Tatuaggi in radioterapia, da Lilt e Banca di Udine strumento d’avanguardia all’ospedale

Si chiama “Sistema Comfort Marker 2.0”, la definizione corretta è “Sistema per il posizionamento di marcature sulla pelle umana per trattamenti di radioterapia”, ma gli operatori lo chiamano più semplicemente “tatuatore”. L’apparecchiatura di ultima generazione – è stata da pochissimo approvata dall’Aifa – è stata donata alla struttura di Radioterapia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale dalla Lilt Associazione Provinciale di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo”, grazie alla generosa oblazione finalizzata ricevuta dalla Banca di Udine.


La cerimonia di consegna è avvenuta nel seminterrato del padiglione 15 dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove il sistema è già utilizzato da alcune settimane. A trarne giovamento saranno gli operatori (lo strumento garantisce una maggiore efficienza clinica) ma soprattutto i pazienti, perché il dispositivo permette la creazione, sicura, precisa, indolore e a profondità controllata di punti di riferimento semipermanenti (tatuaggi) finalizzati al posizionamento del paziente durante il trattamento radioterapico. Presenti – assieme ad una folta rappresentanza del personale della struttura -il direttore medico dell’Ospedale di Udine, Luca Lattuada; Marco Trovò, direttore della Radioterapia; per la Lilt friulana il presidente Giorgio Arpino; per la Banca di Udine il presidente Lorenzo Sirch.
«Si tratta – ha commentato il dottor Trovò – di una donazione di grande valore dal punto di vista sociale: d’ora in poi tutti i pazienti trattati potranno dimenticare dal punto di vista fisico i segni dell’esperienza negativa che spesso porta con sé una patologia oncologica. Se fino ad oggi i segni del trattamento radioterapico erano indelebili, con questo nuovo strumento scompaiono dopo circa quattro mesi, e con essi scompaiono gli inestetismi e scompare il ricordo di un periodo difficile della propria vita».
L’ingegner Arpino, ricordando che quest’anno la Lilt nazionale celebra i 100 anni di vita, ha sottolineato come sia quasi centenaria anche la collaborazione tra l’Ospedale di Udine e la Lilt friulana: nel lontano 1927 fu proprio l’associazione ad acquistare tre barrette di radio (100 milligrammi) e a donarle alla neonata radioterapia del nosocomio udinese.

 

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In copertina e all’interno immagini della consegna della importante attrezzatura all’ospedale di Udine.

Coop Casarsa, Sabrina Francescutti nuova leader che ringrazia Praturlon

Sabrina Francescutti è la nuova presidente di Coop Casarsa, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede in Friuli Venezia Giulia. Laureatasi in legge all’Università di Padova, è avvocato con studio a Pordenone. Vive con la famiglia a San Giovanni di Casarsa, paese di cui è originaria. La nomina è avvenuta martedì nella prima riunione del nuovo consiglio d’amministrazione, dopo le elezioni per il rinnovo che si sono tenute nell’assemblea dei soci di fine maggio.

Il nuovo Cda di Coop Casarsa.


La neo-eletta succede a Mauro Praturlon che dopo 9 anni come consigliere e presidente non era più rieleggibile. Il passaggio di consegne nella sede della storica cooperativa, che ad agosto compirà 103 anni, ha visto Praturlon augurare a Sabrina Francescutti, che era già membro del consiglio uscente, buon lavoro nell’interesse dei soci e delle comunità servite dalla rete di vendita. Presente anche il direttore Stefano Cesarin, con cui la nuova presidente lavorerà a stretto contatto, e il membro del collegio sindacale Patrizio Taiariol. C’è stata anche l’elezione del vice, che subentra all’uscente Cesare Giavi, anche lui non rieleggibile: nuova vicepresidente è Patrizia Mander, già consigliere delegato al distretto soci nella precedente amministrazione.

«Ringrazio il consiglio di amministrazione e i soci per la fiducia – ha affermato la nuova presidente Sabrina Francescutti – e il mio predecessore Praturlon per il lavoro svolto fino ad oggi. Da ex atleta (ha giocato a basket per tanti anni a Casarsa, ndr) so quanto sia fondamentale il gioco di squadra per il raggiungimento degli obiettivi e so di poter contare sulla collaborazione di tutte le persone attive nella Coop, dai consiglieri al collegio sindacale, dal direttore Cesarin a tutti i dipendenti, per costruire insieme il nostro futuro». Futuro che vede il comparto nazionale dei consumi in una situazione delicata segnata dalla pandemia prima e dai conflitti internazionali adesso, con l’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime e dei prodotti. «La priorità – ha aggiunto Sabrina Francescutti – sarà quella di tenere costantemente monitorato il mercato, per prendere decisioni precise e rapide nell’interesse della cooperativa e dei suoi soci in un quadro generale molto mutevole. In questo possiamo contare sulla forza ultracentenaria e sulla solidità di Coop Casarsa, che nella sua storia ha già affrontato situazioni complicate tra guerre e crisi economiche. Sarà fondamentale il dialogo con il territorio. Punteremo ancora di più sull’efficientamento energetico dei punti vendita e sulla valorizzazione e sostenibilità della rete vendita».

Con la nomina di Sabrina Francescutti, Coop Casarsa si conferma una realtà in cui le pari opportunità sono un fatto concreto: dal 1998 si tratta della terza presidente donna su cinque presidenti totali. Inoltre, per la prima volta sono donne sia presidente che vicepresidente e la maggioranza del consiglio. «Ma indipendentemente dal genere – ha concluso la neo-presidente – contano le capacità e le competenze e questo nuovo consiglio come quello uscente ne ha molte: un’ottima squadra che farà la sua parte».
Questa pertanto la composizione del nuovo consiglio di amministrazione. Consiglieri rieletti: Sabrina Francescutti (presidente), Patrizia Mander (vicepresidente), Paolo Alberti, Viviana Miotti, Alessia Spaliviero, Cesare Giovanni Zancolò. Nuovi consiglieri Lisa Del Col, Edoardo Fabbro, Daniele Gerolin, Daniela Querin, Gastone Tracanelli. Rieletto contestualmente anche il collegio sindacale, con la conferma di tutti i membri: Alberto Sandrin (presidente), Patrizio Taiariol e Antonio Cancellieri. Sindaci supplenti: Elena Francescutti e Lina Luciana Zongaro.

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In copertina, il passaggio di consegne tra Mauro Praturlon e Sabrina Francescutti.

 

Udine, ripartono anche le auto d’epoca (sabato) con le “Mitiche in Castello”

Finalmente, dopo tanta attesa, i collezionisti di vetture d’epoca potranno ritrovarsi per i loro pittoreschi raduni. Il Club friulano veicoli d’epoca ha, infatti, promosso per sabato 11 giugno l’iniziativa clou del proprio programma 2022, la classica “Mitiche in Castello” che mette insieme il meglio del collezionismo friulano del settore.
Saranno una trentina le straordinarie vetture partecipanti, tutte di particolare fascino, che si ritroveranno alle ore 10 in piazza Primo Maggio, a Udine, per poi salire in corteo sul piazzale del Castello. Si potranno ammirare ben tre Bugatti (del 1921, del 1926 e del 1934), una Jaguar 150 XK cabrio del 1957, una Porsche 356 BT5 del 1960, una Mercedes 190 SL del 1961, una splendida Balilla Coppa d’oro del 1934 rossa fiammante. Non mancherano altri prestigiosi esemplari di Ferrari, Renault, Alfa Romeo, MG, Lancia, Peugeot, Daimler, tutte rigorosamente contrassegnate Asi e perfettamente conservate.
Dopo il ritrovo e la sosta Castello di Udine, il programma prevede il trasferimento delle vetture nel centro storico di Cividale con transito sul ponte del Diavolo per poi raggiungere le colline di Spessa e la vicina Cormons. Il variopinto corteo di “vecchie signore” si snoderà poi lungo i vigneti del Collio fino a raggiungere Spessa di Capriva e poi San Lorenzo Isontino dove ci sarà un’ulteriore sosta alla casa vinicola Lis Neris. Nel pomeriggio la comitiva farà ritorno a Udine nella centrale piazza Libertà. Qui le vetture sosterranno qualche ora per farsi ammirare durante il tradizionale shopping del sabato.
Il presidente del Cfve, Italo Zompicchiatti, ha messo in campo ogni sforzo utile per riavviare le manifestazioni del club dopo due anni di interruzione causa pandemia: «È una grande soddisfazione mia e degli associati poter riprendere la nostra attività – afferma infatti – volta alla valorizzazione di un grande patrimonio collezionistico che unisce insieme stile, tecnica e designer».

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In copertina, alcune “vecchie signore” della strada in Castello, a Udine, durante un raduno tenutosi prima della pandemia.

 

Da Camino a Varmo con Kung fu Panda per aiutare l’asilo “Giuseppe Bini”

di Silvio Bini

La scuola dell’infanzia di Camino al Tagliamento ha più di cent’anni ed è gestita dalla Parrocchia Santa Maria di Pieve di Rosa. I genitori degli alunni e gli stessi veterani dell’asilo, sostenuti dal Comune e dalla Parrocchia, e assistiti dalla titolata Compagnia locale “Sot la Nape”, hanno costituito un gruppo per fare teatro, si esibiscono sui palchi del territorio e spesso sono autori delle loro “pièces”. Fanno così beneficenza, raccolgono fondi per la scuola, ma sono anche generosi e si impegnano per altre iniziative benefiche, e per le scuole della Collaborazione Pastorale. È il caso dello spettacolo che proporranno proprio oggi, 9 giugno, con inizio alle 20.45, nel giardino della scuola dell’infanzia “Giuseppe Bini” di Varmo, a favore della quale verranno devolute le offerte libere degli spettatori. Il lavoro teatrale si rifà al grande successo cinematografico e poi televisivo di Kung fu Panda, film d’animazione che ha conquistato un pubblico planetario.

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In copertina e qui sopra il gruppo teatrale della scuola dell’infanzia “Giuseppe Bini” di Camino al Tagliamento.

 

Giornate del calcestruzzo, è udinese l’app innovativa per il controllo delle betoniere

La gestione del calcestruzzo diventa digitale con Jdi, software house di Udine: grazie a un sistema innovativo, le betoniere possono essere controllate in tempo reale su un’app. Un’innovazione che riduce i costi e permette di consumare meno carburante, acqua e materia prima, facendo bene ai costi delle aziende e alla sostenibilità ambientale. Un progetto premiato alle Giornate Italiane del Calcestruzzo 2022, vetrina nazionale del settore.


Un nuovo sistema digitale che innova il controllo delle betoniere che trasportano calcestruzzo dalle sedi produttive ai cantieri: si tratta di TruckMove e grazie a esso Jdi, innovativa software house con oltre 20 anni di esperienza nel settore logistico (ma non solo) con sede a Udine, ha vinto l’Icta – Italian Concrete Technology Awards nella sezione Ambito operativo-Macchine e impianti.
Daniele Danelon, ceo di Jdi nonché fondatore dell’azienda con Junik Ismailati, ha ricevuto il riconoscimento alla fiera di Piacenza, dove si sono tenute le Gic – Giornate Italiane del Calcestruzzo. «Un vero onore – ha commentato Danelon – ricevere questo riconoscimento insieme al nostro partner Elettro Sigma per un progetto che sta riscontrando un grande interesse da parte del mondo della logistica del calestruzzo. Grazie all’innovazione digitale, stiamo portando significative evoluzioni nella gestione di questo materiale, promuovendo non solo una diminuzione dei costi per chi utilizza TruckMove, ma anche una migliore efficienza e una maggiore attenzione all’ambiente, evitando lo spreco di risorse».

LA PARTNERSHIP – In questo nuovo progetto JDI collabora con Elettro Sigma, consolidata impresa veronese dell’automazione e sensoristica: la partnership tra le due aziende è presente in diversi mercati internazionali e la loro collaborazione vede impiegate circa 50 persone tra Friuli Venezia Giulia e il Veneto. Focus della collaborazione il fornire diverse soluzioni digitali e di automazione per la logistica e la produzione.

IL PRODOTTO – TruckMove è un sistema modulare in cloud che consente il controllo del costo di trasporto del calcestruzzo per metro cubo e della qualità stessa della miscela, monitorando direttamente e in modo efficace la flotta di betoniere che lo trasportano. Il parco veicoli non necessita di complesse installazioni di cavi di collegamento, dal momento che è previsto l’utilizzo di moderni sensori in comunicazione attraverso dispositivi Bluetooth o Wireless e Gps, implementati per fornire in tempo reale, al centro direzionale, lo stato del materiale e le condizioni di trasporto attraverso una banca dati facilmente consultabile su smartphone, tablet o computer tramite un’app. Il sistema TruckMove ha già rilevato, dai report delle prime aziende che l’hanno adottato, una razionalizzazione e una riduzione sostanziale dell’impiego dei mezzi (anche fino al 25% della flotta complessiva impiegata per i trasporti di calcestruzzo).
Grazie all’ottimizzazione nella gestione del parco mezzi, con TruckMove si possono impiegare meno betoniere, mentre la gestione ottimale dei percorsi permette di contenere le emissioni di CO2. Si riduce inoltre l’utilizzo dell’acqua. Infatti il mezzo di trasporto è sempre sotto controllo e il monitoraggio si estende anche alla fase di pulizia dell’autobetoniera, che deve avvenire nelle aree dedicate, nel rispetto dell’ambiente e della normativa, evitando appunto gli sprechi di acqua. Maggiore competitività, dunque, e maggiore attenzione all’ambiente, con un’azione semplice e diretta che abbina all’ottimizzazione dei processi, una sostenibilità ambientale sempre più attenta e puntuale.
Punto chiave della gestione del calcestruzzo preconfezionato, nel suo viaggio dall’azienda produttrice al cantiere, è il mantenimento della sua lavorabilità e dei suoi valori di sicurezza per l’uso edilizio. Chi segue la logistica ha sempre più a cuore questo passaggio e con TruckMove ha un sistema per tenere sotto controllo la gestione della lavorabilità anche nell’evenienza dell’affidamento di servizio ai mezzi di imprese terze. Grazie alla sensoristica viene garantito un controllo completo sul trasporto, fornendo tutti i dati necessari per il rispetto delle normative, anche quelle sulla sicurezza.

IL PREMIO – Icta-Italian Concrete Technology Awards è un premio ideato allo scopo di dare maggiore visibilità (anche internazionale) alle attività delle imprese italiane che operano nei comparti del calcestruzzo e della prefabbricazione, riconoscendone la professionalità, lo sviluppo tecnologico ed il ruolo strategico da loro svolto a beneficio di tutta l’economia nazionale.

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In copertina, la innovativa app per il controllo delle betoniere; all’interno,  da sinistra Daniele Danelon, ceo Jdi, e Moreno Marola, ceo Elettrosigma.

Palmanova, riflettere con i Riservati sul dilagante problema dipendenze

S’intitola “Il mio irresistibile diritto all’oblio – ovvero come ci siamo assentati” lo spettacolo che La Compagnia dei Riservati proporrà oggi, 8 giugno, alle 20.45, al Teatro Modena di Palmanova nell’ambito del festival itinerante “Accademia dell’Incontro”, coordinato dall’Accademia Musicale Città di Palmanova. Scritta da Giulia Lombezzi, la pièce è diretta dalla regista Sonia Cossettini, sul palco assieme a Elena Genio e Giacomo Andrea Faroldi.
Strutturato in tre ballate, monologhi autonomi accomunati dal filo conduttore della dipendenza, lo spettacolo scandaglia appunto il concetto di “diritto all’oblio”, leitmotiv fra le storie raccontate: nella prima – paradigmatica di una delle dipendenze patologiche più attuali, quella da internet – viene inteso come diritto a perdersi nella rete, a distrarsi per sempre dall’oppressione della quotidianità; il secondo “quadro” si addentra nella sfera della ninfomania, evidenziando la crudeltà di una rete pronta a mettere alla gogna e soffocare chiunque, per sbaglio o leggerezza, vi rimanga intrappolato. La terza ballata racconta infine la scelta di dimenticare se stessi e le proprie fragilità lasciandosi andare alla dipendenza da eroina, droga che negli ultimi anni è tornata in auge fra i giovanissimi, non più iniettata in vena ma fumata. Tre parabole esistenziali distinte, dunque, che non si toccheranno mai direttamente ma incroceranno più volte le proprie strade, nella malinconica e inevitabile ricerca di un altrove in cui trovare pace dal dolore di vivere. Nessun giudizio, dal palcoscenico: al pubblico l’eredità di una riflessione su “vincoli” innati o indotti che possono stravolgere l’esistenza, e che gli attori raccontano anche con sprazzi comici, per alleggerire la drammaticità dell’argomento.

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In copertina, gli attori della Compagnia dei Riservati in scena stasera a Palmanova.

 

“Caro bollette”, a Udine c’è un’intesa fra Confartigianato e UniCredit

Aiutare le piccole e medie imprese a fronteggiare i recenti, rilevanti, rincari energetici supportandone le esigenze di liquidità, soprattutto per quei settori maggiormente colpiti dai rincari e che rischiano un’ulteriore compressione del proprio capitale circolante. Con questo obiettivo UniCredit e Confartigianato-Imprese Udine hanno siglato un accordo finalizzato al sostegno concreto delle ditte associate: più nel dettaglio, la banca metterà a disposizione una nuova linea di finanziamenti, con importo minimo di 10 mila euro e durata dodici mesi comprensiva di pre-ammortamento fino a sei mesi, a condizioni agevolate.

Graziano Tilatti


L’intervento rientra nella più ampia strategia di UniCredit che ha portato allo stanziamento di un plafond di 3 miliardi di euro per dare supporto alle aziende del Paese impattate dal “caro bollette” e per quelle che devono fronteggiare esigenze straordinarie legate all’attuale situazione dei mercati internazionali.
«Con questo accordo intendiamo rispondere alle necessità delle realtà artigiane del Friuli rispetto a un problema non differibile, con una logica di attenzione e presenza attiva rivolta alle nostre comunità – afferma Luisella Altare, regional manager Nord Est di UniCredit -. In particolare, grazie all’accordo siglato con Confartigianato Udine, le imprese associate potranno beneficiare di linee di credito dedicate per limitare l’effetto negativo del caro-energia». «L’intesa con gli istituti bancari – aggiunge Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine – testimonia la volontà dell’associazione di individuare soluzioni congiunte che consentano agli artigiani e ai piccoli imprenditori di far fronte al vertiginoso aumento dei costi dell’energia e di operare una graduale transizione energetica verso modelli di produzione a ridotto impatto ambientale, economico e sociale». Le filiali di UniCredit restano a disposizione per maggiori dettagli.

 

Le Confcooperative Alpe Adria ricordano Piergiorgio Bressani

Piergiorgio Bressani, figura di spicco della politica friulana fino a raggiungere posizioni di responsabilità a livello nazionale, ma anche fine cooperatore. Dal 1966 al 1977, infatti, Bressani ha ricoperto la carica di presidente dell’Associazione Cooperative Friulane, rappresentanza della provincia di Udine della Confederazione Cooperative Italiane; la più importante Organizzazione di rappresentanza e tutela del movimento cooperativo che si ispira alla dottrina sociale cristiana. Per Bressani i principi della morale cristiana erano un punto cardine della sua azione, privata e pubblica che fosse.
La persona umana al centro dell’agire, un’azione che integrasse l’iniziativa del singolo con la realizzazione, su base volontaria, del libero principio associativo, la giustizia nei rapporti sociali, sono solo alcuni aspetti dell’opera di Bressani all’interno del movimento cooperativo.
«L’opera di Bressani – commenta Paola Benini presidente di Confcooperative Alpe Adria – si pone nel solco di quel processo di rinnovamento sociale e culturale degli anni ’60-’70 in cui gli aspetti della società italiana mostravano il segno di deficienze e squilibri strutturali sempre più profondi, dal che sorgeva l’aspirazione al conseguimento di una più sollecita e integrale giustizia nei rapporti sociali. Bressani era un attore principale di tale azione. Nel mondo della cooperazione – prosegue Benini – ha saputo integrare ai principi della dottrina sociale cristiana, quel processo organizzativo che ha consentito di portare il movimento a interpretare i cambiamenti in atto, valorizzando il socio di cooperativa come artefice del proprio successo professionale e personale, dando maggior forza al concetto di mutualità, creando nuove opportunità di lavoro e, quindi, di emancipazione, sviluppando un pensiero autonomo su saldi principi di eguaglianza ed equità, ma ricercando un ampio confronto con tutti».
«È stato un uomo di grande spessore e dalla spiccata sensibilità politica – aggiunge Gianpaolo Zamparo, ex segretario particolare di Bressani ed ex presidente dell’Associazione Cooperative Friulane -. Il suo modo di agire è sempre stato impostato nel massimo rispetto per il lavoro dei collaboratori. Nei suoi anni di presidenza, l’Associazione cooperativa ha avuto un grande impulso e sviluppo». «Bressani – conclude Paola Benini – è stato in grado di valorizzare il Movimento cooperativo, in seno a una società democratica, come elemento dinamico di espansione economico-sociale che ha saputo conseguire tutte le proprie mete attraverso forme idonee di integrazione orizzontale e verticale, con sempre la figura umana al centro».

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In copertina, l’onorevole Piergiorgio Bressani in una immagine che risale agli anni in cui era parlamentare.

L’Asu è in festa, Tara Dragas come un “uragano” ai Giochi del Mediterraneo

Ha raggiunto quota tre ori, l’implacabile Tara Dragas, che è stata fra le indiscusse protagoniste del ComeGym 2022: i Giochi del Mediterraneo per gli atleti juniores. «Siamo molto orgogliosi di Tara. Sta davvero mostrando a tutti il suo potenziale», ha fatto sapere il presidente di Asu, Alessandro Nutta, che, rivolgendosi all’atleta, l’ha esortata: «Continua così, queste medaglie sono il frutto del tuo duro lavoro in palestra e del tuo impegno costante!».

ORO NEI TEAM – La farfalla dell’Associazione Sportiva Udinese prima è salita in pedana con il team Italia, assieme ad Alice Taglietti, portando a casa la prima medaglia d’oro nell’all around grazie a due bellissime esibizioni per le quali ha conquistato 29.350, al nastro, e 31.000 al cerchio. «Tara e Alice – ha spiegato Spela Dragas, tecnica di ritmica dell’Asu- si sono comportate molto bene e hanno dimostrato di essere un team davvero forte, al di là delle incertezze dell’una o dell’altra. Insieme sono davvero promettenti. Credo ci riserveranno altre belle sorprese in futuro». Nella prova a squadre dietro alle italiane si sono posizionate la Spagna, con l’argento, e la Grecia, bronzo.

L’INDIVIDUALE – La quindicenne bianconera non ha lasciato scampo alle avversarie nemmeno nelle finali di specialità: ha raggiunto quota 31.200 punti al cerchio e 29.900 al nastro, migliorando in entrambi i casi i punteggi raggiunti con il team e raggiungendo il gradino più alto del podio!

GLI EUROPEI – Tornata a Udine, Tara continua senza sosta gli allenamenti al PalaFiditalia in previsione dei prossimi Europei, in programma a Teal Aviv (Israele) dal 15 al 19 giugno. «Quello degli europei è un appuntamento davvero importante – ha chiuso Spela Dragas -, sono contenta possa partecipare assieme a una squadra forte come quella composta dalle senior Milena Baldassarri e Sofia Raffaeli. Credo che se riuscirà a mantenere la concentrazione, potrà avere delle belle soddisfazioni».

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In copertina, Tara, giovanissima stella Asu, e Spela Dragas ai Giochi del Mediterraneo.

 

Il Circuito Porsche Green Cup 2022 tra le vigne del Castello di Spessa

Il Golf & Country Club Castello di Spessa ha fatto da cornice, venerdì, al famoso Circuito Porsche Green Cup 2022, che si svolge nei circoli più prestigiosi d’Italia, dove lo spirito per la competizione incontra la passione sportiva in cornici di particolare pregio e bellezza. Sul suo green si è disputata una combattuta ed emozionante tappa del circuito giunto quest’anno alla sua trentesima edizione. Alla Gara 18 buche Stableford, 3 categorie, e alla Gara Putting Green hanno preso parte complessivamente 180 partecipanti: l’importanza dell’evento attira infatti da sempre numerosissimi giocatori, che provano ad aggiudicarsi gli ambiti premi. Tanti i golfisti del Friuli Venezia Giulia, ma ancora di più quelli arrivati da fuori regione, molti dei quali si sono organizzati molti mesi prima per garantirsi l’ospitalità in Castello e nelle sue dépendance fra le vigne. A fare da contorno al torneo sono state numerosissime automobili Porsche, come da tradizione per il circuito.

Al torneo è seguita la festosa premiazione con numerosi premi e degustazione dei vini, molto apprezzati, della Tenuta Castello di Spessa, fra le cui vigne è disegnato il tracciato del campo da golf.Quest i i vincitori:
Primo netto di 3° categoria: Fabio Vogrig (Punti: 45 netti, miglior punteggio netto di giornata)
Primo netto di 2° categoria: Giacomo Pettarin (Punti: 38 netti)
Primo netto di 1° categoria: Stefano Valdemarin (Punti: 36 netti)
Primo lordo: Victor Tomsich (Punti: 28 punti lordi)

Per gli associati Porsche Green Club la serata è proseguita nelle cantine storiche scavate sotto il castello (le più antiche e spettacolari del Collio) e nel parco: una location molto ammirata e assolutamente in linea con la filosofia del circuito, impegnato ad offrire ai partecipanti occasioni sempre nuove per ritrovarsi e vivere insieme nuove emozioni, sfide, divertimenti e piacevoli giornate.

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Castello di Spessa Golf Wine Resort & SPA – Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa si trova nel cuore del Collio Goriziano, a Capriva del Friuli, ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta a cui dà il nome, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Le sue origini risalgono al 1200. Oggi elegante Resort, ha una quindicina di suites arredate con mobili del’700 e dell’800 italiano e mitteleuropeo e, scavata nella collina sottostante il maniero, la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta. Nel Gusto di Casanova, il Bistrot del Castello, si degusta una straordinaria selezione di prodotti del Friuli Venezia Giulia. Dal restauro di una vecchia cascina ai piedi del castello è stata ricavata la Tavernetta al Castello, con un rinomato Ristorante Gourmand e 10 camere dall’atmosfera country. La Club House del Golf Country Club è ospitata in un antico rustico, con ampio dehors e un’ombreggiata terrazza: nel suo ristorante, l’Hosteria del Castello (aperta anche a chi non gioca a golf), la cucina rincorre la stagionalità e ricalca i sapori del territorio. In un casale affacciato sul green sono stati ricavati 8 Appartamenti nelle Vigne riservati al Digital Detox, arredati con caldo stile rustico e dedicati soprattutto ai golfisti e alle famiglie, e nel Casale in collina, il più appartato della tenuta, 10 stanze arredate in stile shabby chic che si affacciano su uno splendido paesaggio di vigneti e sul campo da golf. La nuovissima Vinum SPA di 2.000 mq è dedicata alla vinoterapia ed ha piscina riscaldata interna ed esterna e idromassaggio panoramico esterno.

Golf & Country Club Castello di Spessa
Via Spessa 14 – Capriva del Friuli (Gorizia)
Tel. 0481 881009 – info@golfcastellodispessa.it – www.golfcastellodispessa.it  

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In copertina e all’interno immagini del Circuito Porsche Green Cup 2022 che si è tenuto venerdì al Castello di Spessa.