientamento energetico dell’edificio centrale che sia affaccia su via Sant’Agostino (rifacimento del cappotto, sostituzione degli infissi e allargamento degli spazi interni dedicati agli ospiti): appaltati a novembre 2020 dal precedente cda e iniziati a maggio 2021, hanno portato via ben 40 posti letto.
«I lavori dovrebbero terminare tra un mese e le prospettive per il 2022 sono positive – continua Bertossi –, già l’ultimo trimestre 2021 ha dato segnali incoraggianti e, ad oggi, registriamo nuovamente la piena occupazione dei posti letto con una piccola lista d’attesa: ci aspettiamo quindi una gestione in linea con gli anni pre-Covid. Dati gli ottimi rapporti con la Regione e con l’Azienda Sanitaria, sono fiducioso che ci sarà la medesima attenzione già dimostrata per i ristori degli oneri di gestione della pandemia e per i posti letto non occupati, come già successo per quelli 2020 ristorati durante esercizio 2021».

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In copertina, un’immagine della Quiete la principale casa di riposo di Udine.

 

Sport Camp, aperte le iscrizioni ai centri estivi di Latisana

È stata accesa la macchina organizzativa dello “Sport Camp”, centro estivo gestito da Sporting Latisana, grazie al sostegno del Comune. Le iscrizioni sono aperte alla segreteria del centro sportivo in Via Istria 13. «I centri estivi sono un servizio ad alta valenza educativa e sociale che sta particolarmente a cuore a questa Amministrazione Comunale – ha fatto sapere Denisa Pitton, assessore alle politiche sociali e servizio sociale e politiche Giovanili del Comune di Latisana -. Nel periodo di chiusura delle scuole rappresentano un’opportunità sia per le famiglie, che quest’anno, con buon anticipo, possono organizzarsi per conciliare impegni lavorativi e cura dei figli, potendo contare su rette di frequenza invariate e su un servizio di pre e post accoglienza che garantisce fino a 10 ore giornaliere, sia per i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, che possono vivere importanti momenti di socializzazione, fondamentali per lo sviluppo e la crescita di ogni individuo. Proprio i più giovani hanno maggiormente patito le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Il nostro obiettivo è quello di sostenerli il più possibile nelle attività ludiche, sportive e ricreative che abbiamo voluto implementare anche con l’auspicato coinvolgimento delle realtà associative del territorio, per un reale ritorno alla “normalità”».

Anche quest’anno le attività per i bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni partiranno il 13 giugno per concludersi a settembre, il 2. Al momento non è ancora chiaro quali saranno le regole Covid da seguire tanto che «ci atterremo alla normativa attualmente in vigore – ha ricordato il direttore di Sporting Latisana, Nicola Di Benedetto -. Come lo scorso anno i bambini saranno divisi sulla base delle indicazioni fornite dalla normativa e saranno ospitati dalle palestre del centro studi, delle scuole medie e delle scuole elementari. Ciò non toglie che le cose potranno cambiare in corso d’opera, sulla base delle indicazioni ministeriali». Dal 4 al 29 luglio, partirà anche la “sezione cuccioli”, per i piccolissimi tra i 3 e 5 anni, ospitata nella scuola d’infanzia di Gorgo. «Negli ultimi due anni, nonostante le note difficoltà – ha precisato Di Benedetto -, non solo abbiamo raggiunto il sold out per tutte le fasce di età, ma abbiamo anche elaborato un protocollo tale da garantire, nei limiti del possibile, e nel pieno rispetto della norma, tutti i criteri di sicurezza».

In quanto alle novità per il 2022, il centro estivo prevedrà anche «due gite fuori porta e, a termine delle attività, una festa al parco Gaspari. Un appuntamento a cui saranno invitati tutti i bimbi e ragazzi iscritti nel corso dell’estate», e che, ha aggiunto l’assessore, «vuole essere un momento di aggregazione anche per le famiglie». In conclusione Di Benedetto ha chiamato a raccolta tutte le associazioni sportive e culturali del territorio: «Ci farebbe piacere si unissero alle attività per arricchire ulteriormente la proposta progettuale destinata al territorio. Ci stiamo già muovendo in tal senso, ma nuove proposte sono sempre ben accette».

Info su www.sportinglatisana.it

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In copertina, ecco una bella immagine dei centri estivi organizzati a Latisana.

 

Da Ancos Udine un mezzo di trasporto per sezione Ana e Protezione civile

Nuovo gesto di solidarietà da parte del Comitato provinciale Ancos (Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive) di Confartigianato Udine. Il comitato friulano ha infatti messo a disposizione delle sezioni udinesi di Ana e Protezione civile un automezzo Fiat Fiorino per il trasporto in particolare di generi alimentari.
La consegna del mezzo è avvenuta nel corso di una piccola cerimonia organizzata presso la sede Ana di Udine, presenti – tra gli altri – il presidente di Confartigianato Udine e Fvg, Graziano Tilatti, il presidente provinciale di Ancos, Mario De Bernardo, il presidente regionale di Anap, Pierino Chiandussi, e ancora Pietro Botti di Confartigianato Udine e Luciano Ermacora. A ricevere il mezzo sono stati Dante Soravitto de Franceschi, presidente della sezione Ana di Udine, e Luigi Rosolen per l’associazione regionale della Protezione civile assieme al coordinatore di sezione Luigi Ziani.
«Abbiamo voluto mettere a disposizione dell’Ana e della Protezione civile questo mezzo, ricevuto dall’Ancos nazionale e ottenuto con l’uso dei fondi della raccolta del 5×1000, per dare un segnale di attenzione nei confronti del territorio. Confartigianato – ha aggiunto il presidente Tilatti – è da sempre vicina alle persone e a quel volontariato, che è parte del dna di questa nostra regione, e che in questi ultimi anni è stato in prima fila, fondamentale ancor più in tempi di pandemia».

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In copertina, un momento della cerimonia e qui sopra il mezzo donato da Ancos Udine.

In arrivo dalle venti regioni a Lignano per i Giochi nazionali dello Sport Integrato

Venti regioni d’Italia e quasi mezzo migliaio di partecipanti. Sono i numeri esaltanti dei Giochi Nazionali dello Sport Integrato. La kermesse è in programma nel weekend del 20, 21 e 22 maggio a Lignano Sabbiadoro, al Bella Italia Efa Village Sport & Family, e arriva come epilogo vincente del Progetto “Cambia il Tempo” , promosso e gestito dal Centro Sportivo Educativo Nazionale, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Fondo Riforma del Terzo Settore Annualità 2019.
Il menù alla base del progetto, sin dalla sua genesi, è stato ricco e strutturato. Un ventaglio di proposte vincenti impreziosite da un percorso di formazione per gli insegnanti della scuola primaria, laboratori di sport integrato, attività espressive e un percorso di alternanza scuola-lavoro per sensibilizzare ragazzi del triennio delle scuole superiori del territorio locale e nazionale. Tutto mirato a un chiaro e concreto obiettivo: inaugurare in ogni regione il “Polo dello Sport Integrato”: uno spazio di cultura, di incontro sociale, di formazione e di pratica dello sport integrato. Dopo un duro triennio, reso aspro dall’incombere della pandemia, è dunque arrivato il tanto atteso momento celebrativo.
A Lignano Sabbiadoro centinaia di atleti e tutor provenienti da ogni parte dello Stivale si ritroveranno per una tre giorni esperienziale destinata a rimanere nei ricordi di ogni partecipante. L’arrivo delle delegazioni nel resort che può vantare 3 km di spiaggia privata, ben 5 piscine e un palazzetto dello sport interamente riservato ai partecipanti, è previsto venerdì alle 14. Dal giorno seguente prenderanno il via le attività sportive. In programma ci sono gare di torball, sitting volley, hockey paralimpico, karate e arti marziali, baskin e ovviamente il tanto atteso football integrato, fiore all’occhiello delle attività CSEN, dopo il recente successo nazionale della Carovana che nel 2019 ha girato in lungo e in largo l’Italia. A incuriosire, nelle splendide strutture balneari di Lignano, ci saranno anche le attività di subacquea e nuoto, le proposte di danza, yoga e baseball integrato e il tiro con l ’arco. Il tutto accompagnato da musica e tante iniziative collaterali di intrattenimento. «Con lo sport integrato vogliamo battere il razzismo, l’odio, la discriminazione verso un altro che consideriamo diverso – le parole di Andrea Bruni, Responsabile Nazionale del Progetto – per farlo abbiamo messo in piedi un’idea innovativa e aggiornata di sport, dove l’attenzione va posta sull’atleta e non sul risultato ad ogni costo. Con Cambia il Tempo il CSEN è impegnato a generare luoghi di relazioni umane e aggregazione in grado di contribuire a fornire risposte concrete alle domande sociali che il nostro tempo ci pone”. Lignano confermerà la propria inclinazione turistica per una tre giorni di sport, inclusione e amicizia senza precedenti – il messaggio di Giuliano Clinori, responsabile organizzativo dell’evento in Friuli – le quasi 500 presenze ci caricano di responsabilità e ci inorgogliscono per essere riusciti a coinvolgere un autentico esercito di partecipanti in arrivo da tutta Italia. Il Friuli è pronto ad accoglierli a braccia aperte per dare il via a una nuova impronta di cambiamento».

 

A Udine sono aperte le iscrizioni per l’Elite Summer Camp Swirl&Twirl

Swirl&Twirl è il nuovo sponsor istituzionale e progettuale dell’Associazione Sportiva Udinese. L’accordo è stato firmato dal direttore generale della polisportiva, Nicola Di Benedetto, e da Anja Lukež Schroll, fondatrice del brand.
Il nuovo sodalizio parte subito in quarta collaborando per il più atteso appuntamento estivo della sezione ritmica dell’Asu: l’“Elite Summer Camp” che quest’anno si chiamerà “Swirl&Twirl”. Le date da segnare sono quelle della settimana dall’11 al 17 luglio e dal 16 al 21 agosto. «L’“Elite Summer Camp – Swirl&Twirl” sarà destinato alle atlete gold e silver dai 6 anni – ha spiegato il corpo insegnanti della sezione ritmica di Asu -. Lavoreremo per due settimane di intensivo nella nostra sede di via Lodi 1, a Udine, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13 alle 17. Le ragazze avranno la possibilità di scegliere se iscriversi a due giorni, tre, e via dicendo fino a sette». Per maggiori informazioni e procedere all’iscrizione è sufficiente compilare il modulo presente sulla sezione news del sito www.associazionesportivaudinese.it che dovrà essere spedito via mail a polisportiva@asu1875.it
In quanto alla collaborazione fra Swirl&Twirl, avrà una durata biennale, offrirà alle atlete della sezione ritmica in particolare, ma anche a quelle della ginnastica artistica, di poter scegliere del materiale tecnico dall’alto profilo qualitativo a un prezzo agevolato. «Swirl&Twirl ha scelto Asu come realtà nella quale lanciare i suoi prodotti, perciò – ha chiarito Di Benedetto – dal canto nostro non possiamo che esserne lusingati. Il progetto che abbiamo pensato di sviluppare nei prossimi due anni è piuttosto articolato e fra le varie cose prevede l’inserimento dell’e-commerce del brand sul nostro sito web, assieme a quello dello sponsor tecnico Erreà, oltre che l’intitolazione dei tornei di ritmica, che diventeranno due, e degli stage elite, a Swirl&Twirl. Per noi si tratta di una nuova entusiasmante avventura che siamo certi porterà ancora belle novità. Questa collaborazione ci consentirà inoltre di sviluppare nuovi progetti di e-coaching e stage online per la sezione ritmica, che grazie una maxi tv e due telecamere installate nella palestra potrà ulteriormente aprirsi al panorama internazionale».

Tara Dragas

Foto Fabrizio Carabelli

 

ASU 1875 | Associazione Sportiva Udinese | via Lodi 1 | 33100 Udine | 0432.541828 | www.associazionesportivaudinese.it | polisportiva@asu1875.it | Facebook | Instagram

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In copertina, il direttore generale Asu Nicola Di Benedetto con Anja Lukež Schroll.

Conto alla rovescia per il Giro in Friuli: sei gli appuntamenti con Dino Persello

(g.l.) Conto alla rovescia, ormai, per l’arrivo del Giro d’Italia in Friuli. E ben sei saranno gli appuntamenti con “Ciclismo è poesia” inerenti l’attesissimo passaggio della “carovana rosa” che il regista, attore e scrittore Dino Persello si appresta a presentare nelle località attraversate dai ciclisti. Il tutto avverrà in prossimità con la 19ma tappa Marano Lagunare-Castelmonte (Madone di Mont) di venerdì 27 maggio. Ecco come Persello racconta la sua passione per questo sport, il ciclismo, «dove chi cade non è per finta».
«Era l’estate del 1958 – rievoca -, avevo 9 anni… e mio padre Pompeo da grande appassionato di ciclismo mi porta con lui alla storica osteria “da Egle” a Dignano, il mio paese, a vedere in televisione (una delle prime in “loco”!) il Campionato del mondo di ciclismo professionisti su strada. Il televisore era lassù, su un alto supporto come era solito ai tempi, e a me ancora piccolo sembrava ancora più in alto!. Si correva a Reims, in Francia, e vinse per distacco Ercole Baldini, detto il “treno di Forlì”, ed i fotogrammi in bianco e nero di quelle immagini li ho ancora a fuoco nella mia mente, al pari della grande scritta: “Abbasso Coppi – Viva Bartali” che campeggiava su una parete del pollaio di casa nostra. Con un padre così, “bartaliano” risoluto, la contaminazione in merito alla passione per il ciclismo si è materializzata fin da subito, rinforzandosi nel tempo fino ai giorni nostri».
«E allora – prosegue Dino Persello – ecco qualche timida apparizione in gare amatoriali, o in memorabili “gite” spesso fuori porta alla ricerca di fantastici percorsi, ma soprattutto le annuali scorribande dolomitiche al seguito dei vari Giri d’Italia… Moser, Saronni, Argentin, Delle Case…, con mogli e amici al seguito. Tutto ciò nel secolo scorso, fin che il “Giro” non approda in modo forte e deciso sulle strade della nostra regione. Enzo Cainero è il “capitano” che porta questo evento ben 16 volte in Friuli Venezia Giulia, negli ultimi 19 anni e a cui va infinito riconoscimento. Lui è quello della transenna umana, unica al mondo: Volontari, Alpini e Protezione civile per mano a difesa degli affascinanti arrivi sulle nostre montagne. Cainero dice spesso: “A questo mondo, tutto si può copiare, tranne un territorio!”. Ecco allora che, “scarabocchiando” qualcosa sulla mia vita e sulle mie passioni, nasce questo “Ciclismo è poesia”, una combinazione di ricordi, emozioni, costume popolare, passioni, affetti per uno sport, il ciclismo, di enorme e storica valenza socioculturale. Il lavoro teatrale per tutto ciò si presenta curioso, peculiare, intimo, divertente, da non perdere». Ecco, dunque, i sei appuntamenti:

Pradielis (Lusevera)  Centro Lemgo, venerdì 20 maggio, ore 20.30
Majano Auditorium comunale, martedì 24 maggio, ore 20.30
Colloredo di Monte Albano  Castello, mercoledì 25 maggio, ore 20.30
Mortegliano piazza Verdi, giovedì 26 maggio, ore 20.30
Carlino piazza San Rocco, venerdì 27 maggio, ore 10.45
Lonzano di Dolegna del Collio Cantina Zorutti, sabato 28 maggio, ore 18

Tutti gli intrattenimenti saranno ad ingresso libero. “Ciclismo è poesia” si avvale anche degli interventi musicali alla fisarmonica del maestro Pasqualino Petris; Bellezza in bicicletta, Bartali, Come sono felice, Pedala…, ecco alcuni brani che lo spettacolo di ulteriore fascino ed eleganza artistica. Buon divertimento!

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In copertina e qui sopra (con Pasqualino Petris) l’attore Dino Persello che si prepara ai sei spettacoli programmati per l’arrivo del Giro d’Italia.

 

 

“Aghe di Torse”, oggi una giornata con gli alpini per pulire le sponde del fiume

di Silvio Bini

Le Associazioni di Torsa, frazione del Comune di Pocenia, si sono messe insieme per organizzare una giornata dedicata all’omonimo fiume e alle sue forme di bellezza. “Aghe di Torse” (Acqua di Torsa) prenderà il via stamane, 14 maggio, alle 9 presso il Capanno, per iniziare la pulizia delle sponde insieme con gli Alpini. Alle 15.30, si aprirà il laboratorio per famiglie con letture e la costruzione del Bug Hotel, rifugio per gli insetti. Alle 17 verrà inaugurata la Spice dal Bon fâ, un’area verde che dal nome stesso fa presagire buone iniziative all’aria aperta per la comunità di Torsa. Per l’occasione ci sarà anche un intermezzo musicale a cura della Scuola di musica Ziqqurat. La Giornata si chiuderà con la presentazione del nuovo allestimento fotografico della Sala Polifunzionale, dedicato al territorio di Torsa.

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In copertina, il fiume Torsa e qui sopra l’omonima frazione di Pocenia.

Alla scoperta di atmosfere d’altri tempi con il Cta nella Gorizia “nascosta”

di Mariarosa Rigotti

Nuova proposta questo fine settimana, con “Gorizia Nascosta. Storie della Comunità ebraica e del confine”, quando si andrà alla scoperta del territorio goriziano con il teatro. Oltre che il 14 e il 15 maggio, l’occasione tornerà anche nel weekend successivo quando verrà proposto quanto rimandato la settimana scorsa causa maltempo. Un progetto firmato dal Centro Teatro Animazione e Figure, ideato e curato da Roberto Piaggio, direttore artistico del sodalizio, e Antonella Caruzzi.
Ma procediamo con ordine. Come viene anticipato dagli organizzatori, saranno due fine settimana dedicati alla storia e alle curiosità del territorio. A fare da “guida”, appunto, il Cta di Gorizia che, proprio attraverso il teatro, accompagnerà il pubblico alla scoperta (o riscoperta) del capoluogo isontino e di Nova Goricao. Sarà, spiegano, «un’occasione per approfondire la conoscenza di ciò che ci circonda, immergendosi in atmosfere di altri tempi, attraverso i racconti, la musica e le suggestioni del progetto».
Così, passando al cartellone nel dettaglio: domani, alle 15.30, e domenica, alle 11 e alle 15.30, ci sarà “Le voci del silenzio” partendo dal giardino della Sinagoga. Sarà «una camminata che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica che proprio in quelle vie e in quegli edifici scrisse il suo percorso». Così, «si potrà così conoscere l’ex quartiere ebraico e la sua Sinagoga, il teatrino di Lele Luzzati e la storia di Esther; la casa natale di Graziadio Isaia Ascoli; la via Rastello, che è la più antica via di Gorizia, e le vicende del giovane Carlo Michelstaedter».
Mentre sabato 21 maggio, alle 15.30, e domenica 22 alle 11 e alle 15.30, come ricordano, appunto, dall’organizzazione, «viste le condizioni meteo avverse dello scorso fine settimana in cui era stato programmato, verranno recuperate le uscite del percorso “Dall’alto da lontano: corale di confine, incentrato sul difficile tema della frontiera». La partenza sarà da via della Cappella a Gorizia. Sarà quello che è stato definito, «un percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al Monastero di Castagnevizza affacciato su un panorama che abbraccia, dall’alto e da lontano, Gorizia e Nova Gorica, città divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento». Infatti, «in un giorno di settembre del 1947, apparve all’improvviso un muro che divise una città, i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie e le persone. Una storia fatta di eventi importanti e tragici, ma anche di aneddoti e di esperienze personali che fanno parte della memoria storica di queste zone».
Da aggiungere anche alcuni dati “tecnici” riguardo la durata del percorso teatrale: “Dall’alto da lontano: corale di confine” sarà circa un’ora e mezzo, mentre “Le voci del silenzio” sarà circa di due ore. E per l’ascolto ci saranno le cuffie, sanificate, fornite dall’organizzazione all’inizio del percorso stesso. Il costo è di 15 euro interi e 10 euro i ridotti. La prenotazione è obbligatoria chiamando i numeri 0481.537280 oppure 335.1753049. Inoltre, viene ricordato che sarà importante avere con sé un documento di identità. Mentre, per facilitare la procedura di registrazione, c’è l’invito a raggiungere il luogo di ritrovo 20 minuti prima dell’orario di partenza.

 

Imprenditorialità, formazione e scenari con Paolo Mieli al Giovanni da Udine

È un unicum a livello nazionale, l’unico corso di alta formazione erogato da un ateneo pubblico italiano per formare imprenditori e classe dirigente d’impresa: è il master Executive Mba dell’Università di Udine realizzato con Confindustria Udine. Oggi, 13 maggio, alle 19.30, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si celebrano i 62 studenti delle tre classi che per prime hanno concluso un percorso di studio durato due anni e che hanno potuto così seguire corsi di altissimo livello incontrando prestigiosi docenti provenienti da tutto il mondo.
«Il master ha avuto un enorme successo tanto che in 3 anni abbiamo attivato 8 classi, una delle quali a Milano. I docenti di chiara fama che vi insegnano sono stati selezionati in Italia e all’estero per il loro alto profilo. La partnership tra Università di Udine e altre associazioni industriali nazionali ha consentito ai discenti l’accesso ad un ecosistema di relazioni ad alto potenziale», spiega il professor Marco Sartor, direttore del corso, iniziativa pensata per chi ha un impiego a tempo pieno e si svolge un weekend al mese per 300 ore.
Sul palco del Giovanni da Udine, il direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier intervisterà i tre class president, ovvero i rappresentanti delle rispettive classi del master che potranno raccontare la propria esperienza da studenti degli ultimi due anni. Si tratta di tre friulani: Cristina Matiussi, titolare della Engen Meccanica di Manzano, Cristian Marcis, direttore logistica in Bormioli Pharma, e Kelly Liva, responsabile pianificazione in De’Longhi. Riflessioni saranno affidate a Gianpietro Benedetti, Presidente del Gruppo Danieli e di Confindustria Udine, tre lauree honoris causa, una attribuita dall’Ateneo friulano.
A chiudere gli interventi, salirà sul palco Paolo Mieli, giornalista, saggista e grande esperto di politica e storia. Durante la lectio magistralis, presenterà il suo ultimo libro “Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni” in cui, da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, spiega in cosa consista l’applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. Tema quanto più attuale nel delicato momento storico internazionale che stiamo vivendo e che quindi sfocerà in una riflessione di Mieli sulla guerra in Ucraina. Al termine degli interventi ci sarà la vera e propria celebration in perfetto stile anglosassone: uno a uno i 62 studenti saranno chiamati sul palco dallo speaker per le foto di rito assieme al Magnifico Rettore dell’Università di Udine e per il tradizionale lancio del tocco.

L’evento è organizzato in collaborazione con vicino/lontano. L’ingresso in teatro è libero con prenotazione obbligatoria ed emissione (gratuita) del biglietto attraverso circuito vivatocket.it

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In copertina, il giornalista e scrittore Paolo Mieli è atteso oggi al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.